La gente vuol sapere

La gente vuol sapere

Mostra dell’artista Diego D. Testolin

 
Nella Galleria Cavour di piazza Cavour a Padova, dal 16 aprile al 22 maggio 2022 sarà visitabile la mostra dell’artista Diego D. Testolin “La gente vuol sapere”, che rifà il verso ad uno storico coro da stadio. Il progetto espositivo è un tributo al calcio “romantico” dal dopoguerra fino ai primi anni 90.
 
La rappresentazione artistica ed iconica delle compagini calcistiche e dei singoli giocatori, italiani e stranieri, assurti a vere e proprie “icone”, uno su tutti il compianto Paolo Rossi, a dimostrazione dell’ universalità della “fede” calcistica; laddove per romanticismo si intende l’adesione ai veri valori dell’essere sportivi, che consistono, oltre alla maestria tecnica, nella lealtà e coerenza dei comportamenti, e nella capacità di rimanere fedeli ad una maglia e ad una tifoseria, resistendo alle sirene del mercato.
 
La mostra è promossa dagli Assessorati alla Cultura e allo Sport del Comune di Padova ed è a cura di Roberta Di Chiara, presidente dell'associazione Legal@rte, di Torino. L'esposizione è anche un tributo agli sportivi che hanno fatto la storia calcistica di Padova: Nereo Rocco, Gianni Di Marzio e la storica formazione del Padova, che fece tremare le grandi corazzate piazzandosi 3^ in serie A. Il respiro diventa internazionale celebrando la mitica partita di Messico '70: Italia-Germania 4-3. La personale rappresenta, poi, la formidabile e inaspettata cavalcata di Spagna '82 e la gioia di un Paese che si sa sempre ritrovare, nonostante tutto, che si sa sempre rialzare. 
Nessuno mai aveva raccontato il mondo del calcio con il linguaggio della pittura, così come ha fatto Diego D. Testolin, padovano d’adozione, che con la consueta maestria riesce ad evocare la fisiognomia delle personalità raffigurate in relazione alla loro epoca ed al loro ambiente, con maggiore efficacia e sintesi di molte rappresentazioni fotografiche. Si tratta di una preziosa occasione per raccontare alle nuove generazioni un periodo epico, attraverso l'arte. Una mostra che vuol essere un punto d'incontro intergenerazionale alla scoperta di uomini ed azioni diventati leggenda. Un racconto per immagini di un calcio fatto di passioni che scaldava i cuori, quando una partita diventava l’occasione per un padre e un figlio di ritrovarsi, la scusa per stare insieme. Un  calcio  che trovava nella "squadra" il senso d'appartenenza  e poteva rappresentare riscatto e rivincita di un'intera classe sociale.
 
Diego D. Testolin nasce a Schio (VI) il 22 luglio 1968. Frequenta l’Istituto d’arte Bartolomeo Montagna di Vicenza. La sua produzione artistica inizia da giovane con varie sperimentazioni e dipinti ispirati alla Pop art americana e alla letteratura Beat. Una ricerca che guarda ai grandi maestri statunitensi e strizza l'occhio alle tecniche pittoriche più all'avanguardia, prendendo spunto dalla quotidianità. Nel 2005, con il ciclo di dipinti “Crime Scene”, frutto della sua esperienza professionale, descrive un'umanità dolente vittima della violenza e della follia, da cui prenderà vita, nel 2013, la mostra di sensibilizzazione sulla violenza di genere “Voci dal silenzio”, curata da Roberta Di Chiara, con testo critico del Prof. Vittorio Faletti, docente presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti e della Presidente dell'Istituto di ricerca e studi su Canova, Maria Pia Morelli; il progetto espositivo approdato a Torino nella sua prima edizione, è culminato l’anno successivo al MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo di Roma. Nel 2011 inizia un ciclo pittorico con il quale rilegge in chiave moderna, il neoclassicismo di Antonio Canova, dando vita alla mostra “CANOVA900UNDICI”, tenutasi a Vicenza a palazzo Bissari Arnaldi, ove si realizza una commistione tra l’opera canoviana e l’autovettura Porche. Nel 2017, in collaborazione con Fiat Auto S.P.A, in occasione dei 60 anni della Fiat 500, dedica la mostra “Il mito di una Popcar” all’autovettura iconica che ha motorizzato il Paese. Nel 2018 presso il Museo del Palazzo della Pilotta di Parma tiene un’importante mostra personale. Nel 2021 realizza una “saracinesca d’artista" presso il comune di Lajatico (PI). Ha opere in permanenza presso il Museo d’Arte Urbana di Torino, il Museo d’Arte Contemporanea di Caserta, la Palazzina di Caccia di Stupinigi. Vive e lavora a Padova.
 
