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Sala IX-X Collezione egizia


L'imponenza della civiltà egizia appare in tutto il suo splendore nella collezione di oggetti custoditi in queste sale. Ceramiche pre e protodinastiche, coperchi di vasi canopi, bronzetti raffiguranti divinità, collane, scarabei, amuleti, teste in basalto nero ci proiettano nella vita dell'affascinante popolo egizio. I preziosi papiri esposti portano testi in lingua aramaica del V secolo a.C., provenienti dall'isola di Elefantina.

cassa di mummia di Meres-Imen Al centro della stanza spicca con tutta la sua sacrale potenza la cassa di mummia antropoide di Meres-Imen (Mer-Amon), figlia del nobile Herua, XXVI dinastia saitica del 600 a.C. circa. Il sarcofago di provenienza tebana ha un coperchio ornato a policromia raffigurante la defunta.
Di epoca tolemaico-romana è il sarcofago antropoide bivalve a testa di sparviero.

Statua della dea Seckhmet
Statua della dea Seckhmet. Molto belle sono le due statue in diorite della dea Sakmet in figura femminile con testa leonina, seduta su un seggio a spalliera bassa, con il capo ricoperto dalla parrucca ricadente con due bande sul petto. La probabile località di provenienza è l'area del tempio della dea tebana Mut, che sorgeva nel complesso del grande tempio del dio nazionale Ammone, a Karnak (antica Tebe).

Tra ironia, genialità e provocazione: l'irriverente gioiello di Gijs Bakker

Geniale, innovativa, provocatoria è l'opera di Gijs Bakker che Emmy van Leersum, molta parte ebbe nella rivoluzione che in Olanda e in Europa travolse tra gli anni Sessanta e Settanta, le arti...

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Giuliano Vangi

Approfondimento
GIULIANO VANGI:

L’UOMO, LA MATERIA, LE RADICI
IL GESTO, IL COLORE. LO SPAZIO, LA LUCE

L’uomo contemporaneo è il soggetto privilegiato delle sculture e dei grandi disegni di Giuliano Vangi: l’uomo del nostro tempo, noi, egli stesso, considerato nel rapporto con la condizione esistenziale, con lo spazio vivibile, di relazione, ma ancora di più, o, ancora meglio, con lo spazio interno, psichico, con l’ànemos pulsante intimo, che urge nel corpo, ne tende la superficie espressiva, gli detta il tempo di azione, la stasi riflessiva, la dinamica, il gesto.

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Remo Bianco - biografia

Immagine remo bianco 014.gif Biografia

a cura di Lorella Giudici

Ho vissuto in un cortile con 60 bambini e pensavo che Dio mi salvasse da ogni pericolo”. Il cortile era uno dei tanti della Milano popolare, in via Giusti, nel cuore della vecchia città, nei pressi dell'Arena. Qui Remo Bianchi (in arte Bianco) ha trascorso un’infanzia felice, circondato dall'affetto dei genitori e della sorella Lyda, di un anno maggiore di lui. Una sola ombra: la morte del fratello gemello, Romolo.

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Biografia di Giovanni Boldini

boldini.jpg La mostra evento di Palazzo Zabarella offre un'aggiornata panoramica della produzione artistica di Giovanni Boldini, pittore che ha saputo cogliere e formalizzare la sensibilità del suo tempo nell'orgogliosa consapevolezza del proprio mestiere. Artista determinato e ambizioso che ha costruito e speso la propria immagine divenendo non il cortigiano ma il genio della società che interpreta.

Una scheda biografica per presentare questo importante artista.





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Padovanet nuova versione

logo Padovanet
La rete civica si rinnova: da venerdì 29 ottobre sarà on line la nuova versione di Padovanet, rinnovata nella grafica e nell'organizzazione dei contenuti. Nei primi giorni di passaggio dalla vecchia alla nuova versione è possibile che si verifichino problemi tecnici nelle pagine di PadovaCultura, che viene ospitato all'interno della rete civica.

