Carrozzine Carraresi a "20 Design Masters"

Carrozzine Carraresi a "20 Design Masters"

Visita guidata dal curatore della mostra 20 DESIGN MASTERS dalla Collezione Bortolussi . La visita è dedicata a neo genitori con carrozzine al seguito, guidata dal curatore dell'esposizione Massimo Malaguti, direttore generale del Parco Scientifico Tecnologico Galileo, che accompagnerà le “Carrozzine Carraresi” tra i 60 oggetti colorati e meravigliosi selezionati dalla collezione Bortolussi.
L’iniziativa, la prima di questo genere a livello mondiale, si inserisce nell’ambito a delle attività organizzate dall’ Associazione Città delle Mamme – Padova a favore della genitorialità e di una città più viva per le famiglie, come Cinemamme al Cinema Porto Astra e Mamme Caffè alla Feltrinelli.
“Carrozzine Carraresi" si svolge in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, ed è inserita nel contenitore RAM

Informazioni
Biglietto ridotto euro 3.

Servizio Mostre - Settore Attività Culturali
tel. 049 8204522
ferrettimp@comune.padova.it
www.rampadova.it

 

LUCIANO TESTA

LUCIANO TESTA

del bianco (avrei voluto dirvi)

La recente pittura monocroma di Luciano Testa sarà il tema principale della mostra personale allestita dal 14 dicembre 2013 al 19 gennaio 2014, presso la Galleria laRinascente di Padova. L'esposizione è un’esplorazione introspettiva di variazioni sul bianco che sorride ammiccante all’assoluto e prosegue un personale itinerario che passa da accenti lirici kandinskjiani a “cartografie” dell’anima e a “cancellazioni” con un basso continuo di principi di estetica orientale. L’artista si misura qui con se stesso e, conquistando il giusto distacco dagli eventi psichici e della vita, dalle visioni del mondo di oriente e di occidente, raggiunge quella nitida prospettiva che dona alle sue diverse creazioni lo squarcio di luce del suo divertito sorriso.
Mostra a cura di Carla Chiara Frigo

Inaugurazione: 13 dicembre, ore 18.00
Pieghevole invito

Sembra di poter riconoscere in questa sua arte una concezione del campo bianco e vuoto come entità luminosa, irradiante, come luogo del passaggio dal particolare all’universale, come “orizzonte della conoscenza”, ovvero l’opposto di una mera negazione. Testa, in queste epifanie del bianco, ‘materializza’ la sua aspirazione a cogliere la poeticità dell’assoluto.
Come la protagonista del romanzo Il senso di Smilla per la neve di Peter Hoeg (1992), Testa, nelle sue diverse investigazioni sui fenomeni del bianco, rileva infinite varietà e sfumature del mondo infinitesimale, come un vero e proprio equilibrista. A queste si aggiungono elementi portatori di messaggi, di pensieri, di ricordi, ovvero quel che l’artista avrebbe “voluto dirvi”. Un linguaggio cifrato, dunque, per esprimere l’indicibile attraverso enigmi.

Le opere recenti sono fondamentalmente monocrome, ma sono soggette al mutamento di significato formale e luministico: l’opera è in continuo divenire a seconda dei cambiamenti delle condizioni di riflettenza, della diversa angolazione e a seconda della presenza di elementi cromatici o segnici. Sulla superficie bianca possono esserci forme geometriche o rette, curve disegnate a matita, tracce cromatiche, oro e argento o filamenti bianchi di considerevole spessore, o ancora sovrapposizioni di leggerissime carte che si adagiano mollemente fin quasi ad essere assorbite o, increspandosi, generatrici di rilievi, solchi d’ombra e nervature emergenti. (Carla Chiara Frigo)

