Cercatore d'amicizia. Quattro carteggi di Raffaello Ramat

Cercatore d'amicizia. Quattro carteggi di Raffaello Ramat

Presentazione volume
CERCATORE D'€™AMICIZIA. QUATTRO CARTEGGI DI RAFFAELLO RAMAT
a cura di Palmira Panedigrano (Polistampa, 2013)

Introducono:
Saveria Chemotti, docente di Letteratura italiana contemporanea, UniversitÍ  di Padova
Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova
Saranno presenti Paolo e Silvio Ramat, figli di Raffaello

Raffaello Ramat (1905-1967) è un protagonista della vita culturale e politica di Firenze, sua città di adozione. Aderente a “Giustizia e Libertà”, il movimento che s’ispirava ai fratelli Rosselli, sotto il Fascismo subisce la carcerazione (per due volte) e il confino. Partigiano combattente, nel dopoguerra sarà dal 1960 al 1964 assessore alla cultura per il PSI nella prima giunta di centrosinistra formatasi in Italia. L’attività dello studioso di letteratura - dal 1959 professore nell’ateneo fiorentino - si distribuisce in numerosi saggi, monografie, edizioni e commenti di classici. Dall’ampio epistolario di Ramat, conservato a Firenze nella Biblioteca Nazionale, il volume Cercatore d’amicizia raccoglie quattro carteggi particolarmente significativi (con Luigi Russo, Angelo Barile, Mario Delle Piane e Tommaso Fiore) che, sullo sfondo di un trentennio drammatico della storia italiana, delineano con estrema chiarezza una personalità intellettuale in cui la specificità delle ragioni letterarie s’intreccia naturalmente a un rigore morale rivendicato e difeso in ogni circostanza.

Informazioni
ingresso libero
Servizio Mostre-Settore Attività Culturali
tel. 049 8204529
http://padovacultura.padovanet.it
www.rampadova.it

 

 

Gianni Strazzabosco

Gianni Strazzabosco

La scultura ritrovata

La scultura prodotta dalle mani umane è uno dei più antichi lavori del mondo e, anche mentre tutto cambia, sembra restare un'insostituibile necessità, un modo di dare testimonianza del proprio passaggio. Gianni Strazzabosco appartiene indiscutibilmente a questa condizione, anzi, ne esce naturalmente, crescendo nella casa e nello studio del padre Luigi, dove ovunque ti volgessi trovavi il proliferare delle forme e delle figurazioni. Allora diventa un omaggio e insieme una ri-scoperta questa personale che titola "La Scultura Ritrovata" e che sarà al Centro Culturale Altinate San Gaetano dal 26 ottobre al 24 novembre 2013.

Quello di Gianni Strazzabosco, scultore, è un ritorno rinviato a lungo e a lungo mai del tutto certo. Dopo un'intensa produzione giovanile realizzata contemporaneamente all'insegnamento presso l'istituto d'arte Pietro Selvatico negli anni in cui formava una sorta di triade artistica familiare con il padre Luigi, anche lui scultore e il fratello Toni, pittore, Gianni era parso darsi totalmente all'attività imprenditoriale nel campo del restauro. Ora si scopre che, come una mai sopita vena sotterranea, la pratica della scultura non è mai cessata e, anzi, si è misurata, pur nelle piccole dimensioni, con le sempre nuove esperienze di quella che Martini provocatoriamente chiamava "lingua morta".
L'esposizione di Strazzabosco è dunque un aprire vecchi armadi, dai quali lo ieri si mescola all'oggi, mettendo alla
prova i nostri travestiti conformismi e i tanti luoghi comuni intorno all'arte plastica e chi la coltiva nel mutare del gusto e nell'evanescenza delle mode culturali, non dissimili da quelle più mondane del mondo consumista che ci circonda
(Elio Armano).

L'Artista
Gianni Strazzabosco nasce il 31 dicembre del 1935 a Padova, dove vive e lavora dopo essersi diplomato all'Accademia delle Belle Arti di Venezia. Grazie all'appoggio del padre Luigi, anche lui scultore, è presente fin da giovanissimo a importanti rassegne nazionali ed internazionali ottenendo vari premi e segnalazioni (su tutti, il Campidoglio d'oro per la scultura nel 1978). Dal 1961 al 1981 Strazzabosco associa l'attività di sculture a quella di insegnante, divenendo titolare del laboratorio per la decorazione plastica presso l'Istituto d'Arte Pietro Selvatico. In seguito, si dedica totalmente all'attività imprenditoriale del restauro conservativo, una "passione" ereditata dal padre e condivisa con l'amico scultore Elio Armano durante i restauri alle statue dell'isola Memmia del Prato della Valle negli anni sessanta. L'attività di restauratore lo condurrà ad operare non solo in Italia, ma anche a Spalato, Atene e Malta, dove per un lungo periodo diverrà consulente per il restauro lapideo e per la conservazione della pietra. Contestualmente, seppur in modo discontinuo, Strazzabosco si dedica ancora alla scultura, prima di fare ritorno all'insegnamento, dal 1995, al Centro europeo per il Restauro Lapideo a Venezia e presso l'ENAIP a Piazzola sul Brenta (PD).

Informazioni
Ingresso libero
Orario: 10.00-19.00, lunedì chiuso
Tel. 049 8204715
centroculturalealtinate@comune.padova.it
www.rampadova.it

La Locandiera

La Locandiera

Stagione di Prosa 2013-2014 del Teatro Verdi

Spettacolo di esordio della Stagione di Prosa 2013-2014 del Teatro Verdi.

Società per Attori
presenta
LA LOCANDIERA di C. Goldoni
Adattamento e regia di Giuseppe Marini
Con: Nancy Brilli e
con: (in ordine alfabetico) Fabio Bussotti, Giuseppe Marini, Maximilian Nisi, Fabio Fusco e Andrea Paolotti
Spietata, modernissima e proto-strindberghiana lotta tra i sessi, “La Locandiera”, oltre a sancire il mio esordio registico nel pianeta Goldoni, non ha mancato di esercitare nel tempo, un lungo tempo, proprio come la sua protagonista, una certa misteriosa malia incantatrice. Mistero che apre oggi delle possibili fessure di comprensione (e interpretazione) in quella sorta di trattato, lucido e precisissimo, sull’egotismo o, meglio ancora, sul narcisismo – o battaglia di narcisismi – che da sempre sembra trovare nella sfera amorosa il suo terreno di applicazione privilegiato.


Informazioni

Biglietteria
Biglietti e informazioni: QUI

Teatro Verdi - Teatro Stabile del Veneto
via dei Livello, 32 - 35139 Padova
telefono 049 8777011 - biglietteria 049 87770213
fax 049 8763751
info@teatrostabileveneto.it
www.teatrostabileveneto.it
 

Presentazione del libro

Presentazione del libro

"Ruhevoll" di Massimo Scrignòli e Nina Nasilli

Presentazione del libro

Nell’àmbito della mostra 2N.est di Nina Nasilli viene donato alla città un evento suggestivo e
coinvolgente, in cui la parola della poesia si coniuga con l’eloquenza dell’arte visiva nell’incontro tra l'una e l'altra con la musica. A Gustav Mahler è infatti dedicato il raffinato libro d'artista, contenente versi di Massimo Scrignòli e disegni di Nina Nasilli, che verrà presentato.
Questa preziosa plaquette, in soli 33 esemplari, è composta con caratteri mobili, stampata e rilegata a mano da Alberto Casiraghy, che ogni anno dedica al magico “costruttore di cattedrali sinfoniche” la pubblicazione di uno dei suoi famosi pulcinielefante. Sarà proprio questo personaggio poliedrico - scrittore, poeta, violinista, liutaio, pittore, tipografo, nonché fondatore della casa editrice "Pulcinoelefante" - a raccontare la sua passione per Mahler, la sua difesa della stampa tipografica e, insieme a Massimo Scrignòli e a Nina Nasilli, a conversare di poesia, musica e arte col pubblico presente.

