Fanny: l’altra Mendelssohn

Fanny: l’altra Mendelssohn

Ciclo di eventi

Fanny Hensel née Mendelssohn (1805-1847), era la sorella maggiore di Felix Mendelssohn-Bartholdy. Anche lei era dotata, come il fratello, di uno straordinario talento per la composizione musicale, ma, a causa delle convenzioni e dei pregiudizi dell’epoca, le fu negata la possibilità di intraprendere una carriera artistica. Fu lo stesso padre a decretare che per lei la musica sarebbe dovuta rimanere “un ornamento” e non una professione, come invece poteva esserlo per Felix. Fanny continuò comunque a comporre per tutta la sua vita, ma i suoi brani avevano esecuzioni private.

Solo a partire dal 1846, poco prima di morire, riuscì a pubblicare alcuni pezzi.

La manifestazione, una importante collaborazione con il Conservatorio Pollini di Padova, è composta da tre concerti, da una conferenza di presentazione e da un recentissimo docufilm sulla vita di Fanny Hensel Mendelssohn.

PROGRAMMA

6 giugno, ore 17.00
Istituto di Cultura Itao Tedesco
Concerto

Yukari Mori, soprano
Guido Seguso, pianoforte
Yongtai Piao, tenore
Jacopo Doni, pianoforte
Sheila Hayman. regia
Programma: Fanny Mendelssohn (Sechs Lieder op. 7; Tre Lieder da Fünf Lieder op. 10: n. 1, n. 2, n. 3; Anklänge, tre Lieder H 378

Proiezione del film
Fanny: the other Mendelssohn 
Regia: Sheila Hayman
Sceneggiatura: Sheila Hayman
Genere: docufilm
Produzione: Mercury Studios Media ltd, Inghilterra, 2023
Durata: 97 minuti
Lingua: inglese
Sottotitoli: italiano
Il docufilm Fanny: The Other Mendelssohn racconta la storia della sorella di Felix Mendelssohn, Fanny Hensel (1805–1847), anche lei dotata, come il fratello, di uno straordinario talento per la composizione musicale, ma alla quale, a causa delle convenzioni e dei pregiudizi dell’epoca, fu negata la possibilità di intraprendere una carriera artistica. Fu lo stesso padre a decretare che per lei la musica sarebbe dovuta rimanere “un ornamento” e non una professione, come invece poteva esserlo per Felix. Fanny continuò comunque a comporre per tutta la sua vita, ma riuscì a pubblicare alcuni pezzi solo poco prima di morire, nel 1847.

La Mercury Studios, considerando la figura di Fanny Mendelssohn “incredibilmente moderna e di rilievo anche oggi”, ha affidato a Sheila Hayman il compito di raccontarne la vita. Sheila Hayman è una famosa regista inglese, è una pronipote di Fanny, è anche scrittrice e giornalista.

In questo docufilm intreccia la biografia di Fanny con le vicende connesse alla riscoperta dei manoscritti originali di una delle sue composizioni, la Ostersonate (Sonata di Pasqua), andata perduta per più di 150 anni e all’inizio attribuita a Felix Mendelssohn: la si riteneva infatti  “troppo mascolina” per essere opera di Fanny. Nel film la sonata viene eseguita dalla brillante pianista Isata Kanneh-Mason.

8 giugno, ore 17.30
Teatro alla Specola
Concerto

Leyla Gobber, violino
Sebastiano Mazza, pianoforte
Chiara Bosna, violino
Marco Narne, violoncello
Riccardo Brocadello, pianoforte
Pietro Galligioni, violino
Massimiliano Vettore, pianoforte
Programma: Fanny Mendelssohn (Adagio in mi maggiore H 72); Felix Mendelssohn-Bartholdy (Trio n. 1 in re minore op. 49); Fanny Mendelssohn (Quartetto in la bemolle maggiore per violino, viola e violoncello e pianoforte H 55) 

