Luigi Bozzato, stück 70.367

Luigi Bozzato, stück 70.367

Presentazione libro di Franco Beato

Interviene Carlo Fumian
Sarà presente l'autore

Luigi Bozzato è stato soldato in Jugoslavia durante la seconda guerra mondiale, poi partigiano e infine prigioniero politico in quattro lager nazisti: Dachau – Flossenbürg – Mauthausen – Allach.
E’ sopravvissuto per oltre dieci mesi nei lager KZ della Germania subendo ogni sorta di torture, sottomesso a lavori forzati che in pochi mesi l’hanno portato a pesare 35 chili!
A Mauthausen ha affrontato la scala della morte con un masso di pietra di 40 chili e – considerato morto - le SS lo hanno sistemato accanto al formo crematorio per essere bruciato.
Una serie incredibile di circostanze favorevoli gli hanno permesso di vedere la libertà il 30 aprile 1945, ad Allach, nei pressi di Monaco.

Due diari autografi, di cui uno inedito ne raccontano le vicissitudini con particolari che non possono non fare rabbrividire. La realizzazione della Memoria su Luigi Bozzato è costata all'autore, Franco Beato, molti anni di ricerche storiche al fine di chiarire il più possibile i molti aspetti della sua tristissima esperienza di sottouomo, di stück, di untermenschen, illustrando in particolare il suo ultimo campo, quello di Allach, del quale poco o nulla si sa, essendo stato pressoché completamente distrutto subito dopo la fine della guerra.
Lo stile espositivo semplice ed essenziale, ma al contempo sempre molto preciso, ha permesso di trasmettere con grande immediatezza la tragica storia di Luigi ad ogni tipologia di lettore.

Informazioni
Ingresso libero

Assessorato alla Cultura
Tel. 049 8204527
donolatol@comune.padova.it
 

Le Vetrine dell'Arte

Le Vetrine dell'Arte

GIACOMO CALAON

Inaugurazione: 12 aprile 2019, ore 11.00

Arte gratuita e accessibile, proprio come accade nelle grandi capitali quali Parigi, Londra e New York. Grazie all’iniziativa Le vetrine dell’Arte a breve anche Padova avrà uno spazio dove, a rotazione, potranno esporre artisti italiani e internazionali, rendendo fruibili al maggior numero possibile di persone le loro opere: si tratta delle vetrine della centralissima Sala Samonà che affacciano su via Roma.

La quarta mostra in programma è una personale dell'artista GIACOMO CALAON, un giovane Artista padovano che già vanta importanti esposizioni in diverse Città italiane.

La mostra intende proporre un percorso creativo dell’Artista padovano che negli anni ha condotto una ricerca volta ad esplorare la connessione tra disegno, figura, colore indagando la capacità di percepire il colore dalla figura/disegno rappresentata, attraverso la scomposizione dello stesso.
In esposizione una serie di dipinti su tela dai quali si evince grande capacità di introspezione, frutto di una ricerca costante che, partendo dalla preparazione delle tele, le quali vengono poi dipinte ed integrate con applicazione di materiali in genere manoscritti, diventano delle opere finite e dimensionate solo alla fine del processo elaborativo che prevede l’eliminazione di gran parte del lavoro realizzato in precedenza.

La scrittura è un altro elemento determinante del processo creativo dell’autore che inserisce frasi e parole all’interno dell’opera, quasi a voler guidare lo spettatore in un viaggio interpretativo che indichi la strada per poter meglio comprendere la sintesi profonda che lo contraddistingue; il colore steso a grandi macchie, isolato dalla figura, ma parte imprescindibile dell’opera stessa, da’ forza e, nel contempo, dolcezza all’insieme. Animali e forme riempiono gli spazi confondendo le linee di percezione e lasciando alla fantasia individuale la personale interpretazione dell’opera.

Giacomo Calaon è un Artista anagraficamente giovane, classe 1982,  ma già padrone dei mezzi espressivi e con chiaro il suo percorso alla ricerca di una personalissima forma espressiva, che si potrebbe paragonare ad un Dubuffet – teorico dell’ Art Brut - o ad un Asveri, per le sue immagini infantili che esprimono concetti molto profondi,  frutto di indagine introspettiva  che lascia però ampi spazi interpretativi..