 
--->  Dal 1° aprile 2022 nuove regole per l’accesso a musei, mostre, archivi, biblioteche, cinema, teatri e concerti: con l’entrata in vigore del decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, che stabilisce la fine dello stato di emergenza, cambiano le modalità di accesso ai luoghi della cultura e dello spettacolo. Maggiori informazioni qui: cultura.gov.it   <---  
 
 
Informazioni:
orario mercoledì, giovedì e venerdì dalle 16 alle 19
sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19
chiuso lunedì e martedì; ingresso libero
tel. 049 8204529 - cultura@comune.padova.it

365 volte Europa, un cammino per immagini e parole

365 volte Europa, un cammino per immagini e parole

Incontro con Riccardo Carnovalini e Anna Rastello

 
Mercoledì 13 aprile 2022 alle ore 21:15, alla Ex Fornace Carotta di via Siracusa 61 a Padova, si volgerà un incontro pubblico dal tema 365 volte Europa, un cammino per immagini e parole” a cui parteciperà l’Assessore Andrea Colasio.
 
Per far conoscere e per incentivare il turismo “pedestre”, e per far conoscere l’Europa vista in un modo del tutto particolare, è stato organizzato dall’Associazione XEARTE di Padova, in collaborazione con l’organizzazione “Avventure nel Mondo”, un incontro pubblico con due personalità particolari, Riccardo Carnovalini e Anna Rastello, nel quale essi raccontano, per immagini e parole, l’esperienza vissuta nell’attraversare a piedi tutta l’Europa in 365 giorni.
Nel 2018, infatti, i due personaggi si sono chiesti: Conosciamo realmente l’Europa?
In risposta hanno infilato negli zaini una tenda, un fornelletto, l’occorrente per dormire e cucinare, l’abbigliamento per le quattro stagioni e, in un martedì di metà ottobre, hanno chiuso casa, isolata tra le cime già innevate delle Alpi Graie, dando inizio ad un’avventura.
Il racconto e le fotografie permetteranno ai partecipanti di ripercorrere, con forte coinvolgimento, l’Ovest e l’Est da loro attraversati. Si assisterà ad un “carotaggio”, fatto con il cuore, che ha accolto e raccolto una visione dell’Europa raccontata dalla gente comune, incontrata lungo la via, nel tentativo di superare muri e costruire ponti. Siamo certi che l’esposizione permetterà ai partecipanti di ripercorrere, con forte coinvolgimento, l’Ovest e l’Est da loro attraversati, facendo riflettere su come le azioni quotidiane di ogni singolo individuo, possono essere un contributo per portare il mondo sul sentiero della sostenibilità.
 
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili e nel rispetto delle norme anti Covid19.
 
Informazioni:
XEARTE
tel.+39 049 654263 | info@xearte.net

Giuseppe Fava

Giuseppe Fava

La pittura come documento racconto e denuncia

Programma

Dal 23 aprile al 25 maggio 2022 le Scuderie di Palazzo Moroni ospitano la mostra personale Giuseppe Fava. La pittura come documento racconto e denuncia, a cura della Fondazione Giuseppe Fava.
Con questo progetto si intende analizzare e divulgare la produzione pittorica di Giuseppe Fava (Palazzolo Acreide 1925 – Catania 1984), giornalista ucciso per mano della mafia il 5 gennaio del 1984.