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Armenia e armeni. Invito alla lettura

copertina libro Con il romanzo "La masseria delle allodole" Antonia Arslan ha fatto conoscere al grande pubblico un popolo e la sua tragedia storica. Per chi vuole saperne di più sull'Armenia, il popolo armeno e la sua cultura proponiamo un elenco di titoli curato dell’associazione Italiarmenia.

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Renato Petrucci. I sogni e le storie

cartapesta colorata Un talento poliedrico, che spazia dalla grafica, alla scultura, alla pittura. Un insegnante interessato ai nuovi linguaggi che aiuta i giovani artisti. E' Renato Petrucci, artista e poeta abbruzzese a cui è dedicata questa mostra antologica.

31 ottobre – 28 novembre 2004
Palazzo del Monte di Pietà - Piazza Duomo
Ingresso libero

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Intervista ad Antonia Arslan

masseria.jpg L'autrice de "La Masseria delle Allodole", emozionante romanzo sul genocidio degli armeni, finalista al premio Campiello 2004, parla in quest'intervista dell'importanza della memoria storica e degli affetti familiari, e del ruolo, spesso trascurato, delle donne nella storia e in letteratura.

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Intervista a Michela Volante

foto di Michela Volante Il romanzo di Michela Volante racconta la vita della poetessa Petronilla Paolini Massimi: una storia affascinante e ricca di colpi di scena, sullo sfondo inquietante della Roma barocca.
In questa intervista l'autrice ci spiega perché è importante ridare voce a questa figura femminile coraggiosa e poco conosciuta.

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Intervista a Emilio Rentocchini


In questa intervista Emilio Rentocchini parla della sua poesia in dialetto sassolese.
Una lingua morbida e musicale che risuona in profondità e si adatta "a tutte le pieghe del dire".

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Intervista a Vasco Graça Moura

La poesia di Vasco Graça Moura filtra i frammenti del passato, creando uno spazio interiore dove l'incontro tra la tradizione classica e il mondo contemporaneo dà senso all'esperienza quotidiana.
Traduttore di Dante e deputato europeo, il poeta portoghese racconta in questa intervista da dove nasce l'ispirazione della sua poesia.

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Intervista a Titos Patrikios

patrikios.jpg Il poeta Titos Patrikios racconta in un'intervista il suo percorso poetico e politico.
Esponente di spicco della poesia greca contemporanea, è stato ospite della rassegna Padova Incontra la Poesia.

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Il codice Vaticano latino 3196

La straordinaria presenza del codice Vaticano latino 3196, il codice forse più prezioso della lirica italiana in quanto contenente, autografe, 20 carte scritte dalla mano del Petrarca in tempi diversi (dal 1336 alla sua morte), costituisce la preziosa testimonianza della storia del canzoniere e consente di spiare il Petrarca nel suo laboratorio poetico, osservandone gli scritti in uno stadio ancora non definitivo, le correzioni ed i ripensamenti.

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Petrarca a Padova

Il Petrarca giunse per la prima volta a Padova nel 1349, su invito di Iacopo II da Carrara, signore della città. Aveva 45 anni ed era celebre in tutta Europa come storico, filosofo e poeta latino. Nel 1341, rifiutata l'offerta fattagli dall'Università di Parigi, era stato incoronato poeta a Roma in Campidoglio.

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Petrarca e il suo tempo

foto dell'oratorio di san giorgio Sulle tracce di una presenza divenuta un simbolo per la città, Padova organizza una grande esposizione, che fa riemergere la memoria del poeta, della sua attività, delle sue relazioni.

Musei Civici agli Eremitani
8 Maggio - 31 Luglio 2004

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I polacchi e Padova

Carta geografica della Polonia Il 3 maggio 1791 il Grande Sejm proclamò la Costituzione del Tre Maggio - la prima Costituzione in Europa e la seconda al mondo, dopo quella americana. Il documento, tra l'altro aboliva il "liberum veto" introducendo come regola il voto di maggioranza e garantiva la libertà personale a tutti. Il nuovo atto politico polacco fu molto apprezzato e applaudito dagli Stati Uniti e dalla Francia ma contemporaneamente considerato come una grande minaccia dalla Prussia e Austria e provocò una furiosa reazione dell'Imperatrice Russa, Caterina II, che invio le truppe in Polonia.

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