Intervengono:
Andrea Colasio assessore alla Cultura
Alberto Casiraghy editore
Nina Nasilli poetessa e pittrice
Massimo Scrignòli poeta

Eseguono Lieder di Mahler:
Cristina Miatello soprano
Marina D’Ambroso pianoforte

La mostra resterà aperta fino al 10 novembre 2013
Orario: da martedì a domenica 10:00-13:00/15:00-19:00, chiuso il lunedì. Ingresso libero.
Info :
Settore Attività Culturali, Servizio Mostre tel. +39 049 8204547
bertolinl@comune.padova.it - http://padovacultura.padovanet.it

Ciclo di incontri "Pensiero, Religioni e Culture"

Ciclo di incontri "Pensiero, Religioni e Culture"

Scarica la locandina

condensa esperienze e riflessioni sulle esperienze: parlarne serve a noi e all’autore. A noi per confrontarci con le sue esperienze e a lui per confrontarsi con le nostre.
I libri e soprattutto gli autori che parleranno con noi sono collegati tra loro da un sottile filo: l’Italia cambia anche per la presenza di un fenomeno inedito, il moltiplicarsi delle realtà religiose, tra le quali è necessario ormai sapersi orientare, orientamento a cui il volume curato da Enzo Pace vuol fornire delle coordinate; la salvezza dell’anima che si ottiene attraverso una conoscenza sublime, come ci mostrerà Giulia Sfameni Gasparro; l’incontro con il nostro passato territoriale attraverso la lingua e i messaggi che la lingua ci trasmette, incontro in cui ci guiderà Ivano Paccagnella; l’”altro” incarnato dall’oriente, dall’India e dai suoi pensatori, con cui ci pone in contatto Emanuela Magno; e infine le riflessioni e le indagini dedicate alla realtà religiosa da uno dei pionieri della Storia delle religioni italiana, Angelo Brelich.

Ciclio di incontri a cura di Paolo Scarpi.

31 ottobre 2013 ore 17.30 - Galleria Cavour, piazza Cavour
Le religioni nell’ Italia che cambia. Mappe e Bussole E. Pace, Carocci Editore, Roma 2013;
discutono con l’autore Donatella Schmidt e Andrea Pase, coordina Paolo Scarpi

14 novembre 2013 ore 17.30 - Galleria Cavour, piazza Cavour
La conoscenza che salva Giulia Sfameni Gasparro, ed. Rubettino, Catanzaro 2013;
discutono con l’autrice Paolo Bettiolo e Paolo Scarpi

28 novembre 2013 ore 17.30 - sala Rossini dello Stabilimento Pedrocchi
Vocabolario del Pavano (XIV -XVII secolo) Ivano Paccagnella, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Esedra Editrice, Padova 2012
discute con l’autore Michele Cortelazzo, coordina Paolo Scarpi

5 dicembre 2013 ore 17.30 - Galleria Cavour, piazza Cavour
Pensare l’India Emanuela Magno,Mimesis Edizioni Pensieri d’oriente, Milano Udine 2012;
N g rjuna. Logica Dialettica e Soteriologia Mimesis Edizioni Pensieri d’oriente, Milano Udine 2012;
discutono con l’autrice Giuliano Boccali e Giangiorgio Pasqualotto, coordina Paolo Scarpi

16 gennaio 2014 ore 17.30 - sala Anziani di Palazzo Moroni
Marcello Massenzio, Università di Roma Tor Vergata, Paolo Scarpi, Università di Padova presentano la collana Opere di Angelo Brelich, Editori Riuniti University Press:
Presupposti del sacrificio umano (prefazione di M.Massenzio)
Il Politeismo (prefazione di M. Augé)
Le Iniziazioni (prefazione di D. Fabre)
Teatri di guerra agoni culti nella Grecia antica (prefazione di M. G. Bonanno)
Tre variazioni romane sul tema delle origini (prefazione di E. Montanari)
Paides e parthenoi (prefazione di P. Scarpi)

