Padova Urbs Organi

Padova Urbs Organi

Concerti di quaresima

I concerti di "Padova urbs organi"

Cinque concerti per accompagnare il periodo della quaresmia. Torna la rassegna "Padova Urbs Organi", sotto la direzione artistica di Viviana Romoli, con cinque concerti con l'organo Zanin del Collegio universitario don Nicola Mazza nella chiesa di sant'Antonio Abate, e due nuovi appuntamenti all'abbazia di Santa Giustina, in collaborazione con la classe d'organo del Conservatorio Cesare Pollini di Padova. La manifestazione è realizzata dall'associazione Padova Urbs Organi, con la collaborazione degli Amici della Musica di Padova ed il sostegno dell'assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

Programma 

Sabato 7 marzo, ore 17
Abbazia di Santa Giustina, Prato della Valle - Padova
Stefano Ferro, Martino Grigoletto, organo
Vespri d'organo

Domenica 8 marzo, ore 17
Chiesa di Sant'Antonio Abate, via Savonarola 176 - Padova
Quoniam Ensemble (Maria Chiara Ardolino, soprano; Paolo Tognon, dulciane; Marco Vincenzi, organo)
Musiche: F. Tunder, H. Schütz; J. S. Bach; N. Bruhns; B. De Selma Y Salaverde

Domenica 15 marzo, ore 17
Chiesa di Sant'Antonio Abate, via Savonarola 176 - Padova
Irene De Ruvo, organo
Musiche di C. P. E. Bach; J. S. Bach, D. Buxtehude, J. P. Sweelinck

Sabato 21 marzo, ore 17
Chiesa di Sant'Antonio Abate, via Savonarola 176 - Padova
Léon Berben, organo
Passionprogram: musiche di J. S. Bach

Domenica 22 marzo, ore 17
Chiesa di Sant'Antonio Abate, via Savonarola 176 - Padova
Léon Berben, organo
Musiche di J.S. Bach

Sabato 28 marzo, ore 17
Abbazia di Santa Giustina, Prato della Valle - Padova
Giovanni Schianto, Alvise Munarin, Matteo Miotto, organo
Vespri d'organo

Domenica 29 marzo, ore 17
Chiesa di Sant'Antonio Abate, via Savonarola 176 - Padova
Johannes Höhn, violoncello e organo; Josef Höhn, violino e organo
Musiche di J. S. Bach, G. F. Händel, A Pärt, G. Böhm J. Rheinberger, A. F. Hesse

Informazioni

Ingresso libero

Padova Urbs Organi ETS
email: padovaurbsorgani@gmail.com
Info whatsapp: 320.4132005

Una Fetta di Teatro

Una Fetta di Teatro

La rassegna

La rassegna Una fetta di teatro, dedicata ai bimbi, per accompagnarli di settimana in settimana alla scoperta di mondi fantastici e immaginifici, insieme alla propria famiglia si sposta al Teatro Esperia di Padova.
Gli spettacoli porteranno sul palco il meglio del teatro ragazzi, con compagnie provenienti da tutta Italia. Un’occasione speciale per scoprire racconti antichi e moderni, fiabe senza tempo e nuove avventure che insegnano, divertono e fanno sognare, per una rassegna che mette al centro i bambini, ma che coinvolge anche genitori e nonni in un viaggio collettivo dentro l’incanto del teatro.
La rassegna è organizzata dal Circuito Teatri e Città con la direzione artistica de Gli Alcuni, gode del sostegno del MIC, in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Padova.
Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 16:00.

Il programma

1 marzo 
Il mulino incantato
compagnia teatrale Alberto De Bastiani, con Alberto De Bastiani e Irene Costantini, autore Peter Ivan Chelu, riadattato da Alberto De Bastiani, burattini James Davies, scenografia Margherita Oliva
Alberto De Bastiani ripropone, riadattandolo, lo spettacolo di burattini scritto dal grande burattinaio rumeno Peter Ivan Chelu. Lo spettacolo ci introduce nel mondo di Gimmi, un simpatico e furbo burattino che si farà aiutare dai bimbi per uscire vincente nella lotta contro il cattivo di turno. Il nostro protagonista deve infatti macinare tre sacchi di grano al mulino, ma per farlo è costretto a scontrarsi contro il tremendo mago Astarotus Occhistorti, che proprio del mulino è ormai padrone da tempo.

8 marzo
Il Capi e la bella addormentata nel bosco
compagnia teatrale Gli Alcuni con Il Capi e Assistente, autore e regia Sergio Manfio, con Sergio Manfio e Francesco Manfio, costumi Laura Fintina
È uno spettacolo che parla di creatività ed è tratto dalla serie televisiva dal titolo “Eppur si muove” coprodotta da Gruppo Alcuni e Rai 2. Lo spettacolo vede protagonisti il Capo Disegnatore di cartoni animati Sergio e il suo scaltro Assistente Francesco.
I nostri eroi, questa volta, sono alle prese con una curiosa storia. La strega della fiaba “La bella addormentata nel bosco” è entrata nello studio di animazione e ha rubato i disegni dell’arrivo del principe azzurro al castello con un piano ben preciso: impedire al principe di svegliare la principessa con il famoso bacio, così potrà vendere il castello per farne un centro commerciale. Fortunatamente Francesco scopre il piano e cerca di sventarlo.

15 marzo
L’uomo che piantava gli alberi​
compagnia teatrale Assemblea Teatro, di Jean Giono, regia Renzo Sicco, voce Cristiana Voglino, disegni realizzati dal vivo da Monica Calvi
Un’attrice recitante accompagnata da immagini create in diretta con disegni su sabbia o segatura, arbusti e foglie e proiettate su un grande schermo-fondale. Ecco la magia dello spettacolo “L’uomo che piantava gli alberi”, tratto dall’omonimo libro di Jean Giono. Una storia semplice e toccante.
La vicenda di un pastore che con molta fatica e senza tornaconto personale si dedica a piantare querce in una landa desolata. Una storia positiva a volte apparentemente ingenua ma capace di un messaggio profondo: la riconciliazione dell’uomo con la natura. Un messaggio di rinascita della foresta e della vita proprio lì dove erano state incoscientemente abbandonate.

22 marzo
Il brutto brutto anatroccolo 
compagnia teatrale Proscenio Teatro, testo e regia Marco Renzi, con Mirco Abruzzetti e Simona Ripari, pupazzi Lucrezia Tritone, scenografia Paolo Figri, musiche Giuseppe Franchellucci e Marco Pierini
Sono trascorsi esattamente trent’anni da quando nella “Fattoria del Sole Nascente”, situata nel ridente e tranquillo paese di “Poggiocalmo”, avvenne quell’eccezionale covata che vide la schiusa di ben sette uova.
L’evento, più unico che raro, coinvolse milioni di spettatori, che incollati davanti al piccolo schermo, seguirono, giorno dopo giorno, la più grande nascita che si fosse mai verificata nel paese. “Poggiocalmo” balzò agli onori delle cronache e migliaia di persone si recarono alla Fattoria per congratularsi con Mamma Anatra Fernanda. Lo spettacolo, giocato tra attori, pupazzi e coinvolgimento diretto del pubblico, reinventa questa nota fiaba danese la cui metafora appare più attuale che mai, riscrivendola completamente, al punto di crearne una nuova. Un racconto dove è possibile divertirsi, identificarsi e partecipare, per vivere insieme una bella e significativa storia, perché di questo crediamo ci sia tanto bisogno.

