SANDRA MARCONATO

SANDRA MARCONATO

Prendere coscienza del mondo

Inaugurazione: venerdì 16 marzo, ore 11.00 (Sala del Romanino)

Invito

La mostra è un’antologia del lungo e variegato percorso artistico di Sandra Marconato (Padova, 1927-2016), iniziato con la tessitura sotto la guida di Anna Akerdhal e proseguito utilizzando una vasta gamma di materiali, attraverso la ricerca dello spazio, per concludersi con gli ultimi lavori sul tema del cielo.

Le opere esposte sono diversificate: tappeti e arazzi dalle forme tridimensionali e a volte antropomorfe realizzati con elaborate tecniche tessili originali; carta rielaborata  miscelata, trasformata, spezzettata, arrotolata oppure tesa e leggera come la velina; garze ripiegate, plissettate o distese in cui si depositano altri materiali; rappresentazioni di cancelli, ali, cieli e nuvole;  teste come a volere un confronto diretto con ciò che racchiude il pensiero; lavori che sono una riflessione sul tempo e sulla memoria che la portano a riflettere su temi più spirituali come l'anima, spazio della coscienza e dei sentimenti; Infine sarà visibile un video che riprende il cielo a camera fissa in cui la materia quasi completamente scompare, sintesi del viaggio del suo pensiero.
La mostra vuole rendere omaggio a un talento artistico che ha fatto della ricerca senza compromessi il proprio scopo.

Per meglio illustrare lo spirito di quegli anni verranno ricordate le personalità con cui l’artista venne a contatto, da Carlo Scarpa a Luigi Nono, fino ai galleristi che la promossero tra i quali il padovano Alberto Carrain.
La mostra, ideata da Giorgio Serracchiani e Bruno Lorini, è curata da Guido Bartorelli, con i contributi di Caterina Limentani Virdis, Luisa Dal Piaz, Rosanna Curi

Informazioni
Orario 9-19, chiuso i lunedì non festivi, 1 maggio
Biglietti: intero euro 10; ridotto euro 8.

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
Tel. 049 8294553 - 4508
ghiraldinir@comune.padova.it
 

Crescere a tempo di musica

Crescere a tempo di musica

Inaugurazione: 21 marzo 2018, ore 17.00

Invito

La mostra ha trae spunto dalla constatazione che la musica - sia in quanto pratica spontanea e attività ludica sia in quanto apprendimento ed esercizio scolastico – è stata ed è presente nella nostra crescita: dalle ninne nanne ai canti goliardici, dalle melodie strimpellate per gioco a quelle suonate nel saggio scolastico.
I materiali esposti (libri, spartiti, giocattoli, strumenti, fotografie…) provengono in gran parte dalle raccolte del Museo dell’Educazione dell’Università di Padova che ha curato tutte le fasi dell’iniziativa.

Questa varia e articolata serie di materiali è arricchita da alcuni preziosi automi musicali provenienti dalla Collezione Alfio Zappalà.
Fatti per stupire e divertire essi testimoniano la vita nelle classi sociali più agiate. Gli strumenti in uso nella banda dell’Istituto per l’infanzia abbandonata, gentilmente prestati per l’occasione dalla S.P.E.S., ci ricordano invece che tra Ottocento e Novecento a Padova, come in tante altre città italiane, la musica abbia dato ai bambini meno fortunati occasioni per acquisire una professionalità e allo stesso tempo per fare esperienza del bello. Ne era profondamente convinta Stéphanie Omboni alla quale è dedicato uno specifico seminario.

Si segnala infine il nucleo di fonti messe a disposizione dalla famiglia Travaglia Zanibon. Si tratta di materiale a stampa relativo alla casa editrice musicale di Guglielmo Zanibon attiva a Padova fin dal 1908 e di manoscritti e bozzetti autografi di Silvio Travaglia (1880-1970), musicista e pittore. Questi fu anche docente presso l’allora Istituto Magistrale, oggi Liceo delle scienze umane Duca d’Aosta, dove poi insegnò un altro appassionato musicologo, Enrico Mancusi Ungaro, ricordato nella mostra attraverso alcuni libri e fotografie conservate dai suoi allievi.
Mostra a cura di Mara Orlando

