I Sabati del Conservatorio 2017

I Sabati del Conservatorio 2017

XIX edizione

La formula de “I Sabati del Conservatorio”, storica rassegna giunta quest'anno alla XIX edizione, prevede che a esibirsi nella rassegna siano i docenti del Conservatorio Pollini coi loro migliori studenti in modo che questi ultimi possano apprendere direttamente e in modo pratico i “segreti dell’arte”.
La rassegna non è solo la concretizzazione di un progetto di produzione musicale, ma è anche un’opportunità formativa oggettivamente valida.
Ad aprire l'edizione 2017, sabato 11 febbraio, l'esibizione di giovani musiciste: Il Soroptimist per le giovani musiciste con un concerto dal titolo "Note in rosa". Il Soroptimist International d'Italia è una organizzazione vivace e dinamica per donne di oggi che ha lo scopo di valorizzare le eccellenze femminili in campo musicale.
Chiusura della Rassegna il Sabato 25 marzo con la con la Sax Orchestra, dal titolo L’India e il jazz.

Programma
Inizio concerti: ore 18.00

Sabato 11 febbraio
Note in Rosa

Musiche di Debussy, Faurè, Piazzolla, Franck, Liszt, Malipiero, Prokofiev, August De Beriot, De Sarasate, De Falla, Rossini, Offenbach, Donizetti, Puccini, Bach, Chopin, Bortkiewicz, Lyapunov

Sabato 18 febbraio
I colori del Melante

con “La Camerata Accademica”
Musiche di G. Ph. Telemann

Sabato 25 febbraio
Una gran partita… di fiati

Musiche di J. Reicha, W.A. Mozart, Ch.H. Reinecke, C.H.H. Parry

Sabato 4 marzo
Risonar di cembali

Musiche di J.S. Bach, G. Bersanetti

Sabato 11 marzo
Nuovi colori delle percussioni e di un sax virtuoso

con gli studenti del Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza
Musiche di E. Bozza, E. Schuloff, G. Sollima, E. Séjourné

Sabato 18 marzo
Suggestioni romantiche dall’Est europeo

con il “Simultaneo Ensemble”
Musiche di F. Chopin, F. Liszt, A. Dvorak

Sabato 25 marzo
L’India e il jazz

con la Sax Orchestra
Musiche di R. Jog, P. Itturalde, P. Creston, J.S. Bach, C. Debussy, C. Daguet, G. Gershwin, L. Niehaus, G. Shearing, N. Hefti, C. Stalling, A. Crepin, Anonimo, P. Alessandrini, H. Zimmer

Informazioni
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

Cell. 3471382832
produzione@conservatoriopollini.it
www.conservatoriopollini.it

Andrea Grignolio "Chi ha paura dei vaccini?"

Andrea Grignolio "Chi ha paura dei vaccini?"

Incontri con gli autori finalisti del Premio letterario Galileo 2017

Quinto e conclusivo incontro con gli scrittori finalisti dell'undicesima edizione del Premio letterario Galileo 2017.

Andrea Grignolio, Chi ha paura dei vaccini?, Codice edizioni 2016
Il richiamo dell’Oms all’Italia per il pericoloso calo delle vaccinazioni è l’episodio più recente di un acceso dibattito che conferma quanto questo tema sia oggi cruciale. I vaccini sono fra le scoperte scientifiche più importanti per il genere umano, eppure continuano ad essere guardati con sospetto da parte dell’opinione pubblica, vittima di campagne di disinformazione, di strumentalizzazioni e di paure infondate. Queste credenze irrazionali hanno però una spiegazione evolutiva, senza la quale sarà difficile risolvere la crescente opposizione sociale. Questo libro, che fa luce sulla sicurezza e sull’importanza delle vaccinazioni, è dedicato sia ai genitori sia a chi vuole capire il ruolo dei vaccini nella società contemporanea, in cui il facile accesso al sapere è tanto una grande opportunità quanto una grande responsabilità.
I capitoli si sviluppano attraverso una narrazione storica e si concludono discutendo le più recenti teorie cognitive per affrontare le resistenza verso le vaccinazioni.
“Nell’opera di Grignolio c’è qualcosa di più, che ci riguarda da vicino anche se non siamo scienziati o medici. Ci riguarda come cittadini”. Dalla prefazione di Riccardo Iacona “Il primo libro che affronta il problema della resistenza sociale che induce a non vaccinare i bambini contro malattie potenzialmente letali”. (Dalla postfazione di Gilberto Corbellini)