29 marzo
In scatola
compagnia teatrale Giallomare Minimal Teatro, di e con Alice Bachi e Silvia Grande, Teatro di narrazione e oggetti
Sara e Amelia si ritrovano a fare i conti con un grande scatolone pieno di oggetti all’apparenza superflui. Amelia vorrebbe liberarsi di tutto e fare spazio; per Sara, invece, quelle cose sono importantissime e proprio non vuole disfarsene. La domanda è sempre la stessa: questo lo buttiamo o lo teniamo? Saranno gli oggetti stessi a dare la soluzione. Come? Raccontandosi.
Le cose non sempre sono solo cose, ma a volte si rivelano piene di vita, con una propria anima, una storia, una memoria e capita che ci sorprendano, per quello che possono ancora diventare. É così che da una semplice scatola nascono personaggi, racconti, giochi e piccole magie che sorprendono le due amiche, rafforzando il loro legame e coinvolgendo sempre di più il pubblico, che sul finale diventa protagonista insieme a loro.

Info

biglietto unico: euro 6, sotto i 3 anni l’entrata è gratuita
Una fetta di teatro
tel. 0422301060 int 7
teatro@glialcuni.it
 

 

 

I valori che non muoiono 2026

I valori che non muoiono 2026

Il presente del passato. La memoria

I Valori che non muoiono 2026

Promossa dal Comitato di Padova della Società Dante Alighieri, in collaborazione con l' assessorato alla cultura del Comune di Padova, la rassegna I Valori che non muoiono rappresenta, all’interno delle iniziative culturali della città, una tradizione consolidata da un ventennio di attività. Ciascun incontro nasce a margine di una figura, un tema o un’immagine, scelti tra le possibilità innumerevoli che ogni canto dantesco può evocare, suggerire o ricordare. Per ripercorrerne poi il motivo all’interno della storia della cultura, secondo un gioco di specchi o di rimandi che giunge fino a noi.
 Il ciclo di quest’anno è dedicato al tema della memoria: motivo antichissimo che inaugura ed attraversa l'intera storia del pensiero occidentale. Interseca la filosofia e la teologia, la psicologia e la letteratura, la biologia e l'informatica. 
 
Tutte le conferenze si terranno a Palazzo Moroni, in via Municipio 1 a Padova, alle ore 17:30. 
 

Programma

Martedì 3 marzo, ore 17:30, Sala Anziani
“O mente che scrivesti ciò ch'io vidi qui si parrà la tua nobilitate” (Inf, II, 8-9)
La Divina Commedia poema della memoria
Relatore: Fabio Finotti (University of Pensylvania, Philadelphia); introduce Maristella Mazzocca
 
Giovedì 12 marzo, ore 17:30, Sala Anziani
“Fiorenza dentro da la cerchia antica ond'ella toglie ancora e terza e nona...”  (Par. XV, 97-98)
La memoria storica della città: la Torre degli Anziani
Relatore: Andrea Colasio (Assessore alla Cultura del Comune di Padova); introduce Maristella Mazzocca
 
Giovedì 19 marzo, ore 17:30, Sala Anziani
“ ...e senza udire e dir pensoso andai lunga fiata rimirando lui...” (Pg.,XXVI, 100-101)
Quando Nietzche e Marx si davano la mano
Relatore: Marcello Veneziani (Editorialista e scrittore); introduce Maristella Mazzocca
 
Giovedì 26 marzo, ore 17:30, Sala Anziani
"Dà oggi a noi la cotidiana manna,  sanza la qual per questo aspro diserto a retro va chi più di gir s'affanna” (Pg. XI, 13-15)
“Fate questo in memoria di me”
Relatore: Gianandrea Didonna (Facoltà Teologica del Triveneto); introduce Maristella Mazzocca
 

Informazioni

Agli studenti sarà rilasciato un attestato di partecipazione utile per il credito formativo.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 

I Sabati del Conservatorio 2026

I Sabati del Conservatorio 2026

XXVII edizione

Calendario

14 febbraio
Carnevalentino
Carnevale con l’Orchestra Giovanile I Polli(ci)ni
Musiche di O. Respighi e G. Bizet
Fabrizio Da Ros, direttore

21 febbraio
110… e lode!
I migliori diplomati del Pollini
Musiche di J. Brahms, F. Poulenc e G. Fauré

28 febbraio
110… e lode bis!
I migliori diplomati del Pollini
Musiche di A. Babajanian, H. Wieniawski e S. Prokofiev

7 marzo
Festival+: L'unione fa la musica
Artisti internazionali ospiti al Pollini

14 marzo
Tintinnar di cembali
Concerti per due e più clavicembali di J.S. Bach

21 marzo
Solisti con orchestra
Orchestra d’archi del Conservatorio
Eugenio Migotto, flauto
Davide Zuin, violoncello
Musiche di G. Rossini, A. Vivaldi, J. Haydn e M. De Falla
Fabrizio Da Ros, direttore

28 marzo
Concerto delle Palme
Musiche di A. Caldara e J.S. Bach
Francesco Loregian, direttore

11 aprile
2 Pianos & Percussions
Musiche per l’Art Percussion
Ensemble e di B. Bartо́k

18 aprile
ContempoLAB Pollini
Musiche dei giovani compositori del Pollini

25 aprile
Sinfonia di paesaggi
Orchestra del Conservatorio
Maddalena Gatto, pianoforte
Musiche di A. Borodin, E. Grieg e J. Brahms
Fabrizio Da Ros, direttore

2 maggio
Galà lirico
Celebri arie d’opera
 
9 maggio
Quartetto Pollini
Musiche di W.A. Mozart, M. Ravel e J. Brahms

16 maggio
Pollini big band: every day we have the blues
Cristiano Arcelli, direttore

info

ingresso gratuito con prenotazione dal sito Eventbrite
le prenotazioni apriranno 7 giorni prima di ciascun concerto
ingresso consentito fino alle ore 18.00
vedi il sito
 

OPV Families & Kids 2026

OPV Families & Kids 2026

OPV Families & Kids 2026

La rassegna

Nell’ambito della programmazione dedicata ai piccoli ascoltatori e alle loro famiglie, la Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto annuncia la 15ª edizione di OPV Families & Kids. Per l’anno in corso, la rassegna proporrà un nuovo cartellone con sei spettacoli musicali inediti aperti a tutti e consigliati dai 4 anni in su, che si terranno a Padova presso la Scuola della Carità, il Giardino Teatro di Palazzo Zuckermann e l’Auditorium Pollini.

