60° stagione concertistica dell'Orchestra di Padova e del Veneto

60° stagione concertistica dell'Orchestra di Padova e del Veneto

14 concerti tra ottobre e maggio

La 60ª Stagione concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto

Dal 9 ottobre 2025 al 7 maggio 2026 si terrà la 60ª Stagione concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto, firmata dal Direttore artistico e musicale Marco Angius. Un percorso d’ascolto sviluppato in 14 concerti, di cui uno fuori abbonamento, che porterà a Padova alcuni tra i più affermati solisti della scena internazionale, tra tutti la flautista Silvia Careddu, i violinisti Ilya Gringolts e Giovanni Andrea Zanon, i pianisti Fazil Say, Arsenii Moon, Anna Kravtchenko, Maya Oganyan e Maurizio Baglini. La 60ª Stagione concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto è organizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Veneto, Provincia di Padova, Comune di Padova e dei Mecenati “Art Bonus” Fondazione Cariparo, APS Holding e l’Associazione Amici OPV.

Artisti in residenza Opv

Per la Stagione 2025/26 saranno due gli artisti in residenza: la flautista Silvia Careddu, già primo flauto dei Wiener Philharmoniker-Wiener Staatsoper, della Konzerthausorchester di Berlino, dei Wiener Symphoniker, che attualmente ricopre lo stesso ruolo nell’Orchestre National de France, a Parigi. Con OPV, Careddu interpreterà Halil, tra i brani più suggestivi di Leonard Bernstein, e Ballade di Frank Martin (20 novembre 2025); il violinista russo Ilya Gringolts che, dopo il debutto con OPV nella scorsa Stagione, tornerà a Padova per un esclusivo doppio appuntamento. Già vincitore nel 1998 del prestigioso Concorso Premio Paganini di Genova, Gringolts affronterà il Concerto per violino e orchestra di Brahms (30 ottobre 2025) per la direzione di Michael Hofstetter, e il Concerto n. 2 di Béla Bartók diretto da Marco Angius.

Classici francesi

All’insegna del grande repertorio francese, non senza alcune rarità, prosegue la collaborazione tra OPV e il Centre de musique romantique française – Palazzetto Bru Zane di Venezia. Tra l’Ouverture tratta dall’opera Medea di Cherubini e la Prima Sinfonia di Farrenc, la scena lirica dalla Cleopatra di Berlioz sarà interpretata dal mezzosoprano Antoinette Dennefeld in una serata diretta da Pierre Dumoussaud (30 aprile 2026).

Il repertorio

Il taglio del nastro della 60ª Stagione OPV avverrà nel segno della celebrazione dei 150 anni della nascita di Ravel, con un grande concerto sinfonico diretto da Marco Angius, che riunirà due tra i più celebri balletti del primo Novecento: Bolero del compositore francese e Petrushka di Stravinsky, serata coronata dal Poema sinfonico di Respighi Fontane di Roma (9 ottobre 2025). Per lungo tempo assente nei programmi OPV, torna la musica di Rachmaninov con il Concerto n. 2 interpretato dalla giovane pianista veneziana di origini armene Maya Oganyan (22 gennaio 2026) e la Sinfonia Dante di Liszt accostata al Concerto per violino e orchestra n. 2 di Bartók (5 febbraio 2026). Nell’ambito del Classicismo, Fabio Biondi farà il suo debutto con OPV avviando l’integrale delle Sinfonie londinesi di Haydn (26 febbraio), mentre la Sinfonia n. 5 di Beethoven accostata al Concerto per pianoforte e orchestra K 467 di Mozart segnerà il debutto con OPV del pianista e compositore turco Fazil Say e del direttore tedesco Marcus Bosch (12 marzo 2026). Il gradito ritorno di Wolfram Christ e del violinista Giovanni Andrea Zanon, per il Concerto per violino di Sibelius e la Serenata n. 2 di Brahms (19 marzo 2026), si affianca al debutto del giovane pianista russo Arsenii Moon, vincitore assoluto del 64° Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni 2023, e del direttore Daniel Smith – primo australiano a dirigere l’Orchestra Mariinsky di San Pietroburgo e Direttore Principale Ospite del Teatro Carlo Felice di Genova – con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 di Saint-Saëns “Egiziano” e la Suite Porgy & Bess di Gershwin (2 aprile 2026). L’esplorazione del repertorio sinfonico di Tchaikovsky proseguirà con l’esecuzione della Quinta per la direzione del polacco Michal Nesterowicz, e del Concerto per pianoforte e orchestra di Schumann con solista l’ucraina Anna Kravtchenko, vincitrice del Concorso Busoni nell’edizione 1992 (16 aprile 2026). La 60ª Stagione OPV si concluderà con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Shostakovich, che vedrà il ritorno a Padova di Maurizio Baglini, l’Ouverture da L’italiana in Algeri di Rossini e la Sinfonia n. 4 “Italiana” di Mendelssohn con il direttore veneziano Francesco Ommassini.

Prime assolute

All’interno del repertorio classico e romantico affiorano alcuni brani in prima assoluta, come la novità del compositore croato Berislav Šipuš, Background Cheks di Fabio Cifariello Ciardi, o ancora la prima italiana di Miske di Mikalojus Konstantinas Ciurlionis, evento in collaborazione con l’Ambasciata lituana, in occasione del 150° anniversario della nascita del pittore e compositore, considerato fondatore dell’arte moderna lituana.

Orchestra ospite

Nell’ambito delle collaborazioni tra Istituzioni Concertistico-Orchestrali, si inserisce in Stagione l’appuntamento dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano diretta dal giovane Alessandro Bonato. Recentemente inserito dalla rivista Forbes Italia tra le dieci personalità Under 30 più rappresentative del panorama dell’arte e della cultura, Bonato dirigerà un programma interamente dedicato ai Valzer della dinastia Strauss (11 dicembre 2025).

Concerto di Natale

OPV offrirà alla cittadinanza il tradizionale Concerto di Natale alla Basilica di Sant’Antonio dove risuonerà uno dei massimi capolavori della storia della musica: Messia, l’Oratorio più celebre di Händel nella particolare elaborazione strumentale di Mozart, per la direzione di Filippo Bressan (18 dicembre 2025).

Abbonamenti e biglietti

È possibile acquistare l’abbonamento al Ticket Office OPV  in via V.S. Breda 17 a Padova dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17, il sabato dalle 10 alle 13. Gli abbonamenti possono essere acquistati anche online sul circuito Vivaticket.it.
Abbonamento ciclo completo: 13 concerti e prelazione per il Concerto di Natale Intero (platea, palchi pepiano) 260 euro; Ridotto (palchi I e II ordine) 210 euro; Ridotto Under35 (palchi II ordine) 90 euro; Ridotto studenti Conservatorio Pollini e Unipd (palchi II ordine) 80 euro.
Abbonamento ciclo parziale: 8 concerti e prelazione per il Concerto di Natale Serie BLU / Serie VERDE Intero (platea, palchi pepiano) 170 euro; Ridotto (palchi I e II ordine) 140 euro.

