Libro "Perseveranza" di Barbara Codogno
Libro "Perseveranza" di Barbara Codogno
Presentazione del libro Perseveranza di Barbara Codogno
Dialogano con l'autrice
Il libro
Padova ospiterà dall’11 al 29 Marzo 2026 presso la Sala della Gran Guardia di Piazza dei Signori la mostra fotografica, realizzata in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Padova, l’esposizione di 26 fotografie di formato medio, in bianco e nero edite a stampa.
Non c’è maestro della fotografia che non abbia dedicato il suo ‘sguardo’ a Venezia in ogni situazione: Fulvio Roiter, Henri Cartier Bresson, Gianni Berengo Gardin, Ugo Mulas e molti altri ancora. Le loro immagini sono impresse nella mente e nel cuore di ogni appassionato di fotografia e non solo. Ma come sottolinea l’autore: “le fotografie di questa mostra cercano qualcos’altro. Questa volta la città è nello sfondo. Il centro della mostra è la gente che l’attraversa, che la vive per un attimo o per una vita. Il modo di ‘vivere’ Venezia è del tutto personale. Mi è piaciuto cogliere espressioni, comportamenti e reazioni che si generano venendo a contatto con Venezia”.
Come scrive il curatore della mostra Claudio Mainardi “la sequenza di immagini esposte da PierFrancesco Bassi offre un volto insolito di Venezia, qui non turistica ma fatta soprattutto di persone, spazi e attimi rubati alla quotidianità. È la Venezia di tutti i giorni con calli, ponti, campielli; un grande palcoscenico in bilico tra passato e presente dove si rappresenta la vita. PierFrancesco con maestria ha saputo “vedere” con occhi attenti, curiosi ed aspettare con pazienza il momento decisivo, come fa il pescatore. Fissare l’istante che fugge, immortalare uno sguardo o un gesto. Nasce così la possibilità di documentare, di creare una testimonianza attraverso il mezzo fotografico. La fotografia è ‘documento’ perché fissa un’esperienza e la rende viva e umana. La fotografia in bianco e nero è pura magia ed è misteriosa. La sua forza risiede nell’astrazione dalla realtà. Se non c’è colore non c’è distrazione; la scala di grigi offre una magica rielaborazione che trascende il visivo".
Il professor PierFrancesco Bassi, nato a Feltre ma padovano d’adozione a Padova, è urologo di fama internazionale, Direttore della Scuola di Specializzazione in Urologia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, è autore di centinaia di pubblicazioni in riviste nazionali e prevalentemente internazionali, di libri di didattica o interesse scientifico. Per il suo contributo in campo scientifico ha ottenuto numerosi premi ed è stato consulente per il ministero della Salute e membro dell’ Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. Da sempre appassionato di fotografia ricorda il regalo della prima macchina fotografica, una Kodak instamatic: da allora la fotografia è diventata parte integrante della sua vita, quella fotografia che racconta, che resta nella mente e nel cuore.
Gente a Venezia. Forografie di PieFrancesco Bassi
Sala della Gran Guardia, piazza dei Signori
inaugurazione: sabato 14 marzo h. 18.00
11 - 29 marzo 2026
orario: 09:30- 12:30 / 15:00-18:00
chiuso il lunedì
ingresso libero
sito internet: www.baxiphotography.com
Dal 18 febbraio al 19 luglio 2026 il Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova ospita un’esposizione straordinaria che presenta l’opera di un artista capace di trasformare geometria e matematica in arte pura, attraverso tassellazioni, illusioni ottiche e mondi impossibili, senza dimenticare il suo fondamentale esordio come raffinato paesaggista. Un appuntamento imperdibile, pensato per adulti e bambini, appassionati d’arte e di scienza, per scoprire (o riscoprire) l’opera unica di uno dei geni più affascinanti del Novecento.
Curata da Federico Giudiceandrea, tra i massimi collezionisti ed esperti mondiali di Escher, l'esposizione accompagna il visitatore all’interno dell’universo immaginifico e sorprendente di questo straordinario artista olandese.
La mostra, con il patrocinio dell’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi, promossa dal Comune di Padova, è prodotta ed organizzata da Arthemisia in collaborazione la M.C. Escher Foundation, la M.C. Escher Heritage e Maurits.