INFORMAZIONI

BIGLIETTI
Prenotazione obbligatoria
Concerto 6 giugno: Biglietto 1€ (prenotazione obbligatoria: info@amicimusicapadova.org); Ingresso libero (su prenotazione presso ICIT) per i Soci dell’Istituto di Cultura Italo-Tedesco
Concerto 8 giugnoBiglietto 1€

AMICI DELLA MUSICA
Via L. Luzzatti 16b - 35121 Padova
Tel. +39 49 8756763, Fax. ++39 49 8070068
info@amicimusicapadova.org
http://amicimusicapadova.org

Padova Tango Festival 2024

Padova Tango Festival 2024

Interpretango

Giunge quest’anno alla ventiquattresima edizione il Padova Tango Festival, rassegna dedicata al tango argentino, organizzata dal Cochabamba 444 tango club, con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

“Interpretango” è il titolo della manifestazione in programma dal 13 al 23 giugno, un’edizione dedicata a Interpretare la città attraverso il tango. Luoghi noti e meno noti dove l’abbraccio della città si manifesta attraverso l’abbraccio del tango

La formula ricalca quella delle precedenti edizioni; un festival itinerante dove le varie iniziative in programma faranno tappa nei luoghi più caratteristici della città, coniugando gli eventi più tradizionali della manifestazione all'attenzione verso artisti emergenti, così come alle nuove tendenze.
Primo appuntamento giovedì 13 giugno dalle ore 20.30, presso la sede di Cochambamba 444 (Padova, V.lo dei Conti), con un seminario per ballerini con Orquesta La Santa Calavera. 

Ogni evento del festival sarà seguito in diretta da Web Radio Faitango https://webradio.faitango.it.

Programma

Giovedì 13 giugno ore 20.30
Cochabamba 444 - Vicolo dei Conti 14
Seminario per ballerini con Orquesta La Santa Calavera
INFO - Ingresso: 15€ con prenotazione

Venerdì 14 giugno ore 20.45
Casa Conti - Vicolo dei Conti 14
"Tango canzoni di una vita, canzoni di tante vite"
Incontro con l'autore Pablo Helman e degustazione
INFO - Ingresso gratuito con prenotazione

Sabato 15 giugno ore 22.00
El Boliche Tango Club
Milonga con la musica di Orquesta La Santa Calavera

Domenica 16 ore 19.00
Lunedì 17 giugno ore 20.00

Cochabamba 444 Vicolo dei Conti 14
Seminario di interpretazione delle orchestre con Alberto Goldberg
INFO10€ a lezione con prenotazione

Martedì 18 giugno ore 21.00
Porta Portello
Milonga in lungo
in collaborazione con Fuori TempoTango Club
INFO - Ingresso libero

Mercoledì 19 giugno ore 20.00
Cortile di Palazzo Moroni
Milonga a Palazzo
Lezione gratuita e serata di ballo
INFO - Ingresso libero fino ad esaurimento capienza

Giovedì 20 giugno ore 20.00
Piazza dei Frutti
I frutti del tango
Lezione gratuita e serata di ballo
INFO - Ingresso libero

Venerdì 21 giugno ore 20.00
Secret Garden Park Via Matteotti 21
Lezione gratuita e milonga con musica dal vivo dei Tragos de tango
Serata in favore di Jardin de los Ninos
INFO - ingresso libero con prenotazione

Sabato 22 giugno ore 21.00
Palasport Ca’ Rasi
Milonga con musica dal vivo dei Tango Spleen
Serata in favore di Emergency
INFO - ingresso libero

Domenica 23 giugno ore 20.00
Piazzetta Pedrocchi
Gran finale al Caffè Pedrocchi
Lezione gratuita, cena, serata di ballo e consegna del premio nazionale Faitango
INFO - Ingresso libero

Informazioni e prenotazioni
Cell. 347 0848852
padovatangofestival@gmail.com

Raìse

Raìse

Concerto di musica vocale a cappella del Venice Vocal Jam

Il concerto è un viaggio alla scoperta della musica a cappella internazionale attraverso generi, sonorità e racconti di diversa estrazione popolare.

