Urban cultural game

Urban cultural game

Giocando e passeggiando in città

Ciclo di eventi per ragazzi e famiglie, alla scoperta della città.
A cura dell'Associazione Arc.A.dia didattica e dell'Assessorato alla cultura.

sabato 13 aprile, ore 16.00
CONTAMINAZIONI E INTERAZIONI URBANE. GIOCO A TAPPE DA PIAZZA DUOMO ALLA CHIESA DI S.AGNESE, UNA SCATOLA DEL TEMPO IN CITTA’
E' un divertente percorso a tappe per ricostruire attraverso indizi la complessa stratificazione storica di Padova, per arrivare alla suggestiva visita dell’ ex chiesa di S.Agnese, che contiene come una scatola del tempo, una sintesi di tutte le trasformazioni storiche appena scoperte durante  la passeggiata. 

domenica 28 aprile, ore 10.00
CACCIA ALLA SCOPERTA DEL GHETTO
Un gioco di squadra entusiasmante che tra indizi, giochi di parole, foto e video ci metterà alla prova e ci darà la possibilità di scoprire tante curiosità e aneddoti di questo antico quartiere della nostra città.

domenica 12 maggio, ore 10.00
ALLA RICERCA DEL TESORO DI GIOVANNI … TRA LE PIAZZE
E'è una caccia al tesoro animata, fatta con l'aiuto del personaggio storico del trecento, Giovanni da Nono, interpretato da un attore, per trovare le pagine del suo prezioso libro “LA VISIONE DI EGIDIO RE DI PADOVA” , perso tra le piazze della città…Al termine del gioco avremo la possibilità di leggerlo comodamente a casa.

sabato 25 maggio, ore 16.00
LA STAFFETTA ARCHEOLOGICA…SU E GIU’ PER LA CITTA’
E' una piacevole maratona sportiva /culturale da fare in compagnia dei propri amici per scoprire attraverso le parole delle archeologhe, coinvolte nei diversi tratti, storie e luoghi della città più antica. Visitando anche siti misteriosi, nascosti nel sottosuolo. 

Informazioni e prenotazioni
arcadiadidattica@gmail.com

 

Professione… professore

Professione… professore

Presentazione del romanzo di Claudia Pauletti e Fabio Zanardi

Sabato 20 aprile 2024, alle ore 18, in sala Paladin a Palazzo Moroni (via VIII febbraio 2, Padova) si terrà la presentazione del romanzo di Claudia Pauletti e Fabio Zanardi, Professione… professore (Giacovelli Editore, 2023).

Dialoga con gli autori Cristina Salvato, giornalista per il Mattino di Padova. Letture a cura di Monica Quadri, Presidente dell'Associazione Biblioamici di Veggiano.

Alessandro Della Rosa è un giovane professore di matematica al suo primo incarico in un istituto tecnico superiore di Milano.

Non certo brillante nell’approccio con gli allievi e con la vita in generale, si ritrova immerso in un mondo a lui totalmente sconosciuto ed ostile che lo costringerà a mettersi in gioco. A scuola fra i primissimi incontri quello con Salvatore De Cicco, simpatico e divertente, che si trasformerà in breve tempo in amicizia che aiuterà Alex a catapultarsi nel suo nuovo elemento: un’anticamera della simbiosi che unirà gli studenti, all’inizio chiusi nelle loro certezze di adolescenti all’insegnante, che troverà in loro gli spunti per affrontare la vita con più leggerezza.

Un caso fortuito lo farà incontrare al vecchio e burbero Adalberto Marzotti, un professore in pensione che ha insegnato con scarsa soddisfazione per una vita intera nello stesso istituto dove ora lavora Alex. L’anziano instaurerà da subito un rapporto sincero basato sulla stima e la fiducia.

