TERRACQUA

TERRACQUA

Mostra di ceramiche di Monica Perin

Inaugurazione: 27 gennaio, ore 17.30

Nell’ambito del Bando la “Città delle Idee, Comune di Padova”, in collaborazione con Comitato Mura di Padova e associazione Progetto Portello, l’Associazione Culturale Fantalica APS è lieta di presentare l’esposizione della ceramista Monica Perin dal titolo Terracqua. 

L'esposizione, allestita presso la sala Kobal di Porta Ognissanti - Piazza Portello, dal 27 gennaio 17 febbraio, mira a valorizzare il percorso di quest’artista padovana, formatasi presso l’istituto d’arte Pietro Selvatico al Portello e la scuola di ceramica di Cadoneghe.
L’amore per la natura e in particolare per i fondali marini hanno condotto la ceramista ad una riflessione sulle forme fluide e sui colori cangianti tipici delle profondità del mare. Monica ha portato nelle sue ceramiche la mobilità e i colori dell’acqua, rendendo le sue “terre” espressione della continua mutazione dell’elemento acqua.

Informazioni e prenotazioni

Ingresso libero
Orario: giovedì-venerdì-sabato, dalle 14.30 alle 17.30

Associazione Culturale Fantalica APS
Via Giovanni Gradenigo 10, Padova
Da Lunedì a Venerdì, ore 10.00 - 14.00 // 16.00 - 20.00

Mobile 348 3502269 | Telefono 049 2104096
fantalica@fantalica.com
www.fantalica.com

ALBERO SOLARE

ALBERO SOLARE

Mostra nell'ambito del progetto "Albero energia"

Inaugurazione: 31 gennaio, ore 11.00

Dall'1 al 25 febbraio 2024 è aperta nella Sala della Gran Guardia la mostra: ALBERO SOLARE, nell'ambito del progetto Albero energia.
In esposizione dieci lavori prodotti da due classi del Liceo Artistico Modigliani nell’anno scolastico 2022/23 su proposta e in sinergia con l’architetto Antonio Huaroto, portavoce del Comitato "Vivere Bene a San Bellino," impegnato nella promozione di progetti educativi riguardanti le energie alternative nell'ambito della transizione ecologica. I dieci lavori sono stati elaborati dalle classi 4 A e 5 C con la supervisione dei docenti di architettura Marin, Barion, Rinaldi e Primon.
Coordinatore del progetto è il Prof. Paolo Rinaldi.

Il riscaldamento globale è ormai una realtà inconfutabile, con conseguenze che si riflettono su tutti gli aspetti della nostra vita. I recenti accordi internazionali di Parigi e di Glasgow ci pongono l'obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 2 gradi rispetto ai livelli preindustriali per poter preservare il nostro pianeta per le generazioni future. E’ essenziale promuovere la transizione energetica, passando da fonti di energia basate sui combustibili fossili a fonti rinnovabili e a basse emissioni di carbonio. Questo include l'elettrificazione dei consumi e l'adozione di tecnologie digitali per migliorare l'efficienza energetica.

Considerando alcune necessità ormai comuni a tutti che sono il poter ricaricare le strumentazioni elettroniche e i piccoli mezzi a propulsione elettrica anche nei luoghi pubblici, si è pensato, anche guardando oltre i confini del nostro paese, a delle soluzioni semplici e inseribili nei contesti urbani anche storici. L’osservazione ha portato all’utilizzo della forma dell’albero, di un elemento naturale presente in tutte le città. Rivisitandolo e dandogli nuove caratteristiche ma mantenendone i tratti salienti che sono creare una zona d’ombra che può diventare anche luogo di sosta e di socializzazione. I progetti complessivamente hanno proposto degli alberi dove la chioma e le foglie catturano l’energia solare per mezzo di pannelli fotovoltaici e la convertono in elettricità convogliandola in una batteria presente nel tronco ed eventualmente immettendola in rete. Alcuni progetti imitano le forme della natura, altri sembrano sculture o futuristiche macchine complesse ma sono tutti accomunati da uno stesso meccanismo di funzionamento che immette energia pulita nell’ambiente portando vantaggi ambientali ed economici. Inoltre tale forma è perfetta per molti contesti urbani perché utilizza una superficie a terra molto ridotta e la nuova chioma riproduce una zona d’ombra.

I progetti sono stati contestualizzati nella città di Padova, vista come modello perfetto per la presenza di una grande popolazione di studenti universitari e per un numero crescente di turisti che hanno la necessità di ricaricare gli apparecchi mobili negli spazi urbani.

Informazioni

Ingresso gratuito
Orari: 9.30-12.30 e 15.00-18.00. Chiuso i lunedì non festivi

U.O.C. Mostre, Manifestazioni, Spettacoli
tel. 0498205623 - 4501
paganinl@comune.padova.it
 

La Cappella Scrovegni - Giotto e il Cantico della Natura

La Cappella Scrovegni - Giotto e il Cantico della Natura

Presentazione del libro di Maria Beatrice Autizi

 
Mercoledì 7 febbraio 2024 alle ore 17:30, in sala Paladin a Palazzo Moroni (via VIII febbraio 6, Padova), sarà presentato il libro di Maria Beatrice AutiziLa Cappella Scrovegni - Giotto e il Cantico della Natura” (Editoriale Programma 2023). Interverrà Marina Tasca. Sarà presente l'Autrice.
 
Incontro realizzato in collaborazione della Società Dante Alighieri - Comitato di Padova.
 
Tra il 1303 e il 1305 Giotto di Bondone dipinge a Padova le pareti interne della piccola chiesa annessa al palazzo del ricco banchiere Enrico Scrovegni: per l’artista è l’occasione di realizzare una rivoluzione pittorica che ne avrebbe fatto il precursore del Rinascimento fiorentino e più in generale della pittura moderna. Nella Cappella Scrovegni Giotto elabora un nuovo linguaggio che traduce in forma pittorica la magistrale lezione di bellezza, il senso della natura e la fratellanza tra gli uomini acquisiti nel periodo in cui aveva dipinto nella Basilica di San Francesco ad Assisi. Come il santo della povertà aveva scritto in volgare il Cantico delle Creature perché fosse compreso dal maggior numero possibile di persone, colte e popolane, così Giotto si spinse verso una pittura incredibilmente vicina al mondo reale. Ripercorrendo la vita del più grande artista del Medioevo, il libro dà una lettura completa dell’intero ciclo di affreschi della Cappella Scrovegni, accompagnandoci in un percorso all’interno del mondo magico di Giotto dove si fondono insieme il divino, l’uomo e la natura. Si scopre dunque la presenza di un nudo segreto, ci si accosta a nuova rappresentazione dello spazio, dei volumi, dei sentimenti, degli atteggiamenti, ci si lascia sorprendere dalla veritiera rappresentazione delle erbe e dei fiori, si ammira la dettagliata descrizione anatomica dei corpi umani e si definisce la volontà dell’artista di unificare, attraverso la pittura, le altre due arti maggiori, la scultura e l’architettura. Un insieme di scelte che mai nessun artista, prima di Giotto, aveva osato fare.
 
Maria Beatrice Autizi, già docente di  Storia dell’Arte e curatrice di mostre, ha pubblicato molti volumi dedicati alla storia e all'arte, tra i quali Simbologia degli astri e rappresentazione del governo (Il Poligrafo 2008), La moda nell’arte. Percorsi nella pittura a Padova (Il Poligrafo 2009), Moda e arte nel Trecento. Lusso, fasto e identità al tempo dei Carraresi, (Il Poligrafo 2013), Palazzi di Padova. Arte e storia (Editoriale Programma 2015), Castelli del Veneto. Arte e storia (Editoriale Programma 2016), Caffè storici del Veneto. Arte e storia (Editoriale Programma 2017), Giardini del Veneto. Arte e Storia (Editoriale Programma 2017), Le stelle di Giotto. Enrico Scrovegni e i Templari (Editoriale Programma 2017), La Cappella Scrovegni. Sotto il segno dei Templari (Editoriale Programma 2018), Storia e Arte, Padova (Editoriale Programma 2019), Giovanni Battista Belzoni (Editoriale Programma 2020), Templari (Editoriale Programma 2021), La basilica di Sant’Antonio a Padova (Editoriale Programma 2021), L’Università di Padova (Editoriale Programma 2022).
 
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
Informazioni:
Comune di Padova
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel (+39) 049 8204529 | cultura@comune.padova.it

Mostra Artisti per un mondo solidale

Mostra Artisti per un mondo solidale

"Specialty Lions Club Padova Arte e Poesia” di Padova

 
Dal 22 gennaio al 4 febbraio 2024 presso le vetrine della Galleria Samonà in via Roma 57, sarà visibile la mostra pittorica Artisti per un mondo solidale, dello “Specialty Lions Club Padova Arte e Poesia” di Padova.
 
La mostra, con finalità benefica a favore di Casa Priscilla, darà modo di vedere i Lions nella loro forma artistica, senza dimenticare lo spirito del We serve che li contraddistingue.
 
In esposizione opere di Chiara Beggiato, Anna Sandra Belloni, Zita Bortoletto, Claudio Castellani, Simon del Grillo.
 
Chiara Beggiato. Formatasi a Padova, è un’artista che predilige l'astrattismo e da diversi anni sperimenta tecniche artistiche diverse. Il legame tra materia, colore, luce, gesto, raggiunge una dimensione alchemica in ogni suo lavoro. Spirito e azione sono la vitalità che caratterizza le sue opere.
 
Anna Sandra Belloni. Artista rodigina ma formatasi nell'atelier di pittura di Alessandra Andreose. La sua pennellata, il tocco di spatola, il segno della matita, sono chiari caratteri distintivi del genoma peculiare della personalità dell'artista. L'amalgama di base dei sui quadri si ottiene impastando il fondo con sabbia, colle, calce sul quale vibrano sapientemente tocchi di spatola con risultati sorprendenti.
 
Zita Bortoletto. Artista padovana che predilige tinte forti e decise che riflettono il suo carattere. Fin da giovane ha amato la pittura che le riesce facile, spontanea e nei suoi quadri trasmette positività, proprio come la sua gioia di vivere.
 
Claudio Castellani. Pittore nativo dell'Urbinate, ma residente da tanti anni in Veneto dove ha insegnato nei Licei Artistici. Varie le sue mostre di notevole successo in tutta Italia.
 
Simon del Grillo. Scultore internazionale con mostre in tutto il Mondo. Le sue sculture sono geometrie estetiche che descrivono la vita. La fragilità, le scelte, gli schemi, le melodie, le emozioni umane si riscontrano nelle sue opere. Le sue creazioni sono proiettate nel futuro, forme originali uniche che fanno riflettere l'animo.
 
ATTENZIONE!
La mostra è visitabile esclusivamente dall’esterno, grazie ad una apposita illuminazione.
 
Informazioni:
Comune di Padova
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
cultura@comune.padova.it | tel. (+39) 049 8204529

Donne in musica 2024

Donne in musica 2024

Ciclo di concerti

Nuovo ciclo di appuntamenti, dedicati alle Donne in musica, Compositrici, Virtuose, Dedicatarie, Protagoniste. 
A cura dell'Associazione culturale Giardino della Torre.

Programma

20 gennaio, ore 18
Paolo Zampini, flauto
Primo Oliva, pianoforte 

10 febbraio, ore 18
Marianna Prizzon, soprano
Maddalena Murari, pianoforte

9 marzo, ore 18
Maddalena Murari, pianoforte

Informazioni
Biglietto unico € 10,00
Per prenotare: 324 8635425 o giardinodellatorre@massimago.com

 

Museo della Padova Ebraica

Museo della Padova Ebraica

Ciclo di eventi 2024

Il Museo della Padova Ebraica è dedicato alla tradizione e alla cultura ebraiche, da secoli fortemente connesse con la storia e la vita della città. A volerlo fortemente è stata la Comunità ebraica padovana, con l’obiettivo di valorizzare e rendere fruibile alla cittadinanza e ai turisti un luogo particolarmente significativo e ricco di cultura. Simbolica la scelta della sede: si colloca infatti nel “ghetto” in pieno centro storico, all’interno dell’ex Sinagoga tedesca, bruciata nel 1943 per mano fascista e poi restaurata alla fine degli anni Novanta.

Nel museo sono raccolti oggetti della tradizione ebraica provenienti dalla collezione della Comunità padovana e di donatori privati, esposti a rotazione; tra questi spiccano alcuni contratti matrimoniali, candelabri, porta spezie, corone, testi di preghiera, spartiti musicali e molto altro.

Il Museo della Padova Ebraica è quindi un prezioso nuovo spazio della città a disposizione dei cittadini e dei turisti che qui, oltre ad una serie di oggetti unici e dal grande valore storico e culturale, troveranno soprattutto un omaggio alle personalità più eminenti, la vera ricchezza della comunità ebraica padovana nel corso dei secoli, per mezzo di una proiezione mappata sulla parete. Durante l'anno propone visite guidate alla Sinagoga e all’antico cimitero ebraico di via Wiel, oltre ad itinerari ed eventi culturali diversi.

PRESENTAZIONE DI LIBRI

6 febbraio, ore 18.00
Presentazione del libro
Titti Marrone, Se solo il mio cuore fosse pietra

Interverranno
Titti Marrone, autrice del libro
Andra e Tatiana Bucci, sopravvissute alla Shoah
Maria Anna Tallandini, psicoanalista
Coordina: Gina Cavalieri, Presidente della Fondazione per il Museo della Padova Ebraica
Titti Marrone, autrice del libro, è nata e vive a Napoli. Giornalista, insegna Storia e tecniche del giornalismo all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Tatiana e Andra Bucci, figlie di madre ebrea, nel 1944, all'età di 6 e 4 anni, furono deportate ad Auschwitz e sono sopravvissute
La vicenda, ancora poco conosciuta, si svolge a Lingfield, in Inghilterra, poco dopo la fine della guerra. Qui, in una villa di campagna, furono accolti a fasi alterne 25 bambini ebrei di età compresa tra i 4 e i 15 anni, sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti. Tra di loro anche due sorelline italiane superstiti di Auschwitz: Andra e Tatiana Bucci, che avevano rispettivamente 6 e 8 anni quando giunsero a Lingfield.

Saranno le stesse Andra e Tatiana a testimoniare la loro storia, contenuta tra le altre nel libro di Titti Marrone

11 e 18 luglio 2024, ore 18.00
Passeggiata serale nell'antico Ghetto di Padova

La storia di questo quartiere diverrà tangibile attraverso un percorso a tappe che mostrerà le tracce del passato ebraico custodite da queste vie, tra cui l’antica mezuzah di via dell’Arco, i balconi del Mercante padovano e la Corte  Lenguazza.
La visita guidata terminerà con l’ingresso alla Sinagoga Italiana.>
L’evento dura circa un’ora. Il punto di ritrovo sarà il Museo della Padova Ebraica  in Via delle Piazze, 26 – PADOVA.

Informazioni

info e prenotazioni: museo@padovaebraica.it
tel. 049661267 (dal lunedì al giovedì 9.00-16.00)
whatsapp 3762256076
 

Nel cuore del CONGO

Nel cuore del CONGO

Lunedì 22 gennaio apre al pubblico Nel cuore del Congo, mostra di maschere, tessuti e statue congolesi provenienti dalla collezione del Museo Africano di Madrid e che, prima di arrivare a Padova, sono state esposte in autunno 2023 presso il Museo Africano di Verona.

La mostra, che resterà aperta fino al 22 marzo, avvicina il visitatore alla complessità del ruolo della maschera nella cultura locale e alla valenza di tutte le opere esposte: pezzi originali provenienti da diverse regioni del Paese che, pur essendo esempi di artigianato o arte africana, hanno un ruolo importante nella cultura locale sia per gli aspetti mitici-religiosi a cui sono legate che per l’azione di controllo sociale e terapeutico che esercitano.

I Missionari Comboniani, la cui comunità è attiva a Padova da oltre un secolo, negli ultimi anni si sono fatti promotori di diverse iniziative per sostenere la comprensione e il dialogo interculturale fra i popoli del Sud del Mondo, con particolare riferimento alla realtà africana, e la città di Padova.

Informazioni
Ingresso libero

Orari: dal lunedì al venerdì ore 9-12 e 15-17

Missionari Comboniani
via San Giovanni di Verdara, 139 – Padova
Tel. 0498751506 – 3893185014

 

MONET

MONET

Capolavori dal Musée Marmottan Monet di Parigi

Dal 9 marzo al 14 luglio 2024 il Comune di Padova, Arthemisia e il Musée Marmottan Monet presentano una mostra dedicata al padre dell’Impressionismo, Claude Monet, in occasione dei 150 anni dalla nascita del movimento impressionista (1874). 

La mostra Monet. Capolavori dal Musée Marmottan Monet di Parigi  ripercorre l’intera storia umana e artistica di Monet, raccontata attraverso le sue creazioni più iconiche quali le celebri Ninfee: oltre cinquanta capolavori eccezionalmente prestati dal Musée Marmottan Monet di Parigi aiuteranno a ripercorrere la storia di uno dei più importanti artisti di sempre. Le opere saranno arricchite da tantissimi contenuti, video, testimonianze e atmosfere magiche.

Le opere esposte nella mostra sono quelle conservate al Musée Marmottan Monet di Parigi che custodisce la più grande e importante collezione di dipinti dell'artista francese, frutto della generosa donazione fatta dal figlio Michel nel 1966. Sono le opere a cui Monet teneva di più, le “sue” opere, quelle che ha conservato gelosamente nella sua casa di Giverny fino alla morte, da cui non ha mai voluto separarsi.
La mostra è quindi anche un viaggio nel mondo intimo di Monet, nella sua casa e nella sua anima.

A Padova saranno esposti capolavori quali Ritratto di Michel Monet con berretto a pompon (1880), Il treno nella neve. La locomotiva (1875), Londra. Parlamento. Riflessi sul Tamigi (1905), oltre a tutte le opere di grandi dimensioni come le eteree Ninfee (1917-1920) e gli evanescenti Glicini (1919-1920).

Queste le sezioni in mostra:

Prima sezione - Le origini del Musée Marmottan Monet: dall'impero all'impressionismo
Seconda sezione - La luce impressionista
Terza sezione - Il Plein Air
Quarta sezione - Il giardino di Monet a Giverny. Oltre l'impressionismo
Quinta sezione - Le Grandi Decorazioni
Sesta sezione - L'astrazione in questione

Mostra a cura di Sylvie Carlier, curatrice generale del Musée Marmottan Monet, con la co-curatela della storica dell'arte Marianne Mathieu e l'assistente alla curatela del Musée Marmottan Monet Aurélie Gavoille.

Informazioni 

Biglietti

ATTENZIONE - Ingresso con biglietto ridotto presentando il biglietto dei Musei Civici di Padova.

Orario apertura
da martedì a domenica 9.00-19.30; lunedì 14.30-19.30
(la biglietteria chiude un’ora prima)
Aperture straordinarie
domenica 31 Marzo 9.00-19.30; lunedì 1 Aprile 9.00-19.30; giovedì 25 Aprile 9.00-19.30; mercoledì 1 Maggio 9.00-19.30; domenica 2 Giugno 9.00-19.30; giovedì 13 Giugno 9.00-19.30
(la biglietteria chiude un’ora prima)

Didattica
didattica@arthemisia.it

www.arthemisia.it

#MonetPadova

Barco Teatro 2024

Barco Teatro 2024

Stagione teatrale e musicale-Ia parte

Dal 19 gennaio sono ritornati gli eventi di Barco Teatro, con la prima parte della nuova programmazione che coprirà i primi mesi del 2024, da gennaio a giugno.

Barco Teatro nasce dal desiderio di alcuni professionisti dello spettacolo, della comunicazione, dell’architettura e della cucina, di creare a Padova uno spazio multifunzionale che proponga con innovazione occasioni di teatro, musica, arte, danza, performance e cibo. Un luogo finalizzato alla realizzazione di nuove modalità di fare cultura e spettacolo, offrendo spazio ad espressioni e proposte artistiche innovative e suggestive. Un nuovo palcoscenico dove poter anche sperimentare contaminazioni espressive, affidandosi alle esperienze e alle specifiche competenze delle direzioni artistiche dei dipartimenti di musica (MoMùs-MoreMusic), di teatro - arte - comunicazione (OnOff Spazio Aperto) nonchè del gusto di Clafè Bistrò.
Il valore aggiunto e l’originalità della proposta di Barco Teatro rimangono invariati e, se possibile, potenziati: un piccolo teatro ricavato in un esclusivo luogo urbano ricco di fascino e eleganza.

Come di conuseto sono in programma due stagioni: una teatrale e una musicale.

La Stagione musicale, “La scatola sonora prevede 10 concerti di musica classica, sotto la Direzione Artistica di Alessandro Tommasi. I concerti di musica da camera saranno introdotti da esperti musicologhi e storici della musica.

La Stagione teatrale, “Da Ruzante alla Commedia dell'arte. Storie di maschere e commedianti ha in cartellone 4 spettacoli tra tradizione e reinterpretazione, sotto la Direzione artistica di Bruno Lovadina. Gli spettacoli teatrali sarano preceduti da cene a tema servite nello spazio della platea.

Programma

GENNAIO

Venerdì 19 gennaio, ore 20.30
Musica classica

BRAHMS E LE REINVENZIONE DEL CLASSICISMO (Ia parte)
QUARTETTO GOLDBERG
J. Zhang, Violino, G. Lucato, Violino, M. Simionato, Viola – M. Simionato, Violoncello
Programma: W. A. Mozart, Quartetto in Re minore K 421; J. Brahms, Quartetto n. 1
Introduzione all’ascolto a cura di Carlo Emilio Tortarolo

FEBBRAIO

Venerdì 2 febbraio, ore 20.30
Musica classica

BRAHMS E LE REINVENZIONE DEL CLASSICISMO (IIa parte)
TRIO ANTARES
P. Andreoli, Violino - M. Succio, Violoncello – C. Pezzi, Pianoforte
Programma: L. Van Beethoven, Trio op. 1 n. 3; J. Brahms, Trio n. 1 op. 8
Introduzione all’ascolto a cura di Alessandro Tommasi

Sabato 3 febbraio
Cena a teatro

SPROLICO
Liberamente tratto dalle opere di Angelo Beolco detto Il Ruzante
Con: Aristide Genovese, Bruno Lovadina
Omaggio ad un’epoca nella quale forte era la consapevolezza in chi ci viveva di stare in “un gran bel territorio”, unico per certi versi, nella nostra penisola: el Pavan, territorio veneziano, teatro di quella grande cultura sociale, politica ed economica che Venezia ha rappresentato. Ma soprattutto un omaggio a Ruzante, il più grande cantore di questo “mondo perduto”, ma che ancora sopravvive tra le pieghe della nostra epoca apparentemente così diversa.

Sabato 10 febbraio
Cena a teatro

DALLA COMMEDIA DELL'ARTE ALLE DONNE DI CARLO GOLDONI
Liberamente tratto dalle opere di Angelo Beolco detto Il Ruzante
di e con Nora Fuser
La grande attrice veneziana torna sul palco del Barco per proporre, attraverso la sapiente interpretazione con la maschera, una serie di personaggi iconici della commedia dell’Arte al femminile ( ).
Accompagnamento musicale del M° Luca Chiavinato

Venerdì 16 febbraio, ore 20.30
Musica classica

REMINISCENZE BAROCCHE
Fiorenzo Pascalucci, pianoforte
Programma: D. Comitini, Ruínas (II); G. F. Händel, Suite VII in sol minore HV 432; M. Ravel, Pavane pour une infante défunte; Jeux d’eau; C. Debussy, L’isle joyeuse; G. Gershwin, Rhapsody in Blue
Introduzione all’ascolto a cura del pianista

Sabato 17 febbraio
Cena a teatro

ALICHIN DI MALEBOLGE
di e con Enrico Bonavera
Enrico Bonavera, l'attuale ARLECCHINO del Piccolo Teatro di Milano, è protagonista di una “variazione sul tema”: in un esilarante monologo, da lui scritto e interpretato, racconta le peripezie di Alichino, diavolo uscito dall’Inferno e diventato attore di una compagnia di comici dell’Arte.

MARZO

Sabato 2 marzo
Cena a teatro

IL MERCANTE DI VENEZIA
Raccontato dai comici
Tratto da W. Shakespeare
di Pinto Costalunga-TEATRO IMMAGINE
Su di un palcoscenico dei Commedianti dell’Arte di terz’ordine vogliono intrattenere il pubblico raccontando una storia lugubre e strana: quella dell’usuraio Shylock che pretende una libra della carne dell’odiato Antonio, come interesse per una somma prestata. E’ il “Mercante di Venezia” shakespeariano, che si avvale delle maschere della tradizione italiana per raccontare, divertendo, l’imbroglio, la menzogna e la perversione dei rapporti basati solo sul valore del danaro...
Tutto quello che succede tra i Comici è basato su di un rapporto di dare ed avere, sull’usare la maschera per rubare “umanità”, per dar spazio e credibilità alla menzogna.

Venerdì 8 marzo, ore 20.30
Musica classica

PARFUM DE PARIS
DUO RENIE'
Davide Scarioni, Violino - Giulia Rettore, Arpa
Programma: M. Tournier, Promenade à l’automne; Deux Préludes romantiques op.17; C. Saint-Saëns, Fantasie per violino e arpa op.124; H. Renié, Andante religioso; G. Fauré, En prière; Berçeuse Op.16; J. Massenet, Méditation da l’opera Thaïs; N. C. Bochsa / R. Kreutzer, Notturno Concertante op.59 n.4
Introduzione all’ascolto a cura di Alessandro Tommasi

Sabato 9 marzo, ore 14.30/18.30
Domenica 10 marzo, ore 9.00/13.00

VIVA L'AMOR ZANNESCO
Corso base di Commedia dell'arte
con Bruno Lovadina
Il corso è aperto ad un massimo di n. 13 partecipanti.
Info e iscrizioni: info@belteatro.org
Uso della maschera; piccola acrobatica; studio dei Canovacci della Commedia dell’Arte: questi i contenuti proposti da Bruno Lovadina per il corso che si terrà alla fine del Festival, in due giornate per un totale di n. 8 ore (sabato ore 14.30/18.30, domenica ore 9.00/13.00).

Venerdì 22 marzo, ore 20.30
Musica classica

FANTASIES & SONGS
Petra Polackova, chitarra
Programma: L. De Narváez, Canción del Emperador; J. Dowland Lachrimae P 15; F. Da Milano, La Compagna; M. Llobet, selezione di 4 Catalan Folk Songs; F. Schubert/J. K. Mertz, selezione da Schubert’sche lieder; J. K. Mertz selezione da Morceaux, op. 65
Introduzione a cura di Giacomo Susani

APRILE

Venerdì 5 aprile, ore 20.30
Musica classica

ALL'OMBRA DI RICHARD WAGNER
Valentina Corò, soprano
Antonino Fiumara, piano
Programma: Lieder di Wagner, R. Strauss, Bruckner, Schubert
Introduzione all’ascolto a cura di Alessandro Tommasi

Sabato 6 aprile
Cena a teatro
MATO DE GUERA

Teatro di narrazione
di Gian Domenico Mazzocato
con Luigi Mardegan
Salpa sul palco di Barco Teatro il pluripremiato spettacolo Mato de Guera", un testo sulla prima guerra mondiale che qui diventa spunto per una analisi della guerra tout court e della sua inutilità.
Ambientato a Treviso alla metà degli anni Trenta, discende con evidenza dalla grande tradizione letteraria veneta e in particolare dai parlamenti di Bilora e Ruzante. Ma vi si avverte anche, ad esempio, la lezione di Teofilo Folengo/Merlin Cocai che guarda con disperazione non rassegnata al mondo degli umili e degli sfruttati.
Protagonista il fante Ugo Vardanega, originario di Possagno, uscito dal primo conflitto mondiale con la mente sconvolta dall’orrore del conflitto, si fa consapevole di essere affetto da una malattia incurabile: la memoria. E allora decide di ricordare tutto, senza infingimenti, senza fughe nella follia, in una lucida disperazione che sarà il suo fardello per tutta l’esistenza.

Venerdì 19 aprile, ore 20.30
Musica classica

NOTTE DI LUNA
ENSEMBLE DEGLI INTRIGATI
F. Cecchini, Flauto - F. Darmanin, Clarinetto –M. Pierattelli, Violino, D. Bathman, Violoncello
Programma: G. Colombo Taccani, Richiamo da Lontano; C. Boccadoro, Come d'Autunno; G. Colombo Taccani, Richiamo da Vicino; G. Manzitti, Il granello di Luciano Bolis; L. Antignani, Nix et Nox; M. Montalbetti, Rondeau Se Je Me; M. Montalbetti, Graffia la pietra; G. Colombo Taccani, Croce di Ghiaccio
Introduzione all’ascolto a cura dell’ensemble stesso

MAGGIO

Sabato 4 maggio
Cena a Teatro
IL SILENZIO

Teatro di narrazione
di e con Matteo Fantoni
Partendo dalla famiglia Amati, i primi che nella metà del 1500 concepirono il violino così come lo conosciamo ancora oggi, attraversando i secoli lo spettacolo vuole di far luce sul più grande liutaio di tutti i tempi: il cremonese Antonio Stradivari e il suo “segreto”.
Cosa rende così perfetto il suono dei suoi strumenti? È davvero la vernice a rendere i suoi strumenti unici? Esiste veramente un segreto che l'artigiano si portò per sempre con se nella tomba?

Venerdì 10 maggio, ore 20.30
Musica classica

FOLLIE E VARIE AZIONI
Emanuele Stracchi, clavicembalo
Programma: G. Frescobaldi, Partite sopra Folia; G. Ligeti, Passacaglia ungherese; G. Frescobaldi, Partite sopra l’aria di Ruggiero; G. Ligeti, Continuum; E. Stracchi, Passacaglia sopra l’aria di Blue; G. Frescobaldi, Toccata prima; G. Ligeti, Hungarian Rock; E. Stracchi, Improvvisazione post moderna sopra l’aria di Follia
Introduzione all’ascolto a cura del clavicembalista.

Venerdì 17 maggio, ore 20.30
Musica classica

WINTERREISE
Jonas Muller, tenore con DUO Tomasi-Musso, chitarre
Programma: Franz Schubert, Winterreise D. 911 (su testi di Wilhelm Müller)
Introduzione all’ascolto a cura di Giacomo Susani

GIUGNO

Venerdì 7 giugno, ore 20.30
Musica classica

SUMMER MUSIC (concerto all'aperto)
Jonas Muller, tenore con DUO Tomasi-Musso, chitarre
Programma: M Ravel, Le tombeau de Couperin (trascrizione per quintetto di fiati); S. Barber, Summer Music; Rejcha, Quintetto per fiati in Re maggiore op. 91 n. 3

Informazioni

BIGLIETTI
Teatro
€ 40.00 (cena + spettacolo) - inizio ore 19.30
€ 11.00 (solo spettacolo) - inizio spettacolo ore 21.30
€ 80,00 Corso
Abbonamento 4 spettacoli: € 35,00

Concerti
Biglietto unico € 11.00
Abbonamento 10 concerti: € 85,00

La prenotazione di spettacoli e concerti è obbligatoria a: biglietteria@barcoteatro.it / www.barcoteatro.it
Tel. 375 5764000

1938 Vite spezzate

1938 Vite spezzate

Di razza ebraica

Inaugurazione: 16 gennaio, ore 16.30
a cura del Prof. Amedeo Osti Guerrazzi

Dal 16 al 28 gennaio 2024 è aperta nella Loggia della Gran Guardia la mostra documentaria 1938 Vite spezzate. Di razza ebraica, a cura dell'associazione Aps storie e vita.
La mostra è stata realizzata in occasione dell’80esimo anniversario della promulgazione delle Leggi Razziali in Italia (1938-2018). Uno sguardo particolare su uno dei periodi più bui della storia d’Italia (1938-1943).

In mostra vengono raccontati i casi di studenti e docenti espulsi dalle scuole e dalle università italiane; di scrittori, musicisti, giornalisti ed esponenti della cultura che dovettero smettere di produrre arte e sapere; di impiegati, ingegneri, avvocati, magistrati e medici che non poterono più esercitare la professione che fino a quel momento avevano svolto con sacrificio e competenza. Senza dimenticare gli esponenti di altre categorie, quali gli appartenenti alle istituzioni statali, all’esercito, allo sport.

Un focus particolare viene riservato all’internamento degli ebrei stranieri e di quegli ebrei italiani ritenuti pericolosi antifascisti. Non sono trascurati i casi drammatici di ebrei fascisti, che si sentirono doppiamente traditi, e di giovani che presero la strada dell’antifascismo e poi della resistenza, così come di esponenti delle istituzioni ebraiche che cercarono di far fronte alla nuova situazione e in particolare di coloro che decisero di dedicare la propria vita all'assistenza dei più bisognosi.

La mostra si chiude evidenziando le scelte più dolorose: quella di lasciare la patria, emigrando, e quella più estrema e tragica in assoluto, ovvero il suicidio. Questo tragico capitolo di storia viene ricordato attraverso fotografie, manifesti, documenti, giornali, oggetti e filmati, in gran parte inediti e originali, relativi all’intera realtà nazionale, provenienti da numerosi archivi e collezioni private.

L'evento è inserito nelle iniziative commemorative del Giorno della Memoria 2024.

Informazioni
Ingresso gratuito
Orari: 9.30-12.30 e 15.00-18.00
Per le visite guidate delle scuole: cell. 340 2651480 – mail: storiaevita2015@gmail.com

 

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