Invincibile desiderio. I Promessi Sposi.

Invincibile desiderio. I Promessi Sposi.

Opere di Federico Maggioni


Federico Maggioni, uno dei più importanti disegnatori italiani, presenta l'ultima sua opera, dedicata ai promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Una mostra particolare, ricca di suggestioni neo-espressioniste, caratterizzata dall'uso promiscuo del colore e del bianco e nero, secondo lo stile tipico dell'autore.





Disegni dai tratti forti, privi di mediazione, dove le suggestioni dello scrittore si mischiano alle allegorie del disegnatore, per arrivare ad esprimere un desiderio tipico della modernità : un disperato bisogno di amore che alla fine trionfa contro ogni male, sia questo privato o di pubblico dominio.
Maggioni restituisce un Manzoni piuttosto inedito, nonostante il celebre romanzo presenti una storia di raffigurazioni notevoli che proprio il celebre scrittore ha sollecitato fin dai suoi esordi con una edizione riccamente illustrata.
Sui promessi sposi si è già  detto molto, ma va anche considerato che oggi, alla luce di un'epoca tormentata, Alessandro Manzoni sposta in avanti i contenuti di un'epopea moderna, ancora attualissima, ricca di conflitto tra il bene e il male, senza con questo prendere una posizione se non dal punto di vista artistico e che Maggioni assume come mandato nelle sue opere: quella di stare dalla parte della verità  a difesa dei più deboli.


E' appunto in questi termini che le illustrazioni divengono universali e non più collegate alla località  lacustre in cui il romanzo è nato. I disegni arrivano così a rappresentare anche una lotta di classe dove gli emarginati si ribellano di fronte alla fame e alle ingiustizie, come nei quadri dove "€œla lotta del pane"€ si pone a simbolo contro ogni forma di ingiustizia, sia questa europea o intercontinentale. E il pensiero corre così ai murales di impegno civile di Siqueiros o di Diego Rivera, dove la fame non era semplice suggestione, bensì realtà  concreta, come oggi in buona parte del mondo. Maggioni dunque trasporta la realtà  di ieri nell'attualità  con un coraggio creativo illuminante, quasi un'esperienza di cui farne tesoro.

La serata prevede inoltre un concerto suggestivo in termini di performance; Umberto Petrin, Jazzista di fama internazionale, eseguirà  una ricerca sonora intorno alla Colonna Infame, celebre testo di Alessandro Manzoni che radicalizza ulteriormente il rapporto tra il potere istituzionale e le masse penalizzate da forme di ingiustizia radicale.

Info:
tel. +39 049 8752747/8204537
La mostra è aperta fino al 16 novembre 2008
orari: da martedì a domenica 10:00-19:00
lunedì chiuso






Padova Città  Crocevia dei Saperi

Padova Città  Crocevia dei Saperi



Una serie di appuntamenti e per permettere ai giovani e adulti di scoprire, approfondire, conoscere la vita e la storia di padovani illustri.

La stagione d'oro della matematica a Padova.


info:
tel +39 049 8204562-53
infocultura@comune.padova.it

La Difesa del popolo. Cent'anni di territorio

La Difesa del popolo. Cent'anni di territorio

Una mostra storica per celebrare il primo secolo di vita del settimanale diocesano. Pagine e immagini raccontano questa lunga storia di giornalismo e passione per la terra diocesana. L"€™esposizione, patrocinata da Comune di Padova, provincia di Padova e ufficio scolastico provinciale, è realizzata in collaborazione con la fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo.
Museo Civico al Santo
13 settembre - 12 Ottobre 2008

L"€™accento della mostra è sul territorio diocesano e sullo stretto, quasi indissolubile, legame con la Difesa che, lungo cent"€™anni, ha saputo cogliere i maggiori cambiamenti sociali e storici, raccontandoli attraverso il suo giornalismo d"€™approfondimento, con un"€™attenzione sempre desta sui fatti e sulla gente.

Il pomeriggio del 12 settembre prevede una breve introduzione di don Cesare Contarini, direttore del settimanale, seguita dagli interventi delle autorità . Seguono poi a gruppi le visite guidate al museo civico dove una lunga carrellata di circa trenta pannelli riassumono eventi, fatti e personaggi che hanno contribuito a realizzare, lungo un secolo, le pagine più significative della Difesa.

Per i gruppi, parrocchiali e non, la Difesa offre la possibilità  di conoscere la mostra grazie a visite guidate gratuite: unica cosa da fare è contattare il giornale (049-661033) quanto prima e fissare la data e il numero di partecipanti.
In calendario già  alcuni appuntamenti da non perdere: domenica 14 settembre è giornata ecologica in città  e, per l"€™occasione, il museo rimane aperto con orario continuato tutto il giorno fino alle 19 per favorire l"€™afflusso di pubblico a "€œLa Difesa del popolo. Cent"€™anni di territorio"€. Alle 10.30, 12 e 16.30 vengono proposte visite gratuite alla mostra. In più, alle 11 sulla piccola piazzetta antistante al museo il saltimbanco Antonio Carnemolla invita a entrare al museo con i suoi numeri di prestigio, le danze con il fuoco, la musica e le piroette sul monociclo.


Martedì 16 e mercoledì 24 settembre alle ore 10 tutti i sacerdoti della diocesi sono invitati alla visita al museo in compagnia di don Cesare Contarini e dei curatori della mostra; i collaboratori della Difesa sono tutti attesi giovedì 18 alle 17.30. Altro appuntamento è riservato ai diffusori del giornale sabato 20 settembre alle 11.

La mostra parte dal piano terra dove l"€™atmosfera d"€™altri tempi, legata all'€™odore dell'€™inchiostro e della carta, verrà  introdotta grazie alle riproduzioni di pagine storiche che aiutano a comprendere i principali mutamenti grafici ed editoriali che la Difesa ha vissuto in cent"€™anni. Verranno ospitate anche alcune macchine da scrivere che hanno fatto la storia delle redazioni fino alla fine degli anni Sessanta. L"€™atrio del museo così allestito si presterà  soprattutto per l"€™accoglienza delle classi che faranno visita alla mostra per condurle nell'€™affascinante mondo della carta stampata, lungo le epocali evoluzioni tecnologiche che hanno, nell'€™ultimo secolo, modificato profondamente il mestiere del giornalista.

Il percorso storico vero e proprio comincia al primo piano: la prima pagina del 5 gennaio 1908 e quella del 5 gennaio 2008 danno il benvenuto ai visitatori, accanto alla lettera del vescovo Pellizzo e ad altri documenti storici sulla nascita della Difesa e i suoi obiettivi. Nella saletta a destra vengono presentati i direttori che hanno guidato il giornale lungo un secolo, diventando il volto e l"€™espressione più autentica di quanto veniva letto nelle colonne del settimanale. Si dipanano poi tre stanze tematiche: la prima è dedicata alla Difesa e al suo territorio, con un"€™ampia presentazione di pagine, richiami e fotografie d"€™epoca che chiariscono il rapporto tra il giornale e la diocesi, partendo dal racconto di alcuni fatti divenuti ormai storia. Al centro della sala una grande riproduzione della mappa della diocesi di Padova aiuterà  a comprenderne i confini, la morfologia e la composizione anche agli occhi di chi poco conosce il territorio della chiesa padovana.
Nella seconda sala il tema è "€œLa Difesa e le sue battaglie"€: l"€™incipit è dato da un editoriale del 1911 in cui si legge «Il nostro è un giornale di battaglia», che sottolinea con decisione l"€™intento di usare la penna con un unico valore di fondo: la persona. Le battaglie raccontate dalla mostra sono il lavoro, la scuola, l"€™impegno per una società  più solidale. L"€™ultima sala riserva spazio a "€œpagine indimenticabili"€ che hanno colto gli eventi diventati storia per il territorio e per la singola vita delle persone.
Per l"€™esposizione sono stati realizzati un catalogo e un mini dvd con la storia del giornale e la descrizione di tutti i materiali raccolti in "€œLa Difesa del popolo. Cent"€™anni di territorio"€.


Laboratori didattici

Per i bambini e i ragazzi delle scuole, la Difesa del popolo, oltre alla visita guidata, offre l"€™opportunità  di avvicinarsi al mondo del giornalismo e della stampa grazie ai laboratori didattici.
La prima parte della visita si svolge al piano terra del museo civico al Santo accanto alle macchine da scrivere e alle immagini della linotype: a grandi linee verrà  spiegato come funzionava la macchina tipografica per la composizione meccanica delle pagine di stampa.

Ai ragazzi, suddivisi in gruppi, verranno dettate delle righe di testo che dovranno battere su alcune macchine da scrivere. Un altro gruppo avrà  invece a disposizione un computer con un programma di impaginazione. In questo modo sperimenteranno la differenza tra il vecchio lavoro su macchina da scrivere del giornalista e quello su pc che permette oggi di correggere, modificare, senza dover ogni volta ricominciare da zero il pezzo e il procedimento.
La seconda parte del laboratorio serve a introdurre nel mondo giornalistico della Difesa. Sulle pareti vengono illustrati, attraverso una breve carrellata di pagine, i principali cambiamenti del settimanale in cent"€™anni di pubblicazione.
Verrà  data ai partecipanti anche qualche nozione legata alla titolazione (titolo, occhiello, catenaccio, sommario... titolo "€œcaldo"€ e titolo "€œfreddo"€...).
Ai ragazzi, sempre suddivisi in gruppi, verranno consegnate alcune cartelle di testo contenenti delle notizie. Dovranno ritagliare le colonne e incollarle all'€™interno di una pagina divisa in taglio alto, medio e basso, scegliendo, inventando e scrivendo il tipo di titolo più adatto. Alla fine ogni gruppo spiegherà  le sue "€œscelte giornalistiche"€.
Conclusi i laboratori le classi verranno accompagnate al piano superiore per la visita guidata alla mostra storica.

Info:
Per informazioni e prenotazioni: 049-661033.


Giuseppe Biasio.

Giuseppe Biasio.

In viaggio da Occidente a Oriente

Giuseppe Biasio.


Giuseppe Biasio, artista padovano curioso, affascinato dalla vita, sperimentatore di luoghi e costumi, viaggiatore instancabile, è in mostra alla Galleria La Rinascente.



Non si può capire l"€™arte di Giuseppe Biasio senza collocarla nell'€™ambito delle ricerche stilistiche europee ed americane degli anni cinquanta"€“sessanta, quando il New Dada e la Pop Art, raccogliendo l"€™eredità  di Cubismo e Futurismo, che avevano già  sperimentato l"€™impiego di materiali extra pittorici e polimaterici, elaborano un nuovo linguaggio utilizzando segni e immagini replicati dai mezzi della comunicazione di massa e oggetti di consumo quotidiano inglobati in modo inedito attraverso il colore, che, come nei famosi combine-paintings di Robert Rauschenberg, diventa elemento collante e di fusione tra pittura e scultura.

Nelle sue opere l"€™artista restituisce visibilità  a materiali poveri e ad oggetti d"€™uso ormai scartati, consunti, buttati, ma carichi di esperienze vissute, di impulsi e significati affettivi, che egli recupera, conserva e propone quali documenti. Così i piombi, le corde, i cartoni e i catrami rappresentano elementi fisici primari, sostanziali e forti il cui uso riporta crudamente al rapporto uomo e realtà  mentre sigle, parole e numeri ricordano il cammino intellettuale dell'€™uomo, la civiltà  urbana che è, da un lato, conquista e crescita, ma dall'€™altro annullamento, alienazione, violenza e solitudine.

Scarica il comunicato stampa

Info
Galleria "€œLa Rinascente"€, piazza Garibaldi
tel. +39 049 8204528
20 settembre "€“ 18 ottobre 2008
orario: 10.00-20.00
lunedì 13.00-20.00; domenica chiuso.
ingresso libero.
e-mail: infocultura@comune.padova.it

Contaminazioni

Contaminazioni


La mostra unisce le opere di sei artisti che lavorano in territorio padovano e altrettanti artisti che lavorano in territorio berlinese. Dieci pittori e due scultori. Lavori sciolti, liberi, mescolati. L'esposizione vuole indurre il pubblico a ragionare sulle differenze, sulle somiglianze, su ciò che caratterizza il lavoro individuale e su ciò che lo rende tendente ad uno scopo comune.

Si mescolano stili pittorici e scultorei differenti ed originali e si sviluppano tematiche concettuali contemporanee pur mantenendo un forte legame con la tradizione. Ma cos"€™è oggi la tradizione per un artista? Da cosa si sente stimolato e da dove trae le sue origini? In questa esposizione potremo veramente parlare di artisti italiani e tedeschi, orientali e occidentali? Sarà  compito dell'€™osservatore dare le dovute risposte.

In questa esposizione, che sarà  a Berlino al KH TACHELES New Gallery "€“ Oranienburgerstr. 54-56a
dal 18 ottobre al 7 novembre 2008, sono presenti opere di M. Paez, E. Greco, B. Fragogna, P. Tanzola, A. Rinaldi, M. Straub, E. Candeo, F. Tornow, G. Bisandola, M. Bordin, Wu Zhi, H. Ruschmeyer.

Scarica il comunicato stampa

Info
Ex Macello via Cornaro, 1
tel .:+039 349 3644287 - +49 (0) 157 77835304
13 settembre - 3 ottobre 2008
orario: 10.00 - 13.00 / 15.30 - 19.00
lunedì chiuso
ingresso libero

info: info.contaminazioni@yahoo.it
www.contaminazioni-kontaminaktionen.blogspot.com

catalogo "‚€ 10,00

Giuseppe Polisca

Giuseppe Polisca

"Tavole spezzate"



Promossa dall'€™Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo del Comune di Padova , curata da A.SandonÍ  e G. Segato, è la mostra di Giuseppe Polisca "€œTavole spezzate"€.
Attraverso l"€™incisione, la pittura, il deposito di polveri metalliche e materie di differente natura, le superfici lavorate dall'€™artista urbinate, padovano d"€™adozione, appaiono andare oltre il quadro tradizionalmente inteso, esibendo la propria identità  di oggetto materiale. Nella fase più recente della ricerca di Polisca, esse si offrono quale sede di una evocazione dal carattere misterico, che riconvoca allo sguardo le immagini della grande architettura religiosa.

Oltre a sconfessare l"€™eclissi conosciuta dal Sacro nell'€™arte contemporanea, il "€œviaggio"€ che il pittore propone si svolge a ritroso nel tempo e nella Storia. Un simile approccio investe gli stessi prospetti delle sue cattedrali, catturati nel loro originario aspetto progettuale ed ideativo, operazione che ha quale scopo il riconoscimento del pensiero umano sotteso all'€™architettura stessa. Fratture della superficie, strappi, segno gestuale, affrontano nello spazio dell'€™opera il nitore strutturale dei templi, innescando un gioco di opposizioni sulla cui coerenza la luce dell'€™oro, intesa nei sui richiami filosofici e spirituali, appare sovrintendere.

L"€™esposizione, focalizzata sugli ultimi approdi della vicenda creativa di Polisca, non mancherà  di presentare alcune testimonianze del suo passato di incisore, le quali, pure improntate all'€™astrazione, illustrano la sottile continuità  caratterizzante la ricerca dell'€™artista. Accompagnerà  la mostra un catalogo, curato da Nicola Galvan, che conterrà , accanto ad un ampio repertorio illustrativo, una serie di interventi di carattere critico, storico e poetico, e una lunga intervista al pittore.

Info: tel. 049/8204529 "€“ fax 049/8204503, e-mail: infocultura@comune.padova.it
Orario: da martedì a domenica 10.00"€“13.00 / 15.30"€“19.30, chiuso il lunedì
Ingresso libero

Danzando con..."le stelle"

Danzando con..."le stelle"

Spettacolo di fine estate

Spettacolo di danza della Scuola STEP! DON'T MOVE di Padova con le coreografie di Debora Ferrato e Martina Moro.
Partecipano alla serata il ballerino di "Amici" e di "Buona Domenica" Ilir Shaqiri e il cantante Francesco Capodacqua (interprete nel musical di Riccardo Cocciante "Giulietta e Romeo").

Ospite della serata la compagnia di danza Dreamakers.

La scuola di danza Step Don't Move nasce nel 2002 a Padova sotto la personale direzione di Debora Ferrato. Si tratta di un vero centro di formazione professionale per danzatori, che si propone come riferimento privilegiato nella realtà delle scuole di danza padovane e venete. L'intento della scuola è quello di offrire agli allievi la possibilità di studiare danza a livello sia amatoriale che professionale con insegnanti altamente qualificati, in una struttura ampia e prestigiosa. La Step Don't Move è in grado di consentire, attraverso un'adeguata articolazione di corsi e orari, una quasi quotidiana pratica di studio di danza classica, modernjazz e hip hop per bambini e adulti. Oltre a corsi di danza del ventre e breakdance.

INFORMAZIONI E BIGLIETTI

Ingresso libero

Per tutte le altre informazioni si rinvia a: Arena Romana Estate 2008. Cinema, teatro, musica.

Notturni 2008

Notturni 2008

Padova e la scultura : dal Bronzetto paleoveneto al gioiello contemporaneo

L"€™edizione 2008 dei Notturni d"€™Arte, che l"€™Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo del Comune di Padova dal 25 luglio al 3 settembre 2008 propone alla città  di Padova, sarà  dedicata alla scultura dall'€™epoca paleoveneta fino alle sculture del Novecento, per giungere alle contemporanee e preziose microsculture-gioiello, esposte attualmente alla mostra Gioielli d"€™autore Padova e la Scuola dell'€™oro, in Salone.

Programma
 

Dai bronzetti paleoveneti delle ricche collezioni del Museo Nazionale Atestino e dei Musei Civici di Padova, si risalirà  di secolo in secolo alla grande scultura medievale di Giovanni Pisano nella Cappella degli Scrovegni fino allo splendore dell'€™epoca rinascimentale, che ha il suo fulcro nell'€™opera del grande artista fiorentino Donatello al Santo e nella fiorente scuola di eccellenti scultori, sorta attorno al maestro, quali Bartolomeo Bellano e Andrea Briosco.

Si passerà  poi alla statuaria barocca di Antonio Bonazza di tema profano, documentata nella villa Widmann Borletti di Bagnoli, e di soggetto sacro nelle chiese padovane, fino alla statuaria ottocentesca del lascito Bottacin conservata a Palazzo Zuckermann.

Il XX secolo sarà  rappresentato dalle testimonianze lasciate nei monumenti, palazzi e chiese più importanti della città  da grandi personalità  artistiche quali Arturo Martini, Giò Pomodoro, Jannis Kounellis, Luigi Strazzabosco, Amleto e Donato Sartori fino agli ultimi interventi di Giuliano Vangi al Duomo e di Novello Finotti nel portale della Basilica di Santa Giustina.

Info: +39 0498204526

scarica programma in word
scarica programma in pdf
 

Good Vibes Quartet

Good Vibes Quartet

Serata dedicata ai grandi "vibrafonisti" della musica jazz e presentazione del nuovo disco "Coming Back".

GOOD VIBES QUARTET
Giuliano Perin (vibrafono)
Massimo Chiarella (batteria)
Giuseppe Pilotto (contrabbasso)
Stefano Bassato (chitarra)


Giuliano Perin non è un giovane emergente. E' invece un jazzista originale e maturo, ben consapevole dei propri mezzi espressivi. Perin inizia molto presto la sua attività jazzistica, dopo aver compiuto, come molti coetanei, studi classici. La temporanea uscita di scena sembra comprometterne le ambizioni - aveva completato nel frattempo gli studi universitari, avviandosi alla professione di medico - ed invece gli anni '90 lo vedono ritornare con ancor più determinazione fra la comunità dei jazzisti.
Lo strumento scelto, il vibrafono, se da un lato gli assicura pochi concorrenti nel nostro paese, da un altro lo costringe a confrontarsi con maestri del calibro di Milt Jackson, Bobby Hutcherson, Gary Burton, Terry Gibbs. Giuliano non solo non se ne spaventa, ma va a scoprire - e finisce per conoscere, diventandone allievo - un vibrafonista che in Italia è meno apprezzato di quanto meriterebbe, Dave Samuels. In questo suo primo disco da leader - aveva partecipato ad incisioni della Thelonious Monk e della Royal Big Band - non poteva mancare quindi un brano dell'amico e maestro. Ha fondato il gruppo di jazz elettrico "Electrik Workshop" con il quale ha tenuto concerti dall'89 al'93 in clubs e teatri. Nel contempo suona con i migliori musicisti italiani (Basso, Longhi, Geremia, Pozza, Moroni, Tonolo, Bosso, Bearzatti, Giammarco, Tamburini) e molti stranieri (Claudio Roditi, Roy Algrove, Paul Jeffrey, Tom Kirkpatrik, Dave Samuels). Dal 1998 dirige numerose formazioni, dal trio al sestetto,con le quali si occupa anche di didattica per la diffusione del jazz nelle scuole. Suona inoltre nella T. Monk Big Band diretta da Marcello Tonolo. Recentemente ha fondato in qualità di presidente la Royal Big Band, con la quale tiene prestigiosi concerti alternandosi al piano ed al vibrafono ed ha inciso due CD (Velut Luna) con Gianni Basso, Fabrizio Bosso, Carlo Atti e Luciano Milanese. Attualmente si propone con nuovi progetti: "Into the Vibes" (Caligola), performance dal vivo alla ricerca delle interazioni più emozionanti tra i musicisti stessi e pubblico, seguito dalla realizzazione dell'omonimo CD, prevede la presentazione di composizioni originali e di brani dei grandi vibrafonisti del passato come L. Hampton, Terry Gibbs, Milt Jackson e altri.

INFORMAZIONI E BIGLIETTI

Ingresso con biglietto unico € 8,00
Prevendite: Ufficio Turismo (Gall. Pedrocchi); Gabbia Dischi (via Dante); Coin Ticketstore (via Zabarella); Alea al Centro Giotto.

Per tutte le altre informazioni si rinvia a: Arena Romana Estate 2008. Cinema, teatro, musica.

14° Maratona cinematografica di Ferragosto

14° Maratona cinematografica di Ferragosto

La notte di Matteo Garrone

La consueta "maratona cinematografica" targata Arena Estate, è dedicata quest'anno a Matteo Garrone, giovane ed ormai affermato regista e sceneggiatore italiano. E non poteva essere altrimenti, grazie anche ai recenti successi alla 61esima edizione del Festival di Cannes ed al "suo" "Gomorra", trasposizione cinematografica dell'omonimo bestseller di Roberto Saviano sulla camorra e la criminalità napoletana.
Ed è proprio con "Gomorra" che inizierà la serata, proseguendo poi a ritroso nel tempo con "Primo Amore" e "L'Imbalsamatore".

Programma serata

Ore 21:15
GOMORRA

Regia: Matteo Garrone
Paese: Italia Anno: 2008
Durata: 135'
Distribuzione: 01 Distibution
Cast: Toni Servillo, Gianfelice Imparato, Maria Nazionale, Salvatore Cantalupo, Gigio Morra, Salvatore Abruzzese, Marco Macor, Ciro Petrone, Carmine Paternoster, Salvatore Ruocco, Simone Sacchettino, Vincenzo Fabricino, Gaetano Altamura, Italo Renda, Salvatore Striano, Carlo del Sorbo, Vincenzo Bombolo, Alfonso Santagata, Massimo Emilio Gobbi, Salvatore Caruso, Zhang Ronghua, Manuela Lo Sicco, Giovanni Venosa, Vittorio Russo, Bernardino Terracciano
Soggetto: Roberto Saviano
Sceneggiatura: Matteo Garrone, Roberto Saviano, Maurizio Braucci, Ugo Chiti, Gianni Di Gregorio, Massimo Gaudioso
Fotografia: Marco Onorato
Scenografia: Paolo Bonfini
Costumi: Alessandra Cardini
Musica: Leslie Shatz, Robert Del Naja, Neil Davidge
Montaggio: Marco Spoletini
Produzione: Fandango, in collaborazione con Rai Cinema e SKY, e con il supporto del Ministero dei Beni Culturali


Film tratto dal più grande successo editoriale degli ultimi anni, pellicola che si rivela altrettanto clamorosa e potentissima.
Cinque storie tratte da "€œGomorra"€ di Roberto Saviano: 1) l'€™adolescente Totò si lascia coinvolgere in una faida di quartiere; 2) Don Ciro, rispettabile porta-soldi della camorra, è costretto a depennare dalla lista dei "€œclienti"€ Maria, il cui figlio si è arruolato tra gli scissionisti; 3) Franco si occupa dello smistamento dei rifiuti tossici e prende con sé il giovane Roberto, figlio di un suo caro amico; 4) il sarto Pasquale cerca di svincolarsi dalla camorra e accetta un'€™offerta cinese di tenere dieci lezioni a duemila euro l'una; 5) Marco e Ciro, cresciuti nel mito di Scarface, cercano l'autoaffermazione in spregio alle regole dei clan della zona.
Il film di Garrone è crudo e angosciante, ripreso dal vero, musicato dal suono delle grida e degli spari di Scampia ed alla fine il messaggio che emerge è l'€™assoluta mancanza di speranza, redenzione e via di scampo.
Tutto il film è un'€™intera strada senza uscita nei surreali cunicoli di Scampia, nei suoi sgabuzzini fetidi, nelle sue suburre da film iraniano. L'™ineluttabilità dei destini raccontati è totale, chi prova a ribellarsi (in qualunque modo) muore ammazzato o si allontana da solo fino a uscire dal fuoco, finendo forse a "€œfare le pizze"€.
L'€™angoscia cresce con la consapevolezza che tutto ciò è mediamente a due ore di treno da ognuno di noi.

Ore 23.45
PRIMO AMORE

Regia: Matteo Garrone
Produzione: Italia - 2003 - Drammatico
Durata: 100'
Interpreti: Vitaliano Trevisan, Michela Cescon
Sceneggiatura: Matteo Garrone - Vitaliano Trevisan - Massimo Gaudioso
Fotografia: Marco Onorato
Scenografia: Paolo Bonfini
Montaggio: Marco Spoletini
Costumi: Francesca Leondeff
Musiche: Banda Osiris

Vittorio (Vitaliano Trevisan) cerca una donna che corrisponda al suo ideale. Attraverso un annuncio incontra Sonia (Michela Cescon), una ragazza che oltre ad essere molto bella, è dolce, simpatica, intelligente, ma pesa 57kg. Vittorio è invece ossessionato dalle donne magre. Lui, che di mestiere fa l'orafo, vorrebbe modellare il corpo e la mente di Sonia come il fuoco fa con l'oro dei suoi gioielli. Lei resta prigioniera di quel vincolo amoroso che si trasforma, quasi inavvertitamente, in un reciproco gioco al massacro. In una torretta circondata dal verde delle colline venete, due amanti si isolano, perdendo progressivamente il contatto con la realtà e con il resto del mondo. L'amore diviene così elemento positivo e negativo al tempo stesso, tanto da poter mettere la vita del proprio partner in pericolo.

Ore 1.45
L'IMBALSAMATORE - (Italia, 2002)

Regia: Matteo Garrone
Sceneggiatura: Ugo Chiti, Matteo Garrone, Massimo Gaudioso
Cast: Peppino (Ernesto Mahieux); Diego (Valerio Foglia Manzillo); Deborah (Elisabetta Rocchetti); Madre di Deborah (Lina Bernardi); Padre di Deborah (Pietro Biondi).
Fotografia: Marco Onorato
Scenografia: Paolo Bonfini
Costumi: Francesca Leondeff
Musica: Banda Osiris
Montaggio: Marco Spoletini
Durata: 101'
Produzione: Domenico Procacci
Distribuzione cinematografica: Fandango

Valerio, un ragazzo alto e bello, conosce allo zoo Peppino Profeta, nano imbalsamatore, e diventa prima suo amico e poi suo assistente. Guadagna bene e con lui si concede notti di lussuria in compagnia di "amiche" disinvolte e disponibili, che Peppino può permettersi grazie a una filiazione alla camorra di non chiara natura. Proprio durante uno dei "servizi" di Peppino alla malavita, in trasferta a Cremona, Valerio conosce Debora, se ne innamora e la porta con sé a vivere per qualche giorno da Peppino dove anche lui si appoggia temporaneamente. Peppino diventa geloso della ragazza che mina il legame tra lui e Valerio, legame che è ormai andato oltre la semplice amicizia.
Quando i due giovani decidono di tornare a Cremona, la vicenda approda ad una tragica conclusione.


INFORMAZIONI E BIGLIETTI

Ingresso con biglietto unico di ‚€ 6,00 valido per tutta la serata

Per tutte le altre informazioni si rinvia a: Arena Romana Estate 2008. Cinema, teatro, musica.

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