Mozart in "Noi tre"

Mozart in "Noi tre"

Mozart in "Noi tre"

All'interno della Rassegna "Wolfango De' Serenissimi Mozartini" Paolo Cattelan e Sergio Durante incontrano il regista Pupi Avati.



Seguirà  la proiezione del film "Noi tre" (di Pupi Avati, 1984) al cinema Mpx, ore 21.00

Il regista Pupi Avati parlerà  del suo film "Noi tre" (1984), in cui rievoca il soggiorno a Bologna del giovanissimo Mozart, ospite del Conte Gian Luca Pallavicini nel 1770. Avati immagina una giocosa liaison erotica tra l'adolescente Amadeus e i coetanei Giuseppe Pallavicini, figlio del padrone di casa, e Antonia, una vicina.
Ai primi turbamenti amorosi del genio di Salisburgo si alternano, nella pellicola, le lezioni con padre Martini, una delle figure di maggior spicco incontrate da Mozart durante il suo primo viaggio in Italia (dicembre 1769 - marzo 1771).
Compositore, didatta, storico della musica, "definitore perpetuo" dell'Accademia Filarmonica di Bologna, padre Martini non era affatto chiuso in un ottuso accademismo: andò incontro al talento di Mozart senza pregiudizi e quest'ultimo ottenne l'ambito titolo di Accademico Filarmonico grazie a lui. Direttamente ispirate ai documenti conservati a Bologna, le ultime poetiche sequenze del film di Pupi Avati mostrano padre Martini che interviene di suo pugno a correggere la prova d'esame di Wolfgang, troppo distratto dalla sua immaginazione e dal desiderio della natura per contenere la sua pagina entro le regole del contrappunto osservato...

BIGLIETTI
Ingressi: intero Euro 4,00 - studenti Euro 3,00
Prevendite:
Cinema MPX tel 049 8774325 - mpx@diweb.it

INFORMAZIONI:

www.serenissimimozartini.it

Amici della Musica di Venezia
Cannaregio n° 4674 - 30131 Venezia
Telefono e Fax: 041 2771008
e-mail: info@amicimusicavenezia.it
sito web:www.amicimusicavenezia.it

Comune di Padova - Settore Attività  Culturali - Servizio Manifestazioni e Spettacoli
vicolo Pedrocchi n°11 - 35122 Padova
Telefono: 049 8205624 - 5611
e-mail: comunepadovamanifestazioni@comune.padova.it
Sito internet: http://padovacultura.padovanet.it

L'isola di Alcina

L'isola di Alcina

Tra gli ultimi appuntamenti di "Prospettiva Danza Teatro" una data di teatro-concerto proposta dal Teatro delle Albe.

Concerto per corno e voce romagnola ideato da Marco Martinelli e Ermanna Montanari.
Testo di Nevio Spadoni.
Regia di Marco Martinelli.
Musica e regia del suono di Luigi Ceccarelli.
In scena: Ermanna Montanari, giusy Zanini, Francesco Antonelli, Luca fagioli, roberto Magnani, Andrea mordenti, Alessandro Renda
Progetto luci: Francesco Catacchio.
Assistenza suono: Giovanni Belvisi.
Promozione: Francesca Venturi.
Produzione: La Biennale di Venezia, Ravenna Festival, Ravenna Teatro.

Biglietti: intero 15 "‚€, ridotto 10 "‚€.
Vendita: un'ora prima dell'inizio dello spettacolo.

Vedi anche: "Prospettiva danza Teatro 2006. Da vicino lo sguardo"

La Canzone degli F.P. e degli I.M.

La Canzone degli F.P. e degli I.M.

Il Teatro delle Albe legge in pubblico "La canzone degli F.P. e degli I.M." di Elsa Morante.
Con alessanrdo Argagni, Luca Fagioli, Roberto Magagni; alessandro Renda.
Ideazione e regia di Marco Martinelli.
Promozione: Silvia Pagliano - produzione Ravenna Teatro.
Ringraziamenti: A.N.G.E.L.O., Fabio Ceroni, Barbara Pambianchi, Elena Pinza.