Nato nel 1898 a Leeuwarden, nei Paesi Bassi, M.C. Escher ha saputo fondere arte e matematica in un linguaggio visivo inconfondibile, capace di sfidare la percezione e di affascinare intere generazioni. Celebre per le sue visioni impossibili, i paradossi visivi e le geometrie infinite, Escher è diventato nel tempo un’icona non solo per matematici e studiosi, ma anche per il grande pubblico, conquistato dalla potenza visiva e concettuale delle sue opere. Le creazioni di M.C. Escher rappresentano un punto di incontro straordinario tra pensiero scientifico e immaginazione artistica, influenzando profondamente ambiti come il design, la grafica, il cinema, la pubblicità, la moda e la musica, ancora oggi. Tassellazioni, metamorfosi, riflessi, architetture impossibili e paradossi geometrici prenderanno vita negli spazi del Centro Culturale Altinate San Gaetano, regalando al pubblico un’esperienza di grande meraviglia e stupore.
Biglietti
Intero euro 16,00, ridotto euro 15,00, open euro 18,00
orari: martedì - domenica ore 09:00-19:30
lunedì ore 14:30-19:30
la biglietteria chiude un’ora prima
aperture straordinarie
5, 6 e 25 aprile
1° maggio
1, 2 e 13 giugno
sito ufficiale della mostra
info prenotazioni: T. +39 049 748521
Venerdì 27 e sabato 28 febbraio 2026 all’Agorà del Centro Culturale Altinate/San Gaetano a Padova si terrà “Hacking World Heritage - 48 ore di idee per l'UNESCO a Padova”, la maratona di progettazione del percorso Visioni Comuni.
Visioni Comuni è il programma di cittadinanza attiva dedicato all’aggiornamento del Piano di gestione del sito UNESCO "I cicli affrescati del XIV secolo di Padova". Si tratta di un percorso di partecipazione che il Comune di Padova, capofila del sito UNESCO, sta portando avanti con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con la comunità e immaginare insieme un sito sempre più vivo, condiviso e accessibile.
Nel corso di Visioni Comuni sono state organizzate numerose occasioni e momenti d’incontro con lo scopo di ascoltare diverse voci della comunità di Padova, di persone, enti e pubblici che sono, vorrebbero o potrebbero entrare in relazione con il sito UNESCO. Si sono ascoltate associazioni culturali e del sociale, commercianti, ma anche pubblici diversi: famiglie con bambini e bambine, anziani, comunità con background migratorio, pubblici con bisogni speciali.
Vanno immaginati gli spazi del Centro Culturale Altinate/San Gaetano, dove si terrà l’evento il 27 e il 28 febbraio, come un laboratorio sperimentale e multidisciplinare: qui i partecipanti potranno diventare protagonisti di un cambiamento concreto, trasformando le voci della comunità e le proprie idee in proposte concrete e attuabili, attraverso uno scambio di esperienze e competenze con altre e altri giovani. Insomma, un vero e proprio hackathon culturale, in cui mettere in gioco conoscenze e visioni per ideare e prototipare nuovi strumenti per il sito UNESCO, capaci di renderlo più vicino e coinvolgente per pubblici diversi.
Si lavorerà in team multidisciplinari, in squadra con altri ragazzi e ragazze che si sono candidati, affianncati da esperte facilitatrici, che aiuteranno a trasformare le intuizioni in progettualità strutturate.
Lo stile è quello tipico degli hackathon: energia, creatività, brainstorming, prototipi rapidi, confronto costante e tanta collaborazione.
Alla fine della maratona ogni squadra presenterà la propria proposta: idee, micro-progetti, visioni e soluzioni che potranno diventare parte integrante del nuovo Piano di Gestione del sito UNESCO. Un’occasione unica per contribuire direttamente alle politiche culturali e alla cura del patrimonio della città.
La maratona creativa è aperta a tutti i giovani tra i 18 e i 30 anni che vogliano mettersi in gioco in questa sfida. É importante che chi si iscrive abbia la possibilità di partecipare in presenza all'hackathon per tutta la sua durata, che indicativamente occuperà il pomeriggio di venerdì 27 e l’intera giornata di sabato 28 febbraio. Per garantire un'esperienza arricchente e signifi cativa per tuttə i/le partecipanti, i posti sono limitati (max 35 persone): l'eventuale selezione verrà svolta con lo scopo di garantire l'eterogeneità dei gruppi di lavoro, con la convinzione che idee migliori emergano dall'incontro e dal confronto tra esperienze, motivazioni e background differenti.
Per iscriversi compilare questo form.
a cura di INAF - Osservatorio Astronomico di Padova
in collaborazione con l'Associazione La Torlonga
Da venerdì 9 luglio, e per tutti i venerdì estivi, torna la possibilità di effettuare la visita serale alla Specola per gruppi di massimo 10 persone.
La trentacinquesima edizione di "Domenica in Musica" propone otto concerti con giovani vincitori di concorsi. La tradizionale rassegna degli Amici della Musica di Padova, organizzata in collaborazione con l’Archivio Musicale Guido Alberto Fano Onlus, la Fondazione Musicale Omizzolo-Peruzzi e le Settimane Musicali al Teatro Olimpico, si svolgerà nella Sala dei Giganti a Palazzo Liviano, la domenica mattina alle ore 11.
Per otto domeniche consecutive, fino al 15 marzo, saliranno sul palco i vincitori dei più recenti premi e concorsi musicali, in formazioni diverse. Un ensemble madrigalistico, tre recital di pianoforte, due dei quali riservati ai musicisti premiati all’ultimo Premio Venezia, e quattro duo, dove a fianco del pianoforte saranno presenti nei vari appuntamenti il violino, il clarinetto e il soprano.
Verranno esplorati vasti repertori musicali, dal madrigale italiano, ai grandi compositori come Beethoven, Schumann e Chopin; dalla musica russa di Rachmaninov e Skrjabin a quella francese di Debussy, Ravel, Fauré e Boulanger, solo per citare alcuni nomi. E come da tradizione non mancheranno autori italiani come Casella, Fano, Respighi e Castelnuovo-Tedesco.
La rassegna è realizzata con il concorso del Ministero della Cultura, il patrocinio del Comune di Padova, il contributo del Comune di Padova - assessorato alla Cultura e della Regione Veneto, il patrocinio dell’Università degli Studi di Padova, il CIDIM (Comitato Italiano Nazionale Musica ETS).
Domenica 25 gennaio, ore 11
Chiara Volpato, violino
Davide Scarabottolo, pianoforte
Bando Giovanni Guglielmo, 8a edizione, 2025
Musiche di Fano, Pärt, Franck in collaborazione con Fondazione Musicale Omizzolo-Peruzzi, Archivio Fano
Domenica 1 febbraio, ore 11
Arco Amoroso, ensemble madrigalistico
Monteverdi Academy, Cremona, 2025
Musiche di Arcadelt, Casulana, Marenzio, Yonge, Monteverdi
Domenica 8 febbraio, ore 11
Davide Conte, pianoforte
Premio Casella, Concorso pianistico Nazionale, XXXXI edizione, Venezia, 2025
Musiche di Bartók, Beethoven, Casella, Mendelssohn
Domenica 15 febbraio, ore 11
Lucilla Rose Mariotti, violino
Alessio Enea, pianoforte
Bando Giovanni Guglielmo, 8a edizione, 2025
Musiche di Elgar, D'Ambrosio, Debussy, Boulanger, Wienawski, Respighi
Domenica 22 febbraio, ore 11
Daniele Martinelli, pianoforte
Premio Venezia, Concorso pianistico Nazionale, XXXXI edizione, Venezia, 2025
Musiche di Kurtág, Schumann, Skrjabin
Domenica 1 marzo, ore 11
Alessandro Artese, pianoforte
Premio Lamberto Brunelli, Settimane Musicali al Teatro Olimpico, XIV edizione, Vicenza, 2025
Musiche di Chopin, Rachmaninov, Debussy, Skrjabin
Domenica 8 marzo, ore 11
Benedetta Zanotto, soprano
Finalista Concorso di Canto Barocco Premio Fatima Terzo, Vicenza, 2023
Axel Trolese, pianoforte
Versi in musica tra antico e moderno
Musiche di Couperin, Purcell/B.Britten, Fauré, Respighi, Lambert, Hahn, Castelnuovo-Tedesco, Ravel, Charpentier, Liszt, Debussy
Domenica 15 marzo, ore 11
Giona Pasquetto, clarinetto
Kristofer Gjoni, pianoforte
1° Premio Bando Elio Peruzzi, quarta edizione, 2024
Musiche di Reger, Guastavino, Hindemith, Martinů, Yoshimatsu
Si intitola "Giardini e paesaggi raccontano la storia: la memoria coloniale nel presente" il XXXVI corso di aggiornamento sul giardino storico del Gruppo Giardino Storico dell’Università di Padova, dal 22 gennaio 2026 nel Salone degli specchi di Palazzo Wollemberg del Museo di Geografia dell'Università di Padova.
Sulla base di studi e ricerche specifici, presentando diversi punti di vista, il corso cercherà di dare delle risposte a una serie di quesiti. Quale è stato l'impatto degli imperi e del colonialismo sui giardini e sul paesaggio? Come sono stati rimodellati dal grande rimescolamento di esseri viventi, manufatti, culture e idee, seguito alla colonizzazione? Queste questioni centrali saranno declinate in alcuni grandi temi: i paesaggi come espressione del dominio coloniale e delle tracce rimaste; la creazione paesaggistica e il patrimonio dei giardini storici coloniali; la colonizzazione come un fattore della nascita del «giardino planetario»; la “decolonizzazione” dei paesaggi.
Il corso prenderà in esame anche gli effetti dei diversi processi di decolonizzazione sul paesaggio, interrogandosi sulla portata e sui limiti delle trasformazioni che essi hanno provocato e farà poi riferimento al neocolonialismo attuale.
22 gennaio, ore 16-18
in presenza, Salone degli Specchi, palazzo Wollemborg, Museo di Geografia dell’Università di Padova, e online
Giardini e paesaggi raccontano la storia: la memoria coloniale nel presente. Introduzione
Serge Briffaud – École Nationale Supérieure d’Architecture et de Paysage de Bordeaux; Antonella Pietrogrande – Gruppo Giardino Storico Università di Padova
29 gennaio, ore 16-18
in collaborazione col Museo di Geografia dell’Università di Padova, in presenza, Salone degli Specchi, palazzo Wollemborg, Museo di Geografia dell’Università di Padova, e online
(De)colonizzare le mappe. Genealogie, estetiche e pratiche del potere cartografico tra passato e presente coloniale
Laura Lo Presti e Mariasole Pepa – Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell'Antichita' – DiSSGeA, Università di Padova
5 febbraio, ore 17-19
online
I Giardini botanici coloniali e il loro ruolo scientifico, didattico e storico: l’esperienza dell’Orto Botanico di Palermo
Rosario Schicchi – Direttore dell'Orto Botanico dell'Università degli Studi di Palermo
18 febbraio, ore 16-18
in collaborazione con l’Orto botanico dell’Università di Padova, in presenza, Teatro botanico, Orto botanico dell’Università di Padova, e on line
Da Padova al Portogallo: Domenico Vandelli (1735-1816), un naturalista nell'Europa del Settecento
Cristina Castel-Branco – Professore di Architettura del Paesaggio, Università di Lisbona|Scuola di Agricoltura; introduzione: Mauro Varotto – Delegato ai Musei e collezioni dell’Università di Padova; Elena Canadelli – Direttrice scientifica del Museo botanico; Alberta Campitelli –vice-Presidente APGI Associazione Parchi e Giardini d’Italia
19 febbraio, ore 16-18
in presenza, Salone degli Specchi, palazzo Wollemborg, Museo di Geografia dell’Università di Padova e online
Il ruolo dell’acqua nella conquista coloniale
Paolo Gruppuso – Rachel Carson Center for Environment and Society-LMU Munich; Francesco Vallerani – UNESCO Chair Senior Researcher Water, Heritage and Sustainable Development, Università di Venezia Cà Foscari
26 febbraio, ore 17-19
online
Come confrontarsi nel presente con la creazione paesaggistica e il patrimonio dei giardini storici coloniali
Tavola rotonda con: Monica Luengo – già Presidente del Comitato scientifico internazionale per i paesaggi culturali ICOMOS-IFLA; Elisabetta Mori – Archivio Storico Capitolino di Roma; coordina Alberta Campitelli – già Dirigente Ville e Parchi Storici del Comune di Roma, vice-Presidente Associazione Parchi e Giardini d’Italia APGI
5 marzo, ore 17-19
online
Il Parco della Mostra d’Oltremare a Napoli
Rosa Stefanelli – già funzionario del Verde pubblico del Comune di Napoli; Massimo Visone – Università degli Studi di Napoli Federico II
19 marzo, ore 17-19
online
La fortuna delle piante coloniali
Tavola rotonda con: Fabrizio Fronza, Direttore Ufficio Tecnico Servizio SOVA, Provincia autonoma di Trento; Beatrice Falcucci – Ricercatrice presso l'Università di Firenze-Università di Houston; Claudio Littardi – Presidente del Centro Studi e Ricerche per le Palme di Sanremo; coordina Gianpaolo Barbariol – Gruppo Giardino Storico-Università di Padova, Associazione Pubblici Giardini
26 marzo, ore 15
visita
Villa La Rotonda di Andrea Palladio a Vicenza dopo i recenti restauri col contributo PNRR Next Generation EU
Nicolò Valmarana – proprietario di villa La Rotonda; Annachiara Vendramin – agronomo-paesaggista, consigliere nazionale AIAPP, progettista e direttore lavori PNRR per la componente paesaggistica del giardino di villa La Rotonda
9 aprile, ore 17-19
online
Modelli nazionali, coloniali ed esotici nel Giardino Zoologico di Budapest
Paolo Cornaglia – Politecnico di Torino Dipartimento di Architettura e Design
16 aprile, ore 17-19
online
Presentazione di alcuni volumi su giardini storici restaurati coi fondi PNRR Next Generation EU
con: Alessandra Gallo Orsi – Direttrice del Castello di Agliè (Residenze Reali Sabaude / Direzione Regionale Musei Nazionali Piemonte) e Marco Ferrari – Politecnico di Torino Dipartimento di Architettura e Design; Mariapia Cunico – Università IUAV di Venezia; Giorgio Galletti – già Direttore del Giardino di Boboli, Professore di Storia del Giardino Laurea Magistrale in Architettura del Paesaggio UNIFI; Franco Panzini – Presidente dell’Associazione Pietro Porcinai, docente al Master in Architettura e Rappresentazione del Paesaggio dell’Università Roma Tre; Alberta Campitelli – vice-Presidente Associazione Parchi e Giardini d’Italia APGI; coordina Giuseppe Rallo – già Direttore del Museo di Villa Pisani a Stra, docente alla Scuola di specializzazione in restauro-IUAV Venezia
7 maggio
visite
Padova: La flora delle mura veneziane del XVI secolo e il giardino dove tutto ritorna alla terra
Gianpaolo Barbariol – Gruppo Giardino Storico Università di Padova; Maria Teresa Bernardi e Angelo Farruggio – proprietari del giardino; Eleni Katelouzou – Comitato Mura di Padova
14 maggio, ore 17-19
online
Il progetto di paesaggio contemporaneo come si confronta con l’eredità del colonialismo e con il neocolonialismo attuale?
Tavola rotonda con: Alessio Battistella – Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano; Tessa Matteini – Università di Firenze Dipartimento di Architettura DIDA; Maria Villalobos – Illinois Institute of Technology; coordina Laura Cipriani – TU Delft, Faculty of Architecture and the Built Environment
Le lezioni si svolgono online sulla piattaforma ZOOM dell’Università di Padova, dalle ore 17 alle ore 19.
Le lezioni del 22 e del 29 gennaio, del 19 febbraio, si svolgono sia online sia in presenza, fino a esaurimento posti disponibili, al Museo di Geografia dell’Università di Padova, via del Santo 26, dalle ore 16 alle ore 18.
La lezione di mercoldì 18 febbraio si svolge sia online sia in presenza, fino a esaurimento posti disponibili, al Teatro botanico dell’Orto botanico dell’Università di Padova, via Orto botanico, 15, dalle ore 16 alle ore 18.
Contributo di partecipazione 30 €; Iscrizioni con bonifico sulle coordinate bancarie GRUPPO GIARDINO STORICO PADOVA Banca Crédit-Agricole Italia IBAN IT15A0623012147000015065522, oppure alla Storica Libreria Portello (via Portello 42, Padova tel. 049 8075035, info@storicalibreriaportello.it)
segreteria@giardinostoricounivpadova.it
www.giardinostoricounivpadova.it