Porta Aperta 2026
Porta Aperta 2026
Ciclo di eventi
Il progetto
Programma
Informazioni generali
info@xearte.net - valemille@gmail.com
348.3708079 - 328.3626545
Quattro appuntamenti per la nuova stagione della rassegna T come Teatro, in programma tra aprile e giugno 2026 al teatro Tom Benetollo di Padova. La rassegna è a cura della compagnia teatrale padovana Tarassaco Teatro, realizzata con il contributo dell'assessorato alla Cultura del Comune di Padova.
Domenica 12 Aprile, ore 21
Non volevo essere femminista
Teatro laboratorio Brescia
Di Stella Pulpo, con Alessandra Domeneghini. Regia Sergio Mascherpa
Domenica 17 maggio, ore 21
Maria Curie
Teatro del Cerchio
Domenica 31 maggio, ore 21
Parlare tra maschi
Evoé! Teatro
Domenica 7 giugno, ore 21
7 piani
Mare Alto Teatro
Biglietti: intero 8 euro; 4 euro per universitari
tarassacot@gmail.com
tel. 375.6207272
Dopo il successo delle prime dieci edizioni con oltre 11milaspettatori, torna Il Suono e la Parola – la rassegna promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Padova con la direzione artistica di Maurizio Camardi e l’organizzazione della Scuola di Musica Gershwin”– con il suo consueto programma primaverile tra parole, musica e immagini. Il programma dell’edizione 2026 prevede cinque eventi speciali, tra cui tre prime assolute, con incontri e spettacoli da non perdere che coinvolgeranno personalità di fama nazionale del mondo del teatro, della parola e della musica e alcuni artisti veneti affermati ben oltre i confini locali.
Mercoledì 15 aprile, ore 18
Sala del Romanino - Museo Eremitani (piazza Eremitani 8 - Padova)
Presentazione del libro La promessa, di Marianna Aprile (giornalista e conduttrice televisiva)
In occasione degli 80 anni dall’introduzione del suffragio universale, un racconto pungente e meticoloso su una storia lunga ottant’anni che parte dalla nascita delle elettrici e arriva ai giorni nostri attraverso un susseguirsi di battaglie di generazioni di donne, attiviste, femministe e parlamentari che si sono battute e si battono per diritti come divorzio, aborto, maternità protetta, parità salariale, riforma del diritto di famiglia.
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
Prenotazione obbligatoria a partire dal 7 aprile al link ilsuonoelaparola.eventbrite.com
Venerdì 24 aprile, ore 18
Sala Rossini - Caffè Pedrocchi (via VIII Febbraio 15 - Padova)
Omaggio a Franco Battiato Niente è come sembra con la musicologa Angela Forin e il dj Ivan Contini (prima assoluta)
Nel racconto in musica verrà esplorata l’opera dell’artista siciliano, uno tra i protagonisti più visionari e innovativi della musica italiana. Cantautore, musicista, poeta, filosofo, ha vissuto l’arte come ricerca continua fondendo nelle sue canzoni ironia e profondità in un invito alla conoscenza e alla consapevolezza. Un omaggio a un artista che, ancora oggi, a cinque anni dalla sua scomparsa, continua a indicare direzioni, aprire domande e invitare a guardare oltre la superficie.
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
Prenotazione obbligatoria a partire dal 17 aprile al link ilsuonoelaparola.eventbrite.com
Sabato 9 maggio, ore 21
Teatro Benetollo (Spazio Gershwin, via Tonzig 9 - Padova)
Spettacolo La terra della mia anima, con Massimo Carlotto (voce narrante) e Old red alligators (Maurizio Camardi, sassofoni e duduk; Ricky Bizzarro, chiterra e voce; Sergio Marchesini, fisarmonica) (prima assoluta)
In occasione dei vent'anni dall’uscita del libro e dal debutto della tournée teatrale, una serata-evento per riproporre con una nuova formazione lo spettacolo tratto dal romanzo omonimo di Massimo Carlotto, che ad aprile 2026 esce in libreria con la riedizione a cura di SEM. Una storia avvincente che racconta la vita di un contrabbandiere e la terra della sua anima, ovvero la “frontiera”. Frontiera di terra e di mare attraversata in mille modi avventurosi. Il contrabbandiere è Beniamino Rossini, scomparso proprio 20 anni fa e apparso già in tutti i romanzi della serie dell’Alligatore che si trasforma da personaggio di carta in personaggio vero ed esistente.
