Artisti per un mondo solidale

Artisti per un mondo solidale

Mostra a cura dello Specialty Lions Club Arte e Poesia di Padova

Artisti per un mondo solidale

Mostra a cura dello Specialty Lions Club Arte e Poesia di Padova
 
Dal 9 al 30 gennaio 2026, la Galleria Samonà di Padova, in via Roma 57, ospiterà la mostra pittorica "Artisti per un mondo solidale" organizzata dallo Specialty Lions Club Padova Arte e Poesia.
La mostra, con finalità benefica a favore della cooperativa onlus "La Bottega dei Ragazzi" di Padova, offrirà l’opportunità di ammirare i Lions nella loro forma artistica, senza dimenticare lo spirito del loro celebre motto "We serve", che da sempre li contraddistingue. In esposizione opere di Anna Sandra Belloni, Zita Bortoletto, Alberto Cristini, Ruggero Simonato, e Jone Suardi.
 

Gli artisti in mostra

Anna Sandra Belloni. Artista rodigina, formatasi nell'atelier di pittura di Alessandra Andreose, la sua pittura si distingue per una pennellata vigorosa, l'uso della spatola e il segno deciso della matita. Il genoma peculiare della sua arte emerge dall'amalgama di sabbia, colle e calce che crea il fondo delle sue opere, sul quale si stagliano tocchi di spatola che danno vita a risultati sorprendenti.
 
Zita Bortoletto. Artista padovana dalle tinte forti e decise, che riflettono il suo carattere vivace e positivo. Fin da giovane, Zita ha amato la pittura, che per lei è un’espressione spontanea e naturale. Nei suoi quadri traspare la sua gioia di vivere, trasmettendo sempre una sensazione di positività.
 
Alberto Cristini. Artista e performer rodigino, Alberto alterna la passione per la pittura a quella per la scultura, utilizzando entrambe le discipline nel contesto della figurazione. Nella pittura, adotta tecniche miste, acquerelli e acrilici, esplorando soggetti che vanno dai paesaggi alle figure. Le sue sculture, invece, sono composizioni in cui la materia stessa diventa protagonista, sfidando il peso e la gravità.
 
Ruggero Simonato. Padovano, diplomato al liceo artistico, Ruggero ha affinato la sua tecnica frequentando vari corsi di pittura. La sua arte si caratterizza per una continua sperimentazione di forme e colori, con opere che si nutrono di suggestioni e sogni, spesso rielaborando il quotidiano in chiave astratta.
 
Jone Suardi. Scultrice di talento, Jone Suardi si distingue per la sua libertà creativa, l’inventiva e la serietà nell’approfondimento delle tecniche artistiche. Fin dall'inizio della sua carriera, la sua arte si è affermata attraverso la sperimentazione con il vetro. Le sue vetro-sculture rivelano una profonda conoscenza delle tecniche di modellazione e una sintesi dei volumi, accompagnati da una sensibilità cromatica unica che combina la luminosità dell'oro con una gamma di colori simbolici, enfatizzati dalla luce e dalla trasparenza del vetro.
 

ATTENZIONE!

La mostra è visitabile esclusivamente dall’esterno, grazie a un'apposita illuminazione.
 

Informazioni:

Comune di Padova
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
e-mail: cultura@comune.padova.it | tel. (+39) 049 8204529

Padova Cultura

Padova Cultura

su WhatsApp e Telegram

Siamo lieti di annunciare il lancio dei nuovi canali ufficiali di Padova Cultura su WhatsApp e Telegram.
Attraverso questi canali sarà possibile restare aggiornati sulle iniziative culturali della città, sulle attività di musei, archivi e biblioteche, e ricevere in modo immediato notizie e informazioni di interesse culturale.

Cosa troverete sui canali

Eventi culturali: aggiornamenti sugli appuntamenti della città, dalle mostre d’arte ai concerti, dalle presentazioni di libri agli spettacoli teatrali e molto altro, tra questi, cicli di incontri, conferenze e visite guidate.

Mostre e collezioni: informazioni su esposizioni museali, restauri, acquisizioni e collezioni numismatiche e artistiche.

Vi invitiamo a unirvi ai canali iscrivendovi qui per Whatsapp e qui per Telegram.

