Una poltrona per due

Una poltrona per due

Rassegna teatrale 2026

La rassegna "Una poltrona per due"

Il Piccolo Teatro celebra la stagione numero venticinque della rassegna "Una poltrona per due", patrocinata dal Comune di Padova. Il calendario prevede sei spettacoli, tra classici e contemporanei, il venerdì sera alle 21.15.

Biglietti

Intero 10 euro; ridotto 9 euro; associati 8 euro, oltre diritti di prevendita, acquistabili online su liveticket.it o nelle cartolerie C'era una volta  di via Asolo 9, Prosdocimi di piazzetta Pedrocchi 10, Copertina di via Armistizio 289.
Il botteghino del teatro apre alle 20.15 la sera dello spettacolo, per i posti rimasti disponibili.

Programma

Venerdì 16 gennaio, ore 21.15
Il malato immaginario di Molière
Proposta Teatro Collettivo, regia di Giorgio Libanore

Venerdì 30 gennaio, ore 21.15
Il giuoco delle parti di L.Pirandello
Nuova Compagnia Teatrale, regia di Enzo Rapisarda

Venerdì 13 febbraio, ore 21.15
Il ritratto di Doriano Grey di O.Wilde
Nuova Compagnia Teatrale, regia di  Enzo Rapisarda

Venerdì 27 febbraio, ore 21.15
Finchè mote non ci separi di Remi De Vos
Compagnia La Ringhiera, regia di Riccardo Perraro

Venerdì 6 marzo, ore 21.15
Amleto da W.Shakespeare
L’Archibugio Compagnia Teatrale, regia di Giovanni Florio

Venerdì 20 marzo, ore 21.15
Due dozzine di rose scarlatte di A. De Benedetti
Amici del Teatro dell’Attorchio, regia di Ermanno Regattieri

L'isola felice di Antonio Pedrocchi

L'isola felice di Antonio Pedrocchi

Fasti e vicende del caffè senza porte

La scoperta del piano nobile dello Stabilimento Pedrocchi passa dalla dimensione del racconto e dell’aneddoto, a un tuffo nella meravigliosa “macchina del tempo” celata dentro allo storico Caffè padovano.
Dai leoni della piazzetta si sale dall’imponente scalone del vestibolo, per poi attraversare le varie sale cambiando stile, epoca, atmosfera.

con Alessandra Brocadello e Carlo Bertinelli

1 febbraio ore 16:00

tutte le Info qui

 

Barco Teatro Stagione 2026

Barco Teatro Stagione 2026

Scatola Sonora Rassegna di concerti di musica classica

La rassegna

Barco Teatro è sorto nel 2018 a Padova nella ristrutturata barchessa di Villa Tron (un complesso seicentesco ubicato nel cuore di Padova tra Orto Botanico, Basilica di S. Antonio e Prato della Valle) con l’ambizione di proporre un’offerta culturale peculiare, concentrata sulla musica classica ma con aperture anche all’arte figurativa e teatrale.
E’ uno spazio dalla capienza di 100 posti a sedere con un palco dalle dimensioni ideali per ospitare complessi cameristici o solisti. Esposizioni temporanee di arte figurativa allestite sulle pareti della sala rendono Barco Teatro contenitore multidisciplinare -spesso sincronico- di diverse espressioni artistiche, offrendo allo spettatore una esperienza innovativa.
Esperti musicologi introducono, prima di ogni concerto, repertori e autori in maniera leggera ma precisa e informata, conducendo lo spettatore ad una migliore comprensione della musica. Anche i musicisti stessi spesso intervengono durante le loro performances, interagendo con il pubblico, soprattutto in caso di composizioni di cui sono autori o dedicatari. L’acustica, studiata da un sound engineer, e la dimensione contenuta del teatro rendono possibile un perfetto coinvolgimento tra l’artista sul palco e il pubblico in platea.
Il bar del teatro offre al pubblico e agli artisti l’occasione, singolare per una sala da concerti, di intrattenersi convivialmente condividendo un aperitivo prima degli eventi.
A Barco Teatro, dal 2019 al 2025, sono stati organizzati oltre 300 eventi.

Scatola Sonora 2026

Direzione artistica Giacomo Susani con Francesco Antonioni
La programmazione della stagione musicale 2026 comprende complessivamente 18 concerti, divisi temporalmente in 2 parti: dal 9 gennaio al 23 maggio (n. 10 concerti) e dal 26 settembre al 19 dicembre (n. 8 concerti). I concerti sono distribuiti tra 3 diversi ambiti musicali: musica classica di repertorio (multistrumentale, solistica e in ensemble, 10 date), musica classica per chitarra (in diverse formazioni cameristiche, 4 date) e musica classica contemporanea (strumentale ed elettronica, 4 date).
Tutti gli spettacoli iniziano alle 20:30.

Programma prima parte

9 gennaio
Auditorium Pollin
Concerto di inaugurazione della Stagione
Lungo il Po. Il viaggio della musica
Gabriel Faurè, Pavane in fa diesis m p. 50
Giacomo Susani, Lungo il Po. Concerto per chitarra a 10 corde e orchestra. Prima esecuzione nazionale
​Ludwig V. Beethoven, Sinfonia n. 1 in do M - Op. 21
Orchestra di Padova e del Veneto OPV
Nicolò Spera, chitarra a 10 corde
Giacomo Susani, direttore
Per il concerto di inaugurazione della stagione concertistica 2026, un grande concerto in collaborazione con OPV. In programma 2 capolavori del repertorio classico e la prima composizione per orchestra e chitarra a 10 corde, in questa occasione presentata in prima esecuzione italiana.