Insieme alla musica, saranno protagonisti dell’edizione 2026 l’illustratrice Eva Montanari, che disegnerà dal vivo sulle note del repertorio francese, e gli attori Rossana Mantese, Moreno Corà, Marco Ferraro e Matteo Fresch, che presterà la propria voce alle canzoni più amate dei film Disney nell’evento speciale pensato per celebrare la 15ª edizione del cartellone OPV dedicato alle famiglie.

OPV Families & Kids è organizzato con il sostegno della Fondazione Cariparo, del Ministero della Cultura, il patrocinio del Comune di Padova e in collaborazione con l’Associazione Amici OPV, l’Assessorato alla Cultura e alle Politiche educative del Comune di Padova, il Teatro Stabile del Veneto, il Festival Autori in città, la Libreria Pel di Carota di Padova e la Libreria Musica Musica di Vicenza. Si rinnovano inoltre due importanti Media Partnership a livello nazionale con RAI Radio Kids e la rete Kid Pass, l’organizzazione che da più di dieci anni opera nell’ambito dell’informazione specializzata per il pubblico delle famiglie, con il patrocinio di RAI Veneto.

Il programma

7 febbraio ore 17:00 
Auditorium Pollini, via Carlo Cassan 17
Il carnevale degli animali 
Alfonso Di Rosa direttore
Giacomo Menegardi pianoforte
Axel Trolese pianoforte
Marco Ferraro voce recitante
Dal leone alla tartaruga, una descrizione in musica di tutti gli animali protagonisti della più celebre fantasia zoologica!

11 aprile ore 17:00
Scuola della Carità, via San Francesco 61
Ernest & Celestine 
Antonio Aiello violino concertatore
Francesco Cristante clarinetto
Rossana Mantese voce recitante
 Le avventure dell’orso musicista Ernest e della topolina Celestine. Liberamente tratto dal racconto di Gabrielle Vincent, e sceneggiato da Daniel Pennac, Ernest & Celestine parla di una straordinaria storia di amicizia, qui raccontata dall’attrice Rossana Mantese su musiche dalle atmosfere Klezmer per clarinetto e archi.

6 giugno ore 18:30 
Teatro Giardino Zuckermann, Corso  Garibaldi 33
Jack e il fagiolo magico 
Antonio Aiello violino concertatore
Moreno Corà voce recitante
Joseph Haydn Sinfonia n. 52
Spettacolo liberamente tratto dalla fiaba popolare Jack e il fagiolo magico. Il racconto dell’attore Moreno Corà sarà animato dalle note della Sinfonia n. 52 di Joseph Haydn.

12 settembre ore 17:00
La sede verrà annunciata a breve, dal Festival Autori in città
Inseguendo Degas 
Aram Khacheh direttore
Eva Montanari illustrazioni dal vivo e voce recitante
Le illustrazioni del libro Inseguendo Degas prenderanno vita al ritmo di alcune tra le più celebri musiche di Erik Satie e Claude Debussy dirette da Aram Khacheh, grazie alla partecipazione straordinaria dell’illustratrice Eva Montanari, che disegnerà dal vivo e condurrà il pubblico nella magia dei dipinti di Degas. Un magnifico tributo all’Impressionismo francese e alla città di Parigi, per un evento in collaborazione con il Festival Autori in città e con l’Associazione Amici dell’Orchestra di Padova e del Veneto

Info

bambini euro 5,00; adulti euro 8,00
disponibili su Vivaticket.it, e al botteghino, il giorno del concerto a partire da un’ora prima dello spettacolo
tel: +39 049 656848 / 656626

Castello Festival 2025

Castello Festival 2025

XI edizione

1 luglio – 14 settembre 2025
prima parte 
piazza Eremitani 1 luglio – 1 agosto

seconda parte
Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann
28 agosto – 14 settembre

Torna Castello Festival, il contenitore culturale d’eccellenza che da 11 anni anni rappresenta un punto fermo della programmazione estiva padovana.
Spaziando dalla musica al teatro, dalla letteratura alla filosofia, dalla danza al musical, Castello Festival nelle dieci edizioni finora realizzate ha portato a Padova alcuni celebri artisti del panorama italiano e internazionale con la partecipazione di oltre 90.000 spettatori.

L’edizione 2025 – l’undicesima del festival – si preannuncia ricca di novità sia dal punto di vista dei contenuti sia delle location. Saranno 22 gli spettacoli proposti dal 1 luglio al 14 settembre in due suggestivi spazi all'aperto nel cuore del centro storico padovano: dal 1 luglio al 1 agosto in piazza Eremitani con un grande palco e una platea da 720 posti e dal 28 agosto al 14 settembre nel Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann con una platea di 200 posti.

Il programma si preannuncia ricco di contenuti di elevato profilo culturale con alcuni nomi di fama nazionale e internazionale (su tutti Paolo Fresu Devil Quartet, Andrea Pennacchi & Massimo Carlotto, Oblivion, Gegè Telesforo, Simona Molinari, Paolo Mieli & I Solisti Veneti, Orchestra di Padova e del Veneto & Green Orchestra, Massimo Cacciari, Carmen Lasorella, Marco e Pippo & Maurizio Camardi, Alice Mangione, Maurizio Merluzzo, Sarra Douik) e al tempo stesso con una finestra dedicata ad alcune delle produzioni più interessanti degli artisti e delle associazioni del territorio.

Il Festival è promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

La direzione artistica è a cura di Maurizio Camardi mentre l'organizzazione generale è affidata alla Scuola di Musica Gershwin che ha attivato per questo progetto un importante network con diverse associazioni e operatori culturali tra cui INAF, Veneto Jazz, I Solisti Veneti, Orchestra di Padova e del Veneto, Dal Vivo Eventi, Dance4Fun SSD, MareAltoTeatro, Play APS, Tempi e Ritmi, Associazione Filosofia di Vita, Associazione Bartolomeo Cristofori, Associazione Miles, Padova Jazz Festival, Associazione Caligola, Associazione Giuseppe Verdi, Free Line ASD, Padova Tango Festival, Donne fra le stelle odv, Tarassaco Teatro e Plastic Free Onlus.

Programma seconda parte al Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann 

27 agosto ore 21:00 - spostato all'Auditorium Pollini (via Cassan 17 a Padova) 
Orchestra di Padova e del Veneto (diretta da Luca Ballabio)
Notturni: Mozart e Tchaikovsky
prenota

30 agosto ore 21:15
Vasco Mirandola & Sergio Marchesini
Nell'aria alta - concerto poetico
prenota

2 settembre ore 21:15
Massimo Cacciari & Umberto Curi
Prosperità, sicurezza, democrazia: le tre finalità dell'Unione Europea
prenota

4 settembre ore 21:15
Sarra Douik Ensemble 
Orientalis
prenota

5 settembre ore 21:15
Carmen Lasorella incontra Patrizia Caraveo e Monica Lazzarin
L'Europa e l'ecologia spaziale
prenota

10 settembre ore 21:15 al Piccolo Teatro Don Bosco, sala teatrale climatizzata e con ampio parcheggio situata in via Asolo 2 (zona Paltana).
Cristina Maffia & Cristian Corò
La guida della buona sposa
prenota

11 settembre ore 21:15
Patricia Zanco & Marcello Tonolo Trio
Note sui Sillabari. Omaggio a Goffredo Parise e Vitaliano Trevisan
prenota

12 settembre ore 21:15
Claudio Ambrosini & Alessandro Bressanello
La vera storia dell'invenzione del pianoforte. Monologo buffo per attore e pianoforte Disklavier
prenota

13 settembre ore 21:15 Piccolo Teatro Padova (via Asolo)
Angelina Yershova &Stefano Giovanardi
Templum Luminis: Astroconcert
prenota

14 settembre ore 21:15
Dance4Fun Company
Danz'Arte (The Gallery Show)
prenota

Le prevendite sono disponibili nei principali circuiti online (Vivaticket, Ticketone).

Info
342 8598987 - eventi@castellofestival.it

visita il sito ufficiale 

 

Domenica in Musica 2026

Domenica in Musica 2026

Concerti con giovani musicisti

La rassegna "Domenica in Musica" 

La trentacinquesima edizione di "Domenica in Musica" propone otto concerti con giovani vincitori di concorsi. La tradizionale rassegna degli Amici della Musica di Padova, organizzata in collaborazione con l’Archivio Musicale Guido Alberto Fano Onlus, la Fondazione Musicale Omizzolo-Peruzzi e le Settimane Musicali al Teatro Olimpico, si svolgerà  nella Sala dei Giganti a Palazzo Liviano, la domenica mattina alle ore 11.
Per otto domeniche consecutive, fino al 15 marzo, saliranno sul palco i vincitori dei più recenti premi e concorsi musicali, in formazioni diverse. Un ensemble madrigalistico, tre recital di pianoforte, due dei quali riservati ai musicisti premiati all’ultimo Premio Venezia, e quattro duo, dove a fianco del pianoforte saranno presenti nei vari appuntamenti il violino, il clarinetto e il soprano.
Verranno esplorati vasti repertori musicali, dal madrigale italiano, ai grandi compositori come Beethoven, Schumann e Chopin; dalla musica russa di Rachmaninov e Skrjabin a quella francese di Debussy, Ravel, Fauré e Boulanger, solo per citare alcuni nomi. E come da tradizione non mancheranno autori italiani come Casella, Fano, Respighi e Castelnuovo-Tedesco.
La rassegna è realizzata con il concorso del Ministero della Cultura, il patrocinio del Comune di Padova, il contributo del Comune di Padova - assessorato alla Cultura e della Regione Veneto, il patrocinio dell’Università degli Studi di Padova, il CIDIM (Comitato Italiano Nazionale Musica ETS).

Il programma

Domenica 25 gennaio, ore 11
Chiara Volpato, violino
Davide Scarabottolo, pianoforte
Bando Giovanni Guglielmo, 8a edizione, 2025
Musiche di Fano, Pärt, Franck in collaborazione con Fondazione Musicale Omizzolo-Peruzzi, Archivio Fano

Domenica 1 febbraio, ore 11
Arco Amoroso, ensemble madrigalistico
Monteverdi Academy, Cremona, 2025
Musiche di Arcadelt, Casulana, Marenzio, Yonge, Monteverdi

Domenica 8 febbraio, ore 11
Davide Conte, pianoforte
Premio Casella, Concorso pianistico Nazionale, XXXXI edizione, Venezia, 2025
Musiche di Bartók, Beethoven, Casella, Mendelssohn

Domenica 15 febbraio, ore 11
Lucilla Rose Mariotti, violino
Alessio Enea, pianoforte
Bando Giovanni Guglielmo, 8a edizione, 2025
Musiche di Elgar, D'Ambrosio, Debussy, Boulanger, Wienawski, Respighi

Domenica 22 febbraio, ore 11
Daniele Martinelli, pianoforte
Premio Venezia, Concorso pianistico Nazionale, XXXXI edizione, Venezia, 2025
Musiche di Kurtág, Schumann, Skrjabin

Domenica 1 marzo, ore 11
Alessandro Artese, pianoforte
Premio Lamberto Brunelli, Settimane Musicali al Teatro Olimpico, XIV edizione, Vicenza, 2025
Musiche di Chopin, Rachmaninov, Debussy, Skrjabin

Domenica 8 marzo, ore 11
Benedetta Zanotto, soprano
Finalista Concorso di Canto Barocco Premio Fatima Terzo, Vicenza, 2023
Axel Trolese, pianoforte
Versi in musica tra antico e moderno
Musiche di Couperin, Purcell/B.Britten, Fauré, Respighi, Lambert, Hahn, Castelnuovo-Tedesco, Ravel, Charpentier, Liszt, Debussy

Domenica 15 marzo, ore 11
Giona Pasquetto, clarinetto
Kristofer Gjoni, pianoforte
1° Premio Bando Elio Peruzzi, quarta edizione, 2024
Musiche di Reger, Guastavino, Hindemith, Martinů, Yoshimatsu

Informazioni

Biglietti: studenti e giovani (under 35) € 5; interi € 10
Abbonamenti (8 concerti):  studenti e giovani (Under 35) € 20 - Interi € 40
www.amicimusicapadova.org
info@amicimusicapadova.org  
Tel. 049 8756763 

Giardini e paesaggi raccontano la storia: la memoria coloniale nel presente

Giardini e paesaggi raccontano la storia: la memoria coloniale nel presente

XXXVI corso aggiornamento sul giardino storico

Il corso di aggiornamento sul giardino storico "Giuliana Baldan Zenoni-Politeo" del 2026 

Si intitola "Giardini e paesaggi raccontano la storia: la memoria coloniale nel presente" il XXXVI corso di aggiornamento sul giardino storico del Gruppo Giardino Storico dell’Università di Padova, dal 22 gennaio 2026 nel Salone degli specchi di Palazzo Wollemberg del Museo di Geografia dell'Università di Padova.
Sulla base di studi e ricerche specifici, presentando diversi punti di vista, il corso cercherà di dare delle risposte a una serie di quesiti. Quale è stato l'impatto degli imperi e del colonialismo sui giardini e sul paesaggio? Come sono stati rimodellati dal grande rimescolamento di esseri viventi, manufatti, culture e idee, seguito alla colonizzazione? Queste questioni centrali saranno declinate in alcuni grandi temi: i paesaggi come espressione del dominio coloniale e delle tracce rimaste; la creazione paesaggistica e il patrimonio dei giardini storici coloniali; la colonizzazione come un fattore della nascita del «giardino planetario»; la “decolonizzazione” dei paesaggi.
Il corso prenderà in esame anche gli effetti dei diversi processi di decolonizzazione sul paesaggio, interrogandosi sulla portata e sui limiti delle trasformazioni che essi hanno provocato e farà poi riferimento al neocolonialismo attuale.

Programma

22 gennaio, ore 16-18
in presenza, Salone degli Specchi, palazzo Wollemborg, Museo di Geografia dell’Università di Padova, e online
Giardini e paesaggi raccontano la storia: la memoria coloniale nel presente. Introduzione
Serge Briffaud – École Nationale Supérieure d’Architecture et de Paysage de Bordeaux; Antonella Pietrogrande – Gruppo Giardino Storico Università di Padova

29 gennaio, ore 16-18
in collaborazione col Museo di Geografia dell’Università di Padova, in presenza, Salone degli Specchi, palazzo Wollemborg, Museo di Geografia dell’Università di Padova, e online
(De)colonizzare le mappe. Genealogie, estetiche e pratiche del potere cartografico tra passato e presente coloniale
Laura Lo Presti e Mariasole Pepa – Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell'Antichita' – DiSSGeA, Università di Padova

5 febbraio, ore 17-19
online
I Giardini botanici coloniali e il loro ruolo scientifico, didattico e storico: l’esperienza dell’Orto Botanico di Palermo
Rosario Schicchi – Direttore dell'Orto Botanico dell'Università degli Studi di Palermo

18 febbraio, ore 16-18 
in collaborazione con l’Orto botanico dell’Università di Padova, in presenza, Teatro botanico, Orto botanico dell’Università di Padova, e on line
Da Padova al Portogallo: Domenico Vandelli (1735-1816), un naturalista nell'Europa del Settecento
Cristina Castel-Branco – Professore di Architettura del Paesaggio, Università di Lisbona|Scuola di Agricoltura; introduzione: Mauro Varotto – Delegato ai Musei e collezioni dell’Università di Padova; Elena Canadelli – Direttrice scientifica del Museo botanico; Alberta Campitelli –vice-Presidente APGI Associazione Parchi e Giardini d’Italia

19 febbraio, ore 16-18
in presenza, Salone degli Specchi, palazzo Wollemborg, Museo di Geografia dell’Università di Padova e online
Il ruolo dell’acqua nella conquista coloniale
Paolo GruppusoRachel Carson Center for Environment and Society-LMU Munich; Francesco Vallerani – UNESCO Chair Senior Researcher Water, Heritage and Sustainable Development, Università di Venezia Cà Foscari

26 febbraio, ore 17-19
online
Come confrontarsi nel presente con la creazione paesaggistica e il patrimonio dei giardini storici coloniali
Tavola rotonda con: Monica Luengo – già Presidente del Comitato scientifico internazionale per i paesaggi culturali ICOMOS-IFLA; Elisabetta Mori – Archivio Storico Capitolino di Roma; coordina Alberta Campitelli – già Dirigente Ville e Parchi Storici del Comune di Roma, vice-Presidente Associazione Parchi e Giardini d’Italia APGI

5 marzo, ore 17-19
online
Il Parco della Mostra d’Oltremare a Napoli
Rosa Stefanelli – già funzionario del Verde pubblico del Comune di Napoli; Massimo Visone – Università degli Studi di Napoli Federico II

19 marzo, ore 17-19
online
La fortuna delle piante coloniali
Tavola rotonda con: Fabrizio Fronza, Direttore Ufficio Tecnico Servizio SOVA, Provincia autonoma di Trento; Beatrice Falcucci – Ricercatrice presso l'Università di Firenze-Università di Houston; Claudio Littardi – Presidente del Centro Studi e Ricerche per le Palme di Sanremo; coordina Gianpaolo Barbariol – Gruppo Giardino Storico-Università di Padova, Associazione Pubblici Giardini

26 marzo, ore 15
visita
Villa La Rotonda di Andrea Palladio a Vicenza dopo i recenti restauri col contributo PNRR Next Generation EU
Nicolò Valmarana – proprietario di villa La Rotonda; Annachiara Vendramin – agronomo-paesaggista, consigliere nazionale AIAPP, progettista e direttore lavori PNRR per la componente paesaggistica del giardino di villa La Rotonda

9 aprile, ore 17-19
online
Modelli nazionali, coloniali ed esotici nel Giardino Zoologico di Budapest
Paolo Cornaglia – Politecnico di Torino Dipartimento di Architettura e Design

16 aprile, ore 17-19
online
Presentazione di alcuni volumi su giardini storici restaurati coi fondi PNRR Next Generation EU
con: Alessandra Gallo Orsi – Direttrice del Castello di Agliè (Residenze Reali Sabaude / Direzione Regionale Musei Nazionali Piemonte) e Marco Ferrari – Politecnico di Torino Dipartimento di Architettura e Design; Mariapia Cunico – Università IUAV di Venezia; Giorgio Galletti – già Direttore del Giardino di Boboli, Professore di Storia del Giardino Laurea Magistrale in Architettura del Paesaggio UNIFI; Franco Panzini – Presidente dell’Associazione Pietro Porcinai, docente al Master in Architettura e Rappresentazione del Paesaggio dell’Università Roma Tre; Alberta Campitelli – vice-Presidente Associazione Parchi e Giardini d’Italia APGI; coordina Giuseppe Rallo – già Direttore del Museo di Villa Pisani a Stra, docente alla Scuola di specializzazione in restauro-IUAV Venezia

7 maggio
visite
Padova: La flora delle mura veneziane del XVI secolo e il giardino dove tutto ritorna alla terra
Gianpaolo Barbariol – Gruppo Giardino Storico Università di Padova; Maria Teresa Bernardi e Angelo Farruggio – proprietari del giardino; Eleni Katelouzou – Comitato Mura di Padova

14 maggio, ore 17-19
online
Il progetto di paesaggio contemporaneo come si confronta con l’eredità del colonialismo e con il neocolonialismo attuale?
Tavola rotonda con: Alessio Battistella – Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano; Tessa Matteini – Università di Firenze Dipartimento di Architettura DIDA; Maria Villalobos – Illinois Institute of Technology; coordina Laura Cipriani – TU Delft, Faculty of Architecture and the Built Environment

Informazioni

Le lezioni si svolgono online sulla piattaforma ZOOM dell’Università di Padova, dalle ore 17 alle ore 19.
Le lezioni del 22 e del 29 gennaio, del 19 febbraio, si svolgono sia online sia in presenza, fino a esaurimento posti disponibili, al Museo di Geografia dell’Università di Padova, via del Santo 26, dalle ore 16 alle ore 18.
La lezione di mercoldì 18 febbraio si svolge sia online sia in presenza, fino a esaurimento posti disponibili, al Teatro botanico dell’Orto botanico dell’Università di Padova, via Orto botanico, 15, dalle ore 16 alle ore 18.
Contributo di partecipazione 30 €; Iscrizioni con bonifico sulle coordinate bancarie GRUPPO GIARDINO STORICO PADOVA Banca Crédit-Agricole Italia IBAN IT15A0623012147000015065522, oppure alla Storica Libreria Portello (via Portello 42, Padova tel. 049 8075035, info@storicalibreriaportello.it)
segreteria@giardinostoricounivpadova.it
www.giardinostoricounivpadova.it

 

