Storie di jazz...e oltre

Storie di jazz...e oltre

Marzo-Aprile 2014.

Continua anche per marzo-aprile la programmazione di “Storie di Jazz... e oltre” - rassegna promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e dalla Scuola di Musica “Gershwin” con la direzione artistica di Maurizio Camardi e giunta quest'anno alla tredicesima edizione.
Una stagione iniziata lo scorso ottobre e che in questi primi cinque mesi ha portato in città alcuni grandi nomi della musica jazz e non (da Fabrizio Bosso a Tim Armacost, da Kyle Poole a Ty LeBlanc, da Fat Cat Hackett a Heidi Vogel) grazie al contributo dei partner Q Restaurant Lounge Bar, Lexus Giuriatti Futuro e Hotel Grand'Italia.
Due le location principali dei concerti: il Q Restaurant Lounge Bar di vicolo dei Dotto/Piazza Insurrezioneche proporrà concerti tutti i giovedì sera (con inizio alle 21.30) con la possibilità di cenare e ascoltare musica in perfetto stile Blue Note – e l'Hotel Grand'Italia di corso del Popolo (di fronte alla Stazione ferroviaria) che ospiterà alcuni appuntamenti nel magnifico Salone del Sogno la domenica mattina a partire dalle ore 11.
I concerti al Q Restaurant Bar prevedono l'ingresso con consumazione obbligatoria e la possibilità di cenare con speciali jazz menu à la carte. E' possibile, anzi consigliato, prenotare i posti a sedere, sia per la cena sia per il concerto, presso i numeri telefonici dedicati (049.8751680 e 342.1486878) o via mail all'indirizzo info@storiedijazz.com
Gli appuntamenti al Salone del Sogno dell'Hotel Grand'Italia sono invece ad ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti disponibili telefonando al 342.1486878.

Programma

Informazioni
Q Lounge Bar - vicolo dei Dotto, 3 - Padova
Tel. 049/8751680

Hotel Grand'Italia-Salone del Sogno
C.so del Popolo 81
Tel. 049/8761111

Scuola di musica Gershwin
cell. 342 1486878
info@storiedijazz.com
www.storiedijazz.com
 

TIMELINE. La storia e lo sguardo

TIMELINE. La storia e lo sguardo

Sarà Timeline. La storia e lo sguardo il tema conduttore dell'edizione 2014 di Padova Photo-Graphia, ambizioso progetto culturale dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, nato tre anni fa con l'obiettivo di promuovere la fotografia intesa come linguaggio espressivo della contemporaneità, creando un percorso tra la fotografia contemporanea e il passato.
9 mostre, incontri, presentazioni di libri, un concorso e un convegno: è molto ricco il programma della terza edizione della Rassegna, programma che si aprirà il 21 marzo con il grande artista e fotografo americano Matthew Albanese. L’idea di questa edizione nasce da una concomitanza storica che ha coinvolto la città durante la seconda guerra mondiale: 70 anni fa gli affreschi del Mantegna nella Cappella Ovetari vennero irrimediabilmente distrutti. Infatti, l'11 marzo 1944, nel corso del bombardamento della città di Padova, veniva gravemente colpita la chiesa degli Eremitani. Nell'ambito della rassegna, la mostra Foto storiche di Padova. Il bombardamento della Chiesa degli Eremitani (Palazzo Zuckermann 11 aprile-25 maggio) ripercorre le vicende della chiesa, del recupero dell'edificio e del suo patrimonio artistico.
Curata da Maria Beatrice Autizi e Angelo Maggi, la rassegna affronta il tema del tempo cristallizzato per mezzo dell'immagine fotografica. Attraverso la storia e lo sguardo si ripercorrono i passi degli inventori di questo media, proponendo le nuove figure che stanno emergendo nel panorama fotografico contemporaneo e che nella linea del tempo hanno trovato la loro espressione creativa. Timeline è la linea del tempo che attraversa e separa l’oggi da ieri, nella grande storia e nella quotidianità, nei gesti che durano un attimo e nella consequenzialità raccontata attraverso scatti che si avvalgono della fotografia come mezzo privilegiato.

L’osservazione della realtà, sia essa relativa al passato o alla contemporaneità, grazie alla fotografia, oltrepassa il concetto di tempo per indagare la bellezza, la drammaticità, l’uomo e il paesaggio, il senso di pace e la violenza. L’istante brevissimo, fulmineo, dello scatto si appropria del tempo e lo domina. La fotografia è vita, mezzo che sconfigge il tempo e la morte ponendola nell’incessante fluire del divenire. Un "messaggio senza codice", come lo definiva Barthes più di trent’anni fa, che coglie e rappresenta la realtà in modo diretto, anche se sempre da un punto di vista, e che oggi può essere ulteriormente rielaborato in forma artistica autonoma e originale (dalla presentazione di Maria Beatrice Autizi).
"Il tempo cristallizzato attraverso l’emulsione fotografica in riverberi della memoria sono i contenuti dei progetti proposti da Padova Photo-Graphia 2014. La ricerca, condotta spasmodicamente, di percorrere i passi degli inventori di questo media e di affinare in senso enfatico la costruzione ideologica di un’immagine sta facendo emergere, nel panorama fotografico contemporaneo, nuove figure che nella linea del tempo hanno trovato la loro espressione creativa" (dalla presentazione di Angelo Maggi).

