Orchestra di PD e del Veneto e Gábor Takács-Nagy, direttore

Orchestra di PD e del Veneto e Gábor Takács-Nagy, direttore

48° Stagione Concertistica 2013-2014 dell'OPV

Orchestra di PD e del Veneto e Gábor Takács-Nagy, direttore

Concerto inserito nel programma della 48° Stagione Concertistica 2013-2014 dell'Orchestra di Padova e del Veneto.

ORCHESTRA DI PD E DEL VENETO
Gábor Takács-Nagy, Direttore
Paolo Brunello, Oboe

Programma
Integrale Sinfonie di Beethoven, IV Concerto
Zoltan Kodaly - Danze di Galantha
Jean Françaix - L'Horloge de FLore per oboe e orchestra
Ludwig van Beethoven - Sinfonia n. 6 "Pastorale"

Prove generali pubbliche: giovedì 6 febbraio 2014, ore 10:30

Informazioni
Orchestra di Padova e del Veneto
Via Marsilio da Padova, 19
35139 PADOVA - Italia
tel. + 39 049 656848 - 656626
fax + 39 049 657130
info@opvorchestra.it

Programmi e informazioni dettagliati sono disponibili su www.opvorchestra.it
www.rampadova.it

GIANFRANCO COCCIA

GIANFRANCO COCCIA

...non solo Materia

Inaugurazione mostra: 15 febbraio 2014, ore 11
Padova, Galleria Samonà

Artista in continuo divenire, Gianfranco Coccia con grande entusiasmo e coerenza continua da anni la sua personale ricerca artistica valendosi di molteplici materiali, di cui sperimenta le possibilità cromatiche e materiche, gli accostamenti e i percorsi espressivi, per inoltrarsi nei meandri della pittura e della scultura. La mostra che Padova dedica all'artista, dal titolo "GIANFRANCO COCCIA...non solo Materia" si inaugura il 15 febbraio, ore 11.00 presso la Galleria Samonà ed è curata da Maria Beatrice Autizi Rigobello.

I quadri diventano spazio in espansione, sfidano le valenze plastiche con inserimenti di colore, sabbie e altri materiali capaci di svelare e rivelare emozioni e sentimenti, suggestioni e interrogativi. Opere rigorosamente astratte in cui la ricerca compositiva diventa stratificazione, il colore si libera dalle strettoie della forma e traduce le linee cromatiche in orizzonte lontano, in onda sonora, in poetico vagheggiamento di una dimensione ideale intimamente lirica e sottilmente musicale. Talvolta il dipinto sottintende la rivolta del colore e cede alla materia, assumendo valenze dichiaratamente plastiche, intense e aggettanti, valendosi di interventi gestuali immediati e diretti, affrontando senza compromessi la dimensione simbolica dello spazio e del tempo.
Le sculture si ispirano più dichiaratamente alle sollecitazioni della natura, ripercorrono idealmente le forme che il vento scava sulle rocce, riproducono le curve che l’aria modella sui tronchi e sui rami. La tridimensionalità si fa colore, la materia si allontana dalla propria identità diventando “altro”, pittura e scultura si fondono insieme e il risultato che ne deriva è quello di una dichiarata contaminazione artistica dove la realtà va oltre se stessa per divenire esperienza concettuale
(Maria Beatrice Autizi Rigobello)

GIANFRANCO COCCIA è nato a Conegliano, ma vive e lavora da molti anni a Padova. Con le sue opere rincorre i sortilegi dei pensieri della vita dove si accavallano sensazioni spirituali capaci di emozionarlo continuamente.
Per ulteriori informazioni sull'artista, si rinvia al sito internet http://gianfrancococcia.com/

Spettacolo "UBU RUA"

Spettacolo "UBU RUA"

UBU RUA’
a cura di Laboratorio Artaud centro di ricerca teatrale

Una lettura teatrale multimediale (videoproiezioni, recitazione, canto, musica dal vivo) sul famoso testo teatrale di Alfred Jarry, l’Ubu Roi. Recital-reading che unisce la comicità e la digressione vocale e musicale delle voci recitanti in una lettura teatrale ad alta densità patafisica. Una straordinaria buffonata, che ruota intorno alla figura di Ubu, contemporaneo pseudopolitico rampante e nullatenente, dal parlare enfatico e sboccato, che aspira a sostituire con un classico colpo di coda, il Re Berluscao, nella Polacchia del 1926. Nella figura di Ubu e nella sua congrega di sconnessi coadiutori, spira il vento dell’ambizione velleitaria e della distruzione sociale fine a se stessa, attraverso la PD, la populus disquisitio, ovvero l’aspirazione di molti politici d’oggi, che possono abbattere, con la parola e senza imbarazzo, ogni rispetto tradizionale, ogni regola condivisa e, nello spregio più assoluto di qualsiasi convenzione raggiungere nel “corso di una sola serata in un talk show” la celebrità e la gloria.


Informazioni
biglietto unico 5 €
www.laboratorioartaud.it fred_deve@yahoo.it
cell. 338 2160833

Sospesi tra terra e aria, acqua e fuoco

Sospesi tra terra e aria, acqua e fuoco

Mostra di patchwork tradizionale e contemporaneo

Si è inaugurata il 23 gennaio 2014 alle ore 17.30 presso la Galleria de laRinascente, piazza Garibaldi, la Mostra di Patchwork tradizionale Sospesi tra terra e aria, acqua e fuoco. La narrazione mitica e poetica degli elementi primordiali.
Un gruppo di appassionate quilters padovane interpreta i quattro elementi suggeriti dai Miti e dalla Poesia, utilizzando tecniche del patchwork tradizionale e moderno. Organze, trine, nastri e fili d’oro creano intrecci che evocano la forza del Fuoco, la leggerezza dell’Aria, la concretezza della Terra, la meraviglia dell’Acqua che tutto permea. 

I piccoli pezzi di tessuto si combinano tra loro suggerendo geometrie dinamiche ma anche paesaggi, astri, volti, emozioni. Ogni lavoro rappresenta la possibilità di portare equilibrio tra la forma e il colore, tra l’idea e la composizione, tra la tecnica e la sua espressione.In esposizione lavori tessili che ripercorrono il patchwork tradizionale e quello più moderno suggerendone nuove interpretazioni. 
 

L’Associazione Passione Patchwork, nata nel 2008, riunisce donne appassionate dell’antica tecnica del patchwork. Fin dalla sua costituzione, il gruppo è stato protagonista di eventi in Padova: a palazzo Zuckermann con l’esposizione dal titolo “Tra me e il fantastico mondo delle trame”, alla galleria laRinascente con la mostra “L’Universo secondo Galileo”, al Centro Culturale S. Gaetano con opere sul tema “Quilt e patchwork: l’arte tessile interpreta il periodo Carrarese”. Nel fare patchwork si condividono idee, interessi, competenze, tempo, pensieri, preoccupazioni.
Si cercano nuove soluzioni.

Informazioni
Ingresso libero
La mostra rimarrà aperta fino al 16 febbraio 2014
orario de laRinascente - Piazza Garibaldi

Servizio Mostre-Settore Attività Culturali
Tel 049/8204523
tagliettie@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it
http://passionepatchwork.blogspot.it

 

Arte e cultura dal Giappone

Arte e cultura dal Giappone

Il cinema samurai di Akira Kurosawa

Tre serate dedicate alla cultura giapponese ed un omaggio al regista più rappresentativo e conosciuto in Occidente: Akira Kurosawa un grande maestro di cinema che con la sua arte ha saputo regalarci capolavori assoluti sia dal punto di vista del linguaggio cinematografico, sia come illuminanti raffigurazioni della cultura ed i costumi del Giappone.
 

Programma

Martedì 14 gennaio, ore 20,45
RASHOMON di Akira Kurosawa
Il film è una imponente parabola sulla relatività e sulle mille sfaccettature della verità e, oltre a far conoscere il cinema giapponese in Europa, impose il grande talento dell'attore Toshiro Mifune sulla scena internazionale. Girato nella foresta vergine di Nara nei dintorni di Kyōto con un budget bassissimo, il film venne messo in circolazione in Giappone il 25 agosto 1950, contro il parere dei dirigenti della Daiei Motion Picture Company, la casa produttrice, che non ritennero meritevole il film. Grazie all'interessamento di Giuliana Stramigioli, docente di italiano presso l'Università degli Studi Stranieri di Tokyo e fondatrice della Italifim, Kurosawa riuscì ad inviare il film in Italia, dove venne presentato al Festival di Venezia, vincendo il Leone d'Oro al miglior film. 

Pochi mesi dopo il film vinse, ad honorem, anche un Premio Oscar come miglior film straniero.
Si aprì così il successo internazionale per un film (e per un regista) che in patria aveva trovato poco apprezzamento.

presentazione “Arte e cultura dal Giappone”



Sabato 25 gennaio, ore 20,45
LA FORTEZZA NASCOSTA di Akira Kurosawa
In un Giappone feudale, dilaniato da conflitti intestini, il generale Rokurota Makabe, a seguito della sconfitta e della morte del suo signore, deve portare in salvo, in territorio neutrale, la sedicenne principessa erede al trono (Yuki) e il tesoro dello stato - sbarre d'oro camuffate dentro rami secchi - necessario a finanziare la riscossa.

Mettendo a buon partito l'avidità, nonché la furbizia e il buon senso di Matakishi e Tahei, uomini del popolo alla ricerca di un riparo dall'inferno che infuria tutt'intorno, e tenendoli all'oscuro dell'identità sua e della principessa, riesce ad attraversare, tra mille insidie, il territorio nemico e a portare a termine la missione.

la proiezione sarà preceduta da Incontro su:
“LE ARTI MARZIALI” con il M° Franco Destro - Centro Yoshitaka


Giovedì 20 febbraio, ore 20,45
I SETTE SAMURAI di Akira Kurosawa
Il film è considerato un vero jidaigeki, rimanendo allo stesso tempo nel genere dell'intrattenimento. Di fama mondiale, la pellicola è uno dei più grandi successi di Kurosawa, addirittura considerata da diverse organizzazioni il migliore film giapponese, nonché il primo prototipo del film d'azione.
Il film, ambientato nel Giappone della fine del XVI secolo (più precisamente nel periodo a cavallo tra il 1587 e l'anno successivo), racconta la storia di un pugno di disperati contadini di un villaggio in cerca di una difesa dalla prossima distruzione annunciata da parte di un gruppo di predoni affamati. L'anziano del villaggio suggerisce ai contadini di cercare aiuto tra i samurai senza signore (Rōnin). La ricerca si presenta subito come un'impresa ardua, nessun guerriero avrebbe offerto aiuto a dei poveri contadini che non avrebbero potuto ricompensare le loro gesta con gloria e denaro. 

Grazie alla forza della disperazione, i contadini convincono Kambei Shimada (Takashi Shimura) ad aiutarli. Kambei ritiene sia necessario assoldare altri sei samurai per la difesa del villaggio. Alla fine in realtà il gruppo sarà composto da sei samurai e da Kikuchiyo (Toshirō Mifune), un coraggioso contadino che finge di essere un potente guerriero. Tornati al villaggio, Kambei, leader del gruppo, prepara le difese. Dopo tre giorni di battaglia, il gruppo dei quaranta briganti viene decimato e definitivamente sconfitto. Nel corso dei combattimenti, oltre a diversi contadini, quattro samurai hanno perso la vita. I tre superstiti, Kambei, Katsushirō, e Shichirōji assistono ai festeggiamenti degli abitanti del villaggio con l'animo rattristato per la perdita dei compagni.

la proiezione sarà preceduta da Incontro su:
“SHIBARI, L’ARTE DELLA LEGATURA” con le performance dell’artista Alberto Lisi aka Hikari Kesho

Informazioni e biglietti
Biglietto d’ingresso alle serate: € 4,50.
www.promovies.it - mail: info@promovies.it
www.rampadova.it

Concerto del Trio RUSALKA

Concerto del Trio RUSALKA

Concerto inserito nella 57a Stagione concertistica 2013/2014 degli Amici della Musica di Padova. Protagonista della serata il Trio Rusalka, una giovane – e inconsueta – formazione cameristica nata al Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste e che ha vinto nel 2012 il “Premio Nazionale delle Arti”, oltre al 2° Premio nella XXVI edizione del Premio “Lilian Caraian” per la Musica.

Trio RUSALKA
Karina Oganjan, soprano
Martina Rinaldi, mezzosoprano
Lucia Zarcone, pianoforte

Programma
R. Schumann - Tre Duetti op. 43
F. Chopin - Quattro Canzoni dall’ op. post. 74 per mezzosoprano e pianoforte
A. Dvorák - Moravské dvojzpěvy (Duetti Moravi) op. 29 e op. 32 (selezione)
J. Brahms - Cinque Duetti op. 66
A. Dvorá -: Písně milostné (Canzoni d’amore) dall’ op. 83 per soprano e pianoforte
P.I. Cajkovskij - Cinque Duetti dall’ op. 46

Una giovane – e inconsueta – formazione cameristica nata al Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste e che ha vinto nel 2012 il “Premio Nazionale delle Arti”, oltre al 2° Premio nella XXV edizione del Premio “Lilian Caraian” per la Musica. Una rara occasione di incontro con i duetti vocali di Schumann, Brahms e Cajkovskij accanto a quei duetti “moravi” di Dvorák che tanto affascinarono ed entusiasmarono Brahms, che nel 1877 fece assegnare a Dvorák un premio dello Stato austriaco. Una selezione dei “Canti polacchi” (così li chiamò Liszt ) di Chopin e delle “Canzoni d’amore” di Dvorák completa il bellissimo programma.

Informazioni e biglietti

AMICI DELLA MUSICA
Via San Massimo, 37, 35128 Padova
Tel. +39 49 8756763, Fax. ++39 49 8070068
E-mail: info@amicimusicapadova.org
Web: http://amicimusicapadova.org

ASSESSORATO ALLA CULTURA
Manifestazioni e Spettacolo
Palazzo Zuckermann
Tel. +39 49 8205611
E-mail: infocultura@comune.padova.it
www.rampadova.it

Recital pianistico di Irina Vashakidze e Eteri Tsikipurishvili (Georgia)

Recital pianistico di Irina Vashakidze e Eteri Tsikipurishvili (Georgia)

XXI Stagione Concertistica Internazionale

Decimo appuntamento della XXI Stagione Concertistica Internazionale 2013-2014dell’ Agimus di Padova.
“LA SCUOLA PIANISTICA GEORGIANA”

RECITAL PIANISTICO
IRINA VASHAKIDZE (Georgia)
ETERI TSKIPURISHVILI (Georgia)
1° Premio 11° Concorso Internazionale Città di Padova, sezione pianoforte solista

Programma:
Pianista: Irina Vashakidze
F. LISZT VALEE D’OBERMANN, da “Anni di pellegrinaggio” - primo anno: Svizzera
S. RACHMANIONOFF SONATA n. 2 (Allegro agitato; Non allegro; Allegro molto)
R. LAGIDZE RONDO-TOCCATA

Pianista: Eteri Tskipurishvili
L. V. BEETHOVEN SONATA n.23 op. 57 “Appassionata” (Allegro assai; Andante con moto; Allegro ma non troppo; Presto)
F. LISZT STUDIO TASCENDENTALE n. 11 “Harmonies du soir”
C. DEBUSSY - PRELUDE n. 12 FEUX D’ARTIFICE

IRINA VASHAKIDZE
Nata a Tbilisi nel 1991 sta per ultimare i suoi studi al “V. Sarajishvili Tbilisi State Conservatoire’s Piano Faculty” in Georgia nella classe del Prof. Nino Katamadze (pianoforte) e della Prof. M. Mshvildadze (Musica da Camera). Ha partecipato alle master class del Prof. Hans Schtrub al Conservatorio di Tbilisi e Karl Andreas Kolly in Svizzera. Ha ottenuto il primo premio al “Marmaris International Music Competition Future Stars (Turchia), al “Yerevan International Music Competition (Armenia) e all’11° Concorso Internazionale Premio Città di Padova (categoria fino ai 21 anni).

ETERI TSKIPURISHVILI
Nata a Tbilisi nel 1992 sta per ultimare i suoi studi al “V. Sarajishvili Tbilisi State Conservatoire’s Piano Faculty” in Georgia nella classe del Prof. Nino Katamadze (pianoforte). Ha partecipato alle master class del Prof. Marcel Worms e Elisabeth Leonskaja. Ha ottenuto il primo premio al “Marmaris International Music Competition Future Stars (Turchia), al “Yerevan International Music Competition (Armenia) e all’11° Concorso Internazionale Premio Città di Padova (categoria fino ai 21 anni).

Informazioni
biglietti: euro 6,00
Concerto del 15/2/2014: € 10 intero, € 5 ridotto (riduzioni per ragazzi fino ai 18 anni)
Vendita: a partire dalle ore 15:00 il giorno del concerto (informazioni giorno del concerto: cell. 340 4254870

ASSOCIAZIONE MUSICALE AGIMUS DI PADOVA
Via G, Stampa 34 – 35027 Noventa Padovana
Cell. 340 4254870
agimuspadova@libero.it
www.agimuspadova.com
www.rampadova.it

Arti Inferiori 2013-2014. "Romeo e Giulietta"

Arti Inferiori 2013-2014. "Romeo e Giulietta"

Arti Inferiori XI edizione - Stagione teatrale 2013/2014

Quinto appuntamento della Stagione 2013-2014 di "Arti Inferiori".
Factory-Compagnia Transadriatica
presenta

ROMEO E GIULIETTA
di William Shakespeare
adattamento e traduzione di Francesco Niccolini
regia di Tonio De Nitto
Trailer spettacolo

Romeo e Giulietta è chiedersi quanto i genitori amino veramente i figli, quanto possano capirli, quanto invece non imparino a farlo troppo tardi. 
Romeo e Giulietta è un gruppo di famiglia sbiadito e accartocciato dal tempo, una foto che ritrova vigore e carne per poi consumarsi e scolorirsi di nuovo. Romeo e Giulietta sono le morti innocenti, i desideri irrealizzati e la capacità di sognare che non può esserci tolta. 

Romeo e Giulietta è un meccanismo perfetto, un ingranaggio linguistico e scenico che va avanti nonostante essi stessi, dal quale però ad un certo punto può succedere di voler scendere e in qualche modo di farlo veramente, costi quel che costi. Romeo e Giulietta, sono due adolescenti di una comitiva che si cancella per sempre nel tempo di un paio di giorni. Romeo e Giulietta sono il vuoto lasciato, il segno della tragedia che ha sconvolto una comunità e che non sarà mai rimosso. Romeo e Giulietta sono i sette interpreti impegnati con tripli salti mortali in doppi ruoli diametralmente opposti l'uno all'altro.

INFORMAZIONI

Biglietti
Biglietto intero € 12,00; ridotto studenti tessere “Studiare a Padova card 2013-14” e “Carta Giovani”, e possessori Carta Più e MultiPiù Feltrinelli

Prevendita
Acquista ONLINE

Presso l’MPX Multisala Pio X prevendita il giorno precedente ogni spettacolo dalle 18 alle 20.00 e vendita il giorno dello spettacolo dalle 18 ad inizio spettacolo.
Tutti i biglietti saranno in prevendita anche dal 14 novembre - con diritto di prevendita on-line su www.vivaticket.it e in tutti i punti vendita vivaticket by Charta

Punto vendita autorizzato vivaticket by Charta a Padova:
Ruzante Viaggi in Via Santa Sofia, 88, dal lunedì al venerdì ore 9.30-13 /15.30-19 e sabato ore 9.30-13
tel. 049 8750091 - fax 049 8752358
infopd@ruzanteviaggi.it

ARTEVEN
tel. 041 5074711 - info@arteven.it
www.arteven.it – www.youteatro.it

COMUNE DI PADOVA
Servizio Manifestazioni e Spettacolo
tel. 049 8205623 - 5624
http://padovacultura.padovanet.it

MPX MULTISALA Pio X
Via Bonporti, 22 (zona Duomo) - Padova
Tel. 049 8774325
teatrompx@multisalampx.it
www.multisalampx.it

L'ispettore generale

L'ispettore generale

Stagione di Prosa 2013-2014 del Teatro Verdi

Spettacolo della Stagione di Prosa 2013-2014 del Teatro Verdi.

Teatro Stabile del veneto e Teatro Stabile dell'Umbria
presentano
 

L'ISPETTORE GENERALE di Nikolaj Vasil'evi Gogol
adattamento drammaturgico Damiano Michieletto
scene Paolo Fantin
costumi Carla Teti
disegno luci Alessandro Carletti
regia Damiano Michieletto
con: (in ordine alfabetico), Alessandro Albertin, , Luca Altavilla, Alberto Fasoli, Emanuele Fortunati, Michele Maccagno, Fabrizio Matteini, Eleonora Panizzo, Silvia Paoli, Pietro Pilla, Alessandro Riccio, Stefano Scandaletti

“Guarda queste banconote, sono tutte sporche!”

E’ una battuta detta dal presunto Ispettore generale dopo aver ricevuto i soldi con i quali tutti cercano di corromperlo. Questi soldi sono sporchi: unti di grasso, di terra... forse accartocciati e logori.
Un’umanità gretta e sporca, compressa nella paura per quattro atti e pronta ad esplodere nel finale in una catartica liberazione, raccontata come un’aspirazione al lusso, al divertimento facile, ad un altrove forse ancora più gretto e meschino della loro realtà.
L'ispettore generale è un'opera satirica di teatro di Nikolaj Gogol' del 1836, uno dei suoi capolavori. I personaggi sono corrotti, profittatori, affaristi, sfruttatori che Gogol' scolpisce con ironica partecipazione come esagerati, grotteschi, infingardi, pronti a tutto.

Informazioni

Biglietteria
Biglietti e informazioni: QUI

Teatro Verdi - Teatro Stabile del Veneto
via dei Livello, 32 - 35139 Padova
telefono 049 8777011 - biglietteria 049 87770213
fax 049 8763751
info@teatrostabileveneto.it
www.teatrostabileveneto.it
www.rampadova.it

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