Nato nel 2010 dal celebre VGE Vocal Project di Luca Pitteri, il Venice Vocal Jam è un gruppo vocale italiano, che fonda la propria identità artistica sull'esclusivo utilizzo della voce, dando vita a trame musicali coinvolgenti e ricche di pathos, che raccontano tradizioni di popoli e culture diverse nel mondo. È formato da sette membri provenienti da generi e contesti musicali differenti, come jazz, rock, musical e opera.

Il gruppo affronta percorsi sonori e tematiche interculturali di diversa natura, pur mantenendo un forte legame con le proprie radici territoriali. “Sette radici diverse, in continua evoluzione, che nutrendosi di musica, convergono verso un’unica armonia” Lasciati trasportare dalle melodie suggestive create dalla loro voci, in un viaggio alla scoperta della musica a cappella internazionale, attraverso generi, sonorità e racconti di diversa estrazione popolare.

Il Venice Vocal Jam (VVJ) è un gruppo vocale a cappella italiano di matrice contemporanea, che spazia dal jazz al folk, vincitore dei Contemporary A Cappella Recordings Awards (CARAs) 2021 con l’album di debutto Raìse, premiato come Miglior Album Jazz e Miglior Album Europeo dell’anno.

Evento benefico di raccolta fondi in favore del progetto BenvenidoIl risultato della raccolta fondi sarà raddoppiato grazie alle donazioni della Fondazione Cariparo e dell'Impresa Sociale con i Bambini.
Tutti possono aiutare facendo una donazione.

Informazioni

Ingresso a offerta libera
ATTENZIONE - I posti sono limitati.
Prenotazioni: eventibenvenido@coopnow.it (cell. 342 1915464)

Assessorato alla Cultura
Tel. 049 8204501 - 049 8205664
manifestazioni@comune.padova.it

www.benvenido.it

Veneto Festival 2024

Veneto Festival 2024

I concerti a Padova

Il Veneto Festival 2024 si inaugura il 31 maggio a Padova con I Solisti Veneti diretti dal Maestro Giuliano Carella e la partecipazione di: Massimo Mercelli, flauto; Lorenzo Guzzoni, clarinetto e Giulia Ginestrini, fagotto.

Nel periodo estivo prosegue il nutrito programma dell'edizione 2024, con concerti in città, in regione e anche al di fuori del Veneto, e con la presenza di numerosi solisti italiani e stranieri.

Programma

31 maggio, ore 21.00
Auditorium Pollini
Concerto inaugurale

Massimo Mercelli, flauto
Lorenzo Guzzoni, clarinetto
Giulia Ginestrini, fagotto

Programma
WOLFGANG AMADEUS MOZART
Sinfonia in si bemolle maggiore n. 24 KV 182/173dA
Concerto in sol maggiore KV 313, per flauto e orchestra
Concerto in si bemolle maggiore KV 191, per fagotto e orchestra
Concerto in la maggiore KV 622, per clarinetto e orchestra

14 giugno, ore 21.00
Loggia e Odeo Cornaro

Cinquecento anni di Teatro e Musica
I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella
con la partecipazione di: Daniele Orlando, violino
Programma
MOZART - Divertimento in si bemolle maggiore KV 137 per archi
CAPOGROSSO - “Residenza Oblio” (dedicato a Daniele Orlando) per violino e archi
RESPIGHI - “Antiche danze ed arie per liuto”; Terza Suite per archi
MENDELSSOHN - Concerto in re minore MWV O3 per violino e archi
INFO - Biglietti