Il presepe. Segno di pace e di speranza

Il presepe. Segno di pace e di speranza

Ottava edizione della mostra dei presepi

Organizzata dall’Associazione Cammino ad Oriente, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, la nuova edizione della Mostra propone un percorso tra i diorami e i presepi a tutto tondo che porterà il visitatore ad approfondire i due principali stili che possono contraddistinguere le rappresentazioni presepiali.
Dal punto di vista generale, quando si parla di presepe, si possono nominare due filoni principali che corrispondono a stili artistici differenti: da una parte si individua il presepe di stile storico-palestinese, dall’altra parte si può incontrare il presepe popolare.

Al primo gruppo appartengono tutte le rappresentazioni presepiali che riproducono in maniera fedele gli ambienti e i luoghi della Terra Santa, proprio come raccontato negli episodi del Vangelo; a questo si aggiunga la riproduzione degli usi, dei costumi e di tutte le caratteristiche peculiari di quelle terre. In questo senso, anche le statue che animano la scena indossano gli abiti tipici del luogo, senza trascurare l’attenzione riservata all’oggettistica di uso quotidiano.

Al secondo gruppo appartengono invece tutti quei presepi che ambientano le scene del Natale all’interno di contesti più vicini alla nostra Storia e tradizione culturale. I pastori, inseriti in tale scenario, parlano il dialetto locale, indossano gli abiti tipici dei contadini di un tempo, svolgono le attività quotidiane della campagna.

Nella prima sezione sezione della mostra saranno presentati al pubblico alcuni diorami che i soci dell’Associazione Cammino ad Oriente hanno realizzato nel corso di questi ultimi anni.
Il diorama, nato in Spagna nei primi anni del ‘900 ed esportato poi in Italia, ha sempre affascinato il pubblico, dai visitatori più piccoli a quelli più grandi in quanto, pur essendo costruito in uno spazio fisico relativamente ridotto, suscita l’impressione di stare davanti ad uno spazio molto più grande, quasi infinito. Per ottenere questo risultato si individuano tre elementi fondamentali che non devono essere tralasciati durante la sua costruzione: utilizzo della prospettiva, uso delle luci e del colore.

Nella seconda sezione saranno poi esposti presepi aperti detti anche a tutto tondo. Essi hanno la caratteristica di poter essere visibili su tre o su quattro lati e, a differenza dei diorami, non sono chiusi da una struttura che li contiene. Nessun elemento prospettico o di effetto ottico per creare l’illusione della profondità, ma elementi architettonici e paesaggistici fanno da protagonisti per narrare e raccontare l’episodio legato alla Natività.
Inoltre, in questa sezione sarà esposto un presepe a tutto tondo dedicato al Cantico delle Creature composto da San Francesco di Assisi nel 1225, a circa un anno di distanza dalla sua morte e di cui quest’anno ricorre l’ottocentesimo anniversario dalla sua composizione.

Info

ex Scuderie di Palazzo Moroni
8 dicembre 2025-17 gennaio 2026
orari:martedì-domenica e 8 dicembre: 09:30-12.30/14:00-19:00
25 dicembre, 1 gennaio e i lunedi’: 14:00-19:00
ingresso libero

Associazione Cammino ad Oriente camminoadoriente@gmail.com

La Torre ritrovata

La Torre ritrovata

Il progetto e le modalità di accesso

La torre degli anziani di Padova

Apriamo dopo secoli la Torre degli Anziani. L'1 dicembre alle ore 18 al Palazzo della Ragione verrà presentato il progetto e le modalità di accesso alla Torre.

Programma

Saluti del Sindaco di Padova Sergio Giordani
Introduce Andrea Colasio, assessore alla cultura
Intervengono: architetto Domenico Lo Bosco, Comune di Padova; architetto Fabio Fiocco, Comune di Padova; architetto Tommaso Tommasi, Studio di Architettura Tommasi; dottor Romano Cavalletti, RWS; dr.ssa Francesca Veronese, direzione Musei Civici

L’impossibile fra le rose

L’impossibile fra le rose

Presentazione del libro di poesie di Giovanni Sato

L’impossibile fra le rose di Giovanni Sato

Mercoledì 3 dicembre 2025, alle ore 17:30 in sala Paladin a Palazzo Moroni (via VIII febbraio 2) sarà presentato il nuovo libro di poesie di Giovanni Sato, L’impossibile fra le rose. (Raffaelli Editore, 2025) a cura di Paolo Ruffilli. 
Interverrà Luciano Nanni, che introdurrà l’opera; le letture saranno a cura di Mario Klein. L’autore sarà presente.
 

