padovacultura

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Marzo - Giugno 2016

padovacultura

è un nuovo mezzo di informazione dell'Assessorato alla Cultura per promuovere e valorizzare mostre, manifestazioni, incontri, spettacoli, concerti organizzati in città.
Contiene le informazioni di base sulle iniziative da approfondire sulle pagine del sito padovacultura.it
Viene stampato in 15mila copie e distribuito gratuitamente nelle sedi comunali e istituzionali, nelle scuole, nei punti informazione, nelle strutture turistiche di Padova e Terme Euganee, negli esercizi commerciali, nelle sale cinematografiche, nelle librerie, nelle sedi delle categorie economiche.

E' ONLINE il programma primaverile degli eventi.

Informazioni
Settore Cultura Turismo Musei e e Biblioteche
Tel 049 8204502 - 8205611-8204537
cultura@comune.padova.it
manifestazioni@comune.padova.it
 

IL BARBIERE DI SIVIGLIA di G. Rossini

IL BARBIERE DI SIVIGLIA di G. Rossini

Stagione Lirica 2014

Opera di esordio della Stagione Lirica 2014 .
In scena al Teatro Verdi IL BARBIERE DI SIVIGLIA, musica di Gioacchino ROSSINI su libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia omonima di Beaumarchais, in coproduzione con Bassano Opera Estate Festival. Il titolo originale è Almaviva, o sia l'inutile precauzione (il titolo attuale sarà utilizzato solo a partire dalla ripresa di Bologna del 1816). Prima di lui, Giovanni Paisiello aveva messo in scena il suo Barbiere di Siviglia nel 1782.
Rossini realizzò la partitura con leggendaria rapidità, ma la prima esecuzione che ebbe luogo il 20 febbraio 1816 al Teatro Argentina a Roma,  fu molto contestata (soprattutto dai sostenitori di Paisiello) divenendo – insieme a La traviata e Madama Butterfly – uno dei fiaschi più famosi della storia dell’opera. Il solo annuncio che Rossini stava preparando una nuova versione del Barbiere di Siviglia aveva suscitato non poche polemiche, anche in considerazione del fatto che all'epoca Paisiello era ancora vivo.
Il fiasco della prima fu però riscattato immediatamente dal successo delle repliche e l'opera di Rossini finì presto per oscurare la precedente versione di Paisiello, divenendo ad oggi una delle opere più rappresentate al mondo.
Il Barbiere di Siviglia, infatti, è uno dei massimi capolavori firmati da Gioachino Rossini e una fra le più belle di tutti i tempi. E’ impossibile non apprezzarne le finezze e non lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera giocosa, dalla girandola di trovate, fino a sorprendersi di una comicità che ha più di centocinquant’anni di vita. Merito della ricchezza di idee musicali esplosive e del gusto per timbri vocali e strumentali particolarmente brillanti che ha saputo attraversare i secoli, mantenendo intatta un’inconfondibile dimensione di vivace divertissement.
Il nuovo allestimento per la Stagione Lirica 2014, è firmato dal regista Francesco Esposito, il quale saprà valorizzare le tante sfumature di un grande classico.
L'opera sarà poi in programma il 7 e 9 novembre anche a  Bassano del Grappa, nell'ambito di Bassano Opera Estate Festival.

Venerdì 26 settembre 2014, ore 20.45
Domenica 28 settembre 2014, ore 16.00
IL BARBIERE DI SIVIGLIA

musica di Gioacchino ROSSINI su libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia omonima di Beaumarchais.

Personaggi e interpreti
Il Conte d’Almaviva MATTEO MACCHIONI
Don Bartolo PAOLO BORDOGNA
Rosina LAURA POLVERELLI
Figaro NICOLA ALAIMO
Don Basilio RICCARDO ZANELLATO
Fiorello DONATO DI GIOIA
Berta GIOVANNA DONADINI

Coro Città di Padova diretto dal M° Dino Zambello
OPV-Orchestra di Padova e del Veneto (Maestro concertatore e direttore d'orchestra Gianluca Marcianò)
Scene: Tommaso Lagattolla
Regia: Francesco Esposito
Coreografie: Gabriella Furlan Malvezzi

LIBRETTO DI SALA

INFORMAZIONI

BIGLIETTI SINGOLE OPERE
Interi:
- platea, palco di pepiano, centrali I° e II° ordine: 70 euro
- palco laterale I° e II° ordine: 60 euro
- galleria: 30 euro
Ridotti:
- platea, palco di pepiano, centrali I° e II° ordine: 65 euro
- palco laterale I° e II° ordine: 55 euro
- galleria: 28 euro
Rappresentazione fuori abbonamento del 31 dicembre
- platea, palco di pepiano, centrali I° e II° ordine: 85 euro
- palco laterale I° e II° ordine: 75 euro
- galleria: 45 euro

Prevendita singole recite: dal 27 agosto 2014

ABBONAMENTI ALLE TRE OPERE
Interi:
- platea, palco di pepiano, centrali I° e II° ordine: 180 euro
- palco laterale I° e II° ordine: 158 euro
- galleria: 75 euro
Ridotti:
- platea, palco di pepiano, centrali I° e II° ordine: 170 euro
- palco laterale I° e II° ordine: 143 euro
- galleria: 70 euro

INFORMAZIONI

Manifestazioni e Spettacolo
Settore Attività culturali
telefono 049 8205611 - 8205623
manifestazioni@comune.padova.it

Biglietteria del teatro Verdi
via dei Livello, 32 - Padova
telefono 049 87770213 - 8777011
sito www.teatrostabileveneto.it

Castello Festival 2026

Castello Festival 2026

XlI edizione

La dodicesima edizione di Castello Festival

Castello Festival festeggia la dodicesima edizione con un programma di ventidue spettacoli tra piazza Eremitani (dal 4 al 29 luglio) e Palazzo Zuckermann (dal 26 agosto al 13 settembre).
Nato come contenitore artistico multidisciplinare, il festival si è affermato nel corso degli anni come appuntamento fisso dell’estate padovana, con un’offerta che spazia dalla musica al teatro, dalla danza al cabaret, passando per la letteratura, la filosofia e la divulgazione scientifica.

Il cartellone 2026 prevede un’ampia varietà di appuntamenti: concerti, recital teatrali, spettacoli di danza e comicità, talk di geopolitica e incontri di filosofia, con protagonisti di primo piano della scena culturale nazionale e internazionale. Non mancano le produzioni locali, con una finestra dedicata agli artisti e alle associazioni del territorio veneto.

La rassegna è promossa dal Comune di Padova – assessorato alla Cultura, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. La direzione artistica è firmata da Maurizio Camardi, mentre l’organizzazione generale è curata dalla Scuola di Musica Gershwin, promotrice di un ampio network culturale che vede la collaborazione di realtà consolidate come INAF, Veneto Jazz, I Solisti Veneti, Orchestra di Padova e del Veneto, Dal Vivo Eventi, Spaziodanza, MareAltoTeatro, Play APS, Tempi e Ritmi, Associazione Filosofia di Vita, Associazione 100 Voci, Associazione Music Lab, I Musici Patavini, Teatro Bresci, Tarassaco Teatro e Plastic Free Onlus.

Il programma

Il festival si apre sabato 4 luglio in Piazza Eremitani con una serata-evento in prima assoluta che riunisce due eccellenze della scena musicale italiana e internazionale: Elena Ledda - figura di riferimento della tradizione sarda e mediterranea, affiancata dal polistrumentista sardo Mauro Palmas e dal sassofonista Maurizio Camardi - e gli archi dell’Orchestra di Padova e del Veneto diretti dal Maestro Antonio Aiello. È un incontro tra musica tradizionale mediterranea, melodie classiche, jazz e canzone d’autore.
Ingresso a pagamento: platea non numerata intero euro 15,00, ridotto euro 10,00; prevendite Gabbia Dischi in via Dante 8 a Padova, Circuito Vivaticket e www.opvorchestra.it.

Mercoledì 8 luglio è la volta di Luca Bizzarri con «Non hanno un dubbio», ispirato al fortunato podcast «Non hanno un amico» edito da Chora Media: la comunicazione politica dei nostri tempi, i fenomeni social, il costume e il malcostume di un nuovo millennio diventano uno specchio spesso impietoso ma mai banale, condotto con l’irriverente intelligenza e il carisma di un grande interprete.
Ingresso a pagamento: poltronissima numerata euro 25,00, poltrona non numerata euro 22,00; prevendite circuiti TicketOne e Vivaticket.

Giovedì 9 luglio, il palco accoglie Choritaly feat. Alice B & Bettah Ferrari con «Divas», prima assoluta dedicata alle più grandi voci della musica italiana e internazionale. Oltre trenta elementi del coro Choritaly guidati dalla direzione artistica di Alessandra Pascali, con una band di primissimo livello e due special guest d’eccezione: Alice B (affermata vocalist di Marco Mengoni, Ultimo e Irama) e Bettah Ferrari (nota al grande pubblico per The Voice of Italy oltre che per le collaborazioni con Marco Mengoni).
Ingresso a pagamento: poltronissima numerata euro 25,00, platea non numerata euro 20,00; prevendite Gabbia Dischi e Circuito Vivaticket.

Venerdì 10 luglio sarà la volta di Alessandro Bergonzoni che torna a Padova con «Arrivano i dunque. Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca», produzione Teatro Carcano con la regia dello stesso Bergonzoni e di Riccardo Rodolfi: il visionario della scena teatrale italiana trasforma la parola in un’esperienza filosofica e poetica di rara densità.
Ingresso a pagamento: poltronissima numerata euro 26,00, poltrona non numerata euro 23,00; prevendite Cartoleria «C’era una volta» in via Asolo 9 a Padova, Gabbia Dischi e Circuito Vivaticket.

Per gli amanti del jazz l’appuntamento da segnare è martedì 14 luglio con la P.A.F. Reunion: Paolo Fresu alla tromba e al flicorno, Antonello Salis al pianoforte e alla fisarmonica e Furio Di Castri al contrabbasso. Il gruppo torna a esibirsi dopo anni in una vera reunion. 
Ingresso a pagamento: platea non numerata euro 25,00; prevendite Gabbia Dischi e Circuito Vivaticket.

Sabato 18 luglio è la serata dell’ospite internazionale Suzanne Vega, in unica data in Veneto con il nuovo album «Flying with Angels» (2025). Sul palco con lei il chitarrista di lunga data Gerry Leonard - noto collaboratore di David Bowie - e la violoncellista Stephanie Winters; in scaletta i grandi classici come Tom’s Diner, Luka e Marlene On The Wall, insieme ai brani del nuovo disco. La serata è realizzata in collaborazione con Veneto Jazz.
Ingresso a pagamento: poltronissima numerata intero euro 38,00 e ridotto euro 33,00, platea non numerata intero euro 33,00 e ridotto euro 25,00; prevendite Circuito TicketOne.

Martedì 21 luglio Arianna Porcelli Safonov porta in scena «Picchiamoci. Contro la violenza di genere sul genere umano», un carnet di racconti dichiaratamente aggressivi che cerca un punto d’incontro tra generi, usando la parola, con ironia tagliente e umorismo scomodo, come strumento di riflessione civile.
Ingresso a pagamento: platea non numerata euro 20,00; prevendite Gabbia Dischi e Circuito Vivaticket.

Mercoledì 22 luglio, torna a Padova Frida Bollani Magoni con «Frida Live», un one-woman-show in cui talento, spontaneità e presenza scenica si fondono tra voce, pianoforte, tastiere ed elettronica; figlia di Stefano Bollani e Petra Magoni, Frida ha sviluppato fin da giovanissima una sensibilità artistica del tutto personale e porta sul palco di piazza Eremitani una selezione di brani firmati da grandi interpreti, autrici e compositrici della scena italiana e internazionale, che rileggerà con l’eleganza, la libertà espressiva e l’originalità che la contraddistinguono.
Ingresso a pagamento: platea non numerata euro 15,00; prevendite Gabbia Dischi e Circuito Vivaticket.

Giovedì 23 luglio va in scena una prima assoluta in omaggio ai cento anni dalla nascita di Dario Fo: Paolo Rossi e Caterina Gabanella con I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella in «Grammelot Musicale», su musiche di Rossini e Cacciatore e con i live electronics di Maurilio Cacciatore, in collaborazione con il Veneto Festival de I Solisti Veneti.
Ingresso a pagamento: platea non numerata, Sostenitore euro 25,00 con posto riservato, Intero euro 20,00, Ridotto euro 15,00, Bambini under 12 e Studenti Conservatorio/Università euro 5,00; prevendite I Solisti Veneti in Piazzale Pontecorvo 4/A a Padova, Gabbia Dischi e www.solistiveneti.it.

Venerdì 24 luglio spazio alla comicità con Marco e Pippo Trio Comico in «Incalmati», nuova produzione 2026: Marco Zuin, Filippo Borille e Gaetano Ruocco Guadagno danno vita a una galleria di personaggi memorabili, intrecciati come i rami di un vecchio albero, tra gag fulminanti, dialetto veneto e comicità surreale.
Ingresso a pagamento: platea non numerata euro 30,00; prevendite Gabbia Dischi e Circuito Vivaticket.

Sabato 25 luglio è la volta di Andrea Pennacchi con «Alieni in Laguna», una ballata eco-narrativa sul rapporto tra l’uomo e la biodiversità, in scena con il chitarrista Giorgio Gobbo: dal lockdown in cui gli animali sembravano riprendersi le città al granchio blu nella laguna, fino alle lucciole dei condomini, un racconto teatrale che fonde realtà e fantasia, scienza e folklore veneto, con l’ironia e l’epica che sono la cifra di Pennacchi.
Ingresso a pagamento: platea non numerata euro 20,00; prevendite Gabbia Dischi e Circuito Vivaticket.

A chiudere la prima parte del festival, mercoledì 29 luglio alle ore 21:30, arriva il primo appuntamento della Stagione Lirica 2026 del Comune di Padova: la «Cavalleria Rusticana» di Pietro Mascagni in forma di concerto, con il Coro Città di Piazzola sul Brenta diretto da Paolo Piana, l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius e i solisti Alisa Kolosova nei panni di Santuzza, Eduardo Niave in quelli di Turiddu e Ariunbaatar Ganbaatar in quelli di Alfio; in caso di maltempo lo spettacolo si terrà al Teatro Verdi.
Ingresso a pagamento: poltrona non numerata intero euro 45,00, ridotto euro 40,00; prevendite Teatro Verdi in via dei Livello 32 a Padova e www.teatrostabileveneto.it.

Dopo la pausa estiva, Castello Festival riprenderà poi mercoledì 26 agosto nel Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann, in corso Garibaldi 33, con dieci appuntamenti che spaziano tra musica, teatro, filosofia, danza e divulgazione scientifica.

Ad aprire la seconda parte di programma, mercoledì 26 agosto alle ore 21, è l’Orchestra di Padova e del Veneto con «Dances», un programma dedicato alla danza in musica che accosta le Danze rumene di Bartók, la Partita di Marcello Panni in prima assoluta e il Concerto all’antica di Respighi, sotto la direzione di Nima Keshavarzi e con il violino di Francesca Bonaita; il concerto è a sostegno della Caritas Diocesana di Padova.
Ingresso a pagamento: posto unico intero euro 12,00 più diritti di prevendita; prevendite Gabbia Dischi, Circuito Vivaticket e www.opvorchestra.it.