Informazioni
Ingresso Libero

Servizio Mostre – Settore Attività Culturali
tel. 049 8204529 - http://padovacultura.padovanet.it
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Presentazione volume "Gli affreschi del Sei-Settecento nelle chiese di Padova"

Presentazione volume "Gli affreschi del Sei-Settecento nelle chiese di Padova"

Presentazione volume "GLI AFFRESCHI DEL SEI-SETTECENTO NELLE CHIESE DI PADOVA"

di Carla Maistrello

Il testo offre una interessante panoramica su quanto rimane delle decorazioni ad affresco del XVII e XVIII secolo negli edifici sacri della città.
I lavori ancora presenti in sedici chiese vengono riproposti da Carla Maistrello che, attraverso una accurata ricerca, ne ripercorre e riassume le vicende relative alla committenza, alla fortuna critica che li ha accompagnati nel tempo, ai restauri, e talvolta anche ai rifacimenti in seguito a parziali distruzioni subite per cause diverse. Accanto alle ben note opere realizzate al Santo, a Santa Giustina , a San Gaetano da importanti protagonisti della pittura del Sei e del Settecento, quali Pietro Liberi, Antonio Pellegrini, Sebastiano Ricci, Ludovico Vernansal , l’autrice considera vari interventi di artisti “minori” dotati di una certa abilità di mestiere i quali lavorarono in altre chiese della città e provincia diffondendo modelli compositivi ispirati ai modi della pittura veneziana o di quella bolognese dell’epoca.
Vengono inoltre posti in luce affreschi di sicuro interesse, che ancora attendono un approfondimento di studi per l’ attribuzione critica e sono poco noti al largo pubblico degli amatori d’arte. Nella rassegna figurano anche affreschi realizzati da pittori la cui attività non è altrimenti documentata e tuttavia sono voci che, come sottolinea la Maistrello , diedero, all’interno del tessuto storico-artistico di Padova del Sei e del Settecento, il loro apporto all’espressione del sentimento religioso e alla devozione nelle chiese (Laura Sesler).

Informazioni
Ingresso libero
Servizio Mostre – Settore Attività Culturali
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Conferenze "Al cuore pulsante dell'umanità"

Conferenze "Al cuore pulsante dell'umanità"

Nel corso di due conferenze saranno presentati due libri molto diversi tra loro, ma che convergono in un punto: "Al cuore pulsante dell'€™umanità"€.

E' un modo per incontrare le diversità che sanno condurre al riconoscimento di valori universali che vivono e si esprimono in ciascuno di noi. Quando il “sentire” si allarga a una platea di lettori, ascoltatori, spettatori, interlocutori può nascere un’umanità più sensibile, più colta, più accogliente e più felice.
A cura dell’Associazione Filosofia di Vita

29 ottobre ore 21
ETTY HILLESUM. OSARE DIO, di Alessandro Barban e Antonio Carlo Dall’Acqua (Cittadella Assisi, 2013)

“(…) Si deve avere il coraggio di dirlo. Avere il coraggio di pronunciare il nome di Dio (…). Ora toccherà a me continuare a scavare per cercare Dio nel cuore di ogni uomo che incontrerò, dovunque io sia su questa terra”.

Intervengono: Marzia Banci, Alessandro Barban, Adone Brandalise, Antonio Carlo Dall'€™Acqua, Wanda Tommasi

12 dicembre ore 21
L'€™APPARIRE DEL BELLO. Nascita di un'idea, di Umberto Curi (Bollati Boringhieri, 2013)

Viene chiamata in causa la bellezza per l'aspetto di una persona, la suggestione di un paesaggio, la forza comunicativa di un'opera d'arte. Ma anche per la capacità argomentativa di un discorso, la forza di un'idea, la coerenza di una legge, la forma di un animale o la configurazione di una galassia. Si tratta di una questione soggettiva di gusto o di una qualità oggettiva di ciò che ammiriamo? Ed esiste un modo diverso di definire il bello? Secondo Curi sì, e questo breve saggio ne è la prova emozionante.

