Premio Internazionale Mario Pinton-Ia edizione

Premio Internazionale Mario Pinton-Ia edizione

Castelli, miniature, astri ed alchimia. La Padova carrarese nel gioiello contemporaneo

Castelli, miniature, astri ed alchimia sono i quattro elementi scelti a rappresentare la civiltà  del Trecento a Padova, ambiti privilegiati in cui le capacità  tecniche, artistiche e scientifiche raggiunsero esiti formali straordinari. L"€™eredità  di questa eccezionale abilità  manuale e creativa è stata raccolta in questi ultimi cinquant"€™anni da un gruppo di artisti orafi padovani di spicco, sotto la guida di Mario Pinton, docente dell'€™Istituto d"€™Arte "€œP. Selvatico"€ e fondatore della Scuola Orafa Padovana.
L'Amministrazione Comunale vuole ricordare la figura del grande maestro con la prima edizione della mostra-concorso "€œPremio Internazionale Mario Pinton. Castelli, miniature, astri ed alchimia. La Padova carrarese nel gioiello contemporaneo"€ .
Mostra-concorso a cura di Mirella Cisotto Nalon.

Inaugurazione evento: 13 maggio 2011, ore 18.00
Pieghevole invito
Da alcuni anni la città  di Padova riserva una nuova attenzione al "€˜300, il secolo della Signoria carrarese, che pose la città  come centro culturale internazionale grazie alla presenza di Giotto, Guariento, Petrarca, Giusto de"€™ Menabuoi. Avvenimenti recenti, quali l"€™ultimazione del restauro della rampa carrarese e la riapertura del dibattito sul recupero del Castello, hanno influito positivamente sul rinnovato interesse per l"€™epoca trecentesca a Padova, interesse che culmina nella grande mostra dedicata a Guariento e alla Padova carrarese, per proseguire poi con la prima edizione del "Premio Internazionale Mario Pinton" dedicato appunto alla Padova carraraese nel gioiello contemporaneo.
Sessanta artisti orafi di fama internazionale, provenienti da tutto il mondo (Italia, Germania, Austria, Francia, Spagna, Portogallo, Olanda, Norvegia, Danimarca, Finlandia, Australia, Estonia) con opere di grandissimo livello, si sono misurati con le tematiche proposte dal Premio, dai Castelli alle miniature, dagli astri all'€™alchimia, fino alla cultura, all'€™urbanistica, all'€™architettura del tempo. Al progetto partecipa anche una nutrita rappresentanza di orafi della nostra città  che operano secondo la filosofia della Scuola Orafa Padovana.
Gli artisti sono stati ispirati soprattutto dalle mura trecentesche, dagli edifici del potere, ma anche dallo stemma dei Carraresi e dai giochi cromatici di Giotto e del Guariento, con riferimenti espliciti, con spunti per suggestioni astratte, sempre reinterpretati in chiave moderna. Un esperimento estremamente positivo di interazione e sincretismo tra una pluralità  di linguaggi.
"..per praticare un'arte bisogna concentrarsi, stabilire in se stessi con sforzo interiore l'armonia." In queste parole il Professore Mario Pinton ha racchiuso l'essenza della sua opera.
L"€™opera vincitrice del premio rimarrà  al Comune di Padova e andrà  ad arricchire le collezioni di Arte Contemporanea dei Musei Civici.

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"€œAnche con questa mostra-concorso "€“ afferma Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova "€“ a distanza di molti secoli, lo stesso ruolo di protagonista rivestito da Padova nel Trecento, grazie ad una signoria illuminata, viene ora assunto da una città  moderna, culturalmente e tecnologicamente avanzata, ma con la stessa genialità  creativa e operativa, che nell'€™arte orafa ha trovato la sua forma di espressione artistica più alta."€
"€œCon il Premio Mario Pinton - prosegue Mirella Cisotto, curatrice della Mostra "€“ Padova rende omaggio alla propria Scuola orafa e segna un ulteriore accrescimento del suo ruolo nella gioielleria internazionale."€

Comunicato stampa n. 1
Comunicato stampa n. 2

La mostra è inserita in UNIVERSI DIVERSI. Arte e scienza tra sacro e profano.

