CLAUDIO MAINARDI

CLAUDIO MAINARDI

La Habana, la perla e l’ombra

Inaugurazione: 12 settembre 2014, ore 18.00

L’assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Padova presenta la mostra CLAUDIO MAINARDI: La Habana, la perla e l’ombra a cura di Carlo Silvestrin.
L ’esposizione propone circa 150 fotografie in bianco e nero realizzate dal 2002 al 2013 che raccontano con stile realistico la affascinante e fragile città caraibica.
Claudio Mainardi non è capitato all’Avana per caso e per raccontarla ha tirato fuori tutta la discrezione, la compostezza, quasi la castità del bianco e nero con lo sguardo ammirato di chi sa innamorarsi. Ci sono candore e pietà, silenziosi e partecipi, nel suo cogliere movimenti e ammicchi, rovine e cosmetica, vitalità e memoria, consunzione e ironia. Su e giù per i quattro luoghi cardinali dell’Avana, i suoi quattro fantasmi tenuti insieme dal Malecón: il porto, la città coloniale, il centro e il Vedado. Mainardi non fissa i luoghi celebri, monumentali, retorici o folclorici.
Al contrario. Indovina le forme sedimentate dal tempo in un bislacco palinsesto e l’espressività umanissima degli avanesi. Una vetrina con dentro quasi nulla, o appena una ghirlanda di chissà quale remota festa.

L'Avana è un immenso chiaroscuro tra cielo e mare. È intessuta d'acqua e di vento almeno quanto di vetro e di mattoni. L'Avana è un immenso chiaroscuro tra cielo e mare. Una città divelta e nuda, che si lascia fotografare senza pudore. Ma è anche una città segreta, che ti fa percorrere labirinti su labirinti in cerca dei suoi spazi più nascosti, e ti prende in giro come un enigma barocco d'arte povera. Ti spedisce tra soppalchi e gradini, corridoi e portoni, tetti e tende, cortili e cucine e alla fine ti ritrovi daccapo. Claudio Mainardi per raccontarla ha tirato fuori tutta la discrezione, la compostezza, quasi la castità del bianco e nero. Con lo sguardo ammirato e dolente insieme di chi sa innamorarsi, ma anche compatire. Ci sono candore e pietà, silenziosi e partecipi, nel suo cogliere movimenti e ammicchi, rovine e cosmetica, vitalità.
Questo viaggio fotografico nasce come progetto nel 2002 e dopo dodici anni di lavoro viene ora presentato a Padova. La mostra sarà accompagnata dal libro omonimo La Habana, la perla e l’ombra, con un testo di Danilo Manera (Vianello Libri 2010).

Attività collaterali

Incontri con l'autore: dalle 16.00 alle 19.00
venerdì 19 settembre 2014
sabato 27 settembre 2014
mercoledì 8 ottobre 2014

Tavola rotonda
venerdì 3 ottobre 2014 alle ore 16.00

"Cuba: voci e immagini di un'isola"
(a cura di Antonella Cancellier, nell'ambito del Corso di aggiornamento professionale in studi latinoamericani e dei Caraibi, Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali)
presso l'Università di Padova, aula L, Palazzo del Bo via VIII Febbraio, 2
interverranno:
Francisco Lòpez Sacha, Escuela Internacional de Cine y Televisiòn de San Antonio de los Banos, La Habana
Francisco Leita, Università di Padova, Referente del rettore per l'America Latina
Antonella Cancellier, Università di Padova
Giorgio Roverato, Università di Padova
Alessia Cassani, Università di Padova
Danilo Manera, Università di Milano
Irina Bajini, Università di Milano
Laura Scarabelli, Università di Milano
Annibale Cetrangolo, IML-Istituto per lo Studio della Musica Latinoamericana
Carlo Silvestrin, Gallerista/Curatore
Ernesttico, musicista
Claudio Mainardi, fotografo
Dopo la tavola rotonda nel Cortile Nuovo di Palazzo Bo il musicista cubano Ernesttico e il suo gruppo si esibiranno in un concerto di Jazz cubano.

Informazioni
Ingresso libero alla mostra e a tutte le attività collaterali

Settore Attività Culturali
Tel. 049/8204529
donolatol@comune.padova.it
 

Gineceo jazz concerto con Armando Battiston

Gineceo jazz concerto con Armando Battiston

Arena Romana Padova Estate 2014

Un concerto di suite musicali al femminile che vedrà in scena il jazzista Armando Battiston (piano, voce, fisarmonica) in uno spettacolo di grande intensità e coinvolgimento.

Armando Battiston
Diplomato in strumentazione per banda al conservatorio statale Jacopo Tomadini di Udine. Ha studiato Composizione con il maestro Daniele Zanettovich. Ha insegnato musica in scuole pubbliche.
In oltre trent’ anni di attività, ha eseguito registrazioni, dato concerti e partecipato a festival in Italia e in Europa collaborando con vari musicisti di fama internazionale. Partecipa in più riprese a trasmissioni televisive e radiofoniche della RAI regionale e nazionale e di emittenti private. Tiene conferenze e seminari sulla storia della musica classica comparata con la storia della musica jazz.
Collabora con dei cori per l’ esecuzione di spirituals e gospels. Compone ed esegue musiche originali per eventi artisitici, culturali, teatrali e didattici.

Informazioni

Tel. 049-8718617
info@promovies.it - www.promovies.it
 

ROBERTO PITTARELLO

ROBERTO PITTARELLO

Arte postale, arte generosa

Inaugurazione sabato 23 agosto 2014, ore 18.30

L'arte è di tutti, o lo sarà prima o poi (Roberto Pittarello)

Il pensiero di Roberto Pittarello, al quale il Comune di Padova dedica una mostra allestita in Galleria Samonà, è una dichiarazione di gioiosa adesione alla filosofia del movimento Mail Art, una pratica artistica d'avanguardia che consiste nell'inviare per posta a uno o a più destinatari cartoline, buste, e simili, rielaborate artisticamente.