Biglietti per i singoli concerti:
Auditorium Pollini Intero 25 euro; Ridotto OPV Card 22 euro; Ridotto Soci Amici OPV 19 euro; Ridotto Under35 10 euro.
Teatro Verdi Intero (platea, palchi pepiano) 33 euro; Intero OPV Card 30 euro; Intero Soci Amici OPV 27 euro; Ridotto (palchi I e II ordine) 28 euro; Ridotto OPV Card 25 euro; Ridotto Soci Amici OPV 22 euro; Ridotto Under35 (palchi II ordine) 10 euro.
I biglietti per i concerti si possono acquistare online su Vivaticket.it (+ dir. prevendita), nei punti vendita Vivaticket (+ dir. Prevendita) e al botteghino di ciascuna sede la sera del concerto a partire dalle 20 (secondo disponibilità biglietti).
Concerto di Natale: gli inviti gratuiti per il Concerto di Natale del 18 dicembre 2025 saranno consegnati in prelazione agli abbonati della 60ª Stagione in occasione dei concerti del 20 novembre (Ciclo Completo e Parziale Verde) e 11 dicembre (Ciclo Completo e Parziale Blu) 2025. Per tutti gli interessati, gli inviti saranno in distribuzione da venerdì 12 dicembre 2025 al Ticket Office OPV in via Breda 17, Padova.
Prove generali Auditorium Pollini / Teatro Verdi (solo platea): Intero 10 euro; Ridotto OPV Card 8 euro; Ridotto Soci Amici OPV 5 euro; Ridotto giovani (Under 35, studenti Conservatorio Pollini, studenti Unipd) 5 euro; Ridotto scuole 3 euro (Riservato a classi di istituti scolastici primari e secondari (per info e prenotazioni scrivere a educational@opvorchestra.it).
I biglietti per le prove generali si possono acquistare direttamente al botteghino di ciascuna sede, il giorno della prova, a partire da un’ora dall’inizio della prova.

Informazioni

Gli appuntamenti della nuova Stagione si terranno all’Auditorium Pollini e al Teatro Verdi di Padova, anticipati dalle prove generali aperte al pubblico.
Maggiori informazioni: www.opvorchestra.it – info@opvorchestra.it – tel. 049 656848 / 656626.

padovacultura

padovacultura

Marzo - Giugno 2016

padovacultura

è un nuovo mezzo di informazione dell'Assessorato alla Cultura per promuovere e valorizzare mostre, manifestazioni, incontri, spettacoli, concerti organizzati in città.
Contiene le informazioni di base sulle iniziative da approfondire sulle pagine del sito padovacultura.it
Viene stampato in 15mila copie e distribuito gratuitamente nelle sedi comunali e istituzionali, nelle scuole, nei punti informazione, nelle strutture turistiche di Padova e Terme Euganee, negli esercizi commerciali, nelle sale cinematografiche, nelle librerie, nelle sedi delle categorie economiche.

E' ONLINE il programma primaverile degli eventi.

Informazioni
Settore Cultura Turismo Musei e e Biblioteche
Tel 049 8204502 - 8205611-8204537
cultura@comune.padova.it
manifestazioni@comune.padova.it
 

IL BARBIERE DI SIVIGLIA di G. Rossini

IL BARBIERE DI SIVIGLIA di G. Rossini

Stagione Lirica 2014

Opera di esordio della Stagione Lirica 2014 .
In scena al Teatro Verdi IL BARBIERE DI SIVIGLIA, musica di Gioacchino ROSSINI su libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia omonima di Beaumarchais, in coproduzione con Bassano Opera Estate Festival. Il titolo originale è Almaviva, o sia l'inutile precauzione (il titolo attuale sarà utilizzato solo a partire dalla ripresa di Bologna del 1816). Prima di lui, Giovanni Paisiello aveva messo in scena il suo Barbiere di Siviglia nel 1782.
Rossini realizzò la partitura con leggendaria rapidità, ma la prima esecuzione che ebbe luogo il 20 febbraio 1816 al Teatro Argentina a Roma,  fu molto contestata (soprattutto dai sostenitori di Paisiello) divenendo – insieme a La traviata e Madama Butterfly – uno dei fiaschi più famosi della storia dell’opera. Il solo annuncio che Rossini stava preparando una nuova versione del Barbiere di Siviglia aveva suscitato non poche polemiche, anche in considerazione del fatto che all'epoca Paisiello era ancora vivo.
Il fiasco della prima fu però riscattato immediatamente dal successo delle repliche e l'opera di Rossini finì presto per oscurare la precedente versione di Paisiello, divenendo ad oggi una delle opere più rappresentate al mondo.
Il Barbiere di Siviglia, infatti, è uno dei massimi capolavori firmati da Gioachino Rossini e una fra le più belle di tutti i tempi. E’ impossibile non apprezzarne le finezze e non lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera giocosa, dalla girandola di trovate, fino a sorprendersi di una comicità che ha più di centocinquant’anni di vita. Merito della ricchezza di idee musicali esplosive e del gusto per timbri vocali e strumentali particolarmente brillanti che ha saputo attraversare i secoli, mantenendo intatta un’inconfondibile dimensione di vivace divertissement.
Il nuovo allestimento per la Stagione Lirica 2014, è firmato dal regista Francesco Esposito, il quale saprà valorizzare le tante sfumature di un grande classico.
L'opera sarà poi in programma il 7 e 9 novembre anche a  Bassano del Grappa, nell'ambito di Bassano Opera Estate Festival.

Venerdì 26 settembre 2014, ore 20.45
Domenica 28 settembre 2014, ore 16.00
IL BARBIERE DI SIVIGLIA

musica di Gioacchino ROSSINI su libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia omonima di Beaumarchais.

Personaggi e interpreti
Il Conte d’Almaviva MATTEO MACCHIONI
Don Bartolo PAOLO BORDOGNA
Rosina LAURA POLVERELLI
Figaro NICOLA ALAIMO
Don Basilio RICCARDO ZANELLATO
Fiorello DONATO DI GIOIA
Berta GIOVANNA DONADINI

Coro Città di Padova diretto dal M° Dino Zambello
OPV-Orchestra di Padova e del Veneto (Maestro concertatore e direttore d'orchestra Gianluca Marcianò)
Scene: Tommaso Lagattolla
Regia: Francesco Esposito
Coreografie: Gabriella Furlan Malvezzi

LIBRETTO DI SALA

INFORMAZIONI

BIGLIETTI SINGOLE OPERE
Interi:
- platea, palco di pepiano, centrali I° e II° ordine: 70 euro
- palco laterale I° e II° ordine: 60 euro
- galleria: 30 euro
Ridotti:
- platea, palco di pepiano, centrali I° e II° ordine: 65 euro
- palco laterale I° e II° ordine: 55 euro
- galleria: 28 euro
Rappresentazione fuori abbonamento del 31 dicembre
- platea, palco di pepiano, centrali I° e II° ordine: 85 euro
- palco laterale I° e II° ordine: 75 euro
- galleria: 45 euro

Prevendita singole recite: dal 27 agosto 2014

ABBONAMENTI ALLE TRE OPERE
Interi:
- platea, palco di pepiano, centrali I° e II° ordine: 180 euro
- palco laterale I° e II° ordine: 158 euro
- galleria: 75 euro
Ridotti:
- platea, palco di pepiano, centrali I° e II° ordine: 170 euro
- palco laterale I° e II° ordine: 143 euro
- galleria: 70 euro

INFORMAZIONI

Manifestazioni e Spettacolo
Settore Attività culturali
telefono 049 8205611 - 8205623
manifestazioni@comune.padova.it

Biglietteria del teatro Verdi
via dei Livello, 32 - Padova
telefono 049 87770213 - 8777011
sito www.teatrostabileveneto.it

Famiglie a Teatro 2026

Famiglie a Teatro 2026

Spettacoli per bambini

La rassegna Famiglie a teatro

Riparte la storica rassegna "Famiglie a teatro", dedicata a bambine e bambini e ai loro genitori. Al Teatro Verdi di Padova va in scena il sogno e la magia si fa realtà. Quattro appuntamenti in cartellone dall'11 gennaio al 22 marzo 2026.

Programma

Domenica 11 gennaio, ore 16
Musica e mistero al grande museo dei giocattoli
Orchestra di Padova e del Veneto, con Antonio Aiello - violino concertatore e Moreno Corà - voce recitante
In occasione del 150° anniversario della morte dell’autore di Carmen, l’opera lirica più eseguita al mondo, l’Orchestra di Padova e del Veneto dedica un divertente omaggio al compositore Georges Bizet con un originale spettacolo musicale che ruota attorno al meraviglioso universo dei giochi.
Biglietti da 8 a 15 euro.

