Premio Internazionale Mario Pinton-II edizione

Premio Internazionale Mario Pinton-II edizione

Gioielleria contemporanea. Omaggio a Donatello

Inaugurazione e proclamazione opera vincitrice: venerdì 8 maggio 2015 alle ore 18.30

Ideazione e cura della Mostra: Mirella Cisotto Nalon

In occasione delle mostre realizzate per celebrare lo scultore toscano Donatello, giunto nella città di Padova a metà del quattrocento,  l'Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Padova organizza e presenta la seconda edizione del Premio Internazionale Mario Pinton – II edizione. Gioielleria Contemporanea - Omaggio a Donatello, una mostra/concorso di gioielleria contemporanea di ricerca che sarà allestita presso l'Oratorio di San Rocco dal 9 maggio al 26 luglio 2015.
Da circa vent'anni Padova dedica alla gioielleria contemporanea d'arte e di ricerca un'attenzione tutta particolare rendendo omaggio a una peculiare tradizione padovana, nata in città con la Sezione dei Metalli, fondata da Mario Pinton, presso la Scuola d'Arte Pietro Selvatico negli anni cinquanta e internazionalmente identificata come Scuola Orafa Padovana.
Nel 2011, per rendere omaggio a Mario Pinton, scomparso nel 2008 e alla Scuola Orafa Padovana, il Comune di Padova ha istituito un concorso internazionale, collegandolo, in quella prima edizione, al contesto di un rinnovato interesse per l'epoca trecentesca, culminato nella grande esposizione di Guariento e la Padova carrarese. Nel 2011 l'artista padovano Graziano Visintin si aggiudicò la prima edizione del Premio Internazionale Mario Pinton - Prima edizione. Castelli, miniature, astri e alchimia. La Padova Carrarese nel gioiello contemporaneo. ed ebbe l'onore di vedere la sua spilla inserita nelle collezioni di Arte Contemporanea dei Musei Civici;  al secondo e terzo posto furono segnalate le opere di Antjie Brauer e di Bettina Speckner.

Quest'anno viene realizzata la seconda edizione dell'iniziativa, che sarà collegata alla figura di Donatello, celebrata in altre tre mostre che si svolgeranno tra marzo e luglio 2015 al Museo Diocesano e ai Musei Civici di Padova.
La mostra/concorso si propone un compito ardito: condurre il pubblico, il più vasto possibile, al gioiello d'artista e cercherà di evidenziare come il linguaggio contemporaneo dei diversi artisti saprà interpretare la maniera donatelliana e le importanti novità che il grande artista scultore seppe apportare all'arte del suo tempo. Una giuria, appositamente nominata, designerà alla fine il vincitore.
Saranno 66 gli artisti presenti, provenienti da tutto il mondo,  2 fuori concorso, che si confronteranno con la lezione del Maestro fiorentino, documentato in città fin dal 1444.
Tra gli artisti più importanti si ricordano: dalla Spagna Capdevila Joaquim e Ramon Puig Cuyàs - Direttore del dipartimento di gioielleria della Scuola di oreficeria Massana di Barcellona; dalla Germania Christiane Foerster e Rudollf Kocea; dall'Austria Helfried Kodrè; dalla Francia l'orafa Cathy Chotard; dal Regno Unito Jaqueline Mina; dall'Olanda Annelies Planteydt; dall'Estonia Kadri Maelk - Direttore della Sezione di Oreficeria della Scuola orafa di Tallin.
Accanto a nomi prestigiosi provenineti da tutto il mondo ci saranno italiani come Francesco Pavan, uno dei maestri della Scuola orafa Padovana, Graziano Visintin e molti altri importanti orafi vincitori di numerosi premi internazionali.