L'intento di Pittarello, sempre attento e sensibile al mondo dell'infanzia, è stato quello di allargare l'arte postale ai bambini e ai ragazzi per far vivere sul piano operativo il piacere di realizzare una stampa originale in unica copia. Le opere visive dei bambini sono spesso realizzate velocemente, sono espressive e spontanee, anche per questo ben si adattano al piccolo formato. Molte cartoline sono all'inizio dei semplici esercizi, delle prove strumentali; poi, sperimentata la tecnica e i relativi problemi di esecuzione, resta all'autore un piccolo patrimonio di abilità da utilizzare a piacere. È in questa fase che nascono spesso le opere più originali, semplici nel segno, nel colore o molto elaborate, tanto da essere scambiate al primo esame con quelle di autori adulti.
Come l'artista adulto di Mail Art non si accontenta di trasportare su cartolina i soggetti tipici della sua produzione artistica, ma realizza sempre qualcosa di "speciale", così i bambini con la loro intraprendenza, riescono a rappresentare con spontaneità ciò che suggerisce la loro fantasia, la loro curiosità e il loro entusiasmo. Un piccolo ritratto, un insetto, un fiore o solo un gioco di righe colorate vengono elaborati dai bambini in modo coerente, con la loro capacità di essere sempre ispirati di fronte alla vita e alla natura, per loro così nuova, tutta da guardare.

Da un trentennio Roberto Pittarello progetta e anima i laboratori creativi sui linguaggi tattile, visivo e di scrittura interiore con bambini, ragazzi e adulti, anche in continuità di collaborazione con enti, istituti pubblici e associazioni culturali. I percorsi e gli esiti dei progetti educativi legati ai laboratori sono documentati in numerose mostre e pubblicazioni. Accanto a questo impegno pubblico Pittarello sperimenta e sviluppa le tecniche dei linguaggi  artistici nel laboratorio personale di ceramica e pittura.

Hanno inviato loro cartoline appositamente per questa mostra: Mirta Caccaro, Lia Malfermoni, Morena Coppola, Duccio Costantino, Mauro Chino, Alfredo Furlani, Kathy Frate, Enrica Buccarella, Antonia Vittadello, Pierluigi Fornasier, Paride Gorgi, Rossella Lodi, Mattia Dian, Maurizio Labagnara, Silvia Alberti, Francesca Biasetton, Francesco Montanari, Giovanni Zoli, Sirio Nagro.
Laboratorio creativo e mostra a cura di Roberto Pittarello

Informazioni
Settore Servizi Scolastici
Tel. 049 8204024
Settore Attività culturali-Servizio Mostre
Tel. 049 8204553
ghiraldinir@comune.padova.it

Il custode della luce di Anita Nair

Il custode della luce di Anita Nair

Presentazione libro

Il custode della luce, (Guanda 2014. Traduzione di Francesca Diano) ultima opera di Anita Nair, è un romanzo storico ambientato nel Malabar del XVII secolo, terra colonizzata da portoghesi e olandesi. Il protagonista, Idris, che ha un solo occhio, conoscitore di molte lingue, di molti popoli e arti, è un mercante e un viaggiatore di origine africana che non desidera vincoli di sorta, ma si trova a incontrare un figlio che non sapeva di aver avuto, Kandavar, di nove anni. I due intraprendono un lungo viaggio, per mare e per terra, reale e metaforico, che li porta alla pesca delle perle e alla ricerca di diamanti nelle miniere di diamanti di Golla, ma soprattutto fa nascere in Idris un profondo amore paterno.
Lungo la Via delle Spezie e la Via della Seta, fra antiche tradizioni, arti marziali, profumi e ambienti esotici e fiabeschi, personaggi indimenticabili, il romanzo è un grandioso affresco dell’India agli inizi della sua colonizzazione da parte degli europei e, allo stesso tempo, un atto d’amore per il Malabar, un antico distretto che ora è parte dello stato del Kerala.
Tutte le opere di Anita Nair sono tradotte in Italia da Francesca Diano.

Programma dell’incontro
ore 17.30 Marged Trumper - La donna della cultura e nella tradizione dell’India; dal passato ai grandi cambiamenti del presente
ore 18.00 Francesca Diano - Tradurre Anita Nair. Un lungo viaggio nell’India che cambia
ore 18.30 Anita Nair
Anita Nair è nata Shornur e vive a Bangalore. Il suo primo libro è stato la raccolta di racconti Il satiro della sotterranea, cui è seguito Un uomo migliore e il successo internazionale Cuccette per signora, tradotto in 25 lingue. Successivamente ha pubblicato alcuni libri per bambini, un testo di poesie, un testo teatrale, i romanzi Padrona e amante, L’arte di dimenticare, e La ferocia del cuore.
Da L’arte di dimenticare è stato tratto un film.

Informazioni
ingresso libero
Servizio Mostre - Settore Attività Culturali
tel. 049 8204529
donolatol@comune.padova.it

 

GUSTAVO MILLOZZI

GUSTAVO MILLOZZI

Photographs 1958-1979

Inaugurazione: 11 settembre 2014, ore 18.30
A cura di Angelo Maggi
In collaborazione con Gruppo Fotografico Antenore

La mostra Gustavo Millozzi. Photograph 1958-1979 ripercorre il percorso artistico di uno dei più significativi autori del Neorealismo italiano, attivo dal 1957 a Venezia e nella nostra città dal 1961, ideatore e primo presidente del Fotoclub Padova e del Gruppo Fotografico Antenore e Vicepresidente della FIAP (Fédération Internationale de l’Art Photographique).
La mostra presenta la sua attività in oltre ottanta scatti in bianco e nero suddivisi tra suggestivi vintage dagli anni Cinquanta e nuove stampe digitali realizzate a partire da inediti negativi d’epoca.
Nella prima sezione sono esposte le immagini di una Venezia minore e incontaminata nei suoi angoli meno noti, la Padova universitaria e goliardica, le vie di Milano degli anni Sessanta, ritratti intensi, scene di quotidiana normalità e composizioni di oggetti dimenticati e nostalgici. Nella seconda troviamo le stampe inedite, la maggior parte dedicate a Venezia, cariche di quello spirito neorealista che animava negli stessi anni Gianni Berengo Gardin, Paolo Monti e Fulvio Roiter che insieme a Gustavo Millozzi frequentavano il prestigioso Circolo fotografico “La Gondola” di Venezia.
Primo fotografo italiano a ricevere la distinzione di Maitre FIAP per i suoi meriti artistici fotografici, è ancora oggi tra i “top 100” della fotografia italiana per le premiazioni e segnalazioni a concorsi fotografici nazionali ed internazionali.