Domenica 18 gennaio, ore 16
Pimpa. Il musical a pois
Con Gloria Zamprogno, Jacopo Violi, Matteo Fresch, Irene Albanese
Il progetto artistico nasce con l’intento di celebrare il cinquantesimo anniversario di uno dei personaggi più iconici del panorama culturale italiano: la Pimpa, creata da Francesco Tullio Altan.
Biglietti da 8 a 15 euro.

Domenica 8 marzo
C’era 2 volte 1 cuore

Con Susanna Cro, Labros Mangheras / Alberto Fornasati
Una finestra nel cielo azzurro, due bimbi aspettano di nascere, aspettano con fiducia e immaginano il mondo che sarà... Lo creano sotto gli occhi degli spettatori: la fioritura improvvisa di un albero di pesco; la luna, grande come una barca, dalla quale lasciarsi trasportare; una valigia da cui gemmano rose e farfalle...
Biglietti da 6 a 8 euro.

Domenica 22 marzo
Riciclando. L’epopea dei rifiuti

Immaginate un mondo tutto nuovo dove ogni cosa è rigorosamente riciclata, riutilizzata e, da vecchie cianfrusaglia, possa tornare ad una seconda vita, utilizzata con nuove funzioni, assemblata in modi differenti e con tecniche futuribili! Nel Pacific Trash Vortex, in una delle 5 isole di plastica sperdute nell’Oceano, un fantasioso naufrago vive una battaglia tra sogno e realtà contro il Caos, re dei rifiuti e dello spreco, fiancheggiato dagli orridi Sporcizzoni, una banda putrida, generatasi dall’accumulo sconsiderato del consumismo.
Biglietti da 6 a 8 euro.

Informazioni

Biglietteria del Teatro Verdi
Tel. 049 87770213 

info@teatrostabileveneto.it
www.teatrostabileveneto.it

Dritti al cuore

Dritti al cuore

Rassegna Teatrale dei Carichi Sospesi 2026

La rassegna teatrale "Dritti al cuore"

Il nuovo anno della rassegna teatrale "Dritti al Cuore" propone dodici appuntamenti (più uno andato in scena a dicembre 2025) organizzati dal Circolo Carichi Sospesi nel teatro di vicolo del Portello 12 a Padova. Da gennaio ad aprile decine di artisti presenteranno al pubblico opere scelte dalla direzione artistica per il valore artistico e per la capacità di parlare di temi e questioni attuali. Ad inizio della rassegna, l'11 gennaio, è in programma anche lo storico appuntamento con l’Open Stage, aperto a tutti gli aspiranti attori, cantanti e artisti per portare sul palcoscenico un lavoro inedito. Tutta la programmazione è online sul sito di Carichi Sospesi, dove è possibile acquistare online i biglietti per gli spettacoli (ingresso unico 12 euro con tessera Arci). Per informazioni, biglietti e abbonamenti sarà aperta anche la biglietteria del teatro, a partire dalle 18 di ogni domenica di spettacolo.
Il progetto è stato realizzato grazie al contributo dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

Programma

11 gennaio, ore 19
A cuore aperto

Open stage
Una serata aperta a tutti i teatranti della città, attori e registi, appassionati e professionisti, una serata in cui presentare un brevissimo lavoro o un estratto da un lavoro più ampio, in cui mettersi alla prova, in cui mettersi in gioco, in cui condividere teatro in completa libertà, senza valutazioni, senza censure, e sotto un unico vincolo: una durata massima di 10 minuti.

25 gennaio, ore 19
Madame Bovary

Colavero/Favero. Di Luciano Colavero, con Chiara Favero
Il testo è stato scritto come un’unica frase, ininterrotta, che prende materia da tutto il romanzo e va dritta verso la fine. Il flusso della recitazione, su questa linea che non si ferma mai, opera una continua interruzione e frantumazione, una trasformazione costante, fino all’ultimo respiro. 

1 febbraio, ore 19
Il corpo di Matteotti

Entròpia Teatro. Testo e regia Andrea Baldoffei, con Andrea Baldoffei e Matteo Vairo
Due corpi - l’assassino, lo squadrista Amleto Poveromo e la vittima Giacomo Matteotti - condividono uno spazio circoscritto e soffocante, in cui rumori laceranti impediscono di pensare ma non di sentire l’orrore dell’atto che sta per compiersi: è il momento della convulsa sepoltura del corpo di Matteotti. Ucciderlo è stato facile, nasconderlo sembra un’impresa impossibile. Lo spettacolo è liberamente ispirato al libro omonimo di Italo Arcuri. 

8 febbraio, ore 19
Puttana

Compagnia TeatroE. Drammaturgia di Maura Pettoruso, con Beatrice Elena Festi. Musiche di Michele Callà. Regia di Mirko Corradini
Una giovane donna - una studentessa - ha bisogno di soldi. Un uomo - un padre, marito, lavoratore - ha bisogno di sesso. L'inizio è scontato. Il resto? E' nello sguardo di chi giudica.8 febbraio ore 19

15 febbraio, ore 19
Sangue

Compagnia Gianmarco Busetto. Di e con Gianmarco Busetto. Regia Gianmarco Busetto e Enrico Tavella
Sangue è ispirato alla vera storia di Lea Garofalo e Denise Cosco, la storia di una madre e una figlia che con coraggio hanno scelto di ribellarsi alla logica mafiosa.

22 febbraio, ore 19
63Azioni

Carichi Sospesi. Performer Marco Tizianel. Sound performer Chiara Cecconello. Dramaturgia Marco Gnaccolini. Regia di Marco Caldiron
63Azioni è un’opera teatrale di natura performativa, poetica e simbolica, che intende raccontare la parabola di una vita umana attraverso la serie di azioni esemplari tratte dalla poesia Vivere di Agota Kristoff, trasformandole in un diario poetico.

1 marzo, ore 19
Venuti dal mare

SpazioTeatro. Scritto e interpretato da Gaetano Tramontana, con la partecipazione in scena di Alessio Laganà (dj set live)
Estate 1981, Reggio Calabria si appresta a vivere un’estate “storica”: i Bronzi tornano a casa per restarci per sempre, la città è pronta a rialzare la testa guidata dai suoi millenari guerrieri. Un ragazzo di 15 anni torna da un fantastico viaggio all’estero, il primo, con un gruppo di amici, non vedono l’ora di tuffarsi nell’estate reggina illuminata dai Bronzi che richiamano turisti come mai prima d’ora.

8 marzo, ore 19
Umanə

Camilla Violante Scheller. Di e con Camilla Violante Scheller
Concerto-spettacolo per voce umana e loop station. È un tentativo, a volte irriverente, a volte tragicomico, a volte disarmato, di colmare il senso di vuoto che si crea come una crepa dentro di noi quando ci sentiamo impotentə di fronte alla tragedia umana.

15 marzo, ore 19
Berlino. Interno 7

Farmacia Zooè. Di Marco De Rossi, con Marco De Rossi, Marco Duse. Con le voci di Marco Tizianel, Dario Giordo, Marta Sartorato
1974. Il calciatore Lutz Eigendorf esordisce nella Dynamo Berlino, la squadra di punta di Berlino Est. In una Germania divisa in due, Lutz conosce il successo sportivo, ma è anche preda del desiderio per tutto ciò che si trova nella Germania dell'Ovest, e che a Est manca. Nel 1978, David Bowie si esibisce a Berlino Ovest, un concerto a cui Lutz non può assistere.

