Incontro con Nicola Nosengo "I robot ci guardano"

Incontro con Nicola Nosengo "I robot ci guardano"

Finalista del Premio Letterario Galileo 2014

Incontro con Nicola Nosengo "I robot ci guardano"

Quarto incontro con gli autori finalisti del Premio Letteraio Galileo 2014.

Nicola Nosengo, I robot ci guardano. Aerei senza pilota, chirurghi a distanza e automi solidali, Zanichelli, 2013
I robot di oggi sono assai diversi da quelli immaginati nei vecchi film di fantascienza e all’uomo assomigliano poco. Il mondo ha problemi nuovi come i rischi ambientali, una popolazione invecchiata e bisognosa di assistenza, industrie che cercano manodopera a basso costo, ma istruita. Occorrono forme di intelligenza artificiale che portino ad automi capaci anche di improvvisare, per esempio quando occorre decontaminare ambienti inaccessibili come quelli radioattivi.
Ma di chi sarà la responsabilità se un automa sbaglia? Robot come le auto che si guidano da sole, i treni automatici o gli aerei senza pilota, sono già fra noi. Se non li usiamo ancora su grande scala è perché le leggi non sono pronte.
 
Informazioni
Settore Attività Culturali
Palazzo Zuckermann
Tel. ++39 49 8205626-5611
Fax. ++39 49 8205605
E-mail: premiogalileo@comune.padova.it
Informazioni per le scuole: ++39 49 8204517-4526
 

Incontro con Marco Ciardi "Terra. Storia di un'idea"

Incontro con Marco Ciardi "Terra. Storia di un'idea"

Finalista del Premio Letterario Galileo 2014

Incontro con Marco Ciardi "Terra. Storia di un'idea"

Terzo incontro con gli autori finalisti del Premio Letterario Galileo 2014

Marco Ciardi, Terra. Storia di un'idea, 2013 Laterza.
"Siamo andati a esplorare la Luna ma, in realtà, abbiamo scoperto la Terra" (l'astronauta Eugene Cernan, in riferimento all'impatto culturale delle missioni spaziali Apollo).
Marco Ciardi racconta, a partire dalla nascita della scienza moderna nel 1600, il modo in cui è cambiata l'idea della Terra nel mondo occidentale, quali riflessioni sono scaturite nella scienza, nella filosofia, nella religione, nella letteratura e nell'arte, mutando il ruolo dell'umanità sul pianeta e il suo rapporto con l'ambiente e le risorse naturali. Nessun paradosso ma l'idea di guardare la Terra da un altro punto di vista per comprendere meglio il nostro pianeta in relazione al resto dell'universo.
 
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Incontro con Vincenzo Barone "L'ordine del mondo"

Incontro con Vincenzo Barone "L'ordine del mondo"

Finalista del Premio Letterario Galileo 2014

Incontro con Vincenzo Barone "L'ordine del mondo"
Secondo incontro con gli autori finalisti del Premio Letterario Galileo 2014
 
Vincenzo Barone, L' ordine del mondo. Le simmetrie in fisica da Aristotele a Higgs, Bollati Boringhieri, 2013.
Il mondo ci appare come una lunga serie di contingenze locali: ogni fatto accade per ragioni sue e quindi ogni previsione relativa al fatto successivo sembra azzardata. C'è però un altro modo di guardare il mondo, ed è quello fondato sulle regolarità intrinseche. In fisica con Einstein si fa strada prepotentemente l'idea di necessità, o di inevitabilità, nel mondo fisico. Con la relatività ristretta, nel 1905, per la prima volta entra a far parte della fisica il concetto di simmetria. Da Einstein in poi, il mondo apparirà dotato di una sua struttura intrinseca, che permette lo sviluppo di certe regolarità, mentre ne nega altre - See more at: http://padovacultura.padovanet.it/it/attivita-culturali/premio-letterario-galileo-2014-0#sthash.CAY48M8W.dpuf
Vincenzo Barone, L' ordine del mondo. Le simmetrie in fisica da Aristotele a Higgs, Bollati Boringhieri, 2013.
Il mondo ci appare come una lunga serie di contingenze locali: ogni fatto accade per ragioni sue e quindi ogni previsione relativa al fatto successivo sembra azzardata. C'è però un altro modo di guardare il mondo, ed è quello fondato sulle regolarità intrinseche. In fisica con Einstein si fa strada prepotentemente l'idea di necessità, o di inevitabilità, nel mondo fisico. Con la relatività ristretta, nel 1905, per la prima volta entra a far parte della fisica il concetto di simmetria. Da Einstein in poi, il mondo apparirà dotato di una sua struttura intrinseca, che permette lo sviluppo di certe regolarità, mentre ne nega altre.
 