Gustavo Millozzi

Nasce il 18 maggio 1934 a Torino. Nel 1958 iniziò l’attività fotografica a Venezia nell’ambito del Circolo Fotografico "La Gondola" condividendo idee e attività con alcuni dei fotografi più importanti della storia della fotografia italiana (Paolo Monti, Giuseppe Bruno, Elio Ciol, Gianni Berengo Gardin, Fulvio Roiter). Conobbe in quel periodo, subendone l’influenza, la fotografia tedesca, francese e belga nonché la produzione dei maggiori autori della fotografia mondiale che arrivava a Venezia alle varie mostre allestite da “La Gondola” con la collaborazione di Romeo Martinez.
Negli anni successivi si cimentò, con successo, anche con la pellicola a colori. Non si dimentica la serie di immagini da lui chiamata ‘Terre’, una serie di foto che ben descrive i rifiuti industriali di Marghera ma così decontestualizzati da avvicinarsi all’astrattismo figurativo.
Nel 1961 si trasferì con la famiglia a Padova e l’anno dopo fu promotore della costituzione del Fotoclub Padova, divenuto quindi uno dei più attivi Circoli Fotografici italiani, nell’ambito del quale continua la sua attività (nel 1968  fu concessa l’onorificenza EFIAP, nel 1975 quella di HonEFIAP, nel 1982, primo in Italia, quella di MFIAP nonché nel 2005 quella di SemFIAF) e nel quale confluirono e si formarono altri numerosi appassionati.
Sue opere sono riprodotte in numerose pubblicazioni periodiche, volumi di tecnica, di arte e il suo nome è citato in volumi di storia della fotografia. Quattro sue immagini sono conservate nell'Archivio Storico della Fondazione 3M e numerose altre negli archivi del Circolo Fotografico "La Gondola", della FIAF, della FIAP nonché in collezioni pubbliche e private.  Ha al suo attivo l’organizzazione di concorsi e mostre fotografiche, ha esposto in personali e collettive ed è chiamato come critico e docente nonché quale organizzatore e giurato in concorsi fotografici nazionali e internazionali. Collabora altresì come articolista e critico in riviste e pubblicazioni fotografiche.   Dal 2008 compila e diffonde mensilmente sul web una sua Rassegna Stampa di argomenti fotografici.

Informazioni
Servizio Mostre - Settore Attività Culturali
tel. 049 8204529

donolatol@comune.padova.it
 

Il "carattere" del Risorgimento

Il "carattere" del Risorgimento

Risveglio, ideali e passioni di un'epoca

In caso di maltempo, rinvio a domenica 7 settembre 2014, ore 21.15

a cura di teatrOrtaet
di Carlo Bertinelli
con Alessandra Brocadello e Carlo Bertinelli
musiche di Gioacchino Rossini e Giuseppe Verdi e seguite dal vivo dall’orchestra Nova Symphonia Patavina diretta dal M° Davide Fagherazzi e con l’Associazione culturale Società di Danza diretta da Adriana Buico
Lo spettacolo è un grande affresco del Risorgimento Veneto, attraverso tre episodi che fotografano i momenti culminanti del processo di riunificazione.
Alessandra Brocadello e Carlo Bertinelli (autore del testo), interpretano alcune emblematiche vicende risorgimentali, facendo rivivere sulla scena Arnaldo Fusinato e sua moglie Erminia Fuà, il loro amico Ippolito Nievo, Carlo Leoni, Leonilde Lonigo e i protagonisti della novella “Senso” di Camillo Boito, dalla quale è stato tratto l’omonimo film di Luchino Visconti. Persone e personaggi che hanno vissuto l’epoca dei moti risorgimentali, chi da protagonista, modificando con il proprio operato il corso della storia, chi da semplice spettatore.
I tre episodi vengono legati tra loro da una figura, che racconta la propria vita e introduce i tre episodi simbolicamente tratteggiati attraverso i colori della bandiera: bianco (il colore delle pagine italiane, il risveglio delle idee), rosso (il colore del sangue, il risveglio dell’azione) e verde (il colore dell’alloro, della speranza dell’annessione delle Venezie al già costituito Regno d’Italia, il risveglio della politica). Una “epopea risorgimentale” tra Padova e l’Unità d’Italia, nella quale le scene si raggruppano e si amalgamano, diventando specchio delle trasformazioni e del maturare di una coscienza nazionale. Intrecciandosi con la narrazione, l’Orchestra Filarmonica “Nova Symphonia Patavina” diretta dal M° Davide Fagherazzi presenterà alcune delle pagine più belle del risorgimento musicale, da Gioachino Rossini a Vincenzo Bellini e soprattutto Giuseppe Verdi, parlando attraverso la musica degli ideali che hanno ispirato questi autori.

in collaborazione con
associazione Nova Symphonia Patavina 
Associazione culturale Società di Danza.

Informazioni
Prevendita biglietti presso la sede di via S. Bellino 14, Mandriola di Albignasego (PD)
cell. +39 324 6286197 - prenotazioni@teatrortaet.it
www.teatrortaet.it
 www.visiteanimate.it

La nota celeste dal barocco al romanticismo

La nota celeste dal barocco al romanticismo

Concerto di musica lirica

In questa magica serata il Mystica Vox, composto dalle cantanti soprano Monica Saronni e Silvia Arreghini, accompagnate dal pianista Michele Bravin e dall’attore Rinaldo Lisotto ci condurranno per mano in un percorso ideale che dalla musica barocca arriverà al novecento sul filo eterico e splendente di una nota celeste che ridesterà in noi il ricordo del nostro personale luogo di dolcezze...il nostro Devachan.
Gli uomini e le donne che lavorano con l'arte, che si fanno suoi umili servitori, sono quelli che maggiormente ricordano la nota celeste e, come dei diapason umani, se ne fanno portatori, assumendosi l’alto compito di renderla ancora udibile.

Programma

H. PURCELL: I’M COME TO LOCK ALL FAST (Monica Saronni) - FEAR NO DANGER (Monica Saronni – Silvia Arreghini) - WHEN I’M LAID IN EARTH (Silvia Arreghini)
W. A. MOZART: VOI CHE SAPETE (Silvia Arreghini) - PORGI AMOR (Monica Saronni) - ACH, ICH FÜHL’S (Monica Saronni)
G. ROSSINI: LA DANZA (Monica Saronni-Silvia Arreghini)
C. GOUNOD: JE VEUX VIVRE ( Silvia Arreghini)
G. BIZET: HABANERA ( Monica Saronni)
G. PUCCINI: VISSI D’ARTE ( Monica Saronni) - QUANDO MEN VO’ ( Silvia Arreghini)
F. P. TOSTI: A VUCCHELLA ( Monica Saronni) - CHANSON DE L'ADIEU ( Silvia Arreghini)
F. LEHÀR: ROMANZA DELLA VILJA ( Monica Saronni) - TACE IL LABBRO ( Silvia Arreghini)
J. OFFENBACH: BARCAROLLE ( Monica Saronni-Silvia Arreghini)
L. DELIBES: DUETTO DEI FIORI ( Monica Saronni-Silvia Arreghini)

Informazioni
Tel. 049-8718617
info@promovies.it - www.promovies.it

NOTTURNI D'ARTE 2014

NOTTURNI D'ARTE 2014

Gli appuntamenti della settimana dal 26 al 30 agosto 2014

Appuntamenti della quinta settimana dei "Notturni d'Arte 2014".
Manifestazione realizzata con il contributo di CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO.