24 gennaio
L’Impero e l’Esilio
Trio Hermes(Ginevra Bassetti violino – Francesca Giglio violoncello – Greta Lobefaro pianoforte)
L. V. Beethoven, Trio di n.7 op.97 in Sib Maggiore “L’Arciduca;
D. Shostakovich, Trio n.1 op.8 in Do minore;
Florence Price, Night
I brani del programma, seppur lontani per epoca e provenienza dei loro compositori, sono legati a doppio filo più di quanto non si possa immaginare. La luce che emana il Trio n.7 op.97 di Beethoven, dedicato all’Arciduca Rodolfo d’Asburgo, rievoca la prosperità e fierezza dell’Impero e l’amicizia profonda e ricca di gratitudine che lega il compositore tedesco al regnante asburgico. Il compositore russo Dimitrij Shostakovich trasferisce nel suo Trio n.1 op. 8 il travagliato rapporto che ebbe con il governo sovietico di Stalin: un “impero” fatto di effimere luci e molte ombre, che costrinsero il compositore a vedere molti dei suoi lavori periodicamente censurati e che vennero riportati alla luce solo dopo la morte del dittatore. Liszt mette nelle note di Tristia invece la solitudine di un viaggio in Svizzera che lo porterà in pellegrinaggio per un anno intero, alla scoperta delle proprie zone d’ombra e di un “esilio” dell’anima capace di provocare tanto sgomento quanto bellezza nella sua poetica musicale.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

7 febbraio
Musica salva
Stefano Battaglia pianoforte
(musiche di Stefano Battaglia)
Manifestazione e rappresentazione
Coscienza dello spazio e del suono
Composizione estemporanea
La distanza del tempo
L’offerta
Un concerto di improvvisazione tra classica e jazz. Il protagonista, Stefano Battaglia, oltre ad essere considerato uno dei più vibranti ed intensi pianisti del panorama musicale a livello mondiale é infatti un improvvisatore a tutto campo ed un compositore colto e raffinato, forte di sfumature e influenze diverse, leader maturo e sideman creativo, e nella sua abituale dimensione del solo riesce con la massima libertà a ripercorrere ed a restituire con estrema profondità tutta la ricchezza ed il lirismo della sua esperienza musicale, senza negarsi quelle improvvise ma rigorose mutazioni che ne caratterizzano da sempre le scelte artistiche.
Introduzione di Francesco Antonioni

21 febbraio
Sulle montagne russe
Sonig Tchakerian violino - Stefania Redaelli pianoforte
- Aram Chatschaturjan (1903-1978), Sonata per violino e pianoforte
- Gabrio Taglietti (1955) da Il mio gatto si chiama Oliviero
Oliviero sta in ascolto; Piccola canzone rock; Favoletta; Finestra con fantasma (canzone napoletana); Capriccio; La valle dell’eco; Oliviero suona la fisarmonica; Oliviero scrive una cartolina a Terry Riley; Gara di corsa fra zanzare; Sulle montagne russe
- Tigran Mansurian (1939), Monodia per violino solo
- Sergej Prokof’ev (1891-1953), Sonata in fa minore op.80 per violino e pianoforte
Un dialogo a tratti melodico e meditativo, a tratti energico e impetuoso, tra due grandi strumenti: pianoforte e violino nelle mani di due grandi interpreti daranno vita sul palco del Barco ad emozioni contrastanti: dalle sonorità del repertorio classico russo alle profondità della tradizione musicale armena, in dialogo e in assoli.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

7 marzo 
Il piano oltre il piano
Flavia Salemme pianoforte
- G. Crumb (1929 - 2022), Gnomic Variations
- R. Schumann (1810 - 1856), Studi sinfonici op.13
Timbri diversi, complessità polifonica dei colori evocati, struttura musicale, sperimentazioni delle possibilità della tastiera sono alcune delle possibili guide per scoprire l’intenzionalità del programma, affianca due composizioni e due autori così lontani nel tempo e nello stile.
Flavia Salemme (2014) è, insieme a Simone Librale che si esibirà nella seconda parte di stagione, una giovane pianista di grande talento scelta dalla prestigiosa Accademia musicale di Pinerolo (dove si è specializzata nel corso dello scorso anno) per esibirsi a Barco Teatro.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

21 marzo
“Round Trip” tra passato e presente: il gioco delle diversità 
Carlo Palese pianoforte
- Girolamo Frescobaldi (1583 - 1643), Aria detta la Frescobalda F 3.32
- Gyorgy Ligeti (1923-2006) - Omaggio nei venti anni dalla scomparsa- Musica Ricercata (1951-53)
(I. Sostenuto - Misurato – Prestissimo, II. Mesto, rigido e cerimoniale, III. Allegro con spirito, IV. Tempo de Valse ( poco vivace - " à l' orgue de Barbarie " ), V. Rubato. Lamentoso, VI. Allegro molto capriccioso, VII. Cantabile, molto legato, VIII. Vivace. Energico, IX. ( Béla Bartòk in memoriam ) Adagio. Mesto – Allegro maestoso, X. Vivace. Capriccioso, XI (Omaggio a Girolamo Frescobaldi) Andante misurato e tranquillo)
- Philip Glass (1937 - ), Etude n.6
-Alexandr. N. Scriabin (1872-1915) Sonata in fa diesis minore n.3 (Drammatico, Allegretto, Andante, Presto con fuoco)
- Franz List (1811-1886), Légende n.2 S175 St. Francois de Paule marchant sur les flots
Musica Ricercata di Gyorgy Ligeti, compositore del quale ricorrono in 20 anni dalla scomparsa, è un unicum nel repertorio musicale. Il ciclo consiste in una sequenza di brani che, partendo dall’impiego di una sola nota, si arricchiscono di volta in volta con l’aggiunta di un ulteriore suono tra i 12 presenti nell’ottava, fino a comprenderli tutti insieme. Apparente esercizio formale, l’opera in realtà percorre gli aspetti fondanti della musica ad uno ad uno, come tappe di un percorso che svela paesaggi sonori e stati emotivi diversi tra loro. Questa logica ha ispirato la scelta di un programma che rappresentasse, a sua volta, un viaggio attraverso epoche e forme musicali tutte diverse; un invito ad apprezzare la logica dei contrasti ma anche raccogliere (“ricercare”, direbbe Ligeti?) fili da riannodare.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

 11 aprile 
Una voce attraverso i secoli
Claudio Pasceri violoncello
- Ivan Fedele (1953), Preludio e Ciaccona per violoncello solo
- Johann S Bach (1685-1750), Allemanda dalla Suite in sol maggiore BWV 1007 per violoncello solo
- Giuseppe Colombi (1635-1694), Ciacona a basso solo
- Salvatore Sciarrino (1947), Ai limiti della notte per violoncello solo
- Johann S Bach, Sarabande dalle Suites per violoncello solo in sol maggiore BWV 1007, in re m 1008 e in do mBWV 1010
- Luciano Berio (1925-2003), Sequenza XIV per violoncello
Il violoncello è uno strumento straordinario. Esprime la sua natura in un passaggio di basso continuo, “canta” come una voce umana, ed è, ancora, fonte espressiva ampia e multiforme per i compositori di oggi. Il repertorio del violoncello, che nei secoli ha ispirato Bach, Beethoven e Berio è emblema di una duttilità senza uguali e della capacità di incarnare ruoli e necessità i più distanti. Esistono una grammatica, una sintassi, una logica nel discorso musicale molto stringenti e raffinate, ma esiste pure una dimensione più propriamente creativa e trascendente, che fa del violoncello un testimone privilegiato della produzione artistica occidentale degli ultimi tre secoli.
Introduzione a cura di Francesco Antonioni

 18 aprile
Lampi di luce e oscurità
Quartetto Lyskamm  (Cecilia Ziano violino - Clara Franziska Schötensack violino - Francesca Piccioni viola - Giorgio Casati violoncello)
- Franz Schubert Quartettsatz
- Anton Webern 6 Bagatelle
- Franz Schubert La morte e la fanciulla
Quartettsatz è l’unico, intenso, movimento di un quartetto che Schubert non portò mai a termine: in pochi minuti di musica si concentra un mondo di emozioni: inquietudine, slancio lirico e dramma convivono in un flusso sonoro di grande forza espressiva. Temi e caratteri che si ritrovano anche nel secondo brano presentato dai Lyskamm per lo stesso autore, il Quartetto in re minore, D 810 La morte e la fanciulla, un viaggio drammatico e appassionato attraverso i temi della vita e della morte e che ancora riesplodono nelle Bagatelle, miniature intensissime, cariche di tensione e sonorità sottili e raffinate composte nel 1913 da Anton Webern con un linguaggio nuovo che apre la strada al Novecento musicale.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

 9 maggio 
Bach - Father & Sons
Alter Ego Ensemble (Eleonora Bišćević flauto traversiere - Arianna Radaelli clavicembalo)
- Johann Sebastian Bach (1685 - 1750), Praeludium in si minore BWV 923-
- Johann Sebastian Bach, Sonata per flauto e basso continuo in mi minore BWV 1034
- Johann Sebastian Bach, Adagio [Recitativo], da: Toccata in mi minore BWV 914
- Wilhelm Friedemann Bach(1710-1784), Sonata in mi minore BR WFB B 17
- Carl Philipp Emanuel Bach (1714 - 1788), Sonata per flauto solo in la minore Wq. 132
- Johann Sebastian Bach, Allemande, da: Partita in re maggiore n.4 BWV 828
- Johann Christian Bach (1735 - 1782), Sonata in re maggiore op.2 n.3
- Johann Sebastian Bach, Praeludium in si bemolle maggiore BWV 866; Das Wohltemperierte Klavier vol. 1 n. 21
- Carl Philipp Emanuel Bach, Sonata in sol minore H.524.5 (precedentemente attribuita a J.S. Bach BWV 1020)
La famiglia Bach offre in modo eclatante uno spaccato dell’affermazione e dell’evoluzione del linguaggio musicale strumentale nel XVIII secolo. Il genio di Johann Sebastian raggiunse il suo apice creando una sintesi tra i generi musicali europei ed elevando al suo apice lo stile barocco. Tanto fu grande il suo impatto sul mondo musicale che sorge spontaneo domandarsi come questo avrebbe mai potuto ulteriormente evolversi dopo la sua morte. I tre figli di Johann Sebastian che in questo programma sono posti a confronto (Carl Philipp Emanuel, Wilhelm Friedemann e Johann Christian), sono la perfetta espressione di alcune delle diverse direzioni che intraprese lo spirito musicale nella seconda metà del Settecento. Vittima di un repentino cambio d’estetica, il contrappunto perse la sua antica autorità e il nuovo idioma si rivolse direttamente all’essere umano, accettando le contraddizioni della volubilità degli affetti. La ricerca di nuovi mezzi espressivi permise di accostare il fremito preromantico, febbrile e travolgente, alla serenità dei salotti, in cui ci si intratteneva cesellando il diafano. Questa dicotomia è incarnata dall’unione tra il flauto traversiere e il clavicembalo, strumenti che plasmano il suono con modalità opposte e complementari.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

 23 maggio 
Visions and reflections: transformations in sound
Tamta Magradze pianoforte
- George Frideric Händel: Keyboard Suite No.1 in B-flat major, HWV 434
- Schubert/Liszt Soirée de Vienne No. 6
- Franz Liszt - Après une lecture du Dante - Fantasia quasi sonata, S161/7
- César Franck: Prélude, Fugue et Variation op. 18
- Maurice Ravel - La valse
il programma presenta un panorama dell'evoluzione musicale dal Barocco ai primi del Novecento. La Suite per tastiera n. 1 di Händel esemplifica chiarezza strutturale e compostezza ornamentale; l'intimità lirica di Schubert è reinterpretata attraverso la lente romantica e virtuosistica di Liszt. Après une lecture du Dante: Fantasia quasi Sonata di Liszt incarna i suoi estremi filosofici e drammatici, mentre il Prélude, Fugue et Variation, Op. 18 di Franck, rivela una sintesi di rigore contrappuntistico e spiritualità espressiva. La Valse di Ravel conclude il recital come omaggio e decostruzione al tempo stesso – una riflessione sul valzer come simbolo di bellezza e decadenza.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

Info

biglietto intero euro 12,00
disponibilità di abbonamenti a intera / mezza stagione
acquisto biglietti e abbonamenti online su portale Vivaticket (senza costi aggiuntivi di prevendita) e fisicamente presso la biglietteria del teatro la sera del concerto, sulla disponibilità residua
per dettagli su acquisto biglietti e abbonamenti e sui programmi dei concerti: www.barcoteatro.it

 

 

 

TeatroForum

TeatroForum

Edizione 2026

La rassegna TeatroForum 2026               

Il Teatro Ragazzi G. Calendoli organizza da più di trent’anni la rassegna TeatroForum, voluta per portare un contributo al desiderio di riscatto che la cultura ha il diritto di pretendere. Questa rassegna ha l’obiettivo di divulgare un “Teatro di qualità”, nella convinzione che il Teatro sia una strada privilegiata di ricerca e conoscenza dell’universalità propria dell’uomo e che la forma artistica teatrale sappia farsi anticipatrice e promotrice di una visione più “illuminata” della vita.