Una storia d’amore improvvisa e travolgente con la bella Ingrid sarà per Alessandro una sorta di terremoto interiore, che lo renderà consapevole della metamorfosi che sta attraversando. Guarda la sua vita di solo poche settimane prima e capisce di essere uscito da quel bozzolo costruito di timidezza ed ingenuità. La vita di tutti i giorni lo porterà ad amalgamarsi con il suo nuovo ambiente, a comprendere che fare il professore non è solamente impartire nozioni a ragazzi spesso svogliati, bensì è camminare insieme ed a fianco di chiunque, ragazzi compresi, cogliendone gli insegnamenti che questo può offrire. In Alex ora tutto è più chiaro, fra indagini con il collega De Cicco, scoperte assieme ai suoi ragazzi, storie, divertimento, delusioni, addii, nuovi amori e la consapevolezza che nulla è mai come te lo aspetti. Le figure che lo circondano sono brillanti e divertenti, come i colleghi che lo accolgono con simpatia, oppure l’imbranata prima ed amorevole poi collega insegnante di Inglese, ed ancora l’altezzosa ed indisponente Direttrice. Lo storico bidello Paolo, con lui sempre disponibile. I momenti d’incontro con professor Marzotti resteranno nel cuore di Alex per tanti motivi…e i due sapranno, con rispetto e saggezza, vivere una sorta si passaggio di testimone, di continuità inaspettata e sincera. I suoi ragazzi poi… Arianna, Maicol, la sempre alla moda Sofia, Eric il combina guai della gita di classe, la frizzante Sticchetta… il trio degli ultimi banchi: tutti insieme sapranno colorare le giornate di Alex in un modo che mai avrebbe immaginato…..

Claudia Pauletti (1977) e Fabio Zanardi (1968) sono due autori nati entrambi a Padova, dove tuttora risiedono. Arrivano al sodalizio letterario provenienti da esperienze professionali e di vita molto diverse. Claudia inizia a mettere idee su carta dall’età di 13 anni, portandola a scrivere ad oggi una ventina di romanzi, spaziando tra vari generi con un particolare accento dedicato al giallo. I suoi libri hanno partecipato a molti concorsi vincendo diversi premi. E ancora, collaborazioni varie e piccole pubblicazioni ampliano la sua presenza nel mondo della letteratura. Fabio ha coltivato da sempre la sua passione per la scrittura, dedicandosi con regolarità ad essa solo negli ultimi anni, da quando gli impegni professionali di consulente e formatore in discipline tecniche gli hanno concesso gli adeguati spazi. Il primo progetto condiviso dai due autori è stato il romanzo Appunti di Vista pubblicato da Giacovelli Editore nel 2022.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
Informazioni:
Comune di Padova
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel (+39) 049 8204529 | cultura@comune.padova.it

Abitare l'arte

Abitare l'arte

Opere di Romanelli

Inaugurazione a ingresso libero: 12 aprile, ore 18.30

Dal 13 aprile al 5 maggio 2024, presso le Scuderie di Palazzo Moroni, sarà allestita la mostra Abitare l'arte. Opere di Romanelli
In mostra una trentina di opere di Lucia Romanello - che vive e lavora a Padova - realizzate dall’artista con tecnica mista, avvalendosi di svariati supporti: cartone, tela, gesso, tavola, legno non trattato.

Le opere delineano una fase del lavoro dell’artista nella quale convivono il rigore della ricerca e la dimensione ludica.
Ne consegue un percorso espositivo nel segno della leggerezza, ottenuta attraverso una progressiva dematerializzazione degli elementi fisici di questi lavori e il loro transito nella dimensione del visionario e dell’onirico. L’interesse per il rapporto superficie-spazio-soglia si avvale anche di tele come supporto, recuperando criteri pittorici da tempo tralasciati. Il colore, intriso con il gesso, viene manipolato in rilievi, graffiature, addensamenti e poi trasparenti diluizioni, e rimane chiaro e polveroso.

Nata a Venezia, Lucia Romanelli vive e lavora a Padova. Ha studiato al Liceo artistico con maestri quali Armando Pizzinato, Edmondo Bacci, Bruno De Toffoli. Ha poi frequentato la Scuola Libera del Nudo di Luigi Tito presso l’Accademia di Belle Arti, i corsi di Grafica del pittore astrattista Luigi Veronesi e di Fotografia di Italo Zannier alla Scuola di Disegno Industriale.
Ha lavorato per la Sovrintendenza alle Belle Arti al Laboratorio di restauro di dipinti antichi di San Gregorio. Ha insegnato Disegno e storia dell’arte nelle scuole. Parallelamente all’attività di insegnamento ha sempre disegnato e dipinto, creando manifesti grafici, acquerelli, tempere e incisioni all’acquaforte.

Informazioni
Ingresso libero
orario: 09:30-12:30 e 16:00-19:00
chiuso tutti i lunedì non festivi

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
donolatol@comune.padova.it
Tel. 0498204529

Rassegna diffusa su Mazzacurati

Rassegna diffusa su Mazzacurati

Ciclo di proiezioni

Dal 2 aprile al 18 giugno 2024, Euganea Film Festival e Jolefilm propongono, a dieci anni dalla scomparsa, una rassegna cinematografica sul regista padovano Carlo Mazzacurati.

La retrospettiva, completa di tutti i 17 titoli della sua filmografia, prevede che ogni proiezione sia accompagnata dai collaboratori più stretti di Mazzacurati: attori, direttori della fotografia, sceneggiatori, scenografi.

Iniziativa realizzata in collaborazione con l'Assessorato alla cultura del Comune di Padova, la Scuola di cinema "Carlo Mazzacurati" e il Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Padova.

Programma

martedì 2 aprile, Multisala Astra
Proiezione del film "La Passione"
Ospite in sala Giuseppe Battiston

martedì 9 aprile, Porto Astra
Proiezione del film "L'amore ritrovato"
Ospite in sala Maya Sansa

⁠martedì 16 aprile, Multisala Astra
Proiezione del film "La giusta distanza"
Ospiti in sala Luca Bigazzi, Giovanni Capovilla, Giancarlo Basili

Il programma verrà costantemente aggiornato, in questa pagina, con i prossimi appuntamenti in calendario.

Informazioni
Euganea Film Festival www.euganeafilmfestival.it
 

Lectura Petrarce e conversazioni petrarchesche

Lectura Petrarce e conversazioni petrarchesche

Ciclo di incontri

L'Accademia Galileiana di scienze, lettere ed arti in Padova propone alla cittadinanza un ciclo di incontri dedicati a Francesco Petrarca.

Programma

Giovedì 4 aprile
Franco Tomasi, Università di Padova
Triumphus Eternitatis: una lettura

Giovedì 11 aprile
Giulia Perucchi, Università di Chieti-Pescara
I sonetti Rvf LXXVII, LXXVIII e CXXX

Giovedì 18 aprile
Andrea Afribo, Università di Padova
Della presenza e dell’assenza di Petrarca nel Novecento

Informazioni
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti in Padova
via Accademia 7, 35139 Padova
tel. 049 655249
segreteria@accademiagalileiana.it

Io sono io

Io sono io

Reading teatrale

Un viaggio emozionante nel mondo complesso degli stereotipi di genere prende vita attraverso un reading teatrale.
Io Sono Io porta sul palco storie autentiche e voci coraggiose che sfidano le convenzioni, esplorando le sfumature del genere con sensibilità e profondità.

Un'opportunità imperdibile per riflettere, connettersi e riconsiderare il nostro ruolo nella costruzione di una società più inclusiva e rispettosa.

Informazioni
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti

info@metaarte.it
tel. 3204930259

 

Cinema Ibero-Latino Americano

Cinema Ibero-Latino Americano

Seconda rassegna di proiezioni

La Rassegna si inserisce nell’ambito del Progetto per la Terza Missione promosso dal Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università di Padova dal titolo “Partecipazione e democrazia per il benessere del territorio e della Città universitaria”.

Organizzano: Dipartimento SPGI - Università di Padova; Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia (APCLAI Aps); Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste.

Responsabili scientifiche: Antonella Cancellier e Carmen Domínguez.

Programma
martedi 9 aprile
ore 18:45 - 
1982 La gesta, di Nicolás Canale (Argentina, 2022 – 82 minuti)
ore 20:30 - Notas para una película, di Ignacio Agüero (Cile, 2022 – 104 minuti)

mercoledi 10 aprile
ore 18:45 - 
El silencio del topo, di Anaïs Taracena (Guatemala, 2021 – 91 minuti)
ore 20:30 - Negra, di Medhin Tewolde (Messico, 2020 – 72 minuti)

giovedì 11 aprile
ore 18:45
- Ernesto en la tierra, di Manuel Alejandro Bonilla (Costa Rica/Nicaragua, 2021 – 74 minuti)
ore 20:15 - Niño divino. Conversaciones con Claudio Naranjo, di Paloma Avila Barrera (Cile, 2021 – 31 minuti)
ore 21:00 - El arte de perder, di Sebastián Saam (Germania/Cile, 2022 – 71 minuti)

venerdì 12 aprile
ore 16:00
- La rebelión de las flores, di María Laura Vásquez (Argentina, 2022 – 81 minuti)
ore 17:45 - Berta vive, di Katia Lara (Honduras, 2016 – 30 minuti)
ore 18:30 - Tormenta de fuego, incendios en la Patagonia, di Luciano Nacci/Axel Emilien Caillet-Bois (Argentina, 2023 – 63 minuti)

Informazioni

Tutti i film sono in spagnolo con sottotitoli in italiano
Ingresso libero

carmen.dominguez@unipd.it

 

Parole padovane

Parole padovane

Presentazione del libro postumo di Manlio Cortelazzo

 
Martedì 9 aprile 2024, alle ore 17:30, in sala Anziani a Palazzo Moroni (via VIII febbraio 2, Padova) si terrà la presentazione del libro postumo di Manlio Cortelazzo, "Parole padovane", edito da Esedra, Padova, 2023.
 
Il volume raccoglie, con qualche integrazione, le oltre mille parole padovane pubblicate da Manlio Cortelazzo dal 1996 al 2008 nella rivista «Padova e il suo territorio». Viene proposto, agli studiosi, ma anche agli appassionati cui, mese dopo mese, si era rivolto Manlio Cortelazzo, un vero e proprio vocabolario etimologico del più tipico lessico dialettale padovano che sarà, negli studi sul lessico veneto, secondo solo alle Etimologie ve­nete di Angelico Prati. Il valore dell’opera sta nella scelta delle parole studiate (basata non tanto sulla frequenza d’uso, ma sull’intrinseco interesse storico-etimologico), nelle fonti, poco note, da cui sono state tratte le voci (opere in dialetto degli ultimi decenni, fonti documentarie, repertori lessicografici, ma anche testimonianze orali), nella esperta fondatezza, ma al tempo stesso prudenza, delle proposte etimologiche. Con il Lessico ve­neto contemporaneo, uscito presso lo stesso editore, questo volume viene a costituire un dittico che riunisce le originali osservazioni sul lessico veneto che Manlio Cortelazzo ha depositato nelle riviste a cui ha collaborato.
 
Manlio Cortelazzo (1918-2009) è stato uno dei più eminenti dialettologi ed etimologisti italiani. Ha insegnato Dialettologia italiana all’Università di Padova e Storia della lingua italiana all’Università di Trieste (sede di Udi­ne). La sua opera più nota, progettata e realizzata assieme a Paolo Zolli, è il Dizionario Etimologico della Lingua Italiana (1979-88, poi in un unico volume, 1999). Capitali le sue opere sulla storia del lessico veneto (Influsso linguistico greco a Venezia, del 1970 e Dizionario veneziano della lingua e della cultura popolare nel XVI secolo, del 2007) e sulla sua realtà odierna (Itinerari dialettali veneti del 1999 e Lessico veneto contemporaneo, uscito postumo nel 2019).
 
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
Informazioni:
Comune di Padova
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel (+39) 049 8204529 | cultura@comune.padova.it

La magia di Giotto. Dagli affreschi alle immagini fotografiche

La magia di Giotto. Dagli affreschi alle immagini fotografiche

Conferenza di Maria Beatrice Autizi

Nell'ambito delle attività di approfondimento sulle tematiche della mostra Lo Scatto di Giotto. La Cappella degli Scrovegni nella fotografia fra '800 e '900, giovedì 4 aprile, alle ore 17.00 la studiosa Maria Beatrice Autizi proporrà al pubblico una riflessione sulla ricerca della rappresentazione della realtà nelle immagini giottesche.

L'Arte di Giotto che ritroviamo in Cappella Scrovegni si muove nel tempo e nello spazio, a partire dalle primissime fotografie fino alla riproduzione in altissima risoluzione che hanno incantato il pubblico qui a Padova quanto quello che ha visitato la mostra presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York. - spiega Maria Beatrice Autizi- In occasione dell'incontro andremo alla scoperta delle piante, dei fiori di Giotto e di tutti quei particolari che mantengono viva la sua magia ma anche di tutto ciò che l’artista fiorentino ha insegnato ai pittori che verranno dopo di lui.

Introduce l'incontro Francesca Veronese, direttrice dei Musei Civici di Padova.

Al termine dell'incontro è prevista la visita alla mostra.

Informazioni
L'ingresso è libero fino al raggiungimento del limite di posti disponibili

Assessorato alla Cultura
Tel. 049 8204530
convegno@comune.padova.it

Informazioni sulla Mostra
Museo Eremitani (piazza Eremitani 8)
28 ottobre 2023 - 7 aprile 2024
tutti i giorni 09:00-19:00
prezzo: incluso nel biglietto di ingresso al Museo Eremitani

Impermanenza

Impermanenza

Bipersonale di Fernanda Duso e Chiara Pasqualotto

Inaugurazione a ingresso libero: venerdì’ 8 marzo alle 17:30

Dal 9 marzo al 7 aprile, presso le Scuderie di Palazzo Moroni, sarà allestita la mostra Impermanenza. Bipersonale di Fernanda Duso e Chiara Pasqualotto, due artiste appartenenti a due diverse generazioni, che in questa esposizione, si mettono a confronto, in un equilibrato contrasto.

Fernanda Duso presenta venti opere digitali realizzate quasi tutte nel 2023, e dodici sculture tutto tondo di creta semirefrattaria bianca realizzate tra il 2010 e il 2019. Nelle tele digitali l’artista si avvale di textures ricavate da antiche incisioni e da lei rielaborate su cui colloca forme trasparenti o a volte coprenti realizzate anche con interventi manuali. L'artista predilige come tema “i quattro elementi” che a volte sono l’occasione di un racconto simbolico come in “Esilio, Icaro, Naufragio”.

Anche nel blocco scultoreo permeato di gravità delle piccole sculture, la Duso cerca il movimento o la tensione prima dell’azione. Nella semplificazione delle forme si notano riferimenti ai disegni di Durer (lo schema del corpo umano), al Futurismo, all’opera dello scultore Wotruba. Anche l’aspetto di ruvido cemento delle superfici delle statue è per il linguaggio dell’artista tanto importante quanto la forma, mentre le pose sono tra le più naturali o comuni.

Al centro della ricerca di Chiara Pasqualotto c’è l’albero, sia per ragioni ecologiche-ambientali, sia per aspetti formali: la modularità e la ripetizione di segmenti, l’intreccio dei rami che disegna trame, i tronchi che segnano lo spazio del bosco con linee verticali come una scena di teatro.
Altro tema centrale presente in questa mostra è l’acqua, scelta per la mobilità e la trasparenza e l’adattabilità alle forme che la contengono, ma anche, ancora una volta, per l’importanza fondamentale da un punto di vista ambientale: bene primario da preservare in ogni parte del pianeta come bene collettivo e da garantire a tutti.

Chiara Pasqualotto, anche illustratrice e pittrice, dal 2018 sceglie l’incisione come linguaggio centrale per la propria ricerca artistica. Questo interesse è determinato in primo luogo dalla riproducibilità della stampa, la possibilità di moltiplicazione dell’immagine nel numero di copie, la ripetizione infinita del soggetto in una versione simile ma mai identica di esso grazie alle variazioni dalla stampa a mano.

Nelle opere presenti alla mostra, questo processo di iterazione è talvolta intensificato anche dalla sovrapposizione di matrici o stampe diverse, di controstampe e ghost. Anche la forma del quadrato va vista in questi termini, in quanto permette ulteriormente di giocare con la forma della matrice in fase di stampa -con la sua rotazione su un altro lato-, producendo maggiori variazioni. L’artista sceglie l’incisione per la creazione di molteplicità proprio per la materialità del linguaggio calcografico, per la manualità, la fisicità dei materiali e degli strumenti.

Informazioni
Ingresso libero
orario: 09:30-12:30 e 16:00-19:00
chiuso tutti i lunedì non festivi

lunedì 1 aprile la mostra sarà aperta con orario  13:00-20:00

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
paganinl@comune.padova.it 
Tel. 0498205623

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