Artisti in concorso
BAINES Robert (AUS) - BASTIN Nicholas (AUS) - BERNABEI Roberta (I) - BETTO Fernando (I) - BLOOMARD Adrean (I) - BODEMER Iris (D) - BRÄUER Antje (D) - CABERLON Enrico (I) - CANAPA Francesca (I) - CAPDEVILA Joaquim (E) - CECCHETTO Giorgio (I) - CHOTARD Cathy (F) - DANTAS Teresa (P) - DAVANZO Lucia (I) - DE MEO Corrado (I) - DI CIAULA Francesca (I) - DI MEO Elviro & ROSSETTI Antonio (I) - DITTLMANN Bettina (D) - DITTLMANN Bettina & JANK - Michael (D) - DUPRÈ Elisabetta (I) - DUSO Fernanda (I) - EISMANN Beate (D) - FLORACK Ulo (D) - FORNARI Anna (I) - FÖRSTER Christiane (D) - FRANCHI Enrico (I) - FRANCHI Fausto Maria (I) - FRANZIN Maria Rosa (I) - FUCHI Arata (J) - GIACOMETTI Simonetta (I) - GRASSIVARO Lisa (I) - HART Margit (A) - HERB Heidemarie (D) - HIRV Piret (EST) - HUGHES Linda (AUS) - ISHIKAWA Mari (D) - KOCÈA Rudolf (D) - KODRÈ Helfried (A) - MÄLK Kadri (EST) - MARCANGELO Rita (I) - MARCHETTI Stefano (I) - MARCOLONGO Paolo (I) - MARGUS - VILLEMS Eve (EST) - MARIANI Gigi (I) - MINA Jacqueline (UK) - MIRAI Paola (I) - MOCAVERO Alessia (I) - PAVAN Francesco (I) - PLANTEIJDT Annelies (NL) - POLENTAS Nicole (AUS) - PUIG CUYÀS Ramon (E) - REVEANE Piergiuliano (I) - SAJET Philip (NL) - SCARPITTI Chiara (I) - SCHLIWINSKI Marianne (D) - SICURO Giovanni (I) - SIEMUND Vera (D) - STEINER Claudia (A) - TREKEL Silke (D) - TRIDENTI Fabrizio (I) - UDERZO Barbara (I) - VAGI Flora (H) - VISINTIN Graziano (I) - VITA Alberta (I) -  VLAHOS Anna (GR) - WALZ Silvia (E)

VOTA anche tu il gioiello che preferisci: Scarica la scheda o vai sulla pagina Facebook del Premio.
Guarda le OPERE IN CONCORSO

Informazioni
Ingresso libero

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
Tel 049 8204563-4539
serviziomostre@comune.padova.it

Oratorio di San Rocco
Tel. 049 8753981

Sotto il segno di Venere. Giulia, figlia dell'imperatore Augusto

Sotto il segno di Venere. Giulia, figlia dell'imperatore Augusto

Presentazione libro di Giulia Sulpizi

Il romanzo storico su Giulia l’unica figlia di Augusto è stato guidato da uno studio accurato e da una personale rielaborazione del personaggio, che nel corso del romanzo passa da bambina abbandonata e sola a donna spregiudicata e appassionata in cerca del potere e del vero amore.
Nel suo libro l’autrice ha dato un’interpretazione personale a Giulia, che per molti è stata una donna licenziosa e corrotta ma che in realtà fu una pedina, per molti anni, nelle mani di suo padre, oggetto della sua politica, mai libera di seguire il suo cuore o di rendersi indipendente.
Questo la porterà a ribellarsi alle regole e a finire esiliata.

Intervengono con l’autrice:
Lorenzo Braccesi, Università di Padova
Giuliano Pisani, Presidente Associazione Italiana Cultura Classica, Delegazione di Padova

Giulia Sulpizi, nata a Monselice (Pd) il 24 dicembre 1996, ha abitato a Parma dal 2002 al 2014 dove ha iniziato gli studi e frequentato il Liceo Classico “G.D. Romagnosi”. Appassionata di storia e letteratura latina ha pubblicato La figlia della Moldava, riscuotendo delle ottime critiche su importanti quotidiani nazionali. Dall’agosto 2014 vive a Belluno dove terminerà gli studi classici presso il Liceo Classico “Tiziano”. Ha in preparazione un terzo libro dedicato alla figura di Sibilla “principessa di Gerusalemme”.