Eventi collaterali

VISITE GUIDATE, LABORATORI E ALTRE INIZIATIVE
Tutti i mercoledì e giovedì pomeriggio
Visite guidate alla mostra a cura di Patrizia Zamperlin e Mara Orlando
Ogni sabato e domenica dalle ore 17
Alfio Zappalà illustra e mette in funzione gli automi musicali in mostra
Dal martedì al venerdì ore 9.30-12.30
Laboratori per scolaresche su prenotazione
Sabato 24 marzo, 7 e 28 aprile ore 16-18 domenica 15 e 22 aprile ore 16-18
Laboratori su prenotazione Pinocchio: musica, parole, immagini (max 15 bambini età 6-11 anni) a cura di Tiziana Mignemi
Mercoledì 21 marzo, ore 18
Momento musicale a cura dell’Ensemble del Liceo Musicale “C. Marchesi” di Padova
Martedì 17 aprile, ore 16
Stefano Agosti, L’insegnamento della Musica nella scuola di base da ieri a oggi
Mercoledì 25 aprile, ore 17
The Justice Chorus, Canti della Libertà, dirige Alessandra Camporese
sabato 5 maggio, ore 16
Saggio del Laboratorio di creatività musicale del Liceo Tito Livio diretto da Enrico Trevisanato

SEMINARIO
martedì 27 marzo, ore 15-19

Stéphanie Omboni (1839-1917), protagonista dell’impegno sociale a Padova a cura dell’Istituto per la Storia del Risorgimento - Comitato padovano

MATTINATA MUSICALE ALLA SALA DEI GIGANTI
Giovedì 19 aprile, Palazzo Liviano ore 9-13

a cura di Cristina Miatello
• Gli alunni di alcune classi della scuola primaria “Marco Polo” dell’I.C. di Codevigo diretti da Vanna Marinello e della Scuola secondaria di I grado “B. Cellini” di Mortise diretti da Maria Piovan ricordano gli insegnamenti del M°. Mancusi
• Il coro della scuola primaria “A. Rosmini” di Pordenone diretto da Stefano Agosti ripercorre alcune tappe del canto corale nella scuola di base

Informazioni
Ingresso libero alla mostra e agli eventi
Orario: da martedì a domenica, ore 9.30-12.30 e 15.00-19.00, chiuso i lunedi non festivi e 1 maggio

Assessorato alla Cultura
Servizio Mostre
Tel. 049 8204528
tedeschif@comune.padova.it

Museo dell'Educazione
via degli Obizzi, 21-23 - 35122 Padova
tel. +39 049 8274662-4786 - fax +39 049 8274791
e-mail: museo.educazione@unipd.it
web: www.museo.educazione.unipd.it

La Grande Storia in minute lettere

La Grande Storia in minute lettere

Presentazione libro di Maria Luisa Daniele Toffanin e Massimo Toffanin

Francesco Jori presenta il libro La grande storia in minute lettere di Maria Luisa Daniele Toffanin e Massimo Toffanin

Nel carteggio ritrovato e da cui trae spunto il libro, si snoda la storia delle anime dei protagonisti, ma anche la grande storia che attraversa Padova e la Grecia. Un carteggio che si allarga pure a riflessioni amicali, sociali, economiche sulla città prima bombardata, poi occupata e infine sul primo faticoso tentativo di ripresa.
Delle 597 lettere, che costituiscono la corrispondenza tra Gin Particolare risalto sarà dato alla vicenda della prigionia del Tenente Gino Daniele, Internato Militare Italiano nei Lager di Mühlberg, Beniaminowo, Sandbostel e Wietzendorf, ricostruita attraverso la corrispondenza con la moglie Lia.
Saranno presenti gli autori.
Nelle lettere ci sono il sorriso e le lacrime, la gioia e la disperazione, la speranza e il disinganno, la condivisione e la solitudine. Questo libro suscita tenerezza, partecipazione, solidarietà, ma è anche documento di una lunga stagione in cui ogni futuro sembrava negato. L'intenso e sofferto vissuto di Lia e di Gino diventa un messaggio forte e attuale, nel nostro tempo segnato da una miriade di grandi e piccoli conflitti politici, economici, sociali: un invito a costruire ogni giorno la pace e a non deporre mai la speranza. (Dalla Prefazione di Francesco Jori)

Informazioni
Ingresso libero

Museo Nazionale dell'Internamento
Viale dell'Internato Ignoto, 24 - 35128 Padova (PD)
https://www.facebook.com/museo.internamento

Il ritorno dei tre amici

Il ritorno dei tre amici

Gioielli di Robert Baines, Karl Fritsch e Gerd Rothmann

Inaugurazione: 14 marzo 2018, ore 17.30

Robert Baines, Karl Fritsch e Gerd Rothmann, sono tra i massimi esponenti a livello internazionale della gioielleria contemporanea di ricerca. In occasione della mostra aperta a Padova dal 15 marzo al 15 aprile presso l'Oratorio di San Rocco presentano una selezione delle loro opere più recenti.

Dopo le tappe di Monaco di Baviera, di Foiano e di Firenze i tre artisti tornano a Padova, dove hanno già esposto in passato sia in sedi istituzionali che in gallerie private.

Per Robert Baines, caposcuola a Melbourne (Australia), il gioiello è messaggio ricco di cultura, di memoria storica collettiva e personale: un medium che esplora e riflette le vie della tradizione assieme a quelle dell'innovazione. Scanzonati, ironici e fantasiosi quanto importanti nella lavorazione e nella materia, i gioielli di Baines sono di fattura splendida e  struttura complessa. Un labirinto di fili, tessuti metallici che sembrano trine.

Karl Fritsch, artista tedesco nato in Nuova Zelanda, è rinomato per le sue interpretazioni iconoclastiche dei gioielli della tradizione; le sue opere sono un’esplosione di forme e colori creati con l’utilizzo giocoso di metalli preziosi. Fritsch crea anelli dalla struttura inaspettata e ricchi di inconsuete pietre: dalla materia sgorgano, come un fluido magma, le più svariate forme e fuoriescono colate metalliche, pietre appena sbozzate, gemme.ù

Gerd Rothmann, artista tedesco, si distingue per la sua ricerca ai confini della body art: il corpo è imprescindibile strumento, importante mezzo di comunicazione tra i destinatari del gioiello e il suo ideatore. La tematica che in particolare viene affrontata è quella delle impronte del corpo impresse sui gioielli; l’impronta diventa traccia, memoria documentata di un’azione, di un momento. Il gioiello diventa un talismano perché personalizzato e non trasferibile.
Accompagna la mostra un catalogo in distribuzione nella sede espositiva.
L’esposizione, curata da Mirella Cisotto Nalon, si inserisce tra i progetti di valorizzazione del gioiello contemporaneo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, nell’ambito di un’attività di ricognizione e di promozione che prosegue in città da decenni.

Informazioni
Ingresso libero
Orario: 9.30 – 12.30, 15.30 – 19.00, chiuso i lunedì non festivi

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
tel. 049 8204563
Tel. 049 8753981 (Oratorio di San Rocco)
serviziomostre@comune.padova.it
 

La storia del Kosovo parte della storia dei Balcani

La storia del Kosovo parte della storia dei Balcani

10 anni di Indipendenza

Programma Convegno

L’Associazione Culturale Italo-Albanese “BESA”, per celebrare i 10 anni dell’Indipendenza del Kosovo, organizza: domenica 11 marzo 2018 alle ore 10.30 presso la Sala Carmeli, in Via G. Galilei, 36 - 35121 Padova, il convegno “La Storia del Kosovo, parte della storia dei Balcani – 10 anni di indipendenza”.

Il 17 febbraio del 2008 a Pristina è stata proclamata l’Indipendenza di un territorio con maggioranza albanofona, dando vita allo Stato più giovane d’Europa, la Repubblica del Kosovo. Tale passo è stato compiuto dopo quasi 100 anni di sacrifici e lotte del suo popolo che hanno segnato la storia più recente dei Balcani.
Una data che ricordano tutti è 1999, dove anche l’Italia partecipa alla campagna militare dell’Alleanza NATO per fermare gli orrori dell’esercito e dei paramilitari serbi, ma non solo; l’intervento internazionale mira altresì di interrompere l’esodo biblico e la grave crisi umanitaria che aveva portato la popolazione albanese ai limiti della sopravvivenza umana.

