ARTCIBO'

ARTCIBO'

Con l'arte... si mangia

ARTCIB͒ con l"€™arte... si mangia potrebbe essere l"€™argomento di un dibattito su un tema ricorrente nell'arte di tutti i tempi. Diventa, invece il tema accattivante, di una mostra presentata dall'€™Amministrazione Comunale di Padova e organizzata dall'€™Associazione A&T design, realtà  culturale attiva a Padova da molti anni e che propone progetti culturali rivolti alle arti visive. Partendo dalle numerose contraddizioni della nostra società , un gruppo di artisti dell'€™Associazione "€œA&T design"€ presenta i propri lavori su questo tema, toccando diversi aspetti: cibo come nutrimento, cibo come fonte di piacere, le allegorie legate ad esso, le contraddizioni come l"€™eccesso di cibo da una parte, spreco delle risorse, fame, malnutrizione dall'€™altra.
Mostra a cura di Alessandra Andreose, Vicki Nielsen, Alessandro Stella


Inaugurazione evento: 14 settembre, ore 18.00
Scarica il Pieghevole invito

Fin dalla nascita il cibo è uno dei principali mediatori nella nostra relazione con il mondo, con altre culture e con noi stessi. Il cibo è bisogno primario dell'€™uomo, fonte di piacere e occasione di socializzazione. è presente nella ritualità  di tutte le religioni e molte allegorie sono legate ad esso.
La preparazione del cibo e la cucina sono considerate un"€™arte in ogni cultura del mondo. Inoltre molte malattie alimentari rendono evidente le contraddizioni della nostra società : da una parte eccesso di cibo e spreco delle risorse, fame e malnutrizione dall'€™altra. Un gruppo di artisti dell'€™Associazione "€œA&T design"€ presenta i propri lavori su questo tema ricorrente nell'€™arte di tutti i tempi.
Associazione A&T design, realtà  culturale attiva a Padova da molti anni che aggrega un gruppo di artisti uniti non tanto dall'€™uso della stessa tecnica, ma dall'€™entusiasmo e dalla passione per il "€œfare arte"€, quindi pitture, sia astratte sia figurative, sculture, su legno o su creta, fotografie. Nello studio-laboratorio affacciato sul Piovego e situato in uno dei punti più pittoreschi della Padova medievale, l'Associazione propone un progetto culturale rivolto soprattutto alle arti decorative.
Nell'associazione lavora un gruppo di artisti che spaziano dalla scultura alla pittura, dall'€™affresco al decoro, dall'informale al figurativo. La "€œbottega"€ è diventata un punto di incontro e di scambio culturale: si realizzano mostre, rivolte soprattutto alle arti applicate, ed una particolare attenzione è rivolta al "€œsociale"€. Gli artisti che vi lavorano hanno deciso di insegnare "€œi segreti del mestiere"€ e propongono laboratori basati sullo sviluppo della creatività  e sulla conoscenza della materia.
Artisti in mostra
FOTOGRAFIA
Nicola Cardi - Flavio Querenghi
PITTURA
Alessandra Andreose - Francesca Andreose - Claudia Bortolami - Mariuccia Gallimberti - Petia Ivanova - Valter Milanato - Vichi Nielsen - Martino Pornaro - Fiorenza Rielo - Alessandro Stella - Cristina Zucchi.
SCULTURA
Paolo Camporese - Giorgio Gasparoli - Martino Pornaro - Matteo Schiavo - Roberto Tonon

Il tema di questa esposizione, "€œil cibo"€, quanto mai attuale e accattivante, diviene pertanto pretesto per dialogare, attraverso l"€™espressione artistica, con i visitatori coinvolgendoli in un insieme di messaggi e di emozioni (Mirella Cisotto Nalon)

Per sottolineare lo stretto legame tra arte, cultura e cibo, A&T design ha organizzato numerosi incontri per presentare progetti agricoli per i paesi in via di sviluppo ed aziende che valorizzano i prodotti del territorio veneto e sono sensibili ai metodi di coltivazione e produzione.

Calendario incontri
venerdì 21 settembre dalle 18.00 alle 20.00
I Presidi Slow Food Padova

Alcuni prodotti agroalimentari, con i loro sapori e profumi che rischiavano di essere dimenticati, sono stati riscoperti e tutelati tramite il progetto Presidi Slow Food. Degustazione di prodotti dei presidi veneti: dalla gallina padovana, oca in onto, mais bianco perla all'€™ olio d"€™oliva e vini bio. Le offerte libere andranno a finanziare il progetto "€œ1000 Orti in Africa"€.
venerdì 28 settembre dalle 18.00 alle 20.00
Degustazione di vini tipici del territorio con le cantine Paladin

Le cantine Paladin vantano una storia di ormai 50 anni nella vitivinicoltura in Veneto e producono con passione, ricerca, dedizione e rispetto delle tradizioni vini d"€™eccellenza e di grande tipicità  territoriale.
venerdì 5 ottobre dalle 18.00 alle 20.00
L"€™orto Buono, Pulito, Giusto

Il progetto "€œ1000 Orti in Africa"€ ha anche l"€™obiettivo di difendere la biodiversità  oltre a fornire il cibo quotidiano a quei villaggi in cui si aiuterà  a costruire un orto. Degustazione di prodotti biologici veneti dagli orti all'€™ olio d"€™oliva bio e vini biodinamici. Le offerte libere andranno a finanziare il progetto "€œ1000 Orti in Africa"€
venerdì 12 ottobre dalle 17.00alle 20.00
Performance di scultura su cioccolato

con lo scultore Roberto Tonon, accompagnata da una degustazione di "€œAgricanto"€, vino liquoroso veneto da dessert.

FAI-Delegazione di Padova
Il Comune di Padova aderisce al Progetto I luoghi del cuore a cura del FAI-Fondo Ambiente Italiano.

Firma per il CASTELLO CARRARESE
"€œUn luogo del cuore e dell'€™anima dove l"€™identità  storica e memoria della città  si fondono"€ (Andrea Colasio Assessore alla Cultura del Comune di Padova)
i luoghi del cuore FAI - Delegazione di Padova

Firma su www.iluoghidelcuore.it

Informazioni
Ingresso libero
Orario de laRinascente

Servizio Mostre del Settore Attività  Culturali
tel. 049 8204546
caporellop@comune.padova.it
infocultura@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

Mostra "Eroi quotidiani"

Mostra "Eroi quotidiani"


Li potrai incontrare passeggiando per Padova: sono gli "eroi della salute" e dal 18 al 23 settembre saranno alla Loggia della Gran Guardia. Tra loro c'è Sofia, medico specializzando in Medicina interna a Padova, che ha deciso di vivere il suo percorso di formazione specialistica con il Cuamm in Etiopia, accanto ai più fragili. E c'è Elham, etiope, che ha percorso 25 chilometri per arrivare dal suo villaggio all'ospedale e dare alla luce una bimba di nome Marianje.
Sono loro gli "eroi" di Medici con l'Africa Cuamm: medici professionisti e specializzandi che ogni giorno con coraggio, impegno e passione portano la salute fino all'ultimo miglio. Ma anche mamme, bambini, intere famiglie che giorno dopo giorno, in un continente spesso dimenticato, lottano per il diritto alla salute.
Le loro storie saranno le protagoniste di un percorso espositivo dove, con testi e immagini, si racconterà  l'impegno quotidiano di chi ha scelto di "fare del bene in una maniera difficile", lontano dai riflettori, in angoli di Africa spesso dimenticati.
La mostra è una delle attività  del progetto europeo di educazione allo sviluppo "Health for All", promossa dalla rete europea "Azione per la Salute Globale", del quale Medici con l'Africa Cuamm è partner: E' articolata in 9 pannelli espositivi, 5 dei quali dedicati ad altrettanti medici del Cuamm e a pazienti africani. I 5 pannelli dei medici del Cuamm, oltre alle immagini, presentano una piccola "carta d'identità " dei soggetti ritratti, mentre i restanti 4 rappresentano altrettante persone che si spendono per la salute in altri paesi del mondo.

Iniziative collegate
Domenica 23 settembre 2012 alle 11.00 e alle 15.30
In occasione della IX Edizione della Festa provinciale del volontariato e della solidarietà , si terrà  un laboratorio di illustrazione gratuito per i ragazzi dagli 8 agli 11 anni che mira a sensibilizzare i più piccoli sul significato di "eroi della salute" con percorsi di riflessione attraverso disegni e parole, guidati da professionisti. Per la partecipazione al laboratorio è preferibile la prenotazione.

Informazioni
Ingresso libero e gratuito.
Orario: dalle ore 10:30 alle 19:00
Il laboratorio per ragazzi è gratuito; è consigliata la prenotazione.

Mostra: Chiara di Benedetto - Medici con l'Africa Cuamm, telefono 049 8751279 - 8751649 (c.dibenedetto@cuamm.org)
Laboratorio - Margherita Trotta - Bas Bleu Illustration, cell. 347 3175532 (info@basbleu.it)

http://www.mediciconlafrica.org/

LIQUIDI MONDI

LIQUIDI MONDI

Mostra collettiva

Sei artisti uniscono le loro esperienze e visioni artistiche in una mostra collettiva che si rifÍ  ad un unico concetto relativo ai liquidi mondi. Liquidi come possono essere i sogni, la memoria, lo svolgersi dei pensieri, la realtà  che sfugge a definizioni e limiti.
Interpretazioni diverse del tema, indagato attraverso linguaggi artistici diversi che spaziano dalla pittura alla scultura alla videoinstallazione.
Progetto a cura di Renata Berti.

Inaugurazione mostra: 13 settembre, ore 18.00

Renata Berti (Padova) videoartista, regista e fotografa. Ha partecipato all'€™ultima Biennale di Venezia Padiglione Italia, presenta "€™opera di videoarte: percorsi fluenti in piccoli e grandi raggruppamenti di uomini e i loro elementi che volgono ora nel torbido, ora nell'€™oblio.
Una videoinstallazione ritmata da velocissime immagini. Percorsi fluenti in piccoli e grandi raggruppamenti di uomini e i loro elementi che volgono ora nel torbido, ora nell'€™oblio, ora nel serafico-gioioso. Lo scorrere della vita nell'€™artificiosa corsa di esistere senza pensieri...Essere presenti...Essere...Esserci e partecipare almeno vedendo il fluire e scorrere di tanti momenti-:immagini dell'€™immaginifico umano (Renata Berti 2012).

Giorgio Fiorenzato (Venezia) art designer, presenta un"€™opera di videoarte dal titolo "€œDanze di fluidi corpi attorno ad un mondo in continua rotazione/evoluzione"€.
Una danza di fluidi personaggi attorno ad un mondo in continua rotazione. Nei gesti delle figure, molto espressive, che creano un ritmo con accelerazioni diverse. Tale movimento giunge ad un massimo di accelerazione con le figure degli angeli/umani, sparsi nell'€™universo come uccelli impazziti, mostrano gli effetti del dolore nelle sue fasi estreme. Sembra di vedere lo stesso corpo lanciato in alto, in basso e in tutte le direzioni con violenza e movimenti convulsi. Questi elementi della videoinstallazione portano l'immagine globale nella disperazione assoluta, cosmica in un mondo in continua evoluzione. La natura rappresentata dalla continua rotazione del mondo viene vissuta come manifestazione dell'invisibile e del divino, custode di misteriosi geroglifici spirituali, ed è anche intesa come spazio interiore, paesaggio dell'anima dell'artista. (Giorgio Fiorenzato)

Carla Andreoli (Milano) - artista milanese presenta opere concettuali, (labirinti della mente) realizzate con tecnica mista su olio.
Racconta nelle sue opere piccole storie, attraverso la sperimentazione di tecniche diverse. Dopo una prima stesura, dal tratteggio arcaico va verso un sovrapporsi di velature che esaltano la matericità  dell'€™opera. Assume un"€™importanza primaria la ricerca di supporti. Ogni lavoro è un lento sovrapporsi di stratificazioni, quasi a voler offrire differenti livelli di lettura a seconda della percezione dell'€™opera.
Le sovrastrutture dell'€™anima, entro le quali cerchiamo protezione, sono la nostra prigione . Cercare di rappresentarle è un modo per riconoscerle ed esorcizzarle (Carla Andreoli).

Mario Ciufo (Milano) presenta opere con tecnica dell'€™affresco e olio.
L"€™affresco come fermo immagine del momento in cui il colore liquido va in contrasto con il peso materico dell'€™opera finita. La percezione di un impronta di colore trattenuta su di un supporto di calce e sabbia genera una immagine sospesa e profonda.