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Incontro con Adriano Zecchina "Alchimie nell'arte"

Incontro con Adriano Zecchina "Alchimie nell'arte"

Finalista del Premio Letterario Galileo 2014

Primo incontro con gli autori finalisti del Premio Letterario Galileo 2014

Adriano Zecchina, Alchimie nell'arte. La chimica e l’evoluzione della pittura, Zanichelli 2012.
La storia dei pigmenti che i pittori hanno avuto a disposizione nelle diverse epoche, dal Paleolitico all’arte contemporanea, mostra come il progresso della tecnologia abbia influenzato la creatività degli artisti. Per secoli le sostanze coloranti, estratte in remote miniere o ricavate da piante e animali esotici, hanno viaggiato come preziosa mercanzia fino alle botteghe degli artisti. Soltanto di recente abbiamo imparato a fabbricare in laboratorio tutti i colori che siamo in grado di percepire. Si è passati così dai dipinti preistorici realizzati con due soli pigmenti, ai gialli di Van Gogh sintetizzati dalla chimica dell’Ottocento, fino al moderno colorificio con la sua tavolozza sconfinata. Questo libro cambierà il vostro modo di guardare ai colori utilizzati nelle opere d’arte.
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Adriano Zecchina, Alchimie nell'arte. La chimica e l’evoluzione della pittura, Zanichelli 2012.
La storia dei pigmenti che i pittori hanno avuto a disposizione nelle diverse epoche, dal Paleolitico all’arte contemporanea, mostra come il progresso della tecnologia abbia influenzato la creatività degli artisti. Per secoli le sostanze coloranti, estratte in remote miniere o ricavate da piante e animali esotici, hanno viaggiato come preziosa mercanzia fino alle botteghe degli artisti. Soltanto di recente abbiamo imparato a fabbricare in laboratorio tutti i colori che siamo in grado di percepire. Si è passati così dai dipinti preistorici realizzati con due soli pigmenti, ai gialli di Van Gogh sintetizzati dalla chimica dell’Ottocento, fino al moderno colorificio con la sua tavolozza sconfinata. Questo libro cambierà il vostro modo di guardare ai colori utilizzati nelle opere d’arte. - See more at: http://padovacultura.padovanet.it/it/attivita-culturali/premio-letterario-galileo-2014-0#sthash.94Lcqqrq.dpuf

Premio Letterario Galileo 2014

Premio Letterario Galileo 2014

Ciclo di incontri con gli autori finalisti

Gli incontri si terranno presso il Centro Culturale Altinate San Gaetano in orario serale (ore 18.00) per tutta la cittadinanza e in orario mattutino per gli studenti degli Istituti Scolastici Superiori di Padova.
Il 9 maggio 2014, ore 16.00 sempre al Centro culturale Altinate San Gaetano ci sarà la Cerimonia finale e la proclamazione del vincitore.

Programma

Mercoledì 2 aprile
Adriano Zecchina, Alchimie nell'arte. La chimica e l’evoluzione della pittura, Zanichelli 2012.