19 giugno, ore 21.00
Chiesa di Santa Caterina

Il terzo suono di Tartini
ENSEMBLE IL TERZO SUONO
In collaborazione con il Mistero della Cultura della Repubblica di Slovenia e grazie all’ormai consolidato gemellaggio tra il Veneto Festival (Festival Internazionale G. Tartini) e il Tartini Festival di Pirano, tornano a Padova i musicisti dell’Ensemble Terzo Suono. L’Ensemble prende il nome dal fenomeno fisico e acustico scoperto e teorizzato dal compositore piranese.
Il nome dell’Ensemble si riferisce al fenomeno fisico del Terzo Suono (detto anche “Il Terzo Suono di Tartini”) che Tartini ha scoperto e teorizzato e su cui ha basato una parte importante delle sue speculazioni matematiche e filosofiche.
Programma
VIVALDI - Sonata in do maggiore RV 48 per flauto e basso continuo
TARTINI - Sonata in la maggiore D 1 per flauto e basso continuo
VIVALDI - Sonata in si bemolle maggiore RV 47 per violoncello e basso continuo
MARCELLO - Sonata in re minore op. 2 n. 2 per flauto e basso continuo
LANZETTI - Sesta Sonata in si bemolle maggiore per violoncello e basso continuo
VIVALDI - Sonata in sol maggiore op. 13 n. 4 “Il pastor fido” per flauto e basso continuo.
INFO - Biglietti

27 giugno, ore 21.00
Basilica del Santo

Splendore del Santo
In chiusura del Giugno Antoniano
I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella
con la partecipazione di: Lucienne Renaudin Vary, tromba
con il contributo della Fondazione Cariparo
Programma 
Musiche di: VIVALDI, MARCELLO, TARTINI, GALUPPI, PIAZZOLLA
INFO - Ingresso libero e gratuito

4 luglio, ore 21.00
NET Center (P.zza Aldo Moro)
Architettura sonora

I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella
Musiche di: VIVALDI, TELEMANN, TARTINI, BAZZINI, ROTA
INFO - Ingresso libero e gratuito

16 luglio, ore 21.15
P.zza Eremitani - Castello Festival 2024
Il mito di Don Chisciotte

I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella
con la partecipazione di Michele Placido, voce recitante e Filomena Moretti, chitarra
Testo dal romanzo di Cervantes, a cura di Umberto Curi
Musiche di: TELEMANN, GEMINIANI, PAISIELLO, BOCCHERINI, GRIEG

6 settembre, ore 21.00
Auditorium Pollini
Concerto conlusivo

nel sesto anniversario della scomparsa di Claudio Scimone
I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella
Musiche di: HAYDN, BOCCHERINI, MOZART

Informazioni generali
info@solistiveneti.it
Tel. 049 666128
www.solistiveneti.it

 

Lunare è la luce – Sguardi sedimentati

Lunare è la luce – Sguardi sedimentati

Mostra personale di Giorgio Boato

Inaugurazione: 21 giugno 2024, ore 17.30

Dal 14 giugno al 21 luglio la Sala della Gran Guardia ospita la mostra fotografica personale di Giorgio Boato, dal titolo Lunare è la luce – Sguardi sedimentati.

La mostra propone una selezione di due progetti fotografici, il cui fil rouge è il “tempo sospeso”.

“Lunare è la luce” recita il titolo del primo progetto che comprende due sezioni: la prima dedicata alla luna, con cui il fotografo gioca in una ricerca di improbabili accostamenti, suggestive coincidenze e vere e proprie alchimie fotografiche. Con la luna l’autore ha intessuto da anni un dialogo che scaturisce in simboliche meditazioni fotografiche, incontri di luci o di oggetti che creano nuove realtà.
Nella sezione “Lunare è la luce” foto in bianco e nero e foto a colori si alternano in un’esposizione che viaggia prevalentemente nella dimensione del piccolo formato (10x15 cm), creando piccole finestre che fermano il tempo e aprono l’immaginazione, il pensiero, l’evocazione, il ricordo. Un puzzle di luci, ombre, chiaroscuri, simboli.