22 marzo, ore 19
Alfredino. L'Italia in fondo a un pozzo

Centro Teatrale MaMiMò. Di e con Fabio Banfo. Regia di Serena Piazza >
Alfredino, quel bambino perduto, come fosse l'anima dell'Italia, inghiottita dal buio, per sempre incastonata in un diamante, come il blocco di ghiaccio azotato in cui fu conservato il suo corpo, prima di recuperarlo dalla tenebra.

29 marzo, ore 19
Ballavamo sempre

BumBumFritz testi, musica e regia di Giovanni Frison e Michele Tonicello
Si dice che l’ultimo ricordo a restare ancorato alla mente, quando tutto il resto svanisce, siano le canzoni. Le melodie che cantavamo da piccoli, le filastrocche che ci cantava mamma per addormentarci, le musiche che andavamo a ballare disobbedendo talvolta ai genitori. Più di un centinaio di voci di anziani signori e signore si espongono e ci cantano e ci raccontano quello che ricordano, della guerra, dell’amore, della mamma, di dove si ballava, di dove si scappava, di quanto oggi sia tutto cambiato.

12 aprile, ore 19
Quando la battaglia sarà perduta e vinta

Collettivo 555. Con Roberta Claren, Tiziana Colombo, Franca Galliana, Raffaella Joannes, Roberto Maria Macchi, Thierry Parmentier, Maria Cristina Valentini. Progetto e regia di Sabrina Marsili
Lo spettacolo è interpretato da Over 65: una tessitura sotterranea di situazioni nello scorrere del tempo. Sette interpreti - in uno spazio evocato da immagini che ci riconducono a istanti di vita - per un momento appartengono alla stessa tribù.

Barco Teatro Stagione 2026

Barco Teatro Stagione 2026

Scatola Sonora Rassegna di concerti di musica classica

La rassegna

Barco Teatro è sorto nel 2018 a Padova nella ristrutturata barchessa di Villa Tron (un complesso seicentesco ubicato nel cuore di Padova tra Orto Botanico, Basilica di S. Antonio e Prato della Valle) con l’ambizione di proporre un’offerta culturale peculiare, concentrata sulla musica classica ma con aperture anche all’arte figurativa e teatrale.
E’ uno spazio dalla capienza di 100 posti a sedere con un palco dalle dimensioni ideali per ospitare complessi cameristici o solisti. Esposizioni temporanee di arte figurativa allestite sulle pareti della sala rendono Barco Teatro contenitore multidisciplinare -spesso sincronico- di diverse espressioni artistiche, offrendo allo spettatore una esperienza innovativa.
Esperti musicologi introducono, prima di ogni concerto, repertori e autori in maniera leggera ma precisa e informata, conducendo lo spettatore ad una migliore comprensione della musica. Anche i musicisti stessi spesso intervengono durante le loro performances, interagendo con il pubblico, soprattutto in caso di composizioni di cui sono autori o dedicatari. L’acustica, studiata da un sound engineer, e la dimensione contenuta del teatro rendono possibile un perfetto coinvolgimento tra l’artista sul palco e il pubblico in platea.
Il bar del teatro offre al pubblico e agli artisti l’occasione, singolare per una sala da concerti, di intrattenersi convivialmente condividendo un aperitivo prima degli eventi.
A Barco Teatro, dal 2019 al 2025, sono stati organizzati oltre 300 eventi.

Scatola Sonora 2026

Direzione artistica Giacomo Susani con Francesco Antonioni
La programmazione della stagione musicale 2026 comprende complessivamente 18 concerti, divisi temporalmente in 2 parti: dal 9 gennaio al 23 maggio (n. 10 concerti) e dal 26 settembre al 19 dicembre (n. 8 concerti). I concerti sono distribuiti tra 3 diversi ambiti musicali: musica classica di repertorio (multistrumentale, solistica e in ensemble, 10 date), musica classica per chitarra (in diverse formazioni cameristiche, 4 date) e musica classica contemporanea (strumentale ed elettronica, 4 date).
Tutti gli spettacoli iniziano alle 20:30.

Programma prima parte

9 gennaio
Auditorium Pollin
Concerto di inaugurazione della Stagione
Lungo il Po. Il viaggio della musica
Gabriel Faurè, Pavane in fa diesis m p. 50
Giacomo Susani, Lungo il Po. Concerto per chitarra a 10 corde e orchestra. Prima esecuzione nazionale
​Ludwig V. Beethoven, Sinfonia n. 1 in do M - Op. 21
Orchestra di Padova e del Veneto OPV
Nicolò Spera, chitarra a 10 corde
Giacomo Susani, direttore
Per il concerto di inaugurazione della stagione concertistica 2026, un grande concerto in collaborazione con OPV. In programma 2 capolavori del repertorio classico e la prima composizione per orchestra e chitarra a 10 corde, in questa occasione presentata in prima esecuzione italiana.

24 gennaio
L’Impero e l’Esilio
Trio Hermes(Ginevra Bassetti violino – Francesca Giglio violoncello – Greta Lobefaro pianoforte)
L. V. Beethoven, Trio di n.7 op.97 in Sib Maggiore “L’Arciduca;
D. Shostakovich, Trio n.1 op.8 in Do minore;
F. Liszt, Tristia da La Vallée d’Obermann.
I brani del programma, seppur lontani per epoca e provenienza dei loro compositori, sono legati a doppio filo più di quanto non si possa immaginare. La luce che emana il Trio n.7 op.97 di Beethoven, dedicato all’Arciduca Rodolfo d’Asburgo, rievoca la prosperità e fierezza dell’Impero e l’amicizia profonda e ricca di gratitudine che lega il compositore tedesco al regnante asburgico. Il compositore russo Dimitrij Shostakovich trasferisce nel suo Trio n.1 op. 8 il travagliato rapporto che ebbe con il governo sovietico di Stalin: un “impero” fatto di effimere luci e molte ombre, che costrinsero il compositore a vedere molti dei suoi lavori periodicamente censurati e che vennero riportati alla luce solo dopo la morte del dittatore. Liszt mette nelle note di Tristia invece la solitudine di un viaggio in Svizzera che lo porterà in pellegrinaggio per un anno intero, alla scoperta delle proprie zone d’ombra e di un “esilio” dell’anima capace di provocare tanto sgomento quanto bellezza nella sua poetica musicale.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

7 febbraio
Musica salva
Stefano Battaglia pianoforte
(musiche di Stefano Battaglia)
Manifestazione e rappresentazione
Coscienza dello spazio e del suono
Composizione estemporanea
La distanza del tempo
L’offerta
Un concerto di improvvisazione tra classica e jazz. Il protagonista, Stefano Battaglia, oltre ad essere considerato uno dei più vibranti ed intensi pianisti del panorama musicale a livello mondiale é infatti un improvvisatore a tutto campo ed un compositore colto e raffinato, forte di sfumature e influenze diverse, leader maturo e sideman creativo, e nella sua abituale dimensione del solo riesce con la massima libertà a ripercorrere ed a restituire con estrema profondità tutta la ricchezza ed il lirismo della sua esperienza musicale, senza negarsi quelle improvvise ma rigorose mutazioni che ne caratterizzano da sempre le scelte artistiche.
Introduzione di Francesco Antonioni

21 febbraio
Sulle montagne russe
Sonig Tchakerian violino - Stefania Redaelli pianoforte
- Aram Chatschaturjan (1903-1978), Sonata per violino e pianoforte
- Gabrio Taglietti (1955) da Il mio gatto si chiama Oliviero
Oliviero sta in ascolto; Piccola canzone rock; Favoletta; Finestra con fantasma (canzone napoletana); Capriccio; La valle dell’eco; Oliviero suona la fisarmonica; Oliviero scrive una cartolina a Terry Riley; Gara di corsa fra zanzare; Sulle montagne russe
- Tigran Mansurian (1939), Monodia per violino solo
- Sergej Prokof’ev (1891-1953), Sonata in fa minore op.80 per violino e pianoforte
Un dialogo a tratti melodico e meditativo, a tratti energico e impetuoso, tra due grandi strumenti: pianoforte e violino nelle mani di due grandi interpreti daranno vita sul palco del Barco ad emozioni contrastanti: dalle sonorità del repertorio classico russo alle profondità della tradizione musicale armena, in dialogo e in assoli.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