Andrea Grignolio si occupa di Storia della medicina all'Università di Bologna e di Roma La Sapienza. È stato ospite del Centre Cavaillès dell'Ecole Normale Supérieure di Parigi, Postdoctoral Fellow del Center for History and Philosophy of Science della Boston University e Visiting Scholar dell'Office for History of Science and Technology della University of California, Berkeley. È autore di articoli apparsi su riviste nazionali e internazionali ed è curatore (con F. De Sio) del volume Giuseppe Levi: scienza, vita e impegno civile, Medicina nei Secoli., 2012, Vol. 24, n. 2  (2013). Si interessa da diversi anni di divulgazione scientifica collaborando con Radio3 e scrivendo testi per il teatro (“Marx a Roma”; “Il desiderio di conoscere. La storia di Barbara McClintock”).

Programma incontri

Informazioni
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
Palazzo Moroni
Tel. ++39 49 8205626-5623-5611

Informazioni per le scuole: ++39 49 8204517-5626
E-mail: premiogalileo@comune.padova.it
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Silvia Bencivelli-Daniela Ovadia "E' la medicina, bellezza!"

Silvia Bencivelli-Daniela Ovadia "E' la medicina, bellezza!"

Incontri con gli autori finalisti del Premio letterario Galileo 2017

Quarto dei cinque incontri con gli scrittori finalisti dell'undicesima edizione del Premio letterario Galileo 2017.

Silvia Bencivelli-Daniela Ovadia, E' la medicina, bellezza! Perchè è difficile parlare di salute, Carrocci @Sfere 2016
«Ho letto su Facebook che la carota, condita con l’aceto, cura il raffreddore». «Io invece non farò vaccinare i miei figli perché non voglio arricchire Big Pharma, e mi nutro di costose compresse seguendo i consigli del “medico alternativo” e del suo vicino di ombrellone». Di salute, ormai, parlano un po’ tutti, dicendo un po’di tutto. Ma la salute è un affare complicato e comunicarla correttamente significa soprattutto maneggiare la complessità. Cioè significa avere a che fare con una scienza in rapida evoluzione, definizioni non sempre granitiche, dibattiti tra scuole di pensiero, statistiche da interpretare. E una marea di interessi, economici e non soltanto. Rinunciare a questa complessità porta a riassumere il tutto in due parole: “fa bene” o “fa male”. Magari aggiungendo che “nessuno lo dice”. In realtà, qualcuno che lo dice, o che cerca di farlo, c’è: sono i giornalisti medico-scientifici. Che a quelle due parole, non sempre oneste e di certo mai esaustive, contrappongono un lavoro di ricerca e studio basato su strumenti niente affatto misteriosi.
Questo libro, attraverso il racconto di storie di giornalismo e di medicina, e di bufale, ve ne propone alcuni.

