Atomi di immaginazione

Atomi di immaginazione

Giovani talenti creano la scienza

La mostra

Padova ospiterà dal 13 al 29 marzo 2026, presso le ex Scuderie di Palazzo Moroni, la mostra del progetto Art&Science Across Italy, promosso da INFN e CERN.
Il progetto ha l’obiettivo di valorizzare il dialogo tra studio della scienza e creatività artistica ed è promosso dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e dal CERN di Ginevra, in partnership con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con il patrocinio dell’Università di Padova e in collaborazione con molte università italiane e l’Assessorato alla Cultura del Commune di Padova.

La mostra presenta le opere di studentesse e studenti che, attraverso un percorso formativo e creativo, danno forma artistica ai concetti della scienza. Con installazioni, immagini e linguaggi espressivi diversi, infatti, studentesse e studenti interpretano fenomeni, modelli e idee della fisica, dimostrando come la conoscenza scientifica possa diventare anche un’esperienza estetica e culturale.

Art&Science Across Italy si conferma così come un progetto di alto valore educativo e di outreach, capace di avvicinare il pubblico alla scienza e, al tempo stesso, di stimolare negli studenti una comprensione più profonda e consapevole dei contenuti appresi.
La sala espositiva si trova presso Palazzo Moroni, sede del Comune di Padova, edificato nel XIII secolo quale sede dell’amministrazione cittadina. L’edificio rappresenta uno dei principali simboli storico-istituzionali della città.

Oltre a Padova, durante il 2026, saranno presenti mostre di Art&Science Across Italy in tutta Italia, nelle città di Bari, Biella, Bologna, Cagliari, Catania, Ferrara, Firenze, Frascati, Genova, L'Aquila/Teramo, Lecce, Milano, Napoli, Perugia, Pisa, Potenza, Roma e Torino.

Info

Ex Scuderie di Palazzo Moroni, via del Municipio 1
13 - 29 marzo 2026
orari: 09:30- 12:30 / 15:00-18:00
chiuso il lunedì
ingresso libero

Gente a Venezia

Gente a Venezia

Fotografie di PierFrancesco Bassi

La mostra

Padova ospiterà dall’11 al 29 Marzo 2026 presso la Sala della Gran Guardia di Piazza dei Signori la mostra fotografica, realizzata in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Padova, l’esposizione di 26 fotografie di formato medio, in bianco e nero edite a stampa.

Non c’è maestro della fotografia che non abbia dedicato il suo ‘sguardo’ a Venezia in ogni situazione: Fulvio Roiter, Henri Cartier Bresson, Gianni Berengo Gardin, Ugo Mulas e molti altri ancora. Le loro immagini sono impresse nella mente e nel cuore di ogni appassionato di fotografia e non solo. Ma come sottolinea l’autore: “le fotografie di questa mostra cercano qualcos’altro. Questa volta la città è nello sfondo. Il centro della mostra è la gente che l’attraversa, che la vive per un attimo o per una vita. Il modo di ‘vivere’ Venezia è del tutto personale. Mi è piaciuto cogliere espressioni, comportamenti e reazioni che si generano venendo a contatto con Venezia”.

Come scrive il curatore della mostra Claudio Mainardi “la sequenza di immagini esposte da PierFrancesco Bassi offre un volto insolito di Venezia, qui non turistica ma fatta soprattutto di persone, spazi e attimi rubati alla quotidianità. È la Venezia di tutti i giorni con calli, ponti, campielli; un grande palcoscenico in bilico tra passato e presente dove si rappresenta la vita. PierFrancesco con maestria ha saputo “vedere” con occhi attenti, curiosi ed aspettare con pazienza il momento decisivo, come fa il pescatore. Fissare l’istante che fugge, immortalare uno sguardo o un gesto. Nasce così la possibilità di documentare, di creare una testimonianza attraverso il mezzo fotografico. La fotografia è ‘documento’ perché fissa un’esperienza e la rende viva e umana. La fotografia in bianco e nero è pura magia ed è misteriosa. La sua forza risiede nell’astrazione dalla realtà. Se non c’è colore non c’è distrazione; la scala di grigi offre una magica rielaborazione che trascende il visivo".