7 marzo 
Il piano oltre il piano
Flavia Salemme pianoforte
- G. Crumb (1929 - 2022), Gnomic Variations
- R. Schumann (1810 - 1856), Studi sinfonici op.13
Timbri diversi, complessità polifonica dei colori evocati, struttura musicale, sperimentazioni delle possibilità della tastiera sono alcune delle possibili guide per scoprire l’intenzionalità del programma, affianca due composizioni e due autori così lontani nel tempo e nello stile.
Flavia Salemme (2014) è, insieme a Simone Librale che si esibirà nella seconda parte di stagione, una giovane pianista di grande talento scelta dalla prestigiosa Accademia musicale di Pinerolo (dove si è specializzata nel corso dello scorso anno) per esibirsi a Barco Teatro.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

21 marzo
“Round Trip” tra passato e presente: il gioco delle diversità 
Carlo Palese pianoforte
- Girolamo Frescobaldi (1583 - 1643), Aria detta la Frescobalda F 3.32
- Gyorgy Ligeti (1923-2006) - Omaggio nei venti anni dalla scomparsa- Musica Ricercata (1951-53)
(I. Sostenuto - Misurato – Prestissimo, II. Mesto, rigido e cerimoniale, III. Allegro con spirito, IV. Tempo de Valse ( poco vivace - " à l' orgue de Barbarie " ), V. Rubato. Lamentoso, VI. Allegro molto capriccioso, VII. Cantabile, molto legato, VIII. Vivace. Energico, IX. ( Béla Bartòk in memoriam ) Adagio. Mesto – Allegro maestoso, X. Vivace. Capriccioso, XI (Omaggio a Girolamo Frescobaldi) Andante misurato e tranquillo)
- Philip Glass (1937 - ), Etude n.6
-Alexandr. N. Scriabin (1872-1915) Sonata in fa diesis minore n.3 (Drammatico, Allegretto, Andante, Presto con fuoco)
- Franz List (1811-1886), Légende n.2 S175 St. Francois de Paule marchant sur les flots
Musica Ricercata di Gyorgy Ligeti, compositore del quale ricorrono in 20 anni dalla scomparsa, è un unicum nel repertorio musicale. Il ciclo consiste in una sequenza di brani che, partendo dall’impiego di una sola nota, si arricchiscono di volta in volta con l’aggiunta di un ulteriore suono tra i 12 presenti nell’ottava, fino a comprenderli tutti insieme. Apparente esercizio formale, l’opera in realtà percorre gli aspetti fondanti della musica ad uno ad uno, come tappe di un percorso che svela paesaggi sonori e stati emotivi diversi tra loro. Questa logica ha ispirato la scelta di un programma che rappresentasse, a sua volta, un viaggio attraverso epoche e forme musicali tutte diverse; un invito ad apprezzare la logica dei contrasti ma anche raccogliere (“ricercare”, direbbe Ligeti?) fili da riannodare.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

 11 aprile 
Una voce attraverso i secoli
Claudio Pasceri violoncello
- Ivan Fedele (1953), Preludio e Ciaccona per violoncello solo
- Johann S Bach (1685-1750), Allemanda dalla Suite in sol maggiore BWV 1007 per violoncello solo
- Giuseppe Colombi (1635-1694), Ciacona a basso solo
- Salvatore Sciarrino (1947), Ai limiti della notte per violoncello solo
- Johann S Bach, Sarabande dalle Suites per violoncello solo in sol maggiore BWV 1007, in re m 1008 e in do mBWV 1010
- Luciano Berio (1925-2003), Sequenza XIV per violoncello
Il violoncello è uno strumento straordinario. Esprime la sua natura in un passaggio di basso continuo, “canta” come una voce umana, ed è, ancora, fonte espressiva ampia e multiforme per i compositori di oggi. Il repertorio del violoncello, che nei secoli ha ispirato Bach, Beethoven e Berio è emblema di una duttilità senza uguali e della capacità di incarnare ruoli e necessità i più distanti. Esistono una grammatica, una sintassi, una logica nel discorso musicale molto stringenti e raffinate, ma esiste pure una dimensione più propriamente creativa e trascendente, che fa del violoncello un testimone privilegiato della produzione artistica occidentale degli ultimi tre secoli.
Introduzione a cura di Francesco Antonioni

 18 aprile
Lampi di luce e oscurità
Quartetto Lyskamm  (Cecilia Ziano violino - Clara Franziska Schötensack violino - Francesca Piccioni viola - Giorgio Casati violoncello)
- Franz Schubert Quartettsatz
- Anton Webern 6 Bagatelle
- Franz Schubert La morte e la fanciulla
Quartettsatz è l’unico, intenso, movimento di un quartetto che Schubert non portò mai a termine: in pochi minuti di musica si concentra un mondo di emozioni: inquietudine, slancio lirico e dramma convivono in un flusso sonoro di grande forza espressiva. Temi e caratteri che si ritrovano anche nel secondo brano presentato dai Lyskamm per lo stesso autore, il Quartetto in re minore, D 810 La morte e la fanciulla, un viaggio drammatico e appassionato attraverso i temi della vita e della morte e che ancora riesplodono nelle Bagatelle, miniature intensissime, cariche di tensione e sonorità sottili e raffinate composte nel 1913 da Anton Webern con un linguaggio nuovo che apre la strada al Novecento musicale.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

 9 maggio 
Bach - Father & Sons
Alter Ego Ensemble (Eleonora Bišćević flauto traversiere - Arianna Radaelli clavicembalo)
- Johann Sebastian Bach (1685 - 1750), Praeludium in si minore BWV 923-
- Johann Sebastian Bach, Sonata per flauto e basso continuo in mi minore BWV 1034
- Johann Sebastian Bach, Adagio [Recitativo], da: Toccata in mi minore BWV 914
- Wilhelm Friedemann Bach(1710-1784), Sonata in mi minore BR WFB B 17
- Carl Philipp Emanuel Bach (1714 - 1788), Sonata per flauto solo in la minore Wq. 132
- Johann Sebastian Bach, Allemande, da: Partita in re maggiore n.4 BWV 828
- Johann Christian Bach (1735 - 1782), Sonata in re maggiore op.2 n.3
- Johann Sebastian Bach, Praeludium in si bemolle maggiore BWV 866; Das Wohltemperierte Klavier vol. 1 n. 21
- Carl Philipp Emanuel Bach, Sonata in sol minore H.524.5 (precedentemente attribuita a J.S. Bach BWV 1020)
La famiglia Bach offre in modo eclatante uno spaccato dell’affermazione e dell’evoluzione del linguaggio musicale strumentale nel XVIII secolo. Il genio di Johann Sebastian raggiunse il suo apice creando una sintesi tra i generi musicali europei ed elevando al suo apice lo stile barocco. Tanto fu grande il suo impatto sul mondo musicale che sorge spontaneo domandarsi come questo avrebbe mai potuto ulteriormente evolversi dopo la sua morte. I tre figli di Johann Sebastian che in questo programma sono posti a confronto (Carl Philipp Emanuel, Wilhelm Friedemann e Johann Christian), sono la perfetta espressione di alcune delle diverse direzioni che intraprese lo spirito musicale nella seconda metà del Settecento. Vittima di un repentino cambio d’estetica, il contrappunto perse la sua antica autorità e il nuovo idioma si rivolse direttamente all’essere umano, accettando le contraddizioni della volubilità degli affetti. La ricerca di nuovi mezzi espressivi permise di accostare il fremito preromantico, febbrile e travolgente, alla serenità dei salotti, in cui ci si intratteneva cesellando il diafano. Questa dicotomia è incarnata dall’unione tra il flauto traversiere e il clavicembalo, strumenti che plasmano il suono con modalità opposte e complementari.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

 23 maggio 
Visions and reflections: transformations in sound
Tamta Magradze pianoforte
- George Frideric Händel: Keyboard Suite No.1 in B-flat major, HWV 434
- Schubert/Liszt Soirée de Vienne No. 6
- Franz Liszt - Après une lecture du Dante - Fantasia quasi sonata, S161/7
- César Franck: Prélude, Fugue et Variation op. 18
- Maurice Ravel - La valse
il programma presenta un panorama dell'evoluzione musicale dal Barocco ai primi del Novecento. La Suite per tastiera n. 1 di Händel esemplifica chiarezza strutturale e compostezza ornamentale; l'intimità lirica di Schubert è reinterpretata attraverso la lente romantica e virtuosistica di Liszt. Après une lecture du Dante: Fantasia quasi Sonata di Liszt incarna i suoi estremi filosofici e drammatici, mentre il Prélude, Fugue et Variation, Op. 18 di Franck, rivela una sintesi di rigore contrappuntistico e spiritualità espressiva. La Valse di Ravel conclude il recital come omaggio e decostruzione al tempo stesso – una riflessione sul valzer come simbolo di bellezza e decadenza.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

Info

biglietto intero euro 12,00
disponibilità di abbonamenti a intera / mezza stagione
acquisto biglietti e abbonamenti online su portale Vivaticket (senza costi aggiuntivi di prevendita) e fisicamente presso la biglietteria del teatro la sera del concerto, sulla disponibilità residua
per dettagli su acquisto biglietti e abbonamenti e sui programmi dei concerti: www.barcoteatro.it

 

 

 

Natale a Padova 2025

Natale a Padova 2025

Tutti gli eventi in città

Gli eventi per le feste natalizie a Padova

Dal 28 novembre 2025 al 6 gennaio 2026 il Comune di Padova realizza "Natale a Padova": un contenitore con notizie e informazioni per il periodo delle feste. L'edizione 2025 si caratterizza per il tema "Sotto un cielo di meraviglie". Negozi, mercatini, videomapping, attrazioni e grandi eventi, per vivere la città nella sua meravigliosa veste natalizia e lasciarsi ispirare dalla magia delle stelle.

Luminarie 

Oltre 60 siti cittadini illuminati tra piazze, palazzi monumentali, rotonde e aree di quartiere per portare il calore del Natale in tutta Padova.
Nello specifico: le facciate di Palazzo Moroni, Loggia Amulea e Teatro Verdi, l’addobbo dei 49 alberi di Prato della Valle, 35 coni diffusi in tutti i quartieri, 21 alberi esistenti decorati 7 grandi installazioni luminose. A queste illuminazione si sono aggiunte  le luminarie allestite dai commercianti, grazie ai contributi messi a disposizione dall’amministrazione comunale e dalla Camera di Commercio di Padova.

Videomapping

Dal 5 dicembre si accendono le luci sui palazzi monumentali di Piazza delle Erbe, Piazza della Frutta, Piazza dei Signori e Piazza Duomo. Un percorso immersivo di proiezioni che esalteranno le architetture degli edifici più iconici con giochi di colore in grado di creare un’atmosfera magica. La veste grafica di questa edizione si ispira a un immaginario notturno e celeste: un cielo stellato che avvolge le facciate trasformandole in paesaggi cosmici. Il richiamo alla tradizione padovana rimane, ma la stella diventa un elemento dinamico e contemporaneo. L’illuminazione, pur statica, è resa vibrante grazie a sfumature che scorrono sulle superfici come onde cromatiche, creando profondità e movimento. L’oro, infine, evidenzia i dettagli architettonici (colonne, archi, cornici) valorizzandoli con un effetto prezioso e luminoso.

Il trenino del Natale

Il grazioso trenino bianco partirà da Piazza Cavour e percorrerà le vie del centro storico dal 29 novembre al 6 gennaio.
Accompagnerà grandi e piccoli alla scoperta di tutte le attrazioni natalizie da lunedì a venerdì e mercoledì 1 gennaio dalle 16.00 alle 19.00 con percorso lungo.
Sabato e domenica, l’8 dicembre, il 24 dicembre, il 26 dicembre e il 6 gennaio dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30 con percorso breve.
Il costo del biglietto è di 5 euro per gli adulti, 4 euro per i bambini.
Il servizio non sarà attivo il 25 dicembre.

Mercatini e villaggio di Babbo Natale

Villaggio Eremitani dal 28 novembre al 6 gennaio (chiuso il 25 dicembre e l'1 gennaio)
Quest’anno si celebra l'11esima edizione del Villaggio Eremitani ideato da Confcommercio Ascom Padova e allestito in collaborazione con Camera di Commercio, Venicepromex. Ospiterà anche quest’anno la Casa di Babbo Natale dove i bambini potranno imbucare le loro letterine con la lista dei desideri. Saranno inoltre allestite due giostre barocche e un mercatino con caratteristici chalet di legno con esposizione e vendita di specialità culinarie e oggettistica natalizia. Il 6 dicembre alle 15.00 è previsto l’arrivo di Babbo Natale nella casetta del Villaggio di piazza Eremitani.
Un’occasione in cui potrà ricevere le letterine dei bambini, distribuire dolci scattare un selfie con loro. E per chi quel giorno non potesse incontrarlo, Babbo tornerà anche il  7 e 8 dicembre, il 13 e 14 dicembre, il 20 e 21 dicembre e poi il 24 dicembre, sempre dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00.

Fiera di Natale nelle piazze e vie del centro storico dal 6 dicembre al 6 gennaio
Bancarelle tradizionali presenti in piazza Duomo, piazza dei Frutti, piazza delle Erbe, piazza dei Signori, via Marsilio da Padova, via Risorgimento, via Oberdan, via Battisti e via Santa Lucia.

Natale Artigiano in Piazza Capitaniato dal 6 dicembre al 6 gennaio
Saranno presenti circa 40 Artigiani di Arti Itineranti con prodotti che spaziano dalla ceramica al legno, dal lavoro a telaio al cuoio, dalla soffiatura del vetro alla realizzazione di oreficeria artistica, dal riuso di materiali alle lavorazioni in feltro, dalla pelle alle lavorazioni con saponi profumati e altro ancora. Sarà allestita anche una piccola area dedicata alla vendita di prodotti alimentari. 

Il Buon Natale in via Umberto I dal 28 novembre al 8 dicembre
Realizzato dall’Associazione Confesercenti del Veneto, allestimento di 11 casette natalizie per la vendita di eccellenze alimentari tipiche provenienti da alcune regioni italiane nonché prodotti di artigianato e cosmesi naturale.

Natale sul ghiaccio

Dal 28 novembre al 25 gennaio 1200 metri quadrati per pattinare in una grande installazione ellittica, in omaggio all’Isola Memmia, pensata per integrarsi con l’ambiente storico circostante e offrire occasioni di svago e divertimento.
Orari di apertura: da lunedì a venerdì dalle ore 09:30 alle ore 21:00; il sabato e la domenica dalle ore 09:30 alle ore 23:00; dal 23 dicembre 2025 al 06 gennaio 2026 dalle ore 09:30 alle ore 23:00. La notte del 31 dicembre l’orario sarà esteso.

Flash mob spettacolari tra le vie del centro

Una prima assoluta per il programma degli eventi natalizi. A sopresa, in due pomeriggi del periodo delle festività, i frequentatori del centro storico avranno modo di assistere a due spettacolari eventi sotto forma di flash mob che si materializzeranno magicamente fra le strade e le piazze creando immagini che potranno diventare virali. 