Helene Foata (Francia) scultrice, presenta sculture e resine in movimento.
Francese di nascita, oggi vive e lavora ad Asiago, dove nel suo studio elabora sculture e installazioni, sculture in bronzo e in resina ad acqua che raccontano un percorso del tutto personale.
Le sculture suggeriscono un"€™ambigua dimensione onirica, che costituisce oggi, con le metamorfosi plastiche di volti o figure, un importante aspetto del suo lavoro. L"€™incessante trasformazione della natura, suo rinnovato spunto d"€™osservazione, le suggerisce, nelle opere più recenti, uno sguardo curioso e positivista.
Tecnicamente e concettualmente antitetico alle tecniche della scultura classica. La forma non è generata infatti per via di levare, ma per pazienti e meditate stratificazioni della materia, attraverso le quali l"€™artista giunge alle linee fluide delle sue opere plastiche, lavori che nella loro fisicità  suggeriscono un inspirato movimento, o nella leggerezza e nella tensione verso.

Laura Gerosa (Milano) presenta sculture concettuali, opere sonore, tecnica mista.
Il mio percorso nasce da un esigenza profonda di ricerca spirituale, è un viaggio interiore alla ricerca del segreto dell'€™esistenza. La materia non si disgrega ma si spiritualizza attraverso il fuoco, viene liberata dalla sua stessa gabbia e ritrova la sua purezza originaria. Il simbolo della Croce non è che l"€™incrocio della linea verticale dello spirito con la linea orizzontale della materia, è proprio in quel punto che concentro il mio interesse. In quel centro, nel "€œCuore del Mondo"€, nell'€™Uovo del mondo"€ la materia si spiritualizza e lo spirito si materializza (Laura Gerosa).

FAI-Delegazione di Padova
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Firma per il CASTELLO CARRARESE
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Informazioni
ingresso libero
orario: da martedì a sabato 15.30 - 18.30

Servizio Mostre "€“ Settore Attività  Culturali
tel. 049 8204547
infocultura@comune.padova.it - http://padovacultura.padovanet.it

Associazione di Produzioni Cinematografiche "€œNeroluce"€
C.so Milano, 119 - 35139 Padova
tel. +390498725346 +393286636758
berti.re@libero.it - www.renataberti.blogspot.com
http://www.facebook.com/berti.renata

Padova ESTATE CARRARESE 2012

Padova ESTATE CARRARESE 2012

Chiuso il format UNIVERSI DIVERSI 2012, l'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova presenta l'edizione 2012 dell' ESTATE CARRARESE. Anche quest"€™anno il programma del format si presenta molto vario e articolato, garantendo un"€™offerta significativa di eventi musicali, teatrali e filmici ai quali si affianca un complesso programma di mostre. Nel solco della tradizione l"€™intero palinsesto verrà  a dipanarsi all'€™interno dei diversi luoghi che, a loro volta, dai Giardini dell'€™Arena all'€™Odeo Cornaro, costituiscono un percorso narrativo all'€™interno della città , denso di stimoli e suggestioni culturali.
All"€™Estate Carrarese si affiancherà  la campagna di raccolta firme per la valorizzazione del Castello lanciata dal FAI di Padova che, con nostra grande soddisfazione, ha voluto situare il Castello tra i luoghi del Cuore.

Padova giugno-settembre 2012
(Sedi diverse)


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Copertina
Introduzione
Notturni d'Arte
Mostre
Musica e danza
Teatro e cinema
Incontri e conferenze
Visite guidate e laboratori
Calendario

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Informazioni
Settore Attività  Culturali
Via Porciglia, 35
tel 049 8204544-4547-4502-4501

Ufficio Stampa
Studio Lavia "€“ Pd - tel. 049.8364188
info@studiolavia.it
www.studiolavia.it

Offerte turistiche
Consorzio di Promozione Turistica di Padova
Call Center: ++39 049 8033069
Prenota ora: booking on line

Il soggiorno, le tue escursioni e molto altro ancora su www.welcomepadova.it

GABRIELLA SANTUARI E GIAMPIETRO CUDIN

GABRIELLA SANTUARI E GIAMPIETRO CUDIN

Gesto, forma e pensiero

La mostra Gesto, forma e pensiero presenta le opere più recenti di Gabriella Santuari e Giampietro Cudin, protagonisti di mostre personali e collettive in Italia e all'€™estero dove hanno ottenuto numerosi riconoscimenti, che al Centro Culturale Altinate San Gaetano si confrontano in uno stimolante percorso dove arte figurativa, arte astratta, scultura e installazioni dialogano con linguaggi e stili diversi.
I volti femminili di Gabriella Santuari pongono interessanti sollecitazioni emotive rapportandosi a oggetti che ne integrano il significato concettuale, a materiali di recupero che diventano strumento espressivo, o mettendosi in relazione con le caratteristiche scatole dell'€™artista, contenitori dai forti connotati espressivi.
Si interrogano sul significato intrinseco delle valenze simboliche dei segni le sculture e i dipinti di Giampietro Cudin, le cui pennellate, intensamente cromatiche, sottintendono un gesto sicuro che vuole andare oltre la realtà  visibile per attingere a un valore semantico in cui individuare i possibili, immaginifici passaggi che trasformano l"€™arte in energia.
Mostra e catalogo a cura di Maria Beatrice Rigobello Autizi

Gianpietro Cudin, pittore e scultore, dal 1975 al 1995 ha partecipato alla Biennale del Bronzetto e della piccola Scultura di Padova. In Europa ha esposto a Holstebro, in Danimarca, più volte a Parigi e ha presentato le sue opere con successo in molti paesi del mondo, in particolare a Mosca dove, unico italiano, ha eseguito alcune sculture per la Galleria Rudomino, a Nanao in Giappone, a Santa Monica in California e a Montreal in Canada. Sue sono le sculture in alcune rotatorie a Padova e in Piazza Castello. Il linguaggio dell'€™artista, ricco di segni e simboli, di valenze emotive e psicologiche, è caratterizzato dall'€™impetuosità  del segno, dall'€™espressività  cromatica e da una dimensione perennemente in divenire.
Gabriella Santuari spazia tra stili e tecniche diverse. Da alcuni anni, per le sue opere usa anche materiali di recupero per evidenziare il rapporto tra l"€™uomo contemporaneo e le seduzioni commerciali. Soggetto ricorrente dei suoi quadri sono i personaggi femminili, rappresentazioni di stati d"€™animo, emozioni e conflitti. L"€™artista spazia dall'€™infinitamente piccolo alle grandi forme, creando tramite la pittura e riproducendo in digitale, per poi intervenire nuovamente in chiave pittorica. Gabriella Santuari è stata invitata alla Biennale di Venezia del 2007 e ha ottenuto lusinghieri riconoscimenti in molte mostre nazionali e internazionali, da Londra a Helsinki, da Parigi a Budapest, da Istanbul a Sidney.