Luciano Testa ha affiancato la sua attività di pittore e poeta a quelle di ingegnere, dirigente di azienda, architetto, nonché docente presso lo IUAV di Venezia e le Università di Roma Sapienza, Trento e Cagliari.
Ha pubblicato i suoi progetti in riviste specializzate e ha collaborato in qualità di redattore alle riviste internazionali “Architettura/intersezioni” e “Anfione Zeto”.
Ha pubblicato libri e numerosi saggi dedicati all’interpretazione dell’architettura dal 1988 al 2003.
Fra le ultime mostre: L’azzurro e il pettirosso, Venezia 1998; Elogio dell’oblio, Sassari 2004; 1443: Cartografie, Sassari 2006; Cancellazioni, Padova, 2009; Haiku. Oro colato, Sassari 2011.

Informazioni
Ingresso libero
orari laRinascente
Servizio Mostre – Settore Attività Culturali
tel. 049 8204529
donolatol@comune.padova.it
www.rampadova.it

Presentazione volume "Racconti Cortinesi" di Maria Irma Mariotti

Presentazione volume "Racconti Cortinesi" di Maria Irma Mariotti

Presentazione volume:
RACCONTI CORTINESI, di Maria Irma Mariotti (Cleup)
Intervengono: Andrea Colasio, Gian Paolo Prandstraller

Nota in tutto il mondo per le sue bellezze naturali e per l’agonismo sportivo che vi si pratica, Cortina d’Ampezzo rappresenta anche uno straordinario palcoscenico per chi voglia emergere tanto sul piano artistico e culturale che su quello sociale e mondano. I Racconti cortinesi traggono ispirazione da questa seconda prerogativa che, soprattutto negli ultimi decenni del secolo scorso, ha fatto di questo teatro di incontri, scontri e confronti una tappa indispensabile nella corsa all’affermarsi di sé e della propria immagine. I personaggi e le loro storie sono di pura invenzione narrativa anche se le loro azioni e i loro comportamenti non perdono mai di vista quelli dei modelli di riferimento.
“Non voglio scrivere storie che si limitino a documentare la vita così come appare quotidianamente”, afferma l’autrice. “Per me scrivere è andare oltre: cerco infatti di portare alle estreme conseguenze il confine di ciò che è possibile e reale. Paradossalmente, tuttavia, è anche capitato che alcune delle storie che ho raccontato abbiano finito per diventare realtà”.

Maria Irma Mariotti, giornalista e scrittrice, è nata a Cortina d’Ampezzo dove ha vissuto a lungo. Dopo studi classici e giuridici ha iniziato a collaborare a quotidiani e periodici occupandosi di attualità, costume e cultura. Ha lavorato a Roma nella Cronaca Bizantina del settimanale “Lo Specchio”. Successivamente, ha collaborato alla Terza Pagina della “Gazzetta di Parma” e ai servizi culturali de “Il Sole 24 Ore”. Altri suoi racconti sono il Feticcio, La borsetta, Rachele. Attualmente vive e lavora a Padova.

Informazioni
ingresso libero
Servizio Mostre – Settore Attività Culturali
tel. 049 8204529
http://padovacultura.padovanet.it
www.rampadova.it

 

Presentazione volume "La difficoltà di essere speciali"

Presentazione volume "La difficoltà di essere speciali"

LA DIFFICOLTÀ DI ESSERE SPECIALI
di Santa Costanzo e Renzo Scortegagna (edizioni Albatros)

Introducono:
Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova
Gianfranco Natoli, vice presidente della stampa medica italiana

Avere una malattia invalidante nella società occidentale non è semplice. Santa Costanzo lo ha provato passando in breve da medico a paziente rinunciando ad una vita normale e scontrandosi con l’incomprensione, l’incapacità empatica e talvolta l’incompetenza di professionisti, istituzioni e società.
Esperienze che unite alle riflessioni di Renzo Scortegagna, sociologo, creano un libro, La difficoltà di essere speciali (edizioni Albatros) che suggerisce il modo migliore per relazionarsi con i malati senza sminuirli o emarginarli.
Renzo Scortegagna, già docente di Sociologia Generale e dell’Organizzazione presso l’Università di Padova, dove è ora professore a contratto, si interessa di tematiche relative all’invecchiamento. È direttore della «Rivista di Servizio sociale». Fra le sue pubblicazioni è particolarmente degna di nota Invecchiare (ed. Il Mulino 1999).