L’allestimento è quello curato da Giovanna Mori, la storica dell’arte padovana che ha più di tutti approfondito l’essenza dell’opera pittorica di Fava, per l’edizione prevista per il 2020 che non ebbe luogo a causa della pandemia covid, e raccoglie e presenta circa 60 opere, tra dipinti ad olio, incisioni e disegni realizzati lungo un arco di tempo che corre dalla fine degli anni Cinquanta ai primi anni Ottanta.

Una potenza cromatica – sottolinea Giovanna Mori - ed una forza espressiva vigorosa animano le tele degli anni Sessanta: figure disposte su un ravvicinato primo piano si stagliano contro case addossate e chiese barocche. È la Sicilia con i suoi abitanti, le sue architetture e le sue piaghe profonde quella che Fava mette in campo. La descrive con il suo occhio di giornalista, indagatore e preciso, ma anche con quel senso di appartenenza che lo conduce a cogliere, di questa terra ferita, una recondita bellezza.

Negli anni Ottanta il desiderio di Fava di fare della pittura uno strumento di denuncia sociale si combina e si arricchisce nell’analisi delle fonti portandolo ad elaborare un’iconografia talvolta allegorica: la distribuzione di volti in uno spazio compresso diventa una sorta di cifra stilistica che l’artista utilizzerà anche nella sua vasta produzione incisoria e grafica. Volti brutti, minacciosi, sgradevoli per parlare di malaffare e corruzione ed in alcune tele del 1980 e 1981 il pittore per descrivere le miserie dell’animo umano si avvale di riferimenti al repertorio iconografico enigmatico, surreale e macabro di Hieronymus Bosch.

Presenti in mostra molte acqueforti, tecnica a cui l’autore si dedicò dal 1975 e che gli permise di elaborare soggetti e trattare tematiche che avrebbero contribuito a raccontare la sua isola.
L’opera grafica si distingue poi per la verve provocatoria e pungente con cui il pittore deride la figura del mafioso, raffigurato in alcuni disegni goffo, ottuso e grossolano, consapevole di quanto lo scherno fosse inviso ed aborrito dai malavitosi. Altri disegni evidenziano invece il desiderio dell’artista di fermare sulla carta un volto, l’emozione di un attimo, un’espressione fugace.

La mostra è un’occasione per cogliere ed apprezzare la poliedricità di Giuseppe Fava, il suo muoversi con efficacia su vari ambiti espressivi strettamente integrati fra loro poiché uniti dal medesimo intento: osservare per raccontare con sguardo lucido e senza timore.
L’esposizione è arricchita da materiale documentario dell’Archivio di Giuseppe Fava, riconosciuto di interesse culturale con decreto n. 71 del 27 giugno 2018 dalla Soprintendenza Archivistica della Sicilia – Archivio di Stato di Palermo (MiC), e di video che permetteranno ai visitatori di avvicinarsi ulteriormente all’artista ed alla sua opera.

Eventi collegati alla mostra:
Giovedì 5 maggio 2022, ore 17:30

Sala Paladin di Palazzo Moroni, Massimiliano Scuriatti presenterà i primi due volumi sul teatro di Giuseppe Fava che raccolgono i testi di nove commedie e drammi del drammaturgo catanese. Si tratta della prima ripubblicazione (Edizioni Bietti, Milano) del teatro di Fava dopo il 1986.
Volume I° - A che serve essere vivi: «Cronaca di un uomo» «La violenza»; «Il proboviro. Opera buffa sugli italiani» «Bello, bellissimo!»
Volume II° - La verità recitata: «Delirio» «Sinfonie d’amore» «Foemina ridens»; «I’ soltato ‘mballaccheri» «Ultima violenza»
Per accedere alla sala sarà necessario attenersi alle vigenti disposizioni anti-COVID

Venerdì 20 maggio 2022, ore 17:00
Casa del Cinema Videoteca Pasinetti di Venezia (Salizada San Stae, 1990)
In collaborazione con Les FEMS du Cinéma di Venezia
Presentazione del libro del magistrato, scrittore e cinefilo Giovanni D’Angelo: Giuseppe Fava e il cinema, edito dalla Fondazione Fava nel 2019 che raccoglie oltre cento recensioni cinematografiche
di Giuseppe Fava.
L’Autore sarà intervistato da Sara D’Ascenzo del Corriere del Veneto.

Informazioni
ingresso libero
orari: dal martedì alla domenica 09:30-12:30 / 16:00-19:00
Chiuso: tutti i lunedì non festivi e 1 maggio
All’ingresso dovrà essere esibito il green pass

Assessorato alla Cultura
Mostre e manifestazioni
paganinl@comune.padova.it
Tel. 049 8295611-5623

Concerto di Pasqua 2022

Concerto di Pasqua 2022

I Solisti Veneti e Constança de Sousa e Melo

Tradizionale e atteso Concerto di Pasqua dei Solisti Veneti.

Quest'anno, per il Concerto di Primavera, I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella saranno accompagnati da Constança de Sousa e Melo, soprano (vincitrice del Premio Speciale de “I Solisti Veneti” 2021, Concorso Scuola Opera Italiana di Fiorenza Cedolins)

Programma

VIVALDI - Sinfonia “al Santo Sepolcro” RV 169
HÄNDEL - “Rejoice, rejoice greatly” dal Messiah; "Tornami a vagheggiar” da Alcina
VIVALDI - Concerto in fa maggiore op.3 n.7 per quattro violini, archi e basso continuo
HÄNDEL - “Lascia ch’io pianga” da Rinaldo
BACH - Concerto in re minore BWN 1043 per due violini, archi e basso continuo
VIVALDI - Mottetto “In furore iustissimae irae” RV 626

Informazioni
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

Tel  049 666128
http://www.solistiveneti.it/
direzione@solistiveneti.it

Centro Organistico Padovano

Centro Organistico Padovano

Concerti organistici con “Lectura Dantis”: il Paradiso

E' in fase conclusiva la serie di percorsi musicali danteschi nel settecentesimo anniversario della morte del poeta, a cura del Centro Organistico Padovano.
La Rassegna concertistica "Quando a Cantar con organi si stea" (www.cantarconorgani.com), organizzata dal Centro Organistico Padovano sotto la direzione artistica del M° Viviana Romoli e con il contributo dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, si chiude con il ciclo dedicato al Paradiso di Dante con quattro concerti che si terranno ogni venerdì del mese di Maggio, alle ore 21.00, presso il Santuario della Madonna Pellegrina.
Si inizia il 6 maggio con Marco Fracassi all'organo e Marco Perini al violoncello per un concerto che si preannuncia straordinario per l'esecuzione di alcuni brani estremamente particolari.

Il professor Giovanni Ponchio, preside del Barbarigo, introdurrà gli spettatori nella cantica del Paradiso mettendo ancora una volta in evidenza i legami tra Dante e la nostra citta.

Dopo due concerti per solo organo con gli organisti internazionali Andrea Albertin (13 maggio) e Matteo Venturini (20 Maggio), nel concerto conclusivo sarà protagonista, accanto all'organo suonato dal concertista trentino Tarcisio Battisti, l'arpa di Maria Chiara Bassi, docente al Liceo Musicale Marchesi e direttrice del famoso Ensemble di Arpe "Floriana". Un finale degno veramente del Paradiso, accompagnato dai versi del XXXIII Canto declamati dagli studenti dell'Istituto Barbarigo.
L'ingresso ai concerti è libero e fino ad esaurimento dei posti disponibili (prenotazione non obbligatoria via sms o whatsapp al numero 3477109725 o via mail all'indirizzo danteapadova@gmail.com), nel rispetto delle norme vigenti per il contenimento della pandemia.

Gli eventi si terranno presso il Santuario della Madonna Pellegrina, con inizio alle ore 21.00.

Programma

Venerdì 6 maggio 2022
Marco Fracassi, organo; Marco Perini, violoncello

Musiche di J.S. Bach, A. Vivaldi, F. Mendelssohn, M. Bruch
Presentazione della cantica del Paradiso a cura del prof. Giovanni Ponchio
 
Venerdì 13 maggio 2022
Andrea Albertin, organo

Musiche di G. Tartini, F. Listz, L. Boëlmann
 
Venerdì 20 maggio 2022
Matteo Venturini, organo  

Musiche di L. Vierne, W. Dalla Vecchia, T. Escaich, M. Reger  
Realizzazione artistica dal vivo a cura di Greta Fabrizio  
 
Venerdì 27 maggio, 2022
Tarcisio Battisti, organo; Maria Chiara Bassi, arpa  

Musiche di G.F. Händel, C. Gounod, G. Pacini, O. Ravanello, A. Guilmant, T. Labarre

Le letture dantesche sono a cura degli studenti dell’Istituto Barbarigo

Informazioni
L'ingresso ai concerti è libero e fino ad esaurimento dei posti disponibili (prenotazione non obbligatoria via sms o whatsapp al numero 3477109725 o via mail all'indirizzo danteapadova@gmail.com), nel rispetto delle norme vigenti per il contenimento della pandemia.

C.O.P. Centro Organistico Padovano
tel. 049 685716 - cell. 348 7640005
centroorganisticopadovano@gmail.com

Premio Letterario Galileo 2022

Premio Letterario Galileo 2022

Incontri con gli autori finalisti

Nella seconda fase una giuria popolare, formata da 100 studenti di universitari e da 10 classi IV di istituti secondari di secondo grado, determinerà nell'ambito della cinquina, l'opera da premiare in una cerimonia pubblica che si svolgerà il 15 ottobre 2022 nell'ambito dell'edizione 2022 del Galileo Festival-Settimana della Scienza e Innovazione che si svolgerà dal 10 al 16 ottobre 2022.

Nei mesi di aprile e maggio sono stati programmati i consueti incontri con i finalisti che si terranno presso l'Auditorium del Centro culturale Altinate San Gaetano.

Questo il programma:
11 aprile 2022, ore 18.00
Centro culturale Altinate San Gaetano

Presentazione del libro
Telmo Pievani, Serendipità. L’inatteso nella Scienza (Raffaello Cortina Editore)
in dialogo con Massimo Cerofolini, giornalista e conduttore di Eta Beta su Rai Radio1
Quante volte ci è capitato di cercare qualcosa e trovare tutt'altro? Una compagna, un compagno, un lavoro, un oggetto. Agli scienziati succede spesso: progettano un esperimento e scoprono l'inatteso, che di solito si rivela assai importante.
Questo affascinante fenomeno si chiama serendipità, dal nome della mitica Serendippo da cui, secondo una favola persiana, tre principi partirono all'esplorazione del mondo. Nella storia della scienza molte grandi scoperte sono avvenute così. Qui però non troverete la solita lista di aneddoti, dalla penicillina ai raggi X, da Cristoforo Colombo al forno a microonde. Le più sorprendenti storie di serendipità svelano infatti aspetti profondi della logica della scoperta scientifica.
Non è solo fortuna: la serendipità nasce da un intreccio di astuzia e curiosità, di sagacia, immaginazione e accidenti colti al volo.
La serendipità, soprattutto, ci svela che non sapevamo di non sapere.

13 aprile 2022, ore 18.00
Centro culturale Altinate San Gaetano

Presentazione del libro
Piero Martin, Le 7 misure del mondo (Edizioni Laterza)
in dialogo con Gabriele Beccaria, giornalista e coordinatore di Tuttoscienze e Tuttosalute su La Stampa
Da sempre misuriamo il mondo. Per conoscerlo ed esplorarlo, per viverci, per interagire con i nostri simili.
L’umanità misura per conoscere il passato, comprendere il presente, progettare il futuro. Ci sono voluti però millenni perché due rivoluzioni, quella scientifica iniziata con Galileo e quella francese, avviassero il percorso per rendere il sistema di misura condiviso e non più basato su deperibili artefatti umani, ma su elementi invariabili e universali della natura.
Un cammino poco noto che è però una delle principali conquiste scientifiche e sociali dell’era moderna. Oggi con solo sette unità di misura fondamentali – metro, secondo, chilogrammo, kelvin, ampere, mole e candela – misuriamo e cerchiamo di comprendere la complessità e le meraviglie della natura, dal microcosmo delle particelle elementari ai confini dell’universo.
Queste unità fondamentali sono protagoniste di sette affascinanti racconti che, insieme ai grandi della scienza e a tanti inaspettati personaggi, conducono il lettore in un viaggio alla scoperta della fisica – da Galileo a Einstein, dalla meccanica di Newton alla quantistica – e di come la scienza aiuti a costruire un futuro sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Con un finale a sorpresa