Informazioni
Ingresso libero
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
Tel. 049 8204529
donolatol@comune.padova.it
 

Expo in Festa al Museo del Precinema

Expo in Festa al Museo del Precinema

Conferenza e visita al Museo

Il piacere dei banchetti non si deve misurare dalle squisitezze delle portate, ma dalla compagnia degli amici e dai loro discorsi! (Cicerone)

Il Museo del PRECINEMA, quale ente selezionato per EXPO VENETO 2015, celebra l'inizio di questo importante evento assieme all'Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Padova e con una grande festa aperta alla comunità padovana.
Per l'occasione saranno aperte le porte del Piano Nobile di Palazzo Angeli, un tempo dimora di Andrea Memmo, dove Laura Minici Zotti leggerà la conferenza “Dickens in Veneto”, con proiezioni in Power Point, e così darà inizio ai numerosi eventi che saranno realizzati durante l'EXPO VENETO ( 2 maggio – 31 ottobre).

Per l'occasione verrà offerto il Prosecco, noto vino per brindare ai lieti eventi, coltivato nel Veneto, luogo ricco di sapori e di cultura e pertanto adatto a questa importante iniziativa.

Informazioni
Per partecipare all'evento gratuito è necessaria la prenotazione.
EXPO IN FESTA!
Entrata: gratuita tramite prenotazione: 049 8763838
info@minicizotti.it
www.minicizotti.it
 

TONY GALLO

TONY GALLO

Magical Disguises

Inaugurazione: 24 aprile 2015, ore 18.00

Il magico mondo di Tony Gallo sarà in esposizione alla Sala della Gran Guardia.
Nella mostra Magical Disguises Tony Gallo affronta con la solita armonia gestuale un tema a lui caro, da cui ultimamente si è lasciato catturare: il mondo magico. Traveste quindi le sue figure di nuovi significati, amplia il suo universo facendoci conoscere un nuovo alter ego che diventa animale, o si confonde con la natura, o diventa donna e indaga le emozioni femminili, sempre con una poesia che svela un animo sensibile e pacato.
Tony Gallo nasce a Padova nel 1975. Dopo un passato come musicista, nel 2008 intraprende la strada della pittura, affermandosi come street artist volitivo e originale. Autodidatta, preferisce non seguire schemi compositivi consolidati o visioni predeterminate. La sua è dichiaratamente "arte emozionale", poichè egli supporta spesso le immagini con frasi e parole che nascono dalla sua intimità: quadri con soggetti stilizzati, installazioni fantasiose con tecniche miste, bombolette spray spruzzate di colore che diventano a loro volta oggetto artistico.
Nelle sue opere Tony Gallo sa coniugare con eleganza la graffiante e decisa gestualità tipica della Street Art con l’occhio levigato di una Pop Art non ingenua, che ben conosce l’arte di recuperare e sublimare in icone pop gli oggetti, gli sguardi, le posture della quotidianità.
Particolare tipico, le figure umane di Tony Gallo hanno la caratteristica di avere orecchie squadrate quasi come scudi, che rappresentano l'incapacità dell'artista di accettare le negatività della vita.
Tony Gallo è un artista completo, basti osservare la studiata lentezza con cui aggredisce la tela: con bombolette che parlano il linguaggio del mordi e fuggi, dell’incursione, dello sfregio estetizzante, ma con la precisione del pittore di studio, con gli occhi socchiusi dell’impressionista en plein air, con il rigore del perfezionista e perfino con il gusto un po’ barocco del ritocco.
Mostra a cura di Erica Feltracco e Giulia Granzotto

