Concorso Lirico Internazionale "Iris Adami Corradetti" 2018

Concorso Lirico Internazionale "Iris Adami Corradetti" 2018

Concerto pubblico dei finalisti

Dal 9 al 13 ottobre 2018 il palco del Teatro Verdi di Padova ospiterà giovani cantanti provenienti da tutto il mondo per la ventinovesima edizione del Concorso Internazionale di Canto Lirico Iris Adami Corradetti, dedicato alla memoria dell'illustre soprano padovano (1904 –1998).
Il Concorso Internazionale di Canto Lirico “Iris Adami Corradetti” è una competizione musicale che rappresenta per Padova una pagina della sua storia musicale. Risale al 1985 la sua prima edizione , quando si volle intitolare al  soprano un Concorso di Canto per  onorarne la figura di grande artista, insigne maestra di canto, e capace e illuminata organizzatrice teatrale.
Nel corso degli anni, la manifestazione canora é cresciuta sul piano della partecipazione, alimentando le aspettative di futura carriera nel mondo della lirica dei tanti giovani che vi partecipano (una media di 150 ogni anno)
Tra i vincitori e finalisti delle passate edizioni che hanno intrapreso una brillante carriera vanno ricordati: Daniela Barcellona, Andrea Concetti, Roberto Aronica, Riccardo Zanellato, Simone Piazzola, Francesca Dotto, Annalisa Stroppa, Luciano Ganci.

Per il 2018, un boom di iscritti, ben 145 cantanti, provenienti da tutto il mondo. Il gruppo più numeroso arriva dalla Corea del Sud. A seguire i cinesi, giapponesi, russi e italiani. E ancora da Israele, Canada, Moldavia, Irlanda, America del Sud, Svizzera e altre nazioni. Il linguaggio dei numeri testimonia l’interesse nel mondo per il Concorso Lirico Internazionale “Iris Adami Corradetti“, giunto quest’anno alla XXIX edizione, che,  con una giuria  internazionale, che vanta  presenze esclusive, a cominciare da  Peter Mario Katona, direttore artistico del Teatro Covent Garden, fa diventare Padova capitale della lirica per una settimana.

Un record di concorrenti per una manifestazione organizzata dal Comune di Padova, in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto e la Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto e si avvale del contributo del MIBAC e della Fondazione Antonveneta.
Il Concorso si avvale per quest’anno della collaborazione dell’Associazione Cantiere all’Opera a cui è affidata la segreteria organizzativa.

Sabato 13 ottobre alle 21 dopo le prove eliminatorie e semifinali i finalisti selezionati si esibiranno al Teatro Verdi nel tradizionale concerto accompagnati dall'Orchestra di Padova e del Veneto diretta dal M° Steven Mercurio.
Presenterà la serata Lorenza Mario.

Il concerto sarà aperto al pubblico che per la prima volta nella storia del concorso sarà coinvolto attivamente potendo esprimere un giudizio per l’assegnazione di una borsa di studio.

Di grande rilievo internazionale anche la commissione dell’edizione 2018: Presidente della Commissione sarà PETER MARIO KATONA, direttore artistico Teatro Covent Garden, Londra; MARA ZAMPIERI, vice presidente della Commissione; CHRISTOPH SEUFERLE direttore artistico della Deutsche Opera di Berlino; TONI GRADSACK casting manager del Teatro La Scala di Milano; CHRISTINA SCHEPPELMANNdirettore artistico del Teatro Liceu di Barcellona; EVAMARIA WEISER responsabile area artistica del  Festival di Salisburgo;  ELISABETH SOBOTKA sovrintendente del Festival di Bregenz; PETER DE CALUWE, sovrintendente del  Teatro LA Monnaie  Bruxelles; RENATE KUPFER consulente opera casting; UMBERTO FANNI direttore generale del Royal Opera House Muscat; CECILIA GASDIA sovrintendente della Fondazione Arena di Verona.

Informazioni
L’ingresso al concerto è gratuito presentando un invito che potrà essere ritirato presso la biglietteria del Teatro Verdi a partire dall’8 ottobre 2018.