Per tutte le informazioni sull'edizione 2022 si rinvia a Premio Letterario Galileo 2022

Informazioni
Ingresso gratuito.
Prenota QUI il tuo posto
Informazioni e prenotazioni online: www.premiogalileo.eu – galileo@gruppopleiadi.it

Segreteria organizzativa
Gruppo Pleiadi S.c.s.
a.giacchetto@gruppopleiadi.it
Cell. 3891039432

Assessorato alla Cultura
Palazzo Gozzi
Tel. ++39 49 8205626
manifestazioni@comune.padova.it
cultura@pec.comune.padova.it

 

Presentazione del libro "Presenze" di Gloria Spessotto

Presentazione del libro "Presenze" di Gloria Spessotto

 
"Ancora si avvertono, camminando in silenzio lungo i sentieri o addentrandosi nei luoghi più selvaggi, le presenze di quanti qui hanno vissuto donando perenne fama e bellezza ai nostri Colli. E si chiamano Tito Livio, Beatrice d'Este, Francesco Petrarca, Alvise Cornaro, Angelo Beolco, Ugo Foscolo, Percy e Mary Shelley...".
 
Giovedì 7 aprile 2022, alle ore 18, in Sala Paladin di Palazzo Moroni (via del Municipio 1, Padova) sarà presentato il libro "Presenze" (Caosfera, 2020) di Gloria Spessotto
Cinzia Vicina conversa con l'Autrice.
 
Il libro "Presenze" è una silloge di racconti, uomini e donne illustri che hanno soggiornato sui nostri Colli arricchendoli con la loro presenza e conferendo loro fama internazionale. Pur se minuziosamente documentati, sono tuttavia racconti, interpretati quindi attraverso una sensibilità più moderna che va oltre il mero dettaglio storico ma cerca di comprendere la personalità e i sentimenti dei protagonisti. I personaggi vanno da Tito Livio a Mary Shelley, da Beatrice d'Este a Petrarca, da Alvise Cornaro a Foscolo, senza trascurare alcune figure leggendarie come Avalda, o più moderne come la garibaldina Antonia Masanello.
 
Gloria Spessotto è nata a Portogruaro (VE) e ha conosciuto un po' tutta Italia al seguito della sua famiglia, stabilendosi alla fine a Padova, dove per anni ha insegnato inglese al Liceo Fermi. Ora risiede ai piedi dei Colli Euganei, attirata dalla bellezza e dall'importanza storica di quei luoghi. Ha pubblicato diversi racconti e romanzi con l'editrice Tufani di Ferrara fra cui Questa è la terra non ancora il cielo (con Gabriella Imperatori), Tulipani per il compleanno, Le cose di cui son fatti i giorni, Parole e silenzi con Caosfera di Vicenza.
 
 
--->  Dal 1° aprile 2022 nuove regole per l’accesso a musei, mostre, archivi, biblioteche, cinema, teatri e concerti: con l’entrata in vigore del decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, che stabilisce la fine dello stato di emergenza, cambiano le modalità di accesso ai luoghi della cultura e dello spettacolo. Maggiori informazioni qui: cultura.gov.it   <---  
 
 
Informazioni:
Assessorato alla Cultura
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
tel. 049 8204529 - donolatol@comune.padova.it

Omaggio a Pier Paolo Pasolini

Omaggio a Pier Paolo Pasolini

Cinema invisibile 2022

Il 5 marzo 1922 nasceva a Bologna Pier Paolo Pasolini. Scrittore, poeta, regista, il circolo The Last Tycoon lo ricorda a 100 anni dalla nascita proponendo alcune proiezioni cinematografiche.
Per la sua poliedricità e complessità, Pier Paolo Pasolini è considerato tra i maggiori artisti e intellettuali del 20° secolo.

In particolare, in questo omaggio vengono proposti due capolavori in bianco e nero, che fanno da cornice alla alla gioiosa esuberanza della Trilogia della vita: film che spiazzarono critica e pubblico per il tono sfrontato con cui Pasolini affrontò la trasposizione dei testi di Boccaccio, Chaucer e della celebre raccolta orientale.

Questi i titoli da riscoprire, nella complessità dell'opera pasoliniana:

Inizio proiezioni: ore 18.15 e ore 21.00

31 marzo
Accattone, Italia 1961 (117')

Accattone, giovane borgata romano, vive alle spalle di una prostituta, Maddalena. Quando la ragazza finisce in carcere, Accattone tenta di sostituirla con Stella, una nuova conoscenza, ma poi se ne innamora e così, per mantenere se stesso e la ragazza, prova dapprima di trovarsi un lavoro, poi si afffida ad un vecchio ladro per commettere un furto. Con l’arrivo della polizia la situazione precipita: Accattone fugge su una motocicletta ma la sua corsa ha un tragico finale.

4 aprile
Il Decameron, Italia/Francia-Germania 1971 (114')

Tratto dall'omonima opera di Giovanni Boccaccio, il film èil primo episodio della cosiddetta Trilogia della vita", poseguita con I racconti di Canterbury (1972) e completata da Il fiore delle Mille e una notte (1974).
Ebbe diversi problemi con la censura che sequestrò e dissequestrò il film e aprì anche un processo, che alla fine vide giudicati non colpevoli gli imputati (tra cui il regista stesso). In Germania e in gran parte dell'Europa invece il film ebbe notevole successo e vinse l'Orso d'argento al Festival del Cinema di Berlino.

6 aprile
I racconti di Canterbury, Italia/Francia 1972 (111')

L'Inghilterra trecentesca ricreata da Pasolini ispirandosi a otto racconti di Geoffrey Chaucer, interpretato dallo stesso regista. Come già fatto ne Il Decameron, Pier Paolo Pasolini per il suo film prende dall'opera di Chaucer (interpretato qui da lui stesso) otto racconti, rielaborandoli in chiave comica o grottesca e altri lasciandoli così come sono. Tutte le novelle sono collegate al prologo nel quale Geoffrey Chaucer decide di partire con dei pellegrini per Canterbury, invitati a raccontare delle storie.

8 aprile
Il fiore delle Mille e Una notte, Italia/Francia 1974 (129')

Oltre mille anni fa, sotto lo sfondo di un'atmosfera orientale e fantastica, in Arabia il giovanotto Nur ed-Din compra al mercato l'affascinante schiava nera Zumurrùd. In realtà è la ragazza a scegliere il padrone perché trova in lui del buono e del bello a confronto degli altri compratori. Pagate 1000 dine, Nur ed-Din porta Zumurrùd nella sua casa dove passano insieme una felice e passionale notte d'amore.

11 aprile
Il Vangelo secondo Matteo, Italia 1964 (137')

Il film è incentrato sulla vita di Gesù come è descritta nel Vangelo secondo Matteo.
Trattando in maniera antidogmatica un argomento di carattere religioso, l'opera fece sensazione e scatenò un aspro confronto intellettuale sulla stampa, proseguendo le non sopite polemiche per le accuse di vilipendio della religione e per i forti interventi censori che avevano condizionato l'uscita dell'episodio de La ricotta.

Informazioni
biglietto unico € 5,00; ridotto SOCI € 4,00

The Last Tycoon-Cinema Lux
Tel. 049 715596
www.movieconnection.it
www.tycoon.pd.it
tycoon.pd@gmail.com

Fotografie inutili

Fotografie inutili

Progetto di Luca Bortolato

Cosa può significare raccogliere e archiviare i ricordi personali di qualcun altro? Che valore possono assumere dei ritratti di famiglia una volta abbandonati e separati dal loro contesto originale?
Queste sono le domande che l’artista Luca Bortolato si pone nel suo progetto Fotografie Inutili. Archivio fotografico ciclo-diffuso, che indaga, attraverso lo sguardo dell’artista, il ruolo assunto dagli album familiari quando vengono considerati objet trouvè, e il suo significato nei processi di selezione, appropriazione e archiviazione come pratica incentrata sull’identità e sulla memoria.

Le “Fotografie Inutili” sono quelle acquistate da Bortolato ai mercatini delle pulci e provenienti da vecchi album di famiglia; esse si presentano come depositarie di memorie che si riferiscono ad un universo rizomatico di persone, luoghi, momenti, storie e che tuttavia non appartengono all’artista.

Fotografie Inutili è un progetto artistico in movimento; sarà realizzato in sella ad una vecchia bicicletta, anch’essa dimenticata e ritrovata in un polveroso garage in un viaggio che durerà tre mesi e 5600 km e le cui tappe saranno i musei, associazioni culturali e gallerie sparsi su tutto il territorio italiano. L’artista porterà con sé centinaia di Fotografie Inutili nella sua Boîte-en-valise duchampiana, trasformandola così in un archivio portatile, riscoperto grazie all’itinerario nomade dell’artista.
Negli spazi dedicati all’arte,diventati per l’occasione luogo di attraversamento e di incontro, i partecipanti saranno chiamati a scegliere, tra le tante immagini disponibili, una “Fotografia Inutile” dove l’artista apporrà un timbro e una firma che riporta la data e il luogo dell’evento. I ritratti assumeranno così un nuovo significante everranno donati ai nuovi proprietari.

Successivamente, l’archivio fotografico verrà diffuso tra il pubblico e il suo nomadismo moltiplicato.

Fotografie Inutili vuole aprire ad una riflessione in cui si ripensi l’archivio fotografico come metodo post-moderno, fonte di ispirazione per la realizzazione di opere che sono sia visive che critiche attraverso pratiche di appropriazione.
L’archivio viene così concepito come agente attivo che dà forma sia all’identità personale che alla memoria collettiva e culturale.

Informazioni

Assessorato alla Cultura
Manifestazioni e Spettacoli - Palazzo Gozzi
zellap@comune.padova.it
manifestazioni@comune.padova.it
Tel. 0498205626

 

Padova in concerto per l'Ucraina

Padova in concerto per l'Ucraina

OPV, I Solisti Veneti, il Conservatorio di Padova, il Festival Pianistico Bartolomeo Cristofori, gli Amici della Musica, la Fondazione Omizzolo Peruzzi e Barco Teatro si uniscono in un avvenimento unico, capace di riunire tutte le principali istituzioni musicali padovane nel Concerto per l’Ucraina.
L'intero ricavato delconcerto sarà donato alla Croce Rossa – Comitato di Padova e alla Caritas Diocesana Padova, per le loro raccolte fondi dedicate alla crisi umanitaria in corso.

Solista dell'evento sarà Costanza Principe, giovane affermata pianista invitata dal Festival Pianistico Bartolomeo Cristofori.

Costanza Principe Pianoforte
Orchestra di Padova e del Veneto
I Solisti Veneti
Conservatorio Pollini

Giuliano Carella Direttore

Programma
Ludwig van Beethoven - Concerto per pianoforte e orchestra n. 1
Sinfonia n. 3 "Eroica"

Informazioni e biglietti
Biglietti € 20,00
Acquisto biglietti QUI

Speciale Famiglia:
2 adulti e 1 bambino (fino a 14 anni) € 45,00
2 adulti e 2 bambini (fino a 14 anni) € 50,00
Per usufruire della tariffa speciale scrivere a biglietteria@opvorchestra.it o telefonare allo 049-656848
Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

L’accesso al concerto è consentito solo con Green Pass Rafforzato (adulti e bambini dai 12 anni compiuti). È inoltre richiesto l'utilizzo della mascherina FFP2 per l'intera permanenza nel luogo del concerto.

OPV-Orchestra di Padova e del Veneto
Via Marsilio da Padova, 19
35139 PADOVA – Italia

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