"Nelle mie opere" dice l'artista, "l’essere umano, come in una seconda pelle, ha la possibilità di mimetizzarsi nella natura prendendo le sembianze di un animale o di un albero, mantenendo intatti però i sentimenti, le emozioni, i valori dell’uomo. Questa ricerca artistica è diventata per me l’addentrarsi in un viaggio magico da cui ho tratto una prima lezione importante, ancorché apparentemente contraddittoria: bisogna oltrepassare sempre la realtà, al contempo guai a fidarsi delle apparenze. Amo pensare che la mia espressività artistica susciti in chi la osserva reazioni e sentimenti di curiosità, perché nasce dalla necessità profonda di esplorare un mondo fantastico che solo a pochi è dato conoscere, e mi piace credere che attraverso di essa qualcuno possa scorgerlo. I miei soggetti si travestono di colori accesi per essere meglio accettati, ma al contempo non temono il giudizio perché sfoggiano una segreta personalità atta a scavare nelle emozioni delle persone con cui interagiscono."

Informazioni
Ingresso libero
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
tel. 0498204522
infocultura@comune.padova.it

 

 

Dall'arte della città all'arte di corte

Dall'arte della città all'arte di corte

Percorsi dedicati all'arte a Padova nel 1300

Il Ciclo di percorsi dedicati all'arte organizzati dall'Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Padova, con la collaborazione dell'Ass. Culturale Enetikè avrà come tema "Dall'arte della città all'arte di corte".
 
Programma
Sabato 9 maggio, ore 10.00
Sulle tracce del Guariento
Dalla chiesa degli Eremitani alla Reggia Carrarese
Dal 1318, con l'instaurasi della signoria dei Carraresi, si afferma anche per Padova quella che viene definita "arte di corte", di cui Guariento di Arpo fu uno degli esponenti. Il percorso ricostruisce la storia e lo sviluppo stilistico del pittore attraverso l'eredità culturale che le sue opere hanno lasciato alla città di Padova, all'epoca uno dei più vivaci centri pittorici dell'Italia padana. Dopo aver visitato la chiesa degli Eremitani, attraverseremo idealmente la città trecentesca per concludere l'itinerario presso la "Sala Guariento" della Reggia Carrarese, dove sono conservati gli affreschi realizzati dall'artista in omaggio all'imperatore Carlo IV di Boemia. 
Informazioni: ritrovo davanti alla chiesa degli Eremitani
Quota associativa di partecipazione: 7,00 €
 
Sabato 23 maggio, ore 10.00
Giusto de' Menabuoi e il mecenatismo artistico
Il Battistero del Duomo
Dopo la morte del Guariento nel 1369, il fiorentino Giusto de’ Menabuoi divenne il pittore favorito alla corte dei Carraresi. Fu Fina Buzzacarini, moglie di Francesco I da Carrara, a trasformare il battistero in mausoleo per sé e il marito, affidando a Giusto la decorazione dell’intero complesso. Vi racconteremo la storia di Padova durante gli ultimi anni del governo signorile, i rapporti tra Giusto e i Carraresi e concluderemo con l’illustrazione dello splendido ciclo di affreschi, simbolo della definitva affermazione dell’arte giottesca in città.
Informazioni: ritrovo in piazza Duomo, davanti al Battistero
Quota associativa di partecipazione: 8,00 € incluso ingresso

Sabato 30 maggio, ore 10.30
Altichiero da Zevio e Jacopo Avanzi: il naturalismo in pittura

L'oratorio di San Giorgio e la Cappella di San Giacomo
"Grande romanziere naturalista", secondo la definizione di Roberto Longhi, il veronese Altichiero da Zevio fu attivo a Padova nel secondo Trecento, dove ricevette due commissioni da parte di una delle più prestigiose e importanti famiglie legate alla corte dei Carraresi, i Lupi di Soragna. Furono così realizzati gli affreschi della cappella di San Giacomo, nella basilica di Sant'Antonio, nella quale Altichiero collaborò con Jacopo Avanzi, e la decorazione dell'oratorio di San Giorgio, con Storie dei Santi Giorgio, Lucia e Caterina.
Informazioni: ritrovo in piazza del Santo, davanti all'Oratorio di San Giorgio
Quota associativa di partecipazione: 8,00 € incluso ingresso all’Oratorio

Informazioni
Prenotazione obbligatoria
Tel. 366 8199916
enetike@gmail.com
www.enetike.blogspot.it
 

Goodbye Lullaby di Lucrezia Menegon

Goodbye Lullaby di Lucrezia Menegon

Presentazione libro

Interviene: Raffaella Zannato

Lucrezia ha quattordici anni ed è nell’estate del passaggio dalla scuola media al liceo, che rappresenta anche l’uscita dall’età dell’infanzia e l’ingresso nel mondo degli adulti. Le vacanze al mare nella sua  località preferita con le amiche del cuore, il legame sempre più intenso con la mamma, simpaticamente definita “generale”, i dubbi e i sogni sul domani tipici dell’adolescenza.
A ricordarle la spensieratezza degli anni appena trascorsi, l’onnipresente trio di gatti e, in particolare, l’amorevole Luminio. Come successo nel fortunato debutto narrativo dell’autrice Lu e Minio, sarà ancora lui, in più di una circostanza, a trascinare la protagonista in altre avventure immaginarie, ambientate in universi fantastici e al fianco di eroi dei cartoni animati Disney come la sirenetta Ariel e i suoi simpatici amici marini o le tre fatine della “Bella Addormentata nel Bosco” e il principe Filippo. A quattro anni dall’esordio, la giovane scrittrice padovana ritorna sulla scena cimentandosi con successo in un sequel dove la dimensione del fanciullino pascoliano, legata al mondo dei sogni e della spensieratezza, si ripropone tematica dominante e ancor più percepibile agli occhi del lettore in quanto ultima isola felice per l’individuo prima di intraprendere la navigazione nel mare della vita, durante la quale sarà inevitabile il confronto con le prime domande esistenziali.

Lucrezia Menegon è nata il 20 febbraio 1996 a Padova, dove tuttora vive. Appassionata di scrittura nonostante la giovane età, ha vinto nel maggio 2010 l’undicesima edizione del concorso letterario “Città di Piazzola sul Brenta” con il racconto breve Primo Amore. Goodbye Lullaby è il suo secondo romanzo con il “Gruppo Albatros – Il Filo” dopo l’esordio nel 2010 con Lu e Minio.

Informazioni
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
Tel. +39 049 8204529
Fax +39 049 8204503
donolatol@comune.padova.it

 

Poeti a maggio 2015

Poeti a maggio 2015

Quarta edizione

La quarta edizione della rassegna Poeti a maggio non si allontana dallo schema delle tre precedenti.
Come nel 2012, nel 2013 e nel 2014, infatti, al poeta invitato si richiede non solo, com’è ovvio, di leggere e commentare testi propri ma di soffermarsi anche su quelli di un autore, antico o moderno, la cui opera abbia avuto su di lui un particolare influsso.
Sono vent’anni esatti da quando, con "Padova incontra la poesia", cominciava nella nostra città una bella tradizione: il passaggio di poeti ormai entrati o destinati a entrare nel canone della letteratura novecentesca: da Luzi a Raboni, da Zanzotto a Giudici, da Erba a Loi, da Bigongiari alla Spaziani, da Parronchi a Sanguineti, da Risi a Bandini, da Orelli alla Bemporad, fino ad altri di successive generazioni: Conte e Magrelli, De Angelis e la Valduga.
Poeti a maggio
si rifà a quella fortunata esperienza di letture in pubblico, semplificando la formula degli inviti, che allora erano a coppie, ma sollecitando in compenso ciascuno dei quattro ospiti a presentarsi in compagnia di un suo "poeta-ombra" (antico o moderno, vivente o no) al quale sia particolarmente legato e del quale, nella circostanza, leggerà e commenterà alcuni testi.
Cura scientifica di Silvio Ramat, docente di Letteratura italiana contemporanea presso Università degli Studi di Padova.
 