Il programma

31 gennaio e 1 febbraio, ore 10 - 13 e 15 - 19
Workshop intensivo di teatro - Dalla parte dell'attore
Laboratorio dedicato a chi desidera avvicinarsi al teatro in modo diretto e coinvolgente. Attraverso esercizi di improvvisazione, ascolto, movimento e costruzione del personaggio, i partecipanti scopriranno gli strumenti fondamentali dell’attore. Il percorso favorisce la consapevolezza corporea, la presenza scenica e la creatività collettiva. Non è richiesta alcuna esperienza precedente: solo curiosità e voglia di mettersi in gioco. Un’occasione per esplorare sé stessi e il potere espressivo del gruppo.
Evento gratuito
Per informazioni ed iscrizioni contattare il numero 375.6207272

14 febbraio, ore 21
Peppino Impastato

Barabao Teatro 
con Ivan Di Noia
Il 9 maggio 1978, mentre i telegiornali annunciavano la morte dell’onorevole Aldo Moro, rapito e ucciso dalle Brigate Rosse, nelle stesse ore, a Cinisi, il giornalista, attivista italiano, Peppino Impastato, conduttore radiofonico, su commissione del Boss Tano Badalamenti, veniva rapito e fatto esplodere con una carica di tritolo, sui binari della ferrovia Palermo-Trapani. Ma chi era Peppino Impastato? Perché ancora oggi, a distanza di 47 anni è considerato un importante simbolo della lotta alla Mafia?
Indicato a un pubblico adulto e studenti dai 16 anni in su.

7 marzo, ore 21
Eroine sprecate

Siria Veronese Sandre
Tre donne, una storia da cambiare. Elettra, Crisotemi e Clitemnestra sfidano il destino e il palazzo di Argo diventa il loro campo di battaglia. Abbandonati i ruoli di eroine tragiche, prendono le armi e compiono la più grande impresa: crescere. Niente più eroi gloriosi a salvarle o a punirle. Tre donne che sognano, ci provano, fanno disastri. Il risultato sarà il caos… o la salvezza?
Indicato a un pubblico adulto e studenti dai 16 anni in su.

21 marzo, ore 21
Sette piani

Mat MareAltoTeatro Aps
Adattamento teatrale Giuseppe Nitti
Protagonista dell’iconico testo di Dino Buzzati è l’ingegner Corte, alle prese con uno strano malessere, una forma leggera, trascurabile, a detta di tutti, che però lo conduce verso un abisso, in un lento, inesorabile precipizio, dal Settimo al Primo piano della famosa clinica Saledo, teatro di una surreale vicenda. La clinica Saledo, sanatorio all’avanguardia, si presenta come rassicurante albergo di un breve soggiorno, ma si rivela essere una vera prigione, un labirinto. Il Corte sa di aver diritto a essere dimesso, a tornare nel mondo dei sani, ma nella Clinica vigono strane, incomprensibili, ineludibili regole. Il Corte è condannato a non sapere, a non capire, a non conoscere. È come se fosse prigioniero in un labirinto di specchi mendaci, in un luogo enigmatico dove illusione e realtà, speranza e paura si fanno indistinguibili.
Indicato a un pubblico adulto e studenti dai 16 anni in su.

18 aprile, ore 21
Lo Cunto de Li Cunti

Teatro del Sangro
Da Giambattista Basale; con Silvio Barbiero
Lo cunto de li cunti…. Il napoletano del 600 di Giambattista Basile è un mosaico di entusiasmante bellezza, rapida immaginifica, eppure ovviamente barocca e puntualissima. In questo superlativo catalogo della tradizione fantastica volgare e poetico s’impastano dando vita ad un’atmosfera unica, divertentissima e commuovente. In questo primo allestimento saranno affrontate le prime dieci fiabe del pentamerone. Uno spettacolo dedicato all’incorreggibile bambino che c’è in ogni adulto.
Indicato a un pubblico adulto e studenti dai 16 anni in su.

Informazioni

Ingresso intero 7 euro. Promo studenti 2 euro
Prenotazioni nel sito Teatro Ragazzi
Informazioni tel. 393.9812287

Famiglie a Teatro 2026

Famiglie a Teatro 2026

Spettacoli per bambini

La rassegna Famiglie a teatro

Riparte la storica rassegna "Famiglie a teatro", dedicata a bambine e bambini e ai loro genitori. Al Teatro Verdi di Padova va in scena il sogno e la magia si fa realtà. Quattro appuntamenti in cartellone dall'11 gennaio al 22 marzo 2026.

Programma

Domenica 11 gennaio, ore 16
Musica e mistero al grande museo dei giocattoli
Orchestra di Padova e del Veneto, con Antonio Aiello - violino concertatore e Moreno Corà - voce recitante
In occasione del 150° anniversario della morte dell’autore di Carmen, l’opera lirica più eseguita al mondo, l’Orchestra di Padova e del Veneto dedica un divertente omaggio al compositore Georges Bizet con un originale spettacolo musicale che ruota attorno al meraviglioso universo dei giochi.
Biglietti da 8 a 15 euro.

Domenica 18 gennaio, ore 16
Pimpa. Il musical a pois
Con Gloria Zamprogno, Jacopo Violi, Matteo Fresch, Irene Albanese
Il progetto artistico nasce con l’intento di celebrare il cinquantesimo anniversario di uno dei personaggi più iconici del panorama culturale italiano: la Pimpa, creata da Francesco Tullio Altan.
Biglietti da 8 a 15 euro.

Domenica 8 marzo
C’era 2 volte 1 cuore

Con Susanna Cro, Labros Mangheras / Alberto Fornasati
Una finestra nel cielo azzurro, due bimbi aspettano di nascere, aspettano con fiducia e immaginano il mondo che sarà... Lo creano sotto gli occhi degli spettatori: la fioritura improvvisa di un albero di pesco; la luna, grande come una barca, dalla quale lasciarsi trasportare; una valigia da cui gemmano rose e farfalle...
Biglietti da 6 a 8 euro.

Domenica 22 marzo
Riciclando. L’epopea dei rifiuti

Immaginate un mondo tutto nuovo dove ogni cosa è rigorosamente riciclata, riutilizzata e, da vecchie cianfrusaglia, possa tornare ad una seconda vita, utilizzata con nuove funzioni, assemblata in modi differenti e con tecniche futuribili! Nel Pacific Trash Vortex, in una delle 5 isole di plastica sperdute nell’Oceano, un fantasioso naufrago vive una battaglia tra sogno e realtà contro il Caos, re dei rifiuti e dello spreco, fiancheggiato dagli orridi Sporcizzoni, una banda putrida, generatasi dall’accumulo sconsiderato del consumismo.
Biglietti da 6 a 8 euro.

Informazioni

Biglietteria del Teatro Verdi
Tel. 049 87770213 

info@teatrostabileveneto.it
www.teatrostabileveneto.it

Dritti al cuore

Dritti al cuore

Rassegna Teatrale dei Carichi Sospesi 2026

La rassegna teatrale "Dritti al cuore"

Il nuovo anno della rassegna teatrale "Dritti al Cuore" propone dodici appuntamenti (più uno andato in scena a dicembre 2025) organizzati dal Circolo Carichi Sospesi nel teatro di vicolo del Portello 12 a Padova. Da gennaio ad aprile decine di artisti presenteranno al pubblico opere scelte dalla direzione artistica per il valore artistico e per la capacità di parlare di temi e questioni attuali. Ad inizio della rassegna, l'11 gennaio, è in programma anche lo storico appuntamento con l’Open Stage, aperto a tutti gli aspiranti attori, cantanti e artisti per portare sul palcoscenico un lavoro inedito. Tutta la programmazione è online sul sito di Carichi Sospesi, dove è possibile acquistare online i biglietti per gli spettacoli (ingresso unico 12 euro con tessera Arci). Per informazioni, biglietti e abbonamenti sarà aperta anche la biglietteria del teatro, a partire dalle 18 di ogni domenica di spettacolo.
Il progetto è stato realizzato grazie al contributo dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

Spettacoli acessibili

A partire dallo spettacolo in programma il 15 febbraio, nelle performance organizzate dal Circolo Carichi Sospesi verrà introdotta la traduzione simultanea in LIS (Lingua dei Segni Italiana). Questa iniziativa nasce dalla volontà di rendere il teatro un luogo realmente inclusivo, capace di accogliere e coinvolgere un pubblico sempre più ampio, abbattendo le barriere comunicative che ancora oggi limitano l’accesso alla fruizione culturale. A cura di Chiara Mallozzi, interprete LIS, la traduzione dello spettacolo "Sangue" sarà presente in simultanea durante l’intera rappresentazione, consentendo anche alla comunità segnante di partecipare pienamente all’esperienza teatrale.

Programma

11 gennaio, ore 19
A cuore aperto

Open stage
Una serata aperta a tutti i teatranti della città, attori e registi, appassionati e professionisti, una serata in cui presentare un brevissimo lavoro o un estratto da un lavoro più ampio, in cui mettersi alla prova, in cui mettersi in gioco, in cui condividere teatro in completa libertà, senza valutazioni, senza censure, e sotto un unico vincolo: una durata massima di 10 minuti.

25 gennaio, ore 19
Madame Bovary

Colavero/Favero. Di Luciano Colavero, con Chiara Favero
Il testo è stato scritto come un’unica frase, ininterrotta, che prende materia da tutto il romanzo e va dritta verso la fine. Il flusso della recitazione, su questa linea che non si ferma mai, opera una continua interruzione e frantumazione, una trasformazione costante, fino all’ultimo respiro. 

1 febbraio, ore 19
Il corpo di Matteotti

Entròpia Teatro. Testo e regia Andrea Baldoffei, con Andrea Baldoffei e Matteo Vairo
Due corpi - l’assassino, lo squadrista Amleto Poveromo e la vittima Giacomo Matteotti - condividono uno spazio circoscritto e soffocante, in cui rumori laceranti impediscono di pensare ma non di sentire l’orrore dell’atto che sta per compiersi: è il momento della convulsa sepoltura del corpo di Matteotti. Ucciderlo è stato facile, nasconderlo sembra un’impresa impossibile. Lo spettacolo è liberamente ispirato al libro omonimo di Italo Arcuri. 

8 febbraio, ore 19
Puttana

Compagnia TeatroE. Drammaturgia di Maura Pettoruso, con Beatrice Elena Festi. Musiche di Michele Callà. Regia di Mirko Corradini
Una giovane donna - una studentessa - ha bisogno di soldi. Un uomo - un padre, marito, lavoratore - ha bisogno di sesso. L'inizio è scontato. Il resto? E' nello sguardo di chi giudica.8 febbraio ore 19

15 febbraio, ore 19
Sangue

Compagnia Gianmarco Busetto. Di e con Gianmarco Busetto. Regia Gianmarco Busetto e Enrico Tavella
Sangue è ispirato alla vera storia di Lea Garofalo e Denise Cosco, la storia di una madre e una figlia che con coraggio hanno scelto di ribellarsi alla logica mafiosa.
Con interprete LIS.

22 febbraio, ore 19
63Azioni

Carichi Sospesi. Performer Marco Tizianel. Sound performer Chiara Cecconello. Dramaturgia Marco Gnaccolini. Regia di Marco Caldiron
63Azioni è un’opera teatrale di natura performativa, poetica e simbolica, che intende raccontare la parabola di una vita umana attraverso la serie di azioni esemplari tratte dalla poesia Vivere di Agota Kristoff, trasformandole in un diario poetico.

1 marzo, ore 19
Venuti dal mare

SpazioTeatro. Scritto e interpretato da Gaetano Tramontana, con la partecipazione in scena di Alessio Laganà (dj set live)
Estate 1981, Reggio Calabria si appresta a vivere un’estate “storica”: i Bronzi tornano a casa per restarci per sempre, la città è pronta a rialzare la testa guidata dai suoi millenari guerrieri. Un ragazzo di 15 anni torna da un fantastico viaggio all’estero, il primo, con un gruppo di amici, non vedono l’ora di tuffarsi nell’estate reggina illuminata dai Bronzi che richiamano turisti come mai prima d’ora.

8 marzo, ore 19
Umanə

Camilla Violante Scheller. Di e con Camilla Violante Scheller
Concerto-spettacolo per voce umana e loop station. È un tentativo, a volte irriverente, a volte tragicomico, a volte disarmato, di colmare il senso di vuoto che si crea come una crepa dentro di noi quando ci sentiamo impotentə di fronte alla tragedia umana.

15 marzo, ore 19
Berlino. Interno 7

Farmacia Zooè. Di Marco De Rossi, con Marco De Rossi, Marco Duse. Con le voci di Marco Tizianel, Dario Giordo, Marta Sartorato
1974. Il calciatore Lutz Eigendorf esordisce nella Dynamo Berlino, la squadra di punta di Berlino Est. In una Germania divisa in due, Lutz conosce il successo sportivo, ma è anche preda del desiderio per tutto ciò che si trova nella Germania dell'Ovest, e che a Est manca. Nel 1978, David Bowie si esibisce a Berlino Ovest, un concerto a cui Lutz non può assistere.

22 marzo, ore 19
Alfredino. L'Italia in fondo a un pozzo

Centro Teatrale MaMiMò. Di e con Fabio Banfo. Regia di Serena Piazza >
Alfredino, quel bambino perduto, come fosse l'anima dell'Italia, inghiottita dal buio, per sempre incastonata in un diamante, come il blocco di ghiaccio azotato in cui fu conservato il suo corpo, prima di recuperarlo dalla tenebra.

29 marzo, ore 19
Ballavamo sempre

BumBumFritz testi, musica e regia di Giovanni Frison e Michele Tonicello
Si dice che l’ultimo ricordo a restare ancorato alla mente, quando tutto il resto svanisce, siano le canzoni. Le melodie che cantavamo da piccoli, le filastrocche che ci cantava mamma per addormentarci, le musiche che andavamo a ballare disobbedendo talvolta ai genitori. Più di un centinaio di voci di anziani signori e signore si espongono e ci cantano e ci raccontano quello che ricordano, della guerra, dell’amore, della mamma, di dove si ballava, di dove si scappava, di quanto oggi sia tutto cambiato.

12 aprile, ore 19
Quando la battaglia sarà perduta e vinta

Collettivo 555. Con Roberta Claren, Tiziana Colombo, Franca Galliana, Raffaella Joannes, Roberto Maria Macchi, Thierry Parmentier, Maria Cristina Valentini. Progetto e regia di Sabrina Marsili
Lo spettacolo è interpretato da Over 65: una tessitura sotterranea di situazioni nello scorrere del tempo. Sette interpreti - in uno spazio evocato da immagini che ci riconducono a istanti di vita - per un momento appartengono alla stessa tribù.

Il presepe. Segno di pace e di speranza

Il presepe. Segno di pace e di speranza

Ottava edizione della mostra dei presepi

Organizzata dall’Associazione Cammino ad Oriente, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, la nuova edizione della Mostra propone un percorso tra i diorami e i presepi a tutto tondo che porterà il visitatore ad approfondire i due principali stili che possono contraddistinguere le rappresentazioni presepiali.
Dal punto di vista generale, quando si parla di presepe, si possono nominare due filoni principali che corrispondono a stili artistici differenti: da una parte si individua il presepe di stile storico-palestinese, dall’altra parte si può incontrare il presepe popolare.

Al primo gruppo appartengono tutte le rappresentazioni presepiali che riproducono in maniera fedele gli ambienti e i luoghi della Terra Santa, proprio come raccontato negli episodi del Vangelo; a questo si aggiunga la riproduzione degli usi, dei costumi e di tutte le caratteristiche peculiari di quelle terre. In questo senso, anche le statue che animano la scena indossano gli abiti tipici del luogo, senza trascurare l’attenzione riservata all’oggettistica di uso quotidiano.

Al secondo gruppo appartengono invece tutti quei presepi che ambientano le scene del Natale all’interno di contesti più vicini alla nostra Storia e tradizione culturale. I pastori, inseriti in tale scenario, parlano il dialetto locale, indossano gli abiti tipici dei contadini di un tempo, svolgono le attività quotidiane della campagna.

Nella prima sezione sezione della mostra saranno presentati al pubblico alcuni diorami che i soci dell’Associazione Cammino ad Oriente hanno realizzato nel corso di questi ultimi anni.
Il diorama, nato in Spagna nei primi anni del ‘900 ed esportato poi in Italia, ha sempre affascinato il pubblico, dai visitatori più piccoli a quelli più grandi in quanto, pur essendo costruito in uno spazio fisico relativamente ridotto, suscita l’impressione di stare davanti ad uno spazio molto più grande, quasi infinito. Per ottenere questo risultato si individuano tre elementi fondamentali che non devono essere tralasciati durante la sua costruzione: utilizzo della prospettiva, uso delle luci e del colore.

Nella seconda sezione saranno poi esposti presepi aperti detti anche a tutto tondo. Essi hanno la caratteristica di poter essere visibili su tre o su quattro lati e, a differenza dei diorami, non sono chiusi da una struttura che li contiene. Nessun elemento prospettico o di effetto ottico per creare l’illusione della profondità, ma elementi architettonici e paesaggistici fanno da protagonisti per narrare e raccontare l’episodio legato alla Natività.
Inoltre, in questa sezione sarà esposto un presepe a tutto tondo dedicato al Cantico delle Creature composto da San Francesco di Assisi nel 1225, a circa un anno di distanza dalla sua morte e di cui quest’anno ricorre l’ottocentesimo anniversario dalla sua composizione.

Info

ex Scuderie di Palazzo Moroni
8 dicembre 2025-17 gennaio 2026
orari:martedì-domenica e 8 dicembre: 09:30-12.30/14:00-19:00
25 dicembre, 1 gennaio e i lunedi’: 14:00-19:00
ingresso libero

Associazione Cammino ad Oriente camminoadoriente@gmail.com

Arti Inferiori

Arti Inferiori

XXII edizione

La rassegna

Realizzata da Arteven, la nuova stagione propone sei spettacoli di teatro contemporaneo e uno di danza al Piccolo Teatro in via Asolo 2, dove alle ore 19:30 si svolgeranno gli incontri con la compagnia/ e gli artisti e alle ore 21:00 andranno in scena gli spettacoli.
Si inizia giovedì 4 dicembre 2025 e si termina il 26 marzo 2026.

Programma

4 dicembre 
Bolero soirée  

MM Contemporary Dance Company
Due creazioni coreografiche firmate da Michele Merola. In Vivaldi Umane Passioni, Merola esplora l’universo dei sentimenti umani attraverso le note di Antonio Vivaldi. Con Bolero, il coreografo si confronta invece con la celebre composizione di Maurice Ravel per indagare i rapporti umani, in particolare quelli di coppia.

16 dicembre
Tartufo

dall’omonima commedia di Molière rielaborazione drammaturgica di Michele Sinisi
Personaggio nato come satira della borghesia secentesca francese, Tartufo è diventato un simbolo, il truffatore per antonomasia capace di attraversare ogni epoca, rimanendo sempre incredibilmente attuale. Michele Sinisi si confronta nuovamente con un classico, muovendosi all’interno di una commedia che, dietro le sfumature farsesche, cela un lato oscuro dato dall’ambiguità di un protagonista sinistro, misterioso. 

23 gennaio
Wonder woman

di Antonio Latella e Federico Bellini
Nel 2015, ad Ancona, una ragazza peruviana è con ogni probabilità vittima di uno stupro di gruppo. Le giudici della Corte d’Appello dichiararono la ragazza “troppo mascolina” per essere attraente e causa di violenza sessuale. La Corte di Cassazione, fortunatamente, ha ribaltato il giudizio condannando i ragazzi. “Vichingo”, questo il soprannome con cui la vittima era chiamata dai ragazzi, diviene qui una “Wonder Woman” contemporanea in lotta per ristabilire una verità che viene continuamente negata.

7 febbraio
Poveri Cristi

di e con Ascanio Celestini
In una periferia di Roma che somiglia a tante periferie del mondo si intrecciano le vite di poveri cristi. C’è Giobbe, magazziniere analfabeta che ha messo a punto una tecnica per sistemare la merce nel magazzino senza sapere leggere una parola. C’è la Vecchia che insegna alla Prostituta che per il sapere e la cultura non serve il denaro...

18 febbario
Lisistrata 

di Aristofane, traduzione Nicola Cadoni
regia Serena Sinigaglia, con Lella Costa
Lisistrata si regge su un presupposto terribilmente serio e grave: la guerra affligge l’umanità da sempre e da sempre pare inarrestabile. Lisistrata stessa sembra concepita da Aristofane come un’eroina della tragedia; altro che commedia! Ma la grande commedia è sempre una provocazione, che scuote le coscienze. Lo sciopero del sesso da parte delle donne può essere una soluzione per fermare la guerra? Per rilanciare la vita e l’amore? Oggi più di ieri questo esilarante e perfetto testo teatrale ci parla e il suo antico richiamo risuona potente: “Donne di tutto il mondo unitevi!”

13 marzo
La signora delle camelie 

liberamente tratto dal romanzo di Alexandre Dumas figlio
La dame aux camelias di Alexandre Dumas figlio ha dato origine a uno degli “stereotipi” femminili più intensi dell’800 diventando modello di moltissimi prodotti artistici di grande successo. Il romanzo è basato su una storia vera...

26 marzo
Come se niente fosse

un monologo di e con Davide Grillo
Un’allerta meteo avverte la popolazione che nella penisola italiana è in arrivo una gigantesca ondata di scetticismo. La perdita di senso che ne deriva si estende progressivamente a tutte le cose minacciando di trascinare il paese nel caos, nella disillusione e di lasciarlo privo di sensi. Il tutto proprio nel mezzo della pausa di riflessione di una giovane coppia ormai non più sicura del senso del loro stare insieme. 

Info

intero euro 18,00 - ridotto euro 15,00 per Poveri cristi e Lisistrata
intero euro 15,00 - ridotto euro 13,00 per gli altri spettacoli
abbonamento (7 spettacoli)
intero euro 95,00 - ridotto euro 80,00
mini abbonamento (5 spettacoli)
unico euro 70,00 (dal 2 dicembre)

ARTEVEN
tel. 3371318087 – 041 5074711

 

 

 

 


 

 

Novembre Patavino 2025

Novembre Patavino 2025

Cultura, sapori e territorio

NOVEMBRE PATAVINO 2025 | XII edizione

CULTURA, SAPORI E TERRITORIO

Un viaggio tra cultura, enogastronomia e promozione del territorio il cui denominatore comune sono le eccellenze padovane e venete. Tra gli ospiti: Beppe Severgnini, Gian Antonio Stella, Chiara Pavan, Chiara Luppi, Silvia Gorgi, Sergio Marchesini, Angelo Peretti, Maurizio Camardi, Les Fleurs Ensemble, Alessandro Macina, Giorgia Palmirani, Silvia Lazzaris.
 

IL FESTIVAL

Torna anche quest’anno Novembre Patavino, giunto alla sua dodicesima edizione, con un ricco e coinvolgente programma che animerà la città dal 5 novembre al 6 dicembre 2025.
Il Festival si conferma un appuntamento immancabile nel calendario autunnale degli eventi cittadini, capace di portare a Padova ospiti di rilievo nazionale e di promuovere iniziative culturali e conviviali volte a valorizzare le eccellenze artistiche ed enogastronomiche del territorio.
Conferenze, concerti, visite guidate, workshop, degustazioni e contenuti video: oltre trenta appuntamenti che coinvolgeranno la città e i suoi luoghi più caratteristici, compresi i siti UNESCO della Padova Urbs Picta. La rassegna, ideata dall'associazione culturale Veneto Suoni e Sapori, propone un lungo viaggio di un mese che offrirà un palcoscenico ad artisti, operatori culturali, personalità cittadine, commercianti e produttori locali.
La programmazione di Novembre Patavino intreccerà anche un altro evento molto atteso dell’autunno padovano, la manifestazione Sapori d’Autunno (14-16 novembre) in Prato della Valle che sarà la vetrina per i prodotti agricoli e i tesori della gastronomia del territorio con il pubblico che potrà conoscere, degustare e acquistare direttamente i prodotti locali dalle migliori aziende agricole.
 
Il palinsesto si sviluppa nei seguenti format:
 

PADOVA MERAVIGLIOSA

Diversi appuntamenti avranno come palcoscenico alcune delle sale più belle della città, inclusi i siti inseriti nella World Heritage List dell'Unesco come il Battistero del Duomo, l’Oratorio di San Giorgio e i Musei Civici Eremitani. Qui il pubblico potrà assistere a concerti, incontri o presentazioni letterarie regalando al pubblico un'occasione unica per scoprire Padova attraverso i suoi spazi culturali, religiosi, artistici e architettonici più prestigiosi.
 

I TALK

Il cartellone proporrà diversi percorsi culturali, di riflessione scientifica e incontri o spettacoli focalizzati sull’attualità con scrittori, autori e attori che si racconteranno e dialogheranno su temi e argomenti che spaziano dall’economia all’ambiente, dall'arte alla letteratura. Tra gli ospiti Gian Antonio Stella (19 novembre), Silvia Gorgi (21 novembre), Beppe Severgnini (27 novembre), Alessandro Macina (2 dicembre) e Giorgia Palmirani con Silvia Lazzaris (3 dicembre).
 

I CONCERTI

La musica sarà protagonista con alcuni concerti di rara esecuzione in sale meravigliose come il Battistero del Duomo (che ospiterà venerdì 7 novembre Sergio Marchesini con un repertorio per sola fisarmonica), la Trecentesca Torre Massimago e il suo Bastione (che ospiterà la mattina di domenica 9 novembre un esclusivo concerto d’arpa di Alessandro Tombesi) e l'Oratorio di San Giorgio (dove si terrà il pomeriggio di domenica 9 novembre un concerto di musica sacra a cura di InUnum Ensemble). Mentre la Sala Ridotto del Teatro Verdi offrirà il suo palcoscenico a un concerto-evento in occasione dei 30 anni di carriera di Chiara Luppi e dei 100 anni di Bettin Pianoforti (sabato 8 novembre). A Palazzo Santo Stefano, infine, si renderà omaggio alla Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne con un concerto dedicato alle grandi interpreti femminili della storia della musica insieme al quartetto d’archi Les Fleurs Ensemble (28 novembre).
 

LE BOTTEGHE STORICHE

Novembre Patavino celebrerà il commercio padovano con il tradizionale gala dedicato alle botteghe storiche della città — tra testimonianze, immagini e aneddoti — nella splendida Sala Rossini del Caffè Pedrocchi (mercoledì 26 novembre). Per l’occasione verranno consegnate tre targhe speciali ad altrettanti pubblici esercizi che festeggiano particolari ricorrenze: il bar Tre Scalini, Pasquetto Elettrodomestici e Ristorante da Giovanni. Durante la serata verrà celebrata inoltre l’iscrizione all’Albo dei locali storici e delle attività storiche della Città di Padova delle botteghe padovane che hanno compiuto 40 anni di attività.
 

ESPERIENZE DEL GUSTO

Diversi gli appuntamenti dedicati alla scoperta dei sapori del territorio come l’incontro con degustazione dedicato a uno dei simboli gastronomici di Padova, l’oca, con alcune ricette dei ristoratori padovani abbinate ai vini rossi del territorio in collaborazione con APPE e il Consorzio Vini dei Colli Euganei (martedì 11 novembre, Caffè Pedrocchi). Imperdibili anche l’evento di apertura dedicato allo spritz tra racconti e degustazioni con l’attore Bruno Lovadina (5 novembre), la masterclass di vini “alla cieca” con la sommelier Giulia Sattin (13 novembre), un’esclusiva lezione-degustazione di Filippo Carraretto, miglior enotecario d’Italia 2022, alla scoperta dei vitigni bordolesi (25 novembre) e l’evento dedicato ai 20 anni della Pasticceria Giotto dal Carcere di Padova (5 dicembre).
 

PADOVA LAND OF WINE STARS

Si rinnova infine anche per quest’anno il gemellaggio con l’iniziativa Land Of Wine Stars promossa da Venice Promex che proporrà – sabato 29 novembre – un pomeriggio all’insegna di cultura, vino, enogastronomia e promozione turistica con l’evento speciale Sotto le stesse stelle: vino, territorio e identità che vedrà la partecipazione straordinaria di Chiara Pavan cheffe del Ristorante Venissa, premiato con la Stella Verde Michelin per l’impegno verso pratiche di cucina sostenibile.
 

INFORMAZIONI

Tutti gli appuntamenti di Novembre Patavino sono su prenotazione fino a esaurimento posti con alcuni eventi ad ingresso gratuito e altri con contributo benefico a favore di Gioco e Benessere in Pediatria onlus.
Il programma dettagliato degli eventi è disponibile sul sito e sui canali social ufficiali degli organizzatori.

Amici della Musica di Padova

Amici della Musica di Padova

69a Stagione concertistica 2025-2026

 69° Stagione Concertistica

Inizia il prossimo 14 ottobre 2025 la nuova edizione, ricca come sempre di nomi prestigiosi del panorama musicale italiano e internazionale, e si apre con il concerto inaugurale affidato al grande pianista Gerhard Oppitz, uno dei testimoni più illustri della tradizione austro-tedesca. Già ospite dell’Associazione in passato, Oppitz ritorna con due autori a lui carissimi, Franz Schubert e Franz Liszt. E quello di Oppitz è solo il primo appuntamento del ciclo “Un pianoforte per Padova”, riservato alle eccellenze pianistiche, nel quale si alterneranno alla tastiera altri nomi prestigiosi, tra i quali il Duo Pianisitico Canino e Ballista, che quest’anno festeggia i settant’anni di attività concertistica e il 29 ottobre presenterà un programma tutto dedicato alla musica per pianoforte a quattro mani e due pianoforti di Maurice Ravel. A seguire il 4 novembre il vincitore del Concorso pianistico F. Chopin di Varsavia 2025, il 24 novembre Elia Cecino, il 27 gennaio Dénes Várjon il 17 febbraio Elisabeth Leonskja, una delle grandi figure del pianismo internazionale.

II panorama di autori, stili e epoche della 69a Stagione 25/26 è assai variegato e il suo arco temporale si estende dalla musica antica e la musica barocca a quella della grande stagione del classicismo viennese (Haydn, Mozart, Beethoven), per giungere al passaggio cruciale fra fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, spaziando da Brahms ai compositori della Seconda Scuola di Vienna, come Schönberg e Berg.

All'interno del programma alcuni percorsi monografici: 21 ottobre I Bassifondi Ensemble (voci e liuto) interamente dedicato alla musica di Alessandro Scarlatti, a ricordare i 300 anni dalla sua morte; 3 febbraio la Consorteria delle Tenebre (viole da gambe, violone e liuto)  con composizioni di John Dowland, il grande cantore della "melancolia" elisabettiana, a 400 anni dalla morte;  3 marzo il duo Guzzo Fejérvári (violino, pianoforte) con tre sonate per violino e pianoforte di J. Brahms; 14 aprile, con il concerto conclusivo del Quartetto  Van Kuijk (archi), che inizierà un ciclo pluriennale dedicato ai Quartetti di F. Mendelssohn-Bartholdy.

Un altro tema sarà l’oriente musicale, e va dalla musica folclorica e klezmer dell’est europeo, alla grande musica ceca e morava con la sua integrazione nella tradizione classica.
Concerto del tutto particolare dal titolo Out of Berlin, over the Rainbow il 25 febbraio con il quartetto di sassofoni Signum e il soprano Sarah Maria Sun. Accostando la musica di compositori come Stravinskij, Weill, Prokof’ev, Copland e Porter, il concerto esplora le turbolenze suscitate dai radicali cambiamenti avvenuti nella prima metà del XX secolo attraverso le voci degli artisti che hanno vissuto e riflettuto su quegli anni di trasformazione.
Infine, anche in questa edizione è stato dato uno spazio significativo alla musica antica e tra i sei concerti del ciclo Anticamente sono presenti tre fra i più grandi clavicembalisti di oggi: Benjamin Alard, Léon Berben e Christophe Rousset.

Info

biglietti intero euro 27,00, ridotto over 65 euro 22,00, studenti e under 35 euro 8,00, studenti Università e Conservatorio euro 5,00
in vendita da una settimana prima di ogni concerto da:
Gabbia Dischi (Via Dante 8, Padova – Tel. 0498751166)
la sera del concerto dalle 19.30 presso la biglietteria dell’Auditorium “C. Pollini”
i biglietti (eccettuati quelli da 5€ per studenti Conservatorio e Unipd) sono anche disponibili sul circuito vivaticket

tutto il programma su sito degli Amici della Musica di Padova

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