Sedi degli eventi
Centro culturale Altinate San Gaetano - via Altinate 71
Galleria Cavour - piazza Cavour
Oratorio di San Rocco - via Santa Lucia
Sottopasso della Stua - Largo Europa
Palazzo Zuckermann - Corso Garibaldi 33
Centro Universitario - via Zabarella 82

Programma

STRANGE WORLDS. Matthew Albanese. Solo Show
Galleria Cavour (22 marzo – 13 maggio)

Inaugurazione: 21 marzo 2014, ore 17.00
La mostra Strange Worlds, a cura di Angelo Maggi, è dedicata al fotografo americano Matthew Albanese. L’artista crea diorami di diverse dimensioni che offrono la rappresentazione di un evento naturale o di un paesaggio idilliaco. Per Albanese Timeline è il tempo di realizzazione della scena con materiali comuni per dare vita ad una sola immagine. La scelta del diorama evoca i primi esperimenti di Louis Jacques Mandé Daguerre, inventore del procedimento fotografico del dagherrotipo, per il quale il diorama fu il pretesto che condusse all'invenzione della fotografia. Per Albanese, invece, il diorama è il luogo della sperimentazione dei materiali elaborati e ricomposti in funzione di una sola immagine da spettacolarizzare.
Ritorna la filosofia di Matrix, la consapevolezza che ci sono interrogativi privi di risposte soddisfacenti e spesso la realtà non è quella che sembra, soprattutto in un mondo che vuole basarsi sulle certezze.
L'artista sarà presente in galleria Cavour a partire dalle ore 17 del 21 marzo, per l'inaugurazione della mostra e per la presentazione del suo volume.

IN-QUIETI SCONFINAMENTI
Centro culturale Altinate San Gaetano (5 aprile – 2 giugno
)

Inaugurazione 4 aprile 2014, ore 17.00
La mostra, curata da Maria Beatrice Autizi, presenta tre affermati fotografi europei, di provenienza e formazione diverse, ma accomunati da una riflessione sul rapporto spazio/tempo.
Christian Tagliavini, italo-svizzero di Lugano, è l’autore di una serie di scatti ispirati ai maestri del Rinascimento che, proponendo volti della contemporaneità, modelle o personaggi, attraversano il tempo e lo spazio immersi in un'atmosfera assoluta. Nella serie 1503, grazie a un complesso sistema di travestimento, nove personaggi attraversano il tempo e lo spazio per posizionarsi in una atmosfera assoluta, totalizzante, fine a se stessa. Sono personaggi che il fotografo, miscellando sapientemente e raffinatamente moda, pittura e fotografia, trasporta nella contemporaneità immergendoli in una dimensione suggestiva, immobile e straniante, dove il tempo si ferma e qualsiasi valenza psicologica, appena accennata, si immerge fluidamente nel costume che, con il volto del personaggio, è il vero protagonista della rappresentazione. Il volto non potrebbe esistere senza l’abito e viceversa.
Rosa Isabel Vazquez è una fotografa spagnola che lavora con Jose Antonio Fernandez. I due artisti, che si firmano con il nome di Rojo Sache, investigano reale e immaginario, proiettando i propri sentimenti e le emozioni indotte da spazi naturali estranianti in una atmosfera fuori dal tempo. Nasce così una fotografia di paesaggio poetica, avvolta in un'atmosfera non di rado da sogno, che sembra emergere da un tempo remoto. Le immagini sono prive di qualsiasi elaborazione digitale. Nasce così una fotografia di paesaggio poetica, altamente suggestiva, immersa in una atmosfera non di rado da sogno, a volte inquietante, che sembra emergere da un tempo remoto. Vedute davanti alle quali si ha l’impressione di confrontarsi con unità elementari di percezione, minimaliste, iconemi che offrono un tassello della visione nel suo insieme.
Xavier Delory, belga, è un fotografo concettuale che concepisce la fotografia come una riflessione sull’architettura e sulle trasformazioni che lo spazio urbano subisce nel tempo. L’architettura, da cui l’uomo sembra sparito, viene minuziosamente decostruita e ri-costruita, per essere indagata e giudicata. Le piccole case del nord Europa, rassicuranti e protettive, diventano inquietanti perché prive di porte e finestre, le forme urbane subiscono mutazioni a cui sembra di assistere in tempo reale, edifici antichi si trasformano in metafisiche facciate, i grattacieli si stagliano piatti contro i cielo. Il mixage digitale, non di rado, diventa quello surreale di Magritte, ma sollecita comunque una serie di considerazioni sul concetto di aggregazione e disgregazione della forma architettonica, di stratificazione temporale e fantastica, di concezione dell’abitare e più in generale del vivere.

1967 VIAGGIO IN AFGHANISTAN E IN INDIA. DA PADOVA A NEW DELHI CON LA FIAT 600.
Francesco Carmignoto e Francesco Ghion
Centro culturale Altinate San Gaetano (5 aprile - 2 giugno)
.
Inaugurazione 4 aprile 2014 ore 17.00
Mostra a cura di Maria Beatrice Autizi.
Tra fotografie e narrazione si rivive l’avventura di quattro giovani poco più che ventenni, prossimi alla laurea, che decidono di partire verso l’India, su due piccole "utilitarie" Fiat. Il ’68 è alle porte e sono anni pieni di fermenti. La partenza è da Prato della Valle per arrivare in Pakistan, attraversando mezza Europa, e poi la Persia e il favoloso Afghanistan. 28mila i km percorsi in meno di due mesi, dalle montagne della Turchia, ai deserti persiani, ai passi dell’Hindokush. Le fotografie di Francesco Ghion e i racconti di Francesco Carmignotto narrano una magnifica avventura, l’identità di paesi ospitali, opere d’arte insostituibili andate perdute nel tempo a causa della violenza degli uomini e della guerra. Come è accaduto agli affreschi del Mantegna.

ONGANIA/ROMAGNOSI. Re-Visioning Venice
Oratorio di San Rocco (4 aprile – 4 maggio)
Inaugurazione 3 aprile 2014, ore 18.00

La mostra, a cura di Angelo Maggi, rivisita il lavoro del celebre editore veneziano Ferdinando Ongania (1842-1911). Il fotografo Giampaolo Romagnosi da circa due anni riesamina attentamente i luoghi storici con moderni apparecchi digitali. Il progetto ha dato vita ad una straordinaria raccolta di scatti che si collocano su due punti del Timeline: il passato e il presente.
L'evento è realizzato in collaborazione con Linea d’Acqua di Venezia.

FOTO STORICHE DI PADOVA
Il bombardamento della Chiesa degli Eremitani
Palazzo Zuckermann, corso Garibaldi 33 (11 aprile-25 maggio 2014)

La mostra illustra le vicende della chiesa degli Eremitani e della sua decorazione. È uno degli scrigni più importanti nell’arte padovana, che conserva opere tra gli altri di Guariento, Giusto Menabuoi, Bartolmeo Ammannati. L’11 marzo 1944 la parte artisticamente più rilevante della chiesa fu oggetto di un disastroso bombardamento, che ridusse in polvere gli affreschi della Cappella Ovetari (Mantegna, Pizzolo, Vivarini, Giovanni d’Alemagna, Bono da Ferrara, Girolamo di Giovanni da Camerino), distrusse oltre la metà degli affreschi dell’abside maggiore di Guariento, causò la perdita irrimediabile della decorazione  della Cappella Dotto, dovuta ad Altichiero e danneggiò in modo gravissimo anche i chiostri dell’ex convento. La ricostruzione architettonica fu condotta entro tempi serrati; la complessa ricomposizione degli affreschi, i cui frammenti furono raccolti grazie all’interessamento di Paolo De Poli, si è conclusa solo qualche anno fa con il “Progetto Mantegna”. La mostra con materiali tratti dagli archivi fotografici della Soprintendenza e del Comune ricostruisce queste vicende.
In collaborazione con la Soprintendenza beni architettonici e paesaggistici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso

Partecipano, come di consueto, le due più importanti associazioni fotografiche cittadine, il Fotoclub Padova - con la mostra I tempi dello sguardo, sempre al Centro Altinate, e il Gruppo Fotografico Antenore - con l'esposizione Pictures of Padua. Lo scorrere del tempo a Padova attraverso la street Photography - allestita nel Centro Universitario Padovano. Entrambe le associazioni trovano nel Timeline l'occasione per esplorare il concetto spazio-temporale a Padova e altrove.
È presente alla manifestazione anche una selezione dei lavori realizzati da quanti hanno partecipato a Spazio Laboratorio 02 per la Fotografia, un progetto coordinato da Moreno Segafredo e Prosdocimo Terrassan, che quest'anno indaga gli spazi cittadini frequentati dagli studenti.
Le fotografie dei giovani formatisi all'Istituto Superiore di Fotografia e Arti Visive (Isfav), invece, indagano il concetto di tempo sui volti di persone di tutte le età, nella mostra Da 10 a 100, di Vanessa e Julia Runggaldier. È una lettura, ricca di sensibilità, sui segni della vita.
La mostra sarà allestita nel Sottopasso della Stua e sarà inaugurata il 10 aprile alle ore 17.30

Informazioni
Servizio Mostre - Settore Attività Culturali
tel. 049 8204529-4501
donolatol@comune.padova.it
Maggiori info: http://padovaphotographia.padovanet.it/