Programma incontri
Inizio: ore 17.30
 
Giovedì 7 maggio
ALBA DONATI
Nata a Lucca nel 1961, vive tra Firenze e Lucignana, alle porte della sua città natale. Titoli di poesia: La repubblica contadina (City Lights Italia 1997); Non in mio nome (Marietti 2004); Idillio con cagnolino (Fazi 2013). Ha curato Costellazioni italiane 1945-1999. Libri e autori del secondo Novecento (Le Lettere 1999); Poeti e scrittori contro la pena di morte (Le Lettere 2001) e, insieme a Paolo Fabrizio Iacuzzi, il Dizionario della libertà (Passigli 2002). Con l’orchestra regionale toscana ha messo in scena il poema Pianto sulla distruzione di Beslan (musiche di F. J. Haydn).
"Alba Donati possiede la cifra infrequente di una parola lirica, epica e proletaria, capace di evocare la sua Garfagnana aspra e luminosa, la sua repubblica dove un antico legame di pietà e di amore, ma anche di resistenza e di lotta, tiene insieme oscure esistenze" (Roberto Carifi, La Repubblica)
 
Giovedì 14 maggio
LUIGI BRESSAN
Nato ad Agna (Padova) nel 1941, vive a Codroipo. Nel dialetto del suo paese di origine ha pubblicato: El canto del tilio (Campanotto 1986); El zharvelo e le mosche (Boetti & C. 1990); Che ’fa la vita fadiga (Edizioni del Leone 1992); Maraeja (Grafiche Campioli 1992); Data (Biblioteca Cominiana 1994); Vose par S. (Centro Stampa 2000). Il corpus integrale della sua poesia in dialetto è adesso riunito in El paradiso brusà (Il Ponte del Sale 2014). Due le raccolte di versi in italiano: Quando sarà stato l’addio? (Il Ponte del Sale 2007); Oggi ho fatto la pace (L’Officina 2011).
La maggior parte dei suoi componimenti è frutto della lucida riflessione del poeta sulla condizione umana, e sugli echi che il vivere suscita in lui. Egli vede gli esseri umani come « … facje stranie/ tajà dal vento/ omani vistii de carbon/ so ‘a strada nuda/ so ‘a canpagna nuda » ; vede il mondo e i suoi abitanti come: Case romai de vento/paese de case che no fazha/pi nessun, strade de ‘ndare/senzha strada, passajo/de gnanche matina co dosso/tuto ‘l fredo del viajo/tra ‘l sono drento de ‘a zente/e ‘l pèrdarse di’ camini …
 
Giovedì 21 maggio
Vive ad Ancona, dove è nato nel 1951. Opere di poesia: La porta murata (Residenza 1982); Il viale d’inverno (L’Obliquo 1989), Il prato bianco (L’Obliquo 1997), poi antologizzati in Il cancello 1980-1999 (peQuod 2001); L’esperienza della neve (Donzelli 2003), Il segreto (L’Obliquo 2007); L’ora felice (Donzelli 2010); Frammenti dei dodici mesi (L’Obliquo 2010); Nevicata (liberi libri 2013); con ogni mio saper e diligentia. Stanze per Lorenzo Lotto (liberi libri 2013). Ha tradotto da Machado e da Lorca, raccogliendo tutte le sue versioni in Non domandarmi nulla (Marcos y Marcos 2015).
 
Mercoledì 27 maggio
MARIO SANTAGOSTINI
Vive a Milano, dove è nato nel 1951. Tra le sue raccolte: Uscire di città (Ghisoni 1972; Stampa 2012); Come rosata linea (Società di poesia 1981), L’Olimpiade del ’40 (Mondadori 1994); Nuove poesie (Magenta 1999); L’idea del bene (Guanda 2001); La vita (Lietocolle 2004); Versi del malanimo (Mondadori 2007); A. (Lietocolle 2010); Felicità senza soggetto (Mondadori 2014). Autore del saggio Manuale del poeta (Mondadori 1986), ha curato inoltre l’antologia I poeti di vent’anni (Stampa 2000) e tradotto dal latino (Inni Ambrosiani, Inni Cistercensi) e dal tedesco (Chamisso, Goethe, Kleist).
 
