Porta Aperta 2026
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Nuova edizione del Concorso Internazionale Claudio Scimone, promosso dal Comitato Concorso Internazionale Claudio Scimone, in memoria del grande Maestro, fondatore dell’Orchestra I Solisti Veneti: non soltanto competizione, ma un autentico progetto culturale che intende sostenere e orientare le nuove generazioni di interpreti nel solco della grande tradizione musicale europea. Il Concorso nasce come eredità viva del pensiero di Claudio Scimone: un’iniziativa che non si limita a premiare il talento, ma intende accompagnarlo, valorizzarlo e offrirgli concrete opportunità di crescita professionale, nel segno di quella trasmissione del sapere che è fondamento stesso dell’arte musicale.
L'iniziativa, con un montepremi complessivo di 14mila euro, è rivolta a violinisti, violisti, violoncellisti e contrabbassisti di qualsiasi nazionalità nati dopo il 31 dicembre 2001.
Il Concorso è presieduto dal Maestro Nicola Guerini, sostenuto da Clementine Hoogendoorn Scimone, insieme alla famiglia Pancolini, main sponsor del Concorso, in collaborazione con I Solisti Veneti.
Il bando è attivo da lunedì 9 marzo e la domanda di partecipazione al Concorso deve pervenire entro sabato 31 ottobre 2026.
La giuria sarà composta da professionisti scelti tra esponenti di istituzioni musicali. Il Concorso è suddiviso in due fasi. La prima fase prevede la valutazione dei titoli e del materiale audio-video inviato dai candidati con uno o più link pubblicati su YouTube della durata massima complessiva di 15 minuti. Dopo la valutazione del materiale audio-video, la giuria selezionerà i candidati idonei per la seconda fase entro lunedì 9 novembre 2026.
I candidati selezionati per la seconda fase saranno convocati per l’audizione di giovedì 26 novembre 2026 all’Auditorium C. Pollini di Padova e suoneranno in ordine alfabetico, dalla lettera estratta dalla giuria il giorno precedente e pubblicata sul sito ufficiale del Concorso. I candidati eseguiranno due brani dal carattere diverso della durata massima complessiva di 15 minuti e la sessione sarà aperta al pubblico nel rispetto delle norme di legge in vigore. Al termine della seconda fase la giuria decreterà i vincitori dei premi e delle borse di studio del Concorso.
I risultati delle selezioni, l’elenco dei candidati ammessi alla seconda fase, i nomi dei vincitori dei premi e delle borse di studio, nonché ogni aggiornamento relativo al calendario e alle comunicazioni ufficiali, saranno pubblicati tempestivamente e in forma ufficiale sul sito del Concorso, nella sezione dedicata, all’indirizzo: www.concorsoscimone.it
I vincitori dei Premi suoneranno nel concerto de I Solisti Veneti, fissato per domenica 29 novembre 2026 alle ore 11 nell’Auditorium “Cesare Pollini” di Padova, dedicato a Claudio Scimone e diretto dal Maestro Giuliano Carella. Al termine del concerto saranno consegnati i premi e le borse di studio ai vincitori del Concorso Internazionale Claudio Scimone 2026:
Premio Scimone - Pancolini 7.000 euro
Premio Pancolini Giovane Talento 3.500 euro
Premio Giuseppe Tartini - Pancolini 3.500 euro
Si rinnova anche quest’anno la collaborazione con il Comitato Unicef di Padova, che assegnerà al vincitore del Premio Scimone - Pancolini la medaglia come testimonial dei valori di solidarietà e pace dell'Unicef Regionale nel mondo, di cui la musica è linguaggio universale, a favore della promozione della cultura dei diritti umani, dell’infanzia e della adolescenza.
Oltre ai premi, il Concorso metterà a disposizione dei candidati meritevoli borse di studio, come a esempio quella offerta da Proke Process Bespoke del valore di 1.000 euro.
Padova ospiterà dall’11 al 29 Marzo 2026 presso la Sala della Gran Guardia di Piazza dei Signori la mostra fotografica, realizzata in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Padova, l’esposizione di 26 fotografie di formato medio, in bianco e nero edite a stampa.
Non c’è maestro della fotografia che non abbia dedicato il suo ‘sguardo’ a Venezia in ogni situazione: Fulvio Roiter, Henri Cartier Bresson, Gianni Berengo Gardin, Ugo Mulas e molti altri ancora. Le loro immagini sono impresse nella mente e nel cuore di ogni appassionato di fotografia e non solo. Ma come sottolinea l’autore: “le fotografie di questa mostra cercano qualcos’altro. Questa volta la città è nello sfondo. Il centro della mostra è la gente che l’attraversa, che la vive per un attimo o per una vita. Il modo di ‘vivere’ Venezia è del tutto personale. Mi è piaciuto cogliere espressioni, comportamenti e reazioni che si generano venendo a contatto con Venezia”.
Come scrive il curatore della mostra Claudio Mainardi “la sequenza di immagini esposte da PierFrancesco Bassi offre un volto insolito di Venezia, qui non turistica ma fatta soprattutto di persone, spazi e attimi rubati alla quotidianità. È la Venezia di tutti i giorni con calli, ponti, campielli; un grande palcoscenico in bilico tra passato e presente dove si rappresenta la vita. PierFrancesco con maestria ha saputo “vedere” con occhi attenti, curiosi ed aspettare con pazienza il momento decisivo, come fa il pescatore. Fissare l’istante che fugge, immortalare uno sguardo o un gesto. Nasce così la possibilità di documentare, di creare una testimonianza attraverso il mezzo fotografico. La fotografia è ‘documento’ perché fissa un’esperienza e la rende viva e umana. La fotografia in bianco e nero è pura magia ed è misteriosa. La sua forza risiede nell’astrazione dalla realtà. Se non c’è colore non c’è distrazione; la scala di grigi offre una magica rielaborazione che trascende il visivo".
Il professor PierFrancesco Bassi, nato a Feltre ma padovano d’adozione a Padova, è urologo di fama internazionale, Direttore della Scuola di Specializzazione in Urologia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, è autore di centinaia di pubblicazioni in riviste nazionali e prevalentemente internazionali, di libri di didattica o interesse scientifico. Per il suo contributo in campo scientifico ha ottenuto numerosi premi ed è stato consulente per il ministero della Salute e membro dell’ Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. Da sempre appassionato di fotografia ricorda il regalo della prima macchina fotografica, una Kodak instamatic: da allora la fotografia è diventata parte integrante della sua vita, quella fotografia che racconta, che resta nella mente e nel cuore.
Gente a Venezia. Forografie di PieFrancesco Bassi
Sala della Gran Guardia, piazza dei Signori
inaugurazione: sabato 14 marzo h. 18.00
11 - 29 marzo 2026
orario: 09:30- 12:30 / 15:00-18:00
chiuso il lunedì
ingresso libero
sito internet: www.baxiphotography.com
Dal 18 febbraio al 19 luglio 2026 il Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova ospita un’esposizione straordinaria che presenta l’opera di un artista capace di trasformare geometria e matematica in arte pura, attraverso tassellazioni, illusioni ottiche e mondi impossibili, senza dimenticare il suo fondamentale esordio come raffinato paesaggista. Un appuntamento imperdibile, pensato per adulti e bambini, appassionati d’arte e di scienza, per scoprire (o riscoprire) l’opera unica di uno dei geni più affascinanti del Novecento.
Curata da Federico Giudiceandrea, tra i massimi collezionisti ed esperti mondiali di Escher, l'esposizione accompagna il visitatore all’interno dell’universo immaginifico e sorprendente di questo straordinario artista olandese.
La mostra, con il patrocinio dell’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi, promossa dal Comune di Padova, è prodotta ed organizzata da Arthemisia in collaborazione la M.C. Escher Foundation, la M.C. Escher Heritage e Maurits.
Nato nel 1898 a Leeuwarden, nei Paesi Bassi, M.C. Escher ha saputo fondere arte e matematica in un linguaggio visivo inconfondibile, capace di sfidare la percezione e di affascinare intere generazioni. Celebre per le sue visioni impossibili, i paradossi visivi e le geometrie infinite, Escher è diventato nel tempo un’icona non solo per matematici e studiosi, ma anche per il grande pubblico, conquistato dalla potenza visiva e concettuale delle sue opere. Le creazioni di M.C. Escher rappresentano un punto di incontro straordinario tra pensiero scientifico e immaginazione artistica, influenzando profondamente ambiti come il design, la grafica, il cinema, la pubblicità, la moda e la musica, ancora oggi. Tassellazioni, metamorfosi, riflessi, architetture impossibili e paradossi geometrici prenderanno vita negli spazi del Centro Culturale Altinate San Gaetano, regalando al pubblico un’esperienza di grande meraviglia e stupore.
Biglietti
Intero euro 16,00, ridotto euro 15,00, open euro 18,00
orari: martedì - domenica ore 09:00-19:30
lunedì ore 14:30-19:30
la biglietteria chiude un’ora prima
aperture straordinarie
5, 6 e 25 aprile
1° maggio
1, 2 e 13 giugno
sito ufficiale della mostra
info prenotazioni: T. +39 049 748521
Venerdì 27 e sabato 28 febbraio 2026 all’Agorà del Centro Culturale Altinate/San Gaetano a Padova si terrà “Hacking World Heritage - 48 ore di idee per l'UNESCO a Padova”, la maratona di progettazione del percorso Visioni Comuni.
Visioni Comuni è il programma di cittadinanza attiva dedicato all’aggiornamento del Piano di gestione del sito UNESCO "I cicli affrescati del XIV secolo di Padova". Si tratta di un percorso di partecipazione che il Comune di Padova, capofila del sito UNESCO, sta portando avanti con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con la comunità e immaginare insieme un sito sempre più vivo, condiviso e accessibile.
Nel corso di Visioni Comuni sono state organizzate numerose occasioni e momenti d’incontro con lo scopo di ascoltare diverse voci della comunità di Padova, di persone, enti e pubblici che sono, vorrebbero o potrebbero entrare in relazione con il sito UNESCO. Si sono ascoltate associazioni culturali e del sociale, commercianti, ma anche pubblici diversi: famiglie con bambini e bambine, anziani, comunità con background migratorio, pubblici con bisogni speciali.
Vanno immaginati gli spazi del Centro Culturale Altinate/San Gaetano, dove si terrà l’evento il 27 e il 28 febbraio, come un laboratorio sperimentale e multidisciplinare: qui i partecipanti potranno diventare protagonisti di un cambiamento concreto, trasformando le voci della comunità e le proprie idee in proposte concrete e attuabili, attraverso uno scambio di esperienze e competenze con altre e altri giovani. Insomma, un vero e proprio hackathon culturale, in cui mettere in gioco conoscenze e visioni per ideare e prototipare nuovi strumenti per il sito UNESCO, capaci di renderlo più vicino e coinvolgente per pubblici diversi.
Si lavorerà in team multidisciplinari, in squadra con altri ragazzi e ragazze che si sono candidati, affianncati da esperte facilitatrici, che aiuteranno a trasformare le intuizioni in progettualità strutturate.
Lo stile è quello tipico degli hackathon: energia, creatività, brainstorming, prototipi rapidi, confronto costante e tanta collaborazione.
Alla fine della maratona ogni squadra presenterà la propria proposta: idee, micro-progetti, visioni e soluzioni che potranno diventare parte integrante del nuovo Piano di Gestione del sito UNESCO. Un’occasione unica per contribuire direttamente alle politiche culturali e alla cura del patrimonio della città.
La maratona creativa è aperta a tutti i giovani tra i 18 e i 30 anni che vogliano mettersi in gioco in questa sfida. É importante che chi si iscrive abbia la possibilità di partecipare in presenza all'hackathon per tutta la sua durata, che indicativamente occuperà il pomeriggio di venerdì 27 e l’intera giornata di sabato 28 febbraio. Per garantire un'esperienza arricchente e signifi cativa per tuttə i/le partecipanti, i posti sono limitati (max 35 persone): l'eventuale selezione verrà svolta con lo scopo di garantire l'eterogeneità dei gruppi di lavoro, con la convinzione che idee migliori emergano dall'incontro e dal confronto tra esperienze, motivazioni e background differenti.
Per iscriversi compilare questo form.
a cura di INAF - Osservatorio Astronomico di Padova
in collaborazione con l'Associazione La Torlonga
Da venerdì 9 luglio, e per tutti i venerdì estivi, torna la possibilità di effettuare la visita serale alla Specola per gruppi di massimo 10 persone.