Santa Costanzo, medico, già Dirigente Generale Regionale nel Dipartimento di Sanità Pubblica della Regione Veneto, già docente presso le Università di Padova e di Roma, ha collaborato per anni con l’O.M.S., con I.S.S. Italiano e con il Consiglio d’Europa. Oltre a lavori scientifici ha pubblicato sei raccolte di poesie e il romanzo Buongiorno, giorno (Ed. Albatros 2010).

Informazioni
ingresso libero
Servizio Mostre – Settore Attività Culturali
tel. 049 8204529
http://padovacultura.padovanet.it
www.rampadova.it

 

Giorni di Festa. Portiamo a teatro i bambini

Giorni di Festa. Portiamo a teatro i bambini

A cura del Teatro della Gran Guardia 2013-2014

La compagnia Teatro della Gran Guardia presenta le nuove rassegne previste per dicembre 2013 e gennaio 2014. Dal 26 dicembre al 6 gennaio, ai Carichi Sospesi (Padova, vicolo del Portello) “Giorni di Festa”: un ricco calendario di appuntamenti per vivere il periodo natalizio all’insegna dell’arte e del teatro per ragazzi. Inoltre, dal 15 dicembre al 26 gennaio a Villafranca Padovana, il ciclo “Tutti a teatro” presenta una serie di appuntamenti teatrali tutti dedicati ai bambini e alle loro famiglie.

La Compagnia, presente nella realtà italiana da oltre vent’anni, opera indifferentemente nei teatri, nelle scuole, nelle piazze, nelle ville e in ogni spazio non convenzionale. La sua pluriennale esperienza si basa sul recupero della professionalità dell’attore ed è quindi in grado di offrire spettacoli di grande significato estetico e culturale che hanno come fondamento la parola.
Grande rilievo viene dato all’attività pedagogica con numerosi laboratori nelle Scuole di ogni ordine e grado.
Una particolare attenzione viene riposta anche agli spettacoli destinati ai più piccoli. In primo luogo ha ottenuto (in merito ai testi ed alla messa in scena) la supervisione e l’approvazione del Teatro Ragazzi G. Calendoli Onlus, ed ha affidato la realizzazione ad attori dotati di altissima professionalità e ad autori di provata capacità. Ciò è sicura garanzia dei valori etici ed estetici che uno spettacolo per giovani e giovanissimi deve indiscutibilmente possedere.
Direttore artistico della Compagnia è Renata Rebeschini, attrice, autrice e regista.

26 Dicembre – 6 Gennaio
Carichi Sospesi (Vicolo del Portello, 12 – Padova)
“Giorni di Festa”
Programma

Con il Patrocinio e il Contributo del Consiglio di Quartiere 1 Centro

Info:
Ingresso unico: 6 Euro
Organizzazione e segreteria: Teatro delal Gran Guardia
Tel./Fax: 049 692110
Cell.: 335 277788

15 Dicembre – 26 Gennaio
Sala Polivalente (P.zza Marconi, 4 – Villafranca Padovana)
“Tutti a teatro”
Programma

Info:
Tel. 049 8808792
Ingresso 5 Euro, ridotto (3-13 anni): 3 Euro
Abbonamento 4 spettacoli 2 persone: 20 Euro

Gabriella Gabrini. Smalto, forma e design.

Gabriella Gabrini. Smalto, forma e design.

La Commissione delle Pari Opportunità del Comune di Padova presenta la mostra quale omaggio all’artista che da molti anni mantiene viva l’Arte dello Smalto nel nostro paese. 