UNIVERSI DIVERSI 2014

UNIVERSI DIVERSI 2014

Il programma completo degli eventi

Libretto completo

Anche quest’anno la primavera padovana si apre all’insegna di UNIVERSI DIVERSI, il format giunto alla quarta edizione che racconta, attraverso la produzione culturale, l’identità profonda di Padova, riunendo gli eventi da marzo a giugno intorno ai temi del sacro e del profano, le due dimensioni che più connotano la nostra città.
Questo contenitore culturale è nato dalla constatazione che Padova è famosa nel mondo per il suo santo, Antonio e per la sua tradizione scientifica, con un’università tra le più antiche del mondo in cui hanno insegnato docenti prestigiosi, primo tra tutti Galileo Galilei.
In una città così ricca di proposte culturali come la nostra è importante riuscire a coordinare e legare al territorio gli eventi.
Ancora una volta l’abbiamo fatto mettendo insieme e valorizzando le diverse energie culturali presenti: artisti, studiosi, associazioni, compagnie, istituzioni culturali ci hanno aiutato a creare un originalissimo programma, con oltre un centinaio di eventi tra incontri, rassegne, conferenze, mostre, spettacoli.
Tra i grandi eventi che caratterizzeranno questa quarta edizione ci sarà la mostra Patavina Libertas. I papiri dell’Università di Padova, a ripercorrere quella tradizione cittadina iniziata nel Seicento e conosciuta in tutto il mondo. Padova diventerà poi palcoscenico di spettacoli innovativi e sperimentali con la quarta edizione della rassegna musicale SacreArmonie, che vedrà protagonisti di grande richiamo e prime assolute per il Nord- Est. Ad arricchire il programma musicale saranno anche l’Orchestra di Padova e del Veneto, i Solisti Veneti e l’Orchestra Giovanile del Veneto, Gli Amici della Musica di Venezia e Gli Amici della Musica di Padova. Anche la sezione danza presenta appuntamenti di primo piano, come la rassegna Prospettiva danza. Tra le proposte della sezione teatro-cinema spiccano gli appuntamenti della Stagione di prosa del Teatro Verdi, a cura del Teatro Stabile del Veneto, con grandi autori e interpreti come Marco Paolini e Toni Servillo.
Grande attesa, inoltre, per la cerimonia finale di proclamazione del vincitore dell’VIII edizione del Premio letterario per la divulgazione scientifica Galileo, iniziativa di promozione e valorizzazione di Padova come città della scienza, che ha un ampio seguito sul territorio nazionale.

Ecco la versione sfogliabile del libretto:

 

Informazioni

Settore Attività Culturali e Settore Musei e Biblioteche
Via Porciglia 35
Tel. ++39 49 8204502-4502 (Attività Culturali)
Tel. ++39 49 8204551-4508 (Musei e Biblioteche)

E-mail: cultura@comune.padova.it - musei@comune.padova.it

Trascrizioni d'opera

Trascrizioni d'opera

XXI Stagione concertistica AGIMUS Padova 2013-2014

Concerto inserito nella "XXI Stagione Concertistica Internazionale 2013-2014" dell'Agimus di Padova.

TRASCRIZIONI D'OPERA

DUO CLARINETTO-PIANOFORTE
Giuseppe Recchia, clarinetto (Italia)
Daniela Filosa, piano (Italia)
1° premio 10° Concorso Internazionale Città di Padova, sezione Musica da Camera

Giuseppe Recchia - Si diploma brillantemente in clarinetto al Conservatorio di Cosenza, prosegue gli studi di perfezionamento sotto la guida di musicisti quali F. Meloni, C. Giuffredi, C. Palermo, R. Crocilla, W. Fuchs, G. Varga, D. Zanchetta, J.M. Volta, P.N. Masi e B. Mezzena. Tutto ciò presso le più prestigiose strutture formative italiane nel campo della musica, come l’Accademia del Teatro alla Scala, l’Accademia Pescarese, l’Accademia Diesis di Roma, l’AMA Calabria di Lamezia Terme. Inoltre viene ammesso a frequentare la prestigiosa accademia orchestrale IJOA, in baviera, sotto la guida di musicisti importanti quali Hermann Klemeyer (già primo flauto della Bayerischen Staatsoper) e Henrik Hochschild (konzertmeister Gewandhaus Orchestra di Lipsia).
Daniela Filosa - Si diploma brillantemente in pianoforte nel 2001 al Conservatorio di Napoli “San Pietro a Majella” sotto la guida della prof.ssa Maria Luisa Carretta, dove segue anche i corsi di musica da camera del M. Valeria Lambiase. Approfondisce lo studio del pianoforte in duo e da solista con il M. B. Mezzena presso l’Accademia Musicale Pescarese e consegue il diploma triennale di alto perfezionamento pianistico. Parallelamente studia composizione e nel 2006 si diploma in Strumentazione per banda nel Conservatorio di Napoli. Segue diversi master con maestri come Carlo Bruno, Bruno Mezzena, Giacomo Manzoni e frequenta il corso di musica da camera con il M. Piernarciso Masi presso l’Accademia Diesis a Roma. Attualmente è iscritta al biennio di musica da camera presso il Conservatorio G. Verdi di Milano con il M. Emanuela Piemonti.