Programma
MARTEDÌ 26 AGOSTO ore 19.30
Vicolo dell'Osservatorio

I ritratti dei principi carraresi
visite guidate all'Oratorio di San Michele
Giovanni Antonio Rizzi Zannoni cartografo e geografo
Visite guidate alla mostra della Tesa parigina settecentesca da lui lasciata all'Osservatorio
Visite guidate al Museo La Specola
Con la visita guidata all'Oratorio di San Michele e alla Specola, i Notturni d’Arte spaziano dal Trecento all’Ottocento, con protagonisti padovani accreditati in tutta Europa. Negli affreschi dell’edificio religioso commissionati a Jacopo da Verona da Pietro de’ Bovi, direttore della zecca dei Carraresi, è possibile scorgere i ritratti degli ultimi principi carraresi. Ubicato in piazzetta S. Michele di fronte al Castelvecchio l’Oratorio di S. Michele è oggi ciò che resta della chiesa dedicata ai Santi Arcangeli, una delle più antiche della città fondata in epoca bizantina (sec. VI-VII).
Alla Specola, antica torre del castello di Ezzelino trasformata nel Settecento nel nuovo osservatorio astronomico dell'Università di Padova, sede del museo astronomico, sarà possibile approfondire la figura di Giovanni Antonio Rizzi Zannoni (Padova 1736-Napoli 1814) uno dei maggiori geografi e cartografi italiani in età moderna, molto legato all'Osservatorio padovano, tanto da fargli dono della Tesa parigina, prezioso strumento di lavoro oltre che di misura, visibile in occasione dei Notturni.
Nato a Padova il 2 settembre 1736 Rizzi Zannoni lasciò la città natale giovanissimo e viaggiò molto, soprattutto all’estero, dalla Germania, dove si formò nelle scienze matematiche e astronomiche, a Londra, dove ebbe modo di procurarsi un’attrezzatura strumentale di alta precisione presso Jesse Ramsden, il più noto artigiano di strumenti ottici e geografici del tempo. Il suo grandioso lavoro durò un trentennio e portò alla stampa, nel 1812, del celebre Atlante Geografico del Regno di Napoli, in 32 fogli, che lo consacra come il più grande cartografo italiano dell’età moderna.
Info: per la visita alla mostra, al Museo La Specola dell'Osservatorio Astronomico di Padova e all’Oratorio di San Michele biglietto € 5 da acquistare da martedì 19 agosto all’Oratorio di San Michele, piazzetta San Michele n.1, nei seguenti giorni e orari di apertura: da martedì a venerdì 10-13, sabato - domenica 16-19 tel. 049 660836 (solo in orario di apertura )
 
MERCOLEDÌ 27 AGOSTO ore 21 (LIS)
Sala Paladin di Palazzo Moroni, via Municipio 1

Medici “padovani” illustri
Conversazione di Andrea Cozza
Visite guidate a Palazzo Bo
Sono i medici padovani illustri da Pietro d’Abano (1250-1315) a Giovanni Battista Morgagni (1682-1771), con particolare attenzione al Cinquecento, il secolo d’oro della Scuola medica patavina, al centro di questa serata dei Notturni d'Arte, serata che propone una conversazione di Andrea Cozza in Sala Paladin di Palazzo Moroni e visite guidate a Palazzo Bo (Teatro anatomico, cattedra di Galileo, Sala di laurea di Medicina, Sala dei Quaranta).
Se le radici della Scuola medica padovana affondano nel Medioevo, con protagonisti quali Pietro d'Abano (1250-1315), Jacopo (1290-1359) e Giovanni Dondi (1318-1389) e la dinastia dei Santa Sofia, è sicuramente nel Cinquecento che si assiste alla rigogliosa fioritura della rivoluzione scientifica in medicina.
L'annus mirabilis è il 1543. È l'anno di pubblicazione del De revolutionibus di Copernico (1473-1543), in cui viene presentata la teoria eliocentrica del cosmo, ma è anche l'anno in cui esce a Basilea il De humani corporis fabrica del fiammingo Andrea Vesalio (1514-1564). Vesalio, il giorno dopo essersi laureato in medicina a Padova nel 1537, riceve l'incarico di insegnamento dell'anatomia, che egli riscrive col supporto dell'osservazione diretta della morfologia del corpo umano guidata dalla dissezione. La sua Fabrica è un'opera assolutamente moderna e innovativa che confuta, tra l'altro, numerosi errori dell'anatomia classica basata principalmente sulla dissecazione di animali. Ma è la produzione intellettuale del forlivese Giovanni Battista Morgagni (1682-1771) ad essere considerata il caposaldo della medicina. Nel 1711 viene nominato a Padova professore della cattedra di Medicina teorica ma nel 1715 sceglie di passare all'insegnamento dell'anatomia, materia che insegnerà sino alla morte. Il metodo d'indagine morgagnano è il cosiddetto metodo anatomo-clinico” che si fonda sull'indagine anatomica, rappresentata dalla dissezione dei cadaveri per la ricerca delle malattie, e sulla valutazione clinica per la quale l'analisi delle sedi delle malattie è funzionale alla spiegazione della sintomatologia e della causa del decesso. La sua opera principale, il De sedibus et causis morborum per anatomen indagatis, uscita nel 1761, rappresenta uno dei pilastri della medicina moderna.
Si segnala la presenza di un'interprete LIS-Lingua dei Segni Italiana per il pubblico sordo.
 