Nonostante lo Stato del Kosovo abbia solo dieci anni di vita i passi fatti per lo sviluppo del territorio all’insegna della fragile pace sono notevoli. Dopo la terribile guerra e con l’intervento delle missioni UNMIK (delle Nazioni Unite) ed EULEX (della Comunità Europea) si è potuto lavorare nel tentativo di sanare le ferite e di superare l’odio interetnico, un obiettivo non facile da raggiungere. Il merito va alla costituzione del Kosovo che riconosce in egual misura gli stessi diritti ai cittadini di tutte le etnie presenti nel suo piccolo territorio (10.908 km2) ed è per questo, che il piccolo stato vuole essere un esempio positivo non solo per i Balcani, ma per il Mondo intero; Kosovo vuole essere un modello di ricostruzione di un territorio multietnico dopo gli episodi bellici. 

L’evento di Padova, promosso dall’Associazione Culturale Italo-Albanese “Besa” con il patrocinio del Comune di Padova, dell’Ambasciata del Kosovo in Italia e in collaborazione con Promex, vuole presentare non solo i fatti recenti del nuovo Stato, ma anche la sua storia e cultura secolare, nel tentativo che il sapere e la cultura possano essere ponti verso un futuro migliore, un futuro senza guerre. 

Informazioni
Ingresso libero

BESA-Associazione Culturale Italo Albanese
eldaomari9@gmail.com
Tel. 39. 333 6159300

 

Le Bande giovanili milanesi culturalmente orientate

Le Bande giovanili milanesi culturalmente orientate

Presentazione del libro di Simone Borile

 
Sabato 17 marzo 2018 alle ore 17 in sala Anziani a Palazzo Moroni, via VIII febbraio 6 – Padova, verrà presentato il libro “Le Bande giovanili milanesi culturalmente orientate” di Simone Borile.
 
Saluti istituzionali di Andrea Colasio, Assessore alla cultura del Comune di Padova, interverranno autorità istituzionali ed esperti del settore.
 
Modera l’incontro Gianluca Versace, giornalista di Canale Italia.
 
Sarà presente l’Autore.
 
“Il fenomeno delle bande giovanili criminali, le cosiddette baby gang è trattato all’interno della monografia sottolineando e analizzando i processi di reclutamento e formazione delle isole sociali criminali. L’autore declina gli aspetti socio-antropologici della formazione dei gruppi violenti formati da soggetti culturalmente orientati. I contenuti poi si arricchiscono anche dall’analisi etnografica di una banda criminale milanese, la MS13. L’analisi della deriva vandalica si completa con lo studio del graffitismo vandalico quale strumento di territorializzazione dello spazio, usato prevalentemente dalle bande criminali, differenziandolo dalla Street Art, quale espressione artistica dei writers, evidenziandone gli aspetti peculiari e più riconoscibili di un fenomeno culturale artistico che si è oramai imposto nelle grandi aree urbane di tutto il mondo."
 
Simone Borile, antropologo, laureato a Padova e a Perugia, è Direttore Generale della Scuola per Mediatori Linguistici CIELS di Padova, Milano e Gorizia. È Presidente del corso di studi in Scienze della Mediazione Linguistica e docente di Antropologia della Violenza e Sociale all’interno dello stesso corso universitario. È autore di varie monografie e temi relativi ai reati culturalmente orientati e alla violenza interculturale.
 
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
Informazioni:
Assessorato alla Cultura
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche - Servizio Mostre
tel. 049 8204529 - donolatol@comune.padova.it

EventOne3

EventOne3

Festival sull'Italia che non va mai in crisi: le mafie

Dal 2015 L’Osteria Volante organizza un festival di più giorni dal titolo Eventone. Per l'edizione 2018, la Rassegna, giunta alla sua terza edizione, propone cinque giorni di dibattiti, cinema, teatro e visite in perfetto stile Osteria Volante…rum e formaggio compresi.
Eventone³, in particolare, è dedicato al tema della criminalità organizzata, per un invito alla riflessione informata: come è cambiata la mafia dall’epoca delle stragi ad oggi? In che modo è diffusa e come opera in tutto il territorio nazionale (e oltre) ? Qual è l’impatto della criminalità organizzata sulle attività
economiche e sull’ambiente?
Per saperne di più saranno ospitati giornalisti, scrittori, esperti e osservatori del fenomeno.

L’Osteria Volante è un’associazione di promozione sociale di Padova. Organizza incontri su temi economici, ambientali e politico-sociali per promuovere valori di scambio culturale e pluralismo della conoscenza. Il nome è ispirato ad una novella di G. K. Chesterton ambientata in una distopica Inghilterra nella quale le iniziative culturali sono sottoposte ad un rigido controllo del governo e il consumo di alcol viene proibito. Vi si narrano le vicende di un oste ed il suo fedele amico che fuggono dalla polizia inglese portandosi via l’insegna dell’osteria, un barile di rum e una forma di formaggio. Nella fuga ricevono ospitalità e rifugio, condividono il rum, il formaggio e i racconti delle loro avventure. Allo stesso modo L’Osteria Volante è promotrice dal 2010 di animati incontri itineranti che trovano ospitalità in diversi luoghi di Padova. Rum e formaggio sono sempre offerti a tutti i partecipanti, simbolo di informalità e condivisione.
Dal 2017 l’associazione è anche impegnata nella promozione e nel coordinamento di progetti di cooperazione internazionale per lo sviluppo locale.

Programma

martedì 6 marzo - sala grande del Centro universitario di via Zabarella, 82
ore 17:30 - "La mafia oggi", incontro con l’autore; presentazione del libro “La mafia dopo le stragi” di Attilio Bolzoni (giornalista)
ore 20:30 - Dialogo "La mafia oggi: Nord e Sud a confronto", con Attilio Bolzoni (giornalista), Pierluigi Granata (Osservatorio veneto per il contrasto alla criminalità organizzata), Francesco Trotta (scrittore e blogger di Cosa Vostra)

martedì 13 marzo, ore 21:00 - Teatro Ruzante, Riviera Tito Livio, 45
"Mafia e politica", proiezione del documentario “Belluscone. Una storia siciliana”, diretto da Franco Maresco

Martedì 20 marzo, ore 21:00 - Teatro Ruzante, Riviera Tito Livio, 45
"La Mala del Brenta", messa in scena di “Malabrenta“, con Giacomo Rossetto, drammaturgia e regia di Giorgio Sangati

sabato 24 marzo
Visita guidata a un bene confiscato, percorso in bicicletta (20 km circa) con destinazione Villa Maniero; visita guidata e pranzo sociale a cura di “Cosa Vostra” e Arci Solidarietà Veneto
ore 10:00 - ritrovo all’“Ex Macello”, via Alvise Cornaro, 1/b, messa a punto delle bici e warm-up insieme a “La Mente Comune”
ore 10:30 - partenza in gruppo verso Campolongo Maggiore (Ve)
ore 15:00 - rientro verso Padova

martedì 27 marzo, ore 20:30 - Sala Peppino Impastato di Banca Etica, via Benedetto Cairoli, 4
"Ecomafie e grandi affari nel Nord-Est2, dialogo con Gianni Belloni (giornalista, coordinatore Osservatorio ambiente e legalità di Legambiente Veneto), Ugo Dinello (giornalista, co-autore di “Mafia a Nord-Est”) e Simone Grillo (esperto Csr di Banca Etica) 

Informazioni
Associazione "L’Osteria Volante"
www.losteriavolante.it
 

PAOLA CAENAZZO

PAOLA CAENAZZO

Padova-Atene andata e ritorno. Identità in movimento

Inaugurazione: 8 marzo 2018, ore 17.30

Invito

Paola Caenazzo, formatasi alla scuola di pittura di Iorgos Rorris ad Atene, con questa mostra ci invita a compiere un viaggio tra Padova ed Atene che ripercorre le traiettorie spaziali ed emozionali attraverso le quali la sua pittura prende vita e si trasforma. Per l’artista Atene è il luogo del mito in cui accedere alla ricerca dell’essenza dell’essere dove la bellezza non è fine a se stessa ma è virtù e verità. Il ritorno a Padova, città ultramillenaria in cui cultura, arte e storia sono strettamente connesse, è recupero delle proprie radici, immersione nella vita popolare della sua terra, confronto tra memoria e contemporaneità.