Posto unico non numerato: euro 10 + d.p.
Prevendite su Circuito Vivaticket (punti vendita e online) e da Gabbia Dischi
Venerdì 29 maggio, ore 21
Oratorio di San Giorgio (piazza del Santo 11 - Padova)
Spettacolo La preghiera che mi resta, con Vasco Mirandola (voce recitante) e Sergio Marchesini (fisarmonica e pianoforte) (prima assoluta)
Un evento speciale che nasce dalla collaborazione ormai consolidata tra la scrittura poetica di Vasco Mirandola e le composizioni musicali di Sergio Marchesini. Due artisti che da sempre nelle loro produzioni hanno cercato di far dialogare questi due linguaggi: la poesia nella musica trova casa, impara a crescere; la musica è come un vento che danza intorno alle parole fino a farle innamorare.
Posto unico non numerato: euro 10 + d.p.
Prevendite su Circuito Vivaticket (punti vendita e online) e da Gabbia Dischi
Sabato 30 maggio, ore 21
Teatro Verdi (via dei Livello 32 - Padova)
Spettacolo Francesco, scritto e interpretato da Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi con l’accompagnamento musicale di Fabio Valdemarin.
Un omaggio tra parole, musiche e immagini al Santo Patrono d’Italia, "il più italiano dei santi": San Francesco, morto 800 anni fa. Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi raccontano la storia del santo, anzi le storie. Il San Francesco della devozione, il San Francesco della storia, Il San Francesco poeta e i grandi francescani, dai terziari - Dante, Colombo - ai santi: Sant'Antonio, Padre Pio. Fino al primo Papa chiamato Francesco.
Platea euro 35 / palco pepiano euro 35-32 / palco I°-II° ordine euro 30-27 / galleria euro 25 + d.p.
Prevendite presso Teatro Verdi e online su www.teatrostabileveneto.it
Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul sito Il suono e la parola.
Mail info@ilsuonoelaparola.it
Dall'1 al 26 aprile la Sala della Gran Guardia di piazza dei Signori di Padova, ospita la mostra personale di Gabriella De Vito, composta da 22 tele di grandi dimensioni. Sono i fiori, con le loro sfumature, i protagonisti dell'esposizione, realizzata con il sostegno dell'assessorato alla Cultura del Comune di Padova.
Le opere di Gabriella De Vito, come sottolinea l'architetto Margherita Petranzan nell'introduzione alla mostra, "sono basate sull'osservazione dei fiori e sulla loro resa sul piano pittorico, usando varie tecniche: acrilico, olio su tela e materiale plastico. Ogni tela illustra la vita dei fiori di vario tipo e colore e li mette 'in dialogo' tra loro.I fiori rappresentati non sono copia di fiori reali, ma la loro interpretazione. Il dialogo dei fiori tra loro, in alcune tele, continua con un dialogo di fiori e stelle che, dall' alto, intercettano il loro desiderio di luce e di infinito e lo catturano.
La mostra sarà inaugurata mercoledì 1 aprile alle ore 17, saranno presenti l'architetto Margherita Petranzan e il giornalista Massimiliano Cannata.
La mostra è aperta dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19
Chiusa il 5 e 6 aprile
Ingresso libero
Dal 3 al 26 aprile le Scuderie di Palazzo Moroni ospitano la mostra di Maurizio Ciato L'io diviso. Il titolo riprende quello di un saggio del 1955 dello psichiatra e filosofo scozzese Ronald Laing, che aveva come argomento lo stato della schizofrenia. Nello studio di Laing la schizofrenia era inserita in una visione più ampia che faceva riferimento ad una condizione ontologica che era propria dello schizofrenico, ma anche dell’Umanità e, nello specifico, della nostra società. Per Ciato "Noi e la realtà è uno stato d’insicurezza tra il nostro essere e gli altri. Una ricerca di 'normalità' che in realtà non esiste: quindi la creazione di 'false sicurezze' che alienano la coscienza d’essere fragili, complessi e simili. Anche il nostro corpo è costituito da interno ed esterno. Un esterno che può irrompere, come metafora, dello scollamento tra noi e la realtà".
La mostra è stata realizzata con il sostegno dell'assessorato alla Cultura del Comune di Padova.
L'artista ha scelto di esporre immagini di corpi manomessi. Come spiega lo stesso Ciato: "Un percorso drammatico utilizzando il principio dell’interruzione del soggetto nel suo apparire. Soggetti incompleti apparentemente, ma definitivi nell’emozione. Figura e astrazione convivono in modo che la seconda frammenti e modifichi lo status iniziale del soggetto. Una gamma sobria di colori che al nero e ad una gamma di grigi affianca sprazzi di cromatismo intenso; innesti improvvisi dal carattere aggressivo. Ma questi lavori non sono il frutto di riflessioni ad hoc, ma, come ad ognuno di noi capita, l’effetto dei nostri pensieri e delle nostre emozioni emersi nel tempo del nostro vivere. Ed per questo che non hanno titoli. Una sezione è composta da brevissimi video di micro-biografie di personaggi come Turing, Oppenheimer, Van Gogh, Munch, Matteotti, Victor Jara, Giordano Bruno, Eastmann, Einstein, Peruggia, Klein, Picasso e altri ancora.Il disegno, con modalità variegate, salvo pochi casi di elaborazioni fotografiche, costituisce la matrice di ogni filmato, ma con animazioni non mimetiche. Il montaggio visualizza le specificità del soggetto. Il colore è qui esorbitante e vitalistico. Naturalmente non esaustive di una personalità e un’esistenza, ma 'cartine di tornasole' di peculiarità che mi hanno colpito e attratto. Una sorta di analisi che interseca emozione e riflessione".
"Ho disegnato sempre; sin da bambino. Il disegno era la pratica attraverso la quale elaboravo le mie sensazioni ed emozioni, ma non solo. Era anche il modo per accettare e rielaborate la realtà; conoscendola, analizzandola e interpretandola. La pratica del disegno è conoscenza. Una strategia poliedrica di acquisizione di informazioni. Terminato il liceo alcuni amici mi convinsero a preparare l’esame d’ammissione per l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Mi preparai e superai l’esame, ma non mi piacque il clima dell’Accademia: una sorta di velleità artistica che tutto pervadeva. Essere artisti tout court. Un’idea pervasiva che non sentivo mia. Non mi sentivo un artista, ma una persona che utilizzava strumenti creativi senza pormi confini o definizioni. C’era l’Arte, ma essere artista non era un automatismo. Era, per me, una crescita, una ricerca e non un ruolo o un dato di fatto. Mi iscrissi a Lettere e Filosofia e mi laureai. Sviluppai le mie capacità “creative” nel lavoro come designer e graphic designer in ambiti molteplici, allargando i miei punti di vista e continuando a leggere e studiare Storia dell’Arte e seguendo il più possibile ogni esperienza creativa. Non mi ritengo artista, ma una persona 'creativa' che utilizza strumenti diversi in ragione dei progetti e della loro essenza".
La mostra sarà inaugurata venerdì 3 aprile, alle ore 18. Performance "La voce dei disegni" di Vasco Mirandola, musica di Sergio Marchesini.
La mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19
Chiuso i lunedì non festivi e il 5 aprile
Ingresso libero
Nuovo ciclo di appuntamenti di Donne in musica: talento e determinazione. L'edizione 2026 della rassegna è organizzata dall'Associazione Maluma Takete, con il contributo dell'assessorato alla Cultura del Comune di Padova.
Domenica 29 marzo, ore 17
Studio teologico del Santo, piazza del Santo 1 - Padova
Dedicato a Clara Schumann
Maddalena Murari, pianoforte
Domenica 12 aprile, ore 17
Scuola della carità, via San Francesco 61 - Padova
Inedite
Lendvay Ensemble (Jozef Lendvay, violino; Letizia Maulà, clarinetto
Katja Dirven Didychenko, violoncello)
Sabato 23 maggio, ore 17
Studio teologico del Santo, piazza del Santo 1 - Padova
Rebecca Clarke: Una voce nel silenzio
Fabio Morgione, viola; Maddalena Murari, pianoforte
Ingresso libero