GIOVEDÌ 28 AGOSTO
Loggia e Odeo Cornaro, via Cesarotti, 37
ore 18

Torlonghiamo, Mamma ti porto all’Odeo
programma per bambini dai 3 agli 8 anni
ore 21
Alvise Cornaro e i personaggi illustri della sua “corte”
Visite guidate alla Loggia e Odeo Cornaro
Elena Cornaro Piscopia
con Lucia Schierano
Regia di Rudj Maria Todaro
La serata è dedicata al complesso Loggia e Odeo Cornaro, in via Cesarotti 37, simbolo di cultura noto in tutto il mondo, grazie alle figure di Alvise Cornaro (Venezia ca 1484 - Padova 1566), che fece costruire il complesso come quinta teatrale per le opere del Ruzante, e di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia (Venezia 1646 – Padova 1684), trisnipote di Alvise, la prima donna laureata al mondo, che dopo la laurea, nel 1678, andò ad abitare proprio nella casa che affianca la Loggia.
Il complesso della Loggia e dell’Odeo Cornaro rappresenta una delle massime testimonianze del Rinascimento padovano, espressione dei molteplici interessi culturali di colui che lo edificò nella prima metà del XVI secolo: il veneziano Alvise Cornaro. Egli fu anche il trisnonno di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, discendente di Caterina Cornaro regina di Cipro. Il padre, il nobile Giovanbattista Piscopia, fece studiare tutti i suoi figli senza distinzione tra maschi e femmine, mettendo a loro disposizione una ricca biblioteca privata che diversi sapienti di ogni parte d’Europa, una volta giunti a Venezia, ammiravano.
Elena, già all’età di vent’anni, parlava sei lingue: latino, greco antico e moderno, ebraico, francese e spagnolo; possedeva inoltre un’approfondita conoscenza di discipline quali l’astronomia, la geografia, la matematica e le scienze naturali. Studiava eloquenza, dialettica, filosofia, teologia; scriveva ed eseguiva brani musicali con l’arpa, il violino e il clavicembalo. Era una donna eccezionale, considerato che a quell’epoca le ragazze della sua età sapevano a malapena leggere e scrivere, e ben presto la sua fama assunse dimensioni europee.
Il 25 giugno 1678 nella Cappella della Vergine, all’interno della Cattedrale padovana, Elena affrontò l’esame di laurea davanti a un folto pubblico e conseguì il dottorato in filosofia, divenendo la prima donna laureata al mondo.
Alle ore 18 sarà proposta anche l'iniziativa Torlonghiamo, Mamma ti porto all’Odeo, con attività per bambini dai 3 agli 8 anni; alle 21 iniziano le visite guidate e lo spettacolo Elena Cornaro Piscopia, con Lucia Schierano per la regia di Rudj Maria Todaro, che disegna il ritratto di questa donna straordinaria e il composito mondo culturale di appartenenza.

VENERDÌ 29 AGOSTO ore 20.30
Villa Breda, via San Marco 219

Vincenzo Stefano Breda, imprenditore, politico e filantropo
Visite guidate a Villa Breda
Judith e le altre donne di Shakespeare
Spettacolo teatrale a cura dell'Associazione Abracalam
Protagonista della serata sarà Vincenzo Stefano Breda (Limena 1825 - Padova 1903), imprenditore, politico e filantropo. Pioniere dell’industria italiana, combatté per l'indipendenza a Sorio e Montebello (1848), fu deputato per Padova dal 1866 al 1879 e senatore nel 1890. Con le sue volontà testamentarie lasciò gran parte del suo cospicuo patrimonio alla comunità padovana, legandola ad un'attività filantropica. La serata prevede visite alla villa, secentesca, ristrutturata nelle attuali forme dal 1859 al 1865 dall'architetto Antonio Caregaro Negrin di Vicenza, su commissione di Vincenzo Stefano Breda e lo spettacolo teatrale Judith e le altre donne di Shakespeare a cura dell'Associazione Abracalam.
Vincenzo Stefano Breda subito dopo l’annessione del Veneto (1866) fu nominato deputato per cinque legislature, fino al 1879, quando diede le dimissioni ritenendo incompatibile la carica di presidente della Società veneta con il mandato di parlamentare. Nel 1890 venne eletto senatore del Regno d’Italia, partecipando attivamente alla vita legislativa fino alla sua morte.
La sua grande passione per i cavalli lo portò ad acquistare il leggendario stallone americano Elwood Medium, e alla realizzazione dell’Ippodromo di Padova, su un terreno di sua proprietà a Ponte di Brenta: inaugurato l’1 ottobre 1901, successivamente prese il nome “Le Padovanelle” dal caratteristico “sediolo” della corsa al trotto. Nel 1886 finanziò la costruzione di un asilo, in ricordo della madre Angela, e di una casa di riposo, in nome della moglie Rosa, per ospitare gratuitamente i bambini e gli anziani poveri del paese.
Vincenzo Stefano Breda morì nella sua villa di Ponte di Brenta, il 4 gennaio 1903 e prima della morte predispose la bozza per la creazione di una Fondazione a lui intitolata, istituita nel 1905, con lo scopo di amministrare il suo ingente patrimonio. Con le sue volontà testamentarie Breda lasciò gran parte del suo cospicuo patrimonio alla comunità padovana, legandola ad un'attività filantropica da lui perseguita in vita nella memoria dell'amata madre Angela e dell’adorata moglie Rosa.

SABATO 30 AGOSTO
Planetario, via Cornaro 1
ore 18

Scopri Il Cielo Con Galileo!
Spettacolo al Planetario per ragazzi dagli 8 ai 15 anni
Info: prenotazione e acquisto biglietto euro 4 presso il Planetario tel. 049 773677 ore 9-12 /16.30-19.30
ore 21
Il nuovo cielo di Galileo Galilei
Spettacolo al Planetario e osservazione guidata del cielo stellato
Al Planetario di via Cornaro 1 sarà possibile ripercorrere le principali scoperte di Galileo Galilei (1564-1642), che insegnò per ben 18 anni all'Ateneo patavino (1592-1610), definendoli “Li diciotto anni migliori di tutta la mia età”: alle 18 si tiene lo spettacolo per ragazzi dagli 8 ai 15 anni, alle 21 spettacolo Il nuovo cielo di Galileo e osservazione guidata del cielo stellato (prenotazione e acquisto biglietto euro 4 e 5 presso il Planetario tel. 049 773677 ore 9-12 /16.30-19.30).
Info: prenotazione e acquisto biglietto euro 5 presso il Planetario tel. 049 773677 ore 9-12 /16.30-19.30
 
INFORMAZIONI
Acquisto del biglietto “Notturni d’Arte”, fino a esaurimento della disponibilità, presso il Settore Attività Culturali in via Porciglia 35: orario dal lunedì al venerdì 8.30-13.30, 14.30-16, sabato 8.30-13 (chiuso domenica e venerdì 15 agosto).
LIS accessibile al pubblico sordo tramite il servizio di interpretariato LIS – Lingua dei Segni Italiana; interprete Rita Sala

Costo biglietti “Notturni d’Arte”
Biglietto unico Euro 3,00 a persona per l’accesso ad una singola serata (per la singola serata, solo se ancora disponibile, si potrà acquistare anche durante la sera stessa), tranne per le serate in cui è previsto un costo diverso.
Alcuni biglietti dovranno essere acquistati presso le sedi in programma: Planetario, Cappella degli Scrovegni, Museo La Specola, Orto Botanico

Abbonamenti
Biglietto Euro 6,00 a persona per l’accesso a 3 serate
Biglietto € 10 a persona per l’accesso a 4 serate più la guida stampata
Ingresso gratuito per bambini fino ai 12 anni (tranne per i pomeriggi a loro dedicati)

Il biglietto dovrà essere esibito all’inizio della serata per comprovare l’avvenuto pagamento. L’accesso ai siti è garantito fino ad esaurimento dei posti.Non è previsto alcun rimborso in caso di mancata partecipazione o di mancato svolgimento della serata per motivi indipendenti dall’organizzazione.

Si richiede la puntualità. Perde il diritto all'entrata chi, già in possesso del biglietto, avrà un ritardo superiore ai 15 minuti dall'inizio del programma

Settore Attività Culturali Via Porciglia 35-Padova
Tel. 049/8204501-4533
Orario dal lunedì al venerdì 8.30-13.30, 14.30-16, sabato 8.30-13 (chiuso domenica e venerdì 15 agosto)
zoccaf@comune.padova.it

 

 

NOTTURNI D'ARTE 2014

NOTTURNI D'ARTE 2014

Gli appuntamenti della settimana dal 19 al 23 agosto 2014

Appuntamenti della quarta settimana dei "Notturni d'Arte 2014".
Manifestazione realizzata con il contributo di CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO.

Programma
 
MARTEDÌ 19 AGOSTO ore 21
Stabilimento Pedrocchi, piazzetta Pedrocchi

Antonio Pedrocchi, illustre caffettiere
Visite guidate allo Stabilimento Pedrocchi
Gran ballo al Caffè
A cura della Società di Danza
Serata dedicata ad Antonio Pedrocchi (1776-1852), il celebre caffettiere che in pochi anni riuscì a trasformare la piccola bottega del caffè ereditata dal padre in un edificio neoclassico famoso in tutto il mondo. A far rivivere i fasti del caffè inaugurato nel 1831 saranno le visite guidate allo Stabilimento e il Gran ballo al Caffè a cura della Società di Danza.
Antonio era nato a Padova il 28 dicembre 1776 da Francesco Pedrocchi e da Angela Pedrinelli. Il padre, di origini bergamasche, conduceva sin dal 1772 una caffetteria situata in corrispondenza dell’attuale parte meridionale dello Stabilimento. Data la posizione centrale, la bottega era molto frequentata, in particolar modo dagli studenti e dai professori della vicina Università. Sin da giovanissimo Antonio aveva iniziato a lavorare nel negozio paterno, ereditando la passione per l'arte della caffetteria. Dopo la morte di Francesco (1799), gli subentrò nella proprietà del caffè. E diede il via a una sistematica campagna di acquisizione degli immobili adiacenti alla sua bottega.
Nell'arco di una decina d'anni Antonio riuscì ad acquistare l'intera area su cui oggi sorge lo Stabilimento, caratterizzata da una particolare forma a clavicembalo.

MERCOLEDÌ 20 AGOSTO ore 21
Villa Pacchierotti, via Chioggia 31

Gaspare Pacchierotti, grande sopranista
visite guidate a Villa Pacchierotti-Zemella
Concerto di musica barocca a cura dell'Associazione V.P.A.
A Villa Pacchierotti, in via Chioggia 31 (alla Mandria) si entrerà nel mondo e nella dimora del grande sopranista Gaspare Pacchierotti (Fabriano 1740 – Padova 1821), che calcò le scene e le corti europee, in particolare quelle inglesi e che si fece seppellire proprio presso questa villa, alla sua morte avvenuta nel 1821.
Nei primissimi anni dell’Ottocento il cantante decise di trasferirsi stabilmente a Padova, acquistando nel 1804 Ca’ Farsetti, situata tra Prato della Valle, il complesso monastico di Santa Giustina e l’Orto Botanico.
La sua casa diventò un circolo intellettuale; tra i suoi ospiti, personaggi della levatura di Foscolo, Alfieri, Monti, Canova, Goldoni e i fratelli Gozzi. Anche il grande Rossini fu tra gli ospiti del palazzo padovano, e, benché fosse noto il contrasto in campo musicale tra i due, il compositore pesarese ammirava a tal punto l’arte del sopranista tanto da asserire: «Datemi un Pacchierotti e scriverò anche per lui». Un altro visitatore illustre fu Stendhal che a proposito del Pacchierotti affermò: «Sei conversazioni di musica con questo grande artista valgono più di tutti i libri che si possono leggere sull’argomento».
Il musico Gaspare Pacchierotti si spense a Padova il 28 ottobre 1821 e fu sepolto nell’oratorio della sua dimora di campagna alla periferia di Padova, in zona Mandria
Una serata all'insegna della musica, grazie anche al concerto del Villa Pacchierotti Association.

GIOVEDÌ 21 AGOSTO ore 20.30
Scuola media statale “F.Petrarca”, via Concariola 9

Albertino Mussato e la sua illustre famiglia
Visite guidate a Palazzo Mussato
Visita a una delle più belle dimore gentilizie della città, Palazzo Mussato, in via Concariola 9, oggi sede della scuola media Petrarca, il cui nome è indissolubilmente connesso ad Albertino Mussato (Padova 1261 - Chioggia 1329), celebre notaio, letterato e storiografo, il più eminente tra gli intellettuali di Padova conosciuti con il titolo di "preumanisti".
La famiglia Mussato fu una delle più illustri famiglie padovane fin dall’epoca comunale. Il primo Mussato di cui si ha notizia da documenti del 1227 è Viviano dal Musso, grande signore e proprietario terriero a Busiago, frazione di Campo S. Martino.
Il palazzo di via Concariola fu fatto costruire nella prima metà del XVIII secolo da Vitaliano Mussato e da suo figlio Galeazzo (uno dei fondatori del Teatro Verdi di Padova nel 1748). L’architetto incaricato fu il Frigimelica, già noto a Padova per la costruzione della chiesa del Torresino e di S. Lucia.
L’ultimo membro della famiglia ad abitare nel palazzo fu Alvise Mussato, poi l’edificio fu messo in vendita e acquistato dal Comune di Padova nel 1853.
Dal 1940 è sede della scuola media “Francesco Petrarca”.

VENERDÌ 22 AGOSTO ore 21 (LIS)
Santuario San Leopoldo, piazzale Santa Croce 44

San Leopoldo Mandic: padre spirituale per vocazione
Visite guidate al Santuario e proiezione del video sulla vita di san Leopoldo
Al Santuario Padre Leopoldo Mandic arrivò nel 1909, divenendo confessore ricercatissimo; qui spirò nel 1942 e il suo corpo dal 1963 giace presso la chiesa del Santuario.
Nella serata sarà proiettato un video sulla vita del santo.
 
SABATO 23 AGOSTO ore 18
Orto Botanico, via Orto Botanico 15

Felive Viali, Prefetto dell'Orto Botanico
Visite guidate
Serata dei Notturni dedicata a un monumento padovano famoso in tutto il mondo, l'Orto Botanico: si tratta del più antico orto botanico (fondato nel 1545), dal 1997 iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco. In particolare ci si soffermerà sulla figura del monaco Felice Viali (Padova, 1638 - 1722), prefetto dell'Orto dal 1687 al 1718, che si distinse per gli estesi lavori di abbellimento e riorganizzazione dell'Orto stesso.
Il lungo periodo di tempo in cui Felice Viali tenne la direzione dell’Orto Botanico è stato caratterizzato sia da estesi lavori di riorganizzazione dell’Orto stesso che da interventi per renderlo più bello da un punto di vista architettonico. Purtroppo il Viali non era uomo dal polso fermo e il capo dei giardinieri dell’epoca ne approfittò per appropriarsi di molte piante che venivano poi vendute a ricchi acquirenti. L’Orto quindi fu impoverito di piante sotto la direzione di Felice Viali, costretto al ritiro da un colpo apoclettico e fu solo con il suo successore Pontedera, nominato nel 1719, che il capo giardiniere infedele fu cacciato e la collezione di piante riportata a livelli importanti e degni della fama dell’Orto Botanico di Padova.
Info: biglietto ingresso € 4, ridotto € 2 fino a 17 anni, gratuito fino a 6 anni, da acquistare la sera stessa presso l'Orto botanico previo ritiro della prenotazione con fascia oraria presso il Settore Attività Culturali
 
INFORMAZIONI
Acquisto del biglietto “Notturni d’Arte”, fino a esaurimento della disponibilità, presso il Settore Attività Culturali in via Porciglia 35: orario dal lunedì al venerdì 8.30-13.30, 14.30-16, sabato 8.30-13 (chiuso domenica e venerdì 15 agosto).
LIS accessibile al pubblico sordo tramite il servizio di interpretariato LIS – Lingua dei Segni Italiana; interprete Rita Sala

Costo biglietti “Notturni d’Arte”
Biglietto unico Euro 3,00 a persona per l’accesso ad una singola serata (per la singola serata, solo se ancora disponibile, si potrà acquistare anche durante la sera stessa), tranne per le serate in cui è previsto un costo diverso.
Alcuni biglietti dovranno essere acquistati presso le sedi in programma: Planetario, Cappella degli Scrovegni, Museo La Specola, Orto Botanico

Abbonamenti
Biglietto Euro 6,00 a persona per l’accesso a 3 serate
Biglietto € 10 a persona per l’accesso a 4 serate più la guida stampata
Ingresso gratuito per bambini fino ai 12 anni (tranne per i pomeriggi a loro dedicati)

Il biglietto dovrà essere esibito all’inizio della serata per comprovare l’avvenuto pagamento. L’accesso ai siti è garantito fino ad esaurimento dei posti.Non è previsto alcun rimborso in caso di mancata partecipazione o di mancato svolgimento della serata per motivi indipendenti dall’organizzazione.

Si richiede la puntualità. Perde il diritto all'entrata chi, già in possesso del biglietto, avrà un ritardo superiore ai 15 minuti dall'inizio del programma

Settore Attività Culturali Via Porciglia 35-Padova
Tel. 049/8204501-4533
Orario dal lunedì al venerdì 8.30-13.30, 14.30-16, sabato 8.30-13 (chiuso domenica e venerdì 15 agosto)
zoccaf@comune.padova.it

 

NOTTURNI D'ARTE 2014

NOTTURNI D'ARTE 2014

Gli appuntamenti della settimana dal 12 al 16 agosto 2014

Appuntamenti della terza settimana dei "Notturni d'Arte 2014".
Manifestazione realizzata con il contributo di CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO.

Programma
 
MARTEDÌ 12 AGOSTO ore 21
Chiesa degli Eremitani

Il Mantegna perduto e recuperato
Proiezione del filmato Mantegna e Padova
Serata dedicata ad uno dei più grandi artisti padovani, Andrea Mantegna (1431 ca-1506), protagonista di quello straordinario processo di rinnovamento del linguaggio figurativo che ha fatto della nostra città uno dei più avanzati centri dell’Umanesimo europeo.
Oltre alla visita guidata al suo capolavoro, il ciclo affrescato nella Cappella Ovetari, quasi completamente distrutto dal bombardamento del 1944 e oggi in parte ricomposto, sarà proposto il filmato Mantegna e Padova.  Dalla distruzione si salvarono la doppia scena del Martirio di San Cristoforo e l’Assunzione, staccate in precedenza a causa del grave stato conservativo e ricoverate altrove in tempo di guerra. Degli affreschi perduti resta una documentazione fotografica in bianco e nero che testimonia in modo oggettivo l'aspetto del ciclo. Un recente restauro terminato nel 2006 ha permesso di ricollocare tutti i frammenti salvati per mezzo di sofisticate applicazioni informatiche.

MERCOLEDÌ 13 AGOSTO ore 21
Chiesa di Santa Caterina via Cesare Battisti 245

Giuseppe Tartini, violinista, compositore e filosofo
Conversazione di Sergio Durante e Gregorio Carraro
Concerto tartiniano
Federico Guglielmo (violino barocco) e Roberto Loreggian (cembalo)
Coro Iris Ensemble diretto da Marina Malavasi
I Notturni d'Arte presentano due personaggi che hanno fatto la storia della musica: il padovano Bartolomeo Cristofori, inventore del pianoforte e il grande violinista e il compositore Giuseppe Tartini, direttore capo del coro della Cappella del Santo dal 1721, deposto alla sua morte, avvenuta nel 1770, nella chiesa di Santa Caterina.
Il legame di Giuseppe Tartini con Padova iniziò nel 1708, quando vi si trasferì in veste di “clericus” proveniente dalla nativa Pirano d’Istria (8 aprile 1692), per iscriversi alla celebre Università Giurista della nostra città. Nel 1721 ebbe il posto di «primo violino e capo di concerto» nell’orchestra della Basilica del Santo, dove rimase fino alla morte (1770). A Padova, stabilmente dal 1727, Tartini fondò la sua scuola di violino, definita “scuola delle nazioni” per il gran numero di allievi provenienti da ogni paese d’Europa, dedicandosi contemporaneamente, non solo alla direzione e alla preparazione del gruppo strumentale dei musicisti della cappella del Santo, ma anche allo studio e alla speculazione sui problemi armonici e scientifico-musicali, nonché all’attività compositiva, che lo portò a produrre più di 130 concerti, oltre 170 sonate per violino solo o per violino e basso, una quarantina di sonate a tre, sonate a quattro e altri brani.
Alla sua morte, avvenuta il 26 febbraio 1770, Tartini, che abitò nell’attuale via Cesare Battisti, fu sepolto accanto alla moglie nella tomba a pavimento predisposta nella chiesetta di S. Caterina.
 