Venerdì 28 agosto, in collaborazione con l’Associazione Filosofia di Vita, va in scena una prima assoluta: un incontro tra il filosofo Renato Boccali e il diplomatico Gianpaolo Scarante su «Filosofia e diplomazia nelle relazioni internazionali». Scarante - già Ambasciatore in Grecia e Turchia e Consigliere Diplomatico del Presidente del Consiglio - e Boccali, esperto di fenomenologia e filosofia della traduzione, dialogano su geografie e culture che si incontrano.
Ingresso gratuito su prenotazione fino a esaurimento posti, a partire dal 21 agosto su castellofestivalpadova.eventbrite.it; all’ingresso è richiesto un contributo responsabile, consigliato 5euro, a sostegno di Filosofia di Vita.

Il mese di settembre si apre giovedì 3 settembre con Insingizi, in unica data in Veneto, in «Voices of Southern Africa»: tre straordinari cantanti dallo Zimbabwe portano sul palco le polifonie del canto zulu mbube, reso celebre da Paul Simon e dai Ladysmith Black Mambazo con «Graceland». Il loro album d’esordio ha venduto 250.000 copie nel Nord America, ottenendo il Disco d’oro WOMEX; la serata è in collaborazione con Veneto Jazz.
Ingresso a pagamento: platea non numerata intero euro 23,00 e ridotto euro 18,00; prevendite Circuito TicketOne.

Venerdì 4 settembre è la volta di un’altra prima assoluta, «Un viaggio per le strade di Parigi» di Passepartout & Band: Chiara Dal Molin, in arte Passepartout, con fisarmonica, chitarra e contrabbasso porta sul palco le atmosfere della chanson française e dello swing manouche, da Piaf a Zaz, da Aznavour a Trenet, in collaborazione con l’Associazione Play.
Ingresso a pagamento: platea non numerata euro 10,00 più diritti di prevendita; prevendite Gabbia Dischi e Circuito Vivaticket.

Sabato 5 settembre, ancora una prima assoluta con Stefania Miotto, Federica Santinello & Full Moon 4et in «Ci vediamo a Padova! Un Incanto de pura Maraveja», un viaggio tra musica e parola che svela l’anima di Padova attraverso la voce del soprano Stefania Miotto - Ambasciatrice Culturale di Padova Urbs Picta - e la narrazione ironica di Federica Santinello, con il Full Moon 4et diretto da Matteo Mignolli, in collaborazione con I Musici Patavini.
Ingresso a pagamento: platea non numerata euro 15,00 più diritti di prevendita; prevendite Gabbia Dischi e Circuito Vivaticket.

Domenica 6 settembre torna l’Associazione Filosofia di Vita con il secondo dei suoi incontri: Alessandro Aresu, analista geopolitico, già consigliere di Palazzo Chigi e consigliere scientifico di Limes, riflette su «La Cina ha vinto», illustrando come la Cina abbia conquistato posizioni dominanti, economiche, tecnologiche e relazionali, nei confronti degli Stati Uniti.
Ingresso gratuito su prenotazione fino a esaurimento posti, a partire dal 30 agosto su castellofestivalpadova.eventbrite.it; all’ingresso è richiesto un contributo responsabile, consigliato 5euro, a sostegno di Filosofia di Vita.

Martedì 8 settembre la danza è protagonista con la prima assoluta di Spaziodanza, «Cenerentola. La storia infinita», spettacolo di danza classica e contemporanea interpretato dagli allievi dei corsi superiori, con la regia di Laura Pulin e le coreografie di Rosa Fondacaro, Roberta Fanzini e Giovanna Trinca: la celebre fiaba prende vita in una rilettura originale che valorizza il talento dei giovani artisti.
Ingresso a pagamento: biglietto unico euro 15,00 più diritti di prevendita; prevendite Spaziodanza in via Riello 5/a a Padova, Gabbia Dischi e Circuito Vivaticket.