Mercoledì 9 aprile
Vincenzo Barone, L' ordine del mondo. Le simmetrie in fisica da Aristotele a Higgs, Bollati Boringhieri, 2013

Mercoledì 16 aprile
Marco Ciardi, Terra. Storia di un'idea, 2013 Laterza.

Mercoledì 30 aprile
Nicola Nosengo, I robot ci guardano. Aerei senza pilota, chirurghi a distanza e automi solidali, Zanichelli, 2013

Giovedì 8 maggio
Frans de Waal, Il bonobo e l'ateo. In cerca di umanità fra i primati, Raffaello Cortina 2013- Trad. Libero Sosio

Per le informazioni generali si rinvia a Premio Letterario Galileo 2014

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Jörg Widmann -Tabea Zimmermann-Denes Varjon in concerto

Jörg Widmann -Tabea Zimmermann-Denes Varjon in concerto

57ª Stagione concertistica degli Amici della Musica di Padova.

Proseguono gli appuntamenti della 57a Stagione concertistica 2013/2014 degli Amici della Musica di Padova.

JÖRG WIDMANN, clarinetto
TABEA ZIMMERMANN, viola
DENES VARJON, pianoforte

È dal desiderio di eseguire il Trio “dei birilli” di Mozart e Märchenerzählungen di Schumann che eminenti solisti – come è il caso questa sera di J.Widmann, T.Zimmermann e D.Varjon – si uniscono nella rarissima formazione di clarinetto, viola e pianoforte. Una formazione che poi consente diverse articolazioni del programma (clarinetto e pianoforte, viola e pianoforte, pianoforte solo, etc.). J.Widmann, oltre che splendido clarinettista, è uno dei più interessanti e più eseguiti compositori tedeschi della nuova generazione: allievo di W.Rihm, ha composto la Fantasia per clarinetto nel 1993.

Programma
Wolfgang Amadeus Mozart-Trio K 498 "dei birilli"
Robert Schumann-Fantasiestücke op. 73 per clarinetto e pianoforte
György Kurtág-Hommage a R. Sch. op. 15/d
Jörg Widmann-Fantasia per clarinetto
Robert Schumann-Märchenbilder op. 113 per viola e pianoforte
György Kurtág-Játékok (selezione) per pianoforte
Robert Schumann-Märchenerzählungen op. 132

La stagione musicale è realizzata con il concorso del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con il contributo di Comune di Padova - Assessorato alle Politiche Culturali e allo Spettacolo, Provincia di Padova - Assessorato alla Cultura e con il concorso di Fondazione Antonveneta.
 

Presentazione volume "Moda e arte nel Trecento"

Presentazione volume "Moda e arte nel Trecento"

Lusso, fasto e identità al tempo dei Carraresi

Presentazione volume "Moda e arte nel Trecento"

intervengono
Andrea Colasio Assessore alla Cultura del Comune di Padova
Maria Beatrice Autizi storica dell’arte e autrice del libro

La moda rappresenta una fonte privilegiata nella lettura dei cambiamenti e delle evoluzioni che interessano la società e il costume. Le opere d’arte, in particolare gli affreschi e i cicli pittorici, raccontano, più di ogni altra traccia, il gusto della moda, l’evoluzione storica delle vesti e degli accessori, delle acconciature e dei gioielli, restituendo ambienti, consuetu dini e stili di vita. Nella Padova trecentesca – epoca in cui la città accresce il proprio ruolo politico nell’Italia settentrionale e conosce un grande risveglio civile e culturale – la moda era, soprattutto, quella dei Carraresi e dei loro familiares, di personaggi di corte e condottieri, raffigurati da artisti come Giusto de’ Menabuoi, Altichiero da Zevio, Guariento, negli affreschi della Basilica di Sant’Antonio e dell’Oratorio di San Giorgio, nel Battistero del Duomo e nella Reggia Carrarese.
Informazioni:
Ingresso libero
Il Poligrafo casa editrice - tel 049 8360887
casaeditrice@poligrafo.it
 