Il libro

Il ricorso all’immaginario sublime della rosa si intreccia in chiave raffinata alle dinamiche dell’amore in questo nuovo libro di Giovanni Sato, L’impossibile fra le rose. La simbologia della rosa, che può rappresentare in modo ambivalente tanto l’amore passionale quanto la purezza e la verginità, l’elevazione spirituale e la vanità, il segreto, la bellezza, la sensualità, era già il campo di una precedente raccolta e qui torna con ancora più sottile pregnanza ed eleganza. Al flusso vitale il pensiero impone, per interferenze puntiformi, un andamento più lineare, alla luce di quell’intelligenza a cui si vuole commisurare ogni atto e gesto, oltre che ogni cosa e circostanza. La pacatezza del pensiero frena dunque l’ansia che emerge, risolta e illuminata nelle immagini, per quello che agli occhi del poeta appare sempre più nel segno della consapevolezza come occasione di maturazione e di vera conoscenza. Se la vita inafferrabile scorre come un fiume, bagnando appena le cose che travolge, la risposta non è il ripiegamento su se stessi, ma l’invito a riconoscere l’effettiva ricchezza di ciò che abbiamo sotto gli occhi e che è stata ed è l’esperienza del nostro vivere. Siamo dentro una prospettiva panica che, attraverso i petali della rosa, testimonia metaforicamente nel volgere ciclico delle stagioni insieme del dramma e della speranza dell’uomo, diviso tra un modo critico di interrogare la realtà e l’abbandono alle verità che gli vengono dall’essere “Uno” con la totalità del cosmo. (Dalla prefazione di Paolo Ruffilli).
 

L’autore

Giovanni Sato è nato nel 1958 a Padova, dove vive. È oculista specializzato nella riabilitazione visiva dell’ipovisione. Ha pubblicato i seguenti libri di poesia: Intonazioni (Panda, 1995), Vibrazioni di luce (Panda, 2010), Il realismo della luce (CLEUP, 2010), Percezioni (CLEUP, 2011), Canzoni nel tempo dell’amore - Songs in the middle of love (PandaArte, 2012, con traduzione in inglese), La Trasparenza dell’Ombra (CLEUP, 2013), Geografia interiore (Biblioteca dei Leoni, 2014), La solitudine del cielo (Biblioteca dei Leoni, 2015), Cambiamenti di stato (Biblioteca dei Leoni, 2018), Le metamorfosi del cuore (Biblioteca dei Leoni, 2019), Canzoniere dell’angelo di Terra (Biblioteca dei Leoni, 2019), Senhal e la rosa (Biblioteca dei Leoni, 2020), Per un brillio di Stella-poesie sul Natale (Valentina, 2020), Sabbia e luce (Biblioteca dei Leoni, 2021), La versione dell’albero (Biblioteca dei Leoni, 2022). Ha partecipato con il capitolo Occhio e Poesia al libro La vista umana a cura di Lucio Buratto (Marsilio, 2012) e al libro Occhio e Sport a cura di Lucio Buratto (Gruppo Editoriale Fabriano, 2013). La musicista Renata Zatti (1932-2003) ha composto brani musicali sulle sue poesie (Sei Intonazioni per flauto, arpa e voce recitata, Il tuo sguardo per flauto e voce, Dove la Luce per violino e arpa) e la musicista Francesca Virgili ha composto Dire Segreto per flauto recitante. È ideatore di reading di poesia e fotografia a tema con il Gruppo Letterario Formica Nera e il gruppo fotografico Ars Photo Poiesis. È inserito nel sito di Literary.it e Italian Poetry.
 

Informazioni

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel. (+39) 049 8204529 - cultura@comune.padova.it

Presentazione del libro "Viola" di Silvio Ramat

Presentazione del libro "Viola" di Silvio Ramat

Presentazione del libro "Il viola" di Silvio Ramat

La presentazione del libro si terrà giovedì 27 novembre 2025 alle ore 17:30, in sala Anziani a Palazzo Moroni, via via VIII Febbraio 2.
 
Interverranno Raffaella Bettiol e Maristella Mazzocca.
Sarà presente anche l’autore.
 

Il libro

L’“odore della poesia” Silvio Ramat lo sente nel Polittico di Milano, una tra le più commosse e comunicative sezioni della sua nuova raccolta. Ed è una percezione che va estesa all’intero libro, nel quale si susseguono e si intrecciano motivi perenni e fatali, il vincolo del “qui e ora” insieme all’assillo del “dopo”, all’angoscia dell’“oltre”. Com’è giusto, la poesia crede nella virtù dei suoi grandi portavoce, e talvolta Ramat ne chiama sulla pagina qualcuno, convocandolo di persona (Carducci, Sbarbaro, Loi…) o coinvolgendolo per il tramite di una citazione esemplare (Dante, Sereni, Luzi…). Nello scenario di un’età ormai al tramonto si profilano, ariosi correttivi, le immagini e i sogni del ricominciamento, in un diffuso ricrescere di alberi ed erbe, di nidi e voli che nessuna insidia o potatura può soffocare. Poeta di lungo corso, non da oggi l’autore di questo libro “preferisce Antelami a Canova”, optando per le figure meno artefatte, le più fedeli a una verità primaria, naturale.
 

L’autore

Silvio Ramat, originario di Firenze, è professore emerito di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Padova. Studioso tra i più attenti della poesia del Novecento, ha dedicato numerosi lavori alle principali tendenze del secolo e a figure come Campana, Gatto, Ungaretti e Sinisgalli, di cui ha curato anche edizioni commentate. La sua produzione poetica recente comprende, tra gli altri, Banchi di prova (Marsilio, 2011), Il Canzoniere dell’amico espatriato (Nomos, 2012), La dirimpettaia e altri affanni (Mondadori, 2013), Elis Island (Mondadori, 2015), Mia madre un secolo (Marsilio, 2015), Fuori stagione (Crocetti, 2017), Corre voce (Stampa 2009, 2018), In cuor vostro e altri versi (Crocetti, 2019), Le chiavi del giorno (Crocetti, 2022) e Il viola (Crocetti, 2025). 
Per il suo lavoro critico, nel 2001 l’Accademia dei Lincei gli ha conferito un importante riconoscimento.
 

Informazioni

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel. (+39) 049 8204529 - cultura@comune.padova.it

Arte in punta d’ago

Arte in punta d’ago

Disegni e ricami raccontano il Museo Bottacin

La mostra

La mostra Arte in punta d’ago. Disegni e ricami raccontano il Museo Bottacin rappresenta la tappa conclusiva di un percorso di animazione culturale che ha coinvolto il Museo Bottacin, i licei artistici Modigliani e Selvatico e l’associazione Padova Ricama l’Arte. L’iniziativa nasce dal desiderio di valorizzare il patrimonio cittadino e di promuovere un dialogo creativo tra generazioni e linguaggi artistici diversi.
 

Il progetto

Il progetto prende le mosse dal Museo Bottacin, fondato grazie alla generosità di Nicola Bottacin, che nel 1865 donò alla città una straordinaria collezione di monete, medaglie e opere d’arte. Gli studenti dei licei, dopo aver visitato il museo, hanno realizzato tavole ispirate alle collezioni, concentrandosi ora su piccoli dettagli, ora sull’insieme degli oggetti. Da questi disegni, le socie dell’associazione Padova Ricama l’Arte hanno tratto i motivi per i loro raffinati lavori ad ago, testimoni di un’arte antica reinterpretata con sensibilità contemporanea.
 

Dalle “Contaminazioni d’arte” alla Gran Guardia

Una prima selezione dei lavori era stata esposta dal 23 maggio al 29 agosto al Museo Bottacin, nella mostra “Contaminazioni d’arte”. Nella Sala della Gran Guardia sarà ora possibile ammirare l’intero corpus di ricami e disegni, in un percorso che mette in dialogo creatività giovanile e sapienza artigiana, tradizione e innovazione.
Al di là dell’elevato valore artistico, la mostra sottolinea l’importanza di conoscere e valorizzare i beni culturali del territorio. L’iniziativa favorisce la creazione di un legame consapevole e profondo tra le persone e il loro luogo di vita, stimolando impegno e responsabilità nei confronti del patrimonio storico e ambientale della città.
 

Conferenze

Sono previste due conferenze a tema a ingresso libero fino a esaurimento dei posti:
 
Martedì 18 novembre, ore 16:30 - Artisti e collezioni del museo Bottacin
Relatori: Valeria Vettorato e Marco Callegari (Museo Bottacin)
 
Martedì 2 dicembre, ore 16:30Guariento e gli angeli della Cappella della Reggia Carrarese
Relatrice: Elisabetta Gastaldi (Museo d’Arte)
 

Informazioni

Padova, Sala della Gran Guardia – 15 novembre / 14 dicembre
Orari: 10-13 e 16-19, chiuso i lunedì non festivi, ingresso libero.
Ingresso persone con disabilità motoria:
per l'utilizzo dell'ascensore chiamare il numero di telefono 049 8205051, negli orari di apertura della mostra.
 
Comune di Padova
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel. (+39) 049 8204529 – cultura@comune.padova.it

Novembre Patavino 2025

Novembre Patavino 2025

Cultura, sapori e territorio

NOVEMBRE PATAVINO 2025 | XII edizione

CULTURA, SAPORI E TERRITORIO

Un viaggio tra cultura, enogastronomia e promozione del territorio il cui denominatore comune sono le eccellenze padovane e venete. Tra gli ospiti: Beppe Severgnini, Gian Antonio Stella, Chiara Pavan, Chiara Luppi, Silvia Gorgi, Sergio Marchesini, Angelo Peretti, Maurizio Camardi, Les Fleurs Ensemble, Alessandro Macina, Giorgia Palmirani, Silvia Lazzaris.
 

IL FESTIVAL

Torna anche quest’anno Novembre Patavino, giunto alla sua dodicesima edizione, con un ricco e coinvolgente programma che animerà la città dal 5 novembre al 6 dicembre 2025.
Il Festival si conferma un appuntamento immancabile nel calendario autunnale degli eventi cittadini, capace di portare a Padova ospiti di rilievo nazionale e di promuovere iniziative culturali e conviviali volte a valorizzare le eccellenze artistiche ed enogastronomiche del territorio.
Conferenze, concerti, visite guidate, workshop, degustazioni e contenuti video: oltre trenta appuntamenti che coinvolgeranno la città e i suoi luoghi più caratteristici, compresi i siti UNESCO della Padova Urbs Picta. La rassegna, ideata dall'associazione culturale Veneto Suoni e Sapori, propone un lungo viaggio di un mese che offrirà un palcoscenico ad artisti, operatori culturali, personalità cittadine, commercianti e produttori locali.
La programmazione di Novembre Patavino intreccerà anche un altro evento molto atteso dell’autunno padovano, la manifestazione Sapori d’Autunno (14-16 novembre) in Prato della Valle che sarà la vetrina per i prodotti agricoli e i tesori della gastronomia del territorio con il pubblico che potrà conoscere, degustare e acquistare direttamente i prodotti locali dalle migliori aziende agricole.
 
Il palinsesto si sviluppa nei seguenti format:
 

PADOVA MERAVIGLIOSA

Diversi appuntamenti avranno come palcoscenico alcune delle sale più belle della città, inclusi i siti inseriti nella World Heritage List dell'Unesco come il Battistero del Duomo, l’Oratorio di San Giorgio e i Musei Civici Eremitani. Qui il pubblico potrà assistere a concerti, incontri o presentazioni letterarie regalando al pubblico un'occasione unica per scoprire Padova attraverso i suoi spazi culturali, religiosi, artistici e architettonici più prestigiosi.
 

I TALK

Il cartellone proporrà diversi percorsi culturali, di riflessione scientifica e incontri o spettacoli focalizzati sull’attualità con scrittori, autori e attori che si racconteranno e dialogheranno su temi e argomenti che spaziano dall’economia all’ambiente, dall'arte alla letteratura. Tra gli ospiti Gian Antonio Stella (19 novembre), Silvia Gorgi (21 novembre), Beppe Severgnini (27 novembre), Alessandro Macina (2 dicembre) e Giorgia Palmirani con Silvia Lazzaris (3 dicembre).
 

I CONCERTI

La musica sarà protagonista con alcuni concerti di rara esecuzione in sale meravigliose come il Battistero del Duomo (che ospiterà venerdì 7 novembre Sergio Marchesini con un repertorio per sola fisarmonica), la Trecentesca Torre Massimago e il suo Bastione (che ospiterà la mattina di domenica 9 novembre un esclusivo concerto d’arpa di Alessandro Tombesi) e l'Oratorio di San Giorgio (dove si terrà il pomeriggio di domenica 9 novembre un concerto di musica sacra a cura di InUnum Ensemble). Mentre la Sala Ridotto del Teatro Verdi offrirà il suo palcoscenico a un concerto-evento in occasione dei 30 anni di carriera di Chiara Luppi e dei 100 anni di Bettin Pianoforti (sabato 8 novembre). A Palazzo Santo Stefano, infine, si renderà omaggio alla Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne con un concerto dedicato alle grandi interpreti femminili della storia della musica insieme al quartetto d’archi Les Fleurs Ensemble (28 novembre).
 

LE BOTTEGHE STORICHE

Novembre Patavino celebrerà il commercio padovano con il tradizionale gala dedicato alle botteghe storiche della città — tra testimonianze, immagini e aneddoti — nella splendida Sala Rossini del Caffè Pedrocchi (mercoledì 26 novembre). Per l’occasione verranno consegnate tre targhe speciali ad altrettanti pubblici esercizi che festeggiano particolari ricorrenze: il bar Tre Scalini, Pasquetto Elettrodomestici e Ristorante da Giovanni. Durante la serata verrà celebrata inoltre l’iscrizione all’Albo dei locali storici e delle attività storiche della Città di Padova delle botteghe padovane che hanno compiuto 40 anni di attività.
 

ESPERIENZE DEL GUSTO

Diversi gli appuntamenti dedicati alla scoperta dei sapori del territorio come l’incontro con degustazione dedicato a uno dei simboli gastronomici di Padova, l’oca, con alcune ricette dei ristoratori padovani abbinate ai vini rossi del territorio in collaborazione con APPE e il Consorzio Vini dei Colli Euganei (martedì 11 novembre, Caffè Pedrocchi). Imperdibili anche l’evento di apertura dedicato allo spritz tra racconti e degustazioni con l’attore Bruno Lovadina (5 novembre), la masterclass di vini “alla cieca” con la sommelier Giulia Sattin (13 novembre), un’esclusiva lezione-degustazione di Filippo Carraretto, miglior enotecario d’Italia 2022, alla scoperta dei vitigni bordolesi (25 novembre) e l’evento dedicato ai 20 anni della Pasticceria Giotto dal Carcere di Padova (5 dicembre).
 

PADOVA LAND OF WINE STARS

Si rinnova infine anche per quest’anno il gemellaggio con l’iniziativa Land Of Wine Stars promossa da Venice Promex che proporrà – sabato 29 novembre – un pomeriggio all’insegna di cultura, vino, enogastronomia e promozione turistica con l’evento speciale Sotto le stesse stelle: vino, territorio e identità che vedrà la partecipazione straordinaria di Chiara Pavan cheffe del Ristorante Venissa, premiato con la Stella Verde Michelin per l’impegno verso pratiche di cucina sostenibile.
 

INFORMAZIONI

Tutti gli appuntamenti di Novembre Patavino sono su prenotazione fino a esaurimento posti con alcuni eventi ad ingresso gratuito e altri con contributo benefico a favore di Gioco e Benessere in Pediatria onlus.
Il programma dettagliato degli eventi è disponibile sul sito e sui canali social ufficiali degli organizzatori.

Amici della Musica di Padova

Amici della Musica di Padova

69a Stagione concertistica 2025-2026

 69° Stagione Concertistica

Inizia il prossimo 14 ottobre 2025 la nuova edizione, ricca come sempre di nomi prestigiosi del panorama musicale italiano e internazionale, e si apre con il concerto inaugurale affidato al grande pianista Gerhard Oppitz, uno dei testimoni più illustri della tradizione austro-tedesca. Già ospite dell’Associazione in passato, Oppitz ritorna con due autori a lui carissimi, Franz Schubert e Franz Liszt. E quello di Oppitz è solo il primo appuntamento del ciclo “Un pianoforte per Padova”, riservato alle eccellenze pianistiche, nel quale si alterneranno alla tastiera altri nomi prestigiosi, tra i quali il Duo Pianisitico Canino e Ballista, che quest’anno festeggia i settant’anni di attività concertistica e il 29 ottobre presenterà un programma tutto dedicato alla musica per pianoforte a quattro mani e due pianoforti di Maurice Ravel. A seguire il 4 novembre il vincitore del Concorso pianistico F. Chopin di Varsavia 2025, il 24 novembre Elia Cecino, il 27 gennaio Dénes Várjon il 17 febbraio Elisabeth Leonskja, una delle grandi figure del pianismo internazionale.

II panorama di autori, stili e epoche della 69a Stagione 25/26 è assai variegato e il suo arco temporale si estende dalla musica antica e la musica barocca a quella della grande stagione del classicismo viennese (Haydn, Mozart, Beethoven), per giungere al passaggio cruciale fra fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, spaziando da Brahms ai compositori della Seconda Scuola di Vienna, come Schönberg e Berg.

All'interno del programma alcuni percorsi monografici: 21 ottobre I Bassifondi Ensemble (voci e liuto) interamente dedicato alla musica di Alessandro Scarlatti, a ricordare i 300 anni dalla sua morte; 3 febbraio la Consorteria delle Tenebre (viole da gambe, violone e liuto)  con composizioni di John Dowland, il grande cantore della "melancolia" elisabettiana, a 400 anni dalla morte;  3 marzo il duo Guzzo Fejérvári (violino, pianoforte) con tre sonate per violino e pianoforte di J. Brahms; 14 aprile, con il concerto conclusivo del Quartetto  Van Kuijk (archi), che inizierà un ciclo pluriennale dedicato ai Quartetti di F. Mendelssohn-Bartholdy.

Un altro tema sarà l’oriente musicale, e va dalla musica folclorica e klezmer dell’est europeo, alla grande musica ceca e morava con la sua integrazione nella tradizione classica.
Concerto del tutto particolare dal titolo Out of Berlin, over the Rainbow il 25 febbraio con il quartetto di sassofoni Signum e il soprano Sarah Maria Sun. Accostando la musica di compositori come Stravinskij, Weill, Prokof’ev, Copland e Porter, il concerto esplora le turbolenze suscitate dai radicali cambiamenti avvenuti nella prima metà del XX secolo attraverso le voci degli artisti che hanno vissuto e riflettuto su quegli anni di trasformazione.
Infine, anche in questa edizione è stato dato uno spazio significativo alla musica antica e tra i sei concerti del ciclo Anticamente sono presenti tre fra i più grandi clavicembalisti di oggi: Benjamin Alard, Léon Berben e Christophe Rousset.

Info

biglietti intero euro 27,00, ridotto over 65 euro 22,00, studenti e under 35 euro 8,00, studenti Università e Conservatorio euro 5,00
in vendita da una settimana prima di ogni concerto da:
Gabbia Dischi (Via Dante 8, Padova – Tel. 0498751166)
la sera del concerto dalle 19.30 presso la biglietteria dell’Auditorium “C. Pollini”
i biglietti (eccettuati quelli da 5€ per studenti Conservatorio e Unipd) sono anche disponibili sul circuito vivaticket

tutto il programma su sito degli Amici della Musica di Padova

Mostra Fotografica – Michele Giotto

Mostra Fotografica – Michele Giotto

Live Jazz – Un’antologia fotografica 1975–2025

La Mostra

Mostra Fotografica di Michele Giotto
Live Jazz. Un’antologia fotografica 1975–2025
 

Inaugurazione

Venerdì 31 ottobre 2025, ore 18
L’inaugurazione della mostra si terrà presso le Scuderie di Palazzo Moroni, in via Municipio 1, Padova.
 

Date e Luogo

La mostra sarà aperta al pubblico dal 1° al 30 novembre 2025 presso le Scuderie di Palazzo Moroni a Padova.
 

Il Progetto Espositivo

Questa esposizione raccoglie cinquant’anni di scatti live del fotografo Michele Giotto, interamente dedicati al mondo della musica jazz. Una selezione curata che include sia fotografie storiche su pellicola, sia scatti più recenti — molti dei quali inediti — provenienti dagli archivi personali dell’autore.
 

Il Libro Fotografico

In occasione della mostra sarà presentato il volume fotografico "Live Jazz – Un’antologia fotografica 1975–2025", edito da Turato Edizioni. Il libro, in grande formato, contiene 192 pagine e 341 fotografie in bianco e nero, accompagnate da aneddoti, ricordi e riflessioni dell’autore. Sarà disponibile in mostra a partire dal giorno dell’inaugurazione.
 

Organizzazione

L’evento è a cura dell’Associazione Culturale Miles e si inserisce nel programma del Padova Jazz Festival.
 

Informazioni

Orari di apertura al pubblico: martedì–domenica: 10–13 / 16–19
Chiuso i lunedì non festivi, ingresso libero
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel. (+39) 049 8204529 - cultura@comune.padova.it

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