Silvia Bencivelli si è laureata in medicina e chirurgia presso l'Università di Pisa nel 2002. Nel 2004 ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza alla SISSA di Trieste.
Medico e giornalista scientifica, collabora da più di dieci anni con la rai (radio e tv) per programmi di scienza e di salute, scrive per “la Repubblica”, “Le  Scienze”, “Focus” e altre testate. Insegna Giornalismo scientifico al master sgp della Sapienza Università di Roma. Ha ricevuto alcuni premi, fra cui il Premio Piazzano per il giornalismo scientifico. Ha scritto diversi libri, tra cui, per Carocci editore, Comunicare la scienza

Daniela Ovadia è giornalista scientifica ed eticista. Ha studiato Medicina e Neuroscienze cognitive. Divide il suo tempo tra l’attività giornalistica (principalmente con “Focus”, “Le Scienze”, “Mente & cervello” e l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro) e la condirezione del laboratorio Neuroscienze e società dell’Università degli Studi di Pavia, dove svolge attività di ricerca nell’ambito dell’etica medica. Insegna Neuroetica all’Università degli Studi di Paviae Tecniche di progettazione europea per la comunicazione scientifica al master sgp della Sapienza Università di Roma.

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Alessandro Amato "Sotto i nostri piedi"

Alessandro Amato "Sotto i nostri piedi"

Incontri con gli autori finalisti del Premio letterario Galileo 2017

Terzo dei cinque incontri con gli scrittori finalisti dell'undicesima edizione del Premio letterario Galileo 2017.

Alessandro Amato, Sotto i nostri piedi, Codice edizioni 2016
Dopo ogni terremoto c’è sempre qualcuno che lo aveva previsto: i Maya, la zia Santuzza, il cane del vicino. I previsori non si fidano della scienza, ma credono che i rospi scappino prima dei terremoti, che la Nato e le trivelle possano scatenarli, che gli scienziati sappiano prevederli ma non lo dicano perché odiano vincere i premi Nobel. Per orientarsi in questo groviglio di scienza e pseudoscienza, “sotto i nostri piedi” ci accompagna in un viaggio attraverso la storia dei terremoti e dei tentativi di prevederli, costellata da pochi acuti e tanti fallimenti. Storie di scienziati e filosofi (da Aristotele a Kant), di terremoti e terremotati (dalla Cina alla Russia, dalla California all’Aquila), di bizzarre teorie e personaggi pittoreschi.
Fino ai più recenti passi avanti compiuti dalla ricerca sismologica, che se non consentono ancora la previsione dei terremoti ci offrono però la conoscenza e gli strumenti per una fondamentale riduzione del rischio.

Alessandro Amato, geologo e sismologo, è dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). È stato direttore del Centro Nazionale Terremoti e membro della Commissione Grandi Rischi. Ha coordinato e partecipato a numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali, pubblicando articoli sulle maggiori riviste scientifiche del settore. Da qualche anno si occupa di comunicazione della scienza, anche sui social media (su twitter è @AlessAmato).

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Guido Tonelli "La nascita imperfetta delle cose"

Guido Tonelli "La nascita imperfetta delle cose"

Incontri con gli autori finalisti del Premio letterario Galileo 2017

Secondo dei cinque incontri con gli scrittori finalisti dell'undicesima edizione del Premio letterario Galileo 2017.

Guido Tonelli, La nascita imperfetta delle cose, La grande corsa alla particella di Dio e la nuova fisica che cambierà il mondo, 2016 Rizzoli/RCS libri Milano
Come è nato esattamente l’universo? Da che cosa è composto, se è vero che il 96% della materia e dell'energia che lo costituisce è “oscura” (cioè invisibile e di natura ignota)? E quale sarà il suo destino, tra qualche miliardo di anni?
Sono queste le grandi domande alle quali la scienza oggi cerca di dare risposta. E una nuova chiave d’accesso per questi e altri misteri potrebbe essere il bosone di Higgs, cioè la famigerata “particella di Dio”, individuata al Cern di Ginevra alla fine del 2011. Lo sostiene Guido Tonelli, uno dei protagonisti della scoperta e portavoce dell’esperimento Cms al Cern di Ginevra al momento di quello storico annuncio.
Guido Tonelli è uno dei protagonisti di questa grande avventura, una delle guide di questo esercito di visionari. In La nascita imperfetta delle cose racconta col piglio dell’esploratore cosa vuol dire affacciarsi oltre il limite estremo della conoscenza, cosa vuol dire fare la scoperta del secolo il giorno del proprio compleanno, cosa vuol dire capire come tutto è cominciato e come forse andrà a finire.

Guido Tonelli  è un fisico e docente italiano, professore ordinario di Fisica Generale presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Pisa: in particolare insegna nel corso di studi di Ingegneria informatica agli studenti che frequentano il secondo semestre del primo anno accademico del corso di laurea. È uno dei principali protagonisti, insieme a Fabiola Gianotti, della scoperta del bosone di Higgs ad LHC, scoperta che ha permesso di conferire il Premio Nobel per la fisica 2013 a François Englert e Peter Higgs.

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Guido Barbujani "Gli Africani siamo noi"

Guido Barbujani "Gli Africani siamo noi"

Incontri con gli autori finalisti del Premio letterario Galileo 2017

Primo dei cinque incontri con gli scrittori finalisti dell'undicesima edizione del Premio letterario Galileo 2017.

Guido Barbujani, Gli africani siamo noi. Alle origini dell'uomo, Ed. Laterza
«Gli africani siamo noi non è uno di quei titoli che si tirano fuori per impressionare gli ingenui con un paradosso, ma è davvero la sintesi, la più onesta possibile, delle nostre frammentarie conoscenze sulle origini dell’uomo e sulla nostra vicenda evolutiva.»
Non bisognerebbe affrontare le sfide del Ventunesimo secolo con l’armamentario concettuale e ideologico del Settecento, ma succede. La convivenza fra persone di provenienze diverse, portatrici di diverse esperienze, stili di vita e convinzioni, pone problemi complessi. Per una curiosa reazione, molti invocano soluzioni illusoriamente semplici – fili spinati, muri, quote di immigrati, fogli di via – rispolverando vecchissime teorie sull’insanabile differenza razziale fra popoli del nord e del sud.
Questo testo cerca, al contrario, di stimolare qualche ragionamento. Prima di tutto, sulle responsabilità di molti scienziati nel fornire giustificazioni di comodo per lo schiavismo e il colonialismo; e poi su quanto le teorie della razza, che pure hanno generato sofferenze e conflitti enormi e reali, si siano rivelate irrealistiche, incoerenti e incapaci di farci comprendere la natura delle nostre differenze.
Gli africani siamo noi racconta anche un po’ delle cose che abbiamo capito da quando la biologia ha abbandonato il paradigma razziale: parla di come nel nostro genoma restino tracce di lontane migrazioni preistoriche; e anche di come forme umane diverse, forse specie umane diverse, si siano succedute e abbiano coesistito, finché sessantamila anni fa i nostri antenati, partendo dall’Africa, si sono diffusi su tutto il pianeta.

Guido Barbujani (Adria, 31 gennaio 1955) è un genetista e scrittore italiano. Ha lavorato alla State University of New York a Stony Brook (New York), alle Università di Padova e Bologna, e dal 1996 è professore di genetica all'Università di Ferrara

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CENTRODARTE17

CENTRODARTE17

I Concerti 2017 del Centro d'Arte-Ia parte

Il Centro d’Arte propone per il nuovo anno una rassegna che riprende la formula e l’indirizzo di quella dello scorso anno, premiata da un successo di pubblico entusiasmante: per il 2017 il cartellone, sempre ricco di novità, offre occasioni di ascolto che sfidano i generi e le etichette, undici serate di musica che illustrano i molteplici linguaggi della contemporaneità, dal jazz alla composizione, dall’improvvisazione sperimentale alla ricerca elettroacustica.
Radicato in una storia che si intreccia fin dalle sue origini a quella dell’Università, ma anche della vita musicale di una Padova sempre aperta sulle più vivaci esperienze internazionali, il Centro d’Arte propone sempre più spesso progetti originali, in dialogo con gli artisti e intrecciando collaborazioni dentro e fuori la città, con festival e rassegne affini e strutture di produzione attrezzate come il Conservatorio. E grazie anche a una politica volta a favorire la massima accessibilità, specie agli universitari, continua a crescere insieme a un pubblico sempre più curioso e consapevole.

L’apertura della stagione 2017 è il 30 gennaio nella storica e bellissima sede della Sala dei Giganti. In scena, Dave Douglas che torna alla sua musica più avventurosa con New Sanctuary, un trio di leader: un ispirato mix di musica acustica ed elettrica, dove la tromba di Douglas incrocia la chitarra abrasiva del maestro Marc Ribot e le percussioni ed elettronica di una ritrovata Susie Ibarra.

Programma

30 gennaio 2017
Sala dei Giganti al Liviano, ore 21.00
DOUGLAS • RIBOT • IBARRA “NEW SANCTUARY”

Dave Douglas – tromba
Marc Ribot – chitarra elettrica
Susie Ibarra – batteria, kulintang, percussioni

7 febbraio 2017
Cinema Torresino – ore 21.00
VINNY GOLIA TRIO

Vinny Golia – sassofoni
Bernard Santacruz – contrabbasso
Cristiano Calcagnile – batteria

17 febbraio 2017
Cinema Torresino – ore 21.00
EMANUELE PARRINI "THE BLESSED PRINCE" + TAYLOR HO BYNUM

Emanuele Parrini – violino
Taylor Ho Bynum – cornetta
Dimitri Grechi Espinosa – sax contralto
Giovanni Maier – contrabbasso
Andrea Melani – batteria

3 marzo 2017
Cinema Torresino – ore 21.00
JAMES BRANDON LEWIS TRIO

James Brandon Lewis – sassofoni
Luke Stewart – basso elettrico
Warren G. Crudup III – batteria

7 marzo 2017
Auditorium Pollini – ore 20.30
REALISTIC MONK

Carl Stone & Miki Yui – elettronica

26 marzo 2017
Cinema Torresino – ore 21.00
CHRIS LIGHTCAP BIGMOUTH

Chris Lightcap – contrabbasso
Tony Malaby – sassofoni
Chris Cheek – sassofoni
Craig Taborn – piano, Fender Rhodes
Gerald Cleaver – batteria

4 aprile 2017
Sala dei Giganti al Liviano – ore 21.00
KRIS DAVIS

Kris Davis – pianoforte

22 aprile 2017
Cinema Torresino – ore 21.00
FEN – FAR EAST NETWORK

Otomo Yoshihide – chitarra elettrica, elettronica
Yan Jun – elettronica
Yuen Chee Wai – chitarra elettrica, elettronica
Ryu Hankil – elettronica

28 aprile 2017

Cinema Torresino – ore 21.00
GABRIELE MITELLI-PASQUALE MIRRA DUO

Gabriele Mitelli – tromba, flicorno, percussioni
Pasquale Mirra – vibrafono, percussioni
JOSHUA ABRAMS NATURAL INFORMATION SOCIETY
Joshua Abrams – guimbri, contrabbasso
Lisa Alvarado – harmonium, gong
Ben Boye – autoharp
Mikel Avery – batteria

5 maggio 2017
Cinema Torresino – ore 21.00
ARASHI

Akira Sakata – sax contralto, clarinetto, voce
Johan Berthling – basso
Paal Nilssen-Love – batteria

18 maggio 2017
Cinema Torresino – ore 21.00
KALIMI

Giovanni Di Domenico – Fender Rhodes, elettronica
Mathieu Calleja – batteria
OREN AMBARCHI
Oren Ambarchi – elettronica

Informazioni
Biglietti: Interi € 12, Ridotti € 5, Studenti Università di Padova € 1

CENTRO D’ARTE DEGLI STUDENTI DELL’UNIVERSITÀ DI PADOVA
via S. Massimo, 37 35128 Padova
tel. 049 8071370 - fax 049 8070068
info@centrodarte.it
www.centrodarte.it

Boccioni e il suo tempo: l'artista, l'uomo, il soldato

Boccioni e il suo tempo: l'artista, l'uomo, il soldato

Conferenza a cura di Roberto Floreani

Secondo appuntamento del progetto Ricordare Boccioni, presentato in occasione del centenario della morte del grande artista, celebrato nel 2016.

Ricordare Boccioni è il progetto multidisciplinare promosso dal Comune di Padova, con il progetto scientifico dell’Associazione La Centrale presieduta da Michela Pettenon, che ha affidato all’artista Roberto Floreani la cura dell’evento. Tutti gli eventi contribuiscono a esporre gli ultimi sviluppi della ricerca pittorica e multidisciplinare di Floreani e a far luce sull’articolata personalità di Umberto Boccioni, scomparso a Sorte di Verona il 16 agosto 1916.

Le conferenze di Floreani sono autentiche performances, molto coinvolgenti da un punto di vista emotivo, nel corso delle quali si alternano momenti di attenta descrizione storica ad altri più spettacolari, legati alla sua attività di declamatore nelle serate teatrali. Saranno quindi declamati anche alcuni introvabili testi di Boccioni, tra cui la parolibera Donna di società+orina dal contenuto altamente provocatorio. Saranno inoltre affrontate tematiche di carattere generale, quali la situazione artistica e culturale d'inizio Novecento, con specifico riferimento agli intellettuali attivi in quegli anni, nonché alcuni versanti meno noti della biografia di Boccioni, analizzando in dettaglio anche insospettabili influenze e aspetti d'attualità del suo pensiero, ad un secolo dalla morte.                                     
Al progetto complessivo Ricordare Boccioni è stato concesso  il logo ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri per le Commemorazioni del Centenario della prima guerra mondiale, il logo del Comitato Regionale Veneto per il Centenario della Grande Guerra e il logo del Comitato d’Ateneo dell’Università di Padova per il Centenario della Grande Guerra.

PROSSIMI APPUNTAMENTI

10 marzo 2017 ore 20.45, Padova, Auditorium Centro culturale Altinate San Gaetano in va Altinate 71:
Azione musicata per voce+pianoforte (ingresso gratuito)

6  aprile 2017 ore 20.45, Padova, multisala MPX in via Bonporti 22:
Serata Futurista Boccioni, inserita nella rassegna Arti Inferiori (info MPX per costo biglietti)

30 maggio 2017 ore 18.00, Padova, Sala Paladin di Palazzo Moroni in via 8 Febbraio:
Conferenza con Federico Mazzini (Università di Padova) e Angelo Crespi (Accademia Aldo Galli di Como) (ingresso gratuito)

22 aprile 2017 ore 18.00, Padova, Galleria Civica in Piazza Cavour:
Inaugurazione della personale di pittura e scultura Roberto Floreani. Ricordare Boccioni, visitabile  fino al 4 giugno 2017 (ingresso gratuito). Quattro incontri-visite guidate con Floreani, alla mostra nelle sale espositive (sabato 29.04; 06.05; 13.05; 20.05.2017 h. 18), centrate sul sistema dell’arte: Artista-Critico-Galleria-Museo-Mercato (ingresso gratuito)

3 giugno 2017 ore 10.30-12.30 e 17.30-19.30:
Finissage della mostra e visita guidata con Floreani nelle sale espositive della Galleria Civica di Piazza Cavour (ingresso gratuito)  

Informazioni
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche – Servizio Mostre
tedeschif@comune.padova.it
Tel. 049 8204528
lacentraleassociazione@gmail.com

Una poltrona per due 2017

Una poltrona per due 2017

Rassegna teatrale

Si riapre venerdì 27 gennaio la storica rassegna teatrale “capostipite” di tutte le iniziative del Piccolo Teatro.
"Una poltrona per due" giunge quest'anno alla sua diciassettesima edizione. In programma sei spettacoli: titoli classici e contemporanei e alcune tra le più prestigiose compagnie della nostra regione. In conclusione, fuori abbonamento, il nuovo spettacolo dei comici "Marco e Pippo" in anteprima.