Intervengono: Massimo Cacciari, Umberto Curi

Informazioni
ingresso libero
Servizio Mostre – Settore Attività Culturali
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Presentazione del volume "Il nome" di G. Cabianca

Presentazione del volume "Il nome" di G. Cabianca

Invito

Presentazione della raccolta di Poesie
IL NOME di Gianni Cabianca
La poetessa Santa Costanzo presenta la raccolta di poesie Il nome (ed. CLEUP 2013), di Gianni Cabianca. Con l’autore intervengono Alessandro e Federico Cabianca e l’Ensemble Musica Viva dell’ Associazione Pier Paolo Pasolini. «Paesaggi imprevedibili, segnali indecifrabili e, dietro, macerie. Trasformazioni frenetiche senza potersi figurare un futuro. Mutazioni genetiche, per chi saprà adattarsi. Ci sarà un nome per questo? Saprà la parola scovare ancora indizi d’arte? O crearla? E l’arte, sarà un concetto sopravvissuto o il punto d’inizio di un nuovo ordine» (Dal risvolto di copertina de Il nome di Gianni Cabianca)
Organizza il Gruppo90-ArtePoesia in collaborazione con l’Ensemble Musica Viva
Gruppo90: alessandro.cabianca@fastwebnet.it, cell. 335 6076187

Informazioni
ingresso libero
Servizio Mostre – Settore Attività Culturali
tel. 049 8204529 - http://padovacultura.padovanet.it
Gruppo90: alessandro.cabianca@fastwebnet.it, cell. 3356076187

Convegno di Studi su Alberto Cavalletto

Convegno di Studi su Alberto Cavalletto

Commemorazione per il bicentenario della nascita di un padovano illustre ALBERTO CAVALLETTO

Saluto e introduzione
Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova

Profilo biografico di Alberto Cavalletto: dal carcere austriaco al Parlamento del Regno d’Italia
Luigi Vasoin De Prosperi, Storico Padovano

Cavalletto e Don Angelo Volpe sulla questione Romana
Sandro Gherro, già ordinario Università di Padova

Il pensiero politico di Cavalletto e le riflessioni di Andrea Gloria
Giulio de Renoche, Presidente Centro Studi Cavalletto

Carte e libri: Alberto Cavalletto in Biblioteca Civica
Gilda Mantovani, Sistema Bibliotecario Comune di Padova

La Società del Casino Pedrocchi e il Risorgimento
Pietro Fracanzani, delegato Triveneto Aicods

Alcune imperfezioni sulla biografia di Cavalletto
Michele Pietro Ghezzo, University of Western Australia

Coordina e presiede il convegno
Giovanni Silvano, Università di Padova

Mostra personale di Tullio Fantuzzi

Mostra personale di Tullio Fantuzzi

Tullio Fantuzzi
Artista Triestino, Tullio Fantuzzi è un magistrale disegnatore d’interni arrivato successivamente alla pittura. Dipinge abitati silenti e luminosi, utilizza una laboriosa tecnica ad affresco su intonaco, arricchito da pigmenti naturali e inserzioni in cartone, in cui il soggetto prediletto sono i muri di vecchie case che trasmettono al fruitore l’anima di chi vi ha vissuto.

Mostra a cura di Associazione Culturale Artistica.


Informazioni
Associazione Cult. Artistica Città di Padova, via S. Francesco-vic. S. Margherita 2
orario 16.00 / 19.30 -€“ chiuso domenica
www.assartepadova.it
assartepadova@libero.it.
cell. 389 8949505, 340 3230490

 

Pagine

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