Eiffel 65 in piazza Garibaldi

La sera di venerdì 19 dicembre piazza Garibaldi tornerà ad essere la dancefloor a cielo aperto più suggestiva della città con una serata di musica e divertimento con gli Eiffel 65, band icona degli anni 2000, in un grande evento gratuito aperto a tutti.

Spettacolo di droni a Capodanno

Spettacolo di 1000 droni accompagnato dalla musica di Radio Company per il Capodanno in Prato della Valle: un evento inedito e spettacolare che colorerà la notte sopra la Basilica di Santa Giustina.

La Befana in Prato

Befana in Prato Il programma si chiuderà con la tradizionale Befana in Prato il 6 gennaio, tra animazione, musica e tante sorprese per i più piccoli. Non mancheranno l’atteso spettacolo dei Vigili del Fuoco e la distribuzione delle calze.

Trasporti e parcheggi

A questo link tutte le informazioni sui trasporti e i parcheggi nel periodo delle festività.

Informazioni

www.nataleapadova.it
pagina Facebook www.facebook.com/NataleaPadova
pagina Instagram www.instagram.com/nataleapadova

Il presepe. Segno di pace e di speranza

Il presepe. Segno di pace e di speranza

Ottava edizione della mostra dei presepi

Organizzata dall’Associazione Cammino ad Oriente, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, la nuova edizione della Mostra propone un percorso tra i diorami e i presepi a tutto tondo che porterà il visitatore ad approfondire i due principali stili che possono contraddistinguere le rappresentazioni presepiali.
Dal punto di vista generale, quando si parla di presepe, si possono nominare due filoni principali che corrispondono a stili artistici differenti: da una parte si individua il presepe di stile storico-palestinese, dall’altra parte si può incontrare il presepe popolare.

Al primo gruppo appartengono tutte le rappresentazioni presepiali che riproducono in maniera fedele gli ambienti e i luoghi della Terra Santa, proprio come raccontato negli episodi del Vangelo; a questo si aggiunga la riproduzione degli usi, dei costumi e di tutte le caratteristiche peculiari di quelle terre. In questo senso, anche le statue che animano la scena indossano gli abiti tipici del luogo, senza trascurare l’attenzione riservata all’oggettistica di uso quotidiano.

Al secondo gruppo appartengono invece tutti quei presepi che ambientano le scene del Natale all’interno di contesti più vicini alla nostra Storia e tradizione culturale. I pastori, inseriti in tale scenario, parlano il dialetto locale, indossano gli abiti tipici dei contadini di un tempo, svolgono le attività quotidiane della campagna.

Nella prima sezione sezione della mostra saranno presentati al pubblico alcuni diorami che i soci dell’Associazione Cammino ad Oriente hanno realizzato nel corso di questi ultimi anni.
Il diorama, nato in Spagna nei primi anni del ‘900 ed esportato poi in Italia, ha sempre affascinato il pubblico, dai visitatori più piccoli a quelli più grandi in quanto, pur essendo costruito in uno spazio fisico relativamente ridotto, suscita l’impressione di stare davanti ad uno spazio molto più grande, quasi infinito. Per ottenere questo risultato si individuano tre elementi fondamentali che non devono essere tralasciati durante la sua costruzione: utilizzo della prospettiva, uso delle luci e del colore.

Nella seconda sezione saranno poi esposti presepi aperti detti anche a tutto tondo. Essi hanno la caratteristica di poter essere visibili su tre o su quattro lati e, a differenza dei diorami, non sono chiusi da una struttura che li contiene. Nessun elemento prospettico o di effetto ottico per creare l’illusione della profondità, ma elementi architettonici e paesaggistici fanno da protagonisti per narrare e raccontare l’episodio legato alla Natività.
Inoltre, in questa sezione sarà esposto un presepe a tutto tondo dedicato al Cantico delle Creature composto da San Francesco di Assisi nel 1225, a circa un anno di distanza dalla sua morte e di cui quest’anno ricorre l’ottocentesimo anniversario dalla sua composizione.

Info

ex Scuderie di Palazzo Moroni
8 dicembre 2025-17 gennaio 2026
orari:martedì-domenica e 8 dicembre: 09:30-12.30/14:00-19:00
25 dicembre, 1 gennaio e i lunedi’: 14:00-19:00
ingresso libero

Associazione Cammino ad Oriente camminoadoriente@gmail.com

Arti Inferiori

Arti Inferiori

XXII edizione

La rassegna

Realizzata da Arteven, la nuova stagione propone sei spettacoli di teatro contemporaneo e uno di danza al Piccolo Teatro in via Asolo 2, dove alle ore 19:30 si svolgeranno gli incontri con la compagnia/ e gli artisti e alle ore 21:00 andranno in scena gli spettacoli.
Si inizia giovedì 4 dicembre 2025 e si termina il 26 marzo 2026.

Programma

4 dicembre 
Bolero soirée  

MM Contemporary Dance Company
Due creazioni coreografiche firmate da Michele Merola. In Vivaldi Umane Passioni, Merola esplora l’universo dei sentimenti umani attraverso le note di Antonio Vivaldi. Con Bolero, il coreografo si confronta invece con la celebre composizione di Maurice Ravel per indagare i rapporti umani, in particolare quelli di coppia.

16 dicembre
Tartufo

dall’omonima commedia di Molière rielaborazione drammaturgica di Michele Sinisi
Personaggio nato come satira della borghesia secentesca francese, Tartufo è diventato un simbolo, il truffatore per antonomasia capace di attraversare ogni epoca, rimanendo sempre incredibilmente attuale. Michele Sinisi si confronta nuovamente con un classico, muovendosi all’interno di una commedia che, dietro le sfumature farsesche, cela un lato oscuro dato dall’ambiguità di un protagonista sinistro, misterioso. 

23 gennaio
Wonder woman

di Antonio Latella e Federico Bellini
Nel 2015, ad Ancona, una ragazza peruviana è con ogni probabilità vittima di uno stupro di gruppo. Le giudici della Corte d’Appello dichiararono la ragazza “troppo mascolina” per essere attraente e causa di violenza sessuale. La Corte di Cassazione, fortunatamente, ha ribaltato il giudizio condannando i ragazzi. “Vichingo”, questo il soprannome con cui la vittima era chiamata dai ragazzi, diviene qui una “Wonder Woman” contemporanea in lotta per ristabilire una verità che viene continuamente negata.

7 febbraio
Poveri Cristi

di e con Ascanio Celestini
In una periferia di Roma che somiglia a tante periferie del mondo si intrecciano le vite di poveri cristi. C’è Giobbe, magazziniere analfabeta che ha messo a punto una tecnica per sistemare la merce nel magazzino senza sapere leggere una parola. C’è la Vecchia che insegna alla Prostituta che per il sapere e la cultura non serve il denaro...

18 febbario
Lisistrata 

di Aristofane, traduzione Nicola Cadoni
regia Serena Sinigaglia, con Lella Costa
Lisistrata si regge su un presupposto terribilmente serio e grave: la guerra affligge l’umanità da sempre e da sempre pare inarrestabile. Lisistrata stessa sembra concepita da Aristofane come un’eroina della tragedia; altro che commedia! Ma la grande commedia è sempre una provocazione, che scuote le coscienze. Lo sciopero del sesso da parte delle donne può essere una soluzione per fermare la guerra? Per rilanciare la vita e l’amore? Oggi più di ieri questo esilarante e perfetto testo teatrale ci parla e il suo antico richiamo risuona potente: “Donne di tutto il mondo unitevi!”

13 marzo
La signora delle camelie 

liberamente tratto dal romanzo di Alexandre Dumas figlio
La dame aux camelias di Alexandre Dumas figlio ha dato origine a uno degli “stereotipi” femminili più intensi dell’800 diventando modello di moltissimi prodotti artistici di grande successo. Il romanzo è basato su una storia vera...

26 marzo
Come se niente fosse

un monologo di e con Davide Grillo
Un’allerta meteo avverte la popolazione che nella penisola italiana è in arrivo una gigantesca ondata di scetticismo. La perdita di senso che ne deriva si estende progressivamente a tutte le cose minacciando di trascinare il paese nel caos, nella disillusione e di lasciarlo privo di sensi. Il tutto proprio nel mezzo della pausa di riflessione di una giovane coppia ormai non più sicura del senso del loro stare insieme. 

Info

intero euro 18,00 - ridotto euro 15,00 per Poveri cristi e Lisistrata
intero euro 15,00 - ridotto euro 13,00 per gli altri spettacoli
abbonamento (7 spettacoli)
intero euro 95,00 - ridotto euro 80,00
mini abbonamento (5 spettacoli)
unico euro 70,00 (dal 2 dicembre)

ARTEVEN
tel. 3371318087 – 041 5074711

 

 

 

 


 

 

Novembre Patavino 2025

Novembre Patavino 2025

Cultura, sapori e territorio

NOVEMBRE PATAVINO 2025 | XII edizione

CULTURA, SAPORI E TERRITORIO

Un viaggio tra cultura, enogastronomia e promozione del territorio il cui denominatore comune sono le eccellenze padovane e venete. Tra gli ospiti: Beppe Severgnini, Gian Antonio Stella, Chiara Pavan, Chiara Luppi, Silvia Gorgi, Sergio Marchesini, Angelo Peretti, Maurizio Camardi, Les Fleurs Ensemble, Alessandro Macina, Giorgia Palmirani, Silvia Lazzaris.
 

IL FESTIVAL

Torna anche quest’anno Novembre Patavino, giunto alla sua dodicesima edizione, con un ricco e coinvolgente programma che animerà la città dal 5 novembre al 6 dicembre 2025.
Il Festival si conferma un appuntamento immancabile nel calendario autunnale degli eventi cittadini, capace di portare a Padova ospiti di rilievo nazionale e di promuovere iniziative culturali e conviviali volte a valorizzare le eccellenze artistiche ed enogastronomiche del territorio.
Conferenze, concerti, visite guidate, workshop, degustazioni e contenuti video: oltre trenta appuntamenti che coinvolgeranno la città e i suoi luoghi più caratteristici, compresi i siti UNESCO della Padova Urbs Picta. La rassegna, ideata dall'associazione culturale Veneto Suoni e Sapori, propone un lungo viaggio di un mese che offrirà un palcoscenico ad artisti, operatori culturali, personalità cittadine, commercianti e produttori locali.
La programmazione di Novembre Patavino intreccerà anche un altro evento molto atteso dell’autunno padovano, la manifestazione Sapori d’Autunno (14-16 novembre) in Prato della Valle che sarà la vetrina per i prodotti agricoli e i tesori della gastronomia del territorio con il pubblico che potrà conoscere, degustare e acquistare direttamente i prodotti locali dalle migliori aziende agricole.
 
Il palinsesto si sviluppa nei seguenti format:
 

PADOVA MERAVIGLIOSA

Diversi appuntamenti avranno come palcoscenico alcune delle sale più belle della città, inclusi i siti inseriti nella World Heritage List dell'Unesco come il Battistero del Duomo, l’Oratorio di San Giorgio e i Musei Civici Eremitani. Qui il pubblico potrà assistere a concerti, incontri o presentazioni letterarie regalando al pubblico un'occasione unica per scoprire Padova attraverso i suoi spazi culturali, religiosi, artistici e architettonici più prestigiosi.
 

I TALK

Il cartellone proporrà diversi percorsi culturali, di riflessione scientifica e incontri o spettacoli focalizzati sull’attualità con scrittori, autori e attori che si racconteranno e dialogheranno su temi e argomenti che spaziano dall’economia all’ambiente, dall'arte alla letteratura. Tra gli ospiti Gian Antonio Stella (19 novembre), Silvia Gorgi (21 novembre), Beppe Severgnini (27 novembre), Alessandro Macina (2 dicembre) e Giorgia Palmirani con Silvia Lazzaris (3 dicembre).
 

I CONCERTI

La musica sarà protagonista con alcuni concerti di rara esecuzione in sale meravigliose come il Battistero del Duomo (che ospiterà venerdì 7 novembre Sergio Marchesini con un repertorio per sola fisarmonica), la Trecentesca Torre Massimago e il suo Bastione (che ospiterà la mattina di domenica 9 novembre un esclusivo concerto d’arpa di Alessandro Tombesi) e l'Oratorio di San Giorgio (dove si terrà il pomeriggio di domenica 9 novembre un concerto di musica sacra a cura di InUnum Ensemble). Mentre la Sala Ridotto del Teatro Verdi offrirà il suo palcoscenico a un concerto-evento in occasione dei 30 anni di carriera di Chiara Luppi e dei 100 anni di Bettin Pianoforti (sabato 8 novembre). A Palazzo Santo Stefano, infine, si renderà omaggio alla Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne con un concerto dedicato alle grandi interpreti femminili della storia della musica insieme al quartetto d’archi Les Fleurs Ensemble (28 novembre).
 

LE BOTTEGHE STORICHE

Novembre Patavino celebrerà il commercio padovano con il tradizionale gala dedicato alle botteghe storiche della città — tra testimonianze, immagini e aneddoti — nella splendida Sala Rossini del Caffè Pedrocchi (mercoledì 26 novembre). Per l’occasione verranno consegnate tre targhe speciali ad altrettanti pubblici esercizi che festeggiano particolari ricorrenze: il bar Tre Scalini, Pasquetto Elettrodomestici e Ristorante da Giovanni. Durante la serata verrà celebrata inoltre l’iscrizione all’Albo dei locali storici e delle attività storiche della Città di Padova delle botteghe padovane che hanno compiuto 40 anni di attività.
 

ESPERIENZE DEL GUSTO

Diversi gli appuntamenti dedicati alla scoperta dei sapori del territorio come l’incontro con degustazione dedicato a uno dei simboli gastronomici di Padova, l’oca, con alcune ricette dei ristoratori padovani abbinate ai vini rossi del territorio in collaborazione con APPE e il Consorzio Vini dei Colli Euganei (martedì 11 novembre, Caffè Pedrocchi). Imperdibili anche l’evento di apertura dedicato allo spritz tra racconti e degustazioni con l’attore Bruno Lovadina (5 novembre), la masterclass di vini “alla cieca” con la sommelier Giulia Sattin (13 novembre), un’esclusiva lezione-degustazione di Filippo Carraretto, miglior enotecario d’Italia 2022, alla scoperta dei vitigni bordolesi (25 novembre) e l’evento dedicato ai 20 anni della Pasticceria Giotto dal Carcere di Padova (5 dicembre).
 

PADOVA LAND OF WINE STARS

Si rinnova infine anche per quest’anno il gemellaggio con l’iniziativa Land Of Wine Stars promossa da Venice Promex che proporrà – sabato 29 novembre – un pomeriggio all’insegna di cultura, vino, enogastronomia e promozione turistica con l’evento speciale Sotto le stesse stelle: vino, territorio e identità che vedrà la partecipazione straordinaria di Chiara Pavan cheffe del Ristorante Venissa, premiato con la Stella Verde Michelin per l’impegno verso pratiche di cucina sostenibile.
 

INFORMAZIONI

Tutti gli appuntamenti di Novembre Patavino sono su prenotazione fino a esaurimento posti con alcuni eventi ad ingresso gratuito e altri con contributo benefico a favore di Gioco e Benessere in Pediatria onlus.
Il programma dettagliato degli eventi è disponibile sul sito e sui canali social ufficiali degli organizzatori.

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