Accanto a queste fotografie, volutamente controcorrente nelle dimensioni, vuote di presenze umane esplicite, che creano “serie” diverse connesse tra loro, Giorgio Boato presenta anche – “Sguardi sedimentati” – un originale progetto fotografico in cui invece la persona – e in particolare lo sguardo – è protagonista.
Anche in questo progetto la luce è “lunare", perché coglie il “senza tempo”, attraverso esposizioni lunghe, ovattate.
Questo progetto comprende fotografie di più grande formato che reinterpretano, per tecnica ed esposizione, quello che agli albori della fotografia era una necessità, ossia l’utilizzo di pose con tempi molto lunghi. L’esito finale è una sorta di sedimentazione di progressive velature, trasfigurando la somma di istanti reali sovrapposti in un tempo “aggiunto”, che non esiste.

I soggetti sono in gran parte uomini e donne in cui lo sguardo è il luogo di sintesi di questo tempo inesistente.

Giorgio Boato, fotografo - fotoreporter
Veneziano di nascita, padovano di adozione, inizia a “scattare” a 11 anni e da allora non ha più smesso, facendo della fotografia non solo la sua passione, ma il suo mestiere: dal reportage alla cronaca, dal ritratto all’architettura, dai beni culturali al tessile.
Ha iniziato a collaborare con il Gazzettino e Gente veneta, quindi per 26 anni ha lavorato per il quotidiano nazionale Avvenire, spaziando dalla cronaca alla cultura, curando in particolare la ritrattistica di personalità della cultura e della Chiesa.
Le sue foto sono state pubblicate inoltre su Donna Moderna, Gente Money, Oggi, L’unità, Il Giornale, La Nuova Venezia, La Difesa del popolo, La Vita del popolo, Messaggero sant’Antonio, Il Santo dei Miracoli, Famiglia cristiana, La Repubblica, Topolino, Blick (Svizzera); Bild Zeitung (Germania).
Fotografie di Giorgio Boato appaiono in cataloghi e volumi d’arte, copertine e quarte di copertine di libri e in intere campagne fotografiche museali.

Informazioni

Ingresso gratuito
Orari: 9.30-12.30 e 16.00-19.00. Chiuso i lunedì non festivi

U.O.C. Mostre, Manifestazioni, Spettacoli
tel. 0498204529 - 4501
donolatol@comune.padova.it
 

Riflessi

Riflessi

di Elisa Coccato

Dal 7 giugno all'8 luglio 2024 presso le vetrine della Galleria Samonà in via Roma 57, sarà visibile la mostra pittorica personale di Elisa Coccato, dal titolo Riflessi.

Come dice l'artista, tutto è iniziato un po’ per caso.
La passione per la pittura ha preso sempre più piede ed Elisa Coccato si è riscoperta attenta ad osservare il mondo con più attenzione. Quando dipinge si isola per liberare la sua tensione già con le prime pennellate che definiscono lo sfondo; i colori si mescolano e si dispongono con una libertà che ricorda un ballo spontaneo in una stanza buia senza spettatori. Le sagome stilizzate danno la possibilità all’osservatore di interpretarle, riempiendole con il colore della pelle, dei capelli e definendo un’etnia, un’età diversa in base alle emozioni che gli suscitano.

La tecnica adottata e preferita da Elisa Coccato permette la ricezione immediata di un messaggio schietto e sincero, che sottolinea i valori umani con piacevole continuità ed insistenza. La scelta della gamma coloristica, il linguaggio chiaro, la precisione di esecuzione sono caratteristi-che evidenti di tutte le sue opere che si presenta quindi come artista completa e qualificata. (Antonio Castellana).

Il figurativismo moderno di Elisa Coccato è composto di figure aperte, colorate completamente di nero, cui l'ultima paro-la è lasciata al fruitore. (Barbara Bortot)

ATTENZIONE!

La mostra è visitabile esclusivamente dall’esterno, grazie ad una apposita illuminazione.

