Le opere di Adriano Baldin - che fondono pittura, scultura e design - rientrano nel campo più ampio dell'arte cinetica, che si propone di rendere lo spettatore attivo nel confronto con l"oggetto d"arte.
Per Baldin l"arte "nasce dal bisogno di conoscere la vita e di capire ciò che accade" e tocca quattro filoni fondamentali: l"ambiente, la storia, la spiritualità e l"interiorità . Questi però non sono campi a sé stanti, ma compenetranti l"uno con l"altro. Conoscere ed interrogarsi sul mondo erano alla base del suo lavoro d"artista.
Inaugurazione evento: venerdì 29 aprile, ore 18.00
Pieghevole-Invito
Comunicato stampa
Nelle opere di Baldin si coglie una compresenza di passato, presente e futuro dove ogni parte è in stretta unione con le altre e concorre al passaggio da un momento spazio-temporale all'altro; non certo un caso se "Nelle radici del passato c"è la forza del futuro", come affermava l"autore.
Nessun elemento delle installazioni è scelto a caso, dalla struttura verticale in legno, alla tela dipinta ed illuminata, all'uso di tre colori fondamentali ed evocativi: rosso, nero e bianco. Si crea così quasi una "non pittura", perché il colore dello sfondo è integrato o rotto per contrasto dagli oggetti sovrapposti. Pur avendo forme molto simili, queste installazioni non sono mai monotone, ma dimostrano una profonda capacità di rielaborare di volta in volta una base comune ottenendo un risultato ogni volta originale e coinvolgente per chi guarda.
Adriano Baldin (Cadoneghe 1948 - 2007) si laurea in Architettura presso lo IUAV di Venezia con il prof. Carlo Doglio, del quale è stato assistente presso la facoltà di Ingegneria di Bologna per il corso di "Urbanistica e pianificazione territoriale". Í stato responsabile a Rimini di "Stages Internazionali di Architettura ed Urbanistica" in collaborazione con le Università di Bologna e Palermo per la fondazione Margherita Zoebeli. Frequenta il corso di Incisione alla Scuola Internazionale di Grafica di Venezia ed i corsi dell'U.I.A. (Università Internazionale d"Arte) di Venezia. Alla fine degli anni "70 è diventato insegnante di Educazione Tecnica nella scuola media inferiore. Dapprima Assessore negli ambiti della scuola e delle attività produttive dal 1991 al 1995, ha ricoperto poi la carica di Sindaco di Cadoneghe dal 1995 al 2004.
Architetto per convinzione, insegnante per vocazione, sindaco per passione, Adriano vuol essere ricordato soprattutto come artista attraverso le sue opere che riflettono le sue esperienze e il suo mondo interiore.
La mostra è inserita in UNIVERSI DIVERSI. Arte e scienza tra sacro e profano.
Informazioni
Ingresso libero
Orario: 10.00-13.00/16.00-19.00, lunedì chiuso
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