Venerdì 11 settembre l’appuntamento è con Lorenzo Maragoni & Chiara Di Benedetto in «Poetry for the Sky. Tutto l’universo (o quasi) in un poetry slam»: sei tra i migliori artisti italiani del Poetry Slam si sfidano a colpi di versi ispirati alla ricerca astrofisica, con il pubblico in veste di giuria. Il progetto, nato da una residenza artistica con ricercatori INAF, è prodotto da Studio Bleu per l’Istituto Nazionale di Astrofisica, con la conduzione di Lorenzo Maragoni, campione mondiale di poetry slam 2022.
Ingresso gratuito su prenotazione fino a esaurimento posti, a partire dal 4 settembre su castellofestivalpadova.eventbrite.it.

Sabato 12 settembre Patrizio Roversi, insieme a Maurizio Camardi e David Soto Chero, presenta «Oltre il Petrolio. Uno spettacolo su clima e ambiente», con la regia di Mietta Corli: filmati di viaggio dall’Amazzonia ecuadoriana al Tibet, dalle Svalbard allo Yemen, accompagnati dalle musiche di Camardi e Soto Chero, raccontano i cambiamenti climatici e i progetti di cooperazione internazionale con la leggerezza e la curiosità che sono il marchio di Roversi, in collaborazione con Tarassaco Teatro.
Ingresso a pagamento: platea non numerata euro 10,00 più diritti di prevendita; prevendite Gabbia Dischi e Circuito Vivaticket.

A chiudere la XII edizione, domenica 13 settembre, sarà Teatro Bresci con «Malabrenta», drammaturgia e regia di Giorgio Sangati con Giacomo Rossetto: vincitore del Premio OFF 2011 del Teatro Stabile del Veneto, lo spettacolo racconta la storia della «mala del Brenta» attraverso gli occhi di un gregario senza nome, ricostruendo l’intera vicenda criminale con gli strumenti del teatro civile.
Ingresso gratuito su prenotazione fino a esaurimento posti, a partire dal 6 settembre su castellofestivalpadova.eventbrite.it.

Info e biglietti

I biglietti sono disponibili nei principali circuiti online Vivaticket e TicketOne; per gli appuntamenti con circuiti dedicati, come I Solisti Veneti, Teatro Stabile Veneto e Liveticket, si rimanda alle prevendite indicate per ciascun evento.

Per informazioni è attivo il numero 340 7106500 da lunedì a venerdì e nei giorni di spettacolo in orari 10:00-13:30 e 15:30-18.30.

Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale www.castellofestival.it e sui canali social @castellofestivalpadova.

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21:15, salvo diversa indicazione.

 

Acque Mura Live

Acque Mura Live

Festival tra le mura e i porti fluviali di Padova

Un festival tra mura, bastioni e vie d’acqua

Le mura rinascimentali, i bastioni, le porte storiche, le golene, gli spazi verdi e le vie d’acqua che hanno contribuito a definire la storia della città diventano scenari di spettacolo, incontro e scoperta. Nato con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio monumentale, fluviale e paesaggistico cittadino, creando un dialogo tra memoria storica e linguaggi contemporanei, dall’11 giugno al 16 settembre 2026 AcqueMuraLive – Festival delle Mura e delle Acque promette di animare alcuni dei luoghi più suggestivi e identitari di Padova attraverso un programma diffuso di musica, teatro, danza e approfondimento culturale. Per oltre tre mesi, infatti, il pubblico potrà vivere un percorso culturale che attraversa alcuni dei luoghi più affascinanti della città: Porta Santa Croce, il Bastione Impossibile, la Golena San Massimo, i Giardini della Rotonda, il Bastione Alicorno e la suggestiva Arena Romana.
 

Alla scoperta del patrimonio storico e fluviale

A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza saranno gli itinerari culturali curati dal Comitato Mura, previsti in occasione di ogni appuntamento, che permetteranno di scoprire storia, architettura e curiosità dei luoghi ospitanti. In parallelo alle visite “di terra”, in tre siti (Golena San Massimo, Bastione Alicorno e Arena Romana), sono previsti anche itinerari fluviali in barca a remi o a motore alla scoperta dei segreti delle antiche vie d’acqua della città, testimonianza del ruolo fondamentale che l’acqua ha avuto e continua a rivestire nella storia urbana di Padova.
 