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Informazioni
Ingresso libero
Orario mostra 10-19, lunedì chiuso

Servizio Mostre del Settore Attività  Culturali
tel. 049 8204522-4523
ferrettimp@comune.padova.it
infocultura@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it
 

Le Mura disvelate

Le Mura disvelate

Aspettando il Parco delle Mura


Programma

Se si osserva Padova su Google Earth, o su di una carta stradale, la si riconosce a colpo d"€™occhio, per quella caratteristica forma triangolare, a testa di cane rivolta a oriente; è la forma urbis che le hanno dato le mura rinascimentali. Certo, ogni padovano "€œconosce le mura"€: un bastione, qualche porta, ma quanti ne conoscono l"€™intero sviluppo? La giornata, dedicata al "disvelamento" delle sue mura vuole essere solo un primo segnale tangibile di una nuova attenzione, che vada al di là  del riuso di pochi spazi, sempre gli stessi, ma consideri invece le mura come un unico grande monumento, anzi, come un organismo complesso al quale ridare vita in tutte le sue articolazioni.
Evento promosso dall'€™Assessorato alla Cultura, a cura del Comitato Mura di Padova e con la collaborazione di TAM Teatromusica.

LE MURA DISVELATE
Itinerari fra suoni e parole, dentro e intorno al monumento più grande e sconosciuto di Padova

Padova conserva una delle cinte rinascimentali più estese al mondo: oltre 11 km, con tutti gli originari bastioni, grandi e piccoli, e sei delle otto porte, a cui vanno aggiunti consistenti brani delle mura comunali con due porte, e ancora torri e altre vestigia della cittadella e del soccorso, il castello carrarese e i resti del traghetto che lo collegava alla reggia dei signori da Carrara.
La giornata è il primo momento di una serie di iniziative che interesseranno le mura nel corso del 2012 e del 2013.
Programma. E' promossa dall'€™Assessorato alla Cultura, a cura del Comitato Mura di Padova, con la collaborazione di TAM Teatromusica. Nove gli spazi interessati dalla manifestazione, scelti fra quelli meno noti e quelli invece più frequentati. Nei diversi luoghi toccati dal percorso di parole e suoni, oltre alle spiegazioni che verranno fornite dalle guide e dagli attori, saranno disponibili materiali illustrativi specifici.
Il percorso fra suoni e parole dentro, sopra e intorno alle mura è libero, ma è articolato in modo da poter esser seguito per intero, secondo l"€™ordine seguente:

Ore 10,30 e ore 12 - Torrione Santa Giustina (via Sanmicheli 65)
FANFARA PER IL PARCO DELLE MURA
Ensemble della Civica Orchestra di fiati A seguire:
VISITA GUIDATA all'€™interno del torrione, con Michele Sanmicheli, architetto militare
Ore 10,30 e ore 12 - Torrione Pontecorvo (via Sanmicheli 5/I)
VISITA SPELEOLOGICA
A cura del Gruppo Speleologico Padovano CAI
Un labirinto di spazi sotterranei, ben conservati e mai aperti prima al pubblico, per scoprire come è fatto all'€™interno un bastione.
Ore 15 - Castello Carrarese (piazza Castello)
CASTELLO APERTO
Comitato Mura e FAI riceveranno i visitatori nel cantiere del castello per una visita "€œa sorpresa"€.
Nell"€™occasione si potrà  firmare per il finanziamento del restauro degli affreschi della "€œsala del velario"€
Ore 16-19 - porta S. Giovanni
LE PORTE DI PADOVA
Presentazione video. Sarà  anche visitabile la mostra in corso a cura di XeArte
Ore 16,30 - Torrione Impossibile (via Raggio di Sole 2)
DUEMILA ANNI DI MURA PADOVANE
A cura del Comitato Mura e Oikos
con l"€™amabile partecipazione di Bartolomeo d"€™Alviano, Guidobaldo della Rovere, Michele Sanmicheli e altri nobili e illustri ospiti
A seguire: VISITA GUIDATA a porta Savonarola e al baluardo Moro II
Ore 19,30 - Torrione della Gatta (Giardini della Rotonda, piazza Mazzini)
LA GATTA E L"€™ASSEDIO DI PADOVA
A cura del Comitato Mura e Oikos
Brevi note su come grazie alla resistenza al bastione della Gatta, Venezia si salvò dalla fine
a seguire: brindisi alla Gatta
Ore 21 - sotto il torrione Venier (Parco Venturini Natale, via Ognissanti)
CONCERTO CONTROCORRENTE (GALEAS PAR MONTES)
Calicanto con Titino Carrara e Giorgia Antonelli
͈ una storia di uomini, una storia di poteri, guerra, ambizioni. ͈ una storia di acque che corrono nelle pieghe della terra. Di galee che navigano mari, fiumi, rigagnoli, pozze, e pure piscio di buoi. E persino sulla terra, sul calcare e il granito.
Non per miracolo, per Magnifica Intrapresa Calicanto, gruppo di ricerca con più di 30 anni di avventure ad ogni latitudine, incontra Titino Carrara e Giorgia Antonelli della storica famiglia teatrale Piccionaia in un concerto-recitato che da otto anni continua ad incantare. Per la prima volta viene rappresentato a Padova e le mura cinquecentesche offrono una affascinante cornice in qualche modo legata alla storia che si va a raccontare.

Il Parco delle mura
Già  previsto nel piano regolatore del 1954 (qui a confronto con un progetto recente del Settore Verde Pubblico), l"€™anello verde che dovrebbe accompagnare le mura, noto come Parco delle Mura è stato oggetto di dibattiti, studi e proposte che, pur nella generale concordia di intenti, non si sono ancora concretizzati in un progetto definito. La difficile situazione economica attuale potrebbe costituire uno stimolo per dedicare attenzione a un progetto che, se pur impegnativo, è però attuabile per stralci. Ma soprattutto è parte di quelle iniziative che, se realizzate e gestite in modo intelligente, potrebbero contribuire a mitigare, se non risolvere, la congiuntura economica: riportando alla luce un monumento in grado di attrarre nuovi flussi turistici; ma rinvigorendo anche quel piacere di vivere la propria città  che è componente indispensabile di una reale condizione di benessere: che non è mai solo un fatto economico, ma anche e prima di tutto culturale.

Programma dettagliato

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Informazioni
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Non è prevista prenotazione.
Orari e indirizzi sono indicati nella pianta all'€™interno del pieghevole.
Ove necessario, e se possibile, le visite potranno essere ripetute per soddisfare un maggior numero di richieste.
Ci scusiamo fin d"€™ora con chi dovesse rimanere escluso da qualche evento.

Comitato Mura di Padova: tel 3406884564,
comitatomura@virgilio.it
http://www.muradipadova.it/lic/

TAM Teatromusica: tel 049 654669
paola@tamteatromusica.it

LUIGI FERRO

LUIGI FERRO

La Luce di Padova

Gli scorci urbani dipinti da Luigi Ferro e ben rappresentati in questa mostra, richiamano con efficacia la luminosa storia della città  di Padova, come è stata nei secoli, ricca di arte e cultura. Luigi Ferro è nato a Padova nel 1918; da giovane ha frequentato l"€™Istituto d"€™Arte "€œPietro Selvatico"€, dove ha imparato ad educare e coltivare la sua poliedrica passione artistica, poi emersa nella pittura e nella dedizione continua anche alla musica, in particolare alla chitarra classica.
Negli anni della sua produzione artistica ha adottato prevalentemente la tecnica delicata dell'€™acquerello coniugandola con pennellate precise e lineari che danno quasi una resa fotografica, vedutistica dei luoghi prescelti.


Inaugurazione evento: 5 settembre, ore 18.00
Scarica il Pieghevole invito

Luigi Ferro ha sempre amato Padova, la pittura, la musica e nelle pause del lavoro ha testimoniato nei vari luoghi più significativi e caratteristici della città  il suo amore, la dedizione e la passione per il disegno, la luce ed in particolare la prospettiva di strade, portici, facciate, palazzi e monumenti.
Ha adottato prevalentemente la tecnica delicata dell'€™acquerello coniugandola con pennellate precise e lineari che danno quasi una resa fotografica, vedutistica dei luoghi prescelti.
Luigi Ferro è nato a Padova nel 1918. Ha un'infanzia tutt'altro che facile: con la perdita della madre si ritrova piccolissimo ad essere il primo ospite del 'Rifugio Minorenni' del Portello a Padova.
In questo raro esempio di welfare illuminato dei primi anni '20, riesce comunque ad emergere nello studio, diplomandosi all'Istituto d'Arte Pietro Selvatico. E' proprio questa esperienza ad avviare ed educare la sua poliedrica passione per le arti, in seguito focalizzata nella pittura, ma testimoniata anche dalla dedizione continua alla musica ed alla chitarra classica.
Nel dopoguerra, dal fortunato incontro con quella che diventerà  sua moglie Norina Minesso, e da cui avrà  tre figli, nasce un'importante esperienza imprenditoriale artigiana che durerà  per più di trent'anni.
Dopo la morte prematura della moglie, avvenuta nel 1977, Luigi Ferro ha ricominciato a prendere in mano matita e pennelli. Da allora, ha manifestato l'amore per la sua città  e la passione per la pittura rappresentando luoghi di Padova che ognuno può riconoscere. Dall'esperienza scolastica giovanile ha ripreso in particolar modo i suoi studi sulla prospettiva che ritroviamo elegante nella restituzione pittorica di strade, portici, facciate, palazzi e monumenti, e di cui riconosciamo ancor più l"€™importanza negli studi che conducono alle opere compiute.

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Informazioni
Ingresso libero
Orario mostra 10-19, chiuso lunedì

Servizio Mostre del Settore Attività  Culturali
tel. 049 8204547-4523
tagliettie@comune.padova.it
infocultura@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

NOTTURNI D'ARTE 2012

NOTTURNI D'ARTE 2012

I Quattro elementi naturali

Fuoco, Terra, Aria, Acqua: saranno i quattro elementi naturali a fare da corollario all'edizione 2012 dei Notturni d'Arte. Come sottolinea l'Assessore alla Cultura, Andrea Colasio, se da un lato, con la loro grande forza simbolica ed evocativa essi ci conducono alle nostre radici, dall'€™altro fanno da ponte alle proposte del RAM 2012 e in particolare alla grande mostra di Fabrizio Plessi Il flusso della Ragione, che da ottobre si aprirà al Palazzo della Ragione.
I Notturni d'Arte, giunti alla XXVI edizione, si presentano pertanto con un calendario di visite e di spettacoli particolarmente ricco. Ventisei serate per conoscere monumenti e storie della nostra città, con corredo di undici spettacoli che vanno dalla danza classica, al teatro, al flamenco, alla musica classica, al jazz per chiudere con la Civica Orchestra di Fiati di Padova.
Direzione e cura di progetto di Mirella Cisotto Nalon.


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Comunicato Stampa

Nella tradizione gli elementi naturali sono a rappresentare un luogo ideale in cui tutte le cose esistono e consistono. A questi quattro elementi Aristotele ve ne aggiungerà un quinto (la quintessenza medioevale) che egli chiamerà etere e che costituisce la materia delle sfere celesti. Ma questa è un'altra storia.
Gli elementi naturali sono alla base della vita, sono il loro fondamento; sono potenti guide per vivere in armonia con la natura e con la nostra essenza. Sono conosciuti ed onorati da migliaia di anni, in ogni tradizione, in ogni tribù o popolazione sono alla base della quotidianità.
Dall'€™Acqua dei fiumi padovani, a quella terapeutica delle terme di origine romana; dalla coltivazione della Terra, oggetto di studio nel Cinquecento, all'€™Orto botanico e nelle tenute di Alvise Cornaro, fino alle ricerche odierne più avanzate nel centro universitario di Agripolis; dall'€™Aria solcata dai primi tentativi di volo, documentati al Museo dell'€™Aria, ai moderni dispositivi aerei dell'€™Aeroporto "Allegri", al cielo osservato nel passato dai telescopi della Specola, per giungere alle straordinarie immagini del Planetario; fino ad occuparci del Fuoco, elemento essenziale per creare forme artistiche con il vetro, la ceramica e il bronzo.
Ecco perchè il programma 2012 appassionerà ancora una volta i padovani rimasti in città nel mese di agosto e i turisti in visita.
S'™incomincia venerdì 27 luglio all'€™Orto Botanico con le visite guidate e uno spettacolo di danza a cura di A.N.D.A. in collaborazione con l'€™UNESCO per spostarsi sabato 28 luglio ad Abano per una visita al Museo Internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori e uno spettacolo sui quattro elementi nel Mascheramento urbano.
La conclusione ufficiale dei Notturni 2012 si terrà al Palazzo della Ragione, sabato 1 settembre alle ore 21, con visite guidate in Salone alla ricerca de "€œI quattro elementi nell'€™astrologia a Palazzo della Ragione"€ e per concludere la serata l'™esibizione della Civica Orchestra di Fiati di Padova.
Sempre collegati al tema della manifestazione, il programma prevede alcuni spettacoli di danza e concerti e un "€œtempo"€ particolare sarà dedicato ai bambini dai 6 ai 12 anni ogni giovedì pomeriggio con i laboratori didattici dedicati al tema dei Notturni:
Giovedì 2 agosto, ore 17.00 (Musei Civici agli Eremitani)
Laboratorio didattico sull'acqua
Giovedì 9 agosto, ore 17.00 (Musei Civici agli Eremitani)
Laboratorio didattico sulla terra
Giovedì 16 agosto, ore 17.00 (Musei Civici agli Eremitani)
Laboratorio didattico sull'aria
Giovedì 23 agosto, ore 17.00 (Musei Civici agli Eremitani)
Laboratorio didattico sul fuoco

«Anche quest'€™anno - afferma il Capo Settore Attività Culturali e curatrice della rassegna, Mirella Cisotto Nalon -€“ i Notturni non si fermano in città, ma, in ben nove occasioni, si spostano sul territorio provinciale facendo tappa ad Abano Terme, a Montegrotto, a Carceri, a Cinto Euganeo, a Due Carrare, a Baone e a Legnaro. E anche quando restano all'interno di Padova, le visite non riguardano esclusivamente i siti più noti del centro storico, ma si allargano ai quartieri dove è possibile scoprire altre inaspettate ricchezze del territorio, come il Centro Sperimentale per i Modelli Idraulici di Voltabarozzo, il museo di Esapolis o l'€™aeroporto "€œGino Allegri».

FAI-Delegazione di Padova
Il Comune di Padova aderisce al Progetto I luoghi del cuore a cura del FAI-Fondo Ambiente Italiano.

Firma per il CASTELLO CARRARESE
"€œUn luogo del cuore e dell'€™anima dove l'identità storica e memoria della città si fondono"€ (Andrea Colasio Assessore alla Cultura del Comune di Padova).
i luoghi del cuore FAI - Delegazione di Padova

Firma su www.iluoghidelcuore.it

INFORMAZIONI
Acquisto del biglietto "€œNotturni d'Arte"€, fino a esaurimento della disponibilità, presso il Settore Attività Culturali in via Porciglia 35 da sabato 21 luglio (Orario dal lunedì al venerdì: 8-16, sabato: 8-13, chiuso domenica e mercoledì 15 agosto).

Costo biglietti "€œNotturni d'Arte"€
Biglietto unico ‚€ 3 a persona per l'accesso ad una singola serata (per la singola serata, solo se ancora disponibile, si potrà acquistare anche durante la sera stessa).
Biglietto ‚€ 6 a persona per l'€™accesso a 3 serate.
Costo della guida stampata € 4.
Biglietto ‚€ 10 a persona per l'™accesso a 4 serate più la guida stampata.
Ingresso gratuito per bambini fino ai 12 anni (tranne per i pomeriggi a loro dedicati).

Il biglietto dovrà essere esibito all'€™inizio della serata per comprovare l'€™avvenuto pagamento.

II biglietto "€œNotturni d'€™Arte"€ non è richiesto per le serate in cui è previsto il biglietto d'™accesso al monumento: Cappella degli Scrovegni, Planetario di Padova, La Specola, navigazione in battello.

L'™accesso ai siti è garantito fino ad esaurimento dei posti.
Non è previsto alcun rimborso in caso di mancata partecipazione o di mancato svolgimento della serata per motivi indipendenti dall'€™organizzazione.
Si richiede la puntualità.

Settore Attività Culturali
via Porciglia 35, Padova
tel. 049 8204501-26 (in orario d'ufficio)
perettom@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

Ufficio Stampa Studio Lavia - Pd
tel. 049 8364188 || info@studiolavia.it
www.studiolavia.it
 

Notturni d'arte 2012.

Notturni d'arte 2012.

Gli appuntamenti della settimana dal 28 agosto all'1 settembre 2012

Appuntamenti della settimana conclusiva dell'edizione 2012 dei "Notturni d'arte", edizione dedicata a Fuoco, Terra, Aria, Acqua, i quattro elementi naturali.

Programma

Martedì 28 agosto
dalle ore 20 alle 21.40

Cappella degli Scrovegni, Piazza Eremitani
"Il cielo di Giotto"
Informazioni: biglietto di "‚€ 6 da acquistare alla biglietteria dei Musei Civici dalle ore 8.30 del giorno stesso fino a esaurimento dei posti, tel. 049 8204551
ore 21
Musei Civici agli Eremitani, piazza Eremitani 8

visita al Museo d"€™Arte e al Museo Archeologico
Acqua e Aria e le opere d"€™arte del passato
La serata che si svolge presso la Pinacoteca del Museo d"€™Arte Medioevale e Moderna è dedicata al tema dell'€™acqua. Tale elemento, da sempre considerato fonte di vita, ma anche temuto per la sua forza distruttrice, ci offre lo spunto per ripercorrere attraverso i dipinti della collezione civica le principali tappe dell'€™evoluzione della pittura di paesaggio nel Veneto tra Sei e Settecento. Va ricordato che solo a partire dal XVII secolo questo genere divenne autonomo. La folta presenza di paesisti nordici nella nostra regione, insieme alla diffusione delle loro opere nelle raccolte private locali, determinò la sua fortuna, dopo che la critica gli aveva riservato severi giudizi, esaltando invece la pittura religiosa o di storia.
Per quanto riguarda il tema dell'aria, un percorso ricco di fascino tra gli oggetti dell'€™antichità  del Museo Archeologico conduce senz"€™altro alle trasparenze colorate del vetro: materia dura e al contempo fragilissima, dai mille cromatismi ma anche incolore come il cristallo di rocca, il vetro ha una storia lunghissima, le cui origini affondano nelle terre della Mesopotamia e della Siria settentrionale del II millennio a.C.
Qui vennero elaborati i primi manufatti vitrei - esito di sperimentazioni e di graduali raffinamenti nella lavorazione della faͯance - caratterizzati da vivaci policromie ottenute con ossidi metallici. In vetro venivano realizzati coppe, bicchieri, bottiglie, ma anche piccoli oggetti decorativi i cui colori sgargianti - blu, turchese, giallo, verde, rosso - lasciano pensare a intenzionali imitazioni delle pietre dure, ben più costose e pregiate. La duttilità  nella lavorazione, la molteplicità  di tecniche per ottenere gli oggetti più diversi, la possibilità  di conferire ai manufatti una gamma cromatica dalle infinite combinazioni hanno fatto del vetro uno dei materiali più versatili e più diffusi dell'€™antichità . La sua possibilità  di imitare materiali più preziosi, fino a sostituirli, ne ha poi caratterizzato la storia millenaria. Nelle vetrine delle sale del Museo Archeologico compaiono numerosi manufatti vitrei, alcuni di notevole pregio, provenienti dalle necropoli della città  e del territorio. Non di rado, infatti, tra gli oggetti che componevano i corredi destinati al defunto nel viaggio oltremondano sono presenti manufatti vitrei. Di particolare rilievo sono i manufatti vitrei appartenenti a quattro corredi funerari rinvenuti nel territorio a sud di Padova, ad Arzergrande e a Vigorovea, nell'€™area della Saccisica.

Mercoledì 29 agosto
ore 17.30 e 18.30
Aeroporto Civile di Padova "€œGino Allegri"€, via Sorio 89

Visita guidata alle strutture aeroportuali dell'€™Aeroporto Civile di Padova con breve panoramica sul nuovo simulatore di volo per elicotteri
L"€™aeroporto di Padova: una storia che nasce nel 1918
ATTENZIONE - Biglietti esauriti
Padova può giustamente vantarsi di essere la città  che più ha contribuito allo sviluppo del volo moderno in Italia e in tutta Europa, dal momento che ha prodotto e gestito idee che sviluppate hanno reso il volo quello che è oggi. ͈ stato da San Pelagio, il 9 agosto 1918, che la squadriglia Serenissima - guidata dal poeta e aviatore Gabriele D"€™Annunzio nel suo biplano - partì per il celebre volo su Vienna. L"€™aeroporto prende il nome da Gino Allegri, un altro aviatore italiano, che ha incontrato la morte mentre tentava di atterrare all'€™aeroporto di San Pelagio. Oggi vi trova sede la 1ª Divisione Airborne - l"€™equivalente moderno della Fighter Wing 1 che era l"€™unità  di primo combattimento dell'€™Aeronautica Militare Italiana.
Sebbene sia nato come aeroporto militare, l"€™Aeroporto Civile di Padova "€œGino Allegri"€ è stato aperto al traffico aereo commerciale nel 1987. L"€™aeroporto è inserito nel tessuto urbano della città  ed è utilizzato da un ampio bacino di utenza, tanto da poter essere definito "€œCity airport"€, formula di successo già  sperimentata con sicurezza in molte città  d"€™Europa e d"€™Italia.

ore 21
Museo della Navigazione Fluviale, via Ortazzo 63 - Battaglia Terme

La memoria dell'€™acqua - cortometraggio di Pierluigi Fornasier
"€œLe voci dell'€™acqua"€ - testi e lettura di Gian Pietro Barbieri, musiche originali eseguite da Giacomo Li Volsi
Il Museo Civico della Navigazione di Battaglia Terme nasce grazie alla passione di alcuni ex barcari (in primis Riccardo Cappellozza) che, scesi definitivamente a terra, non hanno mai dimenticato e trascurato la propria origine e la "€œcultura del fiume"€. La navigazione fluviale terminò negli ultimi anni sessanta, abbandonata dallo sviluppo tumultuoso ed aggressivo del boom economico del secondo dopo guerra, che incrementò principalmente il trasporto su gomma. Nel 1979 iniziò a Battaglia Terme un processo di recupero di questa antica tradizione: fu così che nacque
l"€™idea di allestire un Museo dove contenere tutto il materiale raccolto.
Nel 1995 dopo sei anni di ristrutturazione dell'€™edificio e un alacre lavoro di restauro di tanti manufatti, venne inaugurato il Museo.

Giovedì 30 agosto ore 21
Campus universitario di Agripolis, viale dell'€™Università  16 - Legnaro

Crudo o cotto? - conversazione di Fabio Vianello del Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione
I prodotti agroalimentari e floricoli tipici tra conservazione e innovazione - conversazione di Paolo Sambo
"€œConcerto d"€™autore"€ - a cura del gruppo musicale Infeltrio
Il Campus di Agripolis, autentica cittadella universitaria, unica in Italia, è situato a Legnaro, alle porte di Padova. Il Campus, luogo capace di stimolare l"€™aggregazione e lo scambio tra docenti e studenti, è immerso nel verde ed è dotato di ampi spazi che ospitano collezioni di specie erbacee e arboree e una ricostruzione del bosco planiziale della Pianura Padana.
Ospita strutture per la ricerca e la didattica nel campo della produzione degli alimenti, della gestione delle risorse ambientali e naturali, della medicina veterinaria e della sicurezza alimentare (4 dipartimenti, 3 centri di ricerca interdipartimentali e 2 interuniversitari, l"€™azienda agraria sperimentale "€œLucio Toniolo"€ alla quale si affianca un podere per l"€™agricoltura biologica), strutture didattiche come la biblioteca "€œPietro Arduino"€, le aule informatiche, i laboratori di chimica, di biologia, di microscopia, di biotecnologia, di cartografia e applicazioni CAD, di tecnologie meccaniche. ͈ inoltre presente il Centro Interdipartimentale di Ricerca e Servizi Ospedale Veterinario (CIRSOV), punto di riferimento per la cura delle malattie degli animali da compagnia e da reddito, in grado di fornire servizi di pronto soccorso 24 ore su 24, ricovero, consulenza specialistica nelle diverse discipline della medicina veterinaria, terapia
intensiva, laboratorio analisi.