Maurizio de Giovanni: "Buio per i bastardi di Pizzofalcone"

Maurizio de Giovanni: "Buio per i bastardi di Pizzofalcone"

De Giovanni presenta la nuova avventura dei Bastardi di Pizzofalcone

Maurizio De Giovanni presenta:
Buio per i bastardi di Pizzofalcone (Einaudi)

A prima vista i libri di Maurizio de Giovanni sono dei polizieschi, ma i tantissimi fan del commissario Ricciardi e dei Bastardi di Pizzofalcone sanno benissimo che i romanzi dello scrittore napoletano sfuggono alle facili definizioni.  

Buio, la nuova avventura dei Bastardi di Pizzofalcone è un romanzo corale, i cui protagonisti, a prima vista, sono ispirati ai poliziotti di Ed McBain e anche un po’ di Joseph Wambaugh, sbirri preceduti da una pessima fama che però, messi sotto pressione, fanno meglio di altri dal curriculum impeccabile. Ma a prima vista, perché poi le storie personali dei componenti del famigerato commissariato dei Bastardi di Pizzofalcone sono italianissime – anzi, napoletanissime -, sentimentali anche: e il lettore, più che scoprire il colpevole del delitto, vuole sapere come va a finire la storia d’amore della figlia del Cinese e sperare che il povero Hulk riesca a controllare gli scatti d’ira che gli hanno rovinato la vita. Ma sempre solo a prima vista, perché Buio è il romanzo più nero che Maurizio de Giovanni abbia finora pubblicato e la storia del piccolo Dodo, rapito da una coppia di pericolosissimi delinquenti agli ordini di un personaggio misterioso, non vi farà dormire almeno fino all’ultima pagina.

Maurizio de Giovanni spiega così sul Corriere della Sera la sua personalissima quadratura del cerchio: «Lo schema corale mi permette di descrivere una città disgregata, priva del tessuto connettivo che prima della guerra riusciva a tenerla insieme offrendo un’idea di comunità. In una storia posso far confluire tante storie, perché tanti sono i volti della Napoli contemporanea. Abitiamo un luogo dove il cinque per cento della popolazione controlla tutto. Eppure siamo sprovvisti di una classe dirigente, nel senso nobile del termine: quel cinque per cento si muove nel retrobottega dei propri interessi, disegna l’ordito dei suoi egoismi senza metterci mai la faccia. Ecco, io credo che la forma del noir sentimentale possa raccontare meglio di qualunque altro genere la complessità di una metropoli unica nel panorama italiano, perché il crimine è il solo fazzoletto di terra in cui universi così distanti tra loro s’incontrano e si confondono».

«Probabilmente è il migliore dei suoi libri, un intreccio mozzafiato che ti cattura facendo a meno dell’adescamento sentimentale suggerito dall’ eroe solitario e ti tiene prigioniero senza versare una sola goccia di sangue». 

Enzo D’Errico - Corriere della Sera

Evento in collaborazione con il Comune di Padova - Assessorato alla Cultura – Settore Attività Culturali
In collaborazione con IBS libri

 
 

Campagna #pernessunmotivo

Campagna #pernessunmotivo

La violenza sulle donne non ha alcuna giustificazione

Da lunedì 10 febbraio 2014 inizieranno le affissioni e le attività relative all’iniziativa #PERNESSUNMOTIVO.

Supportata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova (Settore Attività Culturali) e dal Centro Veneto Progetti Donna - Auser, è una campagna per attirare l’attenzione di giovani e adolescenti su quegli aspetti del vivere quotidiano che creano mancanza di rispetto verso la figura femminile e che pian piano ci rendono sempre più indifferenti ai
fatti più gravi di violenza alle donne.

L’immagine fotografica creata da Aldo Sodoma è una provocazione per stimolare la riflessione attorno al tema e chiamare all’azione:

manda una tua foto con l’hashtag #PERNESSUNMOTIVO e verrà pubblicata su pernessunmotivo.org, costruendo un collage di visi che nasconderanno l' immagine della campagna.

Tutte le attività verranno via via comunicate qui:
facebook.com/pernessunmotivo
www.pernessunmotivo.org

Malasombra

Malasombra

Stagione Teatrale 2013-2014 "Arti Inferiori"

Au Ments

presenta

MALASOMBRA
MQVE AWARD - More Quality - Visual theatre for Europe
direzione e coreografia di Andrea Cruz e Tomeu Gomila
drammaturgia di Max
con Magda Tomás, Caty Carrasco e Tomeu Gomila
musica dal vivo di Rodrigo Latorre, Kiko Barrenengoa, Puter e Gato

Malasombra - parte del progetto europeo MQVE AWARD a cui Arteven aderisce per l’Italia - è il frutto di una collaborazione artistica tra Au Ments, compagnia di danza (Spagna/Cile), del fumettista Max, e con la collaborazione musicale di “La Mano Ajena” (Cile) e i musicisti Kiko Barrenengoa, Púter e Gato di “Fábrica Primera”, una rock band sperimentale. Nello specifico, Max è responsabile per la drammaturgia e al  progetto artistico che, ispirato al mondo delle ombre, esplora come luce e musica trasformano il corpo. Tutte queste creatività assieme hanno prodotto uno spettacolo che unisce le diverse modalità di espressione artistica, ovvero danza, video arte, musica live e oggetti teatrali. Con questa produzione, la Compagnia Au Ments ha dimostrato come l’amalgamarsi delle diverse tecniche possano investigare appieno l’Arte. Ed ecco assistere a giochi di luci e ombre che, alternate e accompagnate dal corpo sul palco, creano una surreale e immaginaria dimensione che a sua volta si relaziona con lo spazio e i diversi oggetti in scena.

Dalle ore 18.00, prima dello spettacolo MALASOMBRA
swaparty inferiori
scambio di idee, libri, cd e vestiti
“In ogni guardaroba ci sono in media 22 abiti che non vengono indossati. Taglia errata, chiletti di troppo, moda superata o semplici sensi di colpa per acquisti impulsivi, fanno conservare negli armadi jeans, vestiti, maglioni e giacche che non saranno più utilizzati. Per non parlare di borse, scarpe e accessori vari. Ed è così che ad ogni cambio di stagione ci si ritrova a riporre e a metter via capi di abbigliamento mai indossati per mesi nella speranza che l’anno successivo possano tornare utili, mentre si finisce per accumulare ulteriormente abiti che potrebbero, invece, tornare a nuova vita.
Come?
Provando a scambiarli con altri capi che invece rinnoverebbero il nostro guardaroba praticamente a costo zero, facendo così un favore all’ambiente, ma anche al nostro portafogli.

Nato a Manhattan, nel cuore pulsante dello shopping, lo swapping (‘swap’ vuol dire letteralmente scambiare, barattare) è l’ultima tendenza in fatto di moda che consente di fare shopping gratis e di non sprecare ciò che viene acquistato. Le fashion-victim di oltre oceano hanno così inventato un nuovo modo di fare acquisti, abbattendo i costi ma senza rinunciare allo stile. La parola d’ordine ora, anche nella moda, è diventata re-inventare, riciclare! E la tendenza a condividere i propri armadi è sbarcata in questi anni anche in Italia con la nascita di molte realtà che hanno aperto negozi dedicati a questa pratica o community online in cui swappare direttamente seduti davanti al PC. Ma anche organizzare delle vere e proprie feste con le amiche in cui la parola d’ordine diventa RIUSO. (fonte: Progettogiovani di Padova)

Lo spettacolo è inserito nell'edizione 2013-2014 di "Arti Inferiori XI edizione".
 

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