Madama Butterfly di G. Puccini

Madama Butterfly di G. Puccini

Stagione Lirica 2024

È un omaggio a Giacomo Puccini, in vista del centenario della sua scomparsa (Bruxelles, 29 novembre 1924), il secondo titolo della Stagione Lirica 2024. 
Al Teatro Verdi di Padova va in scena Madama Butterfly, in un nuovo allestimento del Comune di Padova – Assessorato alla Cultura in co-produzione con il Teatro Sociale di Rovigo e il Teatro Mario del Monaco di Treviso.

Sesta opera di Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, è definita nello spartito e nel libretto "tragedia giapponese", che racconta l’incontro e l’incomprensione fra la cultura occidentale e orientale, quest’ultima evocata in modo seducente attraverso l’uso di melodie tradizionali e di esotiche combinazioni strumentali. 
Puccini scelse il soggetto dopo aver assistito al Duke of York Theatre di Londa, nel giugno 1900, alla tragedia in un atto Madame Butterfly di David Belasco, a sua volta tratta da un racconto dell'americano John Luther Long dal titolo Madame Butterfly, apparso nel 1898. Iniziata nel 1901, la composizione procedette con numerose interruzioni: l'orchestrazione venne avviata nel novembre del 1902 e portata a termine nel settembre dell'anno seguente e soltanto il 27 Dicembre 1903 l'opera poté dirsi completa in ogni sua parte.

Madama Butterfly è l’opera di chi non teme l’attesa e resta aggrappato con forza ai propri sogni, o alle proprie illusioni di un futuro migliore. Dedita all’amore fino alla morte, Cio-Cio-San incarna la speranza di un "bel dì" che, forse, potrebbe non arrivare mai.
In questa produzione, spiccano i nomi del soprano Francesca Dotto (Cio-Cio-San) e del tenore Giorgio Berrugi (Pinkerton).
Completano il cast: Vittoria Yeo, Francesca Di Sauro, Jorge Nelson Martinez, Massimo Chiarolla, William Corrò, Cristian Saitta, Aleksandra Meteleva, Francesco Milanese, Francesco Toso.

Maestro concertatore e direttore d'orchestra sarà il M° Francesco Rosa, mentre la regia, scene e costumi saranno di Filippo Tonon.
Il Coro Lirico Veneto sarà guidato da Matteo Valbusa

Venerdì 18 ottobre 2024, ore 20.45
Domenica 20 ottobre 2024, ore 16.00


MADAMA BUTTERFLY
opera in tre atti
musica di Giacomo Puccini
libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica

Personaggi e interpreti :
Madama Butterfly, Vittoria Yeo, Francesca Dotto (20/10)
F.B. Pinkerton, Giorgio Berrugi
Suzuky, Francesca Di Sauro
Sharpless, Jorge Nelson Martìnez
Goro, Massimiliano Chiarolla
Il Principe Yamadori, William Corrò
Lo zio Bonzo, Cristian Saitta
Kate Pinkerton, Aleksandra Meteleva 
Il Commissario imperiale, Francesco Milanese
L'ufficiale del registro, Francesco Toso

ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO
Maestro concertatore e direttore d'orchestra: Francesco Rosa

Coro Lirico Veneto
Maestro del coro: Matteo Valbusa

Regia, Scene, Costumi: Filippo Tonon

La Stagione lirica di Padova 2024 quest’anno vedrà anche in cartellone al Teatro Verdi “Il Flauto magico" W.A. Mozart (29 e 31 dicembre 2024), oltre al tradizionale appuntamento con Il Concerto di Capodanno. E' organizzata e prodotta dal Comune di Padova – Assessorato alla Cultura, in co-produzione con il Teatro Sociale di Rovigo e il Teatro Mario del Monaco di Treviso e si avvale del contributo del Ministero della Cultura.

Informazioni
Biglietteria del Teatro Verdi
via dei Livello n.32 - Padova
orari: da martedì a sabato: ore 10.00 - 13.00 e 15.00 - 18.30; domenica e lunedì: CHIUSO; domeniche e lunedì con spettacolo: la biglietteria apre 1 ora prima dello spettacolo
Tel. 049 87770213
biglietteria.teatroverdi@teatrostabileveneto.it

Prevendita online presso: www.teatrostabileveneto.it

Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre Manifestazioni e Spettacoli
telefono: (+39) 049 8204489
e-mail: manifestazioni@comune.padova.it

Ufficio stampa
Studio Pierrepi di Alessandra Canella
Tel. 348-3423647
canella@studiopierrepi.it
www.studiopierrepi.it

Padova Urbs Organi: convergenze

Padova Urbs Organi: convergenze

77° Ciclo di concerti del COP-Centro Organistico Padovano 2024

L’amore per la musica, in particolare per quella d’organo e il desiderio di estendere a tutti un’offerta musicale qualificata hanno spinto il Centro Organistico Padovano, sin dal 1987, a organizzare oltre 255 concerti presso il Santuario della Madonna Pellegrina.
Oltre seicento artisti hanno eseguito circa milleottocento brani, senza considerare i fuori programma, di circa quattrocento e settanta autori.

