I concerti dell'AGIMUS di Padova

I concerti dell'AGIMUS di Padova

33a Stagione Concertistica Internazionale 2026

La rassegna

Appuntamento irrinunciabile della domenica pomeriggio alle ore 16:00 per centinaia di padovani appassionati di musica classica, torna la rassegna internazionale di concerti organizzata dall’AGIMUS di Padova alla sua 33^ stagione. Tutti i concerti si svolgeranno nella sede storica di Palazzo Zacco-Armeni, Circolo Unificato dell’Esercito, in Prato della Valle 82.
Sostengono l’Associazione, presieduta fin dalle origini dal M° Elia Modenese e dalla prof.ssa Elisabetta Gesuato, il Comune di Padova Assessorato alla Cultura e il Ministero per i Beni Culturali. In questi 33 anni di attività l’AGIMUS ha proposto alla cittadinanza in prestigiose sale da concerto (Palazzo Zacco-Armeni, Palazzo Zabarella, Palazzo Liviano – Sala dei Giganti, Studio Teologico del Santo, Auditorium Pollini) musicisti italiani e stranieri di talento, vincitori di Concorsi Musicali Internazionali, laureati presso le migliori Accademie di Alto Perfezionamento di musica in Italia e all’estero.
L’A.GI.MUS. organizza ogni anno l’importante Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale “Premio Città di Padova”, giunto alla 22^ edizione, riservato alle sezioni strumentali archi, fiati, arpa, chitarra, canto lirico, pianoforte, complessi cameristici. La prestigiosa sezione per solisti ed orchestra sinfonica riscuote sempre un grande successo. Numerosi sono i partecipanti del concorso internazionale, provenienti da tutti i paesi del mondo.
L’AGIMUS di Padova inoltre ha organizzato spettacoli di danza con prestigiose compagnie internazionali quali Balletto del Teatro dell’Opera di Bucarest, Sofia, Mosca, Royal Mongolian Ballet, Ballet Nueva Cuba, Ballet Flamenco Espanol, Tango Rouge Company, Royal National Ballet of Georgia.

Domenica 18 gennaio 2026 alle ore 16 presso Palazzo Zacco-Armeni si inaugura la prima parte della 33^ Stagione Concertistica con il recital “Dumky” del Trio Rinaldo formato da Leonardo Ricci – violino, Rebecca Ciogli – violoncello e Lorenzo Rossi – pianoforte.

Il programma

domenica 18 gennaio
Dumky 
Trio Rinaldo
Leonardo Ricci - violino
Rebecca Ciogli - violoncello
Lorenzo Rossi – pianoforte
musiche di A. Dvorak, M. Ravel

domenica 25 gennaio 
Danza rituale del fuoco 
recital pianistico
Kamila Ozerova (Repubblica Ceca)
musiche di F. Chopin, F. Mendelssohn, M. de Falla, M. Ravel, S Rachmaninoff, O. Respighi

domenica 1 febbraio 
La sonata nel repertorio classico e romantico 
Duo violoncello-pianoforte
Maria Clara Mandolesi - violoncello
Leonardo De Nigris - pianoforte
musiche di L.v. Beethoven, C. Franck

domenica 22 febbraio 
L'uccello di fuoco
recital pianistico
Radymyr Tsiko (Ucraina)
musiche di J. Haydn, F. Mendelssohn, S. Rachmaninoff, I.Stravinsky/C.Agosti

domenica 1 marzo 
Libertango
Metaduo
Duo bandoneon-pianoforte
Martina Filippi - bandoneon
Paola Filippi - pianoforte
musiche di R. Galliano, A. Piazzolla, N. Kapustin, C. Debussy

domenica 15 marzo 
Images
recital pianistico
Tomos Boyles (Gran Bretagna)
musiche di J.S. Bach, L.v. Beethoven, F. Chopin, C. Debussy
in collaborazione con Fondazione Keyboard Trust e Robert Turnbull di Londra

domenica 29 marzo 
I concerti di Mozart e Sibelius
duo violino-pianoforte
Cecile Vonderwahl - violino (Svizzera)
Shih Yu Tang - pianoforte (Taiwan)
musiche di W.A. Mozart, L.v. Beethoven, F. Schubert, J. Sibelius

domenica 19 aprile 
Pezzi fantastici 
recital pianistico
Yuriko Fukuda (Giappone)
musiche J.S.Bach-F.Busoni, W.A.Mozart, F. Mendelssohn, R. Schumann

domenica 17 maggio 
Tre concerti per tre interpreti
Finale 22° concorso internazionale Premio città di Padova per solisti e orchestra
Lev kamaev - flauto (Russia)
Jelin Lee - violino (Corea del sud)
Lorenzo Guida – violoncello (Italia)
Orchestra da camera città di Padova
direttore: m° Maffeo Scarpis
musiche di A. Vivaldi, W.A Mozart e F. Haydn

