Dell’antico corso de’ fiumi in Padova e ne’ suoi contorni

Dell’antico corso de’ fiumi in Padova e ne’ suoi contorni

Presentazione del libro

Presentazione del libro "Dell’antico corso de’ fiumi in Padova e ne’ suoi contorni"

Venerdì 23 gennaio alle ore 17.30 nella Sala Romanino del Museo Eremitani di Padova verrà presentato il libro "Dell’antico corso de’ fiumi in Padova e ne’ suoi contorni" a cura di Maurizio Morbiato.

Programma

Tutte le informazioni qui.

Giardini e paesaggi raccontano la storia: la memoria coloniale nel presente

Giardini e paesaggi raccontano la storia: la memoria coloniale nel presente

XXXVI corso aggiornamento sul giardino storico

Il corso di aggiornamento sul giardino storico "Giuliana Baldan Zenoni-Politeo" del 2026 

Si intitola "Giardini e paesaggi raccontano la storia: la memoria coloniale nel presente" il XXXVI corso di aggiornamento sul giardino storico del Gruppo Giardino Storico dell’Università di Padova, dal 22 gennaio 2026 nel Salone degli specchi di Palazzo Wollemberg del Museo di Geografia dell'Università di Padova.
Sulla base di studi e ricerche specifici, presentando diversi punti di vista, il corso cercherà di dare delle risposte a una serie di quesiti. Quale è stato l'impatto degli imperi e del colonialismo sui giardini e sul paesaggio? Come sono stati rimodellati dal grande rimescolamento di esseri viventi, manufatti, culture e idee, seguito alla colonizzazione? Queste questioni centrali saranno declinate in alcuni grandi temi: i paesaggi come espressione del dominio coloniale e delle tracce rimaste; la creazione paesaggistica e il patrimonio dei giardini storici coloniali; la colonizzazione come un fattore della nascita del «giardino planetario»; la “decolonizzazione” dei paesaggi.
Il corso prenderà in esame anche gli effetti dei diversi processi di decolonizzazione sul paesaggio, interrogandosi sulla portata e sui limiti delle trasformazioni che essi hanno provocato e farà poi riferimento al neocolonialismo attuale.

Programma

22 gennaio, ore 16-18
in presenza, Salone degli Specchi, palazzo Wollemborg, Museo di Geografia dell’Università di Padova, e online
Giardini e paesaggi raccontano la storia: la memoria coloniale nel presente. Introduzione
Serge Briffaud – École Nationale Supérieure d’Architecture et de Paysage de Bordeaux; Antonella Pietrogrande – Gruppo Giardino Storico Università di Padova

29 gennaio, ore 16-18
in collaborazione col Museo di Geografia dell’Università di Padova, in presenza, Salone degli Specchi, palazzo Wollemborg, Museo di Geografia dell’Università di Padova, e online
(De)colonizzare le mappe. Genealogie, estetiche e pratiche del potere cartografico tra passato e presente coloniale
Laura Lo Presti e Mariasole Pepa – Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell'Antichita' – DiSSGeA, Università di Padova

5 febbraio, ore 17-19
online
I Giardini botanici coloniali e il loro ruolo scientifico, didattico e storico: l’esperienza dell’Orto Botanico di Palermo
Rosario Schicchi – Direttore dell'Orto Botanico dell'Università degli Studi di Palermo

18 febbraio, ore 16-18 
in collaborazione con l’Orto botanico dell’Università di Padova, in presenza, Teatro botanico, Orto botanico dell’Università di Padova, e on line
Da Padova al Portogallo: Domenico Vandelli (1735-1816), un naturalista nell'Europa del Settecento
Cristina Castel-Branco – Professore di Architettura del Paesaggio, Università di Lisbona|Scuola di Agricoltura; introduzione: Mauro Varotto – Delegato ai Musei e collezioni dell’Università di Padova; Elena Canadelli – Direttrice scientifica del Museo botanico; Alberta Campitelli –vice-Presidente APGI Associazione Parchi e Giardini d’Italia

19 febbraio, ore 16-18
in presenza, Salone degli Specchi, palazzo Wollemborg, Museo di Geografia dell’Università di Padova e online
Il ruolo dell’acqua nella conquista coloniale
Paolo GruppusoRachel Carson Center for Environment and Society-LMU Munich; Francesco Vallerani – UNESCO Chair Senior Researcher Water, Heritage and Sustainable Development, Università di Venezia Cà Foscari

26 febbraio, ore 17-19
online
Come confrontarsi nel presente con la creazione paesaggistica e il patrimonio dei giardini storici coloniali
Tavola rotonda con: Monica Luengo – già Presidente del Comitato scientifico internazionale per i paesaggi culturali ICOMOS-IFLA; Elisabetta Mori – Archivio Storico Capitolino di Roma; coordina Alberta Campitelli – già Dirigente Ville e Parchi Storici del Comune di Roma, vice-Presidente Associazione Parchi e Giardini d’Italia APGI

5 marzo, ore 17-19
online
Il Parco della Mostra d’Oltremare a Napoli
Rosa Stefanelli – già funzionario del Verde pubblico del Comune di Napoli; Massimo Visone – Università degli Studi di Napoli Federico II

19 marzo, ore 17-19
online
La fortuna delle piante coloniali
Tavola rotonda con: Fabrizio Fronza, Direttore Ufficio Tecnico Servizio SOVA, Provincia autonoma di Trento; Beatrice Falcucci – Ricercatrice presso l'Università di Firenze-Università di Houston; Claudio Littardi – Presidente del Centro Studi e Ricerche per le Palme di Sanremo; coordina Gianpaolo Barbariol – Gruppo Giardino Storico-Università di Padova, Associazione Pubblici Giardini

26 marzo, ore 15
visita
Villa La Rotonda di Andrea Palladio a Vicenza dopo i recenti restauri col contributo PNRR Next Generation EU
Nicolò Valmarana – proprietario di villa La Rotonda; Annachiara Vendramin – agronomo-paesaggista, consigliere nazionale AIAPP, progettista e direttore lavori PNRR per la componente paesaggistica del giardino di villa La Rotonda

9 aprile, ore 17-19
online
Modelli nazionali, coloniali ed esotici nel Giardino Zoologico di Budapest
Paolo Cornaglia – Politecnico di Torino Dipartimento di Architettura e Design

16 aprile, ore 17-19
online
Presentazione di alcuni volumi su giardini storici restaurati coi fondi PNRR Next Generation EU
con: Alessandra Gallo Orsi – Direttrice del Castello di Agliè (Residenze Reali Sabaude / Direzione Regionale Musei Nazionali Piemonte) e Marco Ferrari – Politecnico di Torino Dipartimento di Architettura e Design; Mariapia Cunico – Università IUAV di Venezia; Giorgio Galletti – già Direttore del Giardino di Boboli, Professore di Storia del Giardino Laurea Magistrale in Architettura del Paesaggio UNIFI; Franco Panzini – Presidente dell’Associazione Pietro Porcinai, docente al Master in Architettura e Rappresentazione del Paesaggio dell’Università Roma Tre; Alberta Campitelli – vice-Presidente Associazione Parchi e Giardini d’Italia APGI; coordina Giuseppe Rallo – già Direttore del Museo di Villa Pisani a Stra, docente alla Scuola di specializzazione in restauro-IUAV Venezia

7 maggio
visite
Padova: La flora delle mura veneziane del XVI secolo e il giardino dove tutto ritorna alla terra
Gianpaolo Barbariol – Gruppo Giardino Storico Università di Padova; Maria Teresa Bernardi e Angelo Farruggio – proprietari del giardino; Eleni Katelouzou – Comitato Mura di Padova

14 maggio, ore 17-19
online
Il progetto di paesaggio contemporaneo come si confronta con l’eredità del colonialismo e con il neocolonialismo attuale?
Tavola rotonda con: Alessio Battistella – Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano; Tessa Matteini – Università di Firenze Dipartimento di Architettura DIDA; Maria Villalobos – Illinois Institute of Technology; coordina Laura Cipriani – TU Delft, Faculty of Architecture and the Built Environment

Informazioni

Le lezioni si svolgono online sulla piattaforma ZOOM dell’Università di Padova, dalle ore 17 alle ore 19.
Le lezioni del 22 e del 29 gennaio, del 19 febbraio, si svolgono sia online sia in presenza, fino a esaurimento posti disponibili, al Museo di Geografia dell’Università di Padova, via del Santo 26, dalle ore 16 alle ore 18.
La lezione di mercoldì 18 febbraio si svolge sia online sia in presenza, fino a esaurimento posti disponibili, al Teatro botanico dell’Orto botanico dell’Università di Padova, via Orto botanico, 15, dalle ore 16 alle ore 18.
Contributo di partecipazione 30 €; Iscrizioni con bonifico sulle coordinate bancarie GRUPPO GIARDINO STORICO PADOVA Banca Crédit-Agricole Italia IBAN IT15A0623012147000015065522, oppure alla Storica Libreria Portello (via Portello 42, Padova tel. 049 8075035, info@storicalibreriaportello.it)
segreteria@giardinostoricounivpadova.it
www.giardinostoricounivpadova.it

 

Una poltrona per due

Una poltrona per due

Rassegna teatrale 2026

La rassegna "Una poltrona per due"

Il Piccolo Teatro celebra la stagione numero venticinque della rassegna "Una poltrona per due", patrocinata dal Comune di Padova. Il calendario prevede sei spettacoli, tra classici e contemporanei, il venerdì sera alle 21.15.

Biglietti

Intero 10 euro; ridotto 9 euro; associati 8 euro, oltre diritti di prevendita, acquistabili online su liveticket.it o nelle cartolerie C'era una volta  di via Asolo 9, Prosdocimi di piazzetta Pedrocchi 10, Copertina di via Armistizio 289.
Il botteghino del teatro apre alle 20.15 la sera dello spettacolo, per i posti rimasti disponibili.

Programma

Venerdì 16 gennaio, ore 21.15
Il malato immaginario di Molière
Proposta Teatro Collettivo, regia di Giorgio Libanore

Venerdì 30 gennaio, ore 21.15
Il giuoco delle parti di L.Pirandello
Nuova Compagnia Teatrale, regia di Enzo Rapisarda

Venerdì 13 febbraio, ore 21.15
Il ritratto di Doriano Grey di O.Wilde
Nuova Compagnia Teatrale, regia di  Enzo Rapisarda

Venerdì 27 febbraio, ore 21.15
Finchè mote non ci separi di Remi De Vos
Compagnia La Ringhiera, regia di Riccardo Perraro

Venerdì 6 marzo, ore 21.15
Amleto da W.Shakespeare
L’Archibugio Compagnia Teatrale, regia di Giovanni Florio

Venerdì 20 marzo, ore 21.15
Due dozzine di rose scarlatte di A. De Benedetti
Amici del Teatro dell’Attorchio, regia di Ermanno Regattieri

Gianfranco Meggiato. Le meraviglie invisibili

Gianfranco Meggiato. Le meraviglie invisibili

Presentazione dell'albo illustrato e attività per bambini

L'albo illustrato "Gianfranco Meggiato. Le meraviglie invisibili"

Il 24 gennaio 2026, alle ore 16 nella Sala del Romanino del Museo Eremitani di Padova, viene presentato "Gianfranco Meggiato. Le meraviglie invisibili" di Elisa Spinello, con illustrazioni di Daria Gemma (Editoriale Giorgio Mondadori). L'albo illustrato è un racconto dedicato all’infanzia di Gianfranco Meggiato, tra sogni, esplorazione della natura e qualche caduta lungo il cammino che lo porterà a diventare uno scultore. Pagine da scoprire, osservare e “rovesciare”, che da narrazione si fanno approfondimento per conoscere le meraviglie del mondo e riflettere sui messaggi alla base della ricerca artistica di Meggiato. Un’opera che parla non solo ai bambini e alle bambine, ma anche agli adulti.

Programma

24 gennaio, ore 16
Alla presentazione dell'albo illustrato interverranno:
Francesca Veronese, direttore Musei Civici di Padova
Gianfranco Meggiato, artista
Elisa Spinello, autrice dell’albo
Carlo Motta, editore
Nicola Galvan, curatore
Ingresso gratuito


Letture animate a cura di Elisa Spinello 
Sala del Romanino, Museo Eremitani di Padova
sabato 31 gennaio, ore 16
sabato 21 febbraio, ore 16
sabato 7 marzo, ore 16
sabato 11 aprile, ore 16

Laboratori artistici a cura di Elisa Spinello
Aula didattica, Museo Eremitani, ore 16
sabato 7 febbraio, ore 16
sabato 14 marzo, ore 16
domenica 29 marzo, ore 16
domenica 19 aprile, ore 16

Informazioni

Le attività sono gratuite, previo acquisto del biglietto d'ingresso al museo (tariffa didattica per i bambini e didattica adulti per i genitori che accompagnano)

Per informazioni scrivere a: alboillustrato@gianfrancomeggiato.com. 

I concerti dell'AGIMUS di Padova

I concerti dell'AGIMUS di Padova

33a Stagione Concertistica Internazionale 2026

La rassegna

Appuntamento irrinunciabile della domenica pomeriggio alle ore 16:00 per centinaia di padovani appassionati di musica classica, torna la rassegna internazionale di concerti organizzata dall’AGIMUS di Padova alla sua 33^ stagione. Tutti i concerti si svolgeranno nella sede storica di Palazzo Zacco-Armeni, Circolo Unificato dell’Esercito, in Prato della Valle 82.
Sostengono l’Associazione, presieduta fin dalle origini dal M° Elia Modenese e dalla prof.ssa Elisabetta Gesuato, il Comune di Padova Assessorato alla Cultura e il Ministero per i Beni Culturali. In questi 33 anni di attività l’AGIMUS ha proposto alla cittadinanza in prestigiose sale da concerto (Palazzo Zacco-Armeni, Palazzo Zabarella, Palazzo Liviano – Sala dei Giganti, Studio Teologico del Santo, Auditorium Pollini) musicisti italiani e stranieri di talento, vincitori di Concorsi Musicali Internazionali, laureati presso le migliori Accademie di Alto Perfezionamento di musica in Italia e all’estero.
L’A.GI.MUS. organizza ogni anno l’importante Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale “Premio Città di Padova”, giunto alla 22^ edizione, riservato alle sezioni strumentali archi, fiati, arpa, chitarra, canto lirico, pianoforte, complessi cameristici. La prestigiosa sezione per solisti ed orchestra sinfonica riscuote sempre un grande successo. Numerosi sono i partecipanti del concorso internazionale, provenienti da tutti i paesi del mondo.
L’AGIMUS di Padova inoltre ha organizzato spettacoli di danza con prestigiose compagnie internazionali quali Balletto del Teatro dell’Opera di Bucarest, Sofia, Mosca, Royal Mongolian Ballet, Ballet Nueva Cuba, Ballet Flamenco Espanol, Tango Rouge Company, Royal National Ballet of Georgia.

Domenica 18 gennaio 2026 alle ore 16 presso Palazzo Zacco-Armeni si inaugura la prima parte della 33^ Stagione Concertistica con il recital “Dumky” del Trio Rinaldo formato da Leonardo Ricci – violino, Rebecca Ciogli – violoncello e Lorenzo Rossi – pianoforte.

Il programma

domenica 18 gennaio
Dumky 
Trio Rinaldo
Leonardo Ricci - violino
Rebecca Ciogli - violoncello
Lorenzo Rossi – pianoforte
musiche di A. Dvorak, M. Ravel

domenica 25 gennaio 
Danza rituale del fuoco 
recital pianistico
Kamila Ozerova (Repubblica Ceca)
musiche di F. Chopin, F. Mendelssohn, M. de Falla, M. Ravel, S Rachmaninoff, O. Respighi

domenica 1 febbraio 
La sonata nel repertorio classico e romantico 
Duo violoncello-pianoforte
Maria Clara Mandolesi - violoncello
Leonardo De Nigris - pianoforte
musiche di L.v. Beethoven, C. Franck

domenica 22 febbraio 
L'uccello di fuoco
recital pianistico
Radymyr Tsiko (Ucraina)
musiche di J. Haydn, F. Mendelssohn, S. Rachmaninoff, I.Stravinsky/C.Agosti

domenica 1 marzo 
Libertango
Metaduo
Duo bandoneon-pianoforte
Martina Filippi - bandoneon
Paola Filippi - pianoforte
musiche di R. Galliano, A. Piazzolla, N. Kapustin, C. Debussy

domenica 15 marzo 
Images
recital pianistico
Tomos Boyles (Gran Bretagna)
musiche di J.S. Bach, L.v. Beethoven, F. Chopin, C. Debussy
in collaborazione con Fondazione Keyboard Trust e Robert Turnbull di Londra

domenica 29 marzo 
I concerti di Mozart e Sibelius
duo violino-pianoforte
Cecile Vonderwahl - violino (Svizzera)
Shih Yu Tang - pianoforte (Taiwan)
musiche di W.A. Mozart, L.v. Beethoven, F. Schubert, J. Sibelius

domenica 19 aprile 
Pezzi fantastici 
recital pianistico
Yuriko Fukuda (Giappone)
musiche J.S.Bach-F.Busoni, W.A.Mozart, F. Mendelssohn, R. Schumann

domenica 17 maggio 
Tre concerti per tre interpreti
Finale 22° concorso internazionale Premio città di Padova per solisti e orchestra
Lev kamaev - flauto (Russia)
Jelin Lee - violino (Corea del sud)
Lorenzo Guida – violoncello (Italia)
Orchestra da camera città di Padova
direttore: m° Maffeo Scarpis
musiche di A. Vivaldi, W.A Mozart e F. Haydn

Info

biglietti: intero  € 8,00,  ridotto € 5,00 soci Circolo Unificato dell’Esercito Palazzo Zacco-Armeni, studenti fino ai 18 anni, studenti del Conservatorio
Concerto Finale Concorso Premio Città di Padova solisti e orchestra:
intero  € 10,00, ridotto € 6,00 soci Circolo Unificato dell’Esercito Palazzo Zacco-Armeni, studenti fino ai 18 anni, studenti del Conservatorio

Associazione Musicale 
AGIMUS di Padova
agimus.padova@agimus.it
www.agimuspadova.com

Mostra "Mille facce di una città"

Mostra "Mille facce di una città"

L'Archivio fotografico ArtFoto - Tagliapietra

Inaugurazione

Giovedì 15 gennaio 2026, ore 17.30 | Galleria Cavour

 

Mille facce di una città

Gli oltre 240 mila ritratti di padovani conservati nell’Archivio fotografico dello studio ArtFoto – Tagliapietra
La mostra è curata da Richard Khoury, ideatore e curatore del progetto, e organizzata dall'Associazione ArTeam con il contributo del Comune di Padova, il patrocinio del Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Padova e in collaborazione con Aps Holding.
 

Introduzione alla mostra

Dagli anni ’50 alla fine del secolo scorso, un viaggio attraverso una fotografia che non esiste più, ma che racconta e documenta come è cambiato il nostro modo di rappresentarci. Il ritratto per fototessera, una volta una cosa seria, oggi scomparsa, ma che racconta tanto di come era la vita in passato. Fino agli anni '80, i padovani andavano dal fotografo con abito migliore, dopo un passaggio dal barbiere, e il fotografo studiava la luce migliore per valorizzare il volto. Oggi, quella fotografia tradizionale è quasi dimenticata, ma le immagini raccolte nell'archivio sono uno spaccato storico e antropologico unico della città.
 

La mostra: un'occasione unica

“Mille facce di una città” esplora la fotografia come documentazione di un'epoca che si sta rapidamente perdendo. I volti dei padovani raccontano la storia di una comunità che cambiava, attraverso i ritratti per fototessera.
 

L'Assessore Andrea Colasio: la fotografia come testimone del tempo

L'assessore alla cultura Andrea Colasio sottolinea come, con il passare del tempo, ciò che sembrava ordinario acquisisce un valore imprevisto. Le fotografie, come quelle degli studi fotografici ArtFoto – Tagliapietra, sono testimonianze storiche della città che ci raccontano la sua evoluzione nel tempo.
 

Richard Khoury: la salvaguardia della memoria fotografica

L'ideatore e curatore Richard Khoury racconta come l'archivio di ArtFoto è stato salvato grazie alla sua determinazione. Oggi, il progetto mira non solo a svelare questi tesori fotografici, ma a sensibilizzare sulla salvaguardia degli archivi storici della città.
 

Una Web-App per esplorare le immagini

Le 240.000 negative conservate nell'Archivio fotografico dello studio ArtFoto – Tagliapietra sono presentate in mostra, con un'installazione interattiva di 1.000 ritratti. Inoltre, grazie a una web-app, i visitatori potranno esplorare i volti nascosti nelle negative, riscoprendo le storie delle persone ritratte.
 

La proposta: diamo un nome a questi volti

L'iniziativa invita i padovani a partecipare attivamente, portando vecchie fotografie dello studio ArtFoto – Tagliapietra per dare un nome a chi oggi è rimasto anonimo. Un "quaderno" dei padovani "ritrovati" sarà pubblicato al termine della mostra.

 

La storia dello Studio ArtFoto – Tagliapietra

Con oltre 240.000 negative di ritratti e foto tessere, lo studio ArtFoto – Tagliapietra è stato un punto di riferimento per le famiglie padovane per oltre 60 anni. La mostra racconta la storia di uno studio che, pur non essendo nei libri di storia della fotografia, ha avuto un impatto significativo nella vita quotidiana della città.
 

Il futuro della memoria fotografica: creare una Casa della Fotografia

La mostra vuole anche aprire un dibattito sul futuro degli archivi fotografici. Si propone la creazione di una Casa della Fotografia, un'istituzione che si prenda cura degli archivi fotografici analogici, preservandoli per le future generazioni.
 

Contatti e informazioni

Galleria Cavour, piazza Cavour
16 gennaio – 15 marzo 2026
Orari: giovedì 15:30-19:30; venerdì, sabato, domenica 10-13 e 15:30-19:30, ingresso libero

Presentazione del libro Associazione Scout Cattolici Italiani Gruppo Scout

Presentazione del libro Associazione Scout Cattolici Italiani Gruppo Scout

Padova 4° Murialdini Patronato del Santo - Padova

Presentazione del libro A.S.C.I. - Associazione Scout Cattolici Italiani Gruppo Scout Padova 4° Murialdini Patronato del Santo - Padova

La presentazione della 2a edizione (aggiornata, ampliata e corretta) del libro “A.S.C.I. - Associazione Scout Cattolici Italiani Gruppo Scout Padova 4° Murialdini Patronato del Santo - Padova” (Youcanprint, 2025) a cura di Giovanni Donato si terrà sabato 17 gennaio 2026, alle ore 17:30, in sala degli Anziani a Palazzo Moroni in via VIII Febbraio 2 a Padova.

 

Gli interventi

Alla presentazione del libro saranno presenti:
  • Loriano Ballarin, docente universitario e responsabile dell'Archivio Regionale Veneto dell'A.S.C.I. - A.G.E.S.C.I.
  • Lucio Marcato, docente di storia dell'arte presso la scuola media superiore, Capo Riparto e Capo Gruppo A.S.C.I. del Padova 4°
  • l'autore Giovanni Donato

 

Il libro

Nel dicembre del 1902, la Curia padovana, fortemente preoccupata per la situazione economico - sociale della città, aprì in via Patriarcato 19, il "Patronato del Santo" e ne affidò la conduzione alla Congregazione Giuseppina piemontese di San Leonardo Murialdo. Fin dai primi anni di attività, all'interno dell'istituzione murialdina furono avviate numerose attività educative a indirizzo religioso, scolastico, culturale, teatrale, sportivo e musicale; subito le varie iniziative costituirono un importante aiuto e supporto educativo per tante famiglie che gravitavano nei diversi rioni popolari della città. Fra le tante attività avviate dai Padri Giuseppini del Patronato del Santo, anche lo "scoutismo" occupò sempre un posto di rilevante importanza, in concomitanza con l'opera svolta da altre associazioni di orientamento religioso: tra il 1923 e il 1928 presso il Patronato fu attivo il Reparto Scout Padova 4° Lepanto; tra il 1927-1928 tutte le associazioni che non si riconoscevano nell'Opera Nazionale Balilla furono sciolte dal Governo fascista.
 

L’autore

Giovanni Donato è cultore di storia, Capo Branco A.S.C.I. del Padova 4° studioso e scrittore.
 

Informazioni

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel. (+39) 049 8204529 - cultura@comune.padova.it

Saul Leiter. Una finestra punteggiata di gocce di pioggia

Saul Leiter. Una finestra punteggiata di gocce di pioggia

Mostra fotografica

La mostra "Saul Leiter. Una finestra punteggiata di gocce di pioggia"

L'esposizione “Saul Leiter. Una finestra punteggiata di gocce di pioggia”, dal 15 novembre 2025 al 25 gennaio 2026 riunisce al Centro Culturale San Gaetano di Padova 126 fotografie in bianco e nero, 40 fotografie a colori, 42 dipinti e rari materiali d’archivio di Saul Leiter, considerato uno dei più raffinati maestri della fotografia del XX secolo. 
La mostra, realizzata da Vertigo Syndrome in collaborazione con diChroma photography, Saul Leiter Foundation e l'amministrazione comunale di Padova, è curata da Anne Morin.
L’allestimento è concepito anche come un’esperienza immersiva e partecipativa: la disposizione degli spazi, delle luci e dei punti di vista invita i visitatori a osservare e a fotografare come faceva lo stesso Saul Leiter. Alcune sezioni della mostra sono studiate per consentire al pubblico di sperimentare in prima persona le sue modalità di inquadratura e composizione, ricreando giochi di riflessi, trasparenze e frammenti visivi tipici del suo sguardo poetico.
La mostra sottolinea la doppia identità di Leiter come pittore e fotografo, rivelando come la sua sensibilità pittorica abbia modellato il suo sguardo fotografico. La sua formazione nelle arti visive gli permise di affrontare la fotografia a colori con un’eleganza e una delicatezza uniche, trattando ogni immagine come una tela.

Saul Leiter

Figlio di un noto rabbino, Saul Leiter abbandonò gli studi religiosi per dedicarsi all’arte. Nel 1946 si trasferì a New York per dipingere, entrando presto in contatto con artisti come Richard Pousette-Dart e W. Eugene Smith, che lo introdussero alla fotografia. Fin dagli anni giovanili sperimentò con pellicole Kodachrome 35 mm, ritraendo amici, passanti e scorci di strada nei dintorni della sua casa dell’East Village. Dopo un periodo di successo nella fotografia di moda, visse due decenni lontano dai riflettori. La pubblicazione della monografia Early Color (2006) segnò la sua riscoperta internazionale, consacrandolo come pioniere della fotografia a colori. Le sue opere oggi fanno parte delle collezioni dei maggiori musei del mondo — dal Whitney Museum of American Art al Victoria and Albert Museum — confermandone il ruolo di figura chiave nella storia della fotografia moderna.
Saul Leiter è morto il 26 novembre 2013 nella sua casa di New York.
La Saul Leiter Foundation, fondata nel 2014, conserva e promuove il suo archivio — un patrimonio di fotografie, dipinti e oggetti personali — attraverso mostre, pubblicazioni e attività culturali. 

Informazioni

La mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 19.30. 
Biglietti: intero €16,50; ridotto €14,50; ridotto bambini (7 - 12 anni) €5,50.
info@mostrasaulleiter.it
www.mostrasaulleiter.it
Soddisfatti o rimborsati: i visitatori insoddisfatti dell’esposizione avranno la possibilità di essere rimborsarti dell’intero importo del biglietto pagato.

Dove finisce il cielo, tutto arde

Dove finisce il cielo, tutto arde

Mostra di Gaia Perotto - Silexile

La mostra "Dove finisce il cielo, tutto arde. Il mito dell'informale"

Dal 10 gennaio all'8 febbraio 2026 la Sala della Gran Guardia di Padova ospita la mostra personale di Gaia Perotto, che presenta un ciclo di venti opere dedicate a un incontro inedito tra mitologia greca e astrazione informale. La mostra, promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Padova, è curata da Enrica Feltracco e Massimiliano Sabbion.
Come suggerisce il titolo "Dove finisce il cielo, tutto arde. Il mito nell’Informale", l’artista attinge ai grandi miti ellenici – da Ecate a Prometeo, da Afrodite a Icaro, fino ai racconti delle Moire e dei Titani – reinterpretandoli non in forma figurativa, ma attraverso il vigore della materia, del colore e della luce. Le opere, spesso identificate nel titolo da divinità o figure del mito, suggeriscono temi di trasformazione, ardore, caduta, rinascita e destino. L’uso di pigmenti naturali, di terre, minerali e materiali preziosi amplifica la dimensione arcaica e sacrale delle tele, che sembrano emergere da un tempo primordiale. La monumentalità della Sala della Gran Guardia accoglie e amplifica questa ricerca, creando un ambiente in cui mito, memoria e gesto pittorico si intrecciano.

Le opere

Nelle opere di Gaia Perotto la materia si fa mito. Le superfici vibrano come elementi cosmici, evocando le scintille di Prometeo, le oscurità liminali di Ecate, il bagliore di Afrodite che emerge dalla schiuma, le tensioni titaniche tra luce e ombra, i voli interrotti e le risalite interiori che richiamano Icaro. I pigmenti, lavorati in stratificazioni dense o velature sottili, conquistano lo spazio della tela trasformandola in un luogo narrativo: ogni quadro diventa una “tavoletta oracolare” su cui si inscrivono tensioni, presagi, metamorfosi. I segni, ora impetuosi ora trattenuti, generano atmosfere che si muovono tra silenzio e rivelazione, tra esplosione e sussurro. La pittura appare come una danza in metamorfosi continua, un caleidoscopio di luci e contrasti che catturano un istante. La scelta di pigmenti naturali dà alle superfici una qualità sinestetica e tattile: una materia che non descrive il mito, ma lo incarna, lo riporta alla sua essenza primigenia. Ogni tela è una soglia: un punto di accesso in cui lo spettatore si trova immerso in un dialogo con archetipi antichi, attraverso emozioni contemporanee: attesa, solitudine, ardore, rinascita.
L’energia che anima il colore nella ricerca di Gaia Perotto non ammette replica né affaticamento: nessun gesto coincide con uno già compiuto, né anticipa quello futuro. Ogni azione si genera come un respiro inedito, un impulso autonomo che esiste solo nel presente. La sua pittura si manifesta come un evento irripetibile, concentrato nell’istante in cui la mano entra in contatto con la materia e la conduce verso una forma di emozione visibile. È una scrittura segnica che si deposita sulla superficie, ponendosi come soglia tra l’artista e il colore. Nelle opere di Gaia Perotto, ogni segno diventa attraversamento, avanzamento lungo un percorso in continua definizione; ogni stratificazione materica rappresenta il tentativo di oltrepassare i confini del reale; ogni colore riporta in superficie ciò che solitamente resta celato. La sua pittura non si limita a descrivere: svela. Non replica il mondo: lo mette in discussione.

Gaia Perotto

Gaia Perotto, in arte Silexile, nasce a Torino nel 1995. Ha frequentato il Liceo artistico e, dopo una parentesi di studi liceali scientifici, ha ripreso a disegnare a 16 anni. Nel 2018, ha collaborato con una stilista parigina realizzando i disegni di alcuni capi di abbigliamento on stage per Johnny Depp. Contestualmente, ha creato opere destinate alle collezioni private dello stesso Depp, di Alice Cooper, di Joe Perry e sua moglie, di Tommy Henriksen. Nel 2019 ha prodotto altre creazioni per Alice Cooper e Tommy Henriksen. Nel 2019 ha iniziato la collaborazione con un noto amanuense marchigiano; esperienza che le ha consentito di spaziare dalla ritrattistica, alla miniatura e alla decorazione medievali, nonché di sperimentare materiali e supporti storici come la tempera all’uovo, l’acquerello da pigmenti naturali, l’inchiostro ferrogallico, il vellum e la carta bambagina. Tali collaborazioni sono state esposte a Biella, Bienno, Lucca, Modena, Piacenza e Lipsia. Alcune sono state pubblicate in un articolo della rivista di calligrafia americana “Bound & Lettered”. Nel 2020, ha iniziato la sperimentazione nel campo della digital art, rivolgendosi in particolare alla ritrattistica. Contemporaneamente ha intrapreso una strada di ricerca verso la pittura astratta: non un distacco dalla realtà ma, al contrario, un contatto con la consistenza della materia. Vive e lavora a Sondrio.

Inaugurazione

La mostra sarà inaugurata venerdì 9 gennaio alle ore 17.30 alla Sala della Gran Guardia di Padova.

Famiglie a Teatro 2026

Famiglie a Teatro 2026

Spettacoli per bambini

La rassegna Famiglie a teatro

Riparte la storica rassegna "Famiglie a teatro", dedicata a bambine e bambini e ai loro genitori. Al Teatro Verdi di Padova va in scena il sogno e la magia si fa realtà. Quattro appuntamenti in cartellone dall'11 gennaio al 22 marzo 2026.

Programma

Domenica 11 gennaio, ore 16
Musica e mistero al grande museo dei giocattoli
Orchestra di Padova e del Veneto, con Antonio Aiello - violino concertatore e Moreno Corà - voce recitante
In occasione del 150° anniversario della morte dell’autore di Carmen, l’opera lirica più eseguita al mondo, l’Orchestra di Padova e del Veneto dedica un divertente omaggio al compositore Georges Bizet con un originale spettacolo musicale che ruota attorno al meraviglioso universo dei giochi.
Biglietti da 8 a 15 euro.

Domenica 18 gennaio, ore 16
Pimpa. Il musical a pois
Con Gloria Zamprogno, Jacopo Violi, Matteo Fresch, Irene Albanese
Il progetto artistico nasce con l’intento di celebrare il cinquantesimo anniversario di uno dei personaggi più iconici del panorama culturale italiano: la Pimpa, creata da Francesco Tullio Altan.
Biglietti da 8 a 15 euro.

Domenica 8 marzo
C’era 2 volte 1 cuore

Con Susanna Cro, Labros Mangheras / Alberto Fornasati
Una finestra nel cielo azzurro, due bimbi aspettano di nascere, aspettano con fiducia e immaginano il mondo che sarà... Lo creano sotto gli occhi degli spettatori: la fioritura improvvisa di un albero di pesco; la luna, grande come una barca, dalla quale lasciarsi trasportare; una valigia da cui gemmano rose e farfalle...
Biglietti da 6 a 8 euro.

Domenica 22 marzo
Riciclando. L’epopea dei rifiuti

Immaginate un mondo tutto nuovo dove ogni cosa è rigorosamente riciclata, riutilizzata e, da vecchie cianfrusaglia, possa tornare ad una seconda vita, utilizzata con nuove funzioni, assemblata in modi differenti e con tecniche futuribili! Nel Pacific Trash Vortex, in una delle 5 isole di plastica sperdute nell’Oceano, un fantasioso naufrago vive una battaglia tra sogno e realtà contro il Caos, re dei rifiuti e dello spreco, fiancheggiato dagli orridi Sporcizzoni, una banda putrida, generatasi dall’accumulo sconsiderato del consumismo.
Biglietti da 6 a 8 euro.

Informazioni

Biglietteria del Teatro Verdi
Tel. 049 87770213 

info@teatrostabileveneto.it
www.teatrostabileveneto.it

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