Il ciclo di concerti intitolato “Padova Urbs Organi - Convergenze” prende forma, come spiega la direttrice artistica Viviana Romoli, “con l’intento di focalizzarci su aspetti che, dal punto di vista dei linguaggi, seppur differenti tra loro, creano un’unità di interessi. La rassegna, quindi, nasce dall’idea di ricercare punti d’incontro tra idee diverse, stili apparentemente opposti o contrari che, nell’atto creativo musicale, convergono e procedono su un’unica strada”.

Nel particolare momento storico in cui viviamo, un tempo di disgregazione, di guerra e di mancanza di armonia, il termine “convergenza” assume un significato profondo ed importante; sia da un punto di vista creativo e suggestivo, sia dal punto di vista della necessità per gli esseri umani di trovare un punto in cui "convergere", fermarsi e trovare equilibrio, pace e rispetto reciproco.
I programmi presentati dagli artisti sono tesi, quindi, ad offrire al pubblico un’esperienza nuova ed originale, che abbatta le barriere ed i confini. 

Il 77° ciclo di concerti si inaugura il venerdì 4 ottobre con un “Omaggio a Fauré” nel centenario della morte. Il concerto rientra in un ampio progetto teso a ricordare il grande compositore ed in particolare a far a conoscere e riscoprire un interessantissimo repertorio.

La rassegna è organizzata dal Centro Organistico Padovano ed è realizzata con il Patrocinio del Comune di Padova , il patrocinio ed il contributo della Regione del Veneto, con il contributo di AsoloMusica VenetoMusica – Circuito organistico regionale Cantantibus Organis, con il patrocinio del MIC Ministero della Cultura e del Collegio Universitario “Don N. Mazza” e vede la collaborazione del Conservatorio “C. Pollini”, del Liceo Musicale “C. Marchesi” e della Associazione ITALIARMENIA per l’amicizia italo armena.

Programma
Inizio concerti: ore 21

Venerdì 4 ottobre
Omaggio a Fauré” nel centenario della nascita
Coro Femminile “Ensemble Armonia” di Cordenons (dir. Patrizia Avon)
Voci Femminili del Coro Polifonico “Antonio Foraboschi” di Palazzolo d. Stella (dir. Roberto De Nicolò)
Organo/Harmonium: Daniele Toffolo
Violino: Michele Toffoli
Arpa: Elisabetta Ghebbioni
Direzione: Roberto De Nicolò

Musiche di: L. BOELLMANN, G. FAURE, A. MESSAGER, C. FRANCK, F. POULENC

Venerdì 11 ottobre
L’arte della trascrizione”
Ensemble d’arpe “Floriana”
Coro “S. Filippo Neri”
Direttrice: Mariachiara Bassi
Soprano: Xiyi Wang
Organo: Andrea Albertin

Musiche di: M.A. CHARPENTIER, J. PACHELBEL, G. CACCINI, A. PONCHIELLI, G. PUCCINI, J.S. BACH, J. OFFENBACH, C. FRANCK, B. MARCELLO, G.F. HAENDEL

Venerdì 18 ottobre
Ricordami” – viaggio nella musica che rimane
Thelema Brass Quintet

Musiche di: T. TIBAULT, G. VERDI, F. LEHAR, N. PIOVANI, A. MENKEN, K.A. LOPEZ-R. LOPEZ, L. BERNSTEIN

Venerdì 25 ottobre
Lobgesang - Inni e canti di lode nella tradizione vocale femminile”
SolEnsemble coro femminile
Organo: Viviana Romoli

Musiche di: F. MENDELSSOHN – BARTOLDY, J.G. RHEINBERGER, M. KOCSÁR, M. DURUFLÉ, E. UGALDE, G. ORBÁN

Informazioni
Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

C.O.P. Centro Organistico Padovano
Cell. 347 7109725
centroorganisticopadovano@gmail.com

 

Graffi di Vita

Graffi di Vita

di Luca de Marchi

Chimico di professione, De Marchi elabora una tecnica personale che combina acrilico, olio e resine trasformando la tela in un campo visivo stratificato ed infinito dove luce e colore si intrecciano in modi sorprendenti: “la ricerca tecnico-cromatica e l'indagine sul valore percettivo del colore costituiscono le fondamenta della sua opera. L'interesse verso la relazione tra luce e spazio permette di sviluppare un percorso creativo che vede le sue radici nell'astrattismo di Kandinskij e nello Spazialismo veneto, con particolare attenzione all'opera di Ennio Finzi e agli studi sulla percezione visiva...la luce bianca interagisce con le stesure cromatiche come una scia graffiante che a volte si vaporizza, facendo vibrare il colore, a volte invece sembra incidere la superficie come una lama tagliente. Nasce uno spazio nuovo, non fisico né prospettico: è il luogo dove tutto avviene attraverso il dispiegarsi della luce e del colore, in cui coesistono sensazione e intelletto, immaginazione e razionalità. Diverse quindi possono essere le interpretazioni di quelle raschiature luminose, che come “graffi di vita” segnano il fluire dell'esistenza” (R. Gubitosi).

Le sue opere hanno l’ambiziosa volontà di suscitare emozioni non attraverso un sistema figurativo, fatto di tecnica pittorica e prospettiva, ma di evocare sentimenti reconditi attraverso il linguaggio dei colori e dei tratti. Una pittura che agisce direttamente sulla mente e sulle emozioni, il pensiero di fatto si esprime e si estrinseca nella percezione remota e nell’astrazione proprio attraverso il colore. Il connubio o il contrasto tra gli sfondi delicati, soavi e i tratti sferzanti, incisivi sta proprio ad evidenziare il conflitto tra razionalità ed irrazionalità delle nostre sensazioni, dei nostri sentimenti, del nostro essere.

Nella pittura di De Marchi “la tela diventa un supporto vibrante in cui le suggestioni diventano concrete, grazie a un dizionario che reagisce, cambia, in modo complementare e plurale. La materia viene “graffiata” dal colore e dal gesto, dando vita ad una decostruzione che è il punto di partenza, come stratificazioni capaci di proporsi come percorso salvatore e catartico” (A. Immediato)

Come scrive l’artista stesso: “mi stimola il ruolo emotivo del colore, del suo Impatto con la tela, il contrasto tra ordine e disordine, l'intima percezione del tratto e del colore, la mancanza di orpelli comunicativi nel coinvolgimento dell'intelletto e dei sentimenti. Uso il colore nei suoi contrasti: contrasto di colori puri, contrasto di chiaroscuro, contrasto di freddo e caldo, contrasto di complementarità e quindi contrasto di simultaneità, il contrasto evidenzia maggiormente il concetto espressivo che voglio comunicare”.

Luca De Marchi ha esposto in numerose mostre, personali e collettive, in Italia e all’estero, a Parigi, a Londra, alla IV^ Biennale d’Arte di Barcellona.

Info
Graffi di Vita di Luca De Marchi
2 - 27 ottobre 2024
Galleria Samonà della Banca d’Italia, via Roma 57
La mostra è visibile dall’esterno grazie ad un’apposita illuminazione
Sito web: www.lucademarchiartista.it/
per info: paganinl@comune.padova.it

 

Dialoghi tra autori

Dialoghi tra autori

Presentazione libri

Ciclo di incontri a cura della Biblioteca Civica, dedicati alla presentazione al pubblico di nuove letture o alla riscoperta dei classici, incrociando diverse esperienze e visioni nel mondo nell’ambito del panorama editoriale, della scrittura e della lettura.

Le autrici presentano i romanzi dialogando tra loro.

Programma
AURORA TAMIGIO, Il cognome delle donne, Feltrinelli Ed. 2023

Lo sapete, vero, che il cognome delle donne è una cosa che non esiste. Portiamo sempre quello di un altro maschio. “Comincia tu a tenerti il tuo, e poi si vede.”
Cosa resta dell’eredità delle nonne, delle madri, di tutte le donne venute prima di noi?
Aurora Tamigio scrive al suo esordio un romanzo familiare dal respiro ampio e dal passo veloce, che trascina il lettore come un fiume: epica popolare, saggezza antica e leggerezza immaginifica, riso e pianto, e poi personaggi impossibili da dimenticare. Lo scrive come se fosse semplice, e non lo è.
Semplice è leggerlo, non ci si ferma più fino all’ultima parola.

CLAUDIA LANTERI, L'isola e il tempo, Einaudi Ed. 2024
Un giallo letterario fuori da ogni canone e con una triplice forza: una struttura insolita, un ritmo serrato e una penna rara. La chiave del mistero è nell’animo di chi racconta.
Non capita spesso d'imbattersi in libri come questo, vivi, spiazzanti, per la forza della storia e della scrittura. Immaginate un'isola vulcanica dalla bellezza selvaggia a sud della Sicilia, alle soglie degli anni Sessanta. E immaginate l'arrivo di un barchino verde con a bordo un naufrago stremato e il cadavere di una donna, sua moglie....

Info generali
Biblioteca Civica di Padova
tel. 049 8204811
biblioteca.civica@comune.padova.it

La Fiera delle Parole 2024

La Fiera delle Parole 2024

XIX edizione

Cinque giorni di appuntamenti con la letteratura e non solo.
Ritorna dal 2 al 6 ottobre 2024 la Rassegna La fiera delle parole, giunta alla diciannovesima edizione. Un ricco calendario di eventi sarà ancora una volta occasioni di confronto e d’incontro a Padova con il festival diretto da Bruna Coscia, organizzato da Cuore di Carta eventi e promosso dal Comune di Padova.

Inagurazione mercoledi 2 ottobre, ore 17.00 (Fiera di Padova-Padiglione 11).
A seguire omaggio a Sergio Staino.
Prenota il tuo posto: QUI

La manifestazione, ideata e diretta da Bruna Coscia, è organizzata da Cuore di Carta con il Comune di Padova.

Due appuntamenti nella Sala del Romanino del Museo Eremitani con ingresso è libero fino ad esaurimento posti

giovedì 3 ottobre ore 17:30
presentazione del volume 
Lo storione. Il gioiello Liberty che non c'è
di Virginia Baradel
Edizioni Il Poligrafo (collana “Ottonovecento a Padova. Profili, ambienti, istituzioni” diretta da Mario Isnenghi)
intervengono Andrea Colasio Assessore alla Cultura Comune di Padova
Mario Isnenghi Università Ca’ Foscari di Venezia
Lucio Scardino storico dell’arte in dialogo con l’Autrice
eading dell’attore Emanuele Piovene

venerdì 4 ottobre ore 17:30
presentazione del volume 
Le prigioniere divine. Il teatro d’opera come dramma delle differenze
a cura di Andrea Panzavolta
Edizioni Il Poligrafo (collana “Destini incrociati” diretta da Saveria Chemotti)
intervengono Adone Brandalise Università degli Studi di Padova
Saveria Chemotti studiosa senior dello Studium Patavinum Università degli Studi di Padova
Ilario Belloni Università degli Studi di Pisa
Nicola Morgese magistrato
modera Andrea Panzavolta saggista e giornalista con l’ascolto di brani musicali

Programma generale

Mercoledi 2 ottobre
Giovedi 3 ottobre
Venerdì 4 ottobre
Sabato 5 ottobre
Domenica 6 ottobre

Scarica il LIBRETTO

Info

info@lafieradelleparole.it
www.lafieradelleparole.it

Ufficio Stampa / Associazione Culturale Cuore di Carta
redazione@cuoredicarta.org
www.cuoredicarta.org


 

Vita maledetta di Benvenuto Cellini

Vita maledetta di Benvenuto Cellini

Presentazione del libro di Alessandro Masi

 
Una vita che somiglia a un romanzo, fitto di avventure, di colpi di scena e di indiscutibile genialità.
 
Venerdì 27 settembre 2024 viene presentato, alle ore 16:45 presso la sala Anziani a Palazzo Moroni (via VIII febbraio 2 a Padova), il libro Vita maledetta di Benvenuto Cellini (Neri Pozza, 2023) di Alessandro Masi.
 
Interviene l'Autore. Introduce Maristella Mazzocca.
 
Scultore, orafo, musico e scrittore, autore di una delle più celebri e avvincenti autobiografie della storia dell’arte, Benvenuto Cellini rappresenta il volto più controverso e sofferto di tutto il Rinascimento. Forse più ancora di quella di Caravaggio, la sua esistenza è stata segnata dalla violenza, dal crimine e dalla provocazione, ricca di colpi di scena, di avventure e leggendari cimenti. Il protagonista di questo racconto è capace di grandi imprese e di atti eroici, come la coraggiosa difesa di Roma dalle mura di Castel Sant’Angelo durante il Sacco del 1527, ma anche di memorabili scontri con i pontefici Clemente vii e Paolo iii, che pur non risparmiando riconoscimenti al suo genio artistico, gli procurarono sofferenze e delusioni. Incarcerato nelle segrete della Mole Adriana e liberato grazie all’intervento del re di Francia, Benvenuto Cellini conobbe onori e gloria con la realizzazione di capolavori come la Saliera di Francesco i, oggi nel Kunsthistorisches Museum di Vienna, o, successivamente, con la straordinaria impresa della fusione in bronzo del Perseo, realizzato a Firenze per il duca Cosimo I. Alessandro Masi, attraverso le parole dell’orafo fiorentino, ripercorre le incredibili gesta di un uomo privo di scrupoli, assassino e ladro all’occorrenza, omosessuale dichiarato e per questo più volte processato, condannato e imprigionato: una vita maledetta, insospettabile e al contempo modernissima.
 
Alessandro Masi, storico dell’arte e giornalista, è segretario generale della Società Dante Alighieri. I suoi interessi spaziano dal futurismo (Zig Zag. Il romanzo futurista, il Saggiatore) a trattati di politica culturale del ventennio fascista (Giuseppe Bottai. La politica delle arti. Scritti 1918-1943, Editalia). Il suo recente studio sull’arte italiana a cavallo tra fascismo e repubblica (Idealismo e opportunismo della cultura italiana. 1943-1948, Mursia) ha dato vita a un lungo dibattito sulla figura di Palmiro Togliatti e gli intellettuali. 
 
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.
 
Informazioni:
Società Dante Alighieri - Comitato di Padova
tel. 049 664238 (martedì e venerdì 10-12:30)

Presentazione del libro di Claudia Baldin, Giulio Osto e Patrizia Paradisi

Presentazione del libro di Claudia Baldin, Giulio Osto e Patrizia Paradisi

“Tommaseo sui Colli Euganei. Passeggiate letterarie a Torreglia e ad Arquà Petrarca”

 
Mercoledì 16 ottobre 2024 viene presentato, alle ore 17:30 presso la sala Paladin a Palazzo Moroni (via VIII febbraio 2 a Padova), il libro “Tommaseo sui Colli Euganei. Passeggiate letterarie a Torreglia e ad Arquà Petrarca” (edizioni Proget 2024) di Claudia Baldin, Giulio Osto e Patrizia Paradisi, a 150 anni dalla morte di Niccolò Tommaseo.
 
Intervengono Giulio Osto e Patrizia Paradisi.
Introduce Maristella Mazzocca.
 
Niccolò Tommaseo nacque nel 1802 a Sebenico in Dalmazia, attuale Croazia, e morì a Firenze nel 1874. Dopo i primi studi presso il Seminario di Spalato, si iscrisse all’Università di Padova dove si laureò in giurisprudenza nel 1822. Nel 1819, giovanissimo studente a Padova, Tommaseo si recò nel paese di Torreglia sui Colli Euganei, in visita al professore Giuseppe Barbieri (1774­1852). L’abate Barbieri visse infatti fino alla morte in una villa a Torreglia, tuttora esistente, ed è sepolto nella Chiesa di San Sabino, sul Colle della Mira. Dopo l’incontro sugli Euganei, il geniale adolescente compose ben due poemetti dedicati a Torreglia. Un carme rimasto incompleto nel 1819, Dulcia fert animus, inedito fino alla presente pubblicazione; e un secondo carme, Tauriliae descriptio, che Barbieri pubblicò in appendice alla sua opera Veglie tauriliane, nel 1821. Vent’anni dopo, nel 1845, Tommaseo ritorna sui Colli Euganei, e dedica al borgo di Arquà una intensa prosa. Lo scrittore dalmata accompagna il lettore nell’ultima dimora di Francesco Petrarca (1304­1374) evocandone lo spirito, la biografia, la poesia. Il felice connubio di poesia e prosa, pittura e fotografia, passeggiate e paesaggi, che questo libro offre, celebra nel 2024 sia i 150 anni dalla morte di Tommaseo, sia i 650 anni dalla morte di Petrarca. Una curiosa postilla rievoca inoltre le parole di Carducci, proprio ad Arquà nel 1874. I testi letterari accompagnano il turista, il pellegrino e il viandante nel Parco Letterario® Francesco Petrarca e dei Colli Euganei, in alcune passeggiate a Torreglia e ad Arquà Petrarca.
 
Claudia Baldin laureata in Lingue e Letterature straniere presso l’Università degli Studi di Padova, accompagnatore e guida turistica per Padova, Vicenza e Ville Venete, per quindici anni si è occupata della tutela e rappresentanza delle imprese presso Assoturismo Confesercenti Padova.
Giulio Osto presbitero della diocesi di Padova, è docente di teologia presso la Facoltà teologica del Triveneto e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose, ha pubblicato numerose monografie e articoli su diverse tematiche.
Patrizia Paradisi laureata in lettere classiche all’Università di Bologna, ha insegnato per molti anni latino e greco nel Liceo ‘‘Muratori’’ di Modena. Si è occupata della ricezione e della traduzione dei classici latini in età moderna, focalizzando i suoi interessi sulla poesia neolatina in Italia fra Otto e Novecento e sull’onomastica letteraria.
 
Ingresso libero.
 
Informazioni:
Società Dante Alighieri - Comitato di Padova
tel. 049 664238 (martedì e venerdì 10-12:30)

Progetto Busoni100

Progetto Busoni100

Ciclo di eventi per Ferruccio Busoni nel centenario della morte

Al via domenica 22 settembre 2024, alla Sala dei Giganti al Liviano, il Progetto Busoni100, proposto dagli Amici della Musica di Padova e dal Conservatorio C. Pollini per ricordare i cento anni dalla morte di Ferruccio Busoni, insigne pianista, compositore e studioso, definito “un vero profeta del Novecento”.

Quattro concerti, due giornate di incontri di studio, una masterclass, una conferenza e la proiezione del film Doktor Faust di Busoni, scandiranno da domenica 22 settembre alla fine di novembre questo articolato progetto.

Programma

22 settembre, ore 11.00
Sala dei Giganti - Palazzo Liviano
Giovanni Bertolazzi, pianoforte

Programma:
Johannes Brahms - Due Preludi Corali dall’op. 122: n. 10, n. 4 (trascrizione dall’organo di F. Busoni B 50)
Ferruccio Busoni - Elegia n. 4 "Turandots Frauengemach, Intermezzo" BV 249
Johann Sebastian Bach - Preludio Corale "Wachet auf, ruft uns die Stimme" BWV 645 (trascrizione dall’organo di F. Busoni B 27); Chaconne dalla Partita n. 2 BWV 1004 (trascrizione dal violino di F. Busoni B 24)
Ferruccio Busoni - Sonatina n. 4 "In diem nativitatis Christi MCMXVII" BV 274
Franz Liszt - Miserere dal "Trovatore" di G. Verdi S. 433; "Rigoletto" di Verdi – Parafrasi da Concerto S. 434

22 ottobre, ore 20.15
Auditorium Pollini
Michael Foyle, violino
Maksim Štšura, pianoforte 

Il programma del concerto oltre a Busoni, omaggia gli anniversari di Schönberg (1874 – 2024) e di Fauré (1924 – 2024).
Programma:
Johann Sebastian Bach - Sonata BWV 1017
Ferruccio Busoni - Sonata n. 2 op. 36a BV 244
Arnold Schönberg - Phantasy op. 47
Gabriel Fauré - Sonata n. 1 op. 13

Acclamato per il “suonare di convincente convinzione” (The Daily Telegraph) e per “una sorprendente reciproca empatia, comprensione e reattività” (Seen and Heard International), il Duo Foyle-Štšura si è formato nel 2012 e ha vinto il Beethoven Piano Society of Europe Duo Competition e il Salieri-Zinetti International Chamber Music Competition nel 2015.
Da allora, il Duo si è esibito in luoghi come Wigmore Hall, Purcell Room, Buckingham Palace, St. Martin-in-the-Fields, Bridgewater Hall a Manchester, Usher Hall a Edimburgo, Concertgebouw Amsterdam, così come per St. Magnus International Festival, Grachtenfestival Amsterdam, New York Chamber Music Festival, Cervantino Festival in Messico e Evgeny Mravinsky Festival a Tallinn e San Pietroburgo. Le loro esibizioni sono state trasmesse in diretta su BBC Radio 3, NPO Radio 4 e Estonian Klassikaraadio.

23 ottobre, ore 20.15
Auditorium Pollini

Allievi delle classi di musica da camera del Conservatorio C. Pollini di Padova
Programma:
Musiche di Johann Sebastian Bach, Ferruccio Busoni, Wolfgang Amadeus Mozart

12 novembre, ore 20.15
Auditorium Pollini
Herbert Schuch, pianoforte

Ferruccio Busoni e i suoi allievi di composizione
“Un pianoforte per Padova”
Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004)
Programma:
Philipp Jarnach - Romancero I op. 18
Ferruccio Busoni - Elegia n. 3 "Meine Seele bangt und hofft zu Dir (Choralvorspiel)" BV 249
Stefan Wolpe - Stehende Musik n. 1
Ferruccio Busoni - Sonatina brevis n. 5 "In signo Joannis Sebastiani Magni" BV 280
Johann Sebastian Bach - Toccata BWV 565 (trascrizione dall’organo di F. Busoni B 29)
Arnold Schönberg - Klavierstück op. 11 n. 2 (interpretazione da concerto di F. Busoni B 97)
Ferruccio Busoni - Toccata BV 287
Richard Wagner - Marcia funebre in morte di Sigfrido (da Il Crepuscolo degli dei, trascrizione di F. Busoni B 111)

Herbert Schuch ha al suo attivo una importante carriera solistica sia a livello concertistico che discografico (Premio ECHO Klassik nel 2013), ha creato scalpore internazionale quando ha vinto tre importanti concorsi in un solo anno (2004): il Concorso Casagrande, il Concorso pianistico internazionale di Londra e il Concorso internazionale Beethoven di Vienna.

15 novembre, ore 18.00
Palazzo Sambonifacio (Padova, Via Andreini 4) 
Allievi delle classi di pianoforte del Conservatorio C. Pollini di Padova

Programma:
Musiche di Ferruccio Busoni, Johann Sebastian Bach, Johannes Brahms

22 novembre, ore 18.00
Palazzo Sambonifacio (Padova, Via Andreini 4) 
Allievi delle classi di pianoforte del Conservatorio C. Pollini di Padova

Programma:
Musiche di Ferruccio Busoni, Johann Sebastian Bach

28 novembre, ore 17.00
Istituto di Cultura Italo-Tedesco
Proiezione dell’opera di Ferruccio Busoni
Doktor Faust (1924)

Opera in tre Atti con due Prologhi e un Intermezzo
Libretto del compositore. Completata da Philipp Jarnach, 1925.
Personaggi e interpreti:
Dietrich Henschel (baritone), Doktor Faust
Daniel Brenna (tenore), Mephistopheles
Wilhelm Schwinghammer (basso), Wagner e Maestro di Ceremonie
Joseph Dahdah (tenore), Soldato, Duca di Parma
Olga Bezsmertna (soprano), Duchessa di Parma

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
Cornelius Meister, direzione
Davide Livermore regia

registrazione live, 14 febbraio 2023
Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Firenze

INFORMAZIONI E BIGLIETTI
22 ottobre e 12 novembre: vedi 68a Stagione Concertistica
23 ottobre, 28 novembre: Ingresso libero
15 novembre, 22 novembre: Biglietto unico 3€

AMICI DELLA MUSICA
Via L. Luzzatti 16b - 35121 Padova
Tel. +39 49 8756763, Fax. ++39 49 8070068
info@amicimusicapadova.org
http://amicimusicapadova.org

L'ultimo baluardo

L'ultimo baluardo

III edizione del festival di teatro di strada e circo contemporaneo

L’associazione Carichi Sospesi organizza la terza edizione del festival di teatro di strada e circo contemporaneo L’Ultimo Baluardo.

Per il terzo anno consecutivo la manifestazione incanterà il pubblico sotto le spettacolari mura di Padova: artisti provenienti da tutta Italia si troveranno ad animare le mura cinquecentesche dell città, rendendole palcoscenico unico. Grazie alle performance di artisti provenienti da tutta Italia, dalla Svizzera e dalla Spagna, il Baluardo Moro II si trasformerà in un palcoscenico per spettacoli indimenticabili. Previste prima dell’inizio delle esibizioni anche delle  performance esplorative che condurranno gli spettatori tra le Memorie dal Baluardo, a cura del Comitato Mura di Padova e degli attori allievi dei Carichi Sospesi.

Il suggestivo sito, da pochi anni restituito alla vita della città, diventerà quindi palcoscenico a cielo aperto per quattro serate che trasporteranno gli spettatori in un universo di emozioni e sorprese; un’opportunità per lasciare  l’immaginazione libera di volare e regalare dei momenti indimenticabili da condividere con amici e famiglia.

Eccellenze del teatro di strada e del circo contemporaneo proporranno un ventaglio di spettacoli pensati per ogni età: clownerie, giocoleria, equilibrismo e salti acrobatici, pupazzi e musica dal vivo.

Insieme al Baluardo Moro I, il Baluardo Moro II caratterizza la zona più settentrionale del fronte bastionato patavino. Dopo circa trent’anni di sostanziale abbandono, la struttura, tra il 2019 e il 2021 è stata sottoposta ad un generale intervento di restauro esterno ed interno che, pur non avendo indagato alcuni aspetti fondamentali della sua composizione originaria come la posizione e le dimensioni delle cannoniere presso i lati esterni delle piazze basse, oggi ne permette finalmente la riapertura e l’utilizzo pubblico quale tassello del più vasto e complesso progetto del Parco delle Mura e delle Acque.

Iniziativa realizzata con il contributo del Comune di Padova e della Camera di Commercio di Padova, nell’ambito del progetto "La città delle idee" e in collaborazione con il Comitato Mura di Padova.

Programma
Luogo: Bastione Moro II (Via Citolo da Perugia 104, Padova)

Sabato 21 settembre
ore 20,40
 - performance esplorativa Memorie dal Baluardo, a cura del Comitato Mura di Padova e degli allievi dei Carichi Sospesi di Padova
ore 21,10 - Ermelinda Coccia – Life  "Sand Art"
“Life” traccia il filo sottile che ci lega alla vita, un filo che disegna delicatamente il nostro destino, lasciandoci a volte la possibilità di muoverlo come desideriamo.
ore 21,40 - Compagnia Due – Avanti "Clownerie"
Uno spettacolo clownesco per tutti, piccoli e grandi.
Un grandioso Varieté che vi catapulta in volteggi sincronizzati, dove il minuto si trasforma in gigante, il giocoliere moltiplica le sue palline, la magia vi ubriaca senza fine e la musica vi prende per mano e volate attraverso il fantastico… piccolo grande mondo del teatro.

Domenica 22 settembre
ore 17,40
 - performance esplorativa Memorie dal Baluardo, a cura del Comitato Mura di Padova e degli allievi dei Carichi Sospesi di Padova
ore 18,10 - Ermelinda Coccia – La Giacca "Teatro di figura"
Un viaggio nella dimensione dell’inanimato che prende vita e impara a camminare, sentire, vedere, toccare, nascondere e giocare.
ore 18,30 - L’Abile Teatro – Mago per Svago "Magia"
Mago per Svago – Pop Corn Edition racconta di un mago e del suo spettacolo, ma soprattutto, ci mostra i sogni incompiuti del suo assistente, che fin dall’infanzia sogna di “far ridere le persone”. Il classico spettacolo di magia viene così riproposto in una forma inedita, dove il numero tecnico lascia spazio al racconto di una storia delicata.

Sabato 28 settembre
ore 20,40 - performance esplorativa Memorie dal Baluardo, a cura del Comitato Mura di Padova e degli allievi dei Carichi Sospesi di Padova
ore 21,10-  Ermelinda Coccia – Life "Sand Art"
Le mie storie di sabbia vogliono coinvolgere persone di ogni età e provenienza con la poesia del racconto per immagini e la magia dell’animazione in tempo reale.
“Life” traccia il filo sottile che ci lega alla vita, un filo che disegna delicatamente il nostro destino, lasciandoci a volte la possibilità di muoverlo come desideriamo.
ore 21,40 - Uta Circ – NO Matalàs "Circo contemporaneo"
“NO Matalàs” é uno spettacolo di circo tetro e misterioso consigliato a tutta la famiglia ed ispirato alla fantasia di Tim Burton, all’umore di Richard Adams è alla leggenda giapponese del filo rosso. Due personaggi eccentrici dal secolo XIX vi presenteranno il loro mondo magico e vi racconteranno il loro poema sulla dipendenza e la indipendenza dall’ essere umano, attraverso il clown, la bellezza e l’ironia dei suoi giochi deliranti tra la vita e la morte.
É una comedia spettrale che farà ridere e godere sia ai più giovani come ai più vecchi. Una storia raccontata attraverso il trapezio, la scala, la fascia tradizionale Catalana, il teatro, la danza ed accompagnato per il suono del theremin.

Domenica 29 settembre
ore 17,40
 - performance esplorativa Memorie dal Baluardo, a cura del Comitato Mura di Padova e degli allievi dei Carichi Sospesi di Padova
ore 18,10 - Ermelinda Coccia – La Giacca "Teatro di figura"
Un viaggio nella dimensione dell’inanimato che prende vita e impara a camminare, sentire, vedere, toccare, nascondere e giocare.
ore 18,30 - Bubble on Circus – Man in a Bubble "Bolle di sapone"
Eleganza e raffinatezza dominano questa performance in cui la poesia delle bolle crea un’atmosfera magica e sorprendente.

Informazioni

Ingresso unico 3€ per singola serata.
Sarà possibile acquistare i biglietti direttamente in loco.
Maggiori informazioni e aggiornamenti in caso di maltempo sono disponibili sul sito www.carichisospesi.com.

Carichi Sospesi Circolo Culturale
cell. 347 4214400
carichisospesi@gmail.com
www.carichisospesi.com

Pezzo dopo pezzo

Pezzo dopo pezzo

Personale di Anna Battaglia

Inaugurazione: 4 ottobre, ore 17.30

Dal 4 al 27 ottobre 2024, presso le Scuderie di Palazzo Moroni, sarà allestita la mostra Pezzo dopo pezzo. Personale di Anna Battaglia.

Nel titolo della mostra il nucleo dell'opera dell'artista: Anna Battaglia, dopo aver creato il disegno e averlo riportato sulla tavola di legno compensato, taglia ogni singolo pezzo con il seghetto da traforo, lo carteggia con la carta vetrata, lo colora, per poi riassemblarlo come in un puzzle, PEZZO DOPO PEZZO.
Infatti, sia i quadri in legno sia i gioielli che realizza richiedono diverse fasi di lavorazione, tanto studio, tanta pazienza e maestria: un lavoro certosino, che non conosce la fretta, e che l’artista ha perfezionato nel corso degli anni alla continua ricerca della perfezione e di un dettaglio sempre maggiore.

Nelle opere lignee di Anna Battaglia è evidente l’influenza della tecnica compositiva di Ugo Nespolo e di Raffaello di Vecchio, maestro toscano che ha contribuito al percorso formativo dell’artista patavina offrendole suggerimenti e consigli utili sulla lavorazione del legno compensato. Una tecnica che Anna Battaglia ha reinterpretato utilizzando solo strumenti semplici e ormai in disuso, come il seghetto da traforo e la carta vetrata.

E' un mondo fatto di scenari onirici, fiabeschi e surreali popolato da animali. I primi soggetti rappresentati sono stati i pesci, protagonisti delle prime sperimentazioni compositive e cromatiche, ma è indubbio che i più rappresentati sono i maiali, che l’artista trasforma in veri e propri personaggi con un nome e un ruolo: il marinaretto “Lino Buranello”, il gondoliere “Lino” o la piccola maialina “Lina Maia” rappresentata con una bambola in una rivisitazione dell’opera di Pablo Picasso Maya con la bambola. Con queste figure gioiose caratterizzate da cromie vivaci l’artista ha voluto evocare sensazioni positive, la spensieratezza e la felicità senza confini dell’infanzia.

Nelle opere di Anna Battaglia è evidente anche l’influenza dell’architettura – professione e passione –soprattutto nelle composizioni più astratte e geometriche, nella serie di quadri dedicati a Mondrian e nelle opere più paesaggistiche dove spesso vengono rappresentati alcuni tra i più famosi monumenti della sua terra natìa, il Veneto, come la Basilica del Santo, il teatro anatomico di Padova, il ponte di Rialto, la Chiesa della Salute e la Chiesa di San Giorgio, ricostruiti magistralmente attraverso intarsi sempre più piccoli.

Un angolo della mostra è dedicato alle composizioni orafe dell’artista, frutto della frequentazione delle aule dell’Istituto Pietro Selvatico e dei grandi maestri della scuola orafa padovana: Stefano Marchetti e Graziano Visintin. Anche in queste ritroviamo una predominanza delle figure geometriche, dei solidi e delle figure piane, l’utilizzo del colore come elemento compositivo, questa volta ottenuto dall’ossidazione di diverse leghe dei metalli, con il quale l’artista crea mosaici e accostamenti cromatici ricercati.

Informazioni
Ingresso libero
orario: 09:30-12:30 e 16:00-19:00
chiuso tutti i lunedì non festivi

Settore Cultura e Turismo
donolatol@comune.padova.it
Tel. 0498204529

 

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