Informazioni
Comune di Padova
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
Tel. +39 049 8204529
Fax +39 049 8204503
donolatol@comune.padova.it

Pittura Musica Poesia

Pittura Musica Poesia

Ciclo di concerti della Fondazione Musicale Omizzolo-Peruzzi

Una nuova stagione – la terza – all’insegna dei grandi nomi del concertismo contemporaneo è la proposta della Fondazione Musicale Omizzolo – Peruzzi per il 2015.
Pittura Musica Poesia è il titolo del ciclo di concerti volto a riscoprire e rieseguire la produzione musicale di Silvio Omizzolo, e che quest’anno si apre con un evento celebrativo del tutto particolare, una mostra dedicata al pittore Tono Zancanaro nel trentennale della morte (1985-2015).

Il segno del suono: questo il titolo della retrospettiva che raccoglie una cinquantina di opere della collezione privata Omizzolo – Peruzzi, integrate da lavori di ispirazione musicale provenienti dall’Archivio Storico Tono Zancanaro, selezionate dal responsabile Manlio Gaddi, allestita da lunedì 20 aprile (Inaugurazione ore 17.00) al Centro Culturale Altinate/San Gaetano a Padova e che sarà visitabile fino al 26 aprile. Nella stessa giornata, alle ore 20.30, si terrà anche il primo dei cinque concerti in programma: l’Ex Novo Ensemble (Carlo Lazari violino, Davide Teodoro clarinetto, Carlo Teodoro violoncello, Aldo Orvieto pianoforte), nell’auditorium del Centro culturale Altinate San Gaetano, eseguiranno musiche di Bartok, Omizzolo, Fano e Beethoven (ingresso gratuito).
Chiudono la rassegna martedì 16 giugno, ore 20.30, Auditorium Pollini, Sonig Tchakerian violino e Leonora Armellini pianoforte che suonano Omizzolo, Fano e Brahms (ingresso gratuito per gli studenti del Conservatorio Pollini). Il concerto che si tiene all’Auditorium Pollini inaugura una convenzione fra la Fondazione Musicale Omizzolo Peruzzi ed il Conservatorio di Padova che prevede l’istituzione di una borsa di studio intitolata a Silvio Omizzolo e finanziata dalla Fondazione, destinata al miglior allievo pianista o compositore del Conservatorio.

Programma concerti

Auditorium Centro culturale Altinate San Gaetano
Lunedì 20 aprile, ore 20.30

EX NOVO ENSEMBLE
Davide Teodoro clarinetto
Carlo Lazari violino
Carlo Teodoro violoncello
Aldo Orvieto pianoforte
Programma
Musiche di Silvio Omizzolo, Béla Bartók, Guido Alberto Fano, Ludwig van Beethoven

Liviano-Sala dei Giganti
Domenica 26 aprile, ore 20.30

Enrico DINDO, violoncello
Pietro DE MARIA, pianoforte
Programma
Musiche di: Silvio Omizzolo, Guido Alberto Fano, Sergey Rachmaninov

Liviano-Sala dei Giganti
Lunedì 22 maggio, ore 20.30

Susanna RIGACCI, soprano
Simone SOLDATI, pianoforte
Programma
Musiche di: Gioachino Rossini, Saverio Mercadante, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti, Giacomo Puccini, Alfredo Catalani, Giorgio Federico-Ghedini, Ottorino Respighi, Guido Alberto Fano, Silvio Omizzolo, Francesco Paolo Tosti, Alfredo Casella

Liviano-Sala dei Giganti
Mercoledì 3 giugno, ore 20.30

Andrea BACCHETTI, pianoforte
Programma
Musiche di: Johann Sebastian Bach, Silvio Omizzolo, Guido Alberto Fano, Johann Sebastian Bach