Informazioni
Comune di Padova
Settore Cultura e Turismo - U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
donolatol@comune.padova.it | tel. (+39) 049 8204529

KREO ART FEST

KREO ART FEST

Esperienze d'arte in città

L’Associazione Culturale Fantalica, il Comune di Padova e il Settore Cultura-Turismo-Musei e Biblioteche propongono due eventi dedicati al cinema e al teatro che vedono protagonisti giovani artisti locali e i partecipanti ai laboratori previsti dal progetto che per un anno hanno lavorato con gli attori Niccolò Tredese, Tommaso Giacomin e Martina Zanarella.

Gli eventi sono collegati al progetto KREO. ESPERIENZE D'ARTE IN CITTA', vincitore del Bando La città delle Idee 2023 del Comune di Padova.

24 maggio, ore 21.00
Sala Morgagni, palazzo Contarini in via San Massimo

PRIMA FILA. 
PROIEZIONE CORTOMETRAGGI 
8 minuti di silenzio

Sceneggiatura e regia di TOMMASO GIACOMIN
Attori: Aita Massimiliano – Buonincontri Laura – Carnio Giovanni – Carpanese Sandra – Cenzi Maria – Fiscella Piero – Guerra Andrea – Ros Fabio – Trolese Simone
Intenso cortometraggio che esplora le complesse dinamiche emotive e relazionali che si scatenano durante un funerale. La storia si svolge in un contesto ristretto dove i personaggi affrontano il dolore e i conflitti interiori legati alla perdita di una persona cara.
Attraverso dialoghi intensi e significativi momenti di silenzio, il cortometraggio esplora temi profondi come il rimpianto, il senso di colpa, e la ricerca di consolazione e comprensione. La tensione aumenta man mano che emergono segreti e dissapori, culminando in un momento di rottura emotiva.
“8 Minuti di Silenzio” offre uno sguardo intimo e riflessivo sulla complessità delle relazioni umane e sulla natura del dolore e del lutto.

Aringhe rosse
Sceneggiatura di GIULIA PRETTA
Regia di TOMMASO GIACOMIN
Attori: Bettega Francesca – Di Donato Alberto – Di Loreto Lorenzo – Lamon Paolo – Pedron Dario – Pipino Tatiana – Rigon Marco – Rizzi Irene – Vardanega Matteo
Nel groviglio caotico delle strade di una città anonima, si svolgono e si intrecciano le vite di persone comuni, in un balletto improvvisato di casualità e coincidenze.
In “Aringhe Rosse”, il caso diventa un personaggio a sé stante, tessendo le vite dei protagonisti in un intricato mosaico di casualità e destino. 

ATTENZIONE - Evento gratuito su prenotazione al link

25 maggio, ore 18.00
MEDEA
Un'urgenza moderna, un grido antico.
Sala Cavalleggeri - C.so Milano

Sceneggiatura e regia di MARTINA ZANARELLA
Attori: Bertoli Silvia - Cammarota Pietro - Caudullo Giuseppe - Ferrara Silvia - Guiglia Matteo - Inzoli Govoni Matilde - Martello Alberto - Politano Maria Francesca - Tagliaro Rossana Elena
In “Medea”, la tragedia greca si fonde con la crudele realtà dei nostri tempi, dando vita a una nuova interpretazione avvincente e straziante.
Curato dai soci partecipanti al laboratorio di Recitazione Teatrale, il mito di Medea si  trasforma in un grido di rabbia e disperazione, risuonando con le voci soffocate delle donne vittime di violenza e ingiustizia.

Attraverso una mescolanza di antico e moderno, “Medea” ci costringe a interrogarci sulle nostre stesse tenebre, esplorando il labirinto intricato della condizione umana. In un mondo dominato dalla violenza e dall’ingiustizia, Medea ci  guida in un viaggio senza ritorno, dove la verità non è né pura né semplice.

