Salus Civitatis

Salus Civitatis

Rievocazione Storica

Ricostruzione storica del trasferimento del 1798 dall’Ospedale di S. Francesco al Giustinianeo. Un’occasione per cogliere il significato e l’importanza del patrimonio storico, culturale e artistico dell’Ospedale di Padova. L'evento avrà inizio nell’ex Ospedale S. Francesco (vai San Francesci 94) ora sede del MuSMe, e si concluderà all’interno del chiostro dell’Ospedale Giustinianeo.
La rievocazione storica viene costruita partendo dalle notizie riportate da Giuseppe Gennari nella sua pubblicazione “Notizie Giornaliere di quanto avvenne specialmente in Padova dall’anno 1739 all’anno 1800”. L’autore ci consente oggi, tramite uno spaccato approfondito e illuminante, pur nella sua sintesi, di conoscere la società e la cultura padovana del tempo.
Evento a cura dell'Azienda Ospedaliera di Padova

Programma
L’evento avrà inizio presso l’ex Ospedale San Francesco, dove si potrà vistare il piano terra del MuSMe. Terminata la visita si uscirà dall’ex Ospedale San Francesco e, preceduti dal corteo, rappresentato da circa 30 figuranti del Centro Turistico Giovanile del Piovese, avrà inizio la rappresentazione. Tra gli ospiti dell’evento  anche una delle confraternite del Santo e i frati minori del Convento di San Francesco.
Il corteo così composto percorrerà via san Francesco sino ad arrivare all’Ospedale Giustinianeo, dove inizierà una breve vista del complesso monumentale.
Terminata la visita, il corteo e gli ospiti prenderanno posto in un’area a loro riservata nell’ambito del chiostro, lasciando la rimanente parte ai musicisti del “Asclepio Ensamble”, Orchestra composta da Medici e collaboratori dell’Azienda Ospedaliera di Padova, diretti dal Maestro Alois Saller, che eseguiranno brani tratti dal repertorio di Franz Joseph Haydn. I brani musicali saranno accompagnati da uno “spettacolo di luci” eseguito dagli Artisti Alessandro Martinello e Paola Valente.

Informazioni
Azienda Ospedaliera di Padova
Tel. 049/8214118 - Cell. 3351425819
E-mail: ufficio.archivio@sanita.padova.it

Da Nord a Sud a passo di Tango

Da Nord a Sud a passo di Tango

Tre milonghe al tramonto

Tre Milonghe al tramonto in due quartieri della periferia padovana per ricreare dei momenti culturali e di aggregazione in collaborazione con le scuole di tango della città.
Direzione artistica della Scuola di Musica Gershwin, in collaborazione con Padova Tango Festival.

Programma

Domenica 6 settembre 2015 ore 18.00 – Piazzetta Pedrocchi
GRAN GALA di Tango Argentino

Sabato 12 settembre 2015 ore 18.00 – Piazza Azzurri d'Italia
milongArcella

Domenica 13 settembre 2015 ore 18.00 – Capolinea Tram Sud
Milonga al Capolinea

Informazioni
Cell. 342 1486878 - 328 832 6312
http://digilander.libero.it/cochabamba444

 

Rievocazione storica TI CO NU E NU CO TI

Rievocazione storica TI CO NU E NU CO TI

I 400 anni della Serenissima nella città patavina

L'evento Ti co nu e nu co ti ricorda il giuramento di Perasto, cittadina del Montenegro, ultimo lembo della Serenissima a cadere sotto le truppe napoleoniche. Nell'agosto del 1797, l'ultimo baluardo di Venezia, a Perasto, è costretto a cedere: il comandante del dominio, nell'ammainare la bandiera della Serenissima, pronunciò un celebre discorso rimasto come una sorta di testamento per le future generazioni rappresentate dal giovane nipote Annibale.
In programma sfilate storiche di gruppi che ripropongono i reggimenti dell'esercito veneziano, tra salve di moschetti e cannoni. L'iniziativa è organizzata da quattro associazioni (il 16° reggimento Treviso 1797, il 1° reggimento Veneto Real, il 7° reggimento Medin e Raixe Venete).