Auditorium Pollini
Martedì 16 giugno, ore 20.30

Sonig TCHAKERIAN, violino
Leonora ARMELLINI, pianoforte
Programma
Musiche di: Guido Alberto Fano, Silvio Omizzolo, Johannes Brahms

Informazioni
Ingresso libero
Fondazione Musicale Omizzolo-Peruzzi
tel 3409291163
info@fondazioneomizzoloperuzzi.it
www.fondazioneomizzoloperuzzi.it

La Mandragola di N. Machiavelli

La Mandragola di N. Machiavelli

Stagione di Prosa 2014-2015 al Teatro Verdi

Spettacolo conclusivo della Stagione di Prosa 2014-2015 al Teatro Verdi di Padova.

Arca Azzurra Teatro

presenta

La Mandragola
di Niccolò Machiavelli
adattamento e la regia di Ugo Chiti

Parte di un progetto teatrale interamente dedicato a Machiavelli e prodotto da Arca Azzurra Teatro, la Mandragola completa un percorso iniziato dapprima con Clizia seguendo proprio la riscrittura del testo da parte del regista: innestata nell’originale e attenta a non alterare le caratteristiche scene d’insieme dove i personaggi indossano le loro maschere morali e sociali, descritte con maestria dall’autore fiorentino.
La miscela tra la riscrittura di Chiti e il testo originale è la caratteristica dello spettacolo, insieme a un dialetto toscano più moderno e riconoscibile. Altra linea drammaturgica seguita dal regista è quella di considerare la Mandragola non come una commedia, ma come una “favola allegorica”, come del resto lo stesso Machiavelli dichiarava nel Prologo del testo originale.
La Mandragola è l’ennesima sfida per portare in scena un racconto spietato e realistico sulla corruzione della società e sulla natura dell’uomo, che induce risate amare e ancora oggi risulta essere lo specchio beffardo della nostra società contemporanea.

Informazioni
Biglietti e informazioni: QUI

Teatro Verdi - Teatro Stabile del Veneto
via dei Livello, 32 - 35139 Padova
telefono 049 8777011 - biglietteria 049 87770213
fax 049 8763751
info@teatrostabileveneto.it - www.teatrostabileveneto.it

 

Il cognome della pasta

Il cognome della pasta

Spettacolo di Riccardo Pazzaglia

IL COGNOME DELLA PASTA
di Riccardo Pazzaglia
Con Renata Rebeschini, Silvio Barbiero e Matteo Fresch
Regia: Renata Rebeschini

In scena un tavolo da pranzo elegantemente apparecchiato per un solo commensale. Si tratta di uno dei tavoli della sala da pranzo della clinica Wasserman.
Al tavolo è seduto un signore distinto, in abito scuro. Mostra di aver superato la cinquantina. Il suo aspetto severo è reso grottesco dal naso vistosamente incerottato, che ne trasforma il profilo quasi in quello di Cyrano di Bergerac.
Il signore sta attendendo la continuazione della cena e ha un breve battibecco con il cameriere, alla presenza di una misteriosa signora, che esce presto di scena.
Mentre il signore borbotta, un po' irritato per l'atteggiamento del cameriere che in una clinica di quel livello dovrebbe essere impeccabile, entra in scena la signora Pasta. E’ un soprano lirico in chiara eccedenza di peso, che lì alla clinica si trova per seguire una ferrea dieta.
Il dialogo fra i due è esilarante, tra il racconto dell’uomo su un vecchio amore e quelli di lei su… vecchi tentativi per dimagrire.
L’ironia, l’umorismo, l’intelligenza artistica di Riccardo Pazzaglia fanno di questo atto unico un pezzo teatrale assolutamente imperdibile.

Informazioni
Compagnia del Teatro della Gran Guardia
telefono 049 8808792
cell. 335 277788
info@teatrodellagranguardia.it

 

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