ATTENZIONE - Evento gratuito su prenotazione al link

Informazioni
Eventi gratuiti su prenotazione

Associazione Culturale Fantalica
Telefono 049 2104096 - Mobile 348 3502269
fantalica@fantalica.com
 

Incontri nell'ora blu

Incontri nell'ora blu

Temporalità, luce e memoria

Martedì 28 maggio 2024 alle ore 18.00 in sala Paladin a Palazzo Moroni (via VIII febbraio 2, Padova), si terrà il primo evento della Rassegna Incontri nell'ora blu, dal titolo Temporalità, luce e memoria.
Silvia Mondini (Psicoanalista SPI) dialoga con l’artista Federica Marangoni.

Federica Marangoni, pioniera del multimediale, inizia la sua carriera artistica negli anni ’60 e ’70 fondando la sua ricerca sull’uso dei nuovi materiali – plexiglass, neon e video – come mezzo per esplorare la condizione umana nel suo complesso rapporto con l’ambiente, la storia e la memoria.

A partire dalla fine degli anni ’70 le sue opere introducono l’uso innovativo della tecnologia aprendo così a una riflessione sul movimento, la temporalità e il rapporto luce/artificio, realtà/finzione, effimero/ permanente. In un’epoca in cui la tecnologia era agli albori e, dunque, ben lontana dall’essere musa privilegiata dagli artisti, Marangoni forgia una visione dell’arte che si contrappone alle tradizionali opere plastiche.

Il vetro, altro elemento centrale nella sua produzione, collega intimamente l’opera a Venezia, alla laguna e ai suoi riflessi eterogeni allargando la sua ricerca sul dinamismo al gioco creato dall’interazione di vetro, grezzo o lavorato, e luce, naturale o artificiale.

Nonostante il carattere innovativo della sua produzione artistica, Federica Marangoni, ha sempre conservato un profondo legame con la tradizione seguendo personalmente i diversi passaggi – dall’ideazione all’oggetto finale – del processo artistico unendo il caos della tensione creativa alla razionalità del progetto.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
Informazioni:
Comune di Padova
Settore Cultura e Turismo

tel (+39) 049 8204501 | cultura@comune.padova.it

Le stagioni della vita

Le stagioni della vita

Presentazione del libro di Marilisa Andretta

 
Sabato 8 giugno 2024 alle ore 17:30 in sala Paladin a Palazzo Moroni (via VIII febbraio 2, Padova), si terrà la presentazione del libro Le stagioni della vita (Apogeo Editore) di Marilisa Andretta.
 
L'autrice dialogherà con Francesca Visentin, giornalista del Corriere.
 
Dopo la prima opera del 2023, nella quale sostiene che «i poeti,/ forse,/ sono gli unici/ uomini senzienti/ che ci sono rimasti», ecco una seconda raccolta di poesie di Marilisa Andretta che spazia nei tanti percorsi della vita, tra crepitanti gemme primaverili contente di esistere e calde sere d’estate che invitano a sorseggiare la vita, luci tenui d’autunno che fasciano i pensieri e inverni di bianco stupore. Le stagioni della vita si susseguono e si inseguono, sono stagioni del cuore, ricordi che hanno scavato dentro, figure di un passato che non passa. Le stagioni intese come tratti di calendario fanno da fil rouge a tutta la raccolta, e sono ognuna a modo suo un invito a rinascere, a stupirsi come la prima volta.
È facile notare come ci sono affinità tra il linguaggio della poesia e la coscienza religiosa, non fosse altro perché l’ineffabile del dire poetico bordeggia i confini del mistero e conduce non solo lontano e in alto ma nelle profondità della “realtà ultima”. Solo la poesia riesce a cogliere un lembo di ciò che per sua natura è sfuggente. Dalla prefazione di Ugo Sartorio.
 
Marilisa Andretta è nata nel 1952 e da sempre è stata innamorata della parola, pensata, letta, scritta. Dopo gli studi classici si è laureata in Medicina e Chirurgia e si è specializzata in Otorinolaringoiatria e Foniatria. Si è diplomata in Teologia, per orientarsi meglio – dice – sul tema dell’uomo e di Dio. Ѐ stata ricercatore e professore universitario e primario ospedaliero. Oltre a lavori di carattere scientifico, ha pubblicato biografie di Santi, commedie e racconti. Con Apogeo Editore ha pubblicato nel 2023 la raccolta di poesie Nel mormorio del giorno.
 
