150 anni del Selvatico
150 anni del Selvatico
La scuola delle arti di Padova
In occasione dei 150 anni compiuti dal Liceo Selvatico, una grande mostra allestita in tre prestigiose sedi della città - Palazzo Zuckermann, Stabilimento Pedrocchi e Musei Civici agli Eremitani - sta celebrando questo significativo traguardo.
La mostra costituisce un importante momento di riflessione e soprattutto di sostegno allo storico edificio jappelliano di largo Meneghetti, per il mantenimento della sua memoria e quindi della sua identità.
Oggi più che mai, dopo il trasferimento di parte delle funzioni della Scuola in altre sedi per problemi all'edificio.
"Salviamo la storia di Padova, salviamo il Selvatico!": questo il motto che gli insegnanti della scuola hanno lanciato alla cittadinanza, agli organismi politici per la salvaguardia di un edificio che costituisce la memoria e l’essenza stessa di ciò che il Selvatico ha rappresentato per la comunità e la cittadinanza. La scuola conserva anche una preziosa collezione di opere d’arte, manufatti di ex allievi ed una biblioteca storica che vanno preservati. Per i docenti, la presenza quotidiana degli studenti in una sede prestigiosa, scrigno di arte e bellezza, contribuisce in modo sostanziale alla loro formazione culturale e di cittadini. Il nostro imperativo - concludono - è che la sede centrale, realizzando le necessarie manutenzioni, rimanga il cuore pulsante della nostra scuola.
In concomitanza alla mostra è stata lanciata una petizione: https://www.change.org/p/
La mostra intende celebrare questa vocazione verso l’aggiornamento continuo e il contatto con l’esterno, documentando, con opere sceltissime, gli artisti che hanno contribuito alla fortuna della scuola, come insegnanti e come allievi. Basti considerare la quantità di esposizioni nazionali e internazionali, di riconoscimenti e di premi vinti che vedono protagonisti sia gli studenti che i docenti della scuola, per l’intero corso della sua storia. Documenta con opere sceltissime gli artisti che hanno contribuito alla fortuna della scuola, come insegnanti e allievi.
In esposizione opere scelte delle sezioni di Architettura, Design della Moda, Design dell’Oreficeria, Scenografia, Scultura e opere dall’archivio storico della Scuola Selvatico ed opere del periodo scolastico contemporaneo.
La Scuola voluta da Pietro Selvatico nasce nel 1867 da un progetto moderno per la promozione delle arti decorative e a sostegno del progresso economico e industriale, al fine di creare un circolo virtuoso che tramite la scuola e il mestiere permetta di condurre “l’arte nell’industria, e viceversa l’industria nell’arte”.
Il dibattito nato in Italia verso la metà dell’Ottocento su esperienze francesi e inglesi, sostiene la necessità di un’arte utile quanto bella, coniugando la tradizionale pratica di bottega costruita sul fare, con la progettazione basata sulla grammatica del disegno, materia base del nuovo insegnamento.
Oltre a costituire il modello per le scuole di arte industriale del Regno nel decennio successivo, a livello locale la scuola contribuisce al rinnovamento di Padova tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, non solo con la partecipazione ai maggiori cantieri del tempo ma soprattutto in termini di gusto, attraverso Pietro Selvatico e Camillo Boito, e il forte legame con le istituzioni cittadine.
Esemplare il caso della sede della Cassa di Risparmio progettata da Daniele Donghi (1913) e decorata da insegnanti e allievi del Selvatico.
Selvatico sentì l’urgenza di creare e divulgare un’arte tutta italiana.
L’idea non poteva che tradursi concretamente nella creazione di una scuola di Disegno e di Modellazione, capace di fornire agli alunni una vera cultura della “Composizione” ovvero l’esigenza di sviluppare le capacità creative con l’ausilio di solide basi.
Sedi della mostra
Palazzo Zuckermann
Piano Nobile dello Stabilimento Pedrocchi
Musei Civici agli Eremitani
Orari
Musei Civici agli Eremitani. ore 9 - 19 chiuso i lunedì non festivi
Palazzo Zuckermann: ore 10 - 19 chiuso i lunedì non festivi
Piano Nobile dello Stabilimento Pedrocchi: ore 9.30 - 12.30 / 15.30 - 18 chiuso i lunedì non festivi
Giornata di studi in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell'Istituzione del Liceo artistico Pietro Selvatico
1 dicembre 2017, ore 10.00
Musei Civici agli Eremitani-Sala del Romanino
Programma giornata
Informazioni
Assessorato alla Cultura
Tel. 049 8204551
musei@comune.padova.it
Futura. Parole per pensare il domani
Futura. Parole per pensare il domani
Letture di grandi autori da parte di scrittori, artisti e pensatori in luoghi insoliti della città
La rassegna di letture giunge, per la prima volta, a Padova per parlarci di “futuro” e immaginare insieme possibili scenari innovativi delle idee, della scienza, delle imprese, dei linguaggi. Padova non è una scelta casuale: è sede di una delle più importanti e antiche Università d’Europa. Qui la storia è da sempre intrecciata ai temi della ricerca e della scienza. L’edizione che sta per iniziare si articolerà in oltre 15 appuntamenti, da giovedì 19 a sabato 21 ottobre. I negozi Coop di viale della Pace e di via Zabarella e i luoghi simbolo della città si animeranno di parole, voci e idee pronte a continuare a tracciare quel solco di sapere che la città ha saputo segnare nel corso dei secoli.
Collaborano alla realizzazione di “Ad alta voce” il Comune e l’Università degli studi di Padova, la Fiera delle Parole e Il Mattino di Padova, Librerie.coop e Robintur hanno una partnership con la manifestazione.
Tutti gli eventi avranno la regia di Filippo Tognazzo.
Il programma e maggiori informazioni sul sito www.adaltavoce.it.
È anche possibile seguire “Ad alta voce”su Facebook, Instagram, Twitter e Youtube; con gli hastag dedicati #AAV17, #AAVSecondoMe e #Padova è anche possibile partecipare al contest su Instagram. In palio la partecipazione all’evento finale: una cena in compagnia degli artisti e la pubblicazione sui canali ufficiali della manifestazione.
ELEMENTS – Combinazioni Instabili
ELEMENTS – Combinazioni Instabili
Mostra fotografica
Inaugurazione: venerdì 20 ottobre ore 17:30
Esiste una convinzione diffusa per cui elementi diversi, opposti gli uni agli altri, se portati a coesistere sulla base di una reciproca affinità, al momento dell’unione si fondono armonicamente dando vita a quella che viene definita “sintesi”. Ogni elemento diventa tassello imprescindibile del mosaico, pezzo indispensabile per legare assieme tutti i fili che compongono la trama. Si crea così una condizione per cui ogni elemento risulta differente da tutti gli altri, che tuttavia hanno in comune con esso la medesima natura, lo stesso scopo.
La mostra ELEMENTS – Combinazioni Instabili, ospitata nelle Stanze della Fotografia a Palazzo Angeli, è promossa dal Comune di Padova – Assessorato alla Cultura / Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche e realizzata in collaborazione con Isfav – Istituto di Fotografia e Arti Visive, Fotoclub Padova, Gruppo Fotografico Antenore.
Le opere esposte fondano le loro radici sul principio dell’“eclettismo”, ossia l’atteggiamento di chi sceglie, in diverse dottrine, ciò che è affine e cerca di armonizzarlo in una nuova forma. L’elemento grafico e fotografico, testo e immagine, chiaro e scuro, colore e assenza dello stesso creeranno così, come in una danza, Armonia. Fotografi amatoriali, professionisti e studenti hanno scelto di mostrare le loro opere in questo caleidoscopio di eterogeneità, spinti dallo stesso intento: il messaggio da comunicare. In ognuno di questi scatti si celano storie, trame, sogni, paure e timori; c’è un atto di coraggio, di autoaffermazione dietro ogni fotografia e quello che si cerca timidamente di celare nell’assenza di una spiegazione, viene svelato dall’insieme. Di fronte a tale abbondanza di spunti visivi non resta che lasciarsi trasportare dal fiume di parole non dette, assaporare con attenzione ogni parte cercando, nel contempo, di trovarne di nuove da apprezzare. Ed è proprio questo che s’intende per bellezza: la diversità.
ISFAV, ISTITUTO DI FOTOGRAFIA E ARTI VISIVE
FOTOCLUB PADOVA DAL 1962 GRUPPO FOTOGRAFICO ANTENORE (GFA)
GRUPPO FOTOGRAFICO ANTENORE (GFA)
Informazioni
Ingresso libero
Orario: 10 – 18, chiuso martedì
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
tel. 049 8204529 – donolatol@comune.padova.it
www.isfav.it
fotoclub_padova@yahoo.it
www.fotoantenore.org
Teatro Ragazzi Padova
Teatro Ragazzi Padova
Stagione 2017-2018
ARCHEO. Scoprire la città nascosta giocando
ARCHEO. Scoprire la città nascosta giocando
Alla scoperta di Padova nascosta.
C'era una volta un Rex
C'era una volta un Rex
Rassegna di Teatro Ragazzi e Famiglie - Stagione 2017/18
La descrizione della bellezza
La descrizione della bellezza
Presentazione del romanzo di Diego Ponzin
Scena aperta 2017
Scena aperta 2017
Sei rappresentazioni di teatro brillante
L'associazione culturale teatrale Padova Teatro propone la 16a edizione di "Scena aperta", una rassegna teatrale che focalizza l'attenzione sul "teatro brillante".
Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21:10
Programma
Sabato 21 ottobre
TARVISIUM TEATRO - Treviso
IL CLAN DELLE VEDOVE
di Ginette Beauvais-Garcin
Regia e coreografie di Michela Cursi ed Aliona Chirita
Sabato 28 ottobre
Compagnia MICROMEGA - Verona
TI PRESENTO PAPA'
di Giuseppe Della Misericordia
Regia di Enrico Matrella
Sabato 4 novembre
TEATRO SALA - Padova
IL COLPO DELLA STREGA
di John Graham
Regia di Tiziana Grillo
Sabato 11 novembre
LUCI DELLA RIBALTA - Bolzano
LA NOTTE DI CAPODANNO
di Claudio Morigi
Regia di Alessandro Di Spazio
Sabato 18 novembre
Compagnia TEATROTERGOLA - Vigonza
SI SALVI CHI PUO'
Commedia in dialetto veneto di T. Micheluzzi
Regia di M. De Luca e M. Minotto
Sabato 25 novembre
PADOVA TEATRO - Padova
I SEDUTTORI
Da due "Proverbi" di Alfred De Musset
Elaborazione e Regia di Paola Spolaore
Informazioni
Associazione Culturale Teatrale "Padova Teatro"
Cell.: 347 4031059
e-mail: salvatoremoscatt@libero.it
https://sites.google.com/site/padovateatro/
Emilio Baracco
Emilio Baracco
Intrecci tra nostalgia e desiderio. Omaggio da Padova
L’artista padovano Emilio Baracco rappresenterà Padova a Friburgo in occasione del cinquantesimo anniversario del gemellaggio tra le due città.
La mostra personale del padovano Emilio Baracco dal titolo Intrecci tra nostalgia e desiderio Omaggio da Padova, sarà ospitata a Friburgo dal 29 settembre al 27 ottobre 2017 in occasione del cinquantesimo anniversario del gemellaggio con la città tedesca.
Prodotta e promossa dal Comune di Padova e dalla città di Friburgo, con il sostegno del Consolato d’Italia a Friburgo e della Cassa di Risparmio di Friburgo e della Brisgovia settentrionale e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, l’esposizione è diretta da Davide Banzato, Direttore Musei e Biblioteche e Capo Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche del Comune di Padova; l’iniziativa s’inserisce in un progetto più ampio di scambio artistico, ideato e condotto da Maria Cristina Tangorra dell’associazione artistica Kulturwerk T66 e fa seguito alla mostra padovana di dodici artisti friburghesi che si è tenuta al Centro culturale Altinate San Gaetano dal 27 maggio al 9 luglio 2017.
Emilio Baracco, artista poliedrico nato a Padova nel 1946, esporrà a Friburgo una selezione delle sue opere, dagli acquerelli - pastelli, alle sculture in bronzo, ai gioielli in oro e argento.
L'artista, con eleganza e discrezione, ha lasciato un segno significativo nella produzione artistica nella nostra città negli ultimi decenni del Novecento e nell’inizio di questo secolo. Le sue realizzazioni sono caratterizzate, sia nella grafica che nel tutto tondo, da un profondo rigore formale, da un altissimo magistero tecnico e da una fine attenzione alla preziosità dei materiali (Davide Banzato).
Emilio Baracco nasce a Padova nel 1946. Frequenta l’Istituto d’Arte della città, allievo dell’orafo Mario Pinton e dello scultore Amleto Sartori. Di quest’ultimo frequenta anche lo studio apprendendo la tecnica della scultura e della costruzione di maschere teatrali dellacommedia dell’arte. Dal 1963 al 1967 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia, sotto la guida dello scultore Alberto Viani.
Inizia la sua attività artistica nel 1965 con una collettiva alla Galleria Bevilacqua la Masa di Venezia dove vince il premio per la scultura. Il suo interesse per la grafica lo porta a partecipare nel 1974 al Corso Internazionale di tecnica dell’incisione calcografica ad Urbino con Renato Bruscaglia e nel 1976 al Corso di litografia con Carlo Ceci. Ha collaborato con il Centro Internazionale della Grafica di Venezia. Invitato dalla Scuola Internazionale del Vetro di Murano realizza con il maestro vetraio Lino Tagliapietra alcune sculture in vetro. Nel 1979 entra a far parte dell’Associazione Incisori Veneti. È presente in tutte le edizioni del Repertorio degli Incisori Italiani del Gabinetto di Stampe di Bagnacavallo. Nel 1995 esegue un Monumento ai Caduti dedicato alla Polizia di Stato a Padova. Accanto alla produzione di sculture in bronzo, dal 2005 inizia una ricerca sulla microfusione per realizzare piccole sculture in argento, medaglie e gioielli. Dal 2008 fa parte del gruppo Dialogo 10 Incisori Padovani.
Partecipa nel 2011 alla 54a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nel Padiglione Veneto di Piazzola sul Brenta. Sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private in Italia, Europa, Stati Uniti e Giappone.
Informazioni
Orari: giovedì, venerdi, sabato dalle ore 14.00 alle 18.00 e su appuntamento
Chiuso nei giorni festivi
Kulturwerk T66-Friburgo (Germania)
gemellaggi@comune.padova.it - tel 049 8205215
serviziomostre@comune.padova.it - tel 049 8204563





