Una rete di collaborazioni per valorizzare Padova

Organizzato dal Comitato Mura di Padova, cofinanziato con risorse Fondo Unico Nazionale del Turismo parte corrente 2026 con il contributo del Comune di Padova-Assessorato alla Cultura, e in collaborazione con Consorzio di Promozione Turistica di Padova, Notturni Padovani, Consorzio Battellieri e dal Coordinamento attività Remiere Sportive Trasporto Pubblico Fluviale, il festival gode del supporto in qualità di main sponsor di AcegasApsAmga e vede coinvolto attivamente anche il Fotoclub Padova.
 

L'inaugurazione: tre giorni dedicati alla danza

Il festival prenderà il via con una tre giorni a Porta Santa Croce dedicata alla danza. Giovedì 11 giugno protagonista sarà la Compagnia La Farandola con una serata dedicata alle danze storiche medievali, rinascimentali e barocche. Venerdì 12 giugno spazio alle atmosfere del tango con la presentazione della 26ª edizione del Padova Tango Festival, mentre domenica 14 giugno saranno le sonorità e i balli swing degli anni Venti e Trenta a conquistare il pubblico grazie a Padova Swing Dancers. Il programma completo, le modalità di prenotazione degli spettacoli – quasi tutti a ingresso gratuito – e tutte le informazioni sugli itinerari culturali lungo il percorso delle mura sono disponibili sul sito ufficiale del festival: www.acquemuralive.it. Le escursioni fluviali possono invece essere prenotate attraverso il sito www.notturnipadovani.it.
 

Padova Tango Festival 2026

Padova Tango Festival 2026

I colori del Tango

Padova Tango Festival

Ventiseiesima edizione del Padova Tango Festival, la rassegna organizzata dal Cochabamba 444 tango club, con il contributo dell’assessorato alla Cultura del Comune di Padova; il festival più longevo ed esteso del panorama nazionale,intende riaffermare il rapporto più vivo che mai tra Padova, il suo territorio e il tango.
Dal 13 al 21 giugno eventi culturali, seminari, serate di ballo e concerti saranno ogni sera protagonisti della rassegna itinerante, dove le varie iniziative faranno tappa nei luoghi più caratteristici di Padova.
I colori del tango è il titolo di questa edizione, scelto in riferimento alle diverse espressioni artistiche del tango, musica e danza, letteratura e arti visive, ma anche alla solidarietà nelle sue molteplici forme.

Il programma

Sabato 13 giugno, ore 22
El Boliche
Milonga di apertura con musica dal vivo “Asato Pais duo”
In collaborazione con Cultura Tango

Domenica 14 giugno, ore 21
Cochabamba444 - vicolo dei Conti 14
Seminario per ballerini “Elementi musicali fondamentali nel ballo”
Con Cristian Asato e Ayelen Pais

Lunedì 15 giugno, ore 21.15
Giardino Palazzo Conti - vicolo dei Conti 14
“Strane storie a Buenos Aires:un concerto, sette racconti ed un re”
Concerto spettacolo in favore di Jardin de los Ninos

Cristian Asato pianoforte; Ayelen Pais bandoneon; Alberto Muraro narratore; Carlo Canale Il re
Ingresso libero con prenotazione

Martedì 16 giugno, ore 21
Giardino Palazzo Conti – vicolo dei Conti 14
Presentazione del libro “Racconti nell’oscurità al tempo di un tango” di Pablo Helman e delle opere dell’artista argentina Isabel Carafi
Ingresso libero con prenotazione

Mercoledì 17 giugno, ore 20
Piazza dei Frutti
Milonga “I Frutti del tango”
ore 20 lezione per debuttanti
ore 20.45 serata di ballo
Ingresso libero

Giovedì 18 giugno, ore 20
Piazza Pontecorvo
Milonga live “Charangotan” con il duo Americanta
ore 20 lezione per debuttanti