Programma
Venerdì 27 gennaio ore 21.15
Nautilus Cantiere Teatrale di Vicenza
"La Presidentessa" di Charles-Maurice Hannequin e Pierre Veber
Regia Daniele Berardi
La vita scorre tranquilla e un po’ monotona nel borgo provinciale di Gray, con scarse soddisfazioni professionali e familiari. Ma se quasi contemporaneamente piombano in casa del Presidente del Tribunale un’avvenente attricetta di varietà e l’apparentemente irreprensibile Ministro della Giustizia, ecco che le vicende si complicano, i ruoli si confondono e gli equivoci si amplificano, trascinando i protagonisti fin negli austeri palazzi governativi di Parigi, in una girandola di scoppiettante comicità che trascinerà tutti verso il lieto fine.
Questo allestimento si rifà allo spirito del vaudeville, dove i personaggi e le situazioni si susseguono vorticosamente, con il contorno di musiche belle époque, all’insegna del puro divertimento.

Venerdì 10 febbraio ore 21.15
Theama Teatro di Vicenza
L’ex marito in busta paga (Il tecnico) di Éric Assous
Regia di Aristide Genovese e Piergiorgio Piccoli
La vita è bella e senza problemi per Séverine Chapuis, a capo di una grande casa editrice parigina. Tutto procede per il meglio fino al giorno in cui si vede piombare in ufficio Jean-Pierre, il suo ex-marito. Un ex-uomo d’affari, ambizioso ed arrogante, che vent’anni prima l’aveva abbandonata per una giovane modella. Oggi, nel bisogno, senza sussidio e senza fissa dimora, malvestito e con sguardo mogio e supplicante, viene ad elemosinare un lavoro. Dapprima scioccata, poi impietosita, Séverine gli offre un impiego come “tecnico tuttofare”, naturalmente sotto falso nome perché non ritiene opportuno comunicare al personale dell’impresa che Jean-Pierre è il suo ex-marito. Inghiottendo il proprio orgoglio Jean-Pierre s’infila la giacca da lavoro, prende il secchio, la scopa e la ramazza e accetta tutte le umiliazioni di Séverine, che lo tratterà come l’ultimo dei servi. Ma lui non è certo il tipo d’uomo che si rassegna e, anche se non ha più denaro, non è certo privo di risorse a livello di inventiva per mettere in difficoltà l’ex consorte, la quale però lo ripaga, di volta in volta, in ugual misura. Da qui una guerra all’ultimo sangue e una serie di sconvolgenti sorprese che, in un crescendo di catastrofiche e divertentissime situazioni, portano tutti i personaggi della commedia verso l’inevitabile lieto fine.

Venerdì 24 febbraio ore 21.15
Teatro delle Lune di Montebelluna (Tv)
Maldamore di Angelo Longoni
Regia di Roberto Conte
Una commedia per ridere di noi stessi e delle nostre debolezze sentimentali, affettive ed erotiche. Una commedia frizzante sul tradimento e la capacità di perdonare, di andare oltre. La vita dei quattro protagonisti, solo in apparenza serena, viene sconvolta da un banale incidente: durante una festa di compleanno, un interfono lasciato acceso al momento sbagliato rivela alle due donne un dialogo in cui i rispettivi mariti confessano le loro avventure extraconiugali.

Venerdì 10 marzo ore 21.15
Compagnia Tremilioni di Conegliano (Tv)
L’avaro di Molière
Regia di Antonio Sartor
L’opera è presentata dalla Compagnia Tremilioni in due atti, con l’eliminazione di alcune scene e personaggi secondari.  Le vicende si svolgono a Parigi. Il protagonista indiscusso Arpagone (letteralmente rapace, avido arraffatore)  non è solo avaro, come Euclione, ma anche usuraio e strozzino, fino a soffocare ogni altro sentimento, anche verso i figli Cleante ed Elisa, che per questo non lo sopportano.

