Il Campiello di C. Goldoni

Il Campiello di C. Goldoni

ATTENZIONE - Spettacolo annullato

Teatro delle Tradizioni Venete P. Xicato
presenta

IL CAMPIELLO di C. Goldoni

regia di Alberto ed Enrico Ventura

Un classico del teatro in lingua veneta.
Lavoro apprezzatissimo dal pubblico e dalle compagnie sia di professionisti che di dilettanti. La versione che si vuole proporre vede la vicenda con una ottica diversa. Pur conservando il carattere satirico e garbatamente comico dell’impianto, ne vuole valorizzare il colore popolare e il sapore velatamente amaro; forse la vera ragione del successo di questo difficile lavoro teatrale. Il campiello, viene visto come un Universo a se stante, un mondo staccato e diverso dal resto della città, immutabile e per questo a tratti angosciante ed asfissiante al quale ci si di deve adattare o dal quale si deve fuggire.

Informazioni
elmmve@tin.it
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GOD di Woody Allen

GOD di Woody Allen

A cura del Gruppo teatrale Il Canovaccio

Gruppo teatrale Il Canovaccio
presenta

GOD di Woody Allen
Regia di Antonello Pagotto

In un teatro dell’antica Atene, due artisti dai bizzarri nomi di Epàtite e Diàbete stanno allestendo un dramma incentrato sulla storia di uno schiavo chiamato Fidipide, che deve consegnare un messaggio al re Edipo. Sostenuto da una serie di improbabili personaggi, il protagonista riesce nel suo compito, ma alla fine, invece di un premio, gli tocca una condanna a morte. Per risolvere questa situazione drammatica, Epàtite e Diàbete accettano il suggerimento dell’inventore Trichìnosi, che consiglia loro di usare un deus ex machina, ma il macchinario si inceppa sul finale, provocando la morte del dio fra gli ingranaggi.
L’intero dramma è ricco di trovate metateatrali: non mancano infatti le interazioni con un pubblico di personaggi moderni, tra i quali una ragazza di origine ebraica, Doris Levine, che chiede a Epàtite e Diàbete di entrare nella loro compagnia; essi accettano di scritturarla soltanto dopo aver parlato al telefono con Woody Allen in persona. Il finale, in un crescendo di umorismo grottesco, disattende le pretese ottimistiche di tutti, deludendo non solo le aspettative dei personaggi, ma anche quelle del pubblico in sala, per mezzo di una conclusione che riecheggia la nietzscheana “morte di Dio”. Il dramma si chiude perciò in maniera aperta, con una riflessione problematica sull’assenza di un intervento provvidenziale nelle vicende umane, governate dal caos e dall’illogicità.
Un esercizio di autoironia di Woody Allen che mette in scena la disperazione di uno scrittore alle prese con vicende uscite dalla sue penna ma da cui non riesce a districarsi neanche ricorrendo all’intervento di una improbabile divinità; ritroviamo nella commedia molti dei temi cari al regista newyorkese: ebraismo e religione, sesso e rapporti amorosi, metafore del potere e delle risibili conseguenze di una improvvisa mancanza d’ispirazione.

Gruppo Teatrale il Canovaccio
Costituitasi nel 1990, debutta con la commedia in vernacolo “La Bozeta de l’Ogio” di Selvatico. Il passaggio al teatro in lingua avviene nel 1993 con un vaudeville dal titolo “Le Sorprese del Divorzio” replicato per 47 volte fino al 1996 e vincitore del premio Gerione d’Oro del Comune di Abano Terme. Nel tempo si susseguono poi esperienze di messe in scena da Pirandello, Cechòv, Goldoni, Molière, E. E. Schmitt e T. Williams. Il direttore artistico del Canovaccio è Antonello Pagotto. Tuttora in repertorio sono “Le Donne saccenti” di Molière, “I Blues” di T. Williams, “Variazioni Enigmatiche” di Schmitt, “Il Visitatore” sempre di Schmitt e “Il Sigillo” tratto da un romanzo sulla vita di Giacomo Casanova. Negli anni, dalle fila del Canovaccio, sono usciti attori che hanno fatto il passaggio dall’amatorialità al professionismo e che tuttora collaborano con la compagnia.

