Dove finisce il cielo, tutto arde

Dove finisce il cielo, tutto arde

Mostra di Gaia Perotto - Silexile

La mostra "Dove finisce il cielo, tutto arde. Il mito dell'informale"

Dal 10 gennaio all'8 febbraio 2026 la Sala della Gran Guardia di Padova ospita la mostra personale di Gaia Perotto, che presenta un ciclo di venti opere dedicate a un incontro inedito tra mitologia greca e astrazione informale. La mostra, promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Padova, è curata da Enrica Feltracco e Massimiliano Sabbion.
Come suggerisce il titolo "Dove finisce il cielo, tutto arde. Il mito nell’Informale", l’artista attinge ai grandi miti ellenici – da Ecate a Prometeo, da Afrodite a Icaro, fino ai racconti delle Moire e dei Titani – reinterpretandoli non in forma figurativa, ma attraverso il vigore della materia, del colore e della luce. Le opere, spesso identificate nel titolo da divinità o figure del mito, suggeriscono temi di trasformazione, ardore, caduta, rinascita e destino. L’uso di pigmenti naturali, di terre, minerali e materiali preziosi amplifica la dimensione arcaica e sacrale delle tele, che sembrano emergere da un tempo primordiale. La monumentalità della Sala della Gran Guardia accoglie e amplifica questa ricerca, creando un ambiente in cui mito, memoria e gesto pittorico si intrecciano.

Le opere

Nelle opere di Gaia Perotto la materia si fa mito. Le superfici vibrano come elementi cosmici, evocando le scintille di Prometeo, le oscurità liminali di Ecate, il bagliore di Afrodite che emerge dalla schiuma, le tensioni titaniche tra luce e ombra, i voli interrotti e le risalite interiori che richiamano Icaro. I pigmenti, lavorati in stratificazioni dense o velature sottili, conquistano lo spazio della tela trasformandola in un luogo narrativo: ogni quadro diventa una “tavoletta oracolare” su cui si inscrivono tensioni, presagi, metamorfosi. I segni, ora impetuosi ora trattenuti, generano atmosfere che si muovono tra silenzio e rivelazione, tra esplosione e sussurro. La pittura appare come una danza in metamorfosi continua, un caleidoscopio di luci e contrasti che catturano un istante. La scelta di pigmenti naturali dà alle superfici una qualità sinestetica e tattile: una materia che non descrive il mito, ma lo incarna, lo riporta alla sua essenza primigenia. Ogni tela è una soglia: un punto di accesso in cui lo spettatore si trova immerso in un dialogo con archetipi antichi, attraverso emozioni contemporanee: attesa, solitudine, ardore, rinascita.
L’energia che anima il colore nella ricerca di Gaia Perotto non ammette replica né affaticamento: nessun gesto coincide con uno già compiuto, né anticipa quello futuro. Ogni azione si genera come un respiro inedito, un impulso autonomo che esiste solo nel presente. La sua pittura si manifesta come un evento irripetibile, concentrato nell’istante in cui la mano entra in contatto con la materia e la conduce verso una forma di emozione visibile. È una scrittura segnica che si deposita sulla superficie, ponendosi come soglia tra l’artista e il colore. Nelle opere di Gaia Perotto, ogni segno diventa attraversamento, avanzamento lungo un percorso in continua definizione; ogni stratificazione materica rappresenta il tentativo di oltrepassare i confini del reale; ogni colore riporta in superficie ciò che solitamente resta celato. La sua pittura non si limita a descrivere: svela. Non replica il mondo: lo mette in discussione.