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
Informazioni:
Comune di Padova
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel (+39) 049 8204529 | cultura@comune.padova.it

Iniziative FAI per la Festa della Repubblica

Iniziative FAI per la Festa della Repubblica

Museo del Risorgimento e Itinerario della Repubblica

Il 2 giugno, Festa della Repubblica, il FAI-Fondo per l'Ambiente propone a Padova due percorsi guidati. 

Visita ragionata al Museo del Risorgimento e dell'Età contemporanea
Incontro all'ingresso della Sala Rossini, ore 10.30.

Vista a cura di Marco Callegari, storico, bibliotecario.

La visita lungo le sue sale sarà l'occasione per ripercorrere la storia della nostra città, inquadrandola all'interno della storia dell'Italia risorgimentale fino alla creazione della Repubblica. 

Per noi Italiani la data del 2 giugno rappresenta la Festa della Repubblica ed è l'occasione per ricordare che la conquista della nostra Costituzione non è stata semplice e nemmeno veloce.
Lo Stato in cui viviamo si è costituito poco a poco, conseguenza di una serie di eventi avviati dalla caduta delle antiche piccole nazioni in cui era suddivisa la penisola italiana a seguito della invasione delle armate napoleoniche, già alla fine del Settecento. Da allora ogni regione, ogni città ha seguito un proprio percorso particolare, determinato dalle persone che ci vivevano, percorso che ha portato prima alla creazione di un Regno nel 1861, poi alla unificazione delle parti ancora mancanti del territorio e del popolo italiano, infine alla nascita della Repubblica il 2 giugno 1946, dopo anni di dure prove e di un guerra devastante.

A testimoniare questi 150 anni di gestazione, di ideali, di sacrifici, di vittorie, ma anche di sconfitte, nello splendido piano nobile del Caffè Pedrocchi è ospitato il Museo del Risorgimento e dell'Età contemporanea della città di Padova, le cui raccolte non solo aiutano i visitatori a ricordare il passato, ma soprattutto stimolano a riflettere sulla lunga strada percorsa, base per il nostro futuro di cittadini e di Italiani.

Passeggiata itinerario della Repubblica: Arte, Architettura e Principi Costituzionali
Incontro ingresso di Palazzo Moroni, ore 16.00
.
Accompagnerà i partecipanti Mauro Elio Figari, studioso e delegato FAI

Attraverso questo percorso, proporremo una riflessione sulle idee di unità nazionale, libertà, uguaglianza, dignità e tutela della cultura, della ricerca e del patrimonio storico, artistico e ambientale che hanno plasmato l'Italia moderna, avvicinando i partecipanti al "sentire" di un'epoca decisiva per il nostro paese.

Passeggiata speciale in cui si esploreranno i legami profondi tra architetture, opere d'arte e i principi fondanti della nostra Carta costituzionale, tracciando un percorso attraverso alcune tappe significative della città.
Luoghi importanti, non solo per la loro bellezza e valenza storica, ma perché rappresentativi di valori espressi nella Costituzione italiana. Ogni tappa è stata accuratamente selezionata per illustrare come il periodo che ha portato alla redazione della Costituzione si rifletta nell'arte e nel pensiero di quei tempi.

Informazioni
Delegazione FAI di Padova
Via Arco Vallaresso, 32 - Padova
Tel. 392.3993419
padova@delegazionefai.fondoambiente.it
 

 

Pagine

L M M G V S D
 
 
 
 
 
 
1
 
2
 
3
 
4
 
5
 
6
 
7
 
8
 
9
 
10
 
11
 
12
 
13
 
14
 
15
 
16
 
17
 
18
 
19
 
20
 
21
 
22
 
23
 
24
 
25
 
26
 
27
 
28
 
29
 
30
 
31
 
 
 
 
 
 

Condividi su: