Planetario di Padova. Conferenza "Tracce di vita su Marte"

Planetario di Padova. Conferenza "Tracce di vita su Marte"

Conferenza
TRACCE DI VITA SU MARTE
a cura del prof. Giuseppe Galletta

Dalla fine del 1800 il pianeta Marte è stato oggetto di notevole interesse. I "marziani" sono entrati poi nell'immaginario popolare attraverso i romanzi e le deduzioni troppo entusiastiche di alcuni stronomi come Schiapparelli, Lowell e Flammarion e la fantasiosa scoperta dei famosi "canali" su marte. Le recenti ricerche di acqua liquida e di tracce di metabolismo di possibili "batteri marziani" sono andate via via crescendo. Esse hanno lasciato molti interrogativi aperti: ci sono batteri fossili nelle meteoriti provenienti da Marte? L'emissione di metano scoperta due anni fa è stata prodotta dal risveglio di batteri nella calotta polare? Questi sono alcuni dei temi che saranno discussi alla conferenza.

Giuseppe GALLETTA
Giuseppe Galletta è professore di Astronomia e Astrobiologia dal 1986 presso l'Università  di Padova. Ha lavorato dal 1976 in vari enti, come il C.N.R., l'Osservatorio Astronomico e l'Università . Nel 2004 ha attivato il primo corso universitario italiano di Astrobiologia. E' membro della Società  Internazionale per lo Studio dell'Origine della Vita (ISSOL-Astrobiology).

Informazioni
Prenotazioni: da lunedì a sabato, dalle 9.00 alle 12.00; da martedì a sabato (dalle ore 16.30 alle ore 19.30)
Tel. 049/773677
segreteria@planetariopadova.it

www.planetariopadova.it

Il Teatro d'Ombre a Parigi (1886-1914). Concerto di musica meccanica

Il Teatro d'Ombre a Parigi (1886-1914). Concerto di musica meccanica

Evento all'interno della mostra "Il Teatro d'Ombre a Parigi 1886-1914". Dai cabaret di Montmartre alle reggie dei nobili d'Europa la musica meccanica aveva affascinato un vasto pubblico dell'800. Ecco un'occasione unica per ascoltare dal vivo questi antichi strumenti!
La musica e le immagini hanno accompagnato l'umanità  fino ai nostri giorni, questo connubio non è certo una scoperta delle nuove rock-star, e il teatro delle ombre, infatti, ne è uno degli esempi più antichi.
Nella mostra recentemente allestita nel Piano Nobile di Palazzo Angeli, "Il Teatro d'Ombre a Parigi" fa bella mostra di se un Piano Melodico marchiato Racca. Un innovativo strumento musicale meccanico brevettato dall'italiano Giovanni Racca che, dall'inizio della sua produzione, nella seconda metà  dell'ottocento, fino agli anni venti del novecento, ebbe grandissimo successo. L'attenzione alla parte meccanica e all'eleganza estetica delle rifiniture conquistò un folto pubblico, tra questi la Regina Margherita di Savoia, il poeta Giovanni Pascoli e il Duca degli Abruzzi, quest'ultimo nell'€™allestire la sua spedizione al Polo Nord volle che a bordo della Stella Polare non mancasse un Piano Melodico Racca. Anche nei famosi cabaret di Montmartre la musica veniva calorosamente apprezzata.
La collezione Minici Zotti possiede diverse tipologie di strumenti musicali che accompagnavano varie forme di intrattenimento tra '800 e inizi '900.
Eccezionalmente in questa occasione il pubblico che visiterà  la mostra, oltre ad assistere a un video che riproduce fedelmente il teatro d'ombre con musiche originali d'epoca, potrà  anche ascoltare dal vivo altre melodie. Dal Piano Melodico che funziona grazie ai cartoni forati, si potrà  apprezzare la Scatola Musicale, uno strumento di altissima qualità  simile al carillon, al Piano a Cilindro di Gillone, creato per le sale dei Caffè, l'Herophon, la più economica e popolare scatola musicale a dischi in cartone, e due organetti a rullo chiodato e a carta traforata.
Sarà  un vero "concerto" di musica meccanica e un'occasione irripetibile per ascoltare l'affascinante voce del passato!

Informazioni

L'evento verrà  proposto alle ore 11 e ripetuto alle 14, oppure su prenotazione per gruppi anche in altri orari.
Per maggiori informazioni e prenotazioni: tel. 049 8763838, info@minicizotti.it.

Biennale Internazionale di Architettura "Barbara Cappochin"

Biennale Internazionale di Architettura "Barbara Cappochin"

Promossa dalla Fondazione "Barbara Cappochin" e dall'Ordine degli Architetti P.P.e C. di Padova, la "Biennale Internazionale di Architettura "Barbara Cappochin" è un evento culturale che si propone quale spazio di eccellenza mondiale per l'analisi, il confronto e la promozione dell'architettura.
La Mostra a Palazzo della Ragione (allestimento di Michele De Lucchi, A. Boschetti e Alberto Francini) si incentra sul tema della rigenerazione urbana sostenibile, al fine di promuovere strategie di interventi su scala urbana e metropolitana, mirate a riqualificare quartieri degradati per gli aspetti edilizi, urbanistici, sociali e ambientali.


Inaugurazione mostra: mercoledì 26 ottobre 2011, ore 10.00

La mostra prende spunto dalla comunicazione della Commissione Europea "€œEuropa 2020"€, una strategia per la città  del futuro: sostenibile, intelligente e inclusiva ed inoltre dal Documento del Comitato economico e sociale europeo (CE.SE.) "€œNecessità  di applicare un approccio integrato alla riabilitazione urbana. Gli architetti Michele De Lucchi -AMDL-, Andrea Boschetti e Alberto Francini -METROGRAMMA-, allestiranno l"€™esposizione di esperienze nazionali e internazionali di riqualificazione e rinnovo urbano, incentrate principalmente su tre livelli:
- le sfide della contemporaneità  e dei suoi stili dell'€™abitare, del lavorare, del vivere, della multietnicità ;
- la sostenibilità  mediante l"€™uso di nuove tecnologie, compatibili con l"€™ambiente e che assicurino il risparmio delle risorse;
- l"€™integrazione e la continuità  con il tessuto urbano esistente, la storia dei luoghi e i fatti identitari locali.

Iniziative collegate
Dal 26 ottobre 2011 al 13 febbraio 2012 - piazza Cavour
Esposizione sul "€œTavolo dell'€™Architettura"€ delle migliori opere selezionate dalla giuria del Premio di architettura "Barbara Cappochin".

Il progetto è a cura di Michele De Lucchi. La Mostra sarà  accompagnata da conferenze e tavole rotonde con architetti, urbanisti, economisti giuristi, esperti in sociologia urbana, amministratori di importanti città  nazionali e internazionali oggetto di virtuosi interventi innovativi per approfondire, in modo interdisciplinare, i criteri di applicabilità  di un approccio integrato alla riabilitazione urbana.

Scarica il Programma degli eventi.

Opere in Mostra
CITTA'€ SOSTENIBILE
01 _ BROOKLYN BRIDGE PARK, Brooklyn, New York State - Michael Van Valkenburgh Associates
02 _ GREEN BELT, Tripoli, Libia - Gilles Clement - COLOCO
03 _ FOUNDRIES"€™ GARDENS, Nantes, France - ADH Architects
04 _ EWHA WOMANS UNIVERSITY, Seoul, South Corea "€“ Dominique Perrault Architects
05 _ THE HIGH LINE, New York, New York State - Diller & Scofidio
06_ ELM PARK GREEN URBAN QUARTER, Dublin, Ireland - Bucholz McEvoy Architects

CITTA'€ INTELLIGENTE
01 _ PRADA TRANSFORMER, Seoul, South Corea "€“ OMA (Office for Metropolitan Architecture)
02_ ECOBOULEVARD OF THE NEW SUBURBAN EXTENSION OF MADRID, Madrid, Spain - Ecosistema Urbano
03 _ MADRID RIO, Madrid, Spain - West 8 urban design & landscape architecture
04 _ DIGITAL WATER PAVILION, Zaragoza, Spain - Carlo Ratti Associati
05 _ QUARTIERE PORTELLO, Milan, Italy "€“ Studio Valle Architetti Associati
06 _ MACIACHINI BUSINESS PARK, Milan, Italy "€“ Studio Elementare

CITTA'€ INCLUSIVA

I vincitori del Premio, annunciati il 15 settembre 2011, sono: Fabrizio Barozzi e Alberto Veiga.
La giuria è stata guidata dal presidente del Cnappc Leopoldo Freyrie.

L'evento è realizzato in collaborazione con l"€™Uia (Unione internazionale architetti) e il Cnappc (Consiglio nazionale architetti, pianificatori, paesaggisti, conservatori), insieme al Comune di Padova.

L'iniziativa è inserita nel programma culturale autunnale RAM Padova 2011. L'arte ci ri/guarda".

Informazioni e biglietti
orario: 9-19 dal 27 al 31 ottobre, dall'€™1 novembre al 15 febbraio 9-18, lunedì chiuso
biglietto intero "‚€ 9, ridotto "‚€ 7 (i possessori di tessera RAM hanno diritto al biglietto ridotto)
il biglietto dà  diritto all'€™acquisto della tessera Ram a prezzo ridotto

FONDAZIONE BARBARA CAPPOCHIN
Tel. 0039-049-8055642
www.barbaracappochinfoundation.net
tel. 049-8055642
info@bcfoundation.info

 

Scaffale degli scrittori 2011. Ricordando Pier Vittorio Tondelli

Scaffale degli scrittori 2011. Ricordando Pier Vittorio Tondelli

Nel 1991 moriva Pier Vittorio Tondelli, il più importante scrittore degli anni ottanta. Con il suo primo libro Altri libertini si gridò allo scandalo, con il suo ultimo romanzo Camere separate lo scrittore arrivò ben presto a dimostrare la maturità  narrativa.
Ci ha lasciato troppo presto e per ricordarlo a vent"€™anni dalla sua morte "€œLo Scaffale degli scrittori"€ propone una serata davvero speciale. Amici (e) scrittori accompagneranno la visione del documentario Lo chiamavano Vicky diretto da Enza Negroni.
Enza Negroni, già  regista della trasposizione cinematografica di Jack frusciante è uscito dal gruppo di Enrico Brizzi, romanzo cult dedicato proprio a Tondelli ed edito in prima battuta da Transeuropa, la casa editrice che negli anni novanta pubblicò le tre antologie Under 25 volute e curate da Tondelli stesso.
Fu da quelle raccolte che pubblicarono i loro primi lavori scrittori come Giuseppe Culicchia, Silvia Ballestra, Gabriele Romagnoli.
Pier Vittorio Tondelli (Correggio, 14 settembre 1955 - Reggio Emilia, 16 dicembre 1991) è stato uno degli scrittori e giornalisti più influenti degli anni ottanta. Il titolo del documentario rimanda al periodo giovanile, vissuto in Emilia, a Correggio, dove amici e familiari chiamavano lo scrittore affettuosamente Vicky.
Si raccontano così gli anni della formazione, dai suoi articoli giovanili in varie riviste correggesi dell'€™epoca, dal 1976 al 1978, fino al romanzo d"€™esordio e di grande successo Altri libertini del 1980.
Citazioni dal suo libro Camere separate e da quello d"€™esordio ci raccontano il suo paese d"€™origine, Correggio, definito dallo stesso scrittore "€œun piccolo borgo della bassa padana"€. Il racconto biografico dei suoi anni di formazione è composto dall'€™insieme di voci narranti raccolte, dei suoi familiari, amici e testimoni diretti che hanno condiviso esperienze culturali e artistiche, fra letteratura e teatro, a Correggio dal 1975 al 1981.
Tra le voci, quelle del fratello Giulio Tondelli con la moglie Giuliana Bellelli, e altri testimoni come Celestino Pantaleoni, il fotografo che realizza decine di scatti fotografici inseriti nel documentario, o il poeta Giorgio Bonaccini e il libraio Nino Nasi della "€œLibreria del teatro"€ di Reggio Emilia e infine Aldo Tagliaferri, editor Feltrinelli di Altri libertini. Una coralità  di voci e letture, che rendono omaggio allo scrittore a vent"€™anni dalla sua scomparsa, raccolte a Correggio, con il prezioso aiuto della famiglia e del Centro di Documentazione "€œPier Vittorio Tondelli"€.

"€œLo Scaffale degli scrittori"€ proseguirà  la sua attività  con altri incontri ed iniziative: Per informazioni: http://padovacultura.padovanet.it

La Rassegna è inserita nel contenitore autunnale di eventi culturali "Ram e dintorni. Parola. Letteratura e poesia"

Informazioni
ingresso libero
Servizio Mostre - Settore Attività  Culturali
tel. 049 8204529
donolatol@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

ABOUT US

ABOUT US

Mostra dipinti di Marta Czok

ABOUT US, personale di Marta Czok, affronta quei temi universali particolarmente cari all'artista: la storia, la religione, la guerra. Temi che narra con ironia e provocazione, com'è sua abitudine, facendone un alto momento di riflessione esistenziale e civile. Una provocazione che l"€™artista estende a tutti noi, scuotendoci nella nostra quotidianità .
Dopo la mostra dello scorso anno, dedicata ai Bambini nella guerra e nella Shoah, l'Assessorato alla Cultura espone nuovamente le opere di Marta Czok, una mostra dedicata agli uomini, ai luoghi, ai tempi e ai personaggi della storia e che ripercorre il percorso individuale e storico-universale della coscienza, indagando impietosamente sulle nostre paure ma dando anche viva voce alle nostre speranze.
Mostra a cura di Barbara Codogno.
In collaborazione con Ingranaggi d"€™Arte "€“ La Volpe e L"€™Uva


Inaugurazione mostra: venerdì 14 ottobre 2011, ore 17.00

L'artista rompe gli schemi del politically correct in ambito filologico ed epistemologico. Nel suo coraggioso ripercorrere un tema "€“ piuttosto abusato "€“ come la storia, Marta Czok vi apporta freschezza e leggerezza ponendo sullo stesso identico piano la storia, il mito, la favola, mescolando i tempi storici a quelli mitici e favolistici con una grazia e una eleganza senza pari. Dal punto di vista pittorico la ricerca tecnica vorticosa, unita a una dinamica freschezza, diventa nell'artista un scoperta di materiali e strumenti pittorici sempre nuovi, tecniche che rivedono in chiave decisamente contemporanea gli elementi fondamentali dell'€™arte figurativa.
Se è vero che le opere di Marta Czok riflettono e descrivono la frammentarietà  del tempo moderno è vero anche che ci suggeriscono, allo stesso tempo, la possibilità  di un cambiamento in positivo.
ABOUT US ripercorre e rappresenta quindi il percorso individuale e storico-universale della coscienza, indagando impietosamente sulle nostre paure ma dando anche viva voce alle nostre speranze.
Perché Marta Czok, in ogni suo quadro, ci indica sempre una possibilità  altra: frutto della fiducia nel futuro.

Per Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova "€œMarta Czok incarna con talento il meglio della tradizione figurativa classica che sa integrarsi in una prospettiva contemporanea"€.

Breve nota biografica
Di origini polacche, Marta Czok è nata a Beirut (Libano) nel 1947. L"€™anno successivo si è trasferita con la famiglia a Londra dove ha terminato gli studi accademici alla St Martin"€™s School of Art, partecipando ripetutamente alla Royal Academy Summer Exhibition.
Negli ultimi 25 anni ha esibito le sue opere in Europa e America collaborando anche al progetto "€œAlitalia per l"€™Arte"€. Nel 2000 Alitalia le ha commissionato un trittico che è stato poi donato a Giovanni Paolo II per il suo ottantesimo compleanno. Nello stesso anno è stata invitata dall'€™Ambasciata Francese presso la Santa Sede a realizzare un"€™opera sul tema del Giubileo che è stata esposta nell'€™ambito della mostra Roma Jubilans. Nel 2008 la televisione nazionale polacca le ha dedicato un documentario nel quale si evidenziava il rapporto tra il suo lavoro e la seconda guerra mondiale.
Tra le sue mostre più recenti meritano una particolare segnalazione la mostra antologica che si è tenuta nel 2005 presso i Musei di San Salvatore in Lauro a Roma, la personale presso l"€™Abbazia di Pomposa (FE) del 2006 e la mostra tenutasi a Palazzo Ferrajoli (Roma) a gennaio 2009 e al Museo Civico di Albano, a gennaio 2010, dedicata ai Bambini nella guerra e nella Shoah. Lo scorso luglio ha vinto il premio della stampa con il suo dipinto in gara al Giffoni Film Festival nell'€™ambito del progetto Artabù "€“ Icone della trasgressione. Marta Czok collabora da anni con diverse gallerie in Italia e all'€™estero.


L'iniziativa è inserita nel programma culturale autunnale RAM e dintorni. Superficie spazio luce forma..

Informazioni
Ingresso libero
Orario: dalle ore 10.00 alle ore 19.00, lunedì chiuso

Settore Attività  Culturali "€“ Servizio Mostre
tel 049 8204546-fax 049 8204503
infocultura@comune.padova.it
caporellop@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

Ingranaggi d"€™Arte "€“ La Volpe e L"€™Uva
www.ingranaggidarte.com

URBANIZE-ME exhibition

URBANIZE-ME exhibition

L"€™Assessorato alla Cultura e l"€™Assessorato alle Politiche Giovanili inaugurano il 14 ottobre alle ore 18 presso la Galleria Cavour, la mostra Urbanize-me exhibition. La rassegna espositiva rappresenta la conclusione del più articolato progetto Urbanize-me, realizzato da Progetto Giovani in collaborazione con l"€™Associazione Ologram nell'€™ambito di "€œGiovani Energie in Comune"€, programma promosso dal Dipartimento della Gioventù "€“ Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall'€™Anci. Urbanize-me è la prima manifestazione a Padova che si propone di riconoscere il movimento del writing come forma d'arte e non semplice manifestazione di creatività  giovanile.


Inaugurazione mostra: venerdì 14 ottobre 2011, ore 18.00

La scelta di realizzare il progetto in uno spazio espositivo prestigioso della città  costituisce un importante riconoscimento per questa forma artistica non solo come mezzo espressivo legato all'€™ambito urbano, così come molti di noi sono abituati a concepire, ma anche come linguaggio artistico autonomo.
Con questo progetto si vuole realizzare un"€™esposizione di ampio respiro per promuovere nel circuito dell'€™arte contemporanea artisti attivi nell'€™area veneta e writers provenienti da tutto il contesto nazionale e internazionale.
La struttura dell'€™esposizione presenta circa 25 artisti e propone diverse tecniche e filoni di ricerca sviluppati a partire dal writing. La selezione degli artisti in mostra ad opera della curatrice di arte contemporanea Teresa Iannotta e dell'€™Associazione Culturale Ologram delinea una panoramica di questo linguaggio artistico e delle sue evoluzioni.
Durante il periodo della mostra verranno realizzati seminari e una tavola rotonda in collaborazione con il Dipartimento di Arti Visive e della Musica dell'€™Università  di Padova.

L'iniziativa è inserita nel programma culturale autunnale RAM Padova 2011. L'arte ci ri/guarda".

Informazioni
orario della mostra 10-13, 16-19, lunedì chiuso

Servizio Mostre - Settore Attività  Culturali
tel. 049 8204544-28
scarpaf@comune.padova.it
tedeschif@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

Area Creatività  - Progetto Giovani, Centro Culturale Altinate/San Gaetano via Altinate 71
tel. 049 8204795 fax 049 8204747
pg.creativita@comune.padova.it
http://www.progettogiovani.pd.it/

Evento "Mon amour et aussi l'amour de la musique"

Evento "Mon amour et aussi l'amour de la musique"

MON AMOUR ET AUSSI L'AMOUR DE LA MUSIQUE
Reading musicale in tre scene, con due voci recitanti e una pianista.
Voci recitanti: Valeria Palumbo e Giulia Seveso
Al pianoforte: Ramona Munteanu

La storia di tre straordinarie coppie della musica e della letteratura. Nell"€™ordine George Sand e Fryderyk Chopin, Clara Wieck e Robert Schumann, Fanny e Felix Mendelssohn, ricostruita attraverso lettere, diari, frammenti. Arrangiamento, traduzioni e testi di Valeria Palumbo, caporedattore centrale de l"€™Europeo, saggista e storica delle donne.
Tra tutti i campi in cui il talento femminile è stato maggiormente ostacolato c"€™è la musica. Il che rende ancor più surreale la domanda che tutte noi storiche delle donne ci siamo sentite puntualmente fare: «E com"€™è che non c"€™è stata alcuna Mozart donna?».
Il reading cerca, attraverso le vicende di tre coppie celeberrime, di abbattere un tenace pregiudizio. E ricostruire il ruolo, il peso e l"€™influenza di tre donne di grande talento come George Sand, Fanny Mendelssohn e Clara Wieck, rivelando gli ostacoli che la società  del loro tempo, i parenti, le accademie e i loro compagni posero sul loro cammino (non è il caso di Chopin). Ma soprattutto denunciando la condanna morale successiva (nel caso della Sand) e il silenzio di critici e storici (nel caso della Mendelssohn e della Wieck).
Il reading però non esprime giudizi. Ma racconta tre storie, evidenziando quello straordinario intreccio di amicizie, amori e legami di parentela che, a metà  Ottocento, permise il fiorire di una generazione unica di pianisti e musicisti.

L'evento è inserito nel contenitore autunnale di eventi culturali "Ram e dintorni. Parola. Letteratura e poesia"

Informazioni
ingresso libero
Servizio Mostre - Settore Attività  Culturali
tel. 049 8204529
donolatol@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

GINO CORTELAZZO

GINO CORTELAZZO

La scultura come materia, struttura, colore

"Gino Cortelazzo. La scultura come materia, struttura, colore"€ è la prima esposizione che la città  di Padova dedica a questo scultore, nato ad Este nel 1927, che fu una delle voci più originali della scultura italiana del dopoguerra. Alla sua scomparsa, nel 1985, Cortelazzo ha lasciato più di 500 sculture oltre ad opere plastiche di vario tipo, disegni e grafica.
La retrospettiva, curata da Giuseppina Dal Canton, docente di Storia dell'arte contemporanea all'Università  di Padova, propone un"€™ampia scelta di opere con l"€™intento di fornire un"€™aggiornata rilettura dello scultore, molto apprezzato dalla critica: 36 sculture di vari materiali (legno, pietra, bronzo, ferro, titanio), 6 mosaici, 6 bassorilievi in bronzo e 7 opere grafiche. L"€™allestimento è stato curato dagli architetti Luciano e Mario Gemin.


Inaugurazione mostra: sabato 15 ottobre 2011, ore 18.00
Comunicato stampa
Pieghevole invito

Artista di ricerca, Gino Cortelazzo sperimentò ogni materiale: non smise di indagare le possibilità  del bronzo, ma lavorò anche la pietra, l"€™alabastro, l"€™onice, perfino la cartapesta e la resina. Amò molto il ferro e il legno, ai quali spesso tornava. Sviluppò una personalissima idea di figurazione "€œindiretta"€, basata sul suggerire stimoli visivi sui quali ogni spettatore potesse costruire una sua propria immagine, frutto del dialogo con la sua fantasia e la sua cultura.
Padova custodisce la scultura monumentale "€œFoca/Omaggio a Venezia"€ al centro del giardino del Parco d"€™Europa alla Stanga e ai Musei Civici il bronzetto "€œPiccoli Attori"€, opera vincitrice della XVI Biennale Internazionale del Bronzetto ed esposta di recente in occasione della mostra "€œNovecento al Museo"€ presso il Palazzo della Ragione.
Il catalogo della mostra - oltre al contributo della curatrice nel quale si sviluppa il tema che dà  il titolo alla mostra - presenta un testo di Giovanni Bianchi sull"€™intenso rapporto con la natura nella scultura di Cortelazzo, con particolare riguardo alle serie dei fiori e delle foglie; un testo di Alessia Castellani che riferisce sull"€™amicizia e la stima che Cortelazzo ha ricevuto da Giulio Carlo Argan, Giuseppe Mazzariol, Giuseppe Marchiori e in generale da tutta la critica a lui coeva; un testo di Stefano Franzo sui gioielli e i rapporti di Cortelazzo con il mondo dell'€™alta moda; un saggio di Chiara Costa sulla serie delle maschere realizzate da Cortelazzo con grande libertà  nei materiali più vari, dalla cartapesta, alla ceramica, al bronzo; una biografia curata da Franca Bizzotto.

www.gicortelazzo.it
http://www.youtube.com/watch?v=2_nNWmnS1vY Biografia di Gino Cortelazzo
http://www.youtube.com/watch?v=mLiRtL-EYX8 Intervista a Giuseppe Mazzariol su Gino Cortelazzo
http://www.youtube.com/watch?v=2_nNWmnS1vY Intervista a Raffaele De Grada su Gino Cortelazzo
http://www.youtube.com/watch?v=2_nNWmnS1vY Intervista a Giulio Carlo Argan su Gino Cortelazzo
http://www.youtube.com/watch?v=2_nNWmnS1vY Intervista a Riccardo Muti su Gino Cortelazzo


L'iniziativa è inserita nel programma culturale autunnale RAM e dintorni. Superficie spazio luce forma..

Informazioni
Ingresso libero
Orario: martedì-domenica 10-19. Lunedì chiuso

Centro culturale Altinate San Gaetano
Via Altinate 71, Padova
Info: 049.8205572
centroculturalealtinate@comune.padova.it

PADOVA INFORMALE

PADOVA INFORMALE

Mostra fotografica di Paolo Coltro

Le fotografie realizzate da Paolo Coltro ci narrano di luoghi noti, a noi prossimi, eppure irriconoscibili perché proiettati in una dimensione decontestualizzata e decontestualizzante. Sono gli spazi della città  di Padova, da via Venezia ai palazzi e agli edifici più celebri, dal Portello alle piazze. Ma nonostante alcuni indizi ci facciano capire che "€œci troviamo qui"€, le immagini ci traducono in uno spazio altro, decontestualizzato, stravolto e illuminato dalla magia di un click.
Muovendo dall'€™esplorazione di spazi, luoghi e architetture della città  "€“ stravolti da un obiettivo che ne ingrandisce, isolandoli, gli elementi materici e allo stesso tempo li parcellizza in mondi a sé stanti "€“ la ricerca approda infatti ad un"€™espressione più pittorica e astratta, vicinissima alla temperie informale.
Paolo Coltro è caporedattore responsabile della sezione cultura e spettacoli per i tre quotidiani Finegil del Gruppo L'Espresso (Mattino di Padova, Tribuna di Treviso, Nuova Venezia) e come giornalista è da sempre un punto di riferimento imprescindibile per la città  di Padova. Padova Informale è la sua prima mostra fotografica.
Mostra a cura di Barbara Codogno.


Inaugurazione mostra: 19 ottobre 2011, ore 18.00
Comunicato Stampa
Pieghevole invito

Coltro parte sempre da un semplice soggetto, da un particolare "€“ che fa parte di quell"€™oggetto ma che, separato, lo rende anche irriconoscibile "€“ sul quale stringe il fuoco, fino a trasformare quel particolare in fotografia. Difficile, osservando il risultato finale, riconoscere che di fronte si ha una fotografia e non un quadro; più arduo ancora indovinare da dove sia stato mai preso quel particolare, quale sia il punto di partenza. In tutto questo non vi è alcuna ricerca di artificio (anche sul versante tecnico: non viene usato il ritocco digitale e non vi sono interventi pittorici sulle foto), semmai una tensione continua, incessante verso uno stato estremo "€“ puro "€“ della realtà .
Negando qualsiasi "€œforma"€ a priori "€“ sia figurativa, sia astratta "€“ la fotografia di Coltro si apre ad una nuova conoscenza delle forme stesse, ripercorrendo con l"€™obiettivo il sentiero tracciato dall'€™arte informale.
Padova informale, spaziando dall'€™indagine sul particolare fino alle opere più astratte e pittoriche, racconterà  tutto questo.

«Paolo Coltro fotografo è invece una felice scoperta» partecipa con entusiasmo l'Assessore alla Cultura Andrea Colasio: «Coltro ci propone una città  che egli ama appassionatamente, tanto da ritrarla nei suoi aspetti più misteriosi e inediti. Ritratti che non appartengono soltanto al mondo giornalistico e letterario, perché Paolo Coltro è anche un geniale fotografo e ce lo dimostra in quest'occasione, svelandoci i tratti "€œinformali"€ di una città  in continua evoluzione».

Paolo Coltro nasce a Vicenza nel 1953. Ha sempre voluto fare il giornalista. Nel 1979 è stato tra i "€œfondatori"€ del «Mattino di Padova», dove ha percorso la sua carriera da cronista di giudiziaria a caposervizio cultura. Nel 1991 è stato prima vicedirettore e poi direttore del quotidiano «Nuova Vicenza». E' tornato nel Gruppo Espresso nel 1994 come caporedattore de «la Tribuna di Treviso». Nel 1999 è diventato caporedattore per le pagine di cultura e spettacoli dei tre quotidiani veneti Finegil. Negli anni ha scritto su «Repubblica», «Corriere della Sera», «Sette» e svariati periodici. Ha pubblicato alcuni libri, sulla storia di Padova e sul Veneto, con immagini di Uliano Lucas, sull'arte di Elio Armano, sulle fotografie di Antonio Zuccon. Ha una Nikon e la adopera. Per lui la fotografia non è un hobby, piuttosto una passione.

La Rassegna è inserita nel contenitore autunnale di eventi culturali "Ram e dintorni. Cinema Fotografia Videoart"

Informazioni
ingresso libero
orario 10-19, lunedì chiuso
Servizio Mostre - Settore Attività  Culturali
tel. 049 8204538-4544
infocultura@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

INDIVENIRE

INDIVENIRE

Fotografie di Alberto Andrian

La ricerca fotografica di Alberto Andrian intercetta momenti di sospensione di vita cittadina, rilevando istanti appartenenti al flusso del divenire. Ogni immagine rappresenta un evento passato, che permane vivente attraverso le tracce impresse sulle cose.
Il racconto fotografico pone come soggetto il fluire del tempo, che genera un mutamento discreto e quasi impercettibile, comunque inesorabile.


Inaugurazione mostra: 18 ottobre 2011, ore 18.00
Pieghevole-invito

L"€™immagine di una città  è il risultato di una lunga scrittura che si svolge nel tempo, a cui contribuisce il costruire, demolire, riqualificare aree urbane destinate ancora, in futuro, ad essere abbandonate, poi recuperate, quindi trasformate.
Quando una fabbrica chiude, diviene silenziosa: la vita nel quartiere perde così alcuni dei suoi rumori tipici, per acquisirne altri quando, in quello stesso spazio, sorgeranno palazzine residenziali, o un nuovo centro commerciale. Alcuni luoghi si degradano lentamente, altri muoiono in fretta. L"€™aspetto della vita che li caratterizzava muta sino a cancellarsi, per poi riemergere trasformato, quando la rigenerazione urbana infonde nuova linfa nei rami secchi del tessuto cittadino.

Alberto Andrian (1973) è architetto e fotografo professionista di architettura. Il suo lavoro di ricerca è iniziato con l"€™esplorazione degli spazi residenziali, per allargarsi progressivamente dapprima ai singoli edifici, poi agli spazi e ambiti cittadini, e infine al territorio nella sua complessità .
Lo scambio professionale con vari maestri fotografi (tra cui Gabriele Basilico, Guido Guidi e Raffaello Scatasta) ha contribuito alla formazione del suo metro di valutazione etica del paesaggio contemporaneo. Quest"€™ultimo è infatti il soggetto principale dei suoi progetti fotografici, che si sviluppano indagando lo sviluppo urbanistico, la caoticità  informale e la complessità  formale sottese all'€™aspetto del territorio come ci appare.
Esiti dei suoi progetti di ricerca sono stati pubblicati in riviste e monografie, ed esposti in Italia e in Europa.

http://www.albertoandrian.com/

La Rassegna è inserita nel contenitore autunnale di eventi culturali "Ram e dintorni. Cinema Fotografia Videoart"

Informazioni
ingresso libero
orario 10-19, lunedì chiuso
Servizio Mostre - Settore Attività  Culturali
tel. 049 8204538-4544
infocultura@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

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