Con questa iniziativa, nata dalla collaborazione tra i Musei Civici di Padova, l'Università di Padova e la famiglia Papafava, verranno offerte ai cittadini tre visite guidate settimanali dedicate all’Ottocento padovano:
Mostra “Da Giovanni De Min a Emilio Greco”, Musei Civici agli Eremitani
Piano Nobile dello Stabilimento Pedrocchi
Appartamento intero di Palazzo Papafava.
dal 7 febbraio 2006 al 9 marzo 2006
Nell’Ottocento si apriva per Padova un periodo fecondo di iniziative e progetti culturali: da un lato si assiste al rinnovamento della decorazione di interni di molti palazzi, quali la residenza Papafava, dall’altro alla costruzione di edifici di servizio collettivo.
Si colloca nel 1831 l’inaugurazione del Caffè Pedrocchi, progettato da Giuseppe Jappelli, la cui decorazione giunge a compimento nel 1842 in occasione del IV Congresso degli Scienziati Italiani.
Alla decorazione di Palazzo Papafava partecipano, tra gli altri, Bartolomeo Ferrari (Marostica, Vicenza, 1780 - Venezia, 1844), Giovanni De Min (Belluno, 1786 - Tarzo, Treviso, 1859) e Rinaldo Rinaldi (Padova, 1793 – Roma, 1873). All’interno della sala dedicata al tema dell’Odissea, nell’appartamento neoclassico del palazzo patavino, spettano a Bartolomeo Ferrari gli altorilievi Ulisse naufrago si presenta a Nausicaa, il cui disegno preparatorio è esposto in mostra, e Congedo di Ulisse da Calipso. Opera di Rinaldi sono invece le scene con la vita di Penelope, cui si avvicinano per tematica alcuni fogli pure conservati nelle raccolte del Gabinetto Disegni e Stampe del Museo d’Arte.
Sul retro del disegno con lo studio per il Compianto di Adamo ed Eva sul corpo di Abele di Giovanni De Min, presente in mostra, si trova il contratto che si riferisce al compimento di una parte del ciclo di affreschi, realizzati dal pittore bellunese a Palazzo Papafava all’inizio del suo soggiorno padovano.
L’artista fu attivo anche nel gruppo convocato da Giuseppe Jappelli intorno al 1840 per la decorazione del Pedrocchi, gruppo composto dai bellunesi Pietro Paoletti (Belluno, 1801 – 1847) e Ippolito Caffi (Belluno, 1809 – Lissa, Croazia, 1866), dai padovani Vincenzo Gazzotto (Padova, 1807 – Bolzonella, Padova, 1884) e Antonio Gradenigo (Padova, 1806 – 1884) e dal romano Giuseppe Petrelli (Roma, 1805 – Padova, 1858).
A De Min viene assegnata la decorazione delle Sale etrusca, greca e moresca, quest’ultima così denominata per il trompe l’oeil da lui eseguito, raffigurante un Arabo che scosta una tenda.
Il suo allievo Vincenzo Gazzotto lavora all’affresco del soffitto della Sala rinascimentale con Il Trionfo della Civiltà: la figura della Civiltà in trono, con l’allegoria del Tempo in volo, è circondata dalle personificazioni di Europa, Asia, Africa e America, i continenti allora conosciuti, mentre a sinistra fugge l’Ignoranza. La composizione reca una soluzione differente rispetto al disegno esposto in mostra per quanto concerne la personificazione dell’Africa. Nel foglio essa è infatti affidata a una figura femminile e non maschile come nell’affresco, sebbene la posa sia la medesima.
Appuntamento all’entrata delle rispettive sedi:
Martedì 7, 14, 21, 28 febbraio e 7 marzo 2006 - Sede: Musei Civici agli Eremitani, Padova, piazza Eremitani n°8, biglietto euro 5,00.
Mercoledì 8, 15, 22 febbraio e 1, 8 marzo 2006 – Sede: Piano Nobile dello stabilimento Pedrocchi, Padova, piazzetta Pedrocchi n°1, biglietto euro 2,50.
Giovedì 9, 16, 23 febbraio e 2, 9 marzo 2006 – Sede: Palazzo Papafava, Padova, via Marsala n°59, ingresso gratuito.
Durata della visita: dalle ore 16:00 alle ore 17:00, max 25 persone per gruppo.
Info e prenotazioni: tel. +39 049 8756074, mart. / ven. 10:00 - 13:00 / 15:00 - 17:00;
lun. / merc ./ giov. 10:00 - 13:00