Biglietteria Teatro Verdi
tel. 049/87770213

Comune di Padova - Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
Servizio Manifestazioni e Spettacoli
Tel: 0498205623; 049 8205639; 3311611301
concorso.corradetti@comune.padova.it
www.concorsocorradetti.com

Ufficio Stampa:
Studio Pierrepi di Alessandra Canella
Cell: (+39) 348-3423647
E-mail: canella@studiopierrepi.it     www.studiopierrepi.it

La bambina appesa al cuore

La bambina appesa al cuore

Presentazione del libro di Cristina Zavloschi

 
Sabato 20 ottobre 2018 alle ore 18, in sala Carmeli a Padova (via Galileo Galilei n. 36), il Caffè letterario multiculturale presenta il libro di Cristina Zavloschi “La bambina appesa al cuore” (Controluna, 2018). Dialoga con l'autrice Laura Liberale.
 
"Già nota al pubblico italiano grazie al romanzo autobiografico Duemila chilometri dalla libertà (Padova, 2013), Cristina Zavloschi ci affida qui, con La bambina appesa al cuore, sua prima opera poetica, parole che vengono a parlarci in punta di cuore.
Le poesie dell’Autrice di origine rumena, che qui scrive in italiano sua lingua d’adozione (e che viene tradotta in rumeno da Giulia Ambrosi, studentessa dell’Università di Padova), sanno offrire certezze lievi e mai fragili, certezze caparbie capaci di sciogliere terre raggrumate, stretti passaggi, silenzi dolorosi: "so che al cielo ci arriverò con il mio mantello fatto di cicatrici/ e che il vento soffierà/ per portarmi fin lassù/... " .
Nella scrittura di Cristina Zavloschi respiri tutta e per intero l’esperienza del sacro dell’esistenza: "del mondo sottile la mia anima porta le tracce" ... oppure "il mondo continua a partorire/ donne e uomini di luce/ invisibili agli occhi dei più..." .
Ma per trovare le "radici del cielo ..., per respirare sensibile verso", per scoprire "i gradini che salgono verso il cielo", per ritrovare "la luna che canta nel grembo del sole", "per dormire nel cuore della luna"... devi essere discesa laggiù, dove la terra si fa difficile, scura e insidiosa, da sempre ignota. Per giungere a incontrare la vita quale incessante mistero devi farti viandante, non un(a) viandante qualsiasi, bensì una "viandante protetta". Perché l’amore per la vita è quel magico manto di protezione che la vita stessa consegna a ciascuno/a di noi per camminare sulla Terra (e forse oltre ancora)".
Dalla prefazione di Carla Gianotti.
 
Cristina Zavloschi, poetessa e scrittrice, insegnante di biodanza e mediatrice interculturale, ideatrice e organizzatrice del Caffè letterario multiculturale, presidente dell'Associazione interculturale L'Albero dei desideri.
 
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
 
Informazioni:
Settore Cultura, Turismo Musei e Biblioteche - Servizio Manifestazioni
tel. 049 8205604 - doardos@comune.padova.it
 
Associazione Interculturale Albero dei Desideri

Canti e Racconti

Canti e Racconti

Nel centenario della fine della Grande Guerra (1918-2018)

Il coro San Paolo presenta una serata di Canti e Racconti in occasione del centenario della fine della Grande Guerra (1918-2018).

Con la Grande Guerra si assiste ad una particolare diffusione dei canti, quasi tutti corali.
Chi cantava? Cantavano i soldati e i graduati, qualche volta anche gli ufficiali, ma l'alpino cantava più di tutti. La musica, semplice ma diretta al cuore, unita a testi facili da ricordare, ha contribuito ad alimentare il mito degli Alpini, che furono particolarmente prolifici nel musicare le loro gesta.
Non esisteva una scuola di canto, ma si imparava per strada durante le marce, nel cortile delle caserme, in osteria, a orecchio, per imitazione. I soldati cantavano per non essere tristi, per non avere fame, per reagire al sonno, per affrontare la paura. Il canto era una forma di preghiera perchè dava la forza di affrontare e vincere il profondo dolore che spesso li avvolgeva.
Al di là della forma, il contenuto di molti canti ha un carattere di spiritualità e ricorda che proprio quando la guerra sembra travolgere tutto e tutti nella sua spirale di violenza, il sentimento della vita e dell'amore affiora al di sopra di ogni istinto feroce e brutale .

Grazie alle voci di oggi possiamo viaggiare nel tempo e rivivere in modo toccante le stesse emozioni di uomini che diedero così tanto alla Patria.

CORO SAN PAOLO
Voci soliste: Camilla Giacometti, Paola Marcato, Andrea Guglielmi, Giovanni Bisoffi
Pianoforte: Elisabetta Bettio
Direttore: Cecilia Varotto

Programma
Non potho reposare - Giuseppe Rachel
O surdato 'nnammurato - A. Califano/E. Cannio
Ninna nanna - Trilussa/C. Baglioni
Ta pum - Anonimo
Signore delle cime - Bepi De Marzi
La bomba Imbriaga - Bepi De Marzi
In Flanders Fields - J. McCrae/L. Wynants
La guerra di Piero - Fabrizio De Andrè
I'm Dreaming of Home - Philippe Rombi

Informazioni
Ingresso libero

Associazione Nazionale Ex Internati
Federazione Provinciale di Padova
Tel. 049 8033041
anei.padova@gmail.com

Antonio Ligabue

Antonio Ligabue

L'uomo, il pittore

L'Assessorato alla Cultura presenta per la prima volta a Padova una mostra monografica su Antonio Ligabue, (Zurigo 1899 – Gualtieri 1965). La mostra, dal titolo Antonio Ligabue. L'uomo, il pittore  è curata da Francesca Villanti e Francesco Negri, con l’organizzazione generale di C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, in collaborazione con la Fondazione Museo Antonio Ligabue e il Comune di Gualtieri (RE).

In esposizione più di settanta dipinti, dieci opere su carta e sette sculture; l'allestimento offrirà una lettura storica e critica dell’opera dell’artista italo-svizzero, ancora oggi una delle personalità più interessanti dell’arte del Novecento.
Il percorso della mostra sarà diviso per temi principali entro i quali si sviluppa l’universo creativo di Ligabue: il rapporto con l’autoritratto, gli animali selvaggi e domestici, il lavoro dei campi.
Per la prima volta saranno inoltre visibili al pubblico circa una quarantina di documenti originali, dedicati alla vicenda biografica di Antonio Ligabue.
Accompagna la mostra un catalogo Skira con testi di Sergio Negri, Giuseppe Amadei e Massimo Scanarini.

Antonio Ligabue
La triste odissea di Antonio Ligabue ha inizio il 18 dicembre 1899 a Zurigo e si conclude il 27 maggio 1965 a Gualtieri, dove era approdato il 9 agosto 1919, espulso dalla Svizzera, dopo un’infanzia e un’adolescenza segnate dall’emarginazione (a soli nove mesi di età fu affidato dalla madre a un’altra famiglia) e dall’insofferenza verso il mondo che lo circondava – a scuola, tuttavia, già si erano rivelati la sua passione e il suo talento per il disegno. A Gualtieri la sua vita resta durissima, soprattutto nei primi anni, in cui, per riuscire a vivere, fa lo scariolante sulle rive del Po. Inizia a dipingere alla fine degli anni Venti, apprezzato da rari estimatori, tra i quali Marino Mazzacurati. Nel 1955 tiene la prima mostra personale a Gonzaga, in occasione della Fiera millenaria, organizzata da Cesare Parmiggiani; nel 1961 un’esposizione a Roma, alla Galleria La Barcaccia, ne segna la consacrazione nazionale (“il caso Ligabue”), dopo un’intensa attività artistica, spesso incompresa e addirittura derisa, che nel tempo susciterà tuttavia l’ammirazione e l’interesse di collezionisti, critici e storici dell’arte. Tra le antologiche più recenti, si ricorda quella, con quasi duecento opere, tenuta nel 2005 a Palazzo Magnani di Reggio Emilia e a Palazzo Bentivoglio di Gualtieri, in occasione del quarantesimo anniversario della sua scomparsa.