Informazioni
La mostra rimarrà  aperta fino al 17 luglio 2011
Ingresso libero
Orario: 9.30-12.30/15.30-19.00

Settore Attività  Culturali "€“ Servizio Mostre- tel 049 8204539-4527-4547
serviziomostre@comune.padova.it
infocultura@comune.padova.it

Ufficio Stampa
Studio Lavia
P.tta San Michele 5/1 - 35122 Padova
Tel. 049 8364188 - Fax 049 659378
info@studiolavia.it - www.studiolavia.it

Eclisse di luna. Astronomia, musica e...prosecco

Eclisse di luna. Astronomia, musica e...prosecco

ECLISSE DI LUNA. Astronomia, musica e ... prosecco
Luna Party ... con eclisse in Planetario

Informazioni
Prenotazioni: da lunedì a sabato, dalle 9.00 alle 12.00; da martedì a sabato (dalle ore 16.30 alle ore 19.30)
Tel. 049/773677
segreteria@planetariopadova.it

www.planetariopadova.it

Convegno di studi "Francesco Feltrin: la Resistenza, le Istituzioni, la Cultura"

Convegno di studi "Francesco Feltrin: la Resistenza, le Istituzioni, la Cultura"

Convegno:
FRANCESCO FELTRIN: la Resistenza, le Istituzioni, la Cultura


Programma

Ore 18.00 - Saluto del Sindaco
Flavio Zanonato

ore 18.15 - Presentazione del Centro Studi Francesco Feltrin
Bruno Mezzalira

ore 18.30 - Feltrin, interprete e maestro dei valori della Resistenza
Annita Maistrello

ore 18.45 - Feltrin e l"€™urbanistica a Padova negli anni "€˜60 e "€˜70. La sua esperienza con Piccinato
Renzo Gonzato

ore 19.00 - Feltrin, Assessore e uomo di cultura
Andrea Colasio

Informazioni
Ingresso libero

Settore Attività  Culturali
Tel 049 8204529 - Fax 049 8204503
E-mail infocultura@comune.padova.it
Sito: http://padovacultura.padovanet.it

Mostra "Ennio L. Chiggio"

Mostra "Ennio L. Chiggio"

Ricerche 1957-2011 Dislocamenti amodali

Si inaugura venerdì 17 giugno al Centro Culturale Altinate San Gaetano la mostra Ennio L. Chiggio "€œRicerche 1957 "€“ 2011 Dislocamenti amodali"€ .
La mostra, un"€™antologica che dà  conto delle ricerche che l"€™autore ha compiuto negli ultimi cinquant"€™anni e che lo hanno visto al centro "€œd"€™avventure culturali e di sodalizi collettivi con cui ha condiviso e attraversato molti episodi del contemporaneo"€ è curata da Ernesto L. Francalanci e da Ugo Savardi ed è corredata da un catalogo edito da Electa.


Inaugurazione evento: 17 giugno, ore 18.00
Comunicato stampa
Pieghevole invito

L'antologica dedicata a Chiggio è un percorrimento a rebout degli avvenimenti che hanno formato una persona, ma forse anche un"€™intera generazione, quella che è stata definita della Grande Svolta degli Anni Sessanta.
Dislocamenti amodali è il titolo che indica le modalità  non ortodosse seguite nelle ricerche che l'artista ha compiuto in 50 anni. L"€™amodalità  consiste nella forma espositiva voluta dall'€™autore con episodi centrati sulla materia del vedere, con tagli diacronici e sincronici sul piano storico, che disloca appunto le opere raccolte e presentate nell'€™antologica (presso il Centro culturale San Gaetano di Padova), su piani ellittici, con un"€™irrimediabile e voluta perdita del centro.
Dopo molti anni di silenzio Ennio Ludovico Chiggio è tornato al lavoro artistico ricucendo il suo percorso di ricerca dopo una pausa dedicata alla didattica e alla professione nel progetto. E"€™ stato un lavoro di scavo entro scatole, archivi, tra la marea di fogli, cartoncini, prototipi e forme, durata due anni ininterrotti, per mettere ordine ad un tragitto che sembrava perso entro embricature che avevano avvolto ogni cosa. I materiali, ripuliti, si sono ripresentati nella bellezza e nel rigore geometrico che li aveva formati in quella lontana stagione. Per alcuni oggetti il ripristino è stato laborioso, per altri, più ricchi di sensualità , è bastata una lucidatura.
Ennio Ludovico Chiggio, è nato nel 1938 a Napoli, ha operato per molti anni a Venezia e Padova ove attualmente vive, proviene da studi artistici compiuti all'€™Accademia di Venezia e dalla frequentazione della Facoltà  di Architettura, Accademia dove insegnerà  per molti anni come docente di Progettazione ed estetica industriale.
Si tratta di un cammino iniziato nel lontano 1957, tra i banchi di scuola, caratterizzato da una serie di "€œintagli"€ su carta e da piccoli e furtivi bozzetti con tempere e chine con cui l"€™autore teneva a memoria le influenze che subiva dai Maestri della Storia dell'€™Arte.
Poi, agli inizi degli anni Sessanta la prima esperienza collettiva, l"€™incontro con i gruppi Motus e Azimuth, l"€™assunzione delle modalità  della "€œNuova Concezione Artistica"€ e l"€™impatto con i formidabili giovani Enne con cui fonda un sodalizio che li vedrà  uniti fino al "€˜64 nell'€™area delle Nuove Tendenze europee con i grandi protagonisti, oggi si può sostenerlo, dell'€™Arte Programmata. In quello scorcio epocale una prima digressione spinge l"€™autore al mondo della musica con la fondazione del Gruppo NPS assieme a Teresa Rampazzi, stagione ricca anche questa di incontri, audizioni, concerti e personaggi indimenticabili del mondo musicale.
Lo scioglimento del Gruppo Enne porta nel "€˜64 ad una singolarità  sofferta, sebbene le esperienze delle esposizioni collettive perdurino oltre gli anni Settanta. L"€™allontanamento, poi, dal mercato dell'€™Arte, che era stato rifiutato, lo porta ad un isolamento quasi totale.
Nei primi anni "€™70 inizia una ricerca singolare sull"€™alternanza e la permutazione di superfici bianche e rosse; sono opere fortemente strutturate dal forte impatto visivo che, in maniera discontinua, verranno proseguite anche negli anni successivi. Ancora un ritiro, dopo la Mostra Ultima Avanguardia a Milano, per contribuire all'€™interno dell'€™Associazione Disegno Industriale e del comitato direttivo di cui farà  parte, a definire il ruolo del designer nella società  affluente negli anni dello sviluppo. Questo impegno viene accompagnato da un lungo periodo dedicato all'€™insegnamento a Venezia presso l"€™Accademia di Belle Arti, escono i primi computer e riprende la ricerca visuale e cognitiva, tra le colline di Arcugnano, in provincia.
Un secondo rocambolesco rientro a Padova nel 1980 ove con altri architetti si tuffa nel TATA Mouvement e assieme al critico d"€™arte E.L. Francalanci teorizza la ludicità  "€œletteraria"€ del fare artistico.
Negli ultimi anni l"€™autore apre all'€™utilizzo delle nanotecnologie, impiega processi e macchine computazionali con cui "€œmette a nudo il lavoro intellettuale"€ e sancisce così il ritorno al mondo dell'€™Arte in un"€™esposizione riassuntiva del 2010. Un ultimo processo di attualizzazione nell'€™instancabile cammino si sta attuando in questo periodo: Chiggio attiva con Alviani, Massironi e Landi un "€œoperatore"€ denominato Alchimas. Definito da una formula matematica esso opera nelle geometrie eclettiche mettendo in essere modelli metamatematici che si arricchiscono di tutta la complessità  del modo, certamente non facile, di pensare esteticamente.