Venerdì 24 marzo ore 21.15
Compagnia La Ringhiera di Vicenza
Il piacere dell’onestà di Luigi Pirandello
Regia di Riccardo Perraro
Il testo pirandelliano ci pone di fronte alla frattura tra l'autentica identita' dell'individuo e la tirannia delle convenzioni.
Angelo Baldovino uomo dall'oscuro passato, accetta di sposare la ricca Agata Rennie, di dare il proprio nome al figlio che ella attende, frutto di un'illecita relazione con il marchese Fabio Colli, a sua volta tradito dalla moglie legittima. Nei piani del Colli questo matrimonio ha come unico scopo quello di salvare l'onore di Agata e soprattutto il proprio. Nell'esercizio quotidiano dell'onesta', Baldovino trovera' la possibilita' di dare un senso alla sua vita in contrapposizione all'ottusita' e l'ipocrisia della convenzione e Agata, a sua volta, colpita dalla rettitudine del marito, decidera' di seguire fino in fondo la sua sorte abbandonando Fabio Colli per sempre.

Venerdì 31 Marzo ore 21.15
(fuori abbonamento)

Marco e Pippo (L'unico duo che è un tiro)
ANTEPRIMA SIMPI THE BEST 2017
Sono il successo patavino del momento, sono l’unico duo che è un trio, sono simpi, ma sono the best! E l’anteprima del nuovo spettacolo la portano proprio al Piccolo Teatro!

Informazioni
Prezzo dei biglietti per ciascuno spettacolo: Ingresso € 8 – Ridotti € 6  (+ diritti di prevendita € 1)
per Marco e Pippo: Ingresso € 12 – Ridotti € 10  (+ diritti di prevendita € 1)
Ridotti per: associati, over 65, studenti max 26 anni.

PREVENDITE  presso
Coin Ticketstore – via Altinate 049.8364084
Cartoleria C’era una Volta – via Asolo 9  049.8803700
CartoEdicola Ruggero – zona Mandria  049.715469
Edicola Paltana – rotatoria PadovaNuoto

online (con aggiunta di diritti di transazione online) su  www.liveticket.it

Il botteghino del teatro aprirà un’ora prima dello spettacolo.
Non saranno accettate richieste di «prenotazione» via e-mail o via telefono

tel. 049.8827288
www.piccolo-padova.it

Stefano Maffizzoni e Leonora Armellini in concerto

Stefano Maffizzoni e Leonora Armellini in concerto

Prosegue la rassegna Da Vivaldi a Piazzolla con un concerto dedicato alla musica francese; protagonisti della serata due interpreti di eccezione: il poliedrico flautista Stefano Maffizzoni di Mantova e la straordinaria pianista padovana Leonora Armellini, vincitrice del "Premio Janina Nawrocka" per la "straordinaria musicalità  e la bellezza del suono" al Concorso Pianistico Internazionale F. Chopin di Varsavia (2010).
Il programma permetterà  al pubblico di apprezzare le infinite sfaccettature della musica francese, dall'elegante compostezza di Saint-Saens alle tormentate armonie di Franck, dalla sottile ironia di Poulenc alla grandiosità  della Chaminade e alla vitalità  dirompente di Bizet.

Programma
C. SAINT-SAENS-Romanza op.37 (1835-1921)
C. FRANCK-Sonata (1822-1890) - Allegretto ben moderato; Allegro; Recitativo; Allegretto poco mosso
F. POULENC-Sonata (1899-1963) - Allegretto malinconico; Cantilena: Assez lent; Presto giocoso
C. CHAMINADE-Concertino in re maggiore op. 107 (1857 – 1944)
G. BIZET-Fantasia sulla Carmen (1838 – 1875), trascrizione di F. Borne (1840 – 1920)

Informazioni
Biglietti € 7, in vendita un'ora prima del concerto dalle ore 20.00
Cell. 3474749682

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