GIUDITTA AMBROSINI

GIUDITTA AMBROSINI

Rêverie

Organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova nell’ambito della rassegna RAM 2013. Tra sogno e ragione, la mostra fotografica di Giuditta Ambrosini Rêverie verrà inaugurata giovedì 19 dicembre alle 18:00 negli spazi della Galleria Sottopasso della Stua a Padova. L’iniziativa, come sostiene al proposito l’Assessore alla Cultura Andrea Colasio, ha quale obiettivo «il far conoscere al pubblico di Padova un’autrice tra le più interessanti e sensibili della nuova generazione».
L’esposizione è curata da Nicola Galvan .

20 dicembre 2013-18 gennaio 2014
Padova, Sottopasso della Stua-L.go Europa

Inaugurazione: giovedì 19 dicembre ore 18:00
Pieghevole invito
Comunicato Stampa

Il percorso espositivo, costituito da circa 30 opere, ruoterà attorno al ciclo Rêverie, realizzato dalla giovane artista veronese nel 2010, ma contemplerà anche altri lavori tratti da sequenze fotografiche ad esso precedenti. In Still life, Portraits, Secretly che hanno scandito i suoi esordi, Ambrosini si è confrontata con generi consolidati delle arti visive di ogni tempo, come la natura morta ed il ritratto. Queste prime prove hanno rilevato l’inclinazione della sua fotografia a restituire un’atmosfera immota e trasognata, raggiunta non solo grazie ad un particolare sguardo sui soggetti, ma anche in virtù di una luminosità morbida e soffusa, condotta verso effetti marcatamente pittorici. In esse era evidente il tentativo di modulare l’uso dello strumento fotografico secondo stilemi riferibili ad altri ambiti espressivi, fino a giungere a delle vere citazioni.
È però con Rêverie che Giuditta Ambrosini sembra aver trovato l’accesso ad una rappresentazione ancora più interiorizzata e profonda della realtà sensibile. Deviando dalle prospettive d’interno, dagli oggetti, dalla figura ed il volto umani, il suo sguardo si è volto in modo esclusivo verso le campagne nelle quali l’artista è cresciuta. A contatto con paesaggi già dimora di remote fantasie infantili, la sua fotografia ha reagito evocando uno stato immaginativo assorto eppure penetrante, che, lievitando dietro la spinta del ricordo, ha trasformato la natura e i suoi abitatori in fatti incantati. Un sentiero velato di bruma, il margine di un campo, il vagabondare di un cane, il dorso di un cavallo che si staglia contro il cielo: questi ed altri soggetti divengono luoghi sensibili che rispondono al richiamo della memoria, tappe di un viaggio affettuoso da cui distillare la magia di una stagione lontana, con le sue giornate fatte di gioco, scoperta, solitudine.

Informazioni
Orario 15:30- 18:30, chiuso la domenica, 25 e 26 dicembre 2013, 1 gennaio 2014; ingresso libero

Ingresso libero
Servizio Mostre del Settore Attività Culturali
Tel. 049/8204530
biancom@comune.padova.it
www.rampadova.it

Conferenza "Guerra: follia o strategia?"

Conferenza "Guerra: follia o strategia?"

 

All'interno della mostra "Furere: tra follia e onirico", allestita presso la Galleria Cavour di Padova in occasione del RAM, presentiamo la conferenza:

GUERRA: FOLLIA O STRATEGIA?
condotta da Carlo Fumian, professore ordinario di Storia contemporanea Università di Padova.

Nel sentire comune la guerra è la quintessenza di ogni atrocità, anzi il manifesto di una umanità «destinata» a combattersi, intrisa di violenza e aggressività che «follemente» sembrano prevalere sulla ragione e la capacità di intendersi. E un altrettanto diffuso comune sentire tende a marchiare come «folle» l’abnorme crudeltà di dittatori e tiranni il cui destino, quasi sempre, è quello di trascinare i propri popoli alla guerra.
È davvero così? È davvero andata così? Nella storia dell’umanità, come giudicare il ruolo della violenza, individuale e collettiva, spontanea e organizzata? E tali forme di violenza, saranno cresciute o diminuite nel tempo? E se in queste «follie» si annidassero lucide strategie la cui comprensione potrebbe risultare assai più utile di un semplice gesto di rifiuto quale si incarna nel definire folle un ben più complesso comportamento?
E se avesse ragione Henry Maine, quando scriveva: «La guerra sembra essere antica quanto l’umanità, ma la pace è un’invenzione moderna»?"

Informazioni
Ingresso libero
tel. 049 8204528
tedeschif@comune.padova.it
www.rampadova.it

RIFLESSI Vittorio Bustaffa e Francesco Frosi

RIFLESSI Vittorio Bustaffa e Francesco Frosi

Un percorso visionario

Saranno esposte per la prima volta a Padova le opere più belle e originali di Vittorio Bustaffa e Francesco Frosi, pittore e illustratore il primo, fumettista e illustratore l’altro, entrambi docenti presso la Scuola Internazionale di Comics di Padova.
La mostra RIFLESSI - Un percorso visionario, curata da Filippo Piras di “Matita e China Art Gallery”, accompagnerà lo spettatore in un percorso nel mondo della Nona Arte e non solo, dalla pittura al fumetto, passando attraverso mirabili contaminazioni di genere.

Inaugurazione: 11 dicembre, ore 18.00
Comunicato stampa

Tra le opere scelte per l'esposizione, Vittorio Bustaffa presenta anche le illustrazioni per Calle Tintoretto, opera accolta con calore di pubblico e critica nell’anteprima presentata durante la scorsa edizione dello Sugar Pulp Festival.
Di Francesco Frosi, invece, si potranno ammirare in anteprima le tavole originali di Frozen Boy, graphic novel basata sull’omonimo romanzo di Guido Sgardoli e pubblicata per i tipi della San Paolo Edizioni.
«I due artisti, molto noti nell'ambito dell'illustrazione - afferma l'Assessore alla Cultura Andrea Colasio rivelano una grande attenzione per la ricerca espressiva e la sperimentazione tecnica, coniugando tradizione e innovazione, realismo e un soffuso lirismo».

Vittorio Bustaffa
Nato a Desenzano del Garda nel 1972, pittore e illustratore, vive e lavora a Padova. Diplomato in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia, ha partecipato a numerose mostre di pittura e illustrazione in Italia e all’estero, ricevendo nel 1995 il secondo premio al concorso nazionale di pittura Comoedia 2000 dell’Unione Fiorentina Casa di Dante in Firenze. Ha pubblicato illustrazioni per varie case editrici e ha realizzato scenografie, manifesti teatrali, illustrazioni per cd e libretti di concerti. Insegna Tecniche pittoriche alla Scuola Internazionale di Comics di Padova.


Francesco Frosi
Nato a Padova nel 1971, fumettista e illustratore, ha studiato grafica pubblicitaria a Padova e Fumetto alla Scuola di fumetto di Milano. Dai primi anni Novanta illustra le pagine del Messaggero dei Ragazzi, collabora con architetti, studi pubblicitari e istituzioni pubbliche. Nel 2004 ha insegnato disegno all'Università di Parma e collaborato con la Biennale di Venezia e l’Università di Venezia nel 2013. A partire dal 2002 si impone come fumettista: ultima sua creazione, la riduzione del romanzo di Guido Sgardoli The Frozen Boy. Nel 2005 ha partecipato all'edizione del Playcomics di Volta Mantovana. Insegna alla Scuola Internazionale di Comics di Padova.
 

Informazioni
Ingresso libero
Orario: martedì-venerdì 15.30-18.30; sabato e domenica 10-13, 15.30-18.30

Servizio Mostre - Settore Attività Culturali
tel. 049 8204528
tedeschif@comune.padova.it
www.rampadova.it

Carrozzine Carraresi a "20 Design Masters"

Carrozzine Carraresi a "20 Design Masters"

Visita guidata dal curatore della mostra 20 DESIGN MASTERS dalla Collezione Bortolussi . La visita è dedicata a neo genitori con carrozzine al seguito, guidata dal curatore dell'esposizione Massimo Malaguti, direttore generale del Parco Scientifico Tecnologico Galileo, che accompagnerà le “Carrozzine Carraresi” tra i 60 oggetti colorati e meravigliosi selezionati dalla collezione Bortolussi.
L’iniziativa, la prima di questo genere a livello mondiale, si inserisce nell’ambito a delle attività organizzate dall’ Associazione Città delle Mamme – Padova a favore della genitorialità e di una città più viva per le famiglie, come Cinemamme al Cinema Porto Astra e Mamme Caffè alla Feltrinelli.
“Carrozzine Carraresi" si svolge in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, ed è inserita nel contenitore RAM

Informazioni
Biglietto ridotto euro 3.

Servizio Mostre - Settore Attività Culturali
tel. 049 8204522
ferrettimp@comune.padova.it
www.rampadova.it

 

LUCIANO TESTA

LUCIANO TESTA

del bianco (avrei voluto dirvi)

La recente pittura monocroma di Luciano Testa sarà il tema principale della mostra personale allestita dal 14 dicembre 2013 al 19 gennaio 2014, presso la Galleria laRinascente di Padova. L'esposizione è un’esplorazione introspettiva di variazioni sul bianco che sorride ammiccante all’assoluto e prosegue un personale itinerario che passa da accenti lirici kandinskjiani a “cartografie” dell’anima e a “cancellazioni” con un basso continuo di principi di estetica orientale. L’artista si misura qui con se stesso e, conquistando il giusto distacco dagli eventi psichici e della vita, dalle visioni del mondo di oriente e di occidente, raggiunge quella nitida prospettiva che dona alle sue diverse creazioni lo squarcio di luce del suo divertito sorriso.
Mostra a cura di Carla Chiara Frigo

Inaugurazione: 13 dicembre, ore 18.00
Pieghevole invito

Sembra di poter riconoscere in questa sua arte una concezione del campo bianco e vuoto come entità luminosa, irradiante, come luogo del passaggio dal particolare all’universale, come “orizzonte della conoscenza”, ovvero l’opposto di una mera negazione. Testa, in queste epifanie del bianco, ‘materializza’ la sua aspirazione a cogliere la poeticità dell’assoluto.
Come la protagonista del romanzo Il senso di Smilla per la neve di Peter Hoeg (1992), Testa, nelle sue diverse investigazioni sui fenomeni del bianco, rileva infinite varietà e sfumature del mondo infinitesimale, come un vero e proprio equilibrista. A queste si aggiungono elementi portatori di messaggi, di pensieri, di ricordi, ovvero quel che l’artista avrebbe “voluto dirvi”. Un linguaggio cifrato, dunque, per esprimere l’indicibile attraverso enigmi.

Le opere recenti sono fondamentalmente monocrome, ma sono soggette al mutamento di significato formale e luministico: l’opera è in continuo divenire a seconda dei cambiamenti delle condizioni di riflettenza, della diversa angolazione e a seconda della presenza di elementi cromatici o segnici. Sulla superficie bianca possono esserci forme geometriche o rette, curve disegnate a matita, tracce cromatiche, oro e argento o filamenti bianchi di considerevole spessore, o ancora sovrapposizioni di leggerissime carte che si adagiano mollemente fin quasi ad essere assorbite o, increspandosi, generatrici di rilievi, solchi d’ombra e nervature emergenti. (Carla Chiara Frigo)

Luciano Testa ha affiancato la sua attività di pittore e poeta a quelle di ingegnere, dirigente di azienda, architetto, nonché docente presso lo IUAV di Venezia e le Università di Roma Sapienza, Trento e Cagliari.
Ha pubblicato i suoi progetti in riviste specializzate e ha collaborato in qualità di redattore alle riviste internazionali “Architettura/intersezioni” e “Anfione Zeto”.
Ha pubblicato libri e numerosi saggi dedicati all’interpretazione dell’architettura dal 1988 al 2003.
Fra le ultime mostre: L’azzurro e il pettirosso, Venezia 1998; Elogio dell’oblio, Sassari 2004; 1443: Cartografie, Sassari 2006; Cancellazioni, Padova, 2009; Haiku. Oro colato, Sassari 2011.

Informazioni
Ingresso libero
orari laRinascente
Servizio Mostre – Settore Attività Culturali
tel. 049 8204529
donolatol@comune.padova.it
www.rampadova.it

Presentazione volume "Racconti Cortinesi" di Maria Irma Mariotti

Presentazione volume "Racconti Cortinesi" di Maria Irma Mariotti

Presentazione volume:
RACCONTI CORTINESI, di Maria Irma Mariotti (Cleup)
Intervengono: Andrea Colasio, Gian Paolo Prandstraller

Nota in tutto il mondo per le sue bellezze naturali e per l’agonismo sportivo che vi si pratica, Cortina d’Ampezzo rappresenta anche uno straordinario palcoscenico per chi voglia emergere tanto sul piano artistico e culturale che su quello sociale e mondano. I Racconti cortinesi traggono ispirazione da questa seconda prerogativa che, soprattutto negli ultimi decenni del secolo scorso, ha fatto di questo teatro di incontri, scontri e confronti una tappa indispensabile nella corsa all’affermarsi di sé e della propria immagine. I personaggi e le loro storie sono di pura invenzione narrativa anche se le loro azioni e i loro comportamenti non perdono mai di vista quelli dei modelli di riferimento.
“Non voglio scrivere storie che si limitino a documentare la vita così come appare quotidianamente”, afferma l’autrice. “Per me scrivere è andare oltre: cerco infatti di portare alle estreme conseguenze il confine di ciò che è possibile e reale. Paradossalmente, tuttavia, è anche capitato che alcune delle storie che ho raccontato abbiano finito per diventare realtà”.

Maria Irma Mariotti, giornalista e scrittrice, è nata a Cortina d’Ampezzo dove ha vissuto a lungo. Dopo studi classici e giuridici ha iniziato a collaborare a quotidiani e periodici occupandosi di attualità, costume e cultura. Ha lavorato a Roma nella Cronaca Bizantina del settimanale “Lo Specchio”. Successivamente, ha collaborato alla Terza Pagina della “Gazzetta di Parma” e ai servizi culturali de “Il Sole 24 Ore”. Altri suoi racconti sono il Feticcio, La borsetta, Rachele. Attualmente vive e lavora a Padova.

Informazioni
ingresso libero
Servizio Mostre – Settore Attività Culturali
tel. 049 8204529
http://padovacultura.padovanet.it
www.rampadova.it

 

Presentazione volume "La difficoltà di essere speciali"

Presentazione volume "La difficoltà di essere speciali"

LA DIFFICOLTÀ DI ESSERE SPECIALI
di Santa Costanzo e Renzo Scortegagna (edizioni Albatros)

Introducono:
Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova
Gianfranco Natoli, vice presidente della stampa medica italiana

Avere una malattia invalidante nella società occidentale non è semplice. Santa Costanzo lo ha provato passando in breve da medico a paziente rinunciando ad una vita normale e scontrandosi con l’incomprensione, l’incapacità empatica e talvolta l’incompetenza di professionisti, istituzioni e società.
Esperienze che unite alle riflessioni di Renzo Scortegagna, sociologo, creano un libro, La difficoltà di essere speciali (edizioni Albatros) che suggerisce il modo migliore per relazionarsi con i malati senza sminuirli o emarginarli.
Renzo Scortegagna, già docente di Sociologia Generale e dell’Organizzazione presso l’Università di Padova, dove è ora professore a contratto, si interessa di tematiche relative all’invecchiamento. È direttore della «Rivista di Servizio sociale». Fra le sue pubblicazioni è particolarmente degna di nota Invecchiare (ed. Il Mulino 1999).

Santa Costanzo, medico, già Dirigente Generale Regionale nel Dipartimento di Sanità Pubblica della Regione Veneto, già docente presso le Università di Padova e di Roma, ha collaborato per anni con l’O.M.S., con I.S.S. Italiano e con il Consiglio d’Europa. Oltre a lavori scientifici ha pubblicato sei raccolte di poesie e il romanzo Buongiorno, giorno (Ed. Albatros 2010).

Informazioni
ingresso libero
Servizio Mostre – Settore Attività Culturali
tel. 049 8204529
http://padovacultura.padovanet.it
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Giorni di Festa. Portiamo a teatro i bambini

Giorni di Festa. Portiamo a teatro i bambini

A cura del Teatro della Gran Guardia 2013-2014

La compagnia Teatro della Gran Guardia presenta le nuove rassegne previste per dicembre 2013 e gennaio 2014. Dal 26 dicembre al 6 gennaio, ai Carichi Sospesi (Padova, vicolo del Portello) “Giorni di Festa”: un ricco calendario di appuntamenti per vivere il periodo natalizio all’insegna dell’arte e del teatro per ragazzi. Inoltre, dal 15 dicembre al 26 gennaio a Villafranca Padovana, il ciclo “Tutti a teatro” presenta una serie di appuntamenti teatrali tutti dedicati ai bambini e alle loro famiglie.

La Compagnia, presente nella realtà italiana da oltre vent’anni, opera indifferentemente nei teatri, nelle scuole, nelle piazze, nelle ville e in ogni spazio non convenzionale. La sua pluriennale esperienza si basa sul recupero della professionalità dell’attore ed è quindi in grado di offrire spettacoli di grande significato estetico e culturale che hanno come fondamento la parola.
Grande rilievo viene dato all’attività pedagogica con numerosi laboratori nelle Scuole di ogni ordine e grado.
Una particolare attenzione viene riposta anche agli spettacoli destinati ai più piccoli. In primo luogo ha ottenuto (in merito ai testi ed alla messa in scena) la supervisione e l’approvazione del Teatro Ragazzi G. Calendoli Onlus, ed ha affidato la realizzazione ad attori dotati di altissima professionalità e ad autori di provata capacità. Ciò è sicura garanzia dei valori etici ed estetici che uno spettacolo per giovani e giovanissimi deve indiscutibilmente possedere.
Direttore artistico della Compagnia è Renata Rebeschini, attrice, autrice e regista.

26 Dicembre – 6 Gennaio
Carichi Sospesi (Vicolo del Portello, 12 – Padova)
“Giorni di Festa”
Programma

Con il Patrocinio e il Contributo del Consiglio di Quartiere 1 Centro

Info:
Ingresso unico: 6 Euro
Organizzazione e segreteria: Teatro delal Gran Guardia
Tel./Fax: 049 692110
Cell.: 335 277788

15 Dicembre – 26 Gennaio
Sala Polivalente (P.zza Marconi, 4 – Villafranca Padovana)
“Tutti a teatro”
Programma

Info:
Tel. 049 8808792
Ingresso 5 Euro, ridotto (3-13 anni): 3 Euro
Abbonamento 4 spettacoli 2 persone: 20 Euro

Gabriella Gabrini. Smalto, forma e design.

Gabriella Gabrini. Smalto, forma e design.

La Commissione delle Pari Opportunità del Comune di Padova presenta la mostra quale omaggio all’artista che da molti anni mantiene viva l’Arte dello Smalto nel nostro paese. 


Gabriella Gabrini vive e lavora a Padova, figlia d’arte, il padre è stato ceramista e il nonno orafo. Giovanissima diventa “garzone” nella bottega del Maestro Paolo De Poli, al quale dobbiamo il recupero di quest’arte antichissima. Da allora non ha più abbandonato la tecnica dello smalto a grande fuoco, anzi ne ha approfondito lo studio e la ricerca.
Ha aperto il suo atelier ad artisti, designer, studenti; ha tenuto conferenze e stage tanto da ricevere dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi l’onorificenza di “Ufficiale al merito della Repubblica Italiana”, motu proprio, “per l’impegno dedicato all’artigianato artistico” (2000). Ha esposto in mostre personali e collettive, in Italia e all’estero; le sue opere sono presenti in chiese, cattedrali, basiliche e musei nazionali e internazionali.
Con altrettanta passione, ha svolto impegni istituzionali e sociali soprattutto di solidarietà e aiuto nei confronti delle donne.
 

Lo smalto è una sostanza dura e vetrosa composta di materiali silicei, alcali e ossidi metallici che ne danno la colorazione e viene applicato per fusione sugli oggetti di metallo alla temperatura di 950°C. È stato lavorato in Egitto (2000 a.C.), più tardi nel mondo bizantino e del Medioevo ricordiamo i famosi smalti di Limoges, della regione della Mosa e del basso Reno. Nel secolo XIV Siena si fa conoscere per il genere traslucido e in tempi più recenti Fabergé realizza delle strepitose uova con la tecnica guilloché.
La mostra si tiene nelle sale per esposizioni temporanee dei Musei Civici agli Eremitani, allestita da Peter Eberle – il catalogo è a cura di Sergia Jessi Ferro e il coordinamento di mostra e catalogo di Monica Castellarin - con circa un centinaio di smalti, di forme semplici e scultoree, in colori primari, con trasparenze e chiaroscuri molto marcati.
Gabriella Gabrini ha anche realizzato formelle per mobili di grande dimensione. Negli anni della formazione nello studio di Paolo De Poli ha incontrato importanti designer: Gastone Rinaldi, Giò Ponti, Bruno Munari, Marco Zanuso, con alcuni dei quali ha poi collaborato.
Oggi lavora con lo studio milanese di Marco Zanuso jr.

Info
Biglietto mostra comprensivo della visita dei Musei Civici agli Eremitani e Palazzo Zuckermann
Intero euro 10,00; ridotto euro 8,00, ridotto speciale euro 6,00, convenzionati; ridotto scuole euro 5,00. Gratuito per bambini fino a 5 anni, possessori di biglietto intero Cappella degli Scrovegni*, Padovacard, Cartafamiglia, Musei Tutto l’Anno
Orario: 09:00 - 19:00; chiuso i lunedì non festivi
Musei Civici degli Eremitani

Tel. +39 049 8204551
musei@comune.padova.it

Ufficio Stampa
MP Progetti di Comunicazione
Tel. +39 049.8774001 347.9939467
Mariella Panfilio 348 4488123 mpcomunicazione@mp-comunicazione.it

tel. +39 049 8204551
musei@comune.padova.it

* per la visita allaCappella degli Scrovegni la prenotazione è obbligatoria
tel +39 049 2010020; oppure on line www.cappelladegliscrovegni.it

PIZZI CANNELLA

PIZZI CANNELLA

Prove d’autore 1992 –2013

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova presenta la mostra "Pizzi Cannella. Prove d’autore 1992 – 2013". L'esposizione conta di circa 40 opere tra incisioni, serigrafie e litografie, realizzate in collaborazione con le stamperie d’arte Bulla di Roma, Carini di San Giovanni Valdarno e Albicocco di Udine, che ripercorreranno il lavoro del pittore nel campo della grafica, rappresentando inoltre un affascinante “diario di bordo” della sua avventura artistica negli ultimi vent’anni.
L’evento avviene con il supporto organizzativo di Maco Arte ed è a cura di Nicola Galvan e Mattia Munari.

Inaugurazione mostra: giovedì 5 dicembre ore 18:30
Pieghevole invito

In virtù di una continua sperimentazione applicata a diverse tecniche grafiche e incisorie, l’artista Piero Pizzi Cannella è pervenuto ad un ulteriore straniamento dei suoi soggetti, già esposti nei dipinti ad una progressiva decantazione formale dagli esiti misteriosi e raffinati. Questo particolare versante espressivo ha rivelato all’artista una nuova traccia poetica, che lo ha condotto a convocare sulla carta il “fantasma” della propria pittura. Spogliata dalla materia cromatica, la forma ha trovato così il proprio compimento nel segno, il quale è confine tra essa e il vuoto, ma anche frontiera di nuove immaginazioni.
L’immaginazione sovrintende d’altronde al comparire sulle superfici dei numerosi elementi di valore evocativo, i quali compongono una personalissima cosmologia di emblemi figurativi. I vasi, i ventagli, i fili di perle, gli abiti sospesi, le isole, sono i luoghi di una geografia fantastica che, in particolare nella produzione grafica, accoglie sovente il tema del viaggio, evocato dal ricorrere delle immagini di imponenti cattedrali e di paesaggi dal sapore orientale.

Dopo gli esordi in ambito concettuale, Pizzi Cannella ha raggiunto la notorietà internazionale durante gli anni Ottanta come uno dei principali esponenti della cosiddetta Nuova Scuola Romana. Sue opere sono esposte permanentemente in importanti collezioni pubbliche e private, tra le quali si ricordano: Palazzo Reale di Milano, Galleria d’Arte Moderna di Bologna, Museo Mumok di Vienna, Hotel des Arts di Tolone (Francia), Museo d’Arte Contemporanea di Pechino, MACRO di Roma, San Giorgio in Poggiale a Bologna, Biedermann Motech a Villengen-Schwenningen (Germania), Museo d’Arte Moderna di Saint Etienne (Francia), Galleria d’Arte Moderna di Torino.
Prove d’autore 1992 – 2013 è accompagnata da un catalogo, disponibile gratuitamente in mostra, che presenta le opere esposte e che si propone di introdurre alla storia creativa dell’artista.

Come sostiene l’Assessore alla Cultura Andrea Colasio, «la grafica è per Pizzi Cannella un importante strumento di approfondimento della propria ricerca pittorica, che in essa trova riflesso e possibilità di verifica».

Informazioni
Orario 10 – 19, chiuso 25 e 26 dicembre –1 gennaio e i lunedì non festivi
Ingresso libero

Settore Attività Culturali - Servizio Mostre
bertolinl@comune.padova.it
www.rampadova.it
http://www.archiviopizzicannella.it/

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