Visite guidate e laboratori didattici

Informazioni
biglietti
intero: euro 10,00; ridotto: euro 8,00 (over 65, giovani dai 18 ai 25 anni, minori dai 6 ai 17 anni); gratuito: (bambini fino a 5 anni, portatori di handicap e loro accompagnatore, giornalisti nell'esercizio delle loro funzioni)

orari
Da martedì a domenica 9-19. La biglietteria chiude alle 18,30

Info e prenotazioni
Biglietti e prenotazioni
Per gruppi e scuole: call center 0492010010
Per singoli:  call center 0492010010, oppure su https://www.vivaticket.it/ita/event/antonio-ligabue-l-uomo-il-pittore/117423#locationDetails

Assessorato alla Cultura
musei@comune.padova.it
cultura@comune.padova.it

Tavoli di guerra e di pace

Tavoli di guerra e di pace

1918 Padova capitale al fronte da Caporetto a Villa Giusti

Tavoli di guerra e di pace. 1918. Padova capitale al fronte da Caporetto a Villa Giusti ripropone l’ultimo, fondamentale anno di guerra e lo fa da dietro le quinte, conducendo il visitatore dentro le stanze del comando.
Per un intero anno, dalla disfatta di Caporetto nell’autunno 1917 fino ai giorni dell’armistizio di Villa Giusti nel novembre 1918, Padova fu la capitale della guerra e della pace in Italia. Ospitò il Comando Supremo, che poi si trasferì ad Abano, e il re Vittorio Emanuele III si stabilì nei suoi dintorni. Dalla stazione di Padova passavano i soldati in marcia verso il fronte e a Padova tornavano i feriti, diretti ai molti ospedali disseminati in città, dove decine di migliaia furono salvati e curati grazie anche ai professori e ai giovanissimi medici appena usciti dalle sue aule universitarie.

«A Padova – racconta Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova – Armando Vittorio Antonio Giovanni Francesco Nicola Diaz, il Maresciallo d’Italia, Capo di Stato Maggiore, destinato a fregiarsi del titolo di Duca della Vittoria, coordinava un manipolo di esperti che, passo dopo passo, riuscì a sterilizzare gli effetti della Rotta di Caporetto, a bloccare il nemico con la Battaglia del Solstizio; poi la guerra di logoramento in montagna, ma anche le azioni dimostrative, come il Volo su Vienna.
Da qui si creano le condizioni per cambiare le sorti di una guerra che era stata vicina ad essere perduta, sino a quell’armistizio che il  4 novembre del 1918  venne sottoscritto alla periferia della città, in Villa Giusti, dopo essere stato attentamente preparato all’hotel Trieste di Abano Terme che da quel momento divenne Trieste & Vittoria
».

L’esposizione è un viaggio nelle emozioni dei contemporanei: dal panico successivo a Caporetto, all’atmosfera delle trattative di pace attraverso i ritratti e le voci dei protagonisti. Il racconto si snoda tra oggetti evocativi - armi e uniformi dei soldati, ma anche tessere per il pane, rare fotografie d’epoca e manifesti di propaganda - e il racconto di eventi simbolici.
Mostra a cura di Marco Mondini.
Iniziativa realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Parallelamente all’esposizione al Centro culturale Altinate San Gaetano, il MUSME, Museo di Storia della Medicina in via San Francesco 94, propone un originale approfondimento riservato alla gestione della Sanità nel corso del conflitto.

Informazioni
Ingresso libero
Orari: da martedì a domenica, dalle ore 10 alle 19; chiuso il lunedì, 25 dicembre e 1 gennaio
Servizio mostre - Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
Tel. 049 8204528 - 8204553
tedeschif@comune.padova.it
ghiraldinir@comune.padova.it

www.centenariograndeguerra.com

GAUGUIN E GLI IMPRESSIONISTI

GAUGUIN E GLI IMPRESSIONISTI

Capolavori dalla Collezione Ordrupgaard

Un consiglio, non dipingete troppo dalla natura. L’arte è un’astrazione; prendetela dalla natura sognando al suo cospetto (Paul Gauguin)

Cézanne, Degas, Gauguin, Manet, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Matisse: una strepitosa selezione di opere, conservate all’Ordrupgaard Museum a nord di Copenaghen, costituisce il fior fiore della collezione creata ai primi del Novecento dal banchiere, assicuratore, Consigliere di stato e filantropo Wilhelm Hansen e da sua moglie Henny. Durante i suoi frequenti soggiorni di lavoro a Parigi, Hansen fu affascinato dalla pittura francese e intuì immediatamente che fosse destinata a un rapido aumento di valore. Anche grazie ai consigli dell’autorevole critico d’arte Théodore Duret, in soli due anni, tra il 1916 e il 1918, riunì un numero sorprendente di dipinti, realizzando quella che all’epoca fu definita la “migliore collezione impressionista al mondo”.
Le opere di questi grandi artisti sono proposte nella mostra Gauguin e gli Impressionisti. Capolavori dalla Collezione Ordrupgaard, allestita dal 29 settembre 2018 al 27 gennaio 2019, a Palazzo Zabarella.
La mostra è organizzata da Ordrupgaard Museum di Copenaghen, Fondazione Bano e Comune di Padova.

Informazioni
Biglietti e prenotazioni

Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00, chiuso il lunedì. Aperture straordinarie: Giovedì 1 novembre, Sabato 8 e Mercoledì 26 dicembre, Martedì 1 e Domenica 6 gennaio

Fondazione Bano-Palazzo Zabarella
Tel. (+39) 049 8753100
info@palazzozabarella.it
www.palazzozabarella.it

Padova Urbs Picta: un evento straordinario!

Padova Urbs Picta: un evento straordinario!

Ciclo di incontri a cura dell'Associazione Artopolis

Programma

Il percorso di studio della storia dell’arte che da anni, ormai, l’Associazione Artopolis porta avanti, continua anche nell’anno 2018-19. Il programma degli eventi si dipana attraverso un filo conduttore: la "Padova Urbs Picta".
Gli incontri avranno luogo nel Salone del Circolo Unificato dell’Esercito a Palazzo Zacco in Prato della Valle dalle 16.00 alle 17.30.
Quelli “Aperti al Pubblico” saranno gratuiti. Le date delle visite potranno subire delle variazioni.

OTTOBRE
Giovedi 11 ottobre ore 16.00

Padova Urbs picta
Presentazione della candidatura di Padova a patrimonio Unesco
con:
Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padoova
Giorgio Andrian, esperto UNESCO
Federica Millozzi, Assessorato alla Cultura del Comune di Padova

Giovedì 25 ottobre ore 15.00
Iscrizioni al corso
Giotto e l'inizio dell'arte moderna

A cura di Elisabetta Antoniazzi

NOVEMBRE
Giovedì 8 novembre ore 16.00
Il secolo di Giotto a Padova

A cura di Giovanna Valenzano (Università di Padova)
Info: evento aperto al Pubblico

Giovedì 22 novembre ore16.00
Giotto alla Cappella degli Scrovegni avvia Padova a diventare nel Trecento la capitale dell'affresco.
Le Storie di Maria e di Cristo

A cura di Elisabetta Antoniazzi

Giovedì 29 novembre ore16.00
Il Maestro del Coro Scrovegni e la prima generazione giottesca padovana

A cura di Cristina Guarnieri (Università di Padova)
Info: evento aperto al pubblico
A cura di Elisabetta Antoniazzi

DICEMBRE
Giovedì 6 dicembre, orario da definire
L'eterna lotta tra il bene e il male nella raffigurazione giottesca dei Vizi e delle Virtù

A cura di Elisabetta Antoniazzi

Sabato 15 dicembre, orario da definire
Visita alla Cappella Scrovegni

A cura di Elisabetta Antoniazzi

Giovedì 20 dicembre, ore 16.00
Auguri di Natale in musica

GENNAIO
Giovedì 10 gennaio, ore 16.00
Guariento di Arpo primo pittore di corte dei Carraresi

A cura di Zuleika Murat (Università di Padova)
Info: evento aperto al pubblico

Sabato 19 gennaio, orario da definire
Visita all'Accademia Galileiana (Reggia dei Carraresi)

A cura di Elisabetta Antoniazzi

Giovedì 24 gennaio, ore 16.00
Giusto dei Menabuoi, il più giottesco tra i giotteschi, secondo pittore di corte dei Carraresi

A cura di Elisabetta Antoniazzi

FEBBRAIO
Sabato 2 febbraio, orario da definire
Visita al Battistero della Cattedrale


Giovedì 21 febbraio, ore 16.00
Altichiero da Zevio e Jacopo Avanzi al Santo

A cura di Elisabetta Antoniazzi

MARZO
Giovedì 7 marzo, ore 16.00
Architetture dipinte da Giotto ad Altichiero

A cura di Elisabetta Antoniazzi

Giovedì 21 marzo, ore 16.00
Visita agli affreschi trecenteschi del Santo

Con Giovanna Baldissin Molli (Presidente della Veneranda Arca del Santo)

APRILE
Giovedì 4 aprile, ore 16.00
Ultimi fuochi giotteschi a Padova

A cura di Elisabetta Antoniazzi

Giovedì 11 marzo, orario da definire
Visita agli Affreschi di Palazzo della Ragione


MAGGIO
Giovedì 9 maggio, ore 16.00
Giusto de' Menabuoi e il giottismo in Lombardia

Lezione preparatoria alla gita di fine anno
A cura di Elisabetta Antoniazzi

Sabato 18 maggio, orari da definire
Gita di fine anno

A cura di Elisabetta Antoniazzi

Informazioni
Associazione Artopolis
Elisabetta Antoniazzi cell. 347-1495877
Susanna Turturici cell. 360-724077

La Fiera delle Parole 2018

La Fiera delle Parole 2018

12° Edizione Festival letterario

Dal 2 al 7 ottobre 2018 torna a Padova la Fiera delle Parole, l’attesissima 12° edizione del festival letterario che per cinque giorni farà di Padova la capitale della cultura grazie ai numerosi incontri con i nomi più importanti della letteratura, del cinema, della musica, dell’arte e del giornalismo, italiani e stranieri.

Anche la dodicesima edizione si snoda lungo un percorso che, partendo il 12 settembre da Montegrotto ed Abano Terme, arriva a Padova il 2 ottobre con un ricco calendario di appuntamenti culturali e letterari.
Padova può contare sulla nobile tradizione umanistica e intellettuale e sulle storiche sedi che accoglieranno gli ospiti della Fiera: dal salone trecentesco di Palazzo della Ragione alle stanze di Palazzo Moroni; dalle prestigiose sale del Caffè Pedrocchi, della Sala Carmeli e delalla Sala dei Giganti.
Per non parlare poi del Palazzo del Bo con le splendide Aula Magna e Aula Nievo.
Non manca tuttavia il coinvolgimento dei luoghi deputati alla vita pubblica di chi vive quotidianamente la città: spazi di aggregazione giovanile come il Centro Universitario di via Zabarella o destinati alla cultura per vocazione come il Centro Culturale Altinate San Gaetano; luoghi e le librerie del centro.

Oltre a essere un’importante vetrina per scrittori, artisti e giornalisti e un evento atteso da decine di migliaia di persone ogni anno, la Fiera delle Parole è un’occasione irrinunciabile per far scoprire a bambini e ragazzi, gli uomini e le donne di domani, il piacere di leggere, approfondire, riflettere e condividere.

Ecco gli Autori presenti all'edizione 2018 della Fiera delle Parole.

La manifestazione è ideata e diretta da Bruna Coscia.

PROGRAMMA

Martedì 2 ottobre 2018
Mercoledì 3 ottobre 2018
Giovedì 4 ottobre 2018
Venerdì 5 ottobre 2018
Sabato 6 ottobre 2018
Domenica 7 ottobre 2018

Il Poligrafo è presente alla Fiera delle Parole 2018 con numerosi eventi. QUI il programma.

Informazioni
Ingresso libero a tutti gli eventi fino ad esaurimento dei posti disponibili

info@lafieradelleparole.it
www.lafieradelleparole.it

Ufficio Stampa / Associazione Culturale Cuore di Carta
redazione@cuoredicarta.org
www.cuoredicarta.org

 

RAM 2018-2019

RAM 2018-2019

Eventi ottobre-febbraio

Acronimo di Ricerche Artistiche Metropolitane, RAM ha l'obiettivo di creare in città  delle situazioni artistiche espressive, attraverso mostre, performance, proiezioni, incontri e giornate di studio, workshop, percorsi didattici.
Sarà prima di tutto un autunno di grandi mostre”, commenta l'Assessore alla Cultura Andrea Colasio,con progetti diversi e complementari ospitati negli spazi espositivi più prestigiosi della città.”
Ma l’autunno vede anche la ripresa dell’attività delle grandi istituzioni culturali cittadine, come il Teatro Stabile del Veneto e l’Orchestra di Padova e del Veneto, delle tante stagioni teatrali, musicali, espositive organizzate dalle moltissime associazioni culturali attive in città: si tratta di centinaia di appuntamenti in decine di spazi dove quotidianamente si fa cultura.
Il cartellone comprende grandi mostre, spettacoli con personalità di richiamo, percorsi artistici che si rivolgono alla città con lo sguardo aperto verso la regione e verso i molti turisti che soggiornano a Padova.

RAM è organizzato dal Comune di Padova, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Scarica la GUIDA COMPLETA degli eventi.

Informazioni
Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
Direzione e Servizio Mostre
Via Porciglia, 35
tel 049 8204502-4501
cultura@comune.padova.it
musei@comune.padova.it

Manifestazioni e Spettacoli
Palazzo Zuckermann
tel. 049 8205611-5623
manifestazioni@comune.padova.it

www.padovaeventi.comune.padova.it

CLAUDIA CERVO

CLAUDIA CERVO

Ex Corpore

Inaugurazione: giovedì 27 settembre, ore 18:30

Invito

La mostra antologica dell’artista triestina Claudia Cervo, dal titolo ex corpore presenta una selezione di oltre 80 opere che coprono il suo percorso artistico dal 2003 al 2018, con un consistente corpus di lavori creati per questa occasione.
A partire dall’omonima mostra del 2006 quando l'artista lavorava quasi esclusivamente sulla juta componendo figure in primissimo piano, lavorate con larghe campiture di colore puro bianco e linee di contorno che sono fili di spago che a volte delimitano, altre debordano: linee di fuga che permettono alle forme di perdersi nel vuoto intorno, in un costante scomporsi e ricomporsi della figura nello spazio.
Le figure dipinte sono prive di connotazione, il contesto in cui appaiono non è riconoscibile come spazio definito, ma esiste come vuoto in cui i corpi e gli oggetti prendono forma attraverso i segni che Claudia Cervo imprime sulle tele. I loro atteggiamenti riferiscono di profonde emozioni, espressioni della condizione umana originaria.

Nel 2010 con il ciclo Ritmo ternario Claudia Cervo sente il bisogno di confrontarsi con il ciclo della vita, nascita, vita, morte, creando composizioni più complesse, in cui le figure condividono il medesimo spazio. Nasce così nel 2011 anche il ciclo delle Folle: il filo che fino a poco prima contorceva e allungava i corpi in un ganglio di energie vitali, ora si distende a delineare figure apparentemente identiche, ancora una volta senza alcuna connotazione individuale, rappresentanti di una comunità indistinta che convenzionalmente chiamiamo Umanità.
Da qui parte la sua sperimentazione di materiali diversi: così il colore non è più pigmento ma stratificazione di carte veline, che le permettono di lavorare sulle trasparenze, sciogliendo le forme per raggiungere l’essenza di esse. È il 2015 e il ciclo è Veli: è la leggerezza, il soffio della vita che ci anima, è l’attimo impigliato nel suo farsi.

Oggi la ricerca di Claudia Cervo la porta ad osservare il dettaglio del corpo umano, a individuare dei particolari - le pieghe di una mano, di un ginocchio - e a riportarli sulla tela in un reticolo di segni sottilissimi. “La fisicità è diventata pura memoria, un rigo elegante e lieve che enfatizza un silenzio assoluto in cui poter ascoltare ogni minimo palpito di vita”, come scrive Marina Bakos.

Informazioni
Ingresso libero

Orari: 10.00-13.00; 15.00-19.00
Chiuso i lunedì non festivi

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
tel. 049 8204522 - ferrettimp@comune.padova.it

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