Informazioni
Ingresso libero
Orario: 9.30-12.30 / 14.00-18.00 (fino al 15 aprile)- 9.30-12.30 / 14.00-19.00 (dal 16 aprile); Chiuso i lunedì non festivi

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
Servizio Mostre
tel 049 8204538
paganie@comune.padova.it

www.paolacaenazzo.it

Mamme 3.0-Servizio Permanente Affettivo

Mamme 3.0-Servizio Permanente Affettivo

Spettacolo a cura del Teatro delle Ortiche

con: Giulia Cantone, Valentina Cantone, Caterina Riccomini, Cristina Maffia, Daniela Zangara, Gaia Marchetti
regia di Vittorio Attene
testi di Giulia Cantone, Valentina Cantone, Caterina Riccomini, Monica Sichel, Daniele Zangara
costumi e scene di Caterina Riccomini

Questo spettacolo nasce dalla necessità d’esplorare il mondo delle mamme  attra­­­­­­­ver­­so un viaggio introspettivo divertente e profondo, drammatico e sconvolgen­­­­­­te, di­­­stante dall’immagine retorica della tradizione per cui “la mam­­­ma è sempre la mam­­­­­ma”.
Ogni mamma è stata figlia, ma non tutte le figlie diven­­­tano mamme e, se lo diventano, non è detto che lo facciano con “istinto materno”. Nelle parole scritte dal­­­­le protagoniste dello spettacolo, spesso ispirate a situazio­ni vissute, prenderanno quin­­­­­­­­­di forma madri buone o cattive, pietose o impietose, frivole o terribili, ma­­dri che odiano i pro­pri figli o che li amano troppo, madri che hanno perso la libertà d’es­­ser donne o che inse­guo­­­­no il mito dell’eterna giovinezza. In un’analisi coraggiosa, libera e talvolta spietata, di sicuro distante da mi­ti e stereoti­­­­pi or­mai logori, lo spettacolo vuol dunque rendere omaggio a quello che è un “mestie­­­­re” duro, pur se meraviglioso, in cui da sempre la donna è alle prese con un “ser­vi­­­­zio permanente affettivo” per il quale non esistono corsi o palestre.

Informazioni
ATTENZIONE - Per gli argomenti trattati si consiglia la visione ad un pubblico di età superiore ai 14 anni

Biglietto unico € 7,00

Ass. Teatro delle Ortiche
Cell. 348 9138764

“S... Fascination (Io cangierò tua sorte)"

“S... Fascination (Io cangierò tua sorte)"

Presentazione del romanzo di Romolo Chiancone

Giovedì 15 marzo 2018, alle ore 17:30, in Galleria Cavour, piazza Cavour 1 a Padova, Chiara Boscaro (Associazione Riviera Donna) presenterà il romanzo di Romolo Chiancone “S... Fascination (Io cangierò tua sorte)" Ed. youcanprint, 2015. Premio "MarediCosta" 2017. Letture a cura di Anna Dell'Abate.
 
Un crepuscolo che tarda a virare nel buio della notte: è la metafora della sua vita, che Cristina sente di aver vissuto forse un po’ tiepidamente, lasciandola scorrere da sola, quasi per assecondare il disegno già tracciato dal destino. Ma il destino può anche travestirsi da fascinazione, e allora... Penisola sorrentina: sole, mare e un giovanotto affascinante e misterioso che sembra mandato dal destino. Colto e sensibile, Lorenzo sa anche come prendere le donne. Ma, dopo l’avventura estiva, il romanzo rosa vissuto da Cristina si tinge di giallo, proprio come quei romantici tramonti ormai lontani che la protagonista rievoca con sentimenti sempre più contraddittori. Che sia un vecchio compagno di scuola la persona giusta a portare ordine nel suo caos emotivo? Forse, ma non un compagno qualsiasi: quello che è diventato un affermato psicoterapeuta che vigilerà sull’articolato percorso di introspezione che Cristina, seguendo il suo istinto, ha nel frattempo già intrapreso ad affrontare da sola.
 
Romolo Chiancone è nato nel 1948 a Canosa di Puglia. Dopo la laurea in giurisprudenza e un'esperienza di praticante procuratore legale, nel 1973 ha iniziato a lavorare per una grande banca trasferendosi a Venezia, Treviso, Prato, ancora Venezia, Milano, Vicenza, Padova, Belluno. Ha concluso a Mestre la sua carriera occupandosi di finanziamenti a grandi imprese e, come docente, di formazione manageriale. Dal 1994 vive a Padova.
 
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
Informazioni:
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
tel. 049 8204529 - donolatol@comune.padova.it
 

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