Dopo lo spettacolo:
-incontro con il Teatro delle Albe: con Marco Martinelli, Ermanna Montanari, Oliviero Ponte Di Pino e gli attori della compagnia.
- performance finale a chiusura del laboratorio teatrale "L'attore selvatico ovvero Come costruire una super-marionetta".

Vedi anche: "Prospettiva Danza teatro 2006. Da vicino lo sguardo"

L'attore Selvatico

L'attore Selvatico

Tra gli appuntamenti di "Propettiva Danza Teatro" uno stage teatrale tenuto da Maurizio Lupinelli e Cinzia Dezi: "L'attore Selvatico. Ovvero come costruire una super-marionetta".Orari: dalle 15 alle 18 e dalle 20 alle 23.
Il lavoro sarà  incentrato sulla drammaturgia di Marco Martinelli e farà  riferimento alla raccolta di testi "Teatro Impuro" (Danilo Montanari Editore).

Quota di partecipazione: 100 "‚€ - 30 ore

L'iscrizione allo stage deve essere effettuata entro e non oltre il 10 maggio presso l'Associazione Spaziodanza:
via Padova n°20 - Tencarola di Selvazzano (PD)
Telefono: 049-624943, 349-8749693, 339-6032674


Vedi anche: "Prospettiva Danza teatro 2006. Da vicino lo sguardo"

Misterioso Concerto

Misterioso Concerto



Il Teatro Valdoca interpreta "MISTERIOSO CONCERTO", appuntamento della rassegna "Prospettiva Danza Teatro".

Versi di Mariangela Gaultieri
Regia di Cesare Ronconi
Coprodotto da Teatro Valdoca, Assalti al Cuore, l'alboreto mondaino, Teatro A. Bonci di Cesena
Con Mariangela Gualtireri e Dario Giovannini
Musiche dal vivo composte ed eseguite da Dario giovannini
Fonica: Luca Fusconi
Ricerca del suono:Luca Fusconi, Dario Giovannini, Cesare Ronconi
Scena e luci: Cesare ronconi
Ricerca video e proiezioni: Monica Petracci
Abiti Malloni
Segreteria: concetta Mercuri
Organizzazione: Morena Cecchetti e Emanuela Dallagiovanna


Vedi anche: "Prospettiva Danza Teatro 2006. Da vicino lo sguardo"

Seminario di Qi Gong

Seminario di Qi Gong

A cura di Barbara Peroni

Seminario proposto nell'ambito di "Prospettiva Danza-teatro 2006"

Sabato 6 maggio dalle ore 15 alle 17.
Domenica 7 maggio dalle ore 10 alle 12.
Quota di partecipazione: 25 "‚€.
L'iscrizione allo stage deve essere effettuata entro e non oltre il 4 maggio presso l'Associazione spaziodanza:
via Padova n°20, Tencarola di Selvazzano (PD)
Telefono: 049 624943


Vedi anche: "Prospettiva Danza Teatro 2006. Da vicino lo sguardo"

Concerto del trio "Big Satan"

Concerto del trio "Big Satan"

3 maggio 2006 - Auditorium Pollini: Big Satan
Tim Berne - sax alto
Marc Ducret - chitarra elettrica
Tom Rainey - batteria
Tim Berne è tra gli ospiti più frequenti dei concerti del Centro d"€™Arte. Suona per la prima volta a Padova nel 1980 e da allora le sue presenze sono cicliche. Il trio BIG SATAN è organico cooperativo, che vede sullo stesso piano il sassofonista, il chitarrista Marc Ducret, il batterista Tom Rainey. Nato per l"€™omonimo disco realizzato nel "€™97, il trio va in tournèe saltuariamente, essendo uno dei tanti progetti che coinvolgono questo nucleo di artisti, spesso associati anche in altri gruppi e nelle incisioni della etichetta indipendente Screwgun. In BIG SATAN, l"€™empatia condivisa dalle tre individualità  si esalta in una straordinaria riuscita sonora, fatta di temi affilati, elaborazioni strumentali apertissime, repentini cambiamentidi ritmo. La consueta costruzione a sequenze in evoluzione, tipica della musica di Berne, viene irrobustita dalla chitarra sulfurea di Ducret "€“ autore anche di parte del repertorio "€“ e dalla sottigliezza percussiva di Rainey, con cui ormai si è stabilizzato un sodalizio di lunga data.

Per ulteriori informazioni vedi anche: Concerti del Centro d'Arte degli Studenti dell'Università  di Padova

Concerto dei Solisti Veneti. In exitu Israel. From Padua to Requiem 1771-1791

Concerto dei Solisti Veneti. In exitu Israel. From Padua to Requiem 1771-1791

Inaugurata il 13 marzo con lo spettacolo "come diventare un vero veneziano in un mese", la Rassegna "Wolfango De' Serenissimi Mozartini" riprende giovedì 11 maggio con il concerto dei Solisti Veneti.

Il complesso fondato e diretto da Claudio Scimone interpreterà  con il coro da Camera di Mosca tre importanti pezzi della produzione musicale di Mozart in un appuntamento che coincide con il concerto inaugurale del Veneto Festival 2006 - XXXVI Festival Internazionale Tartini.

Programma:
- Lodi al gran Dio da Betulia liberata (1771 Kv 118)
- Maurerische Trauermusik (1785 Kv 477)
- Requiem (1791 Kv 626)
di W.A. Mozart

I SOLISTI VENETI
e CORO DA CAMERA DI MOSCA diretto da Vladimir Minin
con Cecilia Gasdia (soprano), Giovanna Lanza (mezzosoprano), Mariano Speranza (tenore) e Alessandro Guerzoni (basso).

Le tre opere mozartiane che I solisti Veneti eseguiranno, pur composte ad anni di distanza l'una dall'altra, sono legate tra loro da un tema comune: il Salmo In Exitu Israel de Aegypto, che evidentemente aveva profondamente attratto l'attenzione e l'ispirazione musicale di Mozart. Si tratta della stessa melodia che Dante, nel Canto II del Purgatorio, ode intonare dalle anime che si dirigono alla volta del monte del Purgatorio:
"Da poppa stava il celestial nocchiero,
tal che faria beato pur descripto;
e più di cento spirti entro sediero.
"In exitu Isrà¤el de Aegypto"
cantavan tutti insieme ad una voce
con quanto di quel salmo è poscia scripto"
(Pg II,46-48).
͈ opinione diffusa tra gli studiosi che questo canto gregoriano discenda direttamente dalla musica ebraica: un salmo per celebrare la liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù in Egitto. Nella liturgia questo salmo era cantato nell'accompagnare il defunto alla sepoltura: la morte era, infatti, interpretata come la liberazione dell'anima dalla schiavitù del corpo.
La prima occasione in cui Mozart utilizza questo tema è nella Betulia liberata, opera musicata sui versi del poeta della corte di Vienna Pietro Metastasio e che Wolfgang Amadeus realizzò nel 1771 su commissione del mecenate padovano Don Giuseppe Ximenes De"€™ Principi D"€™Aragona.
In Lodi al gran Dio, numero conclusivo della partitura, il Coro intona in Re maggiore l"€™inconfondibile motivo in risposta a Giuditta, mentre quest"€™ultima riepiloga i fatti attraverso cui è giunta la liberazione dall'€™assedio degli Assiri.
La seconda volta che In Exitu Israel appare in una composizione mozartiana è nella parte centrale della Maurerische Trauermusik, (Musica per funerale massonico) in Do minore. La composizione per sola orchestra è del 1785 e fu scritta in occasione della morte di due membri della classe dirigente austriaca: i conti Franz Esterhazy von Galantha e Georg August von Meklenburg-Strelitz. Il canto salmodico vi risuona in versione strumentale, quindi senza parole, in un morbido impasto di clarinetti e corni di bassetto.
La melodia ricompare poi ancora una volta nella Messa da Requiem lasciata incompiuta nel 1791. L'ultima, famosissima, opera del genio austriaco gli fu commissionata dal conte Walsegg-Stuppach ma Mozart ne completò solo l'Introitus e la parte vocale di altri cinque movimenti (Dies irae, Tuba mirum, Rex tremendae, Recordare, Confutatis). La Lacrimosa rimase interrotta mentre l'Offertorium era tracciato solo nelle sue linee generali e fu Franz Sussmayer a portare a termine il Requiem.
L'Introitus è quindi sicuramente originale ed è al suo interno, nell'episodio del Te decet hymnus Deus in Sion, che Wolfgang riutilizza per l'ultima volta il canto "In exitu Israel", affidando il compito di intonarlo a un soprano solo. La voce del soprano va poi a fondersi, per un"€™ultima ripresa collettiva, nel fraterno abbraccio del coro.

(L.Rep)


BIGLIETTI
Intero: 20 "‚€
Ridotto: 15 "‚€

INFORMAZIONI:

www.serenissimimozartini.it

ENTE VENETO FESTIVAL
P.le Pontecorvo, 4/A "€“ 35100 PADOVA
Tel: (+39) 049/666128
Fax: (+39) 049/8752598
Sito Internet:www.promart.it/VenetoFestival/index.html
www.promart.it/SolistiVeneti/index.html

Amici della Musica di Venezia
Cannaregio n° 4674 - 30131 Venezia
Tel e Fax: 041 2771008
info@amicimusicavenezia.it
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Comune di Padova - Settore Attività  Culturali - Servizio Manifestazioni e Spettacoli
vicolo Pedrocchi n°11 - 35122 Padova
Tel: 049 8205624 - 5611
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"Teatro di Terra" - Prospettiva Danza Teatro

"Teatro di Terra" - Prospettiva Danza Teatro

Arriva a Padova l'originalissimo spettacolo-convivio TEATRO DI TERRA, una coproduzione Teatro delle Ariette - Festival Volterrateatro con il lavoro di Paola Berselli, Maurizio Ferraresi, Gregorio Fiorentini, Stefano Pasquini, Claudio Ponzana.
Il pubblico dello spettacolo potrà  mangiare i cibi preparati in scena: si consiglia agli spettatori di andare a digiuno.

Facciamo il pane in un forno che ci siamo inventati, facciamo la polenta in un paiolo di rame, tagliamo formaggio e ortaggi, facciamo il teatro in un altro modo, chissÍ  se è teatro.
Mettiamo gli spettatori (pochi e chissÍ  se sono spettatori) seduti in una specie di cerchio con davanti i bicchieri, il vino, l"€™acqua, il pane e ci stiamo seduti anche noi. Poi ci sono le piccole e le grandi cose della nostra vita, quelle vicine vicine e quelle lontane, fatti insignificanti e tragedie, la terra e l"€™amore e la guerra.
Prima di tutto l"€™incontro, chissÍ  se è teatro, in fondo siamo contadini. Eppure c"€™è una ragnatela di fili sottilissimi che unisce tutto, che ci unisce tutti, uomini, bestie, semi e frutti e foglie. Forse è per questo che ci ritroviamo attorno al "€œteatro di terra"€, per domandarci cosa è che ci unisce, quali dolori, quali gioie, quale destino abbiamo in comune su questo mondo-trottola.
Insieme mangiare, bere, piangere e ridere mentre il tempo passa e ci lascia inevitabilmente diversi da quello che eravamo un"€™ora prima, prima di incontrarci, eppure tutti egualmente prigionieri di quella ragnatela di fili che unisce i segni, le azioni, le parole e le cose.

"Teatro di terra" è stato presentato in molte stagioni teatrali e festival tra i quali ricordiamo: Volterrateatro Festival, Naturalmente arte (Asti), Festina Lente Teatro (Fidenza), Festival Contemporanea (Prato), Primavera dei Teatri (Cosenza), Festival L'Arpenteur (Grenoble), Festival Inteatro (Polverigi), Festival Radicondoli, Drodesera (Dro), Ogliastra teatro (Tortolì), Festival Circumnavigando - Genova Capitale Europea della Cultura 2004 (Genova), Festival Mundus, Bè"€“ Bologna Estate 2005.


BIGLIETTO UNICO: 15 "‚€
Massimo 60 spettatori a replica.
Prenotazione telefonica al numero: 041/5074711

INFORMAZIONI:
Vedi: La Rassegna "Prospettiva Danza Teatro 2006 - Da vicino lo sguardo"

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