La rassegna Le vetrine dell’Arte è promossa dall’ Assessorato alla Cultura del Comune di Padova con  Carlo Silvestrin, anima della Galleria CD Studio d’Arte di Padova, qui in veste di curatore delle esposizioni.

Informazioni
Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
paganinl@comune.padova.it

CD STUDIO D’ARTE
Carlo Silvestrin +39 333 447 8044
Giada Chervatin +39 347 833 6634 – Anna Ferrarese +39 340 223 9091
info@cdstudiodarte.it

West Side Story di Leonard Bernstein

West Side Story di Leonard Bernstein

Spettacolo della DIY Theatre Company, Oxford

 
Venerdì 12 aprile 2019 alle 20:30 e sabato 13 aprile 2019 alle 15:30 e alle 20:30 presso il Centro culturale Altinate San Gaetano, via Altinate 71 a Padova, la DIY Theatre Company, Oxford presenta “West Side Story” di Leonard Bernstein.
 
L’annunciato gemellaggio tra le città di Padova e Oxford è l’occasione per la trasferta della compagnia teatrale inglese DIY (Do It Yourself), che porta in scena a Padova il musical “West Side Story” di Leonard Bernstein, in lingua originale.
 
Gli obiettivi del gemellaggio contemplano lo sviluppo di iniziative comuni capaci di creare nuove economie e opportunità di ricerca, soprattutto per i giovani; in particolare si tratta di stimolare una collaborazione a livello turistico, formativo e culturale, finalizzata ad approfondire un maggiore scambio reciproco. In quest’ottica si inserisce la visita a Padova di DIY (Do it Yourself), compagnia teatrale giovanile di Oxford.
 
DIY (Do It Yourself) è un gruppo giovanile amatoriale in cui, tuttavia, prestano il proprio tempo molti professionisti, a cominciare dall’art director e produttrice Mel Houldershaw e il giovane direttore musicale Dexter Drown. Il nome del gruppo DIY (Do It Yourself) che in italiano si traduce in “Fai Da Te”, rappresenta lo spirito di collaborazione e di supporto che ispira questo gruppo teatrale giovanile. Gli attori e gran parte dei musicisti sono giovani studenti delle scuole medie, liceali e universitari di Oxford che hanno già messo in scena il musical di Leonard Bernstein a Oxford dal 2016, e anche in trasferta a Bonn nel 2017 e a Grenoble nel 2018 (anche le città tedesca e francese gemellate con Oxford). La compagnia è formata da una settantina di persone, tra attori, musicisti ed équipe di produzione, accompagnati dai familiari. Arriverà a Padova domenica 7 aprile e ripartirà per Oxford lunedì 15 aprile.
 
West Side Story, con musiche di Leonard Bernstein, è un musical degli anni Sessanta, liberamente tratto dalla tragedia di Shakespeare Romeo e Giulietta, ormai diventato un classico, che coinvolge ed emoziona sempre i ragazzi perché tratta tematiche sempre molto attuali: il conflitto sociale, l’amore, l’integrazione. West Side Story a Padova - recitato e cantato in inglese, con riassunto in italiano - verrà presentato all’auditorium del Centro culturale Altinate San Gaetano, in via Altinate, venerdì 12 aprile in uno spettacolo serale (20:30) e sabato con due repliche: alle 15:30 e alle 20:30.
 
Il costo dell’entrata all’auditorium del Centro culturale è di euro 12,00 per gli adulti e a euro 6,00 per minorenni e studenti (fino ai 26 anni).
 
Informazioni:
Antonia Ranieri
Gabinetto del Sindaco
Ufficio Relazioni Esterne - Gemellaggi e Relazioni Internazionali
tel 0039 049 8205215 - fax 0039 049 8205225

Portello Segreto 2019

Portello Segreto 2019

Simboli e Misteri

L’Associazione Culturale Fantalica, il Comune di Padova e il Settore Cultura-Turismo-Musei e Biblioteche ripropongono anche per il 2019 il ricco programma culturale che vede protagonista il quartiere Portello e i suoi segreti. Gli eventi culturali - che spazieranno dalla storia, alla botanica, all'archeologia, all'architettura e all'urbanistica - hanno la finalità di avvicinare il pubblico alla conoscenza dei luoghi d’acqua di Padova, di cui il Portello è uno dei più significativi.
Da maggio a luglio 2019 il nutrito programma proporrà spettacoli, visite guidate, conferenze, mostre e performance e sarà strutturato in eventi di diversa natura.
Tema dell'edizione di quest'anno sarà SIMBOLI E MISTERI, tema che ben si lega all'idea di fondo di riscoprire la realtà storico-culturale di una delle zone più belle e suggestive della città.
Eventi in collaborazione con il Centro Servizio Volontariato di Padova, l’Esu, il Liceo artistico Pietro Selvatico, l’associazione Progetto Portello, il Comitato Mura di Padova, il Gruppo Giardino Storico, l’associazione Villeggiare e molte altre realtà significative del panorama culturale padovano.

Programma

INCONTRI
7 maggio 2019, ore 21.00
Chiesa dell'Immacolata-Via Belzoni
Via Annia: sulle tracce di un'antica strada

A cura di Francesca Veronese, Conservatore Museo Archeologico-Musei Civici di Padova
Una serata dedicata alla scoperta di una delle più antiche vie di comunicazione di epoca romana che collegava l'Italia nord-orientale alla rete viaria della penisola, spingendosi a nord fino al centro dell'Europa: la via Annia.

14 maggio 2019, ore 21.00
Chiesa di Ognissanti-Via Ognissanti
Chiese padovane della via Annia: Ognissanti e Santa Sofia

A cura di Giovanna Valenzano, pro-rettore e docente di Storia dell'Arte Medievale dell'Università di Padova
Una serata sulla scoperta dei luoghi di culto nati lungo l'antichissima Via Annia, con una particolare attenzione alla Chiesa di Ognissanti e alla Chiesa di Santa Sofia.

21 maggio 2019, ore 21.00
Salone teatrale Associazione Fantalica-Via Gradenigo 10
La Padova del mistero: omicidi, stregoneria e donne ardite

A cura di Silvia Gorgi
Serata dedicata a storie vere di misteri padovani, riscoperte dalla scrittrice e rilette in chiave letteraria.

28 maggio 2019, ore 19.00
31 maggio 2019, ore 19.00 (recupero in caso di maltempo)
Giardini di Sant'Eufemia-Via Sant'Eufemia
Albero chi? Carattere e mitologia degli alberi

A cura di Enrico Unterholzner, con l'attore Eros Emmanuil Papadakis
Passeggiata e letture intorno agli alberi del Giardino Sant'Eufemia alla scoperta di antiche leggende, miti e racconti dedicati al rapporto tra uomo e albero.

INFO - Ingresso libero su prenotazione

VISITE GUIDATE
3 maggio 2019, ore 16.30
Museo della Fisica-Via Loredan 10
Gli straordinari misteri della fisica svelati

A cura degli esperti del Museo
Una visita-laboratorio interamente dedicata ai più piccoli.
Percorso pensato per bambini dai 6 ai 10 anni

17 maggio 2019, ore 18.00
Palazzo Gaudio-Via Belzoni 65

Le simbologie e gli affreschi di Palazzo Gaudio
A cura degli storici Giuseppe Cilione e Loredana Pavanello dell'Associazione Villeggiare.
Visita alla scoperta dei misteri e delle simbologie evocate dagli affreschi della struttura cinquecentesca appartenuta a Pietro Bembo.

4 giugno 2019, ore 19.30
Chiesa di Santa Sofia
Santa Sofia: alle origini di un antico luogo di culto

A cura degli storici Giuseppe Cilione e Loredana Pavanello dell'Associazione Villeggiare.
Viaggio nella storia e nei misteri di una struttura sita in uno degli snodi stradali più importanti di Padova.

22 giugno 2019, ore 10.30
Musei Civici agli Eremitani
Le necropoli svelate. Reperti del Portello del I Millennio A.C.

A cura dell'archeologa Maria Angela Ruta Serafini
Percorso interamente dedicato all'archeologia e alle necropoli del I millennio A.C. alla scoperta della sezione archeologica del complesso Musei Civici patavini.

7 luglio 2019, ore 18.30
14 luglio 2019, ore 18.30 (recupero in caso di maltempo)
Porte Contarine
Un tuffo nella storia: gita in battello lungo il Piovego

A cura dell'Associazione Comitato Mura di Padova e del Gruppo Giardino Storico e Deltatour
L'uscita in battello prevede la navigazione dalle Porte Contarine fino alla Golena San Massimo, con la possibilità di scendere a visitare la Porta Ognissanti. A conclusione della serata apertivio in barca a cura dell'Azienda vinicola Fattoria Eolia.

INFO - La partecipazione alle uscite è a pagamento, su prenotazione

EVENTI
3 maggio 2019, ore 18.30-20.00
Salone Teatrale Ass. Fantalica-Via Gradenigo 10
Le vie dell'acqua

Presentazione a cura dell'artista Tony Gallo in vista della realizzazione dell'opera murale inserita all'interno del progetto
INFO - Ingresso libero

9 - 12 maggio 2019, ore 9.00-21.00
Sede Ass. Fantalica-Via Gradenigo 10

Le vie dell'acqua
Realizzazione dell'opera murale a cura dello street-artist padovano Tony Gallo in prossimità del canale Piovego. L'opera sarà realizzata in diretta streaming sui social coinvolgendo anche alcuni studenti del Liceo Artistico Pietro Selvatico.

31 maggio 2019, ore 19.30
Sede Ass. Fantalica-Via Gradenigo 10
Le vie dell'acqua
Inaugurazione dell'opera murale a cura dello street-artist padovano Tony Gallo

6 giugno 2019, ore 21.00
Auditorium Centro culturale Altinate San Gaetano
La leggerezza, per esempio

Spettacolo teatrale ispirato all'opera omonima di Italo Calvino.
Regia Ignazio Lazzizzera
Gruppo teatrale "L'arca selvatica" del Liceo Artistico Pietro Selvatico di Padova

20 giugno 2019, ore 21.00
Oratorio della Beata Elena-Via Belzoni
I misteri della composizione. La musica tra il '600 e il '900

Lezione-concerto a cura del liutaio Roberto Lanaro con intervento musicale di Luca Cavinato.
INFO - Ingresso libero su prenotazione

22 giugno 2019, ore 17.30
Pacro Venturini-Golena San Massimo
Regata storica di San Giovanni

A cura del gruppo Amissi del Piovego e della Compagnia teatro Invisibile
Pomeriggio dedicato alla riscoperta dell’antica regata dedicata a San Giovanni con gara di voga alla veneta sul Piovego, artisti di strada, trasporto in piccole barche tipiche alla Golena San Massimo, musica folk e momento conviviale finale.

28 giugno 2019, ore 19.00
29 giugno 2019, ore 19.00 (rinvio in caso di maltempo)
Golena San Massimo
Il Castel Nuovo di Padova. Storia di un'impresa incompiuta

L'evento nasce per fare conoscere in modo originale e alternativo la storia della costruzione del nuovo castello di Padova voluto dopo l'assedio della città del 1509.
Visita teatralizzata alla scoperta della curiosa storia della costruzione del nuovo castello di Padova mai terminato.

9 luglio 2019, ore 21.00
11 luglio 2019, ore 21.00 (recupero in caso di maltempo)
Teatro-Giardino di Palazzo Zuckermann
SEVEN. I sette vizi capitali

cura della compagnia di danza Passione Danza diretta da Patrizia Arici con letture dell’attore Eros Emmanuil Papadakis
Spettacolo di danza ispirato alle allegorie dei Sette vizi Capitali raffigurati da Giotto nella vicina Cappella Degli Scrovegni con letture a tema per celebrare la candidatura di Padova come “Urbs Picta” Patrimonio dell’Unesco.

MOSTRE
Dal 25 maggio al 5 giugno 2018
Oratorio della Beata Elena-Sala Kobal, Sede Fantalica, succursale Selvatico
L'insostenibile leggerezza di Leonardo

Inaugurazione: 24 maggio, ore 20.00
Mostra dedicata a Leonardo da Vinci nel 500esimo anniversario della sua morte. Il progetto intende sensibilizzare i giovani alle potenzialità della creatività/sperimentazione e al suo potere dirompente.
INFO - Ingresso libero; Orario: 17-20, da lunedì a sabato

Dal 14 al 28 giugno 2019
Oratorio della Beata Elena-Sala Kobal, Sede Fantalica, succursale Selvatico
L'insostenibile leggerezza di Leonardo

Allestimento dei lavori Inside(me) a cura di Laura Liberale
Con patrocinio del master Death Studies & the end of life-Studi sulla morte e sul morire per l'intervento di sostegno e per l'accompagnamento, diretto dalla prof.ss Ines Testoni
INFO - Ingresso libero; Orario: da mercoledì il sabato ore 17.00-20.00; domenica ore 10.00-12.00.

Informazioni
Eventi a posti limitati con prenotazione

Associazione Culturale Fantalica
Telefono 049 2104096 - Mobile 348 3502269
www.portellosegreto.fantalica
fantalica@fantalica.com
 

Progetto PerSona: Voci e suoni di dentro e di fuori

Progetto PerSona: Voci e suoni di dentro e di fuori

Convegno

Il Convegno, giunto alla seconda edizione, vuole fornire l’opportunità di approfondire alcuni temi appartenenti al mondo della percezione e produzione sonora in musicisti e non musicisti, affrontati da punti di vista che apparentemente possono sembrare anche opposti ma che sono invece complementari per una conoscenza per quanto possibile completa.

Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra l'universo emozionale ed uditivo, in ambito artistico musicologico, psicologico e musicoterapico, la vocalità vissuta come esperienza di insieme sia nel mondo riabilitativo sia artistico professionale, le patologie uditive, vocali, e non solo, negli artisti con l'apertura verso prospettive di trattamento presenti e future.

Il Convegno si rivolge a medici, in particolare ORL, audiologi, foniatri, figure sanitarie come i logopedisti e gli audioprotesisti, educatori, musicoterapeuti, psicologi, musicisti, cantanti, direttori di coro, coristi, docenti di ogni ordine e grado.
Sono previsti: 18 Crediti ECM – Educazione Continua in Medicina; 20 Crediti AIM per musicoterapeuti e Attività di aggiornamento per docenti di ogni ordine e grado; 2 Crediti formativi per gli studenti di Conservatori e Università

A cura del  Conservatorio Statale di Musica “Cesare Pollini” di Padova e l’Associazione U-Mus (Umanità in Musica).
Direttori Scientifici: Dott.ssa Giovanna Baracca, M° Luciano Borin, M° Francesco Facchin

Programma

Informazioni
Sistema Congressi srl
Tel +39 049 651699
info@sistemacongressi.com

U-Mus
Tel. +39 392 9965505
umanitainmusica@gmail.com

PAESAGGI DELL'ANIMA

PAESAGGI DELL'ANIMA

Dalla scrittura alla fotografia

Inaugurazione: 17 aprile, ore 17.30

Invito

La mostra fotografica I Paesaggi dell’Anima, allestita presso le Stanze della Fotografia di Palazzo Angeli in Prato della Valle 1/A, affronta nuovamente il confronto di linguaggi espressivi diversi.

In questa occasione le “parole” di 14 scrittori (Alessandra Bissattini, Alessandro Fort, Daniele Barbisan, Edoardo Convento, Enzo Ramazzina, Eugenio Marzotto, Gloria Venturini, Mara Dal Zilio, Marzia Giacon, Pierfrancesco Stella, Piergiorgio Boscariol, Rubina Valli, Stefania Zanotto, Tania Piazza) sono divenute fonte di ispirazione per 71 scatti fotografici dei soci del Gruppo Fotografico Antenore: Alessandro Nalin, Ana Maria Bizim, Antonio Coppola, Corina Veronese, Davide Bianchini, Donatella Tormene, Gabriele Mazzucco, Gianni Zampieri, Giorgio Tognon, Lorenzo Ranzato, Massimo Calvani, Massimo Di Vinci, Massimo Santinello, Mauro Chino, Michela Checchetto, Ornella Francou, Paolo Zampieri, Roberto Iannitti, Samuele Boldrin, Sandra Furlan, Sebastiano Bettio, Stefania Parise, Vincenzo Pellizzaro, William Pezzetta.
La scrittura spesso crea delle dimensioni legate alla fantasia, universi allegorici, descrive emozioni, scava nell’inconscio: la sfida dei fotografi è stata quella di ricondurre tutto ciò al visibile, in qualche modo ad una realtà tangibile che, sempre con grande rispetto per gli scrittori, potesse in qualche modo farsi espressione di una astrazione emozionale e interpretare il paesaggio interiore.

Esposizione promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova in sinergia con il Gruppo Fotografico Antenore BFI e con il supporto dell’Università Popolare.

Il Gruppo Fotografico Antenore BFI prosegue, con questa esposizione, la collaborazione con l’Università Popolare di Padova nell’ambito del progetto "SIGILLOIMMAGINE". Il Gruppo è un’associazione senza fini di lucro costituita nel 1991 con il proposito di diffondere, attraverso attività di tipo formativo, divulgativo, espositivo, la conoscenza del linguaggio fotografico: un impegno per il quale il GFA è stato insignito del titolo di Benemerito della Fotografia Italiana da parte della FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. Il GFA è una associazione che si rivolge a tutti coloro che credono che la fotografia non sia solo un momento ludico ma, soprattutto, uno strumento culturale e artistico e vogliono confrontarsi con altri fotografi - amatoriali e non - che condividono la loro stessa passione approfondendo nel contempo le loro conoscenze tecniche ed estetiche.

L’Università Popolare di Padova, fondata nel 1903, è un´associazione culturale apolitica, senza scopi di lucro, che si propone di contribuire alla diffusione della cultura con l´organizzazione di corsi, conferenze, dibattiti, visite guidate ed altre iniziative di turismo sociale nonché mediante la gestione di una videoteca e di una biblioteca circolante.

Informazioni
Ingresso libero
Orario: 10 – 18, chiuso martedì non festivo e l'1 maggio

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
tel. 049 8204528
tedeschif@comune.padova.it - info@fotoantenore.org - info@unipoppd.org
 

Presentazione del libro di Alessandro Masi

Presentazione del libro di Alessandro Masi

Idealismo e opportunismo della cultura italiana. 1943-1948

ATTENZIONE - presentazione annullata
 
Porterà i saluti istituzionali l’Assessore alla Cultura Andrea Colasio; sarà presente l’autore.
 
Idealismo e opportunismo della cultura italiana. 1943-1948.
Un nuovo saggio sul rapporto tra intellettuali e politica negli anni che vanno dalla caduta del fascismo al 1948. Lo firma Alessandro Masi, storico dell’arte, giornalista, che dal 1999 ricopre la carica di Segretario Generale della Società Dante Alighieri.
Scrive Andrea Riccardi nella prefazione «Il libro di Alessandro Masi tratta di soli cinque anni, ma è un periodo che rappresenta un passaggio importante, vivace e affascinante per l’Italia: la transizione dalla guerra alla democrazia repubblicana. Ed è anche un passaggio decisivo per quello che riguarda il rapporto tra arte, cultura e potere politico o, in senso più largo, tra cultura e politica» Da Mussolini a Togliatti dal «Primato» di Bottai al «Politecnico» di Vittorini, passando attraverso la fine dell’idealismo gentiliano, le riserve storiche gramsciane trascritte nei Quaderni, la polemica anticrociana e la fine dell’autonomia artistica, un’analisi documentata e un racconto umano dei protagonisti della scena culturale italiana, luci e ombre di personalità complesse quanto originali, che si illudevano di poter indirizzare la politica e che hanno dovuto fare i conti con la grande disillusione.
«La politica fa la storia. La cultura fa la cronaca» fu l’icastico commento di Togliatti in cui, in qualche modo, riecheggiava quello di Mussolini: «Gli intellettuali sono macchine inutili».
 
Informazioni:
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
donolatol@comune.padova.it - tel. 049 8204529
 
Società Dante Alighieri Comitato di Padova
dantealighieri@gmail.com – cell. 348 1072540

INFLUENCES

INFLUENCES

Passions transform our works

Inaugurazione: 29 marzo 2019, ore 18.00

A partire da sabato 30 marzo saranno esposti all’Oratorio di San Rocco in via Santa Lucia i gioielli di dodici autori internazionali: Patrizia Bonati (Cremona), Lluis Comin (Barcellona, Spagna), Corrado De Meo (Livorno), Elin Flognman (Trollhattan, Svezia), Maria Rosa Franzin (Padova), Nicola Heidemann (Villach, Austria), Judy Mc Caig (Glasgow, Scozia), Gigi Mariani (Modena), Stefano Rossi (Padova), Claudia Steiner (Vienna, Austria), Yoko Takirai/Pietro Pellitteri (Firenze), Gabi Veit (Bolzano).

L’esposizione padovana, dal titolo INFLUENCES. Passions transform our works s’inserisce nel progetto Influences 7Country_12Cities_12 Artists, che ha preso avvio proprio a Monaco di Baviera l’anno scorso con lo stesso gruppo di artisti, con l’obiettivo di mostrare come l’attività artistica sia influeanzata più o meno coscientemente dall’ambiente e dal territorio. Nella rassegna di quest’anno gli artisti riflettono sulla sfera più emotiva, con particolare attenzione all’influenza della passione sull’immaginazione. Ogni autore cerca il suo modo di trasmettere l'idea della passione attraverso il proprio lavoro.
Il progetto, nato da un'idea di Claudia Steiner, proseguirà al Museo della Scienza del Mediterraneo a Livorno.

Informazioni
Ingresso libero
Orario: 9.30 – 12.30, 15.30 – 19.00, chiuso i lunedì non festivi

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
tel. 049 8204563
Tel. 049 8753981 (Oratorio di San Rocco)
serviziomostre@comune.padova.it

Conferenza su Giuseppe De Logu

Conferenza su Giuseppe De Logu

Un repubblicano da non dimenticare

La Sala Paladin di Palazzo Moroni, via VIII febbraio 6 a Padova, lunedì 25 marzo 2019 alle ore 17:30, sarà la sede della conferenza su “Giuseppe De Logu. Un repubblicano da non dimenticare" con il seguente programma:
Giuseppe De Logu. Repubblicano, esule antifascista, storico dell’arte fu amato Maestro con la cattedra e con l’esempio di vita.
 
Saluto delle autorità:
Andrea Colasio, Assessore alla Cultura
 
Intervengono:
Elio Armano, Scultore, Paolo Penacchio, Presidente A.M.I. Venezia
 
Conduce i lavori:
Albina Aurora Scala, Presidente Associazione Mazziniana Padova
 
La figura di Giuseppe De Logu è una delle più significative personalità della storia dell'arte italiana. Professore all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, ha diretto per molti anni l'Accademia veneziana di Belle Arti.
La vita di De Logu è quella di un uomo di grande valore scientifico, ma anche di profondi convincimenti politici ed etici. Nato a Catania nel 1898, dove suo padre era professore di diritto romano e in seguito rettore di quella università, una volta completati gli studi liceali si trasferì a Roma, dove nel '21 conseguì il diploma all'istituto superiore di belle arti e si laureò nel '22 in lettere e nel '24 in filosofia. Per un triennio seguì poi il corso di perfezionamento in storia dell'arte, sotto la guida di Adolfo Venturi.
Iscrittosi nel '21 al Partito repubblicano italiano, collaborò dallo stesso anno al giornale La Voce repubblicana, in veste di critico d'arte. Firmatario del Manifesto crociano nel 1925 (Protesta contro il manifesto degli intellettuali fascisti), De Logu iniziò la carriera d'insegnante a Genova e, da lì, a Venezia dove, conseguita la libera docenza in storia dell'arte, fu incaricato dal '28, all'accademia di belle arti, e dal '31, alla Scuola superiore di architettura. Cessata, per le leggi fasciste sulla stampa, la pubblicazione del giornale repubblicano, continuò la sua attività di critico militante sulle riviste di storia dell'arte Emporium, L'Arte e Dedalo.
Nel '33, essendosi rifiutato di prestar giuramento al regime fascista, andò in esilio volontario: recatosi per un anno in Ungheria, dove tenne un corso di lezioni sul Quattrocento e sull'arte barocca in Italia: si trasferì dal '34 al '38 a Vienna, dove insegnò alla scuola superiore di commercio. Lasciata fortunosamente l'Austria, visse fino alla conclusione della guerra in Svizzera, a Zurigo, dove fece parte del gruppo di esuli italiani impegnati a sostenere, politicamente ed intellettualmente, una loro elitaria battaglia contro il fascismo. Qui si prodigò nell'insegnamento, all'università popolare di Zurigo e alla scuola normale di Locarno; tenne conferenze per la Dante Alighieri di Ginevra; sostenne l'attività delle "colonie libere", pubblicò un'Antologia pittorica dell'arte italiana e Bruto, saggio storico sulla difesa della libertà.
Ritornato in Italia nel '45 e ripreso l'insegnamento all'accademia di Venezia, ne divenne direttore e "restauratore" e volle solennemente celebrare nel 1950 il bicentenario della fondazione. Continuò ad impegnarsi in difesa del patrimonio artistico, accompagnando le sue conoscenze di studioso alla moralità di mazziniano.
Allievo di Adolfo Venturi, manifestò fin dall'inizio della carriera il suo interesse per il Seicento con la pubblicazione dei volumi La pittura italiana del Seicento (1931) e Scultura italiana del Seicento e del Settecento (1932). Si dedicò anche a monografie, quali Tiziano del 1935 e Tintoretto del 1964, frutto delle sue minuziose ricerche archivistiche. Sintesi di tutto il suo pensiero può considerarsi il volume Natura morta italiana, al quale iniziò a lavorare fin dalla fine degli anni Venti. In quest'opera, pubblicata nel 1962, sono tracciati i lineamenti della pittura cosiddetta "minore". De Logu morì a Venezia il 12 nov. 1971.
 
Informazioni:
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

C'era un ragazzo...Show

C'era un ragazzo...Show

Spettacolo musicale per la XIV edizione del “Memorial Orfeo Valandro”

 
Torna al Piccolo Teatro di via Asolo (zona Paltana) venerdì 22 marzo alle ore 20:30  “C'era un ragazzo...Show” lo spettacolo musicale organizzato dall'Associazione Tempi e Ritmi per la XIV edizione del “Memorial Orfeo Valandro”.
 
In programma, come da format ormai consueto e di successo, canzoni anni ’60 ’70 ’80 suonate e cantate dal vivo, ed un tocco di cabaret. La manifestazione ha finalità benefica: all'ingresso saranno richieste offerte da destinare alla Onlus "Veneti schiacciati dalla crisi" nota ai telespettatori di Rete Veneta per dare supporto concreto ai nostri corregionali in difficoltà economiche.
 
Ospiti speciali: Paki Canzi de "I Nuovi Angeli", il cantante del gruppo anni '70 interprete di "Donna felicità", "Singapore", "Anna da dimenticare" scritte con Roberto Vecchioni, che farà ascoltare i brani di maggiore successo della band; Elisabetta Viviani, showgirl e cantante, nota a tutti quale interprete della sigla del cartone animato "Heidi"; Valerio Mazzucato, attore poliedrico che spazia dal comico al drammatico, in teatro ed al cinema, che sarà “Bepi” (della coppia Bepi e Maria) e "Nonna Beła" nei siparietti comici previsti.
 
Sul palco, ad accompagnare gli ospiti, la band di Valandro, ovvero "Le Sensazioni" con Mauro Moschin, Massimo Salasnich, Valerio Poncini e Jonathan Dego, che darà spazio anche ad alcuni brani interpretati da alcuni amici e colleghi di Orfeo, pronti a tornare sul palco per ricordarlo in musica: Alessandro Bottaro, Piero Fisanotti, Max Marchioli, Nicoletta Lorenzi, Lara Belluco, ed ancora Betty Jo, Roberto Milan, Oscar Valandro e Dagmar Trevisan.
 
La parte giovane dello spettacolo sarà affidata ai THE MODS (Francis LoMosk, Marcello Martinucci, Federico Toson, Matteo Chiesa) che, nonostante abbiano poco più di vent'anni, amano il repertorio rock anni 70 e ne daranno prova anche in questa occasione, dopo aver già calcato palcoscenici importanti negli ultimi anni.
 
Orfeo Valandro è stato cantante e chitarrista: classe 1949, negli anni ‘60 aveva iniziato con il gruppo “I Verticali”, quindi negli anni 70-80 si era dedicato ad altre passioni, prima di arrivare ad essere il cantante-bassista dei “Reporters” (dal 1989) e poi de “Le Sensazioni” (dal 1996), formazioni fondate dal cugino e “pigmalione” Mauro Moschin, con cui ha anche collaborato al fianco di grandi artisti italiani melodici anni ’60/’70 (ad es. Jimmy Fontana, Mal, Equipe 84, Wilma Goich, Dino, Tony Dallara, Bobby Solo, Rocky Roberts ed altri).
Con la sua voce “potente e mediterranea” ha interpretato i più grandi successi del revival italiano e del beat nostrano su palcoscenici di ogni tipo (dalle feste di piazza ai locali più esclusivi, senza tralasciare alcuni veri e propri “templi” del ballo).
Ha fondato con Massimo Salasnich e Mauro Moschin l'Associazione Tempi e Ritmi con cui ha realizzato numerosi spettacoli e concerti in Italia e all'estero, prima della sua prematura scomparsa, avvenuta nel 2005.
 
Informazioni:
Ingresso con offerta responsabile.
Associazione Tempi e Ritmi
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