Gaia Perotto

Gaia Perotto, in arte Silexile, nasce a Torino nel 1995. Ha frequentato il Liceo artistico e, dopo una parentesi di studi liceali scientifici, ha ripreso a disegnare a 16 anni. Nel 2018, ha collaborato con una stilista parigina realizzando i disegni di alcuni capi di abbigliamento on stage per Johnny Depp. Contestualmente, ha creato opere destinate alle collezioni private dello stesso Depp, di Alice Cooper, di Joe Perry e sua moglie, di Tommy Henriksen. Nel 2019 ha prodotto altre creazioni per Alice Cooper e Tommy Henriksen. Nel 2019 ha iniziato la collaborazione con un noto amanuense marchigiano; esperienza che le ha consentito di spaziare dalla ritrattistica, alla miniatura e alla decorazione medievali, nonché di sperimentare materiali e supporti storici come la tempera all’uovo, l’acquerello da pigmenti naturali, l’inchiostro ferrogallico, il vellum e la carta bambagina. Tali collaborazioni sono state esposte a Biella, Bienno, Lucca, Modena, Piacenza e Lipsia. Alcune sono state pubblicate in un articolo della rivista di calligrafia americana “Bound & Lettered”. Nel 2020, ha iniziato la sperimentazione nel campo della digital art, rivolgendosi in particolare alla ritrattistica. Contemporaneamente ha intrapreso una strada di ricerca verso la pittura astratta: non un distacco dalla realtà ma, al contrario, un contatto con la consistenza della materia. Vive e lavora a Sondrio.

Inaugurazione

La mostra sarà inaugurata venerdì 9 gennaio alle ore 17.30 alla Sala della Gran Guardia di Padova.

Famiglie a Teatro 2026

Famiglie a Teatro 2026

Spettacoli per bambini

La rassegna Famiglie a teatro

Riparte la storica rassegna "Famiglie a teatro", dedicata a bambine e bambini e ai loro genitori. Al Teatro Verdi di Padova va in scena il sogno e la magia si fa realtà. Quattro appuntamenti in cartellone dall'11 gennaio al 22 marzo 2026.

Programma

Domenica 11 gennaio, ore 16
Musica e mistero al grande museo dei giocattoli
Orchestra di Padova e del Veneto, con Antonio Aiello - violino concertatore e Moreno Corà - voce recitante
In occasione del 150° anniversario della morte dell’autore di Carmen, l’opera lirica più eseguita al mondo, l’Orchestra di Padova e del Veneto dedica un divertente omaggio al compositore Georges Bizet con un originale spettacolo musicale che ruota attorno al meraviglioso universo dei giochi.
Biglietti da 8 a 15 euro.

Domenica 18 gennaio, ore 16
Pimpa. Il musical a pois
Con Gloria Zamprogno, Jacopo Violi, Matteo Fresch, Irene Albanese
Il progetto artistico nasce con l’intento di celebrare il cinquantesimo anniversario di uno dei personaggi più iconici del panorama culturale italiano: la Pimpa, creata da Francesco Tullio Altan.
Biglietti da 8 a 15 euro.

Domenica 8 marzo
C’era 2 volte 1 cuore

Con Susanna Cro, Labros Mangheras / Alberto Fornasati
Una finestra nel cielo azzurro, due bimbi aspettano di nascere, aspettano con fiducia e immaginano il mondo che sarà... Lo creano sotto gli occhi degli spettatori: la fioritura improvvisa di un albero di pesco; la luna, grande come una barca, dalla quale lasciarsi trasportare; una valigia da cui gemmano rose e farfalle...
Biglietti da 6 a 8 euro.

Domenica 22 marzo
Riciclando. L’epopea dei rifiuti

Immaginate un mondo tutto nuovo dove ogni cosa è rigorosamente riciclata, riutilizzata e, da vecchie cianfrusaglia, possa tornare ad una seconda vita, utilizzata con nuove funzioni, assemblata in modi differenti e con tecniche futuribili! Nel Pacific Trash Vortex, in una delle 5 isole di plastica sperdute nell’Oceano, un fantasioso naufrago vive una battaglia tra sogno e realtà contro il Caos, re dei rifiuti e dello spreco, fiancheggiato dagli orridi Sporcizzoni, una banda putrida, generatasi dall’accumulo sconsiderato del consumismo.
Biglietti da 6 a 8 euro.

Informazioni

Biglietteria del Teatro Verdi
Tel. 049 87770213 

info@teatrostabileveneto.it
www.teatrostabileveneto.it

Dritti al cuore

Dritti al cuore

Rassegna Teatrale dei Carichi Sospesi 2026

La rassegna teatrale "Dritti al cuore"

Il nuovo anno della rassegna teatrale "Dritti al Cuore" propone dodici appuntamenti (più uno andato in scena a dicembre 2025) organizzati dal Circolo Carichi Sospesi nel teatro di vicolo del Portello 12 a Padova. Da gennaio ad aprile decine di artisti presenteranno al pubblico opere scelte dalla direzione artistica per il valore artistico e per la capacità di parlare di temi e questioni attuali. Ad inizio della rassegna, l'11 gennaio, è in programma anche lo storico appuntamento con l’Open Stage, aperto a tutti gli aspiranti attori, cantanti e artisti per portare sul palcoscenico un lavoro inedito. Tutta la programmazione è online sul sito di Carichi Sospesi, dove è possibile acquistare online i biglietti per gli spettacoli (ingresso unico 12 euro con tessera Arci). Per informazioni, biglietti e abbonamenti sarà aperta anche la biglietteria del teatro, a partire dalle 18 di ogni domenica di spettacolo.
Il progetto è stato realizzato grazie al contributo dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

Spettacoli acessibili

A partire dallo spettacolo in programma il 15 febbraio, nelle performance organizzate dal Circolo Carichi Sospesi verrà introdotta la traduzione simultanea in LIS (Lingua dei Segni Italiana). Questa iniziativa nasce dalla volontà di rendere il teatro un luogo realmente inclusivo, capace di accogliere e coinvolgere un pubblico sempre più ampio, abbattendo le barriere comunicative che ancora oggi limitano l’accesso alla fruizione culturale. A cura di Chiara Mallozzi, interprete LIS, la traduzione dello spettacolo "Sangue" sarà presente in simultanea durante l’intera rappresentazione, consentendo anche alla comunità segnante di partecipare pienamente all’esperienza teatrale.

Programma

11 gennaio, ore 19
A cuore aperto

Open stage
Una serata aperta a tutti i teatranti della città, attori e registi, appassionati e professionisti, una serata in cui presentare un brevissimo lavoro o un estratto da un lavoro più ampio, in cui mettersi alla prova, in cui mettersi in gioco, in cui condividere teatro in completa libertà, senza valutazioni, senza censure, e sotto un unico vincolo: una durata massima di 10 minuti.

25 gennaio, ore 19
Madame Bovary

Colavero/Favero. Di Luciano Colavero, con Chiara Favero
Il testo è stato scritto come un’unica frase, ininterrotta, che prende materia da tutto il romanzo e va dritta verso la fine. Il flusso della recitazione, su questa linea che non si ferma mai, opera una continua interruzione e frantumazione, una trasformazione costante, fino all’ultimo respiro. 

1 febbraio, ore 19
Il corpo di Matteotti

Entròpia Teatro. Testo e regia Andrea Baldoffei, con Andrea Baldoffei e Matteo Vairo
Due corpi - l’assassino, lo squadrista Amleto Poveromo e la vittima Giacomo Matteotti - condividono uno spazio circoscritto e soffocante, in cui rumori laceranti impediscono di pensare ma non di sentire l’orrore dell’atto che sta per compiersi: è il momento della convulsa sepoltura del corpo di Matteotti. Ucciderlo è stato facile, nasconderlo sembra un’impresa impossibile. Lo spettacolo è liberamente ispirato al libro omonimo di Italo Arcuri. 

8 febbraio, ore 19
Puttana

Compagnia TeatroE. Drammaturgia di Maura Pettoruso, con Beatrice Elena Festi. Musiche di Michele Callà. Regia di Mirko Corradini
Una giovane donna - una studentessa - ha bisogno di soldi. Un uomo - un padre, marito, lavoratore - ha bisogno di sesso. L'inizio è scontato. Il resto? E' nello sguardo di chi giudica.8 febbraio ore 19

15 febbraio, ore 19
Sangue

Compagnia Gianmarco Busetto. Di e con Gianmarco Busetto. Regia Gianmarco Busetto e Enrico Tavella
Sangue è ispirato alla vera storia di Lea Garofalo e Denise Cosco, la storia di una madre e una figlia che con coraggio hanno scelto di ribellarsi alla logica mafiosa.
Con interprete LIS.

22 febbraio, ore 19
63Azioni

Carichi Sospesi. Performer Marco Tizianel. Sound performer Chiara Cecconello. Dramaturgia Marco Gnaccolini. Regia di Marco Caldiron
63Azioni è un’opera teatrale di natura performativa, poetica e simbolica, che intende raccontare la parabola di una vita umana attraverso la serie di azioni esemplari tratte dalla poesia Vivere di Agota Kristoff, trasformandole in un diario poetico.

1 marzo, ore 19
Venuti dal mare

SpazioTeatro. Scritto e interpretato da Gaetano Tramontana, con la partecipazione in scena di Alessio Laganà (dj set live)
Estate 1981, Reggio Calabria si appresta a vivere un’estate “storica”: i Bronzi tornano a casa per restarci per sempre, la città è pronta a rialzare la testa guidata dai suoi millenari guerrieri. Un ragazzo di 15 anni torna da un fantastico viaggio all’estero, il primo, con un gruppo di amici, non vedono l’ora di tuffarsi nell’estate reggina illuminata dai Bronzi che richiamano turisti come mai prima d’ora.

8 marzo, ore 19
Umanə

Camilla Violante Scheller. Di e con Camilla Violante Scheller
Concerto-spettacolo per voce umana e loop station. È un tentativo, a volte irriverente, a volte tragicomico, a volte disarmato, di colmare il senso di vuoto che si crea come una crepa dentro di noi quando ci sentiamo impotentə di fronte alla tragedia umana.

15 marzo, ore 19
Berlino. Interno 7

Farmacia Zooè. Di Marco De Rossi, con Marco De Rossi, Marco Duse. Con le voci di Marco Tizianel, Dario Giordo, Marta Sartorato
1974. Il calciatore Lutz Eigendorf esordisce nella Dynamo Berlino, la squadra di punta di Berlino Est. In una Germania divisa in due, Lutz conosce il successo sportivo, ma è anche preda del desiderio per tutto ciò che si trova nella Germania dell'Ovest, e che a Est manca. Nel 1978, David Bowie si esibisce a Berlino Ovest, un concerto a cui Lutz non può assistere.

22 marzo, ore 19
Alfredino. L'Italia in fondo a un pozzo

Centro Teatrale MaMiMò. Di e con Fabio Banfo. Regia di Serena Piazza >
Alfredino, quel bambino perduto, come fosse l'anima dell'Italia, inghiottita dal buio, per sempre incastonata in un diamante, come il blocco di ghiaccio azotato in cui fu conservato il suo corpo, prima di recuperarlo dalla tenebra.

29 marzo, ore 19
Ballavamo sempre

BumBumFritz testi, musica e regia di Giovanni Frison e Michele Tonicello
Si dice che l’ultimo ricordo a restare ancorato alla mente, quando tutto il resto svanisce, siano le canzoni. Le melodie che cantavamo da piccoli, le filastrocche che ci cantava mamma per addormentarci, le musiche che andavamo a ballare disobbedendo talvolta ai genitori. Più di un centinaio di voci di anziani signori e signore si espongono e ci cantano e ci raccontano quello che ricordano, della guerra, dell’amore, della mamma, di dove si ballava, di dove si scappava, di quanto oggi sia tutto cambiato.

12 aprile, ore 19
Quando la battaglia sarà perduta e vinta

Collettivo 555. Con Roberta Claren, Tiziana Colombo, Franca Galliana, Raffaella Joannes, Roberto Maria Macchi, Thierry Parmentier, Maria Cristina Valentini. Progetto e regia di Sabrina Marsili
Lo spettacolo è interpretato da Over 65: una tessitura sotterranea di situazioni nello scorrere del tempo. Sette interpreti - in uno spazio evocato da immagini che ci riconducono a istanti di vita - per un momento appartengono alla stessa tribù.

Artisti per un mondo solidale

Artisti per un mondo solidale

Mostra a cura dello Specialty Lions Club Arte e Poesia di Padova

Artisti per un mondo solidale

Mostra a cura dello Specialty Lions Club Arte e Poesia di Padova
 
Dal 9 al 30 gennaio 2026, la Galleria Samonà di Padova, in via Roma 57, ospiterà la mostra pittorica "Artisti per un mondo solidale" organizzata dallo Specialty Lions Club Padova Arte e Poesia.
La mostra, con finalità benefica a favore della cooperativa onlus "La Bottega dei Ragazzi" di Padova, offrirà l’opportunità di ammirare i Lions nella loro forma artistica, senza dimenticare lo spirito del loro celebre motto "We serve", che da sempre li contraddistingue. In esposizione opere di Anna Sandra Belloni, Zita Bortoletto, Alberto Cristini, Ruggero Simonato, e Jone Suardi.
 

Gli artisti in mostra

Anna Sandra Belloni. Artista rodigina, formatasi nell'atelier di pittura di Alessandra Andreose, la sua pittura si distingue per una pennellata vigorosa, l'uso della spatola e il segno deciso della matita. Il genoma peculiare della sua arte emerge dall'amalgama di sabbia, colle e calce che crea il fondo delle sue opere, sul quale si stagliano tocchi di spatola che danno vita a risultati sorprendenti.
 
Zita Bortoletto. Artista padovana dalle tinte forti e decise, che riflettono il suo carattere vivace e positivo. Fin da giovane, Zita ha amato la pittura, che per lei è un’espressione spontanea e naturale. Nei suoi quadri traspare la sua gioia di vivere, trasmettendo sempre una sensazione di positività.
 
Alberto Cristini. Artista e performer rodigino, Alberto alterna la passione per la pittura a quella per la scultura, utilizzando entrambe le discipline nel contesto della figurazione. Nella pittura, adotta tecniche miste, acquerelli e acrilici, esplorando soggetti che vanno dai paesaggi alle figure. Le sue sculture, invece, sono composizioni in cui la materia stessa diventa protagonista, sfidando il peso e la gravità.
 
Ruggero Simonato. Padovano, diplomato al liceo artistico, Ruggero ha affinato la sua tecnica frequentando vari corsi di pittura. La sua arte si caratterizza per una continua sperimentazione di forme e colori, con opere che si nutrono di suggestioni e sogni, spesso rielaborando il quotidiano in chiave astratta.
 
Jone Suardi. Scultrice di talento, Jone Suardi si distingue per la sua libertà creativa, l’inventiva e la serietà nell’approfondimento delle tecniche artistiche. Fin dall'inizio della sua carriera, la sua arte si è affermata attraverso la sperimentazione con il vetro. Le sue vetro-sculture rivelano una profonda conoscenza delle tecniche di modellazione e una sintesi dei volumi, accompagnati da una sensibilità cromatica unica che combina la luminosità dell'oro con una gamma di colori simbolici, enfatizzati dalla luce e dalla trasparenza del vetro.
 

ATTENZIONE!

La mostra è visitabile esclusivamente dall’esterno, grazie a un'apposita illuminazione.
 

Informazioni:

Comune di Padova
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
e-mail: cultura@comune.padova.it | tel. (+39) 049 8204529

Padova Cultura

Padova Cultura

su WhatsApp e Telegram

Siamo lieti di annunciare il lancio dei nuovi canali ufficiali di Padova Cultura su WhatsApp e Telegram.
Attraverso questi canali sarà possibile restare aggiornati sulle iniziative culturali della città, sulle attività di musei, archivi e biblioteche, e ricevere in modo immediato notizie e informazioni di interesse culturale.

Cosa troverete sui canali

Eventi culturali: aggiornamenti sugli appuntamenti della città, dalle mostre d’arte ai concerti, dalle presentazioni di libri agli spettacoli teatrali e molto altro, tra questi, cicli di incontri, conferenze e visite guidate.

Mostre e collezioni: informazioni su esposizioni museali, restauri, acquisizioni e collezioni numismatiche e artistiche.

Vi invitiamo a unirvi ai canali iscrivendovi qui per Whatsapp e qui per Telegram.

Il presepe. Segno di pace e di speranza

Il presepe. Segno di pace e di speranza

Ottava edizione della mostra dei presepi

Organizzata dall’Associazione Cammino ad Oriente, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, la nuova edizione della Mostra propone un percorso tra i diorami e i presepi a tutto tondo che porterà il visitatore ad approfondire i due principali stili che possono contraddistinguere le rappresentazioni presepiali.
Dal punto di vista generale, quando si parla di presepe, si possono nominare due filoni principali che corrispondono a stili artistici differenti: da una parte si individua il presepe di stile storico-palestinese, dall’altra parte si può incontrare il presepe popolare.

Al primo gruppo appartengono tutte le rappresentazioni presepiali che riproducono in maniera fedele gli ambienti e i luoghi della Terra Santa, proprio come raccontato negli episodi del Vangelo; a questo si aggiunga la riproduzione degli usi, dei costumi e di tutte le caratteristiche peculiari di quelle terre. In questo senso, anche le statue che animano la scena indossano gli abiti tipici del luogo, senza trascurare l’attenzione riservata all’oggettistica di uso quotidiano.

Al secondo gruppo appartengono invece tutti quei presepi che ambientano le scene del Natale all’interno di contesti più vicini alla nostra Storia e tradizione culturale. I pastori, inseriti in tale scenario, parlano il dialetto locale, indossano gli abiti tipici dei contadini di un tempo, svolgono le attività quotidiane della campagna.

Nella prima sezione sezione della mostra saranno presentati al pubblico alcuni diorami che i soci dell’Associazione Cammino ad Oriente hanno realizzato nel corso di questi ultimi anni.
Il diorama, nato in Spagna nei primi anni del ‘900 ed esportato poi in Italia, ha sempre affascinato il pubblico, dai visitatori più piccoli a quelli più grandi in quanto, pur essendo costruito in uno spazio fisico relativamente ridotto, suscita l’impressione di stare davanti ad uno spazio molto più grande, quasi infinito. Per ottenere questo risultato si individuano tre elementi fondamentali che non devono essere tralasciati durante la sua costruzione: utilizzo della prospettiva, uso delle luci e del colore.

Nella seconda sezione saranno poi esposti presepi aperti detti anche a tutto tondo. Essi hanno la caratteristica di poter essere visibili su tre o su quattro lati e, a differenza dei diorami, non sono chiusi da una struttura che li contiene. Nessun elemento prospettico o di effetto ottico per creare l’illusione della profondità, ma elementi architettonici e paesaggistici fanno da protagonisti per narrare e raccontare l’episodio legato alla Natività.
Inoltre, in questa sezione sarà esposto un presepe a tutto tondo dedicato al Cantico delle Creature composto da San Francesco di Assisi nel 1225, a circa un anno di distanza dalla sua morte e di cui quest’anno ricorre l’ottocentesimo anniversario dalla sua composizione.

Info

ex Scuderie di Palazzo Moroni
8 dicembre 2025-17 gennaio 2026
orari:martedì-domenica e 8 dicembre: 09:30-12.30/14:00-19:00
25 dicembre, 1 gennaio e i lunedi’: 14:00-19:00
ingresso libero

Associazione Cammino ad Oriente camminoadoriente@gmail.com

La Torre ritrovata

La Torre ritrovata

Il progetto e le modalità di accesso

La torre degli anziani di Padova

Apriamo dopo secoli la Torre degli Anziani. L'1 dicembre alle ore 18 al Palazzo della Ragione verrà presentato il progetto e le modalità di accesso alla Torre.

Programma

Saluti del Sindaco di Padova Sergio Giordani
Introduce Andrea Colasio, assessore alla cultura
Intervengono: architetto Domenico Lo Bosco, Comune di Padova; architetto Fabio Fiocco, Comune di Padova; architetto Tommaso Tommasi, Studio di Architettura Tommasi; dottor Romano Cavalletti, RWS; dr.ssa Francesca Veronese, direzione Musei Civici

L’impossibile fra le rose

L’impossibile fra le rose

Presentazione del libro di poesie di Giovanni Sato

L’impossibile fra le rose di Giovanni Sato

Mercoledì 3 dicembre 2025, alle ore 17:30 in sala Paladin a Palazzo Moroni (via VIII febbraio 2) sarà presentato il nuovo libro di poesie di Giovanni Sato, L’impossibile fra le rose. (Raffaelli Editore, 2025) a cura di Paolo Ruffilli. 
Interverrà Luciano Nanni, che introdurrà l’opera; le letture saranno a cura di Mario Klein. L’autore sarà presente.
 

Il libro

Il ricorso all’immaginario sublime della rosa si intreccia in chiave raffinata alle dinamiche dell’amore in questo nuovo libro di Giovanni Sato, L’impossibile fra le rose. La simbologia della rosa, che può rappresentare in modo ambivalente tanto l’amore passionale quanto la purezza e la verginità, l’elevazione spirituale e la vanità, il segreto, la bellezza, la sensualità, era già il campo di una precedente raccolta e qui torna con ancora più sottile pregnanza ed eleganza. Al flusso vitale il pensiero impone, per interferenze puntiformi, un andamento più lineare, alla luce di quell’intelligenza a cui si vuole commisurare ogni atto e gesto, oltre che ogni cosa e circostanza. La pacatezza del pensiero frena dunque l’ansia che emerge, risolta e illuminata nelle immagini, per quello che agli occhi del poeta appare sempre più nel segno della consapevolezza come occasione di maturazione e di vera conoscenza. Se la vita inafferrabile scorre come un fiume, bagnando appena le cose che travolge, la risposta non è il ripiegamento su se stessi, ma l’invito a riconoscere l’effettiva ricchezza di ciò che abbiamo sotto gli occhi e che è stata ed è l’esperienza del nostro vivere. Siamo dentro una prospettiva panica che, attraverso i petali della rosa, testimonia metaforicamente nel volgere ciclico delle stagioni insieme del dramma e della speranza dell’uomo, diviso tra un modo critico di interrogare la realtà e l’abbandono alle verità che gli vengono dall’essere “Uno” con la totalità del cosmo. (Dalla prefazione di Paolo Ruffilli).
 

L’autore

Giovanni Sato è nato nel 1958 a Padova, dove vive. È oculista specializzato nella riabilitazione visiva dell’ipovisione. Ha pubblicato i seguenti libri di poesia: Intonazioni (Panda, 1995), Vibrazioni di luce (Panda, 2010), Il realismo della luce (CLEUP, 2010), Percezioni (CLEUP, 2011), Canzoni nel tempo dell’amore - Songs in the middle of love (PandaArte, 2012, con traduzione in inglese), La Trasparenza dell’Ombra (CLEUP, 2013), Geografia interiore (Biblioteca dei Leoni, 2014), La solitudine del cielo (Biblioteca dei Leoni, 2015), Cambiamenti di stato (Biblioteca dei Leoni, 2018), Le metamorfosi del cuore (Biblioteca dei Leoni, 2019), Canzoniere dell’angelo di Terra (Biblioteca dei Leoni, 2019), Senhal e la rosa (Biblioteca dei Leoni, 2020), Per un brillio di Stella-poesie sul Natale (Valentina, 2020), Sabbia e luce (Biblioteca dei Leoni, 2021), La versione dell’albero (Biblioteca dei Leoni, 2022). Ha partecipato con il capitolo Occhio e Poesia al libro La vista umana a cura di Lucio Buratto (Marsilio, 2012) e al libro Occhio e Sport a cura di Lucio Buratto (Gruppo Editoriale Fabriano, 2013). La musicista Renata Zatti (1932-2003) ha composto brani musicali sulle sue poesie (Sei Intonazioni per flauto, arpa e voce recitata, Il tuo sguardo per flauto e voce, Dove la Luce per violino e arpa) e la musicista Francesca Virgili ha composto Dire Segreto per flauto recitante. È ideatore di reading di poesia e fotografia a tema con il Gruppo Letterario Formica Nera e il gruppo fotografico Ars Photo Poiesis. È inserito nel sito di Literary.it e Italian Poetry.
 

Informazioni

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel. (+39) 049 8204529 - cultura@comune.padova.it

Presentazione del libro "Viola" di Silvio Ramat

Presentazione del libro "Viola" di Silvio Ramat

Presentazione del libro "Il viola" di Silvio Ramat

La presentazione del libro si terrà giovedì 27 novembre 2025 alle ore 17:30, in sala Anziani a Palazzo Moroni, via via VIII Febbraio 2.
 
Interverranno Raffaella Bettiol e Maristella Mazzocca.
Sarà presente anche l’autore.
 

Il libro

L’“odore della poesia” Silvio Ramat lo sente nel Polittico di Milano, una tra le più commosse e comunicative sezioni della sua nuova raccolta. Ed è una percezione che va estesa all’intero libro, nel quale si susseguono e si intrecciano motivi perenni e fatali, il vincolo del “qui e ora” insieme all’assillo del “dopo”, all’angoscia dell’“oltre”. Com’è giusto, la poesia crede nella virtù dei suoi grandi portavoce, e talvolta Ramat ne chiama sulla pagina qualcuno, convocandolo di persona (Carducci, Sbarbaro, Loi…) o coinvolgendolo per il tramite di una citazione esemplare (Dante, Sereni, Luzi…). Nello scenario di un’età ormai al tramonto si profilano, ariosi correttivi, le immagini e i sogni del ricominciamento, in un diffuso ricrescere di alberi ed erbe, di nidi e voli che nessuna insidia o potatura può soffocare. Poeta di lungo corso, non da oggi l’autore di questo libro “preferisce Antelami a Canova”, optando per le figure meno artefatte, le più fedeli a una verità primaria, naturale.
 

L’autore

Silvio Ramat, originario di Firenze, è professore emerito di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Padova. Studioso tra i più attenti della poesia del Novecento, ha dedicato numerosi lavori alle principali tendenze del secolo e a figure come Campana, Gatto, Ungaretti e Sinisgalli, di cui ha curato anche edizioni commentate. La sua produzione poetica recente comprende, tra gli altri, Banchi di prova (Marsilio, 2011), Il Canzoniere dell’amico espatriato (Nomos, 2012), La dirimpettaia e altri affanni (Mondadori, 2013), Elis Island (Mondadori, 2015), Mia madre un secolo (Marsilio, 2015), Fuori stagione (Crocetti, 2017), Corre voce (Stampa 2009, 2018), In cuor vostro e altri versi (Crocetti, 2019), Le chiavi del giorno (Crocetti, 2022) e Il viola (Crocetti, 2025). 
Per il suo lavoro critico, nel 2001 l’Accademia dei Lincei gli ha conferito un importante riconoscimento.
 

Informazioni

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel. (+39) 049 8204529 - cultura@comune.padova.it

Arte in punta d’ago

Arte in punta d’ago

Disegni e ricami raccontano il Museo Bottacin

La mostra

La mostra Arte in punta d’ago. Disegni e ricami raccontano il Museo Bottacin rappresenta la tappa conclusiva di un percorso di animazione culturale che ha coinvolto il Museo Bottacin, i licei artistici Modigliani e Selvatico e l’associazione Padova Ricama l’Arte. L’iniziativa nasce dal desiderio di valorizzare il patrimonio cittadino e di promuovere un dialogo creativo tra generazioni e linguaggi artistici diversi.
 

Il progetto

Il progetto prende le mosse dal Museo Bottacin, fondato grazie alla generosità di Nicola Bottacin, che nel 1865 donò alla città una straordinaria collezione di monete, medaglie e opere d’arte. Gli studenti dei licei, dopo aver visitato il museo, hanno realizzato tavole ispirate alle collezioni, concentrandosi ora su piccoli dettagli, ora sull’insieme degli oggetti. Da questi disegni, le socie dell’associazione Padova Ricama l’Arte hanno tratto i motivi per i loro raffinati lavori ad ago, testimoni di un’arte antica reinterpretata con sensibilità contemporanea.
 

Dalle “Contaminazioni d’arte” alla Gran Guardia

Una prima selezione dei lavori era stata esposta dal 23 maggio al 29 agosto al Museo Bottacin, nella mostra “Contaminazioni d’arte”. Nella Sala della Gran Guardia sarà ora possibile ammirare l’intero corpus di ricami e disegni, in un percorso che mette in dialogo creatività giovanile e sapienza artigiana, tradizione e innovazione.
Al di là dell’elevato valore artistico, la mostra sottolinea l’importanza di conoscere e valorizzare i beni culturali del territorio. L’iniziativa favorisce la creazione di un legame consapevole e profondo tra le persone e il loro luogo di vita, stimolando impegno e responsabilità nei confronti del patrimonio storico e ambientale della città.
 

Conferenze

Sono previste due conferenze a tema a ingresso libero fino a esaurimento dei posti:
 
Martedì 18 novembre, ore 16:30 - Artisti e collezioni del museo Bottacin
Relatori: Valeria Vettorato e Marco Callegari (Museo Bottacin)
 
Martedì 2 dicembre, ore 16:30Guariento e gli angeli della Cappella della Reggia Carrarese
Relatrice: Elisabetta Gastaldi (Museo d’Arte)
 

Informazioni

Padova, Sala della Gran Guardia – 15 novembre / 14 dicembre
Orari: 10-13 e 16-19, chiuso i lunedì non festivi, ingresso libero.
Ingresso persone con disabilità motoria:
per l'utilizzo dell'ascensore chiamare il numero di telefono 049 8205051, negli orari di apertura della mostra.
 
Comune di Padova
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel. (+39) 049 8204529 – cultura@comune.padova.it

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