Gabriella Gabrini vive e lavora a Padova, figlia d’arte, il padre è stato ceramista e il nonno orafo. Giovanissima diventa “garzone” nella bottega del Maestro Paolo De Poli, al quale dobbiamo il recupero di quest’arte antichissima. Da allora non ha più abbandonato la tecnica dello smalto a grande fuoco, anzi ne ha approfondito lo studio e la ricerca.
Ha aperto il suo atelier ad artisti, designer, studenti; ha tenuto conferenze e stage tanto da ricevere dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi l’onorificenza di “Ufficiale al merito della Repubblica Italiana”, motu proprio, “per l’impegno dedicato all’artigianato artistico” (2000). Ha esposto in mostre personali e collettive, in Italia e all’estero; le sue opere sono presenti in chiese, cattedrali, basiliche e musei nazionali e internazionali.
Con altrettanta passione, ha svolto impegni istituzionali e sociali soprattutto di solidarietà e aiuto nei confronti delle donne.
 

Lo smalto è una sostanza dura e vetrosa composta di materiali silicei, alcali e ossidi metallici che ne danno la colorazione e viene applicato per fusione sugli oggetti di metallo alla temperatura di 950°C. È stato lavorato in Egitto (2000 a.C.), più tardi nel mondo bizantino e del Medioevo ricordiamo i famosi smalti di Limoges, della regione della Mosa e del basso Reno. Nel secolo XIV Siena si fa conoscere per il genere traslucido e in tempi più recenti Fabergé realizza delle strepitose uova con la tecnica guilloché.
La mostra si tiene nelle sale per esposizioni temporanee dei Musei Civici agli Eremitani, allestita da Peter Eberle – il catalogo è a cura di Sergia Jessi Ferro e il coordinamento di mostra e catalogo di Monica Castellarin - con circa un centinaio di smalti, di forme semplici e scultoree, in colori primari, con trasparenze e chiaroscuri molto marcati.
Gabriella Gabrini ha anche realizzato formelle per mobili di grande dimensione. Negli anni della formazione nello studio di Paolo De Poli ha incontrato importanti designer: Gastone Rinaldi, Giò Ponti, Bruno Munari, Marco Zanuso, con alcuni dei quali ha poi collaborato.
Oggi lavora con lo studio milanese di Marco Zanuso jr.

Info
Biglietto mostra comprensivo della visita dei Musei Civici agli Eremitani e Palazzo Zuckermann
Intero euro 10,00; ridotto euro 8,00, ridotto speciale euro 6,00, convenzionati; ridotto scuole euro 5,00. Gratuito per bambini fino a 5 anni, possessori di biglietto intero Cappella degli Scrovegni*, Padovacard, Cartafamiglia, Musei Tutto l’Anno
Orario: 09:00 - 19:00; chiuso i lunedì non festivi
Musei Civici degli Eremitani

Tel. +39 049 8204551
musei@comune.padova.it

Ufficio Stampa
MP Progetti di Comunicazione
Tel. +39 049.8774001 347.9939467
Mariella Panfilio 348 4488123 mpcomunicazione@mp-comunicazione.it

tel. +39 049 8204551
musei@comune.padova.it

* per la visita allaCappella degli Scrovegni la prenotazione è obbligatoria
tel +39 049 2010020; oppure on line www.cappelladegliscrovegni.it

PIZZI CANNELLA

PIZZI CANNELLA

Prove d’autore 1992 –2013

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova presenta la mostra "Pizzi Cannella. Prove d’autore 1992 – 2013". L'esposizione conta di circa 40 opere tra incisioni, serigrafie e litografie, realizzate in collaborazione con le stamperie d’arte Bulla di Roma, Carini di San Giovanni Valdarno e Albicocco di Udine, che ripercorreranno il lavoro del pittore nel campo della grafica, rappresentando inoltre un affascinante “diario di bordo” della sua avventura artistica negli ultimi vent’anni.
L’evento avviene con il supporto organizzativo di Maco Arte ed è a cura di Nicola Galvan e Mattia Munari.

Inaugurazione mostra: giovedì 5 dicembre ore 18:30
Pieghevole invito

In virtù di una continua sperimentazione applicata a diverse tecniche grafiche e incisorie, l’artista Piero Pizzi Cannella è pervenuto ad un ulteriore straniamento dei suoi soggetti, già esposti nei dipinti ad una progressiva decantazione formale dagli esiti misteriosi e raffinati. Questo particolare versante espressivo ha rivelato all’artista una nuova traccia poetica, che lo ha condotto a convocare sulla carta il “fantasma” della propria pittura. Spogliata dalla materia cromatica, la forma ha trovato così il proprio compimento nel segno, il quale è confine tra essa e il vuoto, ma anche frontiera di nuove immaginazioni.
L’immaginazione sovrintende d’altronde al comparire sulle superfici dei numerosi elementi di valore evocativo, i quali compongono una personalissima cosmologia di emblemi figurativi. I vasi, i ventagli, i fili di perle, gli abiti sospesi, le isole, sono i luoghi di una geografia fantastica che, in particolare nella produzione grafica, accoglie sovente il tema del viaggio, evocato dal ricorrere delle immagini di imponenti cattedrali e di paesaggi dal sapore orientale.

Dopo gli esordi in ambito concettuale, Pizzi Cannella ha raggiunto la notorietà internazionale durante gli anni Ottanta come uno dei principali esponenti della cosiddetta Nuova Scuola Romana. Sue opere sono esposte permanentemente in importanti collezioni pubbliche e private, tra le quali si ricordano: Palazzo Reale di Milano, Galleria d’Arte Moderna di Bologna, Museo Mumok di Vienna, Hotel des Arts di Tolone (Francia), Museo d’Arte Contemporanea di Pechino, MACRO di Roma, San Giorgio in Poggiale a Bologna, Biedermann Motech a Villengen-Schwenningen (Germania), Museo d’Arte Moderna di Saint Etienne (Francia), Galleria d’Arte Moderna di Torino.
Prove d’autore 1992 – 2013 è accompagnata da un catalogo, disponibile gratuitamente in mostra, che presenta le opere esposte e che si propone di introdurre alla storia creativa dell’artista.

Come sostiene l’Assessore alla Cultura Andrea Colasio, «la grafica è per Pizzi Cannella un importante strumento di approfondimento della propria ricerca pittorica, che in essa trova riflesso e possibilità di verifica».

Informazioni
Orario 10 – 19, chiuso 25 e 26 dicembre –1 gennaio e i lunedì non festivi
Ingresso libero

Settore Attività Culturali - Servizio Mostre
bertolinl@comune.padova.it
www.rampadova.it
http://www.archiviopizzicannella.it/

Spazio laboratorio per la fotografia:

Spazio laboratorio per la fotografia:

"Gli studenti e i luoghi dello studio a Padova"

L'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova promuove in collaborazione con Moreno Segafredo e Prosdocimo Terrassan, ideatori dello "SPAZIO LABORATORIO PER LA FOTOGRAFIA" il nuovo laboratorio di fotografia dal titolo: LABORATORIO 02 | 2013/2014 "Gli studenti e i luoghi dello studio a Padova".


Locandina

L' iniziativa si propone di coinvolgere in un uno o più gruppi di lavoro i giovani interessati alla fotografia con-temporanea. Le tematiche affrontate dai partecipanti saranno quelle relative all'individuo, l'individuo e lo spazio di relazione, l'individuo e il rapporto con le cose.

Moreno Segafredo e Prosdocimo Terrassan saranno i coordinatori del progetto e promuoveranno incontri e dibattiti sugli argomenti affrontati nelle attività di laboratorio.
Al termine del Laboratorio il materiale prodotto e opportunamente selezionato sarà utilizzato per l'allestimento di una mostra da realizzarsi al Sottopasso della Stua e messo a disposizione dell'Amministrazione Comunale per il suo inserimento nel progetto "Archivio della memoria della città di Padova".

Come nella passata edizione, il Laboratorio 02 avrà una connotazione di carattere sperimentale tendente a considerare la fotografia come un percorso di conoscenza, come strumento di indagine per giungere, attraverso l'utilizzo dei suoi specifici, ad una maggiore consapevolezza.
Gli studenti saranno oggetto di ritratti fotografici realizzati nei luoghi dello studio, della residenza e dello svago.

A partire da gennaio 2014 gli incontri del LABORATORIO 02 si terranno presso il Sottopasso della Stua a Padova (Largo Europa) la prima e l'ultima domenica del mese.


Informazioni
La partecipazione al LABORATORIO 02 è gratuita
Comune di Padova - Settore Attività Culturali
via Porciglia 35 35121 Padova
Dott.ssa Fiorenza Scarpa - Tel. 049 8204544
Per iscrizioni scrivi a:
Moreno Segafredo - cell. 334 3025075 | moreno.segafredo@libero.it
Prosdocimo Terrassan - cell. 347 0302549 | info@prosdocimoterrassan.it

Duo violino-pianoforte Reina Shibutani e Irena Ristovic

Duo violino-pianoforte Reina Shibutani e Irena Ristovic

XXI Stagione Concertistica Internazionale 2013-2014

Sesto appuntamento della XXI Stagione Concertistica Internazionale 2013-2014 dell'Agimus di Padova.

“FANTASIE D’OPERA”
DUO VIOLINO– PIANOFORTE

REINA SHIBUTANI (Giappone)
IRENA RISTOVIC (Croazia)
1° premio 8th Osaka international music competition, 5th Yokohama international music competition,
1° premio 11° Concorso Internazionale Premio Città di Padova, sezione violino solista

Programma
E. YASYE/C.S. SAENS - WALTZ CAPRICE op. 52-6
N. PAGANINI - INTRODUZIONE, TEMA E VARIAZIONI sul “COR PIU' NON MI SENTO” dalla “Molinara” di G. Paisiello
RAVEL -TZIGANA
H.W. ERNST - RONDO' SCHERZO sul “FLAUTO MAGICO” di Mozart
J.S.BACH - CIACCONA (dalla Partita n. 2 BWV 1004)
F.WAXMAN - FANTASIA sulla CARMEN di Bizet

REINA SHIBUTANI nata a Tokio nel 1993 ha inziato a 5 anni lo studio del violino. Si è laureata alla “Tokyo University of the Arts”, si è poi trasferita in Francia dove si è perfezionata alla “École normale de musique” e al Conservatorio di Parigi. I suoi maestri sono stati T. Shimizu, J-P. Wallez, G. Poulet, Igor Volochine, V. Robilliard e L. Kolos. Ha vinto il primo premio nei seguenti concorsi internazionali: 7th Senzoku Music competition, 1st Fresh student music competition, 9th Japan music player’s competition, 17th Japan classic music competition, 8th Osaka international music competition, 5th Yokohama international music competition, 2nd Yamate-nooka music competition, 29th “Concert Vivant”, 24th Ichikawa cultural foundation fresh musician’s competition, 11° Concorso Internazionale “Premio Città di Padova” sezione violino solista.
Nel 2010 è stata nominate artista dell’anno dalla rivista giapponese “Bravo”.

IRENA RISTOVIC è nata a Belgrado nel 1973. Dopo aver conseguito il Diploma di pianista-accompagnatore presso il
Conservatorio di Belgrado si iscrive al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia dove studia con il maestro Giorgio Lovato diplomandosi nel 1995 con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale. Prosegue gli studi con il Maestro Giorgio Lovato presso l’Accademia di alto perfezionamento “S.Cecilia” di Portogruaro. Nel 2003 partecipa in qualità di allieva effettiva alla Master Class tenuta da François-Joël Thiollier. Nel 2005 ha conseguito il Diploma Accademico di Secondo Livello in Pianoforte a indirizzo solistico e nel 2009 il Diploma Accademico di Secondo Livello a indirizzo didattico per l’insegnamento di pianoforte, entrambi presso il Conservatorio di Venezia con il massimo dei voti. Ha vinto diversi premi ai concorsi nazionali e d internazionali, tra cui tre primi premi ai concorsi nazionali a Belgrado e Sarajevo, il terzo premio al Concorso pianistico internazionale “Arturo Benedetti Michelangeli” a Desenzano, il premio della critica in duo pianistico all’edizione 2003 del Piazzolla Music Award, il primo premio assoluto al Concorso internazionale “Musica Insieme” di Musile di Piave e il secondo premio al Concorso nazionale “Città Piove di Sacco” in duo pianistico nel 2008, il premio “Piazzolla Award” al Concorso internazionale Ibla Grand Prize nel 2010 in duo pianistico, ottenendo il riconoscimento di “outstanding musician”. Si è esibita come solista con l’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia e l’orchestra dell’Accademia Naonis di Udine. Ha tenuto numerosi concerti solistici, in formazioni da camera e come pianista accompagnatore, partecipando a varie rassegne musicali in Italia, Serbia, Croazia, Slovenia, Svizzera e Austria. Ha svolto l’attività di pianista accompagnatore ufficiale al Concorso europeo per giovani violinisti e violoncellisti “Aldo e Vanda Marcosig” di Gorizia nel 2004 e 2005 e al Concorso internazionale di esecuzione musicale “Premio città di Padova” dal 2007. Nel 2006 ha partecipato all’allestimento dell’opera “L’elisir d’amore”, promosso dall’Associazione “Primavera Armonica”, in qualità di maestro collaboratore del Laboratorio Lirico e pianista concertatore per la messa in scena. Dal 2002 è collaboratore pianistico ufficiale dei Laboratori Musicali “Arena International” di Pola (Croazia). Collabora come solista con l’Orchestra Filarmonica Cittadellese.

Informazioni
biglietti: euro 6,00
Concerto del 15/2/2014: € 10 intero, € 5 ridotto (riduzioni per ragazzi fino ai 18 anni)
Vendita: a partire dalle ore 15:00 il giorno del concerto (informazioni giorno del concerto: cell. 340 4254870

ASSOCIAZIONE MUSICALE AGIMUS DI PADOVA
Via G, Stampa 34 - 35027 Noventa Padovana
Cell. 340 4254870
agimuspadova@libero.it
www.agimuspadova.com

 

Concerto gospel "Spirituals in Jazz Sound"

Concerto gospel "Spirituals in Jazz Sound"

Imperdibile serata di musica, quella organizzata dalla Promovies in collaborazione con il Comune di Padova, Assessorato alla Cultura e l’Associazione Veneto Padova Spettacoli per venerdì 20 dicembre. E’ “Spirituals in Jazz-Sound” l’immancabile “Concerto Gospel” di Natale organizzato nell’ambito del format “RAM 2013”. Uno spettacolo che rappresenta una novità assoluta proponendo un repertorio musicale di grande impatto emotivo che spazierà dai classici famosi spirituals e gospels ai brani soul, passando per alcune carole natalizie e le coinvolgenti improvvisazioni degli artisti.

“SPIRITUALS IN JAZZ-SOUND”
con Armando Battiston Quartet e con la cantante Monica Saronni (vincitrice del Leone d’Oro per la Lirica)

Armando Battiston, piano organo, sintetizzatori e voce
Emanuel Donadelli, batteria ed alle percussioni
Marcella Pietrobon, voce
Monica Saronni, voce

Un progetto ambizioso ed originale in cui il leader, Armando Battiston - poliedrico musicista e compositore friulano, uno dei più singolari ed apprezzati pianisti e fisarmonicisti jazz italiani - fonde le peculiarità del jazz con il soul che caratterizza la musica spiritual e gospel dando vita a un assieme musicale vivo, frizzante e nel contempo profondo nel pieno rispetto della religiosità di cui il mondo afroamericano è intriso. Le voci della Saronni e della Pietrobon proprio perchè diverse creano ricchezza sonora ed interpretativa dando mordente e gioiosità ai brani proposti. Battiston e Donadelli supportano il tutto con l'abilità e la competenza che sono loro proprie.
Armando Battiston è un originale musicista italiano caratterizzato da una illustre carriera poliedrica, un polistrumentista che sa emozionare con le sue bellissime ed originali musiche e melodie. Ha un solo vizio: la vita, una sola virtù: la solitudine... e la musica è il collante di questi due aspetti dell’esistere.  Il critico Gian Mario Maletto sulla rivista Musica Jazz ha scritto di lui: “Sembra abitare la più lontana galassia del jazz italiano, Armando Battiston, tanto singolare, esclusivo è il suo angolo d'impatto con la materia musicale, tanto rigorosa è ogni sua scelta, ma soprattutto tanto ardito è il suo percorso, il musicista friulano sembra addirittura cercare una nuova dimensione per il jazz, spostando l’improvvisazione su territori più vasti, legati in particolare alla musica contemporanea dotta”.
Emanuel Donadelli è un musicista insegnante di batteria, percussioni e musica jazz. Intraprende lo studio della batteria all’età di 14 anni e nel 2004 si diploma con un master in batteria presso il Royal Conservatory of The Hague. Tra i suoi maestri ed ispiratori, ci sono Adam Nussbaum, Suzie Ibarra, Joe la Barbera, Roberto Dani. Conosce la musica africana dello djembe, le tabla’s e la musica Indiana Pandit Ashok Patak e Nitiranjan. Ha inoltre suonato con personalità internazionali come Rachel Gould, Philip Harper, Dick de Graaf ed in Italia con Giovanni Maier, Nevio Zaninotto, Ornella Vanoni, Topolove Orchestra.
Monica Saronni mezzo soprano dalle innate qualità artistiche, ha al proprio attivo un vasto repertorio operistico, cameristico e sacro tenutosi in Italia ed all’estero sia come solista che come corista in formazioni cameratistiche. Vanta vari premi e riconoscimenti al suo attivo tra i quali il Leone d’Oro per la Lirica vinto nel 2000. Collabora con il Collegium Symphorium Veneto alla realizzazione del Requiem di Mozart e della IX° Sinfonia di Beethoven presso gli Eremitani a Padova. Sempre a Padova frequenta, in qualità di attrice e cantante l’Istituto Superiore Internazionale della Commedia dell’Arte sotto la guida dei maestri Dario Fo, Carolin Carlson e Ferruccio Soleri. Dal 2003 collabora con il maestro Armando Battiston ad un progetto che rielabora in linguaggio jazz la musica di Kurt Weill, incontrando voce lirica. Dal 2001 è titolare della classe di canto e storia della musica presso la scuola di Azzano X°.

Informazioni
Biglietti: biglietto unico: 12 €

I biglietti (posto unico) possono già essere acquistati in prevendita a Padova da: Coin Ticketstore (via Altinate), Gabbia Dischi (via Dante), Alea al Centro Giotto (via Venezia), Cartoleria C’era una volta (via Asolo), Cartoleria Ruggero (via Armistizio 289, Mandria).

Info: 049 8718617
www.promovies.it
Per prenotazioni: info@promovies.it

Pagine

L M M G V S D
 
 
 
 
 
 
1
 
2
 
3
 
4
 
5
 
6
 
7
 
8
 
9
 
10
 
11
 
12
 
13
 
14
 
15
 
16
 
17
 
18
 
19
 
20
 
21
 
22
 
23
 
24
 
25
 
26
 
27
 
28
 
29
 
30
 
31
 
 
 
 
 
 

Condividi su: