SuggEstiva 2026

SuggEstiva 2026

Rassegna culturale

La rassegna SuggEstiva all'Odeo Cornaro

Torna SuggEstiva, la rassegna organizzata dall’Associazione La Torlonga con la direzione artistica per la parte teatrale affidata a Simone Toffanin, che riunisce appuntamenti culturali, teatrali e reading letterari al complesso monumentale dell’Odeo Cornaro, voluto da Alvise Cornaro, teorico dell'architettura, promotore delle arti figurative e mecenate di tanti artisti, tra cui Ruzante, proprio per mettere in scena le sue commedie fece costruire come spazio teatrale la Loggia.
Lo scopo della rassegna è la valorizzazione di questo spazio architettonico, storico ed artistico della città, seguendo lo spirito del Cornaro. Non a caso il programma, che si svolge dal 25 giugno al 25 agosto con oltre dieci appuntamenti, raccoglie l’eredità dell’antica programmazione risalente al ‘500.
L’Odeo Cornaro, creato per accogliere musica, letture poetiche e dibattiti, nella prima parte della programmazione torna ad essere contenitore di eventi letterari con reading e visite guidate, in particolare il format “A casa di Alvise”, mentre ad agosto si darà spazio ad una programmazione teatrale varia, che riporta, tra pièce e commedie, un legame con la contemporaneità.
La rassegna è realizzata con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Programma

A casa di Alvise
(va in scena Ruzante)
A cura di Associazione La Torlonga, con la partecipazione dell’attore Simone Toffanin
30 giugno, ore 21
15 e 23 luglio, ore 21
17 agosto, ore 21

Uno spettacolo teatrale ruzantiano con visita guidata, che esplorerà anche ambienti solitamente non accessibili al pubblico. Un viaggio nel mitico mondo di divinità ed eroi classici che tanto affascinavano Alvise Cornaro, che diventa il palcoscenico per immergersi nel Roerso Mondo di Ruzante.
Biglietto unico: 8 euro. L’evento include il biglietto di ingresso, la visita guidata all’Odeo Cornaro con gli intermezzi teatrali.

25 giugno, ore 21 (con eventuale recupero il 26 giugno, ore 21)
La verità vi prego sull’amore
Di Valentina Berengo con Valentina Berengo, Roberto Serafini e Giulio Rigatti
Cos’è davvero l’amore e come funziona, oggi soprattutto? Esiste? Dura per sempre? Un monologo a due voci che racconta il più antico e osannato dei sentimenti nella cornice della Loggia Cornaro.
La serata inizierà con una visita guidata all’Odeo Cornaro dove recitò il commediografo Angelo Beolco detto Ruzante e, a seguire, il reading letterario.
Biglietto: 8 euro

16 luglio, ore 18 (con eventuale recupero il 17 luglio ore 18)
Salotto filosofico con letture silenziose - Scoprire di sé… con un libro
A cura di Elena Paccagnella e Valentina Berengo
Un libro per guardarsi dentro e una consulente filosofica che accompagnerà i partecipanti in un viaggio di conoscenza in un’oasi di pace. Un pomeriggio intimo – in mezzo a tutti – lontani dalle sirene del mondo.
Le letture saranno precedute da una visita guidata alla scoperta del luogo delle conversazioni erudite, dove Alvise Cornaro ospitava personaggi illustri del Rinascimento.
Biglietto: 8 euro

20 luglio, ore 21 (con eventuale recupero il 21 Luglio)
Alcesti reloaded
Di Valentina Berengo, con Laura Cavinato, Roberto Serafini e Guido Rigatti
E se un giorno a una donna venisse chiesto di morire al posto di suo marito? Duemilacinquecento anni dopo l’Alcesti di Euripide accade nuovamente: a Padova, oggi. Ma questa novella Alcesti cosa sceglie di fare?
Biglietto: 8 euro

27 luglio, ore 18:30 (con eventuale recupero il 29 luglio)
Il colore della vita è... il nero
Viaggio ai confini tra realtà e funzione
Con gli autori Stefano Cosmo, Maurizio Dianese, Fulvio Ervas, Patrick Fogli,
Fulvio Luna Romero in dialogo con Valentina Berengo
Una visita guidata alla Loggia e Odeo Cornaro per immergersi nel Rinascimento padovano e, a seguire, un viaggio letterario nel mondo del noir dove il confine tra realtà e mondo romanzesco è labilissimo. I protagonisti della serata, un giornalista e quattro noiristi, sveleranno i segreti del mestiere di chi lavora con i fatti “di nera” e quello che verrà detto non dovrà varcare il portone d’uscita.
Biglietto: 8 euro

28 luglio, ore 21 (con eventuale recupero il 30 luglio)
Nel bel mezzo di un gelido inverno
Teatro insieme di Sarzano
Teatro tratto dall’omonimo film di Kenneth Branagh. Adattamento e regia: Marna Poletto e Roberto Pinato
Nel bel mezzo di un gelido inverno, una piccola compagnia teatrale prova a mettere in scena Shakespeare tra imprevisti, rivalità, sogni e fragilità quotidiane. Una commedia delicata e brillante, dove il teatro salva, confonde, unisce… e scalda anche l’inverno più duro.
Biglietto: 8 euro

4 agosto (con eventuale recupero il 6 agosto)
Sandra e Raimondo - 2 cuori e una risata
Di Ivan di Noia Barabao Teatro. Regia Romina Ranzato
Lo spettacolo omaggia Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, ripercorrendo la loro vita artistica e di coppia attraverso una serie di sketch che rievocheranno il loro rapporto, dalla giovinezza fino all’età della saggezza.
Biglietto: 8 euro

10 agosto (con eventuale recupero il 12 agosto)
Il colpo Gobbo del Dottor Frankestin
Nautilus Cantiere Teatrale
Tratto dalle opere di Mary Shelley e dal Film di Mel Brooks. Regia Marina De Luca e Aristide Genovese
Il professore Frederick Frankenstein si reca in Transilvania al castello dell’avo Dr. Frankenstein. Qui, ritrovati gli appunti medici del nonno, cercherà di dare vita a un umanoide, ma gli esiti del suo esperimento saranno tanto comici quanto grotteschi
Biglietto: 8 euro

19 agosto (con eventuale recupero il 20 agosto)
I 39 scalini
Amici del teatro di Pianiga
Di Patrik Barlow. Regia Marco Sartorello
Tratto dall’omonimo film di Alfred Hitchcock, lo spettacolo è una commedia thriller con una moltitudine di sinistri individui e una vicenda d’amore, in un susseguirsi di luoghi e in un turbinio di colpi di scena che faranno rimanere il pubblico inchiodato alla poltrona fino … all’ultima risata
Biglietto: 8 euro

25 agosto (con eventuale recupero il 27 agosto)
Proietti a modo mio
Una biografia spettacolare.
MAT Mare Alto Teatro. Di e con Silvio Barbiero.ì
Gigi Proietti con la sua arte istrionica ha messo in fila le nostre nevrosi, le grandi ipocrisie e le nostre piccole viltà, nel giro di una barzelletta. Questo spettacolo è un divertente e appassionato omaggio al maestro, che ripercorre i suoi monologhi indimenticabili, i suoi fulminanti sketch e le sue storielle. Una serata di buonumore intelligente, irriverente e genuinamente provocatorio.
Biglietto: 8 euro

Informazioni

Tutte le serate sono su prenotazione da effettuare entro le ore 20 del giorno precedente la data programmata, inviando una mail a infolatorlonga@gmail.com.
La sera dell’evento sarà possibile acquistare, all’Odeo Cornaro, eventuali biglietti disponibili.
Aggiornamenti su www.latorlonga.it

i Pionieri di Rodari

i Pionieri di Rodari

Mostra

La mostra "i Pionieri di Rodari"

Dal 3 luglio al 13 settembre le Scuderie di Palazzo Moroni ospitano la mostra i Pionieri di Rodari. 
La mostra ricostruisce la storia del "Pioniere", la rivista  dell'associazione "Pionieri d'Italia" nata nel secondo dopoguerra, di cui Gianni Rodari fu uno dei principali protagonisti, attraverso alcune delle sue tavole e pagine, oltre ad articoli di giornali dell’epoca.
É promossa dal Comune di Padova - Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Centro Studi Ettore Luccini e l'Associazione Crap (Comitato Ricerche Associazione Pionieri), con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

 

L'"altro" Rodari

In questi ultimi anni Gianni Rodari è stato al centro di una serie di eventi che ne hanno ricostruito il percorso culturale e l'impegno editoriale segnato dal conferimento del premio Andersen che lo ha consacrato come uno dei grandi autori nell'ambito della letteratura per ragazzi. Questo è il lato più noto del grande scrittore, amato e tradotto in molti paesi e considerato, da chi si occupa di letteratura per ragazzi un vero e proprio punto di riferimento.

La mostra i Pionieri di Rodari ci restituisce un lato "oscuro", quello meno conosciuto del grande scrittore, e ci precipita in un universo politico e culturale dove, come ebbe a ricordare lui stesso, il suo lavoro intellettuale era connotato in termini di "eresia" e i suoi lavori erano bruciati sui sagrati delle chiese. Si tratta di un pezzo di storia italiana che ha conosciuto un vero e proprio processo di rimozione dalla memoria collettiva. Il giovanissimo Rodari, negli anni Cinquanta era condirettore del giornalino a fumetti "II Pioniere", uno dei vari strumenti culturali di una associazione che aggregava i bambini dai 6 ai 14 anni: l'Api, l'Associazione Pionieri d'Italia.
Una realtà che si ispirava ad alcune esperienze associative per bambini legate all'universo socialista e comunista: i Falken, i Falchi rossi e i Pionieri sovietici. Strumenti a duplice valenza: realtà associative che fornivano ai figli di operai e contadini opportunità di crescita del loro capitale culturale, ma anche (soprattutto nei paesi del blocco sovietico) strumenti di controllo sociale e di socializzazione anticipatoria per la formazione dei futuri quadri dirigenti del partito-Stato.
In Italia l'associazione dei Pionieri si muoveva tra questi due estremi, rappresentando tuttavia un fattore che avrebbe potuto assicurare quel pluralismo educativo che la nuova Costituzione repubblicana avrebbe dovuto garantire.

Rodari non fu solo il condirettore de "Il Pioniere", ma anche un dirigente dell'Api. A lui si deve la realizzazione del "Manuale del Pioniere": un mezzo per la formazione degli educatori della associazione, incentrato su una "pedagogia del gioco". Un'opera poco nota ma di notevole valore culturale, che la mostra -  per la prima volta - ci restituisce in piena antitesi all'anti-manuale editato, sempre nel 1950, con un titolo emblematico dalle Edizioni Abes di Bologna, a cura di Don Lorenzo Bedeschi: Dissacrano l'infanzia. I Pionieri d'Italia.
È evidente come le linee di frattura delineatesi con la Guerra fredda si fossero riverberate con virulenza sul sistema politico e la società italiana, generando processi di polarizzazione ideologica, che spesso si tradussero in forme di negazione della stessa “umanità” dell'avversario politico, assunto quale nemico implacabile, contrario agli stessi valori della civiltà cristiana e dell'identità nazionale. Il conflitto tra le due subculture politiche, quella bianca e quella rossa, sarà infatti du-rissimo, e comporterà persino, nel 1950, la scomunica dell'Api, dei suoi educatori, delle famiglie e addirittura degli stessi bambini che frequentavano l'associazione.
L'esposizione vuole restituire ai Pionieri la loro reale identità, raccontando il loro universo organizzativo e letterario così come ci viene restituito dalle pagine de "Il Pioniere di Rodari".È un viaggio all'interno dei fumetti e dei personaggi che popolavano le pagine del giornalino: Cipollino, Chiodino, Atomino, il cane Pif. Un universo fantastico che alimentò la fantasia di un'intera generazione di bambini.

Il ruolo del Comune di Padova

Il Comune di Padova fu protagonista di questa storia, con la sua classe politica e le sue istituzioni, che si divisero in modo lacerante rispetto al ruolo e alla funzione dei Pioniere di Rodari e dei suoi obiettivi pedagogici. Una sezione della mostra è dedicata al processo che si svolse in tribunale a Padova nel 1955: alcuni braccianti, accusati di essere dirigenti dell'Api, vennero imputati di reati terribili di natura sessuale nei confronti di una trentina di bambini.
Oggi, a settant'anni dal processo di appello che si tenne a Venezia nel 1956, quando per mere ragioni di opportunità politica gli imputati vennero assolti (per insufficienza di prove), era doveroso che il Comune di Padova recepisse le giuste istanze del Centro Luccini e del Crap che sono i custodi e gli eredi di quella storia e di quella memoria, e che con questa mostra si cercasse di restituire la dignità a quelle persone e a quei bambini, entrati, loro malgrado, nel tritacarne della grande storia.

Inaugurazione

La mostra sarà inaugurata giovedì 2 luglio alle ore 17.30 in Sala Anziani di Palazzo Moroni (via Municipio 1)
Saluti istituzionali: Andrea Colasio, Assessore alla Cultura
Intervengono: Marco Fincardi, Università di Bologna; Daniela Lucangeli, Università di Padova; Flavio Zanonato, Centro studi Ettore Luccini; Morena Moretti, Associazione Crap (Comitato Ricerche Associazione Pionieri)

Informazioni

La mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19
Chiuso i lunedì non festivi 
Ingresso libero

Su il Sipario Estate 2026

Su il Sipario Estate 2026

Rassegna di spettacoli

Su il Sipario Estate 2026

Dal 4 al 25 luglio 2026 Acli Arte e Spettacolo Padova torna al Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann con Su il Sipario Estate 2026. 
La rassegna quest’anno è dedicata a Nando Bertaggia, attore, regista e sceneggiatore teatrale, protagonista della scena culturale padovana mancato a marzo di quest’anno.
Quattro spettacoli che spaziano dal dramma, alla commedia, alla farsa per approdare alla musica: vogliono essere un omaggio e un ringraziamento al grande maestro del teatro che ha saputo trasmettere passione, conoscenza e amore per la scena a generazioni di attori e spettatori.
La rassegna, sotto la direzione artistica di Anna-Rita Di Muro, gode del sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

Programma

Sabato 4 luglio, ore 21.15
Le due zitelle
Produzione Acli Arte Spettacolo APS; regia di Gianluca Meis, che firma anche la riduzione teatrale dell’opera di Landolfi.
Nena e Lilla sono due sorelle rimaste nubili, dedite alla cura di una ingombrante madre malata. Vinte dalla sensazione di vivere in una prigione e in modi diversi attaccate alla religione, più di facciata e per non destar chiacchiere in paese che per reale convinzione, sono affezionate ad una scimmia, regalo del defunto fratello. La loro routine verrà pesantemente sconvolta da una rivelazione che le metterà di fronte alla più terribile delle scelte.

Sabato 11 luglio, ore 21.15
True colors (Ritratto di famiglia)
Dimensione Arte APS; regia di Alberto Frasson.
Nel bar della famiglia Menard, gestito dal fratello maggiore, il minore è lì per celebrare il compleanno della moglie. All’appuntamento saranno presenti anche la madre e la figlia ribelle. L’occasione si trasforma in una resa dei conti famigliare. Tra risate e momenti di commozione, la commedia offre una riflessione sulle fragilità umane e sul pericoloso bisogno di riconoscimento all’interno delle relazioni che può annichilire la nostra vera identità… i nostri “veri colori”.

Sabato 18 luglio, ore 21.15
L’elenco telefonico di Singapore
Compagnia Le pecore nere, che ne curano anche la regia.
Tre donne si ritrovano chiuse nello stesso ufficio a causa di un allarme chimico. Quella che doveva essere una breve sosta si trasforma in una notte di ordinaria follia, dove la logica non esiste più e si sospetta di essere finiti in una sorta di “dogana dell’anima”. Tra battute fulminanti, crisi di nervi e brindisi, le tre si interrogano sul senso della vita mentre aspettano che qualcuno, o qualcosa, apra la porta. Quando l’alba sembra portare una risposta, un arrivo inaspettato rimescola le carte lasciandole in bilico tra il sollievo e il brivido di un dubbio.

Sabato 25 luglio, ore 21.15
Una notte a Palazzo Zuckermann. Dialoghi musicali dal classico al moderno
Auditorium Chamber Orchestra APS.
Questo spettacolo vuole celebrare l’incontro tra la grande tradizione e la contemporaneità, proponendo un viaggio ideale in cui la musica si fa interprete di un dialogo senza tempo, capace di superare i confini delle epoche storiche per unire il passato e il presente. Protagonista sul palcoscenico sarà l’Auditorium Chamber Orchestra, un’orchestra d’archi formata da una ventina di giovani musicisti di età compresa tra i 12 e i 25 anni.

Biglietti

intero: 10 euro; over 67: 8 euro; ragazzi dai 12 ai 18 anni e tesserati ACLI e studenti (previa presentazione del badge): 7 euro; gratuito: bambini 0/11 anni e persone con disabilità e in possesso della Disability Card.

Informazioni e prenotazioni

Per informazioni e prenotazioni tel. 392.4241700
WhatsApp – SMS indicando nome cognome e il numero di posti da riservare.
Oppure via mail a info@aaspadova.it
Posto riservato fino alla 21 della serata

www.aaspadova.it

Castello Festival 2026

Castello Festival 2026

XlI edizione

La dodicesima edizione di Castello Festival

Castello Festival festeggia la dodicesima edizione con un programma di ventidue spettacoli tra piazza Eremitani (dal 4 al 29 luglio) e Palazzo Zuckermann (dal 26 agosto al 13 settembre).
Nato come contenitore artistico multidisciplinare, il festival si è affermato nel corso degli anni come appuntamento fisso dell’estate padovana, con un’offerta che spazia dalla musica al teatro, dalla danza al cabaret, passando per la letteratura, la filosofia e la divulgazione scientifica.

Il cartellone 2026 prevede un’ampia varietà di appuntamenti: concerti, recital teatrali, spettacoli di danza e comicità, talk di geopolitica e incontri di filosofia, con protagonisti di primo piano della scena culturale nazionale e internazionale. Non mancano le produzioni locali, con una finestra dedicata agli artisti e alle associazioni del territorio veneto.

La rassegna è promossa dal Comune di Padova – assessorato alla Cultura, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. La direzione artistica è firmata da Maurizio Camardi, mentre l’organizzazione generale è curata dalla Scuola di Musica Gershwin, promotrice di un ampio network culturale che vede la collaborazione di realtà consolidate come INAF, Veneto Jazz, I Solisti Veneti, Orchestra di Padova e del Veneto, Dal Vivo Eventi, Spaziodanza, MareAltoTeatro, Play APS, Tempi e Ritmi, Associazione Filosofia di Vita, Associazione 100 Voci, Associazione Music Lab, I Musici Patavini, Teatro Bresci, Tarassaco Teatro e Plastic Free Onlus.

Il programma

Il festival si apre sabato 4 luglio in Piazza Eremitani con una serata-evento in prima assoluta che riunisce due eccellenze della scena musicale italiana e internazionale: Elena Ledda - figura di riferimento della tradizione sarda e mediterranea, affiancata dal polistrumentista sardo Mauro Palmas e dal sassofonista Maurizio Camardi - e gli archi dell’Orchestra di Padova e del Veneto diretti dal Maestro Antonio Aiello. È un incontro tra musica tradizionale mediterranea, melodie classiche, jazz e canzone d’autore.
Ingresso a pagamento: platea non numerata intero euro 15,00, ridotto euro 10,00; prevendite Gabbia Dischi in via Dante 8 a Padova, Circuito Vivaticket e www.opvorchestra.it.

Mercoledì 8 luglio è la volta di Luca Bizzarri con «Non hanno un dubbio», ispirato al fortunato podcast «Non hanno un amico» edito da Chora Media: la comunicazione politica dei nostri tempi, i fenomeni social, il costume e il malcostume di un nuovo millennio diventano uno specchio spesso impietoso ma mai banale, condotto con l’irriverente intelligenza e il carisma di un grande interprete.
Ingresso a pagamento: poltronissima numerata euro 25,00, poltrona non numerata euro 22,00; prevendite circuiti TicketOne e Vivaticket.

Giovedì 9 luglio, il palco accoglie Choritaly feat. Alice B & Bettah Ferrari con «Divas», prima assoluta dedicata alle più grandi voci della musica italiana e internazionale. Oltre trenta elementi del coro Choritaly guidati dalla direzione artistica di Alessandra Pascali, con una band di primissimo livello e due special guest d’eccezione: Alice B (affermata vocalist di Marco Mengoni, Ultimo e Irama) e Bettah Ferrari (nota al grande pubblico per The Voice of Italy oltre che per le collaborazioni con Marco Mengoni).
Ingresso a pagamento: poltronissima numerata euro 25,00, platea non numerata euro 20,00; prevendite Gabbia Dischi e Circuito Vivaticket.

Venerdì 10 luglio sarà la volta di Alessandro Bergonzoni che torna a Padova con «Arrivano i dunque. Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca», produzione Teatro Carcano con la regia dello stesso Bergonzoni e di Riccardo Rodolfi: il visionario della scena teatrale italiana trasforma la parola in un’esperienza filosofica e poetica di rara densità.
Ingresso a pagamento: poltronissima numerata euro 26,00, poltrona non numerata euro 23,00; prevendite Cartoleria «C’era una volta» in via Asolo 9 a Padova, Gabbia Dischi e Circuito Vivaticket.

Per gli amanti del jazz l’appuntamento da segnare è martedì 14 luglio con la P.A.F. Reunion: Paolo Fresu alla tromba e al flicorno, Antonello Salis al pianoforte e alla fisarmonica e Furio Di Castri al contrabbasso. Il gruppo torna a esibirsi dopo anni in una vera reunion. 
Ingresso a pagamento: platea non numerata euro 25,00; prevendite Gabbia Dischi e Circuito Vivaticket.

Sabato 18 luglio è la serata dell’ospite internazionale Suzanne Vega, in unica data in Veneto con il nuovo album «Flying with Angels» (2025). Sul palco con lei il chitarrista di lunga data Gerry Leonard - noto collaboratore di David Bowie - e la violoncellista Stephanie Winters; in scaletta i grandi classici come Tom’s Diner, Luka e Marlene On The Wall, insieme ai brani del nuovo disco. La serata è realizzata in collaborazione con Veneto Jazz.
Ingresso a pagamento: poltronissima numerata intero euro 38,00 e ridotto euro 33,00, platea non numerata intero euro 33,00 e ridotto euro 25,00; prevendite Circuito TicketOne.

Martedì 21 luglio Arianna Porcelli Safonov porta in scena «Picchiamoci. Contro la violenza di genere sul genere umano», un carnet di racconti dichiaratamente aggressivi che cerca un punto d’incontro tra generi, usando la parola, con ironia tagliente e umorismo scomodo, come strumento di riflessione civile.
Ingresso a pagamento: platea non numerata euro 20,00; prevendite Gabbia Dischi e Circuito Vivaticket.

Mercoledì 22 luglio, torna a Padova Frida Bollani Magoni con «Frida Live», un one-woman-show in cui talento, spontaneità e presenza scenica si fondono tra voce, pianoforte, tastiere ed elettronica; figlia di Stefano Bollani e Petra Magoni, Frida ha sviluppato fin da giovanissima una sensibilità artistica del tutto personale e porta sul palco di piazza Eremitani una selezione di brani firmati da grandi interpreti, autrici e compositrici della scena italiana e internazionale, che rileggerà con l’eleganza, la libertà espressiva e l’originalità che la contraddistinguono.
Ingresso a pagamento: platea non numerata euro 15,00; prevendite Gabbia Dischi e Circuito Vivaticket.

Giovedì 23 luglio va in scena una prima assoluta in omaggio ai cento anni dalla nascita di Dario Fo: Paolo Rossi e Caterina Gabanella con I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella in «Grammelot Musicale», su musiche di Rossini e Cacciatore e con i live electronics di Maurilio Cacciatore, in collaborazione con il Veneto Festival de I Solisti Veneti.
Ingresso a pagamento: platea non numerata, Sostenitore euro 25,00 con posto riservato, Intero euro 20,00, Ridotto euro 15,00, Bambini under 12 e Studenti Conservatorio/Università euro 5,00; prevendite I Solisti Veneti in Piazzale Pontecorvo 4/A a Padova, Gabbia Dischi e www.solistiveneti.it.

Venerdì 24 luglio spazio alla comicità con Marco e Pippo Trio Comico in «Incalmati», nuova produzione 2026: Marco Zuin, Filippo Borille e Gaetano Ruocco Guadagno danno vita a una galleria di personaggi memorabili, intrecciati come i rami di un vecchio albero, tra gag fulminanti, dialetto veneto e comicità surreale.
Ingresso a pagamento: platea non numerata euro 30,00; prevendite Gabbia Dischi e Circuito Vivaticket.

Sabato 25 luglio è la volta di Andrea Pennacchi con «Alieni in Laguna», una ballata eco-narrativa sul rapporto tra l’uomo e la biodiversità, in scena con il chitarrista Giorgio Gobbo: dal lockdown in cui gli animali sembravano riprendersi le città al granchio blu nella laguna, fino alle lucciole dei condomini, un racconto teatrale che fonde realtà e fantasia, scienza e folklore veneto, con l’ironia e l’epica che sono la cifra di Pennacchi.
Ingresso a pagamento: platea non numerata euro 20,00; prevendite Gabbia Dischi e Circuito Vivaticket.

A chiudere la prima parte del festival, mercoledì 29 luglio alle ore 21:30, arriva il primo appuntamento della Stagione Lirica 2026 del Comune di Padova: la «Cavalleria Rusticana» di Pietro Mascagni in forma di concerto, con il Coro Città di Piazzola sul Brenta diretto da Paolo Piana, l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius e i solisti Alisa Kolosova nei panni di Santuzza, Eduardo Niave in quelli di Turiddu e Ariunbaatar Ganbaatar in quelli di Alfio; in caso di maltempo lo spettacolo si terrà al Teatro Verdi.
Ingresso a pagamento: poltrona non numerata intero euro 45,00, ridotto euro 40,00; prevendite Teatro Verdi in via dei Livello 32 a Padova e www.teatrostabileveneto.it.

Dopo la pausa estiva, Castello Festival riprenderà poi mercoledì 26 agosto nel Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann, in corso Garibaldi 33, con dieci appuntamenti che spaziano tra musica, teatro, filosofia, danza e divulgazione scientifica.

Ad aprire la seconda parte di programma, mercoledì 26 agosto alle ore 21, è l’Orchestra di Padova e del Veneto con «Dances», un programma dedicato alla danza in musica che accosta le Danze rumene di Bartók, la Partita di Marcello Panni in prima assoluta e il Concerto all’antica di Respighi, sotto la direzione di Nima Keshavarzi e con il violino di Francesca Bonaita; il concerto è a sostegno della Caritas Diocesana di Padova.
Ingresso a pagamento: posto unico intero euro 12,00 più diritti di prevendita; prevendite Gabbia Dischi, Circuito Vivaticket e www.opvorchestra.it.

Venerdì 28 agosto, in collaborazione con l’Associazione Filosofia di Vita, va in scena una prima assoluta: un incontro tra il filosofo Renato Boccali e il diplomatico Gianpaolo Scarante su «Filosofia e diplomazia nelle relazioni internazionali». Scarante - già Ambasciatore in Grecia e Turchia e Consigliere Diplomatico del Presidente del Consiglio - e Boccali, esperto di fenomenologia e filosofia della traduzione, dialogano su geografie e culture che si incontrano.
Ingresso gratuito su prenotazione fino a esaurimento posti, a partire dal 21 agosto su castellofestivalpadova.eventbrite.it; all’ingresso è richiesto un contributo responsabile, consigliato 5euro, a sostegno di Filosofia di Vita.

Il mese di settembre si apre giovedì 3 settembre con Insingizi, in unica data in Veneto, in «Voices of Southern Africa»: tre straordinari cantanti dallo Zimbabwe portano sul palco le polifonie del canto zulu mbube, reso celebre da Paul Simon e dai Ladysmith Black Mambazo con «Graceland». Il loro album d’esordio ha venduto 250.000 copie nel Nord America, ottenendo il Disco d’oro WOMEX; la serata è in collaborazione con Veneto Jazz.
Ingresso a pagamento: platea non numerata intero euro 23,00 e ridotto euro 18,00; prevendite Circuito TicketOne.

Venerdì 4 settembre è la volta di un’altra prima assoluta, «Un viaggio per le strade di Parigi» di Passepartout & Band: Chiara Dal Molin, in arte Passepartout, con fisarmonica, chitarra e contrabbasso porta sul palco le atmosfere della chanson française e dello swing manouche, da Piaf a Zaz, da Aznavour a Trenet, in collaborazione con l’Associazione Play.
Ingresso a pagamento: platea non numerata euro 10,00 più diritti di prevendita; prevendite Gabbia Dischi e Circuito Vivaticket.

Sabato 5 settembre, ancora una prima assoluta con Stefania Miotto, Federica Santinello & Full Moon 4et in «Ci vediamo a Padova! Un Incanto de pura Maraveja», un viaggio tra musica e parola che svela l’anima di Padova attraverso la voce del soprano Stefania Miotto - Ambasciatrice Culturale di Padova Urbs Picta - e la narrazione ironica di Federica Santinello, con il Full Moon 4et diretto da Matteo Mignolli, in collaborazione con I Musici Patavini.
Ingresso a pagamento: platea non numerata euro 15,00 più diritti di prevendita; prevendite Gabbia Dischi e Circuito Vivaticket.

Domenica 6 settembre torna l’Associazione Filosofia di Vita con il secondo dei suoi incontri: Alessandro Aresu, analista geopolitico, già consigliere di Palazzo Chigi e consigliere scientifico di Limes, riflette su «La Cina ha vinto», illustrando come la Cina abbia conquistato posizioni dominanti, economiche, tecnologiche e relazionali, nei confronti degli Stati Uniti.
Ingresso gratuito su prenotazione fino a esaurimento posti, a partire dal 30 agosto su castellofestivalpadova.eventbrite.it; all’ingresso è richiesto un contributo responsabile, consigliato 5euro, a sostegno di Filosofia di Vita.

Martedì 8 settembre la danza è protagonista con la prima assoluta di Spaziodanza, «Cenerentola. La storia infinita», spettacolo di danza classica e contemporanea interpretato dagli allievi dei corsi superiori, con la regia di Laura Pulin e le coreografie di Rosa Fondacaro, Roberta Fanzini e Giovanna Trinca: la celebre fiaba prende vita in una rilettura originale che valorizza il talento dei giovani artisti.
Ingresso a pagamento: biglietto unico euro 15,00 più diritti di prevendita; prevendite Spaziodanza in via Riello 5/a a Padova, Gabbia Dischi e Circuito Vivaticket.

Venerdì 11 settembre l’appuntamento è con Lorenzo Maragoni & Chiara Di Benedetto in «Poetry for the Sky. Tutto l’universo (o quasi) in un poetry slam»: sei tra i migliori artisti italiani del Poetry Slam si sfidano a colpi di versi ispirati alla ricerca astrofisica, con il pubblico in veste di giuria. Il progetto, nato da una residenza artistica con ricercatori INAF, è prodotto da Studio Bleu per l’Istituto Nazionale di Astrofisica, con la conduzione di Lorenzo Maragoni, campione mondiale di poetry slam 2022.
Ingresso gratuito su prenotazione fino a esaurimento posti, a partire dal 4 settembre su castellofestivalpadova.eventbrite.it.

Sabato 12 settembre Patrizio Roversi, insieme a Maurizio Camardi e David Soto Chero, presenta «Oltre il Petrolio. Uno spettacolo su clima e ambiente», con la regia di Mietta Corli: filmati di viaggio dall’Amazzonia ecuadoriana al Tibet, dalle Svalbard allo Yemen, accompagnati dalle musiche di Camardi e Soto Chero, raccontano i cambiamenti climatici e i progetti di cooperazione internazionale con la leggerezza e la curiosità che sono il marchio di Roversi, in collaborazione con Tarassaco Teatro.
Ingresso a pagamento: platea non numerata euro 10,00 più diritti di prevendita; prevendite Gabbia Dischi e Circuito Vivaticket.

A chiudere la XII edizione, domenica 13 settembre, sarà Teatro Bresci con «Malabrenta», drammaturgia e regia di Giorgio Sangati con Giacomo Rossetto: vincitore del Premio OFF 2011 del Teatro Stabile del Veneto, lo spettacolo racconta la storia della «mala del Brenta» attraverso gli occhi di un gregario senza nome, ricostruendo l’intera vicenda criminale con gli strumenti del teatro civile.
Ingresso gratuito su prenotazione fino a esaurimento posti, a partire dal 6 settembre su castellofestivalpadova.eventbrite.it.

Info e biglietti

I biglietti sono disponibili nei principali circuiti online Vivaticket e TicketOne; per gli appuntamenti con circuiti dedicati, come I Solisti Veneti, Teatro Stabile Veneto e Liveticket, si rimanda alle prevendite indicate per ciascun evento.

Per informazioni è attivo il numero 340 7106500 da lunedì a venerdì e nei giorni di spettacolo in orari 10:00-13:30 e 15:30-18.30.

Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale www.castellofestival.it e sui canali social @castellofestivalpadova.

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21:15, salvo diversa indicazione.

 

Notturni padovani 2026

Notturni padovani 2026

tra Arte, vie d'Acqua e Sapori

Notturni Padovani – tra Arte, Vie d’Acqua e Sapori 2026

Tornano i Notturni Padovani – tra Arte, Vie d’Acqua e Sapori 2026, il grande contenitore di eventi estivi nato dalla collaborazione tra il Comune di Padova, il Consorzio di Promozione Turistica di Padova, i club di prodotto GuidePadova, il Consorzio Battellieri, Travel Exploring e numerose associazioni del territorio.
 

Descrizione

Il ricco programma amplia le opportunità di scoperta e svago per cittadini e visitatori, valorizzando le eccellenze culturali, ambientali ed enogastronomiche di Padova e del suo territorio.
Da giugno a ottobre propone visite guidate, escursioni a piedi, in battello e in barca a remi, eventi musicali, degustazioni e numerose esperienze culturali e di intrattenimento.
Il calendario include visite ai principali monumenti cittadini, spesso a costo simbolico, come la Cappella degli Scrovegni, il Palazzo della Ragione, il Caffè Pedrocchi, la Basilica di Sant’Antonio, l’Orto Botanico e il MUSME, oltre alle aperture straordinarie dei Musei dell’Università, tra cui il Museo della Natura e dell’Uomo.
Non mancano escursioni nel territorio provinciale, itinerari enogastronomici, navigazioni lungo l’anello fluviale e visite alle ville venete storiche, tra cui Villa Grimani Vendramin Calergi Valmarana a Noventa Padovana.
 

Programma

 

Visite guidate a Padova

Lasciati guidare alla scoperta dei monumenti, dei musei e della storia di Padova insieme a storici, archeologi e guide qualificate.
 

In Battello e in barca a remi

Scopri il fascino delle vie d’acqua di Padova con minicrociere in battello e suggestive escursioni in barca a remi lungo i canali cittadini, fino al Bassanello e alle splendide Ville della Riviera del Brenta.
 

Musei Università di Padova

Scopri i Musei Universitari di Padova con visite guidate all’Orto Botanico e al nuovo Museo della Natura e dell’Uomo, per un viaggio affascinante tra scienza, storia e natura.
 

Visite guidate nel territorio

Scopri i monumenti, i musei e la storia del territorio insieme a storici, archeologi e guide esperte, per un’esperienza autentica alla scoperta delle eccellenze culturali locali.
 

Festival AcqueMuraLive

Una rassegna di spettacoli e concerti arricchita da navigazioni e visite guidate nei luoghi più iconici e identitari di Padova.
 

Esperienze e appuntamenti

Esperienze, degustazioni, laboratori e visite tematiche per vivere il territorio attraverso attività coinvolgenti e autentiche.
 

Passeggiate lungo le mura

Tra Mura e Bastioni, un itinerario alla scoperta della storia di Padova accompagnati dagli storici del Comitato Mura, per riscoprire il patrimonio fortificato della città.
 

Dove Dormire

Scopri dove prenotare il tuo soggiorno e scegli la soluzione più adatta alla tua visita.
 

Dove Mangiare

Ristoranti, osterie, trattorie, pizzerie e molto altro: entra e scopri i luoghi del gusto del territorio.

Acque Mura Live

Acque Mura Live

Festival tra le mura e i porti fluviali di Padova

Un festival tra mura, bastioni e vie d’acqua

Le mura rinascimentali, i bastioni, le porte storiche, le golene, gli spazi verdi e le vie d’acqua che hanno contribuito a definire la storia della città diventano scenari di spettacolo, incontro e scoperta. Nato con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio monumentale, fluviale e paesaggistico cittadino, creando un dialogo tra memoria storica e linguaggi contemporanei, dall’11 giugno al 16 settembre 2026 AcqueMuraLive – Festival delle Mura e delle Acque promette di animare alcuni dei luoghi più suggestivi e identitari di Padova attraverso un programma diffuso di musica, teatro, danza e approfondimento culturale. Per oltre tre mesi, infatti, il pubblico potrà vivere un percorso culturale che attraversa alcuni dei luoghi più affascinanti della città: Porta Santa Croce, il Bastione Impossibile, la Golena San Massimo, i Giardini della Rotonda, il Bastione Alicorno e la suggestiva Arena Romana.
 

Alla scoperta del patrimonio storico e fluviale

A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza saranno gli itinerari culturali curati dal Comitato Mura, previsti in occasione di ogni appuntamento, che permetteranno di scoprire storia, architettura e curiosità dei luoghi ospitanti. In parallelo alle visite “di terra”, in tre siti (Golena San Massimo, Bastione Alicorno e Arena Romana), sono previsti anche itinerari fluviali in barca a remi o a motore alla scoperta dei segreti delle antiche vie d’acqua della città, testimonianza del ruolo fondamentale che l’acqua ha avuto e continua a rivestire nella storia urbana di Padova.
 

Una rete di collaborazioni per valorizzare Padova

Organizzato dal Comitato Mura di Padova, cofinanziato con risorse Fondo Unico Nazionale del Turismo parte corrente 2026 con il contributo del Comune di Padova-Assessorato alla Cultura, e in collaborazione con Consorzio di Promozione Turistica di Padova, Notturni Padovani, Consorzio Battellieri e dal Coordinamento attività Remiere Sportive Trasporto Pubblico Fluviale, il festival gode del supporto in qualità di main sponsor di AcegasApsAmga e vede coinvolto attivamente anche il Fotoclub Padova.
 

L'inaugurazione: tre giorni dedicati alla danza

Il festival prenderà il via con una tre giorni a Porta Santa Croce dedicata alla danza. Giovedì 11 giugno protagonista sarà la Compagnia La Farandola con una serata dedicata alle danze storiche medievali, rinascimentali e barocche. Venerdì 12 giugno spazio alle atmosfere del tango con la presentazione della 26ª edizione del Padova Tango Festival, mentre domenica 14 giugno saranno le sonorità e i balli swing degli anni Venti e Trenta a conquistare il pubblico grazie a Padova Swing Dancers. Il programma completo, le modalità di prenotazione degli spettacoli – quasi tutti a ingresso gratuito – e tutte le informazioni sugli itinerari culturali lungo il percorso delle mura sono disponibili sul sito ufficiale del festival: www.acquemuralive.it. Le escursioni fluviali possono invece essere prenotate attraverso il sito www.notturnipadovani.it.
 

Museo Villa Breda

Museo Villa Breda

Eventi di cultura, arte, teatro e partecipazione

Eventi estivi al Museo Villa Breda

Incontri, spettacoli, mostre, laboratori, iniziative ambientali e momenti di partecipazione comunitaria nell'estate di appuntamenti al Museo Villa Breda di Ponte di Brenta. 
La programmazione, promossa dal consorzio di associazioni che gestisce gli spazi, è realizzata per vivere Villa Breda come un luogo aperto alla cittadinanza, capace di coniugare cultura, formazione, tutela ambientale e valorizzazione del patrimonio storico, grazie alla collaborazione tra associazioni, istituzioni, artisti e volontari.

Programma di giugno e luglio

Martedì 2 giugno, alle ore 21.15, andrà in scena il monologo teatrale L’obbedienza non è una virtù – Il cuore di Don Lorenzo Milani, scritto e interpretato da Giovanni Betto con la regia di Filippo Fossa, un intenso spettacolo di teatro civile dedicato alla figura del sacerdote toscano e ai temi della coscienza, della pace e della responsabilità individuale.

Grande attenzione sarà riservata ai giovani e alle scuole del territorio con l’inaugurazione, mercoledì 3 giugno alle ore 16.30, della mostra collettiva dei lavori realizzati dagli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie di Ponte di Brenta che hanno aderito all’offerta fatta dall’Associazione XEARTE che ha messo a disposizione di tutte le scuole di ogni ordine e grado visite guidate, laboratorio artistico e premi, per un percorso educativo dedicato alla scoperta del patrimonio storico e culturale della Villa.

Da venerdì 5 a venerdì 26 giugno sarà protagonista la rassegna Sguardi, dedicata al cinema e al teatro con i talenti del territorio, articolata in sei serate che animeranno il parco della Villa.

Sabato 13 giugno, alle ore 18, verrà inaugurata la mostra Francesco ispira l’arte di Pace, promossa in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco. L’esposizione riunirà artisti dell’Associazione XEARTE e studenti del Liceo Artistico Statale Amedeo Modigliani, in un dialogo tra arte contemporanea, spiritualità e riflessione sulla pace.

Domenica 14 giugno sarà invece dedicata all’ambiente con una giornata ecologica organizzata insieme all’Associazione Retake, che prevede la pulizia degli argini e delle aree circostanti Villa Breda e un momento conviviale nel parco.

Sabato 20 e domenica 21 giugno spazio alla danza e al teatro con il progetto Visibile Parlare – Con Dante in Villa, realizzato con il contributo dell’assessorato alla Cultura del Comune di Padova e promosso da i Fantaghirò APS e Teatronove in collaborazione con numerose realtà associative del territorio.

Il mese di giugno si concluderà con l’incontro poetico Poeta legge poeta, con la partecipazione dei poeti di “Padova sorprende” e curato da Alessandro Cabianca.

Anche luglio offrirà un programma variegato.

Venerdì 3 luglio sarà presentato Lo chiameremo Novecento, adattamento teatrale dell’opera di Alessandro Baricco, con lettura a due voci e accompagnamento al pianoforte.

Venerdì 10 luglio ci sarà un reading tratto da Come un romanzo di Daniel Pennac, testo e regia di Anna Maria Vezù.

Sabato 18 luglio sarà la volta della serata Pillole di teatro promossa dall’Associazione Benvenuto Cellini e dalla F.I.T.A. provinciale.

Completeranno il calendario gli appuntamenti della rassegna Girovagarte, in programma martedì 14, mercoledì 22 e 29 luglio.

Veneto Festival 2026

Veneto Festival 2026

Rassegna de I Solisti Veneti

La rassegna Veneto Festival 2026

Il Veneto Festival taglia nel 2026 il traguardo della sua 56ª edizione, confermandosi un importante itinerario culturale che attraversa il Veneto e si apre al mondo, intrecciando musica, architettura, paesaggio, spiritualità e memoria. Diretto da Giuliano Carella, con I Solisti Veneti protagonisti assoluti, il Festival Internazionale Giuseppe Tartini costruisce un percorso che unisce ville palladiane, teatri storici, basiliche, piazze monumentali e luoghi simbolici del patrimonio italiano ed europeo, facendo dialogare repertorio barocco, classicismo, musica contemporanea e nuove produzioni in prima assoluta.
L’edizione 2026 si sostanzia attorno all’idea del dialogo: tra epoche, linguaggi musicali, geografie culturali e memoria storica. A emergere nel cartellone è soprattutto la volontà di creare connessioni: tra tempi storici, linguaggi musicali, luoghi simbolici e culture differenti. Da Tartini a Vivaldi, da Händel a Mozart, fino a Šostakovič, Arvo Pärt, Ennio Morricone e Rachel Portman, il Festival disegna una mappa sonora capace di mettere in relazione tradizione e contemporaneità, sacro e teatrale, grande repertorio e riscoperta musicologica.
Il 56° Veneto Festival propone complessivamente venti concerti distribuiti tra maggio e settembre 2026, con appuntamenti in Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Slovenia e Romania. I concerti si svolgeranno in diciotto luoghi diversi, molti dei quali di straordinario valore storico, artistico e architettonico: auditorium, teatri storici, basiliche, ville venete palladiane, piazze monumentali e sedi internazionali.
Accanto ai concerti più identitari della tradizione dei Solisti Veneti emergono alcune importanti novità: la prima assoluta in tempi moderni dell’Oratorio “Mundi salus” di Baldassare Galuppi, la nuova produzione “Grammelot Musicale” dedicata al centenario della nascita di Dario Fo con Paolo Rossi, l’omaggio alla “musica degenerata” perseguitata dai totalitarismi, oltre a un’attenzione crescente per il dialogo tra musica e architettura, evidente già nei titoli stessi di alcuni appuntamenti come “Architettura Sonora” e “Serenata Palladiana”.
Organizzato dall’Ente I Solisti Veneti e dal Comune di Padova, in collaborazione con l’Accademia Tartiniana e con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Veneto, il Veneto Festival 2026 coinvolgerà decine di partner culturali italiani e internazionali, confermando la sua natura di grande rete musicale diffusa. 

Il programma

Gli appuntamenti del Festival a Padova saranno il 25 maggio; il 12, 16, 23 e 30 giugno; il 16, 23 e 29 luglio; il 6 settembre.
Di seguito il programma completo.

Ad aprire il Festival sarà, lunedì 25 maggio alle ore 21 all’Auditorium Pollini di Padova, il Concerto inaugurale del 56° Veneto Festival, affidato a I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella con la partecipazione del mezzosoprano e stella della lirica Lilly Jørstad. Il programma costruisce un itinerario tra classicismo viennese e teatro barocco italiano: dalla Sinfonia n. 21 di Haydn alle celebri arie vivaldiane tratte da “Griselda”, “Giustino” e “Juditha Triumphans”, passando per Porpora e per il raro Concerto RV 562 scritto da Vivaldi per l’inaugurazione del Teatro di Amsterdam nel 1738. A chiudere sarà il “Concertone” KV 190 di Mozart, pagina luminosa e teatrale che mette in dialogo due violini e orchestra.

Martedì 2 giugno alle ore 21 il Veneto Festival approderà al Teatro Olimpico di Vicenza con “L’Olimpo all’Olimpico”, concerto celebrativo degli 80 anni della Repubblica Italiana realizzato in collaborazione con l’Accademia Olimpica. Protagonista internazionale sarà il contralto greco Marita Paparizou in un programma che alterna Vivaldi, Händel, Gluck e Porpora, culminando nel Quartetto in mi minore di Giuseppe Verdi nella rara versione orchestrale per archi. Il concerto stabilisce un suggestivo dialogo tra il teatro classico palladiano e la teatralità musicale del Settecento europeo.

Venerdì 12 giugno, nella chiesa di Santa Caterina a Padova, il Festival rinsalderà il suo legame con Tartini attraverso “Tartini, da Pirano a Padova”, concerto affidato all’Ensemble Terzo Suono del Tartini Festival di Pirano. Il programma intreccia il compositore piranese con Mozart e Beethoven in un raffinato percorso cameristico, mentre il nome stesso dell’ensemble richiama il celebre fenomeno acustico del “Terzo Suono”, teorizzato dal Maestro delle Nazioni e divenuto uno dei cardini della sua ricerca matematica e filosofica. “Tartini, da Pirano a Padova” nasce in collaborazione con il ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia e con il Tartini Festival di Pirano e con il suo programma approfondisce il dialogo culturale tra le due sponde dell’Adriatico nel nome di Tartini.

Il giorno successivo, sabato 13 giugno alle ore 20.30, il Santuario di Maria Madre della Provvidenza a Sarmeola di Rubano (Padova) ospiterà “Nel giorno del Santo”, appuntamento realizzato con la Fondazione OPSA. Qui il Veneto Festival ritrova la propria dimensione spirituale attraverso pagine sacre di Tartini, Albinoni, Torelli e Vivaldi, con la partecipazione del Coro Iris Ensemble diretto da Marina Malavasi e del trombettista Roberto Rigo. Il programma alterna concerti strumentali a grandi pagine corali, come il “Magnificat”, il “Credo” e il “Laetatus sum”, riportando alla luce la magnificenza della Venezia sacra del Settecento. Il concerto riporta al centro la grande tradizione sacra veneziana alternando concerti per tromba e grandi composizioni corali.

Tra gli appuntamenti più raffinati del cartellone figura “Dissertazione armonica”, martedì 16 giugno al Bastione San Massimo di Padova. Affidato all’Ensemble Vivaldi de I Solisti Veneti, composto dalle prime parte dell’Orchestra, il concerto esplora la grande sonata barocca italiana ed europea con pagine di Vivaldi, Albinoni, Händel e Tartini, culminando nel celeberrimo “Trillo del Diavolo”. “Dissertazione armonica” sarà proposto nell’ambito del Festival MuraLive e successivamente replicato il 19 e 20 settembre alle ore 21 al Salone dei Concerti del Casinò di Costanza, in Romania, per il Cazino Music Festival organizzato dal George Enescu Festival.

Mercoledì 17 giugno, nella Barchessa di Villa Pisani Bonetti a Bagnolo di Lonigo (Vicenza), “Serenata Palladiana” metterà in dialogo architettura e pianoforte attraverso Mozart, Steibelt e John Field. Con Alessandro Cesaro al pianoforte, l’Ensemble Vivaldi de I Solisti Veneti esplorerà il concerto classico e protoromanticonel contesto di una villa palladiana. Particolarmente raro il Concerto “La Tempesta” di Daniel Steibelt, pagina di grande virtuosismo descrittivo. “Serenata Palladiana” è realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Villa Pisani - Contemporary Art.

Domenica 21 giugno, nel giorno del solstizio d’estate, Villa de Claricini Dornpacher a Bottenicco di Moimacco (Udine) accoglierà uno degli appuntamenti simbolo del Festival: “Solstizio d’Estate”. Il programma è dominato dalle “Quattro Stagioni” di Vivaldi, interpretate dal violino solista di Lucio Degani, accanto al celebre Concerto “Grosso Mogul” e al Concerto RV 531 per due violoncelli. Un concerto che trasforma il paesaggio naturale in una vera estensione sonora della musica. “Solstizio d’Estate” si svolgerà per l’Accademia di Studi Pianistici “Antonio Ricci”.

Martedì 30 giugno, nella Basilica di Sant’Antonio a Padova, “Splendore del Santo” chiuderà il Giugno Antoniano con la partecipazione del basso Adrian Sâmpetrean. Händel, Bach e Vivaldi comporranno un percorso tra sacralità, teatralità e profondità spirituale, in uno dei luoghi più identitari della città. Il concerto è organizzato in collaborazione con la Pontificia Basilica di Sant’Antonio e il Giugno Antoniano, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Il grande evento musicologico del Festival sarà “Mundi Salus”, oratorio di Baldassare Galuppi proposto martedì 7 luglio a Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia (Padova), venerdì 10 luglio a Villa Pisani di Strà (Venezia) e domenica 12 luglio a Villa di Maser (Treviso). Si tratta di una vera riscoperta: un “dialogus sacer” destinato alle giovani cantanti degli Incurabili di Venezia e presentato per la prima volta in epoca moderna grazie alla revisione di Franco Rossi. La produzione è diretta da Giuliano Carella con regia di Aldo Tarabella e costumi del Teatro Comunale di Bologna. All’interno del Salone da ballo di Villa Pisani (Museo Nazionale) sotto l’Apoteosi della famiglia Pisani, il musicologo Franco Rossi e Francesco Trentini, storico dell'arte e funzionario responsabile per la tutela e la valorizzazione di Villa Pisani, introdurranno l’evento illustrando al pubblico la stretta relazione tra il libretto di Mundi salus e l’affresco di Giambattista Tiepolo, nel quale sono rappresentati anche i quattro protagonisti dell’Oratorio scritto da Baldassare Galuppi e commissionato dai Pisani. L’esecuzione si svolgerà successivamente nelle corti della Villa. La recita in Villa dei Vescovi si svolge con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Mercoledì 15 luglio, alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia, “Musica degenerata” porterà al centro del Festival una riflessione sulla persecuzione artistica e sui totalitarismi del Novecento. Accanto a Vivaldi, compariranno Hindemith, Bruch e la Chamber Symphony op.110a di Šostakovič. "Musica degenerata” è realizzato in collaborazione con il Teatro La Fenice. Il programma attraversa il Novecento musicale europeo mettendo al centro il tema della persecuzione artistica e della memoria storica accanto alla luminosa scrittura concertistica di Vivaldi.

“Architettura Sonora”, giovedì 16 luglio alle ore 21 al Net Center di Padova, nasce in collaborazione con Net Center e rappresenta uno degli appuntamenti più orientati al dialogo tra musica, spazio contemporaneo e architettura urbana. I Solisti Veneti si cimenteranno in un programma che spazia dal Barocco di Geminiani e Vivaldi, passando per il Classicismo di Mozart, fino alle tonalità delle musiche da film di Ortolani, Morricone e Piazzolla.

Ancora più sperimentale sarà “Grammelot Musicale”, in programma giovedì 23 luglio in Piazza Eremitani a Padova, nel centenario della nascita di Dario Fo. Paolo Rossi e Caterina Gabanella dialogheranno con I Solisti Veneti e con l’elettronica live di Maurilio Cacciatore in una nuova produzione in prima assoluta, costruita tra parola, suono, ironia e destrutturazione teatrale. Nel 1978, la messa in scena al Teatro alla Scala di Milano dell’Histoire du soldat di Igor Stravinskij, con la regia di Dario Fo, ha segnato l'esordio teatrale di Paolo Rossi, all’epoca venticinquenne. Nel 2010 Dario Fo, dopo aver assistito a Il Mistero buffo - rivisitazione di Rossi -, ha definito così l’attore: “la sua fisicità è innegabile, quasi miracolosa e mi colpisce la sua capacità di trasformarsi. Lui, di bassa statura, sulla scena cresce, cresce e si ingigantisce a vista sotto gli occhi dello spettatore”. Le Sonate per archi di Rossini sono un ulteriore omaggio a Dario Fo, che curò la regia di diverse opere rossiniane.

Mercoledì 29 luglio, a Villa Breda di Padova, “Al caro mormorio di fronde” riporterà il Festival nel cuore del paesaggio estivo con Galuppi e ancora le “Quattro Stagioni” di Vivaldi, in un concerto che sembra voler trasformare il fruscio degli alberi, la luce e la natura in parte integrante della partitura stessa. Organizzato in collaborazione con GirovagArte, il concerto crea un raffinato intreccio tra musica, natura e paesaggio estivo.

Il Veneto Festival si spingerà poi oltre i confini regionali con “Muovendosi tra i silenzi”, lunedì 24 agosto al Teatro Galli, come evento principale del noto Meeting di Rimini. Qui il programma si aprirà alla spiritualità contemporanea di Arvo Pärt, alle atmosfere eteree di Ennio Morricone e alle celebri suites tratte dalle colonne sonore di Rachel Portman, compositrice Premio Oscar che ha dedicato “Filmscapes” a Massimo Mercelli e a I Solisti Veneti. Un concerto sospeso tra contemplazione, cinema e lirismo contemporaneo. Il concerto è realizzato in collaborazione con Emilia Romagna Festival.

Sabato 29 agosto il Festival tornerà simbolicamente a Pirano con “Tartini, da Padova a Pirano”, rinsaldando il ponte culturale tra Veneto e Slovenia. Corelli, Vivaldi, Galuppi, Platti e Tartini comporranno un mosaico musicale che restituisce la ricchezza cosmopolita dell’Adriatico settecentesco, mentre il finale con “Filmscapes” di Rachel Portman aprirà idealmente il repertorio antico a una dimensione contemporanea e cinematografica. Il concerto inaugurerà l’importante Tartini Festival di Pirano.

A chiudere il Festival, il 6 settembre all’Auditorium Pollini di Padova, sarà il concerto conclusivo dedicato all’ottavo anniversario della scomparsa di Claudio Scimone. Con la cornista tedesca Annemarie Federle, I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella proporranno Haydn, Boccherini e i Concerti per corno KV 417 e KV 495 di Mozart: un finale elegante e luminoso, quasi un omaggio alla classicità europea e alla grande tradizione interpretativa costruita negli anni dall’orchestra padovana. La giovane Anemarie Federle è divenuta in brevissimo tempo una dei cornisti più acclamati al mondo. Nel 2020, a soli vent’anni, è diventata Primo corno della London Philharmonic Orchestra. Immediatamente si è imposta nel ruolo di solista esibendosi con le più importanti orchestre inglesi come la London Symphony, la BBC Philharmonic Orchestra, la Royal Philharmonic e la Philharmonia. Il programma unirà l’omaggio alla grande classicità viennese e alla tradizione interpretativa de I Solisti Veneti. Il concerto si svolge con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Informazioni

Info e biglietti su www.solistiveneti.it

Arena Romana Estate 2026

Arena Romana Estate 2026

Cinema, spettacoli ed eventi al Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann

La rassegna Arena Romana estate

É tempo di Arena Romana estate nel teatro-giardino di Palazzo Zuckermann. L'ultra trentennale rassegna curata da Promovies Padova anticipa l'estate con una programmazione che si apre domenica 31 maggio.

Il programma 

Domenica 31 maggio, ore 21.15
Lo chiederemo agli alberi
Coristi per caso, regia di Bruno Lovadina
Spettacolo teatrale e musicale estivo organizzato da Promovies a Padova, ambientato nel Giardino di Palazzo Zuckermann
Ispirato a Il Barone Rampante di Italo Calvino, l'opera riflette sul rapporto tra uomo e natura attraverso una scaletta di canti popolari e brani pop 
Prevendite circuito Vivaticket
Prenotazione gratuita non prioritaria

Venerdì 5 giugno, ore 21.30
Mario Volpato, il matematico che anticipò il futuro - Anteprima
di Karma Gava; con la voce narrante di Andrea Pennacchi
La storia di Mario Volpato, il matematico che anticipò il futuro: grazie a lui nel 1974 nacque a Padova Cerved, la prima rete informatica interconnessa tra enti pubblici. Volpato fu il primo ad inventare il moderno concetto di intermodalità con la realizzazione dell'Interporto di Padova
Ingresso libero con prenotazione

Domenica 7 giugno, ore 21.15 
Evento speciale: film e incontro - Prima visione
Il doge: un ritratto della redenzione 
di Gianna Isabella Magliocco, con Giampaolo Manca, Giovanna Pelloso 
Prima del film saranno presenti in sala la regista canadese Gianna Isabella Magliocco e il protagonista Giampaolo Manca, presentati da Gianni Vitale.
Il film segue la storia di Giampaolo Manca, ex boss della banda criminale "Mala del Brenta" di Venezia. Dopo oltre 36 anni di prigione Manca cerca la redenzione, ma lotta per perdonarsi per i suoi crimini passati, mentre lavora per aiutare i bisognosi. Il documentario esplora il suo passato criminale, le sue esperienze in prigione e il suo attuale tentativo di trovare la pace e il perdono.
Biglietto posto unico € 7
Prevendita consigliata sul circuito Vivaticket
Prenotazione gratuita non prioritaria

Sabato 13 giugno, ore 21.15
Concerto Forse un uomo: Sandro Luporini e Giulio D'Agnello - Le nuove canzoni
Dopo anni di silenzio, il grande ritorno dello storico co-autore di tutta l'opera di Giorgio Gaber torna a stupire. A quasi 96 anni, il poeta e paroliere Sandro Luporini affida nuove canzoni e testi inediti alla voce di Giulio D’Agnello.
Biglietto: posto unico € 10
Prevendite sul circuito Vivaticket
Prenotazione gratuita non prioritaria

Informazioni

Ingresso da Corso Garibaldi 33, Padova
Apertura biglietteria ore 20.45  
www.promovies.it

Pagina in aggiornamento

Musica al Museo 2026

Musica al Museo 2026

Concerti al Chiostro Albini del Museo Eremitani

La rassegna Musica al Museo

Torna al chiostro Albini del Museo Eremitani Musica al Museo, rassegna di concerti estiva curata dagli Amici della Musica di Padova. Il cartellone presenta organici cameristici non comuni e alterna musica antica a musica del Novecento e oltre.
I dettagli e il programma degli appuntamenti sul sito Padova Musei.

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