Barco Teatro Stagione 2026

Barco Teatro Stagione 2026

Scatola Sonora Rassegna di concerti di musica classica

La rassegna

Barco Teatro è sorto nel 2018 a Padova nella ristrutturata barchessa di Villa Tron (un complesso seicentesco ubicato nel cuore di Padova tra Orto Botanico, Basilica di S. Antonio e Prato della Valle) con l’ambizione di proporre un’offerta culturale peculiare, concentrata sulla musica classica ma con aperture anche all’arte figurativa e teatrale.
E’ uno spazio dalla capienza di 100 posti a sedere con un palco dalle dimensioni ideali per ospitare complessi cameristici o solisti. Esposizioni temporanee di arte figurativa allestite sulle pareti della sala rendono Barco Teatro contenitore multidisciplinare -spesso sincronico- di diverse espressioni artistiche, offrendo allo spettatore una esperienza innovativa.
Esperti musicologi introducono, prima di ogni concerto, repertori e autori in maniera leggera ma precisa e informata, conducendo lo spettatore ad una migliore comprensione della musica. Anche i musicisti stessi spesso intervengono durante le loro performances, interagendo con il pubblico, soprattutto in caso di composizioni di cui sono autori o dedicatari. L’acustica, studiata da un sound engineer, e la dimensione contenuta del teatro rendono possibile un perfetto coinvolgimento tra l’artista sul palco e il pubblico in platea.
Il bar del teatro offre al pubblico e agli artisti l’occasione, singolare per una sala da concerti, di intrattenersi convivialmente condividendo un aperitivo prima degli eventi.
A Barco Teatro, dal 2019 al 2025, sono stati organizzati oltre 300 eventi.

Scatola Sonora 2026

Direzione artistica Giacomo Susani con Francesco Antonioni
La programmazione della stagione musicale 2026 comprende complessivamente 18 concerti, divisi temporalmente in 2 parti: dal 9 gennaio al 23 maggio (n. 10 concerti) e dal 26 settembre al 19 dicembre (n. 8 concerti). I concerti sono distribuiti tra 3 diversi ambiti musicali: musica classica di repertorio (multistrumentale, solistica e in ensemble, 10 date), musica classica per chitarra (in diverse formazioni cameristiche, 4 date) e musica classica contemporanea (strumentale ed elettronica, 4 date).
Tutti gli spettacoli iniziano alle 20:30.

Programma prima parte

9 gennaio
Auditorium Pollin
Concerto di inaugurazione della Stagione
Lungo il Po. Il viaggio della musica
Gabriel Faurè, Pavane in fa diesis m p. 50
Giacomo Susani, Lungo il Po. Concerto per chitarra a 10 corde e orchestra. Prima esecuzione nazionale
​Ludwig V. Beethoven, Sinfonia n. 1 in do M - Op. 21
Orchestra di Padova e del Veneto OPV
Nicolò Spera, chitarra a 10 corde
Giacomo Susani, direttore
Per il concerto di inaugurazione della stagione concertistica 2026, un grande concerto in collaborazione con OPV. In programma 2 capolavori del repertorio classico e la prima composizione per orchestra e chitarra a 10 corde, in questa occasione presentata in prima esecuzione italiana.

24 gennaio
L’Impero e l’Esilio
Trio Hermes(Ginevra Bassetti violino – Francesca Giglio violoncello – Greta Lobefaro pianoforte)
L. V. Beethoven, Trio di n.7 op.97 in Sib Maggiore “L’Arciduca;
D. Shostakovich, Trio n.1 op.8 in Do minore;
Florence Price, Night
I brani del programma, seppur lontani per epoca e provenienza dei loro compositori, sono legati a doppio filo più di quanto non si possa immaginare. La luce che emana il Trio n.7 op.97 di Beethoven, dedicato all’Arciduca Rodolfo d’Asburgo, rievoca la prosperità e fierezza dell’Impero e l’amicizia profonda e ricca di gratitudine che lega il compositore tedesco al regnante asburgico. Il compositore russo Dimitrij Shostakovich trasferisce nel suo Trio n.1 op. 8 il travagliato rapporto che ebbe con il governo sovietico di Stalin: un “impero” fatto di effimere luci e molte ombre, che costrinsero il compositore a vedere molti dei suoi lavori periodicamente censurati e che vennero riportati alla luce solo dopo la morte del dittatore. Liszt mette nelle note di Tristia invece la solitudine di un viaggio in Svizzera che lo porterà in pellegrinaggio per un anno intero, alla scoperta delle proprie zone d’ombra e di un “esilio” dell’anima capace di provocare tanto sgomento quanto bellezza nella sua poetica musicale.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

7 febbraio
Musica salva
Stefano Battaglia pianoforte
(musiche di Stefano Battaglia)
Manifestazione e rappresentazione
Coscienza dello spazio e del suono
Composizione estemporanea
La distanza del tempo
L’offerta
Un concerto di improvvisazione tra classica e jazz. Il protagonista, Stefano Battaglia, oltre ad essere considerato uno dei più vibranti ed intensi pianisti del panorama musicale a livello mondiale é infatti un improvvisatore a tutto campo ed un compositore colto e raffinato, forte di sfumature e influenze diverse, leader maturo e sideman creativo, e nella sua abituale dimensione del solo riesce con la massima libertà a ripercorrere ed a restituire con estrema profondità tutta la ricchezza ed il lirismo della sua esperienza musicale, senza negarsi quelle improvvise ma rigorose mutazioni che ne caratterizzano da sempre le scelte artistiche.
Introduzione di Francesco Antonioni

21 febbraio
Sulle montagne russe
Sonig Tchakerian violino - Stefania Redaelli pianoforte
- Aram Chatschaturjan (1903-1978), Sonata per violino e pianoforte
- Gabrio Taglietti (1955) da Il mio gatto si chiama Oliviero
Oliviero sta in ascolto; Piccola canzone rock; Favoletta; Finestra con fantasma (canzone napoletana); Capriccio; La valle dell’eco; Oliviero suona la fisarmonica; Oliviero scrive una cartolina a Terry Riley; Gara di corsa fra zanzare; Sulle montagne russe
- Tigran Mansurian (1939), Monodia per violino solo
- Sergej Prokof’ev (1891-1953), Sonata in fa minore op.80 per violino e pianoforte
Un dialogo a tratti melodico e meditativo, a tratti energico e impetuoso, tra due grandi strumenti: pianoforte e violino nelle mani di due grandi interpreti daranno vita sul palco del Barco ad emozioni contrastanti: dalle sonorità del repertorio classico russo alle profondità della tradizione musicale armena, in dialogo e in assoli.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

7 marzo 
Sotto il cielo stellato
Lorenzo Bovitutti pianoforte
- Franz Liszt: Bénédiction de Dieu dans la Solitude; Étude d’exécution transcendante XII: “Chasse-Neige”; Invocation (da “Harmonies Poétiques et Religieuses”)
- Urmas Sisask: Seven Musical Moments: The Pleiades, Op. 11 (da “Starry Sky Cycle”); I. Electra; II. Maja; III. Taygeta; IV. Alcyone; V. Merope; VI. Asterope; VII. Celaeno; Adilzhan Tolykpaev (1987); Yapuray (canto tradizionale del Kazakhstan); Charles-Valentin Alkan (1813-1888); Le Festin d’Ésope, Op. 39
“La Natura è la mia Chiesa. Il Cielo stellato è l’Altare”. Così si è espresso Urmas Sisask, in un’intervista rilasciata per MiTo nel 2017. Compositore-astronomo estone, scomparso nel 2022, i suoi Sette Momenti Musicali - ispirati alle Pleiadi - sono il cuore di questo recital. Un programma che esplora il virtuosismo pianistico declinato ora in contemplazione del Divino, ora in meraviglia per la Natura. Agli estremi, la rivalità di Liszt ed Alkan, fra tempeste di neve, animali fantastici e solitari luoghi di elevazione spirituale. Completa il programma un canto tradizionale del Kazhakstan, il cui testo narra della superficie azzurra di un lago e del ricordo di un tempo passato che non tornerà più.

21 marzo
“Round Trip” tra passato e presente: il gioco delle diversità 
Carlo Palese pianoforte
- Girolamo Frescobaldi (1583 - 1643), Aria detta la Frescobalda F 3.32
- Gyorgy Ligeti (1923-2006) - Omaggio nei venti anni dalla scomparsa- Musica Ricercata (1951-53)
(I. Sostenuto - Misurato – Prestissimo, II. Mesto, rigido e cerimoniale, III. Allegro con spirito, IV. Tempo de Valse ( poco vivace - " à l' orgue de Barbarie " ), V. Rubato. Lamentoso, VI. Allegro molto capriccioso, VII. Cantabile, molto legato, VIII. Vivace. Energico, IX. ( Béla Bartòk in memoriam ) Adagio. Mesto – Allegro maestoso, X. Vivace. Capriccioso, XI (Omaggio a Girolamo Frescobaldi) Andante misurato e tranquillo)
- Philip Glass (1937 - ), Etude n.6
-Alexandr. N. Scriabin (1872-1915) Sonata in fa diesis minore n.3 (Drammatico, Allegretto, Andante, Presto con fuoco)
- Franz List (1811-1886), Légende n.2 S175 St. Francois de Paule marchant sur les flots
Musica Ricercata di Gyorgy Ligeti, compositore del quale ricorrono in 20 anni dalla scomparsa, è un unicum nel repertorio musicale. Il ciclo consiste in una sequenza di brani che, partendo dall’impiego di una sola nota, si arricchiscono di volta in volta con l’aggiunta di un ulteriore suono tra i 12 presenti nell’ottava, fino a comprenderli tutti insieme. Apparente esercizio formale, l’opera in realtà percorre gli aspetti fondanti della musica ad uno ad uno, come tappe di un percorso che svela paesaggi sonori e stati emotivi diversi tra loro. Questa logica ha ispirato la scelta di un programma che rappresentasse, a sua volta, un viaggio attraverso epoche e forme musicali tutte diverse; un invito ad apprezzare la logica dei contrasti ma anche raccogliere (“ricercare”, direbbe Ligeti?) fili da riannodare.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

 11 aprile 
Una voce attraverso i secoli
Claudio Pasceri violoncello
- Ivan Fedele (1953), Preludio e Ciaccona per violoncello solo
- Johann S Bach (1685-1750), Allemanda dalla Suite in sol maggiore BWV 1007 per violoncello solo
- Giuseppe Colombi (1635-1694), Ciacona a basso solo
- Salvatore Sciarrino (1947), Ai limiti della notte per violoncello solo
- Johann S Bach, Sarabande dalle Suites per violoncello solo in sol maggiore BWV 1007, in re m 1008 e in do mBWV 1010
- Luciano Berio (1925-2003), Sequenza XIV per violoncello
Il violoncello è uno strumento straordinario. Esprime la sua natura in un passaggio di basso continuo, “canta” come una voce umana, ed è, ancora, fonte espressiva ampia e multiforme per i compositori di oggi. Il repertorio del violoncello, che nei secoli ha ispirato Bach, Beethoven e Berio è emblema di una duttilità senza uguali e della capacità di incarnare ruoli e necessità i più distanti. Esistono una grammatica, una sintassi, una logica nel discorso musicale molto stringenti e raffinate, ma esiste pure una dimensione più propriamente creativa e trascendente, che fa del violoncello un testimone privilegiato della produzione artistica occidentale degli ultimi tre secoli.
Introduzione a cura di Francesco Antonioni

 18 aprile
Lampi di luce e oscurità
Quartetto Lyskamm  (Cecilia Ziano violino - Clara Franziska Schötensack violino - Francesca Piccioni viola - Giorgio Casati violoncello)
- Franz Schubert Quartettsatz
- Anton Webern 6 Bagatelle
- Franz Schubert La morte e la fanciulla
Quartettsatz è l’unico, intenso, movimento di un quartetto che Schubert non portò mai a termine: in pochi minuti di musica si concentra un mondo di emozioni: inquietudine, slancio lirico e dramma convivono in un flusso sonoro di grande forza espressiva. Temi e caratteri che si ritrovano anche nel secondo brano presentato dai Lyskamm per lo stesso autore, il Quartetto in re minore, D 810 La morte e la fanciulla, un viaggio drammatico e appassionato attraverso i temi della vita e della morte e che ancora riesplodono nelle Bagatelle, miniature intensissime, cariche di tensione e sonorità sottili e raffinate composte nel 1913 da Anton Webern con un linguaggio nuovo che apre la strada al Novecento musicale.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

 9 maggio 
Bach - Father & Sons
Alter Ego Ensemble (Eleonora Bišćević flauto traversiere - Arianna Radaelli clavicembalo)
- Johann Sebastian Bach (1685 - 1750), Praeludium in si minore BWV 923-
- Johann Sebastian Bach, Sonata per flauto e basso continuo in mi minore BWV 1034
- Johann Sebastian Bach, Adagio [Recitativo], da: Toccata in mi minore BWV 914
- Wilhelm Friedemann Bach(1710-1784), Sonata in mi minore BR WFB B 17
- Carl Philipp Emanuel Bach (1714 - 1788), Sonata per flauto solo in la minore Wq. 132
- Johann Sebastian Bach, Allemande, da: Partita in re maggiore n.4 BWV 828
- Johann Christian Bach (1735 - 1782), Sonata in re maggiore op.2 n.3
- Johann Sebastian Bach, Praeludium in si bemolle maggiore BWV 866; Das Wohltemperierte Klavier vol. 1 n. 21
- Carl Philipp Emanuel Bach, Sonata in sol minore H.524.5 (precedentemente attribuita a J.S. Bach BWV 1020)
La famiglia Bach offre in modo eclatante uno spaccato dell’affermazione e dell’evoluzione del linguaggio musicale strumentale nel XVIII secolo. Il genio di Johann Sebastian raggiunse il suo apice creando una sintesi tra i generi musicali europei ed elevando al suo apice lo stile barocco. Tanto fu grande il suo impatto sul mondo musicale che sorge spontaneo domandarsi come questo avrebbe mai potuto ulteriormente evolversi dopo la sua morte. I tre figli di Johann Sebastian che in questo programma sono posti a confronto (Carl Philipp Emanuel, Wilhelm Friedemann e Johann Christian), sono la perfetta espressione di alcune delle diverse direzioni che intraprese lo spirito musicale nella seconda metà del Settecento. Vittima di un repentino cambio d’estetica, il contrappunto perse la sua antica autorità e il nuovo idioma si rivolse direttamente all’essere umano, accettando le contraddizioni della volubilità degli affetti. La ricerca di nuovi mezzi espressivi permise di accostare il fremito preromantico, febbrile e travolgente, alla serenità dei salotti, in cui ci si intratteneva cesellando il diafano. Questa dicotomia è incarnata dall’unione tra il flauto traversiere e il clavicembalo, strumenti che plasmano il suono con modalità opposte e complementari.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

 23 maggio 
Visions and reflections: transformations in sound
Tamta Magradze pianoforte
- George Frideric Händel: Keyboard Suite No.1 in B-flat major, HWV 434
- Schubert/Liszt Soirée de Vienne No. 6
- Franz Liszt - Après une lecture du Dante - Fantasia quasi sonata, S161/7
- César Franck: Prélude, Fugue et Variation op. 18
- Maurice Ravel - La valse
il programma presenta un panorama dell'evoluzione musicale dal Barocco ai primi del Novecento. La Suite per tastiera n. 1 di Händel esemplifica chiarezza strutturale e compostezza ornamentale; l'intimità lirica di Schubert è reinterpretata attraverso la lente romantica e virtuosistica di Liszt. Après une lecture du Dante: Fantasia quasi Sonata di Liszt incarna i suoi estremi filosofici e drammatici, mentre il Prélude, Fugue et Variation, Op. 18 di Franck, rivela una sintesi di rigore contrappuntistico e spiritualità espressiva. La Valse di Ravel conclude il recital come omaggio e decostruzione al tempo stesso – una riflessione sul valzer come simbolo di bellezza e decadenza.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

Info

biglietto intero euro 12,00
disponibilità di abbonamenti a intera / mezza stagione
acquisto biglietti e abbonamenti online su portale Vivaticket (senza costi aggiuntivi di prevendita) e fisicamente presso la biglietteria del teatro la sera del concerto, sulla disponibilità residua
per dettagli su acquisto biglietti e abbonamenti e sui programmi dei concerti: www.barcoteatro.it

 

 

 

TeatroForum

TeatroForum

Edizione 2026

La rassegna TeatroForum 2026               

Il Teatro Ragazzi G. Calendoli organizza da più di trent’anni la rassegna TeatroForum, voluta per portare un contributo al desiderio di riscatto che la cultura ha il diritto di pretendere. Questa rassegna ha l’obiettivo di divulgare un “Teatro di qualità”, nella convinzione che il Teatro sia una strada privilegiata di ricerca e conoscenza dell’universalità propria dell’uomo e che la forma artistica teatrale sappia farsi anticipatrice e promotrice di una visione più “illuminata” della vita.

Il programma

31 gennaio e 1 febbraio, ore 10 - 13 e 15 - 19
Workshop intensivo di teatro - Dalla parte dell'attore
Laboratorio dedicato a chi desidera avvicinarsi al teatro in modo diretto e coinvolgente. Attraverso esercizi di improvvisazione, ascolto, movimento e costruzione del personaggio, i partecipanti scopriranno gli strumenti fondamentali dell’attore. Il percorso favorisce la consapevolezza corporea, la presenza scenica e la creatività collettiva. Non è richiesta alcuna esperienza precedente: solo curiosità e voglia di mettersi in gioco. Un’occasione per esplorare sé stessi e il potere espressivo del gruppo.
Evento gratuito
Per informazioni ed iscrizioni contattare il numero 375.6207272

14 febbraio, ore 21
Peppino Impastato

Barabao Teatro 
con Ivan Di Noia
Il 9 maggio 1978, mentre i telegiornali annunciavano la morte dell’onorevole Aldo Moro, rapito e ucciso dalle Brigate Rosse, nelle stesse ore, a Cinisi, il giornalista, attivista italiano, Peppino Impastato, conduttore radiofonico, su commissione del Boss Tano Badalamenti, veniva rapito e fatto esplodere con una carica di tritolo, sui binari della ferrovia Palermo-Trapani. Ma chi era Peppino Impastato? Perché ancora oggi, a distanza di 47 anni è considerato un importante simbolo della lotta alla Mafia?
Indicato a un pubblico adulto e studenti dai 16 anni in su.

7 marzo, ore 21
Eroine sprecate

Siria Veronese Sandre
Tre donne, una storia da cambiare. Elettra, Crisotemi e Clitemnestra sfidano il destino e il palazzo di Argo diventa il loro campo di battaglia. Abbandonati i ruoli di eroine tragiche, prendono le armi e compiono la più grande impresa: crescere. Niente più eroi gloriosi a salvarle o a punirle. Tre donne che sognano, ci provano, fanno disastri. Il risultato sarà il caos… o la salvezza?
Indicato a un pubblico adulto e studenti dai 16 anni in su.

21 marzo, ore 21
Sette piani

Mat MareAltoTeatro Aps
Adattamento teatrale Giuseppe Nitti
Protagonista dell’iconico testo di Dino Buzzati è l’ingegner Corte, alle prese con uno strano malessere, una forma leggera, trascurabile, a detta di tutti, che però lo conduce verso un abisso, in un lento, inesorabile precipizio, dal Settimo al Primo piano della famosa clinica Saledo, teatro di una surreale vicenda. La clinica Saledo, sanatorio all’avanguardia, si presenta come rassicurante albergo di un breve soggiorno, ma si rivela essere una vera prigione, un labirinto. Il Corte sa di aver diritto a essere dimesso, a tornare nel mondo dei sani, ma nella Clinica vigono strane, incomprensibili, ineludibili regole. Il Corte è condannato a non sapere, a non capire, a non conoscere. È come se fosse prigioniero in un labirinto di specchi mendaci, in un luogo enigmatico dove illusione e realtà, speranza e paura si fanno indistinguibili.
Indicato a un pubblico adulto e studenti dai 16 anni in su.

18 aprile, ore 21
Lo Cunto de Li Cunti

Teatro del Sangro
Da Giambattista Basale; con Silvio Barbiero
Lo cunto de li cunti…. Il napoletano del 600 di Giambattista Basile è un mosaico di entusiasmante bellezza, rapida immaginifica, eppure ovviamente barocca e puntualissima. In questo superlativo catalogo della tradizione fantastica volgare e poetico s’impastano dando vita ad un’atmosfera unica, divertentissima e commuovente. In questo primo allestimento saranno affrontate le prime dieci fiabe del pentamerone. Uno spettacolo dedicato all’incorreggibile bambino che c’è in ogni adulto.
Indicato a un pubblico adulto e studenti dai 16 anni in su.

Informazioni

Ingresso intero 7 euro. Promo studenti 2 euro
Prenotazioni nel sito Teatro Ragazzi
Informazioni tel. 393.9812287

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