Programma
C.M. Weber - Gran duo concertante
Verdi/Bassi - Divertimento sul trovatore
F. Poulenc - Sonata per clarinetto e pianoforte
Verdi/bass - Fantasia sul rigoletto

TRIO Wanderer

TRIO Wanderer

57a Stagione concertistica degli Amici della Musica di Padova

TRIO WANDERER (archi e pianoforte)
Jean-Marc Philips-Varjabédian, violino
Raphaël Pidoux, violoncello
Vincent Coq, pianoforte

Programma

F. de la Tombelle - Trio op. 55
E. Chausson - Trio op. 3
F. Schubert - Trio op. 99

Nuova collaborazione con il Palazzetto Bru Zane di Venezia e nuova occasione di presentare rari repertori della musica romantica francese nella interpretazione dei migliori gruppi d’oltralpe. È il caso del concerto del Trio Wanderer, che accanto al trio di Chausson (1881), esegue il Trio op. 35 (1895) di Ferdinand de La Tombelle (1854-1928), una eclettica e originale figura di compositore e virtuoso oggi del tutto dimenticata: allievo di Dubois (composizione) e di Guilmant (organo ), dopo l’esperienza della Schola Cantorum (1894/5), si avvicinò poi a Saint-Saëns e alla sua estetica antiwagneriana.

Il Trio Wanderer ha festeggiato nel 2012 i 25 anni di attività. Composto da musicisti usciti dal Conservatoire National Supérieur de Musique de Paris, i membri del Trio hanno scelto il "viaggio" come emblema. Quello interiore, che li lega strettamente a Schubert e al romanticismo tedesco, e quello, aperto e curioso, che esplora il repertorio da Haydn alla musica dei giorni nostri. Celebrato dalla stampa internazionale per la loro straordinaria sensibilità, una complicità quasi telepatica ed una perfetta padronanza strumentale, il Trio Wanderer è attualmente una delle migliori formazioni di musica da camera al mondo.

Per ulteriori informazioni si rinvia a Amici della Musica di Padova. 57a Stagione concertistica 2013-2014

SacreArmonie 2014. Paolo Fresu & Uri Caine

SacreArmonie 2014. Paolo Fresu & Uri Caine

THINGS/THINK!

Appuntamento d'esordio dell'edizione 2014 di SacreArmonie, Rassegna inserita in UNIVERSI DIVERSI 2014.

PAOLO FRESU & URI CAINE
THINGS/THINK!

UNICA DATA IN NORD ITALIA!

Paolo Fresu – tromba, flicorno, effetti
Uri Caine – pianoforte, fender rhodes

in collaborazione con Pannonica

Il duo costituito da PAOLO FRESU e URI CAINE è la storia del fortunatissimo incontro tra due grandi personalità del jazz moderno. Una sorta di “altra versione” del celeberrimo trio di di Keith Jarrett alle prese con gli standard più tradizionali della storia del jazz ma, con in più, il rischioso “senza rete” di avere in realtà scelto materiale davvero “pericoloso” per la sua enorme popolarità. Non è affatto semplice, come invece potrebbe sembrare, scegliere di suonare ad arte, brani che sono il magma ed il segno della storia jazzistica.
L'incontro tra questi due musicisti è una delle cose più interessanti successe nel mondo del jazz degli ultimi anni; la tromba lirica e sognante di Fresu, il suo timbro malinconico e onirico si sposa in maniera del tutto naturale e spontanea con il pianismo di Uri Caine, fatto di mille citazioni, dalla canzone americana, al blues, dal jazz mainstream all'avanguardia fino alla musica classica, genere che Caine ha riveduto e corretto secondo i suoi parametri personali in molti progetti solistici pubblicati negli ultimi dieci anni.
Due i lavori insieme: “Things” del 2006 e l’ideale seguito del 2009, "Think".
L'assonanza tra i due titoli (Things/Think) sta a significare l'assonanza tra i due progetti ma anche la differenza tra "le cose" e il "pensare alle cose".
Tra i brani, oltre a standard come "Darn that dream" e "Doxy", troviamo delle vere e proprie perle come "Lascia ch'io pianga" di Haendel in una versione da brivido ed il fantastico medley che unisce un classico della canzone italiana come "Non ti scordar di me" con "Centochiodi", brano scritto da Fresu per la colonna sonora del bellissimo omonimo film di Ermanno Olmi.

Informazioni:
Scuola di Musica Gershwin, via Tonzig, 9
Cell. 342.1486878

XXIV International Music Meeting 2014

XXIV International Music Meeting 2014

Diamo alla Musica nuova energia e un nuovo futuro

Anche quest'anno l'€™Orchestra giovanile del Veneto organizza l'International Music Meeting, incontro musicale e culturale tra Cori, Orchestre e musicisti, provenienti da ogni parte del mondo, oltre che da tutte le Regioni italiane. Il Meeting 2014 si svolgerà dal 16 marzo al 24 giugno con 16 eventi e vedrà protagonisti in varie date cori italiani e stranieri, orchestre italiane e straniere (anche con più di 100 elementi) e un duo italiano, molto originale, di fisarmonica e pianoforte. L'edizione del 2014 del Meeting è dedicata alla figura del Maestro Claudio ABBADO, indimenticabile musicista e direttore d'orchestra, promotore della musica per i giovani e fra i giovani, scomparso nel gennaio scorso.
Il Meeting inizierà a Borgoricco (PD) nel Teatro Aldo Rossi domenica 16 marzo alle ore 21 con una Anteprima, che vedrà protagonista la Towson University Symphonic Band, proveniente dal Maryland, che eseguirà un programma tipico delle Bands americane e le marce militari più famose. Seguirà il “Concerto Inaugurale”, che si terrà ad Arre (PD) nella Palestra/Teatro mercoledì 19 marzo alle ore 21 con la Burnsville High School Band and Choir, proveniente dal Minnesota, con un grande organico orchestrale di fiati di 80 elementi e un coro di 40 elementi; in programma Puccini, Bernstein, Sousa e altri.
Molto originale lo spettacolo1 x 4 di sabato 29 marzo alle ore 21 a Campodarsego (PD), dove si esibiranno 149 artisti della Grandview High School, proveniente dal Colorado, in quattro formazioni: orchestra d’archi, orchestra di fiati, coro e attori teatrali.
Il primo concerto a Padova sarà venerdì 4 aprile alle ore 21 nel Circolo Unificato dell’Esercito con un originale duo dal titolo "Incontro di tastiere", formato da Mirko Satto, fisarmonica e bandoneon e Valter Favero, pianoforte. Il programma spazierà da Paganini a Richard Galliano, Nino Rota, Piazzolla e altri.
Il “Concerto Conclusivo” della manifestazione si terrà a Padova sabato 14 giugno alle ore 21 nell’Auditorium del Conservatorio Cesare Pollini con la partecipazione del coro maschile americano, Heritage Singers, proveniente dal North Dakota e il coro di voci miste padovano, Emozioni InCanto. I due cori si alterneranno proponendo differenti repertori.
Ancora un concerto, come “Appendice al Meetingmartedì 24 giugno alle ore 21 a Padova-Camin nella Chiesa di S. Salvatore con un originalissimo coro americano, Cantabile Youth Singers, proveniente dalla California, con un delizioso programma accompagnato da movimenti e piccole percussioni.

Programma concerti a Padova

4 aprile 2014, ore 21.00
Padova, Circolo Unificato dell'Esercito-Palazzo Zacco Armeni
INCONTRO DI TASTIERE
Mirko Satto, fisarmonica e bandoneon
Valter Favero, pianoforte
Un viaggio musicale dal 1800 con B. Molique e Paganini ai nostri giorni con la musica e i più bei tanghi di Astor Piazzolla e Richard Galliano. Brani eseguiti dall'incontro di due tastiere, quali il pianoforte e la fisarmonica, apparentemente simili, ma molto diverse tra di loro nella produzione del suono. Unione di du strumenti dalle infinite possibilità espressive, capaci di unire aria ed energia, in un concerto che spazia tra generi musicali diversi.
La fisarmonica, con un'anima il più delle volte struggente e profonda, assieme al pianoforte in questo inusuale duo, capace di riservare grandi scoperte e sorprese.

4 maggio 2014, ore 18.00
Padova, Piccolo Teatro Don Bosco-Via Asolo 2
50 ANNI di BEATLES
ORCHESTRA GIOVANILE DEL VENETO "Sesta in Re" (Italia)
SILVER SYMPHONY ENSEMBLE (Italia)
José Angel Ramirez Ragoitia, direttore

Luca Deppieri, voce
Loris Peltrera, basso
Francesco Del Zoppo, batteria
Antonio Lanzillotti, pianoforte
Andrea "Urpilo" Guarnieri, chitarra
Spettacolo a sorpresa con le più belle canzoni che hanno accompagnato intere generazioni.

15 maggio 2014, ore 21.00
Padova, Piccolo Teatro Don Bosco-Via Asolo 2
"IL MOSAICO"
YOUTH ORCHESTRA (Svizzera)
Bomi Song, violino
Hermann Ostendarp, direttore
In programma musiche di Felix Mendelssohn Bartholdy (Violinkonzert in mi min. op. 64) e di Robert Schumann (Sinfonia n. 3 in mib. magg. Op. 97 "Die Reinische")

14 giugno 2014, ore 21.00
Padova, Auditorium Conservatorio C. Pollini
"CONCERTO CONCLUSIVO"
HERITAGE SINGERS (North Dakota-USA)
Mark Schnabel, David Jensen, Michael Jensen, Mark Witteman (direttori)
EMOZIONI InCanto (Italia)
Giuseppe Marchioro, direttore
Una serata speciale nella quale un coro americano di voci maschili si alterna con un coro padovano di voci miste per offrire un programma molto vario e di grande effetto.
Il concerto è dedicato all'Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma (AIL) di Padova.
Unica data nel Veneto.

24 giugno 2014, ore 21.00
Padova, Chiesa di S. Salvatore (Camin, ZI)
"APPENDICE AL MEETING"
CANTABILE YOUTH SINGERS (California USA)
Elena Sharkova, direttrice
Il Coro è stato fondato nel 1994 e dal 2004 è diretto da Elena Sharkova, artista di livello internazionale. I 300 giovani che fanno parte dell'organico sono distribuiti in quattro divisioni e dodici differenti formazioni corali, secondo l'esperienza corale già maturata e secondo l'età.
In questa torunèe italiana i giovani coristi hanno un'età tra i 13 e i 18 anni e il loro vasto repertorio comprende canti medievali, madrigali rinascimentali, brani jazz e gospel, composizioni d'avanguardia e cross-genere.
Concerto con la collaborazione della Parrocchia della Chiesa di S.Salvatore (parroco Don Ezio Sinigaglia).
Unica data nel Veneto

Informazioni
ORCHESTRA GIOVANILE DEL VENETO
Via Pascoli 11/B 35030 Selvazzano Dentro (PD) - Italia
Tel. & Fax +39 049 630786
segreteriaogv@gmail.com
www.orchestragiovaniledelveneto.it
www.aicaweb.it

 

 

Ivano Marescotti, La Fondazione

Ivano Marescotti, La Fondazione

Stagione Teatrale 2013-2014 "Arti Inferiori"

Arena del sole - Nuova Scena - Teatro Stabile di Bologna
presenta

Ivano Marescotti
LA FONDAZIONE di Raffaello Baldini
regia di Valerio Binasco
scene di Carlo De Marino
Il grande poeta romagnolo Raffaello Baldini prima di morire ha consegnato a Ivano Marescotti il suo ultimo testo, poi pubblicato presso Einaudi, dicendogli: «Fanne quello che credi». Marescotti, diretto da Valerio Binasco, onora questo prezioso lascito interpretando il protagonista della Fondazione, un personaggio bizzarro che colleziona ossessivamente i più assurdi oggetti del passato preso dall'idea di dar vita a una Fondazione che tenga viva la memoria delle cose più sfuggenti. Questo personaggio, splendidamente velleitario e a modo suo eroico, cerca così di imbrigliare la vita (e la morte) nel suo delirio apparentemente bislacco, ma profondissimo. La moglie lo ha mollato ma lui preferisce vivere tra la sua “roba” perché quella roba “è” la sua vita stessa. E quando quella “spazzatura” verrà buttata, anche lui seguirà la stessa sorte.
La Fondazione è un testo sulle cose che svaniscono e sul desiderio di conservarle: non a caso è stato scritto durante l’ultimo periodo di vita dell’autore.
La Fondazione è un testo straordinario e poiché, come scriveva Leo Longanesi, “i difetti degli altri somigliano troppo ai nostri”, è pieno di comicità perché riesce a farci a ridere anche di noi stessi.

Palcoscenico libri
Libreria Feltrinelli (via San Francesco, 7 - Padova)
22 marzo ore 17.30

Prima dello spettacolo serale incontriamo Ivano Marescotti, che proporrà tutti i retroscena dell’inizio di questa nuova avventura, iniziata da un’amicizia con il poeta romagnolo Raffaele Baldini.
Interviene Caterina Barone, giornalista per il Corriere del Veneto e docente presso la facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Università degli Studi di Padova.
Ingresso libero

Lo spettacolo è inserito nell'edizione 2013-2014 di "Arti Inferiori XI edizione"

Festival della famiglia

Festival della famiglia

4 appuntamenti di Teatro per famiglie e bambini

Quattro racconti per bambini per parlare di come rispettare le altre culture e accogliere la diversità senza pregiudizio o discriminazione.
Un percorso di socializzazione e conoscenza reciproca attraverso il linguaggio teatrale con la sua grande capacità espressiva e comunicativa in uno spazio accogliente dove i più piccoli possano trascorre la domenica pomeriggio in modo educativo e divertente.
Dopo gli spettacoli (ore 17.30): merenda offerta a tutti i bambini.
E poi… “Divertiamoci con poco”: giochi e animazioni per conoscerci, in compagnia della Bottega invisibile
Con il Patrocinio del Comune di Padova e il contributo della Fondazione Cariparo

Programma
Inizio spettacoli: ore 16.30

Domenica 9 marzo  TEATRO DELLA GRAN GUARDIA in “L’Orco Gelsomino”
Atto unico per attori e burattini di Renata Rebeschini
Con Sara Favero e Nicola Perin; Costumi Laboratorio Skené; Teatrino e burattini di Nicola Perin.
Irrompono in scena Girella e Girello, due cantastorie che battibeccano continuamente fra di loro finché, davanti al pubblico, decidono di accordarsi e di raccontare una storia…
Quale? Quella di Cenerentola?... No, sentita e risentita, quella di Pinocchio… no, basta anche con quella!... Cappuccetto rosso?... Verde? Blu?... non se ne può più! Frugano nel sacchetto delle favole ed esce… quella dell’Orco Gelsomino.
Che paura! Un Orco! Un Orco terribile, un Orco mostruoso, un Orco cattivissimo, un Orco feroce, un Orco… cortese?!
Ma può un Orco essere disponibile, generoso, amichevole? Forse sì, se si chiama Gelsomino! Eccolo, allora, il povero Gelsomino alle prese con un’imperatrice crudele, un popolo sfruttato e la sua voglia di aiutare e aiutarsi. A dargli una mano saranno gli animali del bosco, che racconteranno alcune favole di Esopo, saranno i bambini presenti, ma lo farà soprattutto la buona Fatina, dolce e forte, che lo aiuterà a ritrovare coraggio e libertà.
Gli attori giocheranno dentro e fuori la baracca dei burattini, dialogando tra di loro, con i vari personaggi interpretati dai pupazzi e con il pubblico.

Domenica 16 marzo  FANTAGHIRO’ PADOVA in “Bruno e Brunetta”
C’era una volta, non molto tempo fa, un piccolo orso di nome bruno. era nato in slovenia, una terra che si trova dalla parte dove sorge il sole. un brutto giorno però viene catturato e caricato in un camion per essere portato nel parco nazionale d’abruzzo, dove una bella orsacchiotta aveva bisogno di un marito. ma il destino, si sa, a volte gioca brutti scherzi! La strada migliore, la lunga autostrada, era stata chiusa e, mentre l’autista, alle prese con il navigatore, si concede una piccola pausa, ecco che bruno riesce a fuggire!
Inizia così per il piccolo orso una serie di avventure: trascorre il letargo sul monte orsara dove un tempo vivevano i suoi antenati, si risveglia in una fabbrica di miele costruita in quattro e quattro otto proprio sopra la sua tana, per sfuggire all’autista del camion che lo insegue si infila in un circo incontrando brunetta….
La morale? Spostare orsi non è come spostare galline!

Domenica  23 marzo, MATUTA TEATRO LATINA in “Cappuccetto Red”
Un classico della letteratura per giocare con la lingua inglese
La fiaba di Cappuccetto Rosso è la più nota, la più cara ai bambini, e anche quella che viene narrata in tanti modi e tante versioni. Noi abbiamo deciso di raccontarla giocando con la lingua inglese. I bambini avranno così la possibilità di seguire le avventure della protagonista scoprendo e imparando di volta in volta termini semplici della lingua inglese quali i nomi degli animali, i numeri, i colori, i membri della famiglia, il saluto.
Lo spettacolo è un piacevole e divertente pretesto per stimolare e accrescere l'interesse dei bambini per l'apprendimento di una nuova lingua.

Domenica 30 marzo IL LIBRO CON GLI STIVALI VENEZIA  in “Da grande voglio essere felice”
spettacolo teatrale liberamente ispirato a "Il libro di tutte le cose" di Guus Kuijer
di Gaetano Ruocco Guadagno
con Susi Danesin e Silvia Nanni
regia Gaetano Ruocco Guadagno
scene Alberto Nonnato

FINALISTA 3a EDIZIONE ZONA FRANCA Festival internazione per le nuove generazioni
PREMIO SCENARIO INFANZIA
PREMIO SPECIALE OSSERVATORIO CRITICO STUDENTESCO

Il lavoro nasce come progetto di riscrittura scenica de “Il libro di tutte le cose” di Guus Kuijer: il protagonista di questo testo è il piccolo Thomas di nove anni, un bambino come molti con un padre severo e violento che crede in un Dio altrettanto rigido. Nonostante tutto Thomas ha la ferma consapevolezza che da grande vuole diventare felice. Per ottenere il suo obiettivo Thomas capisce che deve necessariamente superare le sue paure perché “si è felici solo quando si smette di avere paura”.

Informazioni
Ingresso libero
Teatro dei carichi Sospesi
Tel. 049/9872683
carichisospesi@gmail.com
http://www.carichisospesi.com/

OPV e Howard Shelley, direttore e pianoforte solista

OPV e Howard Shelley, direttore e pianoforte solista

OPV - 48° Stagione Concertistica 2013-2014

Concerto inserito nella "48° Stagione Concertistica 2013-2014".

ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO
Howard Shelley, direttore e pianoforte solista

Programma
Integrale Sinfonie di Beethoven, VI Concerto
Muzio Clementi-Ouverture in re maggiore
Ludwig van Beethoven-Rondò in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra
Johann Nepomuk Hummel-Concerto n. 4 in mi maggiore per pianoforte e orchestra op. 110
Ludwig van Beethoven-Sinfonia n. 1

giovedì 20 marzo 2014 | ore 10:30 | Prove generali

Informazioni
Orchestra di Padova e del Veneto
Via Marsilio da Padova, 19
35139 PADOVA - Italia
tel. + 39 049 656848 - 656626
fax + 39 049 657130
info@opvorchestra.it

Programmi e informazioni dettagliati sono disponibili su www.opvorchestra.it

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