"€œDopo le mostre tematiche dedicate ad altri componenti del Gruppo N "€“ dice Andrea Colasio , Assessore alla Cultura "€“ prima Alberto Biasi poi Manfredo Massironi, ora, alla svolta dei cinquant"€™anni di attività , era doveroso rendere omaggio a Ennio Ludovico Chiggio "€“ che da anni conduce con perseveranza e coerenza, "€œfuori dalle mode effimere"€, le sue ricerche formali non solo visive, ma anche musicali e progettuali "€“ attraverso una articolata esposizione focalizzata sulla materia del vedere, la quale ben documenta la ricchezza del suo lungo percorso artistico."€

Evento inserito in "Padova Estate Carrarese 2011"

Informazioni e biglietti
Biglietti: interi 5,00 euro; ridotti 3,00 euro
Orario: 10-12.30 16-19.30, lunedì chiuso.

Servizio Mostre del Settore Attività  Culturali
tel. 049 8204544
infocultura@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

Ufficio Stampa
Studio Lavia - Pd
tel. 049.8364188 || info@studiolavia.it - www.studiolavia.it

Mostra "Francesco Colella, Io Gabbiano"

Mostra "Francesco Colella, Io Gabbiano"

Passerò/attraverso le onde infuriate le mie ali/non saranno appesantite/volerò/contro la furia del vento in alto/dissolvendomi/sarಠtutto sarಠniente/verso la luce di Dio./Sarà  pace (Francesco Coella, Io Gabbiano).
L"€™Associazione "€œUniti per Crescere Onlus"€, che fa riferimento al Dipartimento di Pediatria di Padova e l'Assessorato alla Cultura presentano a Padova l"€™opera di Francesco Colella, un artista noto per la sua sensibilità  già  evidenziatasi in area lombarda. Ancora una volta l'artista Francesco Colella collabora ad un progetto dalle forti valenze sociali, oltre che artistiche.
La mostra, infatti, è dedicata ai bambini con problemi neurologici del Dipartimento di Pediatria "€œSalus Pueri"€ di Padova e alle loro famiglie, con l"€™intento di raccogliere fondi a sostegno delle attività  di solidarietà  che "€œUniti per Crescere"€ sta realizzando.
L"€™evento è realizzato con la collaborazione della galleria DAMarte di Magenta "€“ Milano.
Presentazione e testi critici di Pierluigi Rausei.


Inaugurazione evento: 10 giugno, ore 18.00
Pieghevole invito
Biografia dell'artista.

Attraverso l"€™esposizione di 20 opere del maestro Francesco Colella, presentate dal Critico Pierluigi Rausei e appositamente create per l"€™evento, sarà  possibile addentrarsi in quella che è stata ed è una tematica tanto cara all'€™artista: l"€™eterna lotta dell'€™uomo per la vita, trasposta nella sua visione del mare in burrasca, del cielo, coperto di nubi ma pur sempre rischiarato da una luce in lontananza, e, sopra a tutto, il gabbiano che, con il suo volo vorticoso, sfidando con coraggio ed energia le avversità , rappresenta l"€™artista, l"€™uomo, diviso come sono, a metà  tra il cielo e la terra, tra il corpo e lo spirito, la speranza e la paura, l"€™amore e il dolore.
Francesco Colella non poteva, con la sua arte, esprimere in modo migliore la condizione dei bambini con malattie neurologiche e delle loro famiglie, sostenuti dall'€™Associazione "€œUniti per Crescere"€, a cui l"€™artista donerà  una parte dei proventi della vendita delle opere esposte in mostra.
Dopo la mostra "€œForme e Colori"€, organizzata dalla Galleria DAMarte di Magenta lo scorso anno con finalità  benefiche per l"€™Azienda Ospedaliera di Legnano, ecco che ancora una volta Francesco Colella collabora ad un progetto dalle forti valenze sociali, oltre che artistiche.
I fondi che verranno raccolti serviranno per potenziare il punto d"€™ascolto che assicura un servizio di pronta disponibilità  telefonica quotidiana per le famiglie dei bambini con problemi neurologici, per attuare un progetto per l"€™inserimento a scuola di questi bambini e per sostenere e collaborare con il Bethlehem Caritas Baby Hospital.

E"€™ nata a Padova, da tre anni, l"€™Associazione "€œUniti per Crescere Onlus"€, che fa riferimento al Dipartimento di Pediatria di Padova, con l"€™intento di adoperarsi in modi diversi per sostenere la causa dei bambini con malattie neurologiche. Tra le iniziative di quest"€™anno ricordiamo il concerto organizzato a Padova il 1 Marzo, che ha avuto come protagonisti Massimo Priviero e la sua band, i quali hanno riscosso un notevole successo di critica e di pubblico. E"€™ in funzione, inoltre, un "€œPunto d"€™Ascolto"€, per attuare un contatto fra le famiglie dei bambini neuropatici e l"€™equipe medica, che li segue. Sta procedendo anche l"€™attuazione di un Progetto, che prevede un programma d"€™aiuto all'€™inserimento scolastico e sociale dei piccoli pazienti.

La mostra è inserita in "Padova Estate Carrarese 2011"

Informazioni
Ingresso libero
Apertura: da martedì a domenica (Orario 10.30"€”13.00 e 17.00"€”20.30)
associazione@unitipercrescere.net
www.unitipercrescere.net
Tel. 338 3812738

"Le anime volano via" di Marco Bovo. Presentazione libro

"Le anime volano via" di Marco Bovo. Presentazione libro

Marco Bovo
presenta
LE ANIME VOLANO VIA di Marco Bovo
Leone Editore, 2009

Le anime volano via è un romanzo nel quale personaggi e situazioni sfilano con lo strumento della parola che l"€™autore usa con fluidità  e chiarezza, proponendosi attraverso un"€™esposizione lineare, diretta, a tratti sintetica, ma sempre sostenuta ed efficace.
Bovo conduce, per mezzo di un originale "€œcontrappunto narrativo"€ tra Juba (Sudan) e la dorata ma falsa atmosfera del mondo di Cortina d"€™Ampezzo, l"€™attenzione dei lettori ai grandi ed irrisolti temi del mondo che costituiscono la vergogna dell'€™umanità .
La vita della località  turistica dei vip è scossa da fatti misteriosi e drammatici che coinvolgono turisti facoltosi e si susseguono con coinvolgente pathos. L"€™ispettore Matteo Giansanti proverà  a dipanare la matassa.
Le anime volano via è una storia appassionante che suscita grandi emozioni. Un libro che stupisce e fa sorridere, che fa sperare e, a detta di chi lo ha letto, fa apprezzare la vita. Vi farà  scoprire una vicenda straordinaria accaduta nel 1994, inspiegabilmente sconosciuta in Italia, dalla quale trae ispirazione.
E"€™ un noir coinvolgente e al contempo un romanzo di denuncia contro l"€™individualismo e l"€™indifferenza, sentimenti che corrompono le coscienze degli abitanti dei Paesi ricchi, che va oltre il tradizionale conflitto fra bene e male.

L'evento si inserisce nell'ambito di UNIVERSI DIVERSI. Arte e scienza tra sacro e profano, il nuovo format culturale che affronterà  percorsi artistici tra scienza e fede, tra sacro e profano e che sarà  dedicato a Padova città  del Santo e di Galileo.

Informazioni
Ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili

Settore Attività  Culturali
Tel 049 8204529 - Fax 049 8204503
infocultura@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

La città  Mutante. Convegno-Mostra-Seminario

La città  Mutante. Convegno-Mostra-Seminario

Mettere a confronto alcune aree metropolitane europee come Barcelona, la Randstad olandese, Monaco e il Veneto centrale e cercare dal confronto tra queste di capire la realtà  della condizione contemporanea - proporre scenari futuri per il Veneto Centrale e per Padova entro questo sistema - capire come l"€™economia possa cambiare nel cambiamento : questi i motivi che hanno portato il Laboratorio AZ (Anfione Zeto e TArch) ad organizzare con il Comune di Padova e con il patrocinio di tutte le istituzioni interessate dell'€™area veneta, il meeting di tre giorni chiamato "€˜La città  mutante"€™.
Sarà  inaugurato in itinere anche un "€˜laboratorio-mostra"€™ al CentroSanGaetano di Padova sul tema della "€˜Città  isotropa"€™, curato da Paola Viganò e Bernardo Secchi, che resterà  aperto per un mese, a partire dal 15 giugno.

Programma
14 giugno 2011 - Convegno Internazionale
La città  mutante: Barcellona, Veneto Centrale, Monaco, Randstad
Presenta: Andrea Colasio
Introduce: Margherita Petranzan
Coordina: Paola Viganò
9.30 "€“ 13.00: Elisabeth Merk, Bernardo Secchi, Victor Tenez, Bart Vink.
15.00 "€“ 18.00: Stefano Boeri, Aldo Bonomi, Massimo Cacciari, Vittorio Gregotti, Carlo Olmo, Paolo Urbani
Modera: Davide Ruzzon

Confrontare quattro aree post-metropolitane europee può dare la misura delle declinazioni dell'€™idea di città  mutante. Analoghe spinte alla dispersione, infatti, si confrontano con resistenze assai diverse: sarà  proprio la descrizione di queste ultime a chiarire l"€™idea di mutazione della metropoli in atto.

15 giugno 2011
Il Veneto Centrale. Proposte e idee per il governo della mutazione

9.00-11.00: Presentazione della Mostra-Laboratorio Il Progetto dell'€™isotropia
A cura di Bernardo Secchi, Paola Viganò e Lorenzo Fabian.
Interviene: Giovanni Battista Furlan.
11.00-13.00: Dibattito
Marco Biraghi, Francesco Moschini, Margherita Petranzan, Corrado Poli, Franco Purini, Francesco Taormina.
Modera: Davide Ruzzon.

Padova nella città  diffusa
Presiede Ivo Rossi, Vice Sindaco Città  di Padova
15.00-18.00: Seminario
Giuseppe Cappochin, Paolo Feltrin, Franco Frigo, Ezio Micelli, Aldo Peressa, Margherita Petranzan, Davide Ruzzon, Paola Viganò.

16 giugno 2011
I riflessi sul sistema economico

9.00-13.00: Seminario
Introduce: Flavio Zanonato, Sindaco Città  di Padova.
Modera: Omar Monestier, direttore de Il Mattino di Padova.
Alessandro Busca, Mario Carraro, Giancarlo Corò, Roberto Furlan, Stefano Micelli, Tiziano Nicolini, Gianni Potti, Luca Romano, Fernando Zilio.

Quali ricadute sul sistema economico sono auspicabili e quali sono quelle possibili, grazie alla progressiva realizzazione di un progetto che veda il territorio veneto trasformarsi nella direzione proposta?

Informazioni
Segreteria Organizzativa
Redazione di TArch
tel +39 0429 783672
redazione@tarch.com
www.tarch.com


Padova per il 150°. Conferenza "E il cerchio si chiuse. Garibaldi e l'Unità  d'Italia"

Padova per il 150°. Conferenza "E il cerchio si chiuse. Garibaldi e l'Unità  d'Italia"

E IL CERCHIO SI CHIUSE.
CAVOUR , GARIBALDI E L"€™UNIT̀ D"€™ITALIA


Interverranno il professor Mario Isnenghi e l"€™editore Carmine Donzelli
Coordina il professor Carlo Fumian

Celebrare il Risorgimento, non coincide con studiare. E tuttavia, si può celebrare senza aver prima adeguatamente studiato? ͈ azzardato sostenere che la nostra storiografia ottocentista delle ultime stagioni si presenta all'€™appuntamento
del centocinquantennale con un carniere particolarmente leggero? ͈ necessario tornare alle figure chiave del Risorgimento e alle questioni sostanziali, discutendone a partire dalla lettura delle figure di Cavour e Garibaldi.

Evento inserito nell'ambito dei festeggiamenti che il Comune di Padova dedica al 150° anniversario dell'€™Unità  d"€™Italia .

Informazioni
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

Settore Attività  Culturali
Tel 049 8204529 - Fax 049 8204503
infocultura@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

Padova per il 150°. Ciclo di eventi "Immagini dall'Unità "

Padova per il 150°. Ciclo di eventi "Immagini dall'Unità "

Quattro serate per commemorare i 150 anni della nascita della nostra nazione, rivista attraverso le immagini che hanno fatto la storia della cultura figurativa italiana. Arte, teatro, storia e letteratura alla Gran Guardia di Piazza dei Signori.
Una cornice d'eccezione per celebrare in modo piacevole e interessante l'Unità  d'Italia: la Loggia della Gran Guardia, edificata tra la fine del '400 e gli inizi del '500 per il Maggior Consiglio, con il concorso di Giovanni Maria Falconetto. Qui verrà  data ai cittadini padovani la possibilità  di guardare con gli occhi dell'arte, della letteratura, della storia, del teatro, del cinema, della danza e della musica gli eventi e la cultura dell'epoca unitaria, per stimolare la memoria collettiva e l'approfondimento individuale attraverso l'udito e la vista. Quattro appuntamenti unici nati dalla collaborazione tra l'associazione culturale rossoprofili, l'Assessorato alla Cultura, la libreria laformadelibro e l'associazione teatrale Abracalam.

Programma
Luogo: Gran Guardia, P.zza dei Signori

venerdì 17 giugno, ore 21.00
PRESENTAZIONE DI LIBRO CON L'AUTORE
Garibaldi fu ferito. Storia e mito di un rivoluzionario
Presentazione del libro: sarà  presente l'autore Mario Isnenghi.

venerdì 24 giugno, ore 21.00
CONFERENZA STORICO-ARTISTICA
Luchino Visconti e i Macchiaioli.
Relatore: Carlo Dal Pino, storico dell'arte.

venerdì 1 luglio, ore 21.00
SPETTACOLO TEATRALE
Lo sguardo del principe.
Regia di Roberto Caruso. A cura di Abracalam. Ispirato a "Il Gattopardo" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

venerdì 8 luglio, ore 21.00
CONFERENZA LETTERARIA
L'epopea dei Mille nella letteratura dei volontari che presero parte all'impresa.
Relatore: Marco Cavalli, critico letterario.

Scarica il Comunicato stampa e gli approfondimenti.

Eventi inseriti nell'ambito dei festeggiamenti che il Comune di Padova dedica al 150° anniversario dell'€™Unità  d"€™Italia .

Informazioni
laformadelibro.it srl
via XX Settembre 63 - 35122 Padova
tel. 049/9817459- fax 049/987626
info@laofrmadelibro.it "€“ www.laformadelibro.it

Padova per il 150°. Biciclettata in Camicia Rossa

Padova per il 150°. Biciclettata in Camicia Rossa

BICICLETTATA IN CAMICIA ROSSA
Attraverso Padova per raccontare i personaggi che hanno fatto l'Italia seguendo un ideale filo rosso che lega Risorgimento Resistenza Repubblica

A Padova, il 2 giugno 2010 si ebbe un evento inaspettato: centinaia di persone in camicia rossa garibaldina percorsero la città  in bicicletta alla scoperta dei luoghi dedicati ai personaggi che hanno fatto l"€™Italia.
Il commento di quell"€™itinerario, con l"€™indicazione dei siti da visitare, è stato raccolto in un opuscolo, che è stato presentato il 25 maggio.
L"€™opuscolo sarà  distribuito gratuitamente a tutti i partecipanti alla seconda biciclettata in camicia rossa
del 2 giugno.

Informazioni
Cell. 338 661 8149

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