GIOVEDÌ 14 AGOSTO ore 20
dalle ore 20 alle 21.40

Cappella degli Scrovegni, Piazza Eremitani
La rivoluzione di Giotto a Padova
Info: biglietto di € 6 da acquistare alla biglietteria dei Musei Civici dalle ore 8.30 del giorno stesso fino a esaurimento dei posti, tel. 049 8204551
La serata è dedicata al più famoso monumento cittadino, la Cappella degli Scrovegni, affrescata da Giotto tra 1303 e 1305.
La visita guidata consentirà di comprendere la portata della rivoluzione operata dal maestro toscano a Padova (visite dalle ore 20 alle 21.40; biglietto di € 6 da acquistare alla biglietteria dei Musei Civici dalle ore 8.30 del giorno stesso fino a esaurimento dei posti, tel. 049 8204551).
La Cappella degli Scrovegni costituisce l’opera che meglio interpreta la novità del linguaggio del maestro fiorentino, l’originalità della sua visione dell’arte che cessa di essere raffigurazione ieratica del sacro, strumento di celebrazione del divino, per divenire anche mezzo efficace per descrivere e parlare dell’uomo, del suo percorso verso la salvezza. L’uomo di Giotto acquista sulla parete un corpo occupante uno spazio. Quella che definisce il fiorentino è ancora una profondità intuitiva realizzata senza precisi calcoli matematici ma grazie all’osservazione attenta del reale. È la spazialità che risente dell’esperienza romana, delle pitture parietali antiche viste probabilmente durante i due soggiorni nella città eterna.
La narrazione pittorica di Giotto si distingue anche per la resa di stati d’animo, emozioni, gesti, espressività che avviano quel processo di umanizzazione del sacro, indispensabile ai fini di un efficace coinvolgimento emotivo dell’osservatore.
 
SABATO 16 AGOSTO ore 18
Parco Treves de' Bonfili, via Bartolomeo d'Alviano (lat. Piazzale Pontecorvo)

Un monumento fatto di alberi
Percorso guidato per bambini dai 5 ai 10 anni
Giuseppe Jappelli e la progettazione del giardino all'inglese al parco Treves de' Bonfili
Visite guidate nel parco
Conoscere il Parco Treves, il gioiello verde della città, un vero e proprio monumento fatto di alberi e l'architetto Giuseppe Jappelli (Venezia 1783-1852) che lo progettò in stile romantico all'inglese: sarà possibile nell'appuntamento dei Notturni d'Arte di sabato 16 agosto, con visite guidate alle ore 18, cui si affianca un percorso guidato per bambini dai 5 ai 10 anni; l'appuntamento è all'ingresso in via Bartolomeo d'Alviano (laterale Piazzale Pontecorvo).
Commissionato dai fratelli Isacco e Jacopo Treves tra il 1829 e il 1835 quale completamento della loro secentesca dimora, il Giardino Treves insiste su un’area precedentemente occupata da orti e da giardino all’italiana. Il giardino è percorso da un ramo del canale Alicorno (nome che deriva da alius cornii, cioè altro ramo del Bacchiglione) che lo divide in due parti, collegate tra loro da due ponti di cui uno a “schiena d’asino” in ferro della metà del XIX secolo. Il giardino è articolato a più livelli nella parte superiore, con due collinette a nord-ovest e nord-est e una superficie concava detta “la cavallerizza” circa due metri al di sotto del piano stradale, mentre nella parte inferiore è lievemente ondulato.
Come altri giardini jappelliani oltre all’immediata funzione bucolica è possibile rinvenire tracce di un’ulteriore lettura del giardino in chiave illuministico-massonica, in cui i percorsi boschivi celano itinerari iniziatici, con un corridoio sotterraneo, un tempietto, una casa del templare e una grotta dell’alchimista, quali tappe evocative della ricerca della verità assoluta.

INFORMAZIONI
Acquisto del biglietto “Notturni d’Arte”, fino a esaurimento della disponibilità, presso il Settore Attività Culturali in via Porciglia 35: orario dal lunedì al venerdì 8.30-13.30, 14.30-16, sabato 8.30-13 (chiuso domenica e venerdì 15 agosto).
LIS accessibile al pubblico sordo tramite il servizio di interpretariato LIS – Lingua dei Segni Italiana; interprete Rita Sala

Costo biglietti “Notturni d’Arte”
Biglietto unico Euro 3,00 a persona per l’accesso ad una singola serata (per la singola serata, solo se ancora disponibile, si potrà acquistare anche durante la sera stessa), tranne per le serate in cui è previsto un costo diverso.
Alcuni biglietti dovranno essere acquistati presso le sedi in programma: Planetario, Cappella degli Scrovegni, Museo La Specola, Orto Botanico

Abbonamenti
Biglietto Euro 6,00 a persona per l’accesso a 3 serate
Biglietto € 10 a persona per l’accesso a 4 serate più la guida stampata
Ingresso gratuito per bambini fino ai 12 anni (tranne per i pomeriggi a loro dedicati)

Il biglietto dovrà essere esibito all’inizio della serata per comprovare l’avvenuto pagamento. L’accesso ai siti è garantito fino ad esaurimento dei posti.Non è previsto alcun rimborso in caso di mancata partecipazione o di mancato svolgimento della serata per motivi indipendenti dall’organizzazione.

Si richiede la puntualità. Perde il diritto all'entrata chi, già in possesso del biglietto, avrà un ritardo superiore ai 15 minuti dall'inizio del programma

Settore Attività Culturali Via Porciglia 35-Padova
Tel. 049/8204501-4533
Orario dal lunedì al venerdì 8.30-13.30, 14.30-16, sabato 8.30-13 (chiuso domenica e venerdì 15 agosto)
zoccaf@comune.padova.it

 

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