Info

biglietti: intero  € 8,00,  ridotto € 5,00 soci Circolo Unificato dell’Esercito Palazzo Zacco-Armeni, studenti fino ai 18 anni, studenti del Conservatorio
Concerto Finale Concorso Premio Città di Padova solisti e orchestra:
intero  € 10,00, ridotto € 6,00 soci Circolo Unificato dell’Esercito Palazzo Zacco-Armeni, studenti fino ai 18 anni, studenti del Conservatorio

Associazione Musicale 
AGIMUS di Padova
agimus.padova@agimus.it
www.agimuspadova.com

Mostra "Mille facce di una città"

Mostra "Mille facce di una città"

L'Archivio fotografico ArtFoto - Tagliapietra

Inaugurazione

Giovedì 15 gennaio 2026, ore 17.30 | Galleria Cavour

 

Mille facce di una città

Gli oltre 240 mila ritratti di padovani conservati nell’Archivio fotografico dello studio ArtFoto – Tagliapietra
La mostra è curata da Richard Khoury, ideatore e curatore del progetto, e organizzata dall'Associazione ArTeam con il contributo del Comune di Padova, il patrocinio del Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Padova e in collaborazione con Aps Holding.
 

Introduzione alla mostra

Dagli anni ’50 alla fine del secolo scorso, un viaggio attraverso una fotografia che non esiste più, ma che racconta e documenta come è cambiato il nostro modo di rappresentarci. Il ritratto per fototessera, una volta una cosa seria, oggi scomparsa, ma che racconta tanto di come era la vita in passato. Fino agli anni '80, i padovani andavano dal fotografo con abito migliore, dopo un passaggio dal barbiere, e il fotografo studiava la luce migliore per valorizzare il volto. Oggi, quella fotografia tradizionale è quasi dimenticata, ma le immagini raccolte nell'archivio sono uno spaccato storico e antropologico unico della città.
 

La mostra: un'occasione unica

“Mille facce di una città” esplora la fotografia come documentazione di un'epoca che si sta rapidamente perdendo. I volti dei padovani raccontano la storia di una comunità che cambiava, attraverso i ritratti per fototessera.
 

L'Assessore Andrea Colasio: la fotografia come testimone del tempo

L'assessore alla cultura Andrea Colasio sottolinea come, con il passare del tempo, ciò che sembrava ordinario acquisisce un valore imprevisto. Le fotografie, come quelle degli studi fotografici ArtFoto – Tagliapietra, sono testimonianze storiche della città che ci raccontano la sua evoluzione nel tempo.
 

Richard Khoury: la salvaguardia della memoria fotografica

L'ideatore e curatore Richard Khoury racconta come l'archivio di ArtFoto è stato salvato grazie alla sua determinazione. Oggi, il progetto mira non solo a svelare questi tesori fotografici, ma a sensibilizzare sulla salvaguardia degli archivi storici della città.
 

Una Web-App per esplorare le immagini

Le 240.000 negative conservate nell'Archivio fotografico dello studio ArtFoto – Tagliapietra sono presentate in mostra, con un'installazione interattiva di 1.000 ritratti. Inoltre, grazie a una web-app, i visitatori potranno esplorare i volti nascosti nelle negative, riscoprendo le storie delle persone ritratte.
 

La proposta: diamo un nome a questi volti

L'iniziativa invita i padovani a partecipare attivamente, portando vecchie fotografie dello studio ArtFoto – Tagliapietra per dare un nome a chi oggi è rimasto anonimo. Un "quaderno" dei padovani "ritrovati" sarà pubblicato al termine della mostra.

 

La storia dello Studio ArtFoto – Tagliapietra

Con oltre 240.000 negative di ritratti e foto tessere, lo studio ArtFoto – Tagliapietra è stato un punto di riferimento per le famiglie padovane per oltre 60 anni. La mostra racconta la storia di uno studio che, pur non essendo nei libri di storia della fotografia, ha avuto un impatto significativo nella vita quotidiana della città.
 

Il futuro della memoria fotografica: creare una Casa della Fotografia

La mostra vuole anche aprire un dibattito sul futuro degli archivi fotografici. Si propone la creazione di una Casa della Fotografia, un'istituzione che si prenda cura degli archivi fotografici analogici, preservandoli per le future generazioni.
 

Contatti e informazioni

Galleria Cavour, piazza Cavour
16 gennaio – 15 marzo 2026
Orari: giovedì 15:30-19:30; venerdì, sabato, domenica 10-13 e 15:30-19:30, ingresso libero

Presentazione del libro Associazione Scout Cattolici Italiani Gruppo Scout

Presentazione del libro Associazione Scout Cattolici Italiani Gruppo Scout

Padova 4° Murialdini Patronato del Santo - Padova

Presentazione del libro A.S.C.I. - Associazione Scout Cattolici Italiani Gruppo Scout Padova 4° Murialdini Patronato del Santo - Padova

La presentazione della 2a edizione (aggiornata, ampliata e corretta) del libro “A.S.C.I. - Associazione Scout Cattolici Italiani Gruppo Scout Padova 4° Murialdini Patronato del Santo - Padova” (Youcanprint, 2025) a cura di Giovanni Donato si terrà sabato 17 gennaio 2026, alle ore 17:30, in sala degli Anziani a Palazzo Moroni in via VIII Febbraio 2 a Padova.

 

Gli interventi

Alla presentazione del libro saranno presenti:
  • Loriano Ballarin, docente universitario e responsabile dell'Archivio Regionale Veneto dell'A.S.C.I. - A.G.E.S.C.I.
  • Lucio Marcato, docente di storia dell'arte presso la scuola media superiore, Capo Riparto e Capo Gruppo A.S.C.I. del Padova 4°
  • l'autore Giovanni Donato

 

Il libro

Nel dicembre del 1902, la Curia padovana, fortemente preoccupata per la situazione economico - sociale della città, aprì in via Patriarcato 19, il "Patronato del Santo" e ne affidò la conduzione alla Congregazione Giuseppina piemontese di San Leonardo Murialdo. Fin dai primi anni di attività, all'interno dell'istituzione murialdina furono avviate numerose attività educative a indirizzo religioso, scolastico, culturale, teatrale, sportivo e musicale; subito le varie iniziative costituirono un importante aiuto e supporto educativo per tante famiglie che gravitavano nei diversi rioni popolari della città. Fra le tante attività avviate dai Padri Giuseppini del Patronato del Santo, anche lo "scoutismo" occupò sempre un posto di rilevante importanza, in concomitanza con l'opera svolta da altre associazioni di orientamento religioso: tra il 1923 e il 1928 presso il Patronato fu attivo il Reparto Scout Padova 4° Lepanto; tra il 1927-1928 tutte le associazioni che non si riconoscevano nell'Opera Nazionale Balilla furono sciolte dal Governo fascista.
 

L’autore

Giovanni Donato è cultore di storia, Capo Branco A.S.C.I. del Padova 4° studioso e scrittore.
 

Informazioni

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel. (+39) 049 8204529 - cultura@comune.padova.it

Dove finisce il cielo, tutto arde

Dove finisce il cielo, tutto arde

Mostra di Gaia Perotto - Silexile

La mostra "Dove finisce il cielo, tutto arde. Il mito dell'informale"

Dal 10 gennaio all'8 febbraio 2026 la Sala della Gran Guardia di Padova ospita la mostra personale di Gaia Perotto, che presenta un ciclo di venti opere dedicate a un incontro inedito tra mitologia greca e astrazione informale. La mostra, promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Padova, è curata da Enrica Feltracco e Massimiliano Sabbion.
Come suggerisce il titolo "Dove finisce il cielo, tutto arde. Il mito nell’Informale", l’artista attinge ai grandi miti ellenici – da Ecate a Prometeo, da Afrodite a Icaro, fino ai racconti delle Moire e dei Titani – reinterpretandoli non in forma figurativa, ma attraverso il vigore della materia, del colore e della luce. Le opere, spesso identificate nel titolo da divinità o figure del mito, suggeriscono temi di trasformazione, ardore, caduta, rinascita e destino. L’uso di pigmenti naturali, di terre, minerali e materiali preziosi amplifica la dimensione arcaica e sacrale delle tele, che sembrano emergere da un tempo primordiale. La monumentalità della Sala della Gran Guardia accoglie e amplifica questa ricerca, creando un ambiente in cui mito, memoria e gesto pittorico si intrecciano.

Le opere

Nelle opere di Gaia Perotto la materia si fa mito. Le superfici vibrano come elementi cosmici, evocando le scintille di Prometeo, le oscurità liminali di Ecate, il bagliore di Afrodite che emerge dalla schiuma, le tensioni titaniche tra luce e ombra, i voli interrotti e le risalite interiori che richiamano Icaro. I pigmenti, lavorati in stratificazioni dense o velature sottili, conquistano lo spazio della tela trasformandola in un luogo narrativo: ogni quadro diventa una “tavoletta oracolare” su cui si inscrivono tensioni, presagi, metamorfosi. I segni, ora impetuosi ora trattenuti, generano atmosfere che si muovono tra silenzio e rivelazione, tra esplosione e sussurro. La pittura appare come una danza in metamorfosi continua, un caleidoscopio di luci e contrasti che catturano un istante. La scelta di pigmenti naturali dà alle superfici una qualità sinestetica e tattile: una materia che non descrive il mito, ma lo incarna, lo riporta alla sua essenza primigenia. Ogni tela è una soglia: un punto di accesso in cui lo spettatore si trova immerso in un dialogo con archetipi antichi, attraverso emozioni contemporanee: attesa, solitudine, ardore, rinascita.
L’energia che anima il colore nella ricerca di Gaia Perotto non ammette replica né affaticamento: nessun gesto coincide con uno già compiuto, né anticipa quello futuro. Ogni azione si genera come un respiro inedito, un impulso autonomo che esiste solo nel presente. La sua pittura si manifesta come un evento irripetibile, concentrato nell’istante in cui la mano entra in contatto con la materia e la conduce verso una forma di emozione visibile. È una scrittura segnica che si deposita sulla superficie, ponendosi come soglia tra l’artista e il colore. Nelle opere di Gaia Perotto, ogni segno diventa attraversamento, avanzamento lungo un percorso in continua definizione; ogni stratificazione materica rappresenta il tentativo di oltrepassare i confini del reale; ogni colore riporta in superficie ciò che solitamente resta celato. La sua pittura non si limita a descrivere: svela. Non replica il mondo: lo mette in discussione.

Gaia Perotto

Gaia Perotto, in arte Silexile, nasce a Torino nel 1995. Ha frequentato il Liceo artistico e, dopo una parentesi di studi liceali scientifici, ha ripreso a disegnare a 16 anni. Nel 2018, ha collaborato con una stilista parigina realizzando i disegni di alcuni capi di abbigliamento on stage per Johnny Depp. Contestualmente, ha creato opere destinate alle collezioni private dello stesso Depp, di Alice Cooper, di Joe Perry e sua moglie, di Tommy Henriksen. Nel 2019 ha prodotto altre creazioni per Alice Cooper e Tommy Henriksen. Nel 2019 ha iniziato la collaborazione con un noto amanuense marchigiano; esperienza che le ha consentito di spaziare dalla ritrattistica, alla miniatura e alla decorazione medievali, nonché di sperimentare materiali e supporti storici come la tempera all’uovo, l’acquerello da pigmenti naturali, l’inchiostro ferrogallico, il vellum e la carta bambagina. Tali collaborazioni sono state esposte a Biella, Bienno, Lucca, Modena, Piacenza e Lipsia. Alcune sono state pubblicate in un articolo della rivista di calligrafia americana “Bound & Lettered”. Nel 2020, ha iniziato la sperimentazione nel campo della digital art, rivolgendosi in particolare alla ritrattistica. Contemporaneamente ha intrapreso una strada di ricerca verso la pittura astratta: non un distacco dalla realtà ma, al contrario, un contatto con la consistenza della materia. Vive e lavora a Sondrio.

Inaugurazione

La mostra sarà inaugurata venerdì 9 gennaio alle ore 17.30 alla Sala della Gran Guardia di Padova.

Famiglie a Teatro 2026

Famiglie a Teatro 2026

Spettacoli per bambini

La rassegna Famiglie a teatro

Riparte la storica rassegna "Famiglie a teatro", dedicata a bambine e bambini e ai loro genitori. Al Teatro Verdi di Padova va in scena il sogno e la magia si fa realtà. Quattro appuntamenti in cartellone dall'11 gennaio al 22 marzo 2026.

Programma

Domenica 11 gennaio, ore 16
Musica e mistero al grande museo dei giocattoli
Orchestra di Padova e del Veneto, con Antonio Aiello - violino concertatore e Moreno Corà - voce recitante
In occasione del 150° anniversario della morte dell’autore di Carmen, l’opera lirica più eseguita al mondo, l’Orchestra di Padova e del Veneto dedica un divertente omaggio al compositore Georges Bizet con un originale spettacolo musicale che ruota attorno al meraviglioso universo dei giochi.
Biglietti da 8 a 15 euro.

Domenica 18 gennaio, ore 16
Pimpa. Il musical a pois
Con Gloria Zamprogno, Jacopo Violi, Matteo Fresch, Irene Albanese
Il progetto artistico nasce con l’intento di celebrare il cinquantesimo anniversario di uno dei personaggi più iconici del panorama culturale italiano: la Pimpa, creata da Francesco Tullio Altan.
Biglietti da 8 a 15 euro.

Domenica 8 marzo
C’era 2 volte 1 cuore

Con Susanna Cro, Labros Mangheras / Alberto Fornasati
Una finestra nel cielo azzurro, due bimbi aspettano di nascere, aspettano con fiducia e immaginano il mondo che sarà... Lo creano sotto gli occhi degli spettatori: la fioritura improvvisa di un albero di pesco; la luna, grande come una barca, dalla quale lasciarsi trasportare; una valigia da cui gemmano rose e farfalle...
Biglietti da 6 a 8 euro.

Domenica 22 marzo
Riciclando. L’epopea dei rifiuti

Immaginate un mondo tutto nuovo dove ogni cosa è rigorosamente riciclata, riutilizzata e, da vecchie cianfrusaglia, possa tornare ad una seconda vita, utilizzata con nuove funzioni, assemblata in modi differenti e con tecniche futuribili! Nel Pacific Trash Vortex, in una delle 5 isole di plastica sperdute nell’Oceano, un fantasioso naufrago vive una battaglia tra sogno e realtà contro il Caos, re dei rifiuti e dello spreco, fiancheggiato dagli orridi Sporcizzoni, una banda putrida, generatasi dall’accumulo sconsiderato del consumismo.
Biglietti da 6 a 8 euro.

Informazioni

Biglietteria del Teatro Verdi
Tel. 049 87770213 

info@teatrostabileveneto.it
www.teatrostabileveneto.it

Dritti al cuore

Dritti al cuore

Rassegna Teatrale dei Carichi Sospesi 2026

La rassegna teatrale "Dritti al cuore"

Il nuovo anno della rassegna teatrale "Dritti al Cuore" propone dodici appuntamenti (più uno andato in scena a dicembre 2025) organizzati dal Circolo Carichi Sospesi nel teatro di vicolo del Portello 12 a Padova. Da gennaio ad aprile decine di artisti presenteranno al pubblico opere scelte dalla direzione artistica per il valore artistico e per la capacità di parlare di temi e questioni attuali. Ad inizio della rassegna, l'11 gennaio, è in programma anche lo storico appuntamento con l’Open Stage, aperto a tutti gli aspiranti attori, cantanti e artisti per portare sul palcoscenico un lavoro inedito. Tutta la programmazione è online sul sito di Carichi Sospesi, dove è possibile acquistare online i biglietti per gli spettacoli (ingresso unico 12 euro con tessera Arci). Per informazioni, biglietti e abbonamenti sarà aperta anche la biglietteria del teatro, a partire dalle 18 di ogni domenica di spettacolo.
Il progetto è stato realizzato grazie al contributo dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

Spettacoli acessibili

A partire dallo spettacolo in programma il 15 febbraio, nelle performance organizzate dal Circolo Carichi Sospesi verrà introdotta la traduzione simultanea in LIS (Lingua dei Segni Italiana). Questa iniziativa nasce dalla volontà di rendere il teatro un luogo realmente inclusivo, capace di accogliere e coinvolgere un pubblico sempre più ampio, abbattendo le barriere comunicative che ancora oggi limitano l’accesso alla fruizione culturale. A cura di Chiara Mallozzi, interprete LIS, la traduzione dello spettacolo "Sangue" sarà presente in simultanea durante l’intera rappresentazione, consentendo anche alla comunità segnante di partecipare pienamente all’esperienza teatrale.

Programma

11 gennaio, ore 19
A cuore aperto

Open stage
Una serata aperta a tutti i teatranti della città, attori e registi, appassionati e professionisti, una serata in cui presentare un brevissimo lavoro o un estratto da un lavoro più ampio, in cui mettersi alla prova, in cui mettersi in gioco, in cui condividere teatro in completa libertà, senza valutazioni, senza censure, e sotto un unico vincolo: una durata massima di 10 minuti.

25 gennaio, ore 19
Madame Bovary

Colavero/Favero. Di Luciano Colavero, con Chiara Favero
Il testo è stato scritto come un’unica frase, ininterrotta, che prende materia da tutto il romanzo e va dritta verso la fine. Il flusso della recitazione, su questa linea che non si ferma mai, opera una continua interruzione e frantumazione, una trasformazione costante, fino all’ultimo respiro. 

1 febbraio, ore 19
Il corpo di Matteotti

Entròpia Teatro. Testo e regia Andrea Baldoffei, con Andrea Baldoffei e Matteo Vairo
Due corpi - l’assassino, lo squadrista Amleto Poveromo e la vittima Giacomo Matteotti - condividono uno spazio circoscritto e soffocante, in cui rumori laceranti impediscono di pensare ma non di sentire l’orrore dell’atto che sta per compiersi: è il momento della convulsa sepoltura del corpo di Matteotti. Ucciderlo è stato facile, nasconderlo sembra un’impresa impossibile. Lo spettacolo è liberamente ispirato al libro omonimo di Italo Arcuri. 

8 febbraio, ore 19
Puttana

Compagnia TeatroE. Drammaturgia di Maura Pettoruso, con Beatrice Elena Festi. Musiche di Michele Callà. Regia di Mirko Corradini
Una giovane donna - una studentessa - ha bisogno di soldi. Un uomo - un padre, marito, lavoratore - ha bisogno di sesso. L'inizio è scontato. Il resto? E' nello sguardo di chi giudica.8 febbraio ore 19

15 febbraio, ore 19
Sangue

Compagnia Gianmarco Busetto. Di e con Gianmarco Busetto. Regia Gianmarco Busetto e Enrico Tavella
Sangue è ispirato alla vera storia di Lea Garofalo e Denise Cosco, la storia di una madre e una figlia che con coraggio hanno scelto di ribellarsi alla logica mafiosa.
Con interprete LIS.

22 febbraio, ore 19
63Azioni

Carichi Sospesi. Performer Marco Tizianel. Sound performer Chiara Cecconello. Dramaturgia Marco Gnaccolini. Regia di Marco Caldiron
63Azioni è un’opera teatrale di natura performativa, poetica e simbolica, che intende raccontare la parabola di una vita umana attraverso la serie di azioni esemplari tratte dalla poesia Vivere di Agota Kristoff, trasformandole in un diario poetico.

1 marzo, ore 19
Venuti dal mare

SpazioTeatro. Scritto e interpretato da Gaetano Tramontana, con la partecipazione in scena di Alessio Laganà (dj set live)
Estate 1981, Reggio Calabria si appresta a vivere un’estate “storica”: i Bronzi tornano a casa per restarci per sempre, la città è pronta a rialzare la testa guidata dai suoi millenari guerrieri. Un ragazzo di 15 anni torna da un fantastico viaggio all’estero, il primo, con un gruppo di amici, non vedono l’ora di tuffarsi nell’estate reggina illuminata dai Bronzi che richiamano turisti come mai prima d’ora.

8 marzo, ore 19
Umanə

Camilla Violante Scheller. Di e con Camilla Violante Scheller
Concerto-spettacolo per voce umana e loop station. È un tentativo, a volte irriverente, a volte tragicomico, a volte disarmato, di colmare il senso di vuoto che si crea come una crepa dentro di noi quando ci sentiamo impotentə di fronte alla tragedia umana.

15 marzo, ore 19
Berlino. Interno 7

Farmacia Zooè. Di Marco De Rossi, con Marco De Rossi, Marco Duse. Con le voci di Marco Tizianel, Dario Giordo, Marta Sartorato
1974. Il calciatore Lutz Eigendorf esordisce nella Dynamo Berlino, la squadra di punta di Berlino Est. In una Germania divisa in due, Lutz conosce il successo sportivo, ma è anche preda del desiderio per tutto ciò che si trova nella Germania dell'Ovest, e che a Est manca. Nel 1978, David Bowie si esibisce a Berlino Ovest, un concerto a cui Lutz non può assistere.

22 marzo, ore 19
Alfredino. L'Italia in fondo a un pozzo

Centro Teatrale MaMiMò. Di e con Fabio Banfo. Regia di Serena Piazza >
Alfredino, quel bambino perduto, come fosse l'anima dell'Italia, inghiottita dal buio, per sempre incastonata in un diamante, come il blocco di ghiaccio azotato in cui fu conservato il suo corpo, prima di recuperarlo dalla tenebra.

29 marzo, ore 19
Ballavamo sempre

BumBumFritz testi, musica e regia di Giovanni Frison e Michele Tonicello
Si dice che l’ultimo ricordo a restare ancorato alla mente, quando tutto il resto svanisce, siano le canzoni. Le melodie che cantavamo da piccoli, le filastrocche che ci cantava mamma per addormentarci, le musiche che andavamo a ballare disobbedendo talvolta ai genitori. Più di un centinaio di voci di anziani signori e signore si espongono e ci cantano e ci raccontano quello che ricordano, della guerra, dell’amore, della mamma, di dove si ballava, di dove si scappava, di quanto oggi sia tutto cambiato.

12 aprile, ore 19
Quando la battaglia sarà perduta e vinta

Collettivo 555. Con Roberta Claren, Tiziana Colombo, Franca Galliana, Raffaella Joannes, Roberto Maria Macchi, Thierry Parmentier, Maria Cristina Valentini. Progetto e regia di Sabrina Marsili
Lo spettacolo è interpretato da Over 65: una tessitura sotterranea di situazioni nello scorrere del tempo. Sette interpreti - in uno spazio evocato da immagini che ci riconducono a istanti di vita - per un momento appartengono alla stessa tribù.

Artisti per un mondo solidale

Artisti per un mondo solidale

Mostra a cura dello Specialty Lions Club Arte e Poesia di Padova

Artisti per un mondo solidale

Mostra a cura dello Specialty Lions Club Arte e Poesia di Padova
 
Dal 9 al 30 gennaio 2026, la Galleria Samonà di Padova, in via Roma 57, ospiterà la mostra pittorica "Artisti per un mondo solidale" organizzata dallo Specialty Lions Club Padova Arte e Poesia.
La mostra, con finalità benefica a favore della cooperativa onlus "La Bottega dei Ragazzi" di Padova, offrirà l’opportunità di ammirare i Lions nella loro forma artistica, senza dimenticare lo spirito del loro celebre motto "We serve", che da sempre li contraddistingue. In esposizione opere di Anna Sandra Belloni, Zita Bortoletto, Alberto Cristini, Ruggero Simonato, e Jone Suardi.
 

Gli artisti in mostra

Anna Sandra Belloni. Artista rodigina, formatasi nell'atelier di pittura di Alessandra Andreose, la sua pittura si distingue per una pennellata vigorosa, l'uso della spatola e il segno deciso della matita. Il genoma peculiare della sua arte emerge dall'amalgama di sabbia, colle e calce che crea il fondo delle sue opere, sul quale si stagliano tocchi di spatola che danno vita a risultati sorprendenti.
 
Zita Bortoletto. Artista padovana dalle tinte forti e decise, che riflettono il suo carattere vivace e positivo. Fin da giovane, Zita ha amato la pittura, che per lei è un’espressione spontanea e naturale. Nei suoi quadri traspare la sua gioia di vivere, trasmettendo sempre una sensazione di positività.
 
Alberto Cristini. Artista e performer rodigino, Alberto alterna la passione per la pittura a quella per la scultura, utilizzando entrambe le discipline nel contesto della figurazione. Nella pittura, adotta tecniche miste, acquerelli e acrilici, esplorando soggetti che vanno dai paesaggi alle figure. Le sue sculture, invece, sono composizioni in cui la materia stessa diventa protagonista, sfidando il peso e la gravità.
 
Ruggero Simonato. Padovano, diplomato al liceo artistico, Ruggero ha affinato la sua tecnica frequentando vari corsi di pittura. La sua arte si caratterizza per una continua sperimentazione di forme e colori, con opere che si nutrono di suggestioni e sogni, spesso rielaborando il quotidiano in chiave astratta.
 
Jone Suardi. Scultrice di talento, Jone Suardi si distingue per la sua libertà creativa, l’inventiva e la serietà nell’approfondimento delle tecniche artistiche. Fin dall'inizio della sua carriera, la sua arte si è affermata attraverso la sperimentazione con il vetro. Le sue vetro-sculture rivelano una profonda conoscenza delle tecniche di modellazione e una sintesi dei volumi, accompagnati da una sensibilità cromatica unica che combina la luminosità dell'oro con una gamma di colori simbolici, enfatizzati dalla luce e dalla trasparenza del vetro.
 

ATTENZIONE!

La mostra è visitabile esclusivamente dall’esterno, grazie a un'apposita illuminazione.
 

Informazioni:

Comune di Padova
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
e-mail: cultura@comune.padova.it | tel. (+39) 049 8204529

Padova Cultura

Padova Cultura

su WhatsApp e Telegram

Siamo lieti di annunciare il lancio dei nuovi canali ufficiali di Padova Cultura su WhatsApp e Telegram.
Attraverso questi canali sarà possibile restare aggiornati sulle iniziative culturali della città, sulle attività di musei, archivi e biblioteche, e ricevere in modo immediato notizie e informazioni di interesse culturale.

Cosa troverete sui canali

Eventi culturali: aggiornamenti sugli appuntamenti della città, dalle mostre d’arte ai concerti, dalle presentazioni di libri agli spettacoli teatrali e molto altro, tra questi, cicli di incontri, conferenze e visite guidate.

Mostre e collezioni: informazioni su esposizioni museali, restauri, acquisizioni e collezioni numismatiche e artistiche.

Vi invitiamo a unirvi ai canali iscrivendovi qui per Whatsapp e qui per Telegram.

Il presepe. Segno di pace e di speranza

Il presepe. Segno di pace e di speranza

Ottava edizione della mostra dei presepi

Organizzata dall’Associazione Cammino ad Oriente, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, la nuova edizione della Mostra propone un percorso tra i diorami e i presepi a tutto tondo che porterà il visitatore ad approfondire i due principali stili che possono contraddistinguere le rappresentazioni presepiali.
Dal punto di vista generale, quando si parla di presepe, si possono nominare due filoni principali che corrispondono a stili artistici differenti: da una parte si individua il presepe di stile storico-palestinese, dall’altra parte si può incontrare il presepe popolare.

Al primo gruppo appartengono tutte le rappresentazioni presepiali che riproducono in maniera fedele gli ambienti e i luoghi della Terra Santa, proprio come raccontato negli episodi del Vangelo; a questo si aggiunga la riproduzione degli usi, dei costumi e di tutte le caratteristiche peculiari di quelle terre. In questo senso, anche le statue che animano la scena indossano gli abiti tipici del luogo, senza trascurare l’attenzione riservata all’oggettistica di uso quotidiano.

Al secondo gruppo appartengono invece tutti quei presepi che ambientano le scene del Natale all’interno di contesti più vicini alla nostra Storia e tradizione culturale. I pastori, inseriti in tale scenario, parlano il dialetto locale, indossano gli abiti tipici dei contadini di un tempo, svolgono le attività quotidiane della campagna.

Nella prima sezione sezione della mostra saranno presentati al pubblico alcuni diorami che i soci dell’Associazione Cammino ad Oriente hanno realizzato nel corso di questi ultimi anni.
Il diorama, nato in Spagna nei primi anni del ‘900 ed esportato poi in Italia, ha sempre affascinato il pubblico, dai visitatori più piccoli a quelli più grandi in quanto, pur essendo costruito in uno spazio fisico relativamente ridotto, suscita l’impressione di stare davanti ad uno spazio molto più grande, quasi infinito. Per ottenere questo risultato si individuano tre elementi fondamentali che non devono essere tralasciati durante la sua costruzione: utilizzo della prospettiva, uso delle luci e del colore.

Nella seconda sezione saranno poi esposti presepi aperti detti anche a tutto tondo. Essi hanno la caratteristica di poter essere visibili su tre o su quattro lati e, a differenza dei diorami, non sono chiusi da una struttura che li contiene. Nessun elemento prospettico o di effetto ottico per creare l’illusione della profondità, ma elementi architettonici e paesaggistici fanno da protagonisti per narrare e raccontare l’episodio legato alla Natività.
Inoltre, in questa sezione sarà esposto un presepe a tutto tondo dedicato al Cantico delle Creature composto da San Francesco di Assisi nel 1225, a circa un anno di distanza dalla sua morte e di cui quest’anno ricorre l’ottocentesimo anniversario dalla sua composizione.

Info

ex Scuderie di Palazzo Moroni
8 dicembre 2025-17 gennaio 2026
orari:martedì-domenica e 8 dicembre: 09:30-12.30/14:00-19:00
25 dicembre, 1 gennaio e i lunedi’: 14:00-19:00
ingresso libero

Associazione Cammino ad Oriente camminoadoriente@gmail.com

La Torre ritrovata

La Torre ritrovata

Il progetto e le modalità di accesso

La torre degli anziani di Padova

Apriamo dopo secoli la Torre degli Anziani. L'1 dicembre alle ore 18 al Palazzo della Ragione verrà presentato il progetto e le modalità di accesso alla Torre.

Programma

Saluti del Sindaco di Padova Sergio Giordani
Introduce Andrea Colasio, assessore alla cultura
Intervengono: architetto Domenico Lo Bosco, Comune di Padova; architetto Fabio Fiocco, Comune di Padova; architetto Tommaso Tommasi, Studio di Architettura Tommasi; dottor Romano Cavalletti, RWS; dr.ssa Francesca Veronese, direzione Musei Civici

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