Spettacolo "Firma(men)to Galileo"

Spettacolo "Firma(men)to Galileo"

Nuovo appuntamento della stagione patavina de I mondi di Galileo, organizzata dall'Università  di Padova e promossa dal Comune di Padova e dalla Regione Veneto.

Giovedì 4 marzo 2010, ore 18.30
Venerdì 5 marzo 2010, ore 10

FIRMA(MEN)TO GALILEO
di Daniela Nicosia

con il Tib Teatro di Belluno

Firma(men)to Galileo è un ritratto dell'uomo più che dello scienziato. Nello spettacolo Galileo rivive alcuni episodi salienti della sua lunga esistenza, dall'adesione teorica alle idee di Copernico, alle sue scoperte astronomiche per mezzo del cannocchiale, al suo rapporto con la Chiesa fino all'abiura, interrogandosi sulla sua condotta.
Il suo rapporto con l'amore, i figli, la famiglia d'origine, la ricerca della verità  ad ogni costo, la fiducia nell'uomo e nella sua ragione, la voglia di vivere a pieno l'esistenza, si fanno elemento portante del testo intento a scandagliare, con semplicità  ed efficacia, il profilo umano di colui che mutò per sempre il metodo di indagine scientifica, imprimendo una svolta decisiva nel pensiero e nello sguardo dell'uomo rispetto all'universo e alle sue leggi.
TIB TEATRO è una struttura di produzione teatrale riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività  Culturali e dalla Regione del Veneto, che dal 1994 risiede e opera presso il Teatro Comunale di Belluno, spazio nel quale elabora e realizza progetti artistici dedicati alle nuove generazioni, di drammaturgia contemporanea, di educazione e formazione teatrale, di integrazione tra le arti sceniche e la configurazione storica e architettonica dei luoghi. La direzione è affidata a Daniela Nicosia, regista e drammaturga, premio ANCT 2004. Formatasi artisticamente con Yoshi Oida - attore di Peter Brook presso il CIRT di Parigi - ha poi lavorato per il Festival di Taormina, il Festival Roma Europa e il Festival di Madrid. Tra le sue regie: Sylvia, Caffè, Altri tempi, Per non dimenticare 1945-1995, Nel nulla del deserto nell'ombra del filo spinato vincitore del Premio Nazionale E.I.P., Una rosa per Kabul, Shoah le memorie, Orfeo in guerra e Polvere, presentato alla Biennale Teatro di Venezia 2006.

Informazioni e biglietti
Ingresso libero
E'consigliabile la prenotazione

Gloria Zerbinati
Ufficio stampa e segreteria organizzativa
I mondi di Galileo
Università  di Padova
cell. 338.1200517

Carichi di scena. Rassegna teatrale dei Carichi Sospesi

Carichi di scena. Rassegna teatrale dei Carichi Sospesi

Programma Rassegna mesi di marzo e aprile 2010

6 e 7 marzo ore 21.30
Compagnia Argo
MALPELO E IQBAL

con Junio Ambrogio, Fabio Garan, Veronica Buonarrivo regia Junio Ambrogio
Malpelo si chiamava così perché aveva i capelli rossi; ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo, che prometteva di riuscire un fior di birbone. Sicché tutti alla cava della rena rossa lo chiamavano Malpelo; e persino sua madre, col sentirgli dir sempre a quel modo, aveva quasi dimenticato il suo nome di battesimo.

13 e 14 marzo ore 21.30
Paolo Franciosi
QUANDO TI ARRABBI, SEI PI͙ CARINA

di e con Paolo Franciosi
Vi siete mai chiesti perchè nella finzione cinematografica il malcapitato che è inseguito non si rifugia mai in luoghi affollati e sicuri, ma sempre sul tetto del palazzo più alto e isolato del quartiere più malfamato della città ? Se queste e altre domande da sempre vi tormentano, sappiate che non esistono risposte, ma soltanto due possibili alternative da percorrere ...

20 e 21 marzo ore 21.30
una co-produzione Coop. Archelia, Armamaxa teatro e Teatri Abitati
IL TRAINO DEI FESSI ovvero dietro ogni scemo c"€™è un villaggio

di e con Giuseppe Ciciriello
"€œQuando mia madre nacque aveva tre padri un santo, un commerciante e un anarchico mangiatore di bambini, ma una sola madre con la cicatrice del calcio di un mulo sul viso, e una ferita larga una vita nell'€™anima cucita col fil di ferroTanto tempo fa al mio paese, la terra promessa, c"€™era il mare... Si il mio paese, la terra promessa!"€

27 e 28 marzo ore 21.30
Quotidiana.com
TRAGEDIA TUTTA ESTERIORE

di e con Roberto Scappin e Paola Vannoni
Uno spazio astratto, una lentezza inquietante.
Uno di fronte all'altro, clandestini. Una coppia come tante, eterni sfidanti in un match senza vincitori. Si rimbalzano battute surreali, in un dialogo incalzante e rarefatto. Siamo qui per stare al gioco e nessuna norma che regola.

10 e 11 aprile ore 21.30
Pantakin
L"€™AMOR COMANDA

scritto e diretto da Michele Modesto Casarin
Pantakin nasce a Venezia nel 1995 come compagnia di teatro popolare, con lo scopo di mantenere viva la tradizione della Commedia dell'€™Arte e del teatro di maschera, sviluppando un linguaggio teatrale che superi le barriere linguistiche e culturali.

17 e 18 aprile ore 21.30
Teatro dei Limoni
HAMBURGER

testo di Leonardo Losavio e D. Francesco Nikzad di e con Roberto Galano
Non si sale sul ring senza un buon motivo, e io ne ho almeno due. Il primo è la rabbia. Mi scorre nelle vene, lungo le braccia, arriva nei pugni. E"€™ il mio ossigeno. E"€™ quello che mangio, che bevo. Non posso farne a meno. Amo stare qua sopra. E"€™ tutto il mio mondo. Il secondo motivo, invece, è Dante. E"€™ per colpa sua se sono qui.

24 e 25 aprile ore 21.30
Onda R
FAMIGLIE DA LEGARE

di e con Silvia Nanni regia Rudj Maria Todaro
"€œEl mato fa rider in piaza e pianzer in casa"€ dice un proverbio veneto. Un matto per strada prima o poi lo incontrano tutti. Ma chi sa com"€™è la sua casa, come vive la sua famiglia? Cosa può succedere se la figlia di un malato di mente cronico si ritrova di fronte all'€™ennesima falsa partenza?

Informazioni e biglietti
ingresso 7 euro [con prenotazione 5 euro] riservato ai soci Arci
Le prenotazioni saranno accettate solo tramite sms con nome e cognome entro le 19.30 del giorno stesso dello spettacolo al numero: SMS 346 5052493

Ass. Carichi Sospesi
Tel. 049/8762216
www.carichisospesi.com
carichisospesi@libero.it

Carichi di dispersi. Rassegna musicale dei Carichi Sospesi

Carichi di dispersi. Rassegna musicale dei Carichi Sospesi

Un interessante spazio dedicato alla musica, alla cultura e al loisir: è il "Carichi Sospesi", circolo ARCI decorato con opere di giovani artisti e dotato di un palco che ha già  visto esibirsi artisti di varie discipline ed estrazioni: musica, teatro, giocoleria, danza.
La location è un ex magazzino di sementi alle porte del centro storico, e le specialità  della casa, oltre all'inespugnabile spritz, sono i cocktails, le birre e il servizio di snackeria. Al Carichi Sospesi vengono organizzati corsi e stage di teatro, aperti anche ai ragazzi disabili, e da metà  gennaio, ogni fine settimana, avranno luogo una serie di spettacoli, con un occhio di riguardo al teatro di strada, concerti live, contest teatrali ed altre interesanti iniziative.

Programma concerti marzo-aprile
venerdì 5 marzo ore 22.00
ALESSANDRO GRAZIAN

Canzoni in volo, il volo libero della maestria, della raffinatezza metrica e stilistica, della complessità  che osa le ragioni del candore. Intatte, cariche d"€™esperienza e prive di fronzoli, elogio alla sintesi laddove sintesi significa arrangiamenti impeccabili e orchestrazioni che indovinano l"€™attimo dell'€™eclissi, il nodo di fiato dell'€™apnea.

venerdì 12 marzo ore 22.00
DEBORA PETRINA

Funambolico pastiche costruito su repentini cambi di atmosfere e (soprattutto) sulle mille sfumature di un canto tecnico e camaleontico che, intonando testi curiosi e surreali, passa dall'italiano all'inglese e allo spagnolo. Imprevedibile, giocoso e un minimo compiaciuto di sè stesso, in doma è, nel suo (non) genere, un piccolo capolavoro di estro, gusto e coraggio.

venerdì 19 marzo ore 22.00
PICCOLA BOTTEGA BALTAZAR

La Piccola Bottega Baltazar e' una formazione veneta nata nel 2000. La loro musica e le loro parole vivono in un piacevole stato di anacronismo, dove all'interesse per la canzone d'autore si intrecciano venature di musica popolare, classica e jazz. Da alcuni anni la PBB tiene concerti in tutta Italia e ha avuto modo di esibirsi anche in Spagna, Svizzera, Germania, Grecia e Messico.

venerdì 2 aprile ore 22.00
GRIMOON

Il progetto italo-francese si distingue per l"€™insolita formula del concerto cinematografico, in cui ogni singolo brano è accompagnato da piccole storie visive. Le loro rotte musicali prendono il largo in acque tutt"€™altro che definite, dove chitarre, fisarmoniche e violini giocano tra un folk onirico e un pop destrutturato e divertente.

venerdì 9 aprile ore 22.00
MARIPOSA

Attivi dal 1999, i Mariposa sono stati sempre considerati un'anomalia all'interno della scena musicale italiana. Sono un settetto multietnico, con elementi provenienti dal Veneto, dall'Emilia, dalla Toscana e dalla Sicilia: Bologna è il loro punto d"€™incontro, sede del quartier generale della loro etichetta Trovarobato.

venerdì 23 aprile ore 22.00
LUCA FRANCIOSO

Chitarrista e scrittore calabrese, da anni vive a Padova, dove alterna le attività  concertistica e didattica ad un"€™intensa produzione musicale e letteraria. Il suo linguaggio privilegia la chitarra acustica, nella tecnica fingerstyle, e un modo di comporre e di raccontare diretto.

Informazioni e biglietti
Ingresso 6 euro [con prenotazione 4 euro] riservato ai soci Arci
Le prenotazioni saranno accettate solo tramite sms con nome e cognome entro le 19.30 del giorno stesso dello spettacolo al numero: SMS 346 5052493

Ass. Carichi Sospesi
Tel. 049/8762216
www.carichisospesi.com
carichisospesi@libero.it

Il Birraio di Preston di A. Camilleri

Il Birraio di Preston di A. Camilleri

Settimo appuntamento della Stagione di Prosa 2009-2010 del Teatro Verdi.

Teatro Stabile di Catania
presenta
IL BIRRAIO DI PRESTON
dal romanzo di: Andrea Camilleri
riduzione e adattamento teatrale: Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale
scene: Antonio Fiorentino
costumi: Gemma Spina
musiche: Massimiliano Pace
luci: Franco Buzzanca
regia: Giuseppe Dipasquale
Con Pino Micol, Giulio Brogi, Mariella Lo Giudice, Gian Paolo Poddighe,

Da un capolavoro di Andrea Camilleri, un irresistibile ritratto della provincia siciliana nella seconda metà  dell'€™Ottocento.
Siamo nella seconda metà  dell'€™Ottocento, in una piccola città  della provincia siciliana, quella VigÍ ta dove Camilleri ama ambientare tutte le sue storie ancora un secolo e mezzo prima dell'€™arrivo di Montalbano.
Si deve inaugurare il nuovo teatro civico. Il Prefetto Bortuzzi "€“ fiorentino e perciò "€œstraniero"€ - s"€™intestardisce ad aprire la stagione lirica con Il birraio di Preston, melodramma di Ricci di scarso valore, di nulla fama e di oggettiva idiozia.
In realtà  nessuno vorrebbe la rappresentazione di quell"€™opera, ma il Prefetto obbliga a dimettersi ben due consigli di amministrazione del teatro, pur di far passare quella che lui considera una doverosa educazione dei vigatesi all'€™Arte. Tra i siciliani, visibilmente irritati dall'€™autorità  esterna, si insinua il "€œbombarolo"€ mazziniano Nando Traquandi, venuto da Roma per creare scompiglio all'€™apertura della sala... Tra mafiosi veri e presunti, brucianti storie d"€™amore, morti ammazzati per volontà  e per accidente, lazzi di un loggione indisciplinato, si dipana una storia dalla perfetta architettura narrativa.
Con Il birraio di Preston lo Stabile di Catania riprende e rinnova un allestimento di grande successo che al fascino del racconto camilleriano affianca l'avvincente regia di Giuseppe Dipasquale.

Per ulteriori informazioni si rinvia a: Teatro Verdi. Stagione di Prosa 2009-2010

Teatro Ragazzi e Giovani. "Fratelli"

Teatro Ragazzi e Giovani. "Fratelli"

Spettacolo della Stagione Teatrale 2009-2010 di "Teatro Ragazzi", dedicato alle Scuole Medie.

Teatro La Ribalta
presenta
FRATELLI
di Carmelo Samonà , Michele Fiocchi, Remo Rostagno, Antonio Viganò
regia e scene: Antonio Viganò
con: Michele Fiocchi, Antonio Viganò

Il gioco, forse, è la cosa più importante del mondo. I bambini hanno bisogno del gioco per crescere, gli adolescenti giocano per affacciarsi alla vita, gli adulti per provare a sognare ad occhi aperti o, semplicemente, per comunicare.
͈ proprio la necessità  di comunicare che spinge due fratelli che vivono in un appartamento nel cuore di una città  ad inventare una serie di giochi, storie, gesti. Perchè non si parlano?
Si parlano, eccome. Ma la lingua di uno dei due sembra ingarbugliata. Egli ha un modo di fare e di comportarsi del tutto suo. ͈ certo che non può essere lasciato solo, perchè da solo non ce la farebbe. Egli ha bisogno del fratello sano e il fratello sano vuole aiutare il fratello malato. Farebbe di tutto per lui.
Da tempo registra i suoi gesti, i suoi movimenti, le sue bizzarrie, perchè non può sopportare l'idea che suo fratello possa nascondere linguaggi che egli non riesce a comprendere. Per aiutarlo non ha altra strada che tentare di scoprire la logica di ciò che fa e di ciò che dice. Non si rassegnerà  mai, sarebbe un'offesa alla propria intelligenza. Del resto il loro rapporto è così stretto che anche lui, in fondo, ha bisogno del fratello malato.
Ha scoperto, per esempio, che quando questi entra in una storia, sembra felice. E allora, via, a raccontare storie. Ma le storie, purtroppo, si interrompono, si spezzano, perdono il capo e la coda ed allora si entra nel mondo delle piccole cose quotidiane, nelle certezze degli oggetti presenti. La vita nell'appartamento porta a stabilire delle relazioni che sembrano quasi piccoli rituali o, volendo, un gioco.
Lo spettacolo racconta la storia del rapporto tra i due fratelli. Il linguaggio è semplice, poetico, intensamente emotivo: movimenti danzati, brani di storie conosciute, gesti come espressione di desideri e scambi di intenzioni. L'omonimo libro di Carmelo Samonà , "Fratelli", ha spinto a compiere un viaggio nel mondo delle relazioni umane, ad esplorare zone non ancora conosciute ma che pure ci appartengono da sempre. Un viaggio sui sentieri che portano a cercare l'altro, il diverso, senza stancarci mai. A cercarlo, anche se ci sembra già  di averlo trovato.

Per ulteriori informazioni si rinvia a: Teatro Ragazzi e Giovani 2009-2010.

Contrappunti 2010. Dies irae

Contrappunti 2010. Dies irae

Quarto appuntamento dell'edizione 2009-2010 di "Contrappunti".

Teatro Sotterraneo
presenta
DIES IRAE
5 episodi intorno alla fine della specie

creazione collettiva Teatro Sotterraneo
in scena Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri
scrittura Daniele Villa
luci Roberto Cafaggini
costumi Lydia Sonderegger
graphic design costumi Claudio Paganini
sartoria Laura Dondoli
collaborazione tecnica Loris Giancola

Non potrai mai camminare a fianco di un neandertaliano. Non potrai mai nemmeno parlare con un mesopotamico oppure osservare il cielo con un maya. Non vedrai l"€™arrivo di una delegazione aliena sul maxischermo e non vedrai il sole diventare supernova. In realtà  non ti sei visto nascere e non ti vedrai nemmeno morire. Il presente è un tempo storico. Il presente è una convenzione. Il presente è soprattutto un perimetro d"€™azione. Per colonizzare passato e futuro possiamo immaginare due archeologie opposte: una che dissotterri il passato e una che sotterri il presente in attesa di un dissotterramento futuro. Abbiamo sempre seguito delle tracce e non potremo non lasciarne di nuove. Ognuno viva e canti il suo tempo e poi torni alla polvere. Alleluia.
DIES IRAE è un lavoro bellissimo, che tratta il tema dell'autodistruzione da diverse angolazioni: nel primo episodio vediamo una mattanza raggelata, come staccata da se stessa, spruzzi di sangue, corpi abbattuti senza che nulla li colpisca. Nel secondo la parodia di una radio che invita gli ascoltatori a inviare degli sms in cui ci si chiede cosa sarebbe successo se Ponzio Pilato non se ne fosse lavato le mani o Hitler fosse stato ucciso in culla.
Nel terzo gli attori si fotografano nei minimi dettagli, come per lasciare una testimonianza ai futuri visitatori del pianeta. Nel quarto mettono all'asta la polvere di insigni monumenti. L'ultimo è folgorante: nella penombra, dei vegliardi col bastone spargono sale, poi rimangono a fissare - non si sa se ansiosi o sgomenti - un quadrante che scandisce l'avvicendarsi della fine. Ma DIES IRAE, al di là  della metafora apocalittica, può essere anche letto come una riflessione sull'incerto rapporto tra passato e futuro, tra attesa e memoria
(da Renato Palazzi, Il Sole 24 ore).

Per tutte le informazioni sulla Rassegna, si rinvia a: Contrappunti 2009-2010.

Incantastorie a teatro. Il ragazzo col violino

Incantastorie a teatro. Il ragazzo col violino

Quattordicesimo appuntamento dell'edizione 2009-2010 della Rassegna di Teatro per ragazzi "Incantastorie a Teatro".

Teatro Mangiafuoco
presenta

IL RAGAZZO COL VIOLINO
Fiaba per cantare e ballare
Testo di Roberto Piumini
Regia: Paola Bassani, Ignazio Cavarretta
Musiche: Umberto Tenaglia
Con: Paola Bassani, Eleonora Parrello e Massimo Vitali

C"€™era una volta Patrizio Sincero che non aveva né casa né letto e abitava nel vento leggero libero e allegro come un capretto ....

l ragazzo col violino, tratto da "Il ragazzo col violino" di R. Piumini (Ed. Nuove Edizioni Romane), e' una fiaba tradizionale nella sua struttura narrativa, scritta in un linguaggio vivace, a metà  tra prosa e poesia, che gioca con la rima e con i suoni.
La storia racconta di Patrizio, un personaggio spensierato, che nel suo vagabondare un giorno ha il desiderio di avere un violino. La musica portera' Patrizio ad incontrare, nel suo cammino, un pappagallo dai poteri magici, una brigantessa dalla puzza di cipolla lessa pronta a rubargli lo strumento, e musicisti da ogni dove diretti al palazzo del re per sciogliere, con le loro note, l'incantesimo che impedisce alla principessa Misterina di ballare. La parola musicale di Roberto Piumini e la musica di un violino in scena scandiscono il ritmo della storia, una fiaba semplice che affronta la crescita dei due protagonisti attraverso la musica e la danza. Anche in questo spettacolo differenti linguaggi si intrecciano e si mescolano: i burattini a guanto raccontano la storia, animati all'interno di un mondo-scenografia in cui le immagini in ombra e luce creano suggestioni inquietanti, leggere e colorate, sospese tra la terra e il cielo. In questo mondo, attori e burattini insieme interpretano e danzano le vicende della fiaba, in un continuo gioco tra grande e piccolo, figure animate e corpi in azione.

Per ulteriori informazioni si rinvia a: Incantastorie e teatro 2009-2010.

Concerto di Primavera dei Solisti Veneti 2010

Concerto di Primavera dei Solisti Veneti 2010

Auditorium Pollini
8 marzo 2010, ore 20.30

Tradizionale e atteso il Concerto di Primavera dei Solisti Veneti di Claudio Scimone, dedicato alla celebrazione della "Festa della donna", attraverso l'opera di donne compositrici e musiciste del passato e del presente. E le "soliste" saranno due splendide artiste: Clementine Hoogendoorn Scimone e Leonora Armellini. L'evento si inserisce nell'ambito di un più ampio ciclo di concerti primaverili che I Solisti Veneti organizzano ogni anno sotto il filo comune di un esplicito richiamo al significato della primavera e ai correlati concetti filosofici di "rigenerazione" e "rinascita" e a quello cristiano di "resurrezione".
 

Acquista così un proprio significato il brano che i "€œSolisti"€ di Claudio Scimone interpreteranno in apertura: si tratta infatti di una composizione intitolata "€œOnomatopeia Chan Chan"€, opera interessantissima per l'arditezza delle sfaccettature strumentali della compositrice Hope Lee nata a Taiwan nel 1953 e trasferita nel 1967 in Canada , paese del quale ha acquistato la cittadinanza , il che le ha permesso di estendere la sua carriera di docente anche in Cina , nell'Università  di Wuhan oltre che nella sua patria di adozione e molti Paesi europei . Donna di eccezionale cultura, avendo anche esplorato la carriera medica prima di darsi definitivamente alla musica e avendo studiato profondamente la cultura e la filosofia di più nazioni , è stata definita da Micahel Schumann "esploratrice trasversale delle culture" e da Bell "compositrice pienamente padrona della tecnica e rica di viva fantasia".
E le "soliste" saranno due splendide artiste: mentre la parte dell'ottavino solista sarà  sostenuta da Clementine Hoogendoorn Scimone "Souvenir de Paganini" sarà  eseguito dalla giovanissima pianista padovana Leonora Armellini, solista non ancora ventenne ma vincitrice di molti concorsi di grande rilievo e ormai nota in molti Paesi dagli Stati Uniti all' Europa alle grandi nazioni asiatiche, che interpreterà  anche l' opera più importante della serata , il Concerto in mi minore op. 11 per pianoforte e orchestra, massimo capolavoro di Chopin e senza dubbio pagina fra le più alte dell'€™intera storia della musica, Concerto che verrà  presentato nell'€™originale (e poco diffusa, si tratta un po"€™ di una rarità  esecutiva) versione di Chopin medesimo pianoforte e orchestra d"€™archi.

I SOLISTI VENETI diretti da CLAUDIO SCIMONE
presentano

IL CONCERTO DI PRIMAVERA

con la partecipazione di
LEONORA ARMELLINI, pianoforte

Programma
Musiche di Hope Lee e Fryderyk Chopin (nel 200.o della nascita)

Hope LEE (1956 ) - Onomatopeia Chan Chan
Fryderyck CHOPIN (1810 - 1849) - nel 200.o della nascita

Souvenir de Paganini - per pianoforte solo
Solista: Leonora ARMELLINI, pianoforte

Variazioni per ottavino e archi sul tema del Rondò "Non più mesta" dalla "Cenerentola" di Rossini
Solista: Clementine HOOGENDOORN SCIMONE, ottavino

Concerto n.1 per pianoforte e orchestra (versione dell'Autore per pianoforte e orchestra d'archi)
Solista: Leonora ARMELLINI, pianoforte

INFORMAZIONI E BIGLIETTI

BIGLIETTI
Prevendita
Per informazioni rivolgersi a PADOVA presso Gabbia (Via Dante, 8 "€“ tel. 049.8751166), Musica Musica (Galleria Altinate, 20/22 "€“ tel. 049.8761545) e presso l"€™Ente "€œI SOLISTI VENETI"€ (Piazzale Pontecorvo 4/a "€“ tel. 049.666128). Particolari agevolazioni per terza età  e studenti.

INFORMAZIONI
"I Solisti Veneti"
P.le Pontecorvo, 4/a
Tel. ++39 49 666128

Incontra la musica. Mango racconta 35 anni di musica italiana

Incontra la musica. Mango racconta 35 anni di musica italiana

"€œIncontra la musica"€ è un"€™occasione per ascoltare storie di musica, per incontrare da vicino uno di protagonisti della canzone degli ultimi 35 anni e per capire, attraverso le sue parole, come questa parte importante della cultura italiana si sia evoluta in questi decenni.
Mango, una delle voci più belle della canzone italiana, incontrerà  i suoi fan, il pubblico di Padova e tutti coloro che amano la musica. Al di fuori del tempo e delle mode contingenti, Mango è un cantautore che ha saputo creare uno stile al di là  dei generi, raffinato e melodico.Attraverso oltre 3 decenni, rapidi ed impietosi nel sancire la gloria e la caduta di innumerevoli musicisti, l"€™artista lucano non ha mai smesso di mettersi in discussione, ma ha al contempo conservato una identità  musicale chiara.
Proprio questo ha fatto sì che Mango non abbia mai perso l"€™affetto del suo pubblico, che lo segue fedele da sempre, ma abbia invece conquistato anche i giovani.Lo sguardo di Mango sulla musica italiana e la sua avventura artistica sono un interessante occasione di scoperta e discussione.
L'incontro è organizzato dall'Assessorato alla Cultura e dalla ZED Live.

Il 26 febbraio il Gran Teatro di Padova ospiterà  il raffinato concerto di Mango.
Con cinque milioni di dischi venduti e 30 anni di musica alle spalle, quella di Mango è una delle voci più autorevoli della musica pop italiana.
Informazioni
L"€™incontro, primo di una serie di appuntamenti con i protagonisti della musica italiana, è ad accesso gratuito sino ad esaurimento posti.

Tel. 049/8644888

Pagine