Programma
ore 10.00 - Corteo Storico Militare (partenza da Prato della Valle - via Umberto I - via Roma)
ore 11.00 - Fronte Palazzo Moroni: saluto delle Autorità e presentazione Reggimenti Veneti con salve di moschetti
ore 12.00 - Ritorno del Corteo Storico in Prato della Valle per alza bandiera Marciano con salve di cannoni e moschetti

ore 17.00 - Presentazione Reggimenti Veneti con salve di cannoni
ore 18.00 - Giuramento nuove reclute dei reggimenti con salve di cannoni e moschetti
ore 19.30 - Ammaina bandiera Marciana

Informazioni
cell 3475112545 - cell 3487037929
sedicesimoreggimentotreviso@live.it

 

Non sparate sulla mamma!

Non sparate sulla mamma!

Spettacolo a cura del Teatro della Gran Guardia

Compagnia Teatro della Gran Guardia
presenta
"NON SPARATE SULLA MAMMA!

Commedia brillante di Carlo Terron
con Renata Rebeschini e Lucia Schierano
Regia di Guido Rebustello

Non sparate sulla mamma è uno dei lavori in cui la vena ironica del nostro conterraneo Carlo Terron si dispiega con maggior acutezza sarcastica; esilarante cronaca in cui, con un linguaggio che suona alle nostre orecchie piacevolmente retrò (è stato scritto negli anni ’60 ma ancora di grande attualità), vengono messe in luce le storture di un mammismo ‘bidirezionale’ madri-figli.
Protagoniste sono Clotilde e Maura, due “signore perbene”… d’altronde le mamme sono sante, le mamme non si toccano... E, per tutte le mamme, i figli sono santi, i figli non si toccano… Soprattutto quando i figli cominciano a crescere, e a volerli toccare sono quelle scostumate delle altre donne: compagne di scuola, professoresse, cameriere…
Per la prima volta recitano insieme le due artiste Renata Rebeschini e Lucia Schierano, tra le più conosciute e qualificate attrici padovane, dirette da Guido Rebustello, regista di antica storia, e danno vita in modo esilarante alle due donne del brillante testo di Terron, amiche-complici-rivali in perenne contraddizione fra anacronistiche nostalgie e spregiudicatezze postmoderne…

Informazioni
In caso di maltempo sabato 12 settembre, ore 21.00

Ingresso: intero € 8.00; ridotto (studenti e over 65) € 5.00
Cell. 335277788 – 3939812287
info@teatrodellagranguardia.it
 

Cartongesso

Cartongesso

Lettura in forma scenica per voci e musica

Reading in forma scenica
Regia: Mirko Artuso
Con: Mirko Artuso, Giuliana Musso, Patrizia Laquidara e Piccola Bottega Baltazar
Produzione e organizzazione: Ass. Cult. Bel Teatro
In collaborazione con Teatro del Pane-Villorba (TV)

CARTONGESSO è un'invettiva viscerale e drammatica contro il nostro tempo, contro il Veneto attuale e contro un intero Paese, l'Italia tutta.
Mirko Artuso, Giuliana Musso, la Piccola Bottega Baltazar e Patrizia Laquidara si immergono nelle pagine di questo intenso romanzo e ne escono con forza, ironia, comicità e altrettanta rabbia; con il desiderio di riscatto e riconciliazione verso il mondo descritto da Maino e così ferocemente ferito.

Michele Tessari è un avvocato che avvocato non vuole essere, ex necroforo, affetto da un disturbo bipolare, intrappolato nella vita come una cavia isterica ma consenziente, persino complice. Un «complice debole» del mondo in cui è immerso. Il disfacimento della sua terra si rispecchia in quello della sua esistenza, inquinata da un odio «che cammina come l'infezione, dalle caviglie alla bocca», dove si trasforma in grido. E quel grido investe la classe politica, le carceri, la giustizia, il sistema universitario, giú giú fino ai singoli individui, fino al narratore stesso, imbibito degli stessi mali contro cui si scaglia. È un grido modulato da una scrittura apocalittica, con una portentosa violenza evocativa. Non c'è consolazione in queste pagine, nessuna catarsi: solo letteratura. E, in letteratura, «coraggio» è soprattutto raccontare la verità. «Questo è il paese delle cose che stanno morendo. No. Questo è il paese dei corpi. Un paese pieno di corpi. Corpi che si svegliano morti, escono morti di casa, tornano morti; corpi che parcheggiano, scendono, sputano, corpi che si salutano, sbadigliano, bestemmiano sempre, fatturano. Corpi camminanti».

Informazioni
Ingresso unico € 10,00

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
Tel. 049 8205611-5623
manifestazioni@comune.padova.it

Bimbo mio

Bimbo mio

Spettacolo a cura di Prisma&Convivio

L'Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Padova presenta lo spettacolo "BIMBO MIO" messo in scena dall'Associazione PRISMA & CONVIVIO al Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann, il giorno venerdì 4 settembre 2015 alle ore 21.00.

In un pubblico parco, un bimbo di circa due anni - ancora incapace d’articolar parola - si ritrova solo eppure quieto, avendo eluso la vigilanza della mamma che lo accompagnava. Simultaneamente 4 donne: si disperano per aver smarrito il figlio, e poco dopo gioiscono… nel ritrovar però il medesimo bambino. Ciascuna - nel farsi avanti - pretende d’esser la vera genitrice di quell’infante, e accusa d’impostura le altre 3. Prodigiosamente il pàrgolo conteso si mette a parlare: non riconosce la propria madre tra le 4 litiganti; preferisce cercare un padre o - in assenza di questo -una prima morosa tra quelle a portata di mano.

Farsa musicale contenuta in 60 minuti:
ideata, musicata e messinscena da I COMPAGNI D’ASILO.

Attori: Marco Luise (bimbo); Graziella Ciampa, Anna Dell’Abate, Mirca Minozzi, Cristina Rosetti (mamme).

Musici: Giovanni Ergi (chitarra), Fabio Romanato (percussioni).
Suggeritrice: Noemi Crivelli


Informazioni
In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato venerdì 18 settembre, sempre alle ore 21.00.

Ingresso libero
tel. 049 8760134
cell. 330.406609  
flapavan@libero.it
icompagnidasilo.wordpress.com

 

Don Chisciotte

Don Chisciotte

Tragicommedia dell'arte

con Marco Zoppello e Michele Mori
costumi e Fondale Antonia Munaretti
maschere Roberto Maria Macchi
struttura scenografica Mirco Zoppello
consulenza Artistica Carlo Boso
tecnico Anna De Franceschi
coproduzione StivalaccioTeatro e Accademia del Teatro in lingua Veneta

Venezia. Anno 1545.
Salgono sul patibolo gli attori Giulio Pasquati, padovano, in arte Pantalone e Girolamo Salimberi, fiorentino, in arte Piombino, accusati di eresia. L’ unica speranza per i due attori è l’arrivo dei rinforzi, ovvero i colleghi della Compagnia dei Gelosi corsi dal duca di Mantova per pregarlo di intervenire nella spinosa vicenda. Non resta altro da fare che cercar di prendere tempo nell’unico modo che i due conoscano: recitando una Commedia. Ma non esistono commedie per due soli attori e i nostri sono costretti a ripescare il racconto di un marinaio conosciuto su di una nave spagnola, poco dopo la battaglia di Lepanto: un tal Miguel De Cervantes.

Informazioni
Ingresso unico € 10,00

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
Tel. 049 8205611-5623
manifestazioni@comune.padova.it

Carichi Sospesi
Cell. 347 1658472
www.carichisospesi.com

Arlecchino, Arianna e il Minotauro

Arlecchino, Arianna e il Minotauro

Il Comune di Padova - Assessorato alla Cultura - presenta lo spettacolo Arlecchino, Arianna e il Minotauro che prenderà vita alla Loggia e Odeo Cornaro sabato 8 agosto.

Compagnia Teatrale Pantakin
Regia e drammaturgia: Michele Modesto Casarin
Con: Michele Casarin, Matteo Fresch, Marianna Fernetich, Manuela Massimi, Emanuele Pasqualini, Pierdomenico Simone

Lo spettacolo
Il mito di Arianna e del suo filo dorato è stata la prima fonte di ispirazione di questo canovaccio originale, proprio come consuetudine diffusa nelle migliori tradizioni della Commedia dell'Arte.
Affondando poi a piene mani negli immortali e sempre attuali drammi shakespeariani, nelle stra-ordinarie fiabe teatrali di Gozzi e nella celebre favola europea La Belle et la Bête, abbiamo creato la nostra storia di metamorfosi e trasformazione.
Come fecero Apuleio, in particolare con Amore e Psiche, contenuta appunto ne Le metamorfosi, e GiamBattista Basile poi ne Il Pentamerone - ovvero Lo Cunto de li Cunti - abbiamo utilizzato la fiaba come espressione della tradizione popolare per raccontare, attraverso il linguaggio delle maschere, il profondo mutamento dell'essere umano dopo le innumerevoli prove, ma anche la conflittuale realtà dei nostri giorni.
La nostra eroina, la Bella Arianna, va alla scoperta della sua autentica natura e attraverso l'incontro con il suo primo amante - la Bestia - si misura con l'Ignoto, la Paura, il Mistero.
Ne esce mutata, cambiata, migliorata dopo aver affrontato le rocambolesche avventure e i duelli impossibili, le prove dell'infinito gioco dei travestimenti, l'effetto del prodigioso potere della magia e dei suoi stupefacenti incantesimi.
Un'avventura romantica, crudele e comica grazie alle maschere della Commedia dell'Arte e agli esilaranti lazzi che le vedranno coinvolte nelle più incredibili peripezie, dove solo un filo splendente potrà illuminare la strada dei nostri eroi per portarli alla vera felicità!

Informazioni

biglietto unico € 10,00

Compagnia Teatrale Pantakin
Giudecca 620/622 Venezia
amministrazione@pantakin.it
tel. 041 2770407-041 5221740

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
tel. 049 8205611-5623
manifestazioni@comune.padova.it

Spettacolo al Planetario "Il cielo della Grande Guerra"

Spettacolo al Planetario "Il cielo della Grande Guerra"

Notturni d'Arte 2015

Serata speciale inserita nella manifestazione Notturni d'Arte 2015.

Occhi all’insù per guardare il cielo della Grande Guerra al Planetario di Padova.
Al Planetario il pubblico guarderà con gli occhi di oggi il cielo di quegli anni con la guida di un astronomo, che ne illustrerà la bellezza immutabile e accennerà alla grande evoluzione della conoscenza avvenuta in questi cento anni.
Negli anni della Grande Guerra il telescopio più grande del mondo aveva un diametro di 150 cm e si trovava sul monte Wilson in California. Era già in costruzione un grande telescopio del diametro di 250 cm, inaugurato a guerra finita nel 1918.
Gli astronomi si interrogavano sulla natura delle nebulose e solo qualche audace osava immaginare che quelle di forma spiraleggiante potessero essere altri Universi Isola come la Via Lattea, invece di parti interne alla stessa come era opinione dei più.
Solo dopo la guerra, dal 1918 al 1926, l'ex avvocato E.Hubble, già astronomo a tempo pieno al nuovo grande telescopio da 250 cm sul Monte Wilson, scoprì che le nebulose a spirale sono numerosissime e lontanissime, grandi come la Via Lattea e le chiamò Galassie e che lo spazio inimmaginabilmente e sorprendentemente vasto in cui si trovano è in rapida espansione.

Informazioni
prenotazione e acquisto biglietto € 5 presso il Planetario
via Cornaro 1
tel. 049 773677
ore 9-12/16.30-19.30

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
via Porciglia 35
tel. 049 8204533
notturnidarte@comune.padova.it

NOTTURNI D'ARTE 2015

NOTTURNI D'ARTE 2015

Gli appuntamenti della settimana dal 18 al 22 agosto 2015

Appuntamenti della quarta settimana dei "Notturni d'Arte 2015".
Manifestazione realizzata con il contributo di CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO.

Programma

MARTEDI' 18 AGOSTO ore 21.00
Salone nobile-padiglione 6 del Complesso Socio Sanitario Casa ai Colli
via dei Colli, 4

LA FOLLIA DELLA GUERRA
DOCUMENTI DELL'OSPEDALE PSICHIATRICO DI PADOVA
visita guidata alla mostra
La mostra documenta attraverso materiale vario (lettere, cartelle cliniche, registri, diete dei malati, foto di repertorio) la follia quale reazione al senso di oppressione che il soldato vive in trincea, e che dà origine a una malattia nuova, lo shock da combattimento. La dimensione collettiva del trauma causato dagli eventi bellici è attestata dal numero, non certo esiguo se si considera essere riferito al solo Ospedale Psichiatrico di Padova, di ben 1.700 ricoverati militari.

MERCOLEDI' 19 AGOSTO ore 21.00
auditorium Centro Culturale Altinate San Gaetano

FUTURISTI: UNA GUERRA DI FIGURE, PAROLE E SUONI
conversazione di Giuseppe Virelli
Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale i futuristi entrano in azione con il loro spirito avanguardista impetuoso, colorato, rumoroso e prorompente.
Sin dal primo manifesto redatto nel 1909, infatti, il fondatore del movimento Filippo Tommaso Marinetti scrive che l’arte nuova, l’arte che deve incarnare il nuovo secolo, deve essere audace e ribelle: nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. Celebre è poi la frase sempre di Marinetti presente nel medesimo manifesto: "Noi vogliamo glorificare la guerra, sola igiene del mondo".

FTM. IL BOMBARDAMENTO DI ADRIANOPOLI
spettacolo a cura di Alan Bedin
omaggio al Futurismo e al declamatore futurista Filippo Tommaso Marinetti.
Alan Bedin concretizza lo spirito futurista attraverso l’esecuzione de Il Bombardamento di Adrianopoli in chiave elettroacustica: una performance che grazie alla sua violenza verbale e gestuale, cerca di distruggere l’ideale romantico dell’artista che evade dalla realtà per rifugiarsi in un mondo estetico fine a se stesso.

GIOVEDI' 20 AGOSTO ore 21.00
via Tommaseo, 47

IL TEMPIO DELLA PACE: TEMPIO VOTIVO E OSSARIO DEI CADUTI
Concerto "Ensemble Rinascimento" del Conservatorio statale di Musica C.Pollini
La prima idea di costruire una chiesa intitolata al Santissimo Nome di Gesù, meglio conosciuta come Tempio della Pace, nacque durante la Grande Guerra. Monsignor Guido Bellincini, allora direttore del periodico Il Santo dei Miracoli, pensò di far innalzare un tempio votivo a Sant’Antonio perché la sua intercessione aiutasse a sopportare il conflitto e affrettasse l’avvento della pace, risparmiando a Padova l’invasione nemica. Le vicende della guerra ritardarono l’iniziativa, che fu ripresa solo nel 1920 quando venne indetto un concorso nazionale, vinto dal padovano Antonio Zanivan con un progetto molto più grandioso di quello che, alla fine, fu realizzato.
La serata vede l'esordio dell'Ensemble Rinascimento del Conservatorio statale di Musica Cesare Pollini costituito da tre trombe, organo e percussioni, che propone al pubblico sonorità che sono la eco del periodo rinascimentale, barocco e del primo classicismo.

VENERDI' 21 AGOSTO ore 21.00
Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann
corso Garibaldi, 33

ANIME DELLA GRANDE GUERRA
spettacolo di danza a cura della Compagnia PadovaDanza
Attraverso il lavoro coreografico di Valerio Longo, importante coreografo e storico danzatore della famosa Compagnia Aterballetto, interpretato dalla Compagnia Padova Danza, rivivono il suono della marcia delle truppe, la disperazione per l'abbandono degli affetti familiari, il ricordo della polvere dei campi di battaglia.

SABATO 22 AGOSTO
giardini dell'Arena Romana
piazza Eremitani, 8

MARATONA CINEMATOGRAFICA
a cura di Promovies
I tre film sono ambientati sul fronte veneto e si riferiscono alle truppe italiane in lotta contro le truppe austro-ungariche mostrando in gran parte la guerra di trincea.

ore 20.30
SCEMI DI GUERRA.
LA FOLLIA NELLE TRINCEE (2008)
di Enrico Verra
I soldati della Grande Guerra, si ritrovavano imprigionati nell’inferno delle trincee, vivevano lunghi bombardamenti, venivano terrorizzati da bombe e armi chimiche. Tra loro, si sviluppò una nuova e grave malattia psichiatrica: shellshock.
La cura era rapida e traumatica: quasi tutti i soldati venivano presto rimandati al fronte, dopo essere stati sottoposti a elettroshock.
Il documentario di Enrico Verra racconta la nascita della malattia, attraverso i diari dei combattenti e le cartelle cliniche dei dottori che li avrebbero dovuto curare.

ore 21.15
TORNERANNO I PRATI
di Ermanno Olmi
In un avamposto sugli Altipiani, verso la fine della prima guerra mondiale, un gruppo di militari combatte a pochi metri di distanza dalla trincea austriaca, "così vicina che pare di udire il loro respiro". Intorno, solo neve e silenzio. Dentro, il freddo, la paura, la stanchezza, la rassegnazione. E gli ordini insensati che arrivano da qualche scrivania lontana, al caldo. Ordini telefonati che mandano i soldati a farsi impallinare come tordi.

ore 22.30
LA GRANDE GUERRA
di Mario Monicelli
1916: Oreste Jacovacci, romano, e Giovanni Busacca, milanese, sono due scansafatiche furbastri e vigliacchetti. Dopo aver cercato invano di imboscarsi si trovano arruolati e al fronte. Da quel momento vivono tutte le disgrazie di una guerra: il cibo pessimo, le marce forzate, il freddo, la paura, qualche piccola distrazione militare, persino un'avventura con una prostituta. In una cosa i due sono sempre in prima fila: nell'evitare le grane, piccole o grandi che siano. Riescono a farla franca tutte le volte, ma una notte si trovano per caso in una cascina che viene presa dai nemici.

biglietto unico € 6 per tutte le proiezioni
 

Informazioni

Acquisto del biglietto “Notturni d’Arte”, fino a esaurimento della disponibilità, presso il Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche in via Porciglia 35: orario dal lunedì al giovedì 8.30-12.30, 15-18.30; venerdì 8.30-13.30, 14.30-16.00; sabato 8.30-13 (chiuso domenica e sabato 15 agosto) con possibilità di acquisto la sera stessa della visita nel caso in cui i biglietti fossero ancora disponibili.
LIS accessibile al pubblico sordo tramite il servizio di interpretariato LIS – Lingua dei Segni Italiana; interprete Rita Sala.

Costo biglietti “Notturni d’Arte”
Biglietto unico € 3,00 a persona per l’accesso ad una singola serata, tranne per le serate in cui è previsto un costo diverso.

Abbonamenti
Biglietto € 6,00 a persona per l’accesso a 3 serate
Biglietto € 10 a persona per l’accesso a 4 serate più la guida stampata
Ingresso gratuito per bambini fino ai 12 anni (tranne per i pomeriggi a loro dedicati)

Il biglietto dovrà essere esibito all’inizio della serata per comprovare l’avvenuto pagamento. Non è previsto alcun rimborso in caso di mancata partecipazione o di mancato svolgimento della serata per motivi indipendenti dall’organizzazione.

Si richiede la puntualità. Perde il diritto all'entrata chi, già in possesso del biglietto, non rispetterà l'orario di inizio del programma indicato nel biglietto.

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
via Porciglia 35
tel. 049/8204533
notturnidarte@comune.padova.it

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