Informazioni
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www.atateatropadova.it - gtilcanovaccio@gmail.com
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Il mio letto è una nave

Il mio letto è una nave

Prospettiva Danza Teatro 2014

Spettacolo inserito nel cartellone dell'edizione 2014 di Prospettiva Danza Teatro.

Compagnia I Fantaghirò
presenta

IL MIO LETTO E' UNA NAVE

Regia Serena Fiorio
Consulenza scenografica Antonio Panzuto
Omaggio a Robert Louis Stevenson
 

È sera. Il pubblico arriva alla spicciolata. Ci sono adulti e ci sono bambini. La porta del teatro è ancora chiusa e rimarrà tale sino a quando si coglie una voce provenire dall’interno: canta con leggerezza una ninna nanna. La porta si apre lentamente e Cummy invita tutti ad entrare, fa luce nel buio, mostra, sempre cantando, dove sistemare le scarpe, conduce il pubblico in una grande stanza piena di letti, lo fa accomodare, rimbocca le coperte, sistema i cuscini. Si avvicina ad un letto, si siede in un angolo, accarezza la testa della persona che vi è rannicchiata dentro. La ninna nanna continua mentre si sente una voce:
Il mio letto è come un veliero:
Cummy alla sera mi aiuta a imbarcare,
mi veste con panni da nocchiero
e poi nel buio mi vede salpare …

Si spegne la luce, il canto s’interrompe e dal buio prende vita un regno avventuroso, pieno di storie, di momenti memorabili, l’ascolto si dilata e la mente immagina avventure favolose. Inizia un viaggio non della fantasia, ma della sua sorella più profonda e luminosa, più lineare e potente: l’immaginazione. Ci attendono apparizioni inquietanti, ma anche lievi e gioiose, finché non torna Cummy a riaccendere la luce e a servirci una calda cioccolata, spezzando ogni legame con quel mondo incantato, chiudendone inesorabilmente l’accesso:
inutile cercare di ritrovare la via
di giorno non ricordo dove sia
Quel passaggio rimane nascosto nel buio e solo nel proprio letto sarà possibile a ciascuno ritrovarlo.
Il mio letto è una nave è interpretato da quattro giovani artisti che, muovendosi tra la danza ed il teatro, ci conducono a conoscere la terra del sonno, una terra disegnata non nello spazio ma nel tempo da quel prodigioso conoscitore dei suoni e dei segreti della scrittura che è Robert Louis Stevenson.

Informazioni
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Giselle

Giselle

Prospettiva Danza Teatro 2014

Spettacolo inserito nel cartellone dell'edizione 2014 di Prospettiva Danza Teatro.

Compagnia Junior Balletto di Toscana
presenta

GISELLE
Direzione artistica Cristina Bozzolini
Coreografia Eugenio Scigliano
Eugenio Scigliano torna direttamente alle fonti poetiche di Giselle immergendosi nell’atmosfera notturna tanto cara alle culture nordiche e nell’irresistibile passione amorosa legata all’idea della ‘nonmorte’ come fulcro portante. Con molte altre creature destinate a vagare inquiete nell’aldilà create dalla letteratura romantica, le Wilis condividono molte cose: il vagare in luoghi notturni, la bellezza selvaggia ed esangue, la silenziosa seduttività. Sono insomma l’altra faccia del femminino romantico, della donna devota, ma anche soffocata dalle regole sociali imposte della nuova morale borghese. Così Scigliano riconduce la vicenda di Giselle in quella età vittoriana, in una scuola dove si educano fanciulle di buona famiglia con rigidi rituali accuratamente pensati per soffocarne le passioni.

Junior Balletto di Toscana
Partito nel 2002 come spin off dell'attività didattica dell'omonima Scuola, ben presto lo Junior Balletto di Toscana è diventato una realtà artistica analoga a celebrate esperienze internazionali come l'NDT2. Formato da giovani la cui età va dai 16 ai 21 anni l'ensemble diretto da Cristina Bozzolini si è immediatamente imposto per il riconoscibile piglio con cui affronta palcoscenici sempre più prestigiosi nazionali e internazionali, e soprattutto i diversi stili coreografici cui viene sollecitato. Ed è proprio l'apertura a diversi autori ed esperimenti coreografici - sulla stregua dell'antico BdT - con un occhio privilegiato alla scena italiana e una progettualità capace di osare che rende ancor più interessante il progetto artistico dello Junior Balletto di Toscana e di fatto ne fa una duplice fondamentale palestra per testare nuovi autori e interpreti della più giovane generazione.

Cristina Bozzolini direttore artistico
Formatasi con Daria Collins a Firenze e agli Studi Wacher a Parigi, come prima ballerina del Corpo di Ballo del Maggio ha danzato con i massimi interpreti della scena mondiale e partecipato a importanti produzioni. Fin dagli anni '70 con la fondazione del Centro Studi Danza di Firenze -oggi Scuola del Balletto di Toscana- si è dedicata alla pedagogia e alla formazione professionale. Impegnata anche nello sviluppo culturale della danza italiana, nel 1975 ha fondato il Collettivo Danza Contemporanea di Firenze , diventato nel 1985 Balletto di Toscana. Con il BdT, attivo fino al 2000, ha lanciato molti autori italiani e presentato per la prima volta in Italia molti coreografi internazionali e ha rappresentato la danza italiana nei maggiori festival e teatri del mondo. Dal 2002 al 2008 ha co-diretto e rilanciato il Balletto di Roma; nel 2005 avvia il progetto Balletto di Toscana Junior con gli allievi dei Corsi professionali della scuola omonima, oggi tra le formazioni più attive e presenti della scena nazionale. Nel febbraio 2008 viene nominata direttore artistico di Fondazione Nazionale della Danza /Compagnia Aterballetto.

Eugenio Scigliano
Nato a Cosenza inizia i propri studi con Maestri provenienti dall’Opera di Bucarest; in seguito per tre anni si è perfezionato alla Scuola del Balletto Nazionale del Canada sotto la guida di Eric Bruhn. Rientrato in Italia nel 1986 debutta nel Balletto di Toscana, interpretando ruoli in tutte le produzioni della Compagnia divenendone elemento di spicco. Nella stagione 1992-’93 è solista all’English National Ballet, dove danza Ashton, Il Lago dei Cigni della Struchkova e Tetley. Rientrato nel BdT riprende il suo ruolo protagonista nelle creazioni di autori italiani come Bigonzetti, Monteverde, Sieni e europei quali Van Manen, Bruce, Preljocaj, Gelabert, Christie, Wubbe. Nel 1994 ottiene il Premio Danza & Danza quale migliore danzatore italiano. Dalla metà degli anni ’90 crea le sue prime coreografie: ‘Passaggio’, ‘Quasi una fantasia’, ‘Noon’ e ‘Grief’, tutte per il BdT di Cristina Bozzolini. Nel 2001, su invito di Mauro Bigonzetti entra nell’Aterballetto, partecipando come solista alla ripresa del repertorio della Compagnia ed alla messa in scena delle coreografie di Bigonzetti e Forsythe. Per la Compagnia emiliana crea nello stesso anno il balletto ‘Blu’. Dal 2004 si dedica interamente alla coreografia ed all’insegnamento, particolarmente impegnato nella Scuola del BdT a Firenze; sue le creazioni per la Compagnia Esperia, per il ‘Junior BdT’ diretto da Cristina Bozzolini, il Balletto di Roma, il Gruppo ‘Versilia. La sua ultima creazione è “Casanova” per Aterballetto.

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Dandula. L'ultimo sorriso di Mozart

Dandula. L'ultimo sorriso di Mozart

Presentazione libro di Paolo Cattelan e concerto

DANDULA. L'ULTIMO SORRISO DI MOZART
di Paolo Cattelan

Presentazione e concerto
Interventi a cura di:
Sergio Durante, ordinario di musicologia
Paolo Cattelan, musicologo
Susanna Armani, soprano
Bruno Volpato, pianoforte

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart, Gioachino Rossini, Joseph Schuster, Francesco Bianchi, Johann Gottlieb Naumann, Giuseppe Gazzaniga, Franz Xavier Süssmayr, Antonio Rossetti.
In collaborazione con Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova e Regione del Veneto

Dandula non è un personaggio inventato, ma una nobildonna veneziana veramente vissuta tra la seconda metà del Settecento e il primo Ottocento.
«Si chiama Dandula perché la dà»: si è detto di lei che fosse una insaziabile Messalina, una consumatrice di uomini. Così Elisabetta Maffetti, alias Dandula, che ha combattuto e vinto contro il potere sessista della Serenissma, non ha potuto evitare la vendetta dei falsi testimoni, i tradimenti di una Storia di parte. Il suo riscatto ricomincia da Mozart, che l’ha conosciuta nel suo soggiorno veneziano del 1771 e dalla lettura degli atti dei suoi numerosi processi, dai libretti dei ‘drammi buffi’ che raccontano velatamente la sua storia, dalla musica di Mozart, di Rossini e di un manipolo di validi compositori che contribuiscono a contestualizzare questa biografia in un periodo cruciale della Storia della musica.
Il libro contiene un Cd, Dieci Arie per Dandula, con musiche di Mozart, Rossini e pagine inedite di Franz Xavier Süssmayr, Joseph Schuster, Johann Gottlieb Naumann, Antonio Rossetti, Francesco Bianchi, Giuseppe Gazzaniga, Michele Carafa de Colombriano, interpretate da Susanna Armani, soprano, e Bruno Volpato al fortepiano.

Informazioni
Amici della Musica di Venezia
tel. 0415462514 cell. 3287372286
www.amicimusicavenezia.it - info@amicimusicavenezia.it

Orchestra di PD e del Veneto e Zsolt Hamar, direttore

Orchestra di PD e del Veneto e Zsolt Hamar, direttore

48° Stagione Concertistica 2013-2014.

L'Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Zsolt Hamar, presenta:
Integrale Sinfonie di Beethoven, VII Concerto

«Abbracciatevi, moltitudini!». L’incitamento alla fratellanza universale contenuto nell’Ode alla Gioia della Sinfonia n. 9 di Beethoven sarà intonato dalle voci del Coro La Stagione Armonica nel concerto conclusivo dell’integrale delle sinfonie del genio di Bonn sottesa alla Stagione 2013/2014 dell’OPV.
Insieme a un’altra sublime pagina beethoveniana, il Benedictus dalla Missa Solemnis (nella versione per violino e orchestra che ne fece F. Busoni), e a uno tra i più grandi monumenti in musica all’Olocausto, Un sopravvissuto di Varsavia op. 46 di A. Schoenberg, la celeberrima Nona Sinfonia renderà sublime e universale il messaggio di Sacre Armonie.

Zsolt Hamar, Direttore
Martina Nawrath, Soprano
Lucia Megyesi Schwarz, Mezzosoprano
Markus Franke, Tenore
Thomas De Vries, Baritono

Coro La Stagione Armonica
Sergio Balestracci, Maestro del Coro

Coro Iris Ensemble
Marina Malavasi, Maestro del Coro

Programma:
Ludwig van Beethoven-Benedictus dalla "Missa Solemnis" (vers. per violino e orchestra di F. Busoni)
Arnold Schönberg-Un sopravvissuto di Varsavia op. 46
Ludwig van Beethoven-Sinfonia n.9 per soli, coro e orchestra

Prove generali: martedì 13 maggio, ore 18.15 (Anteprima giovani under 30)

L'evento è inserito nella 48° Stagione Concertistica 2013-2014.

Per informazioni sui biglietti, visita il sito web dell'OPV

ENTER. Intersezioni di uomini e tecnologie

ENTER. Intersezioni di uomini e tecnologie

Eventi cittadini, performance, workshop, inserimenti urbani, laboratori di creazione artistica

ENTER - Intersezioni di uomini e tecnologie è un progetto multidisciplinare che utilizza i diversi linguaggi dell'arte con particolare interesse verso il rapporto tra l'uomo e le tecnologie da esso create, cercando di identificarne i momenti di incontro e separazione. Saranno proposti interventi culturali mescolati nelle forme e negli approcci ed in dialogo diretto con i fruitori per restituire ad essi il valore popolare che appartiene a loro. L'azione artistica può essere luogo assoluto in cui riformulare modalità di incontro, condivisione, interazione; strumento di osservazione, riflessione e verifica di un periodo storico nei suoi processi di vita.

Programma
Il programma completo è disponibile al seguente indirizzo: www.tamtetromusica.it

Il progetto si sviluppa attraverso l'area nord-ovest della città, circoscritta tra il centro cittadino e la ferrovia e attraversata dalla cinta muraria. Quest'area ha vissuto la presenza di un teatro d'arte, il Teatro Maddalene, luogo dove poter far convergere un ampio numero di discipline artistiche.
Non agibile l'interno del Teatro, il progetto si sviluppa all'esterno e intorno ad esso, in continuità con l'esperienza passata ed evolvendosi creativamente, rendendo maggiormente partecipe il territorio e le realtà artistiche con il quale comunica.

Informazioni
paola@tamteatromusica
Tel 049 654669
www.tamteatromusica.it
 

Mystic Gipsy Soul

Mystic Gipsy Soul

Musiche e danze mistiche lungo la gipsy route dall'India all'Andalusia

Lo spettacolo sarà un viaggio mistico ed indimenticabile, una magnifica evocazione del sacro attraverso le antiche tradizioni nomadi della gypsy route. Dall'India all'antica Persia, dall'Egitto al Marocco, dalla Turchia al Mar Mediterraneo fino all'Andalusia attraversando I confini geografici dove il viaggio dei popoli ha permesso lo sviluppo di un vero e proprio mosaico di tradizioni che divenne tutt'uno con l'armonia e la bellezza. Arti spirituali condurranno gli spettatori alle origini di una tradizione legata a quei pellegrini del passato, chiamati i viaggiatori dello spirito, che hanno donato alla civiltà un senso di ispirazione e significato.
Un viaggio dai deserti ai templi, dai palazzi alle corti alla ricerca di un nomadismo ricco di simbologia e misticismo.

MYSTIC GIPSY SOUL
musiche e danze mistiche lungo la gipsy route dall'India all'Andalusia

di e con:

Anuj Mishra & Neha Singh (India/Rajasthan) – Kathak Lucknow Gharana
Maya Devi (Italia) - Kalbeliya rajasthani dance, danza Sufi e flamenco gitano


Rajput Maharani Ensemble (Italia/Iran)
Malika Fehrat – danza araba nomade, danza duende e Sufi dervisci
Jyoti Kumar – danze arabe e persiane
Chandalini Devi – danze persiane
Roberto Zanisi – percussioni arabe e strumenti a corde orientali
Francesco Gherardi – percussioni indiane
Pejman Tadayon Ensemble – musica persiana e Sufi, poesie di Rumi

In collaborazione con Nomad Dance Fest

Il viaggio parte quindi dal deserto del Rajasthan e dalle sue danze di corte per concludersi nei quartieri gitani dell’Andalusia meridionale.
Il legame tra il Kathak, La Kalbeliya e il flamenco lo si scopre non soltanto recuperando l’accreditata tesi secondo la quale i gitani sarebbero emigrati dall’India in Europa ai tempi dell’invasione mussulmana, ma tentando un esperimento che, accostando dal vivo le due forme spettacolari, ne metta in evidenza le assonanze stilistiche e i nessi antropologici. Lo spettacolo inizia con un’introduzione sui racconti delll’India mistica, una sorta di viaggio nel tempo al recupero di quegli archetipi che appartengono alla tradizione, per poi evolversi in una vera e propria esperienza di contaminazione tra kathak, Kalbeliya, rajasthani dance, Qawwali e danza SUFI fino alla fusione con il flamenco gitano sia attraverso elaborazioni musicali tra le due culture, sia con momenti di meticciato stilistico, in cui, ad esempio il flamenco viene ballato a piedi nudi al suono delle cavigliere.
Attraverso la danza, la musica e il canto, i tesori della cultura sufi, la poesia nomade della gypsy route (La via dei gitani), rituali zingari dalla Turchia e tradizioni dell'India e del deserto dei Thar in Rajasthan si fondono con la cultura arabo-andalusa che troverà compimento nell'anima, in un profondo sentimento di estasi come declamato da Rumi (poeta Sufi).

Il Nomad Dance Fest si propone di riscoprire e far rivivere le tradizioni di danze popolari e culture dei popoli nomadi come gioiello di una cultura che altrimenti andrebbe perduta. Un progetto che nasce dal cuore e dall'esperienza di Maya Devi, danzatrice, Maestra di danze indiane e mistiche, ricercatrice di culture orientali e direttore artistico del NOMAD DANCE FEST. Maya è un membro dell'International Dance Council UNESCO.

Informazioni e prevendite:
Gabbia Dischi – via Dante, 8 - tel. 049.8751166
Coin Ticket Store – via Altinate (III piano) – tel. 049.8364084
Scuola di Musica Gershwin – via Tonzig, 9 – tel. 342.1486878
la sera dello spettacolo presso biglietteria Centro Culturale Altinate/San Gaetano
vendita online sul circuito Vivaticket – www.vivaticket.it

 

Dressed up with nowhere to go

Dressed up with nowhere to go

Prospettiva Danza Teatro 2014

Spettacolo inserito nel cartellone dell'edizione 2014 di Prospettiva Danza Teatro.

Vincitore Premio Prospettiva Danza 2013
Coreografia Giorgia Nardin

Una cornice vuota, un corpo maschile, un corpo femminile e un insieme di piccole azioni quotidiane strappate alla realtà e inserite in un contesto etereo perché privato dello scorrere diacronico del tempo,  della sua voracità. Corpi pregni di materia, consumati da un sentire “politico” che li attraversa tutti dalla testa ai piedi e che implode in un baricentro nascosto allo sguardo, nella lentezza del movimento, nella nudità, in una imposizione - rassicurante quanto crudele - di realtà.
Un titolo lungo per sottolineare una mancanza di fine o una costante, quanto sottile, trasformazione. Essere ben vestiti senza sapere dove si andrà: distruggere la linearità del tempo, l’inizio e la fine, la possibilità del corpo di trovare memoria del gesto, di cristallizzare il movimento, di inserirsi in una partitura predeterminata nonostante un categorico rifiuto dell’improvvisazione.

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Soul and Land

Soul and Land

Prospettiva Danza Teatro 2014

Spettacoli inseriti nel cartellone dell'edizione 2014 di Prospettiva Danza Teatro.

OVER THE SKIN
Agora Coaching Project
Coreografia Enrico Morelli
I corpi dei giovani danzatori esplorano un continuo cambio di forma e dimensione; il singolo cresce, si divide e si riproduce in un luogo dove realtà e astrazione si confondono. Suono, luce e danza ci portano ad osservare una comunità che sembra isolata sotto un invariabile cielo oscuro, dove la pelle di ogni persona diventa superficie da utilizzare, da contemplare, da assaporare. Il corpo dell’altro rappresenta una linea di confine che si vuole eternamente superare.

Agorà Coaching Project è un progetto nato nel 2011 per iniziativa della MM Company e Progetto Danza, direttori Michele Merola e Enrico Morelli. È rivolto ad allievi d’età compresa fra i 17 e i 24 anni.  In questi anni si sono susseguiti numerosi coreografi italiani e stranieri che hanno di volta in volta arricchito il repertorio di Agorà: per esempio Ed Wubbe, Mauro Bigonzetti, Jean Christophe Maillot, Francesco Nappa.

A CUNZEGNA
Compagnia MMCompany
Coreografia Michele Merola
Merola analizza la realtà, la scompone e la ricodifica sul palcoscenico. Ciò che nasce è un affresco dai colori forti dove il gesto se pur contemporaneo, rimanda alla tradizione del sud Italia, alla spensieratezza e ai giochi della seduzione, dove tradizione e modernità si ritrovano e si fondono insieme.

MMCompany
Compagnia di danza contemporanea sostenuta dall'Associazione Progetto Danza di Reggio Emilia, nasce stabilmente nel 1999 come centro di produzione di eventi e spettacoli e come promotrice di rassegne e workshop con l'obbiettivo di favorire il nascere di scambi e alleanze fra quella generazione di giovani artisti, testimoni e portavoce della cultura contemporanea.

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