Venerdì 31 agosto ore 21
Istituto Statale d"€™Arte "€œP. Selvatico"€, Largo Meneghetti 1

Metamorfosi: dai quattro elementi i laboratori dell'€™arte dell'€™Istituto Statale d"€™Arte "€œP. Selvatico"€
"€œCrank Jazz Trio"€ in concerto
Sono aperti alla visita i seguenti laboratori storici: Stampa e Tessitura, ora Indirizzo Design della Moda; Oreficeria e Sbalzo, ora Indirizzo Design del Gioiello; Scultura (intaglio del legno e marmo), ora Indirizzo Arti figurative tridimensionali. Lungo il percorso sono esposti disegni e oggetti delle sezioni di Architettura e Pittura, ora Architettura e Ambiente e Arti Figurative bidimensionali. Nei laboratori dell'€™arte le materie si trasformano con i soggetti che operano, con le pratiche e le tecniche, attraverso le tappe di una metamorfosi storica che è ricerca di soluzioni efficaci per i tempi che cambiano, insieme al Genius loci. Il Comune di Padova coglie nel 1867 la nobile proposta di Pietro Selvatico, storico e critico d"€™arte, istituendo la Scuola di disegno pratico di modellazione e d"€™intaglio pegli artigiani. La Scuola d"€™Arte è attiva e incisiva fin dagli esordi.Il laboratorio del ferro battuto, istituito nel 1910, apre la strada al laboratorio dei metalli fini, cesello e sbalzo nel 1920-1921. Nel 1959, con la mutazione in Istituto d"€™Arte, nascono le sezioni di Decorazione Pittorica, Decorazione Plastica, Arte del Legno, Arte dei Metalli, Disegno di Architettura; nel 1966 riprende la Tessitura, dopo l"€™esperienza tra il "€™49 e il "€™52 e negli anni settanta, Mario Pinton introduce la Scuola padovana di oreficeria a un livello internazionale.

Sabato 1 settembre ore 21
Palazzo della Ragione
Cortile di Palazzo Moroni, via VII Febbraio

I quattro elementi nell'€™astrologia a Palazzo della Ragione
visita al Palazzo della Ragione
Concerto della Civica Orchestra di Fiati di Padova
In astrologia i segni zodiacali sono divisi in quattro gruppi in base ad una tradizione che assegna a ciascun gruppo uno dei quattro elementi fondamentali del cosmo individuati dal pensiero filosofico antico: aria, acqua, fuoco, terra. In realtà , precisa Stephen Arroyo, i quattro elementi non sono solo simboli, entità  astratte, ma si riferiscono a energie vitali che agiscono, ciascuna secondo la sua specificità , nei vari segni. L"€™elemento di ogni segno per Arroyo «͈ la fonte della nostra vitalità  fondamentale e il potere che ci consente di rivitalizzarci per affrontare con successo le tensioni e le esigenze della vita quotidiana».
Il ciclo astrologico di Palazzo della Ragione, dipinto originariamente da Giotto probabilmente non molto tempo dopo la Cappella degli Scrovegni, quindi entro il primo decennio del Trecento, fu rifatto dopo l"€™incendio che nel 1420 aggredì e distrusse in tutto o in buona parte le opere giottesche. Le pitture si articolano in 333 riquadri entro i quali sono raffigurati i dodici segni zodiacali, i dodici mesi, i santi protettori, i sette pianeti nei loro domicili e le
attività  proprie di ciascun ambito stagionale.

FAI-Delegazione di Padova
Il Comune di Padova aderisce al Progetto I luoghi del cuore a cura del FAI-Fondo Ambiente Italiano.

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INFORMAZIONI
Acquisto del biglietto "€œNotturni d"€™Arte"€, fino a esaurimento della disponibilità , presso il Settore Attività  Culturali in via Porciglia 35 da sabato 21 luglio (Orario dal lunedì al venerdì: 8-16, sabato: 8-13, chiuso domenica e mercoledì 15 agosto).

Costo biglietti "€œNotturni d"€™Arte"€
Biglietto unico "‚€ 3 a persona per l"€™accesso ad una singola serata (per la singola serata, solo se ancora disponibile, si potrà  acquistare anche durante la sera stessa).
Biglietto "‚€ 6 a persona per l"€™accesso a 3 serate.
Costo della guida stampata "‚€ 4.
Biglietto "‚€ 10 a persona per l"€™accesso a 4 serate più la guida stampata.
Ingresso gratuito per bambini fino ai 12 anni (tranne per i pomeriggi a loro dedicati).

Il biglietto dovrà  essere esibito all'€™inizio della serata per comprovare l"€™avvenuto pagamento.

II biglietto "€œNotturni d"€™Arte"€ non è richiesto per le serate in cui è previsto il biglietto d"€™accesso al monumento: Cappella degli Scrovegni, Planetario di Padova, La Specola, navigazione in battello.

L"€™accesso ai siti è garantito fino ad esaurimento dei posti.
Non è previsto alcun rimborso in caso di mancata partecipazione o di mancato svolgimento della serata per motivi indipendenti dall'€™organizzazione.
Si richiede la puntualità .

Settore Attività  Culturali
via Porciglia 35, Padova
tel. 049 8204501-26 (in orario d'ufficio)
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Ciclo di conferenze e attività della Società Archeologica Veneta

Ciclo di conferenze e attività della Società Archeologica Veneta

 

Si aprirà  il 9 settembre, con l'escursione dal titolo "Archeologia e storia in Val di Non" l'attività  della Società  Archeologica veneta onlus. L'attività  della'Associazione proseguirà  fino al mese di dicembre, con conferenze, proiezioni, visite culturali in alcuni luoghi significativi di Padova e provincia e del Veneto.

Scarica il Programma complessivo.

Informazioni
Società  Archeologica Veneta
C.so Garibaldi, 41 - 35121 Padova
Cell. 347 9179129
www.archeovenetaonlus.it
info@archeovenetaonlus.it

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