 

PierFrancesco Bassi

Il professor PierFrancesco Bassi, nato a Feltre ma padovano d’adozione a Padova, è urologo di fama internazionale, Direttore della Scuola di Specializzazione in Urologia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, è autore di centinaia di pubblicazioni in riviste nazionali e prevalentemente internazionali, di libri di didattica o interesse scientifico. Per il suo contributo in campo scientifico ha ottenuto numerosi premi ed è stato consulente per il ministero della Salute e membro dell’ Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. Da sempre appassionato di fotografia ricorda il regalo della prima macchina fotografica, una Kodak instamatic: da allora la fotografia è diventata parte integrante della sua vita, quella fotografia che racconta, che resta nella mente e nel cuore.

Info

Gente a Venezia. Forografie di PieFrancesco Bassi
Sala della Gran Guardia, piazza dei Signori
inaugurazione: sabato 14 marzo h. 18.00
11 - 29 marzo 2026
orario: 09:30- 12:30 / 15:00-18:00
chiuso il lunedì
ingresso libero
sito internet: www.baxiphotography.com

Padova Urbs Organi

Padova Urbs Organi

Concerti di quaresima

I concerti di "Padova urbs organi"

Cinque concerti per accompagnare il periodo della quaresmia. Torna la rassegna "Padova Urbs Organi", sotto la direzione artistica di Viviana Romoli, con cinque concerti con l'organo Zanin del Collegio universitario don Nicola Mazza nella chiesa di sant'Antonio Abate, e due nuovi appuntamenti all'abbazia di Santa Giustina, in collaborazione con la classe d'organo del Conservatorio Cesare Pollini di Padova. La manifestazione è realizzata dall'associazione Padova Urbs Organi, con la collaborazione degli Amici della Musica di Padova ed il sostegno dell'assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

Programma 

Sabato 7 marzo, ore 17
Abbazia di Santa Giustina, Prato della Valle - Padova
Stefano Ferro, Martino Grigoletto, organo
Vespri d'organo

Domenica 8 marzo, ore 17
Chiesa di Sant'Antonio Abate, via Savonarola 176 - Padova
Quoniam Ensemble (Maria Chiara Ardolino, soprano; Paolo Tognon, dulciane; Marco Vincenzi, organo)
Musiche: F. Tunder, H. Schütz; J. S. Bach; N. Bruhns; B. De Selma Y Salaverde

Domenica 15 marzo, ore 17
Chiesa di Sant'Antonio Abate, via Savonarola 176 - Padova
Irene De Ruvo, organo
Musiche di C. P. E. Bach; J. S. Bach, D. Buxtehude, J. P. Sweelinck

Sabato 21 marzo, ore 17
Chiesa di Sant'Antonio Abate, via Savonarola 176 - Padova
Léon Berben, organo
Passionprogram: musiche di J. S. Bach

Domenica 22 marzo, ore 17
Chiesa di Sant'Antonio Abate, via Savonarola 176 - Padova
Léon Berben, organo
Musiche di J.S. Bach

Sabato 28 marzo, ore 17
Abbazia di Santa Giustina, Prato della Valle - Padova
Giovanni Schianto, Alvise Munarin, Matteo Miotto, organo
Vespri d'organo

Domenica 29 marzo, ore 17
Chiesa di Sant'Antonio Abate, via Savonarola 176 - Padova
Johannes Höhn, violoncello e organo; Josef Höhn, violino e organo
Musiche di J. S. Bach, G. F. Händel, A Pärt, G. Böhm J. Rheinberger, A. F. Hesse

Informazioni

Ingresso libero

Padova Urbs Organi ETS
email: padovaurbsorgani@gmail.com
Info whatsapp: 320.4132005

Una Fetta di Teatro

Una Fetta di Teatro

La rassegna

La rassegna Una fetta di teatro, dedicata ai bimbi, per accompagnarli di settimana in settimana alla scoperta di mondi fantastici e immaginifici, insieme alla propria famiglia si sposta al Teatro Esperia di Padova.
Gli spettacoli porteranno sul palco il meglio del teatro ragazzi, con compagnie provenienti da tutta Italia. Un’occasione speciale per scoprire racconti antichi e moderni, fiabe senza tempo e nuove avventure che insegnano, divertono e fanno sognare, per una rassegna che mette al centro i bambini, ma che coinvolge anche genitori e nonni in un viaggio collettivo dentro l’incanto del teatro.
La rassegna è organizzata dal Circuito Teatri e Città con la direzione artistica de Gli Alcuni, gode del sostegno del MIC, in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Padova.
Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 16:00.

Il programma

1 marzo 
Il mulino incantato
compagnia teatrale Alberto De Bastiani, con Alberto De Bastiani e Irene Costantini, autore Peter Ivan Chelu, riadattato da Alberto De Bastiani, burattini James Davies, scenografia Margherita Oliva
Alberto De Bastiani ripropone, riadattandolo, lo spettacolo di burattini scritto dal grande burattinaio rumeno Peter Ivan Chelu. Lo spettacolo ci introduce nel mondo di Gimmi, un simpatico e furbo burattino che si farà aiutare dai bimbi per uscire vincente nella lotta contro il cattivo di turno. Il nostro protagonista deve infatti macinare tre sacchi di grano al mulino, ma per farlo è costretto a scontrarsi contro il tremendo mago Astarotus Occhistorti, che proprio del mulino è ormai padrone da tempo.

8 marzo
Il Capi e la bella addormentata nel bosco
compagnia teatrale Gli Alcuni con Il Capi e Assistente, autore e regia Sergio Manfio, con Sergio Manfio e Francesco Manfio, costumi Laura Fintina
È uno spettacolo che parla di creatività ed è tratto dalla serie televisiva dal titolo “Eppur si muove” coprodotta da Gruppo Alcuni e Rai 2. Lo spettacolo vede protagonisti il Capo Disegnatore di cartoni animati Sergio e il suo scaltro Assistente Francesco.
I nostri eroi, questa volta, sono alle prese con una curiosa storia. La strega della fiaba “La bella addormentata nel bosco” è entrata nello studio di animazione e ha rubato i disegni dell’arrivo del principe azzurro al castello con un piano ben preciso: impedire al principe di svegliare la principessa con il famoso bacio, così potrà vendere il castello per farne un centro commerciale. Fortunatamente Francesco scopre il piano e cerca di sventarlo.

15 marzo
L’uomo che piantava gli alberi​
compagnia teatrale Assemblea Teatro, di Jean Giono, regia Renzo Sicco, voce Cristiana Voglino, disegni realizzati dal vivo da Monica Calvi
Un’attrice recitante accompagnata da immagini create in diretta con disegni su sabbia o segatura, arbusti e foglie e proiettate su un grande schermo-fondale. Ecco la magia dello spettacolo “L’uomo che piantava gli alberi”, tratto dall’omonimo libro di Jean Giono. Una storia semplice e toccante.
La vicenda di un pastore che con molta fatica e senza tornaconto personale si dedica a piantare querce in una landa desolata. Una storia positiva a volte apparentemente ingenua ma capace di un messaggio profondo: la riconciliazione dell’uomo con la natura. Un messaggio di rinascita della foresta e della vita proprio lì dove erano state incoscientemente abbandonate.

22 marzo
Il brutto brutto anatroccolo 
compagnia teatrale Proscenio Teatro, testo e regia Marco Renzi, con Mirco Abruzzetti e Simona Ripari, pupazzi Lucrezia Tritone, scenografia Paolo Figri, musiche Giuseppe Franchellucci e Marco Pierini
Sono trascorsi esattamente trent’anni da quando nella “Fattoria del Sole Nascente”, situata nel ridente e tranquillo paese di “Poggiocalmo”, avvenne quell’eccezionale covata che vide la schiusa di ben sette uova.
L’evento, più unico che raro, coinvolse milioni di spettatori, che incollati davanti al piccolo schermo, seguirono, giorno dopo giorno, la più grande nascita che si fosse mai verificata nel paese. “Poggiocalmo” balzò agli onori delle cronache e migliaia di persone si recarono alla Fattoria per congratularsi con Mamma Anatra Fernanda. Lo spettacolo, giocato tra attori, pupazzi e coinvolgimento diretto del pubblico, reinventa questa nota fiaba danese la cui metafora appare più attuale che mai, riscrivendola completamente, al punto di crearne una nuova. Un racconto dove è possibile divertirsi, identificarsi e partecipare, per vivere insieme una bella e significativa storia, perché di questo crediamo ci sia tanto bisogno.

29 marzo
In scatola
compagnia teatrale Giallomare Minimal Teatro, di e con Alice Bachi e Silvia Grande, Teatro di narrazione e oggetti
Sara e Amelia si ritrovano a fare i conti con un grande scatolone pieno di oggetti all’apparenza superflui. Amelia vorrebbe liberarsi di tutto e fare spazio; per Sara, invece, quelle cose sono importantissime e proprio non vuole disfarsene. La domanda è sempre la stessa: questo lo buttiamo o lo teniamo? Saranno gli oggetti stessi a dare la soluzione. Come? Raccontandosi.
Le cose non sempre sono solo cose, ma a volte si rivelano piene di vita, con una propria anima, una storia, una memoria e capita che ci sorprendano, per quello che possono ancora diventare. É così che da una semplice scatola nascono personaggi, racconti, giochi e piccole magie che sorprendono le due amiche, rafforzando il loro legame e coinvolgendo sempre di più il pubblico, che sul finale diventa protagonista insieme a loro.

Info

biglietto unico: euro 6, sotto i 3 anni l’entrata è gratuita
Una fetta di teatro
tel. 0422301060 int 7
teatro@glialcuni.it
 

 

 

M.C. Escher. Tutti i capolavori

M.C. Escher. Tutti i capolavori

Mostra al Centro culturale Altinate San Gaetano

La mostra "M. C. Escher. Tutti i capolavori"

Dal 18 febbraio al 19 luglio 2026 il Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova ospita un’esposizione straordinaria che presenta l’opera di un artista capace di trasformare geometria e matematica in arte pura, attraverso tassellazioni, illusioni ottiche e mondi impossibili, senza dimenticare il suo fondamentale esordio come raffinato paesaggista. Un appuntamento imperdibile, pensato per adulti e bambini, appassionati d’arte e di scienza, per scoprire (o riscoprire) l’opera unica di uno dei geni più affascinanti del Novecento.
Curata da Federico Giudiceandrea, tra i massimi collezionisti ed esperti mondiali di Escher, l'esposizione accompagna il visitatore all’interno dell’universo immaginifico e sorprendente di questo straordinario artista olandese.
La mostra, con il patrocinio dell’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi, promossa dal Comune di Padova, è prodotta ed organizzata da Arthemisia in collaborazione la M.C. Escher Foundation, la M.C. Escher Heritage e Maurits.

M.C. Escher

Nato nel 1898 a Leeuwarden, nei Paesi Bassi, M.C. Escher ha saputo fondere arte e matematica in un linguaggio visivo inconfondibile, capace di sfidare la percezione e di affascinare intere generazioni. Celebre per le sue visioni impossibili, i paradossi visivi e le geometrie infinite, Escher è diventato nel tempo un’icona non solo per matematici e studiosi, ma anche per il grande pubblico, conquistato dalla potenza visiva e concettuale delle sue opere. Le creazioni di M.C. Escher rappresentano un punto di incontro straordinario tra pensiero scientifico e immaginazione artistica, influenzando profondamente ambiti come il design, la grafica, il cinema, la pubblicità, la moda e la musica, ancora oggi. Tassellazioni, metamorfosi, riflessi, architetture impossibili e paradossi geometrici prenderanno vita negli spazi del Centro Culturale Altinate San Gaetano, regalando al pubblico un’esperienza di grande meraviglia e stupore.

Info

Biglietti
Intero euro 16,00, ridotto euro 15,00, open euro 18,00
orari: martedì - domenica ore 09:00-19:30
lunedì ore 14:30-19:30
la biglietteria chiude un’ora prima

aperture straordinarie
5, 6 e 25 aprile 
1° maggio 
1, 2 e 13 giugno 

sito ufficiale della mostra 

info prenotazioni: T. +39 049 748521

I valori che non muoiono 2026

I valori che non muoiono 2026

Il presente del passato. La memoria

I Valori che non muoiono 2026

Promossa dal Comitato di Padova della Società Dante Alighieri, in collaborazione con l' assessorato alla cultura del Comune di Padova, la rassegna I Valori che non muoiono rappresenta, all’interno delle iniziative culturali della città, una tradizione consolidata da un ventennio di attività. Ciascun incontro nasce a margine di una figura, un tema o un’immagine, scelti tra le possibilità innumerevoli che ogni canto dantesco può evocare, suggerire o ricordare. Per ripercorrerne poi il motivo all’interno della storia della cultura, secondo un gioco di specchi o di rimandi che giunge fino a noi.
 Il ciclo di quest’anno è dedicato al tema della memoria: motivo antichissimo che inaugura ed attraversa l'intera storia del pensiero occidentale. Interseca la filosofia e la teologia, la psicologia e la letteratura, la biologia e l'informatica. 
 
Tutte le conferenze si terranno a Palazzo Moroni, in via Municipio 1 a Padova, alle ore 17:30. 
 

Programma

Martedì 3 marzo, ore 17:30, Sala Anziani
“O mente che scrivesti ciò ch'io vidi qui si parrà la tua nobilitate” (Inf, II, 8-9)
La Divina Commedia poema della memoria
Relatore: Fabio Finotti (University of Pensylvania, Philadelphia); introduce Maristella Mazzocca
 
Giovedì 12 marzo, ore 17:30, Sala Anziani
“Fiorenza dentro da la cerchia antica ond'ella toglie ancora e terza e nona...”  (Par. XV, 97-98)
La memoria storica della città: la Torre degli Anziani
Relatore: Andrea Colasio (Assessore alla Cultura del Comune di Padova); introduce Maristella Mazzocca
 
Giovedì 19 marzo, ore 17:30, Sala Anziani
“ ...e senza udire e dir pensoso andai lunga fiata rimirando lui...” (Pg.,XXVI, 100-101)
Quando Nietzche e Marx si davano la mano
Relatore: Marcello Veneziani (Editorialista e scrittore); introduce Maristella Mazzocca
 
Giovedì 26 marzo, ore 17:30, Sala Anziani
"Dà oggi a noi la cotidiana manna,  sanza la qual per questo aspro diserto a retro va chi più di gir s'affanna” (Pg. XI, 13-15)
“Fate questo in memoria di me”
Relatore: Gianandrea Didonna (Facoltà Teologica del Triveneto); introduce Maristella Mazzocca
 

Informazioni

Agli studenti sarà rilasciato un attestato di partecipazione utile per il credito formativo.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 

I Bronzi di Riace tra storia e leggenda

I Bronzi di Riace tra storia e leggenda

Presentazione del libro di Giulio Cesare Papandrea

Presentazione del libro di Giulio Cesare Papandrea

Giovedì 26 febbraio 2026, alle ore 17:30, presso la Sala Anziani a Palazzo Moroni (via VIII Febbraio 2, Padova), si terrà la presentazione del volume I Bronzi di Riace tra storia e leggenda di Giulio Cesare Papandrea.
Dialoga con l’autore Maristella Mazzocca.
 

Il libro

Il volume propone una nuova e originale ipotesi sull’origine, la collocazione e la funzione dei Bronzi di Riace, offrendo un contributo che ha suscitato un vivace dibattito tra studiosi di archeologia, antropologia e storia dell’arte. Attraverso una lettura antropologica del celebre ritrovamento, l’autore ripercorre l’eredità della Magna Grecia in Italia meridionale, analizzando usanze, liturgie e cerimonie arcaiche che conservano simboli e tradizioni millenarie. Ne emerge una riflessione ampia sul legame profondo tra il passato classico e l’identità contemporanea del Sud Italia, in una prospettiva che unisce memoria storica e visione futura.
 

Profilo dell’autore

Nato a Careri (Locride), umanista e medico cardiologo e internista, Giulio Cesare Papandrea è stato Direttore degli Ospedali Riuniti di Venezia e del Policlinico di Monza. Docente di Medicina presso l’Università di Milano-Bicocca, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche e saggi di carattere storico e culturale. Nel 2020 è stato invitato a entrare nell’Ordine dei “Padovani Eccellenti”.

 

Informazioni

Ingresso libero
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel. (+39) 049 8204529 - cultura@comune.padova.it

I Sabati del Conservatorio 2026

I Sabati del Conservatorio 2026

XXVII edizione

Calendario

14 febbraio
Carnevalentino
Carnevale con l’Orchestra Giovanile I Polli(ci)ni
Musiche di O. Respighi e G. Bizet
Fabrizio Da Ros, direttore

21 febbraio
110… e lode!
I migliori diplomati del Pollini
Musiche di J. Brahms, F. Poulenc e G. Fauré

28 febbraio
110… e lode bis!
I migliori diplomati del Pollini
Musiche di A. Babajanian, H. Wieniawski e S. Prokofiev

7 marzo
Festival+: L'unione fa la musica
Artisti internazionali ospiti al Pollini

14 marzo
Tintinnar di cembali
Concerti per due e più clavicembali di J.S. Bach

21 marzo
Solisti con orchestra
Orchestra d’archi del Conservatorio
Eugenio Migotto, flauto
Davide Zuin, violoncello
Musiche di G. Rossini, A. Vivaldi, J. Haydn e M. De Falla
Fabrizio Da Ros, direttore

28 marzo
Concerto delle Palme
Musiche di A. Caldara e J.S. Bach
Francesco Loregian, direttore

11 aprile
2 Pianos & Percussions
Musiche per l’Art Percussion
Ensemble e di B. Bartо́k

18 aprile
ContempoLAB Pollini
Musiche dei giovani compositori del Pollini

25 aprile
Sinfonia di paesaggi
Orchestra del Conservatorio
Maddalena Gatto, pianoforte
Musiche di A. Borodin, E. Grieg e J. Brahms
Fabrizio Da Ros, direttore

2 maggio
Galà lirico
Celebri arie d’opera
 
9 maggio
Quartetto Pollini
Musiche di W.A. Mozart, M. Ravel e J. Brahms

16 maggio
Pollini big band: every day we have the blues
Cristiano Arcelli, direttore

info

ingresso gratuito con prenotazione dal sito Eventbrite
le prenotazioni apriranno 7 giorni prima di ciascun concerto
ingresso consentito fino alle ore 18.00
vedi il sito
 

Hacking World Heritage

Hacking World Heritage

48 ore di idee per l'UNESCO a Padova

L'evento "Hacking World Heritage - 48 ore di idee per l'UNESCO a Padova"

Venerdì 27 e sabato 28 febbraio 2026 all’Agorà del Centro Culturale Altinate/San Gaetano a Padova si terrà “Hacking World Heritage - 48 ore di idee per l'UNESCO a Padova”, la maratona di progettazione del percorso Visioni Comuni.
Visioni Comuni è il programma di cittadinanza attiva dedicato all’aggiornamento del Piano di gestione del sito UNESCO "I cicli affrescati del XIV secolo di Padova". Si tratta di un percorso di partecipazione che il Comune di Padova, capofila del sito UNESCO, sta portando avanti con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con la comunità e immaginare insieme un sito sempre più vivo, condiviso e accessibile.
Nel corso di Visioni Comuni sono state organizzate numerose occasioni e momenti d’incontro con lo scopo di ascoltare diverse voci della comunità di Padova, di persone, enti e pubblici che sono, vorrebbero o potrebbero entrare in relazione con il sito UNESCO. Si sono ascoltate associazioni culturali e del sociale, commercianti, ma anche pubblici diversi: famiglie con bambini e bambine, anziani, comunità con background migratorio, pubblici con bisogni speciali.
 

La maratona di idee per l'UNESCO a Padova

Vanno immaginati gli spazi del Centro Culturale Altinate/San Gaetano, dove si terrà l’evento il 27 e il 28 febbraio, come un laboratorio sperimentale e multidisciplinare: qui i partecipanti potranno diventare protagonisti di un cambiamento concreto, trasformando le voci della comunità e le proprie idee in proposte concrete e attuabili, attraverso uno scambio di esperienze e competenze con altre e altri giovani. Insomma, un vero e proprio hackathon culturale, in cui mettere in gioco conoscenze e visioni per ideare e prototipare nuovi strumenti per il sito UNESCO, capaci di renderlo più vicino e coinvolgente per pubblici diversi.

Come funziona

Si lavorerà in team multidisciplinari, in squadra con altri ragazzi e ragazze che si sono candidati, affianncati da esperte facilitatrici, che aiuteranno a trasformare le  intuizioni in progettualità strutturate.
Lo stile è quello tipico degli hackathon: energia, creatività, brainstorming, prototipi rapidi, confronto costante e tanta collaborazione.
Alla fine della maratona ogni squadra presenterà la propria proposta: idee, micro-progetti, visioni e soluzioni che potranno diventare parte integrante del nuovo Piano di Gestione del sito UNESCO. Un’occasione unica per contribuire direttamente alle politiche culturali e alla cura del patrimonio della città.

Partecipanti

La maratona creativa è aperta a tutti i giovani tra i 18 e i 30 anni che vogliano mettersi in gioco in questa sfida. É importante che chi si iscrive abbia la possibilità di partecipare in presenza all'hackathon per tutta la sua durata, che indicativamente occuperà il pomeriggio di venerdì 27 e l’intera giornata di sabato 28 febbraio. Per garantire un'esperienza arricchente e signifi cativa per tuttə i/le partecipanti, i posti sono limitati (max 35 persone): l'eventuale selezione verrà svolta con lo scopo di garantire l'eterogeneità dei gruppi di lavoro, con la convinzione che idee migliori emergano dall'incontro e dal confronto tra esperienze, motivazioni e background differenti.

Iscrizioni

Per iscriversi compilare questo form.

 

E…state in Specola!

E…state in Specola!

Visite straordinarie serali al Museo La Specola

a cura di INAF - Osservatorio Astronomico di Padova
in collaborazione con l'Associazione La Torlonga

Da venerdì 9 luglio, e per tutti i venerdì estivi, torna la possibilità di effettuare la visita serale alla Specola per gruppi di massimo 10 persone.

Hai mai provato l'esperienza di percorrere 500 anni di storia di Padova in 200 gradini?
L'osservatorio astronomico di Padova da oltre due secoli produce ricerca di alta qualità a livello internazionale e, dal 1994, ha scelto di aprire alla città il suo nucleo più antico, la torre, trasformandola in museo astronomico.
 
Il percorso museale inizia nelle sale che facevano parte della torre dell'antico Castello di Padova, dove è ancora custodito l'accesso alle terribili prigioni di Ezzelino III da Romano, e prosegue negli ambienti che, su progetto dell'architetto Domenico Cerato, trasformarono la torre medievale in in Osservatorio Astronomico.  
La visita guidata si concluderà con l'uscita nella terrazza panoramica che domina il cielo di Padova.

Info
ore 20:45
euro 15,00 a persona
per prenotare clicca qui

 

Pagine

L M M G V S D
 
 
 
1
 
2
 
3
 
4
 
5
 
6
 
7
 
8
 
9
 
10
 
11
 
12
 
13
 
14
 
15
 
16
 
17
 
18
 
19
 
20
 
21
 
22
 
23
 
24
 
25
 
26
 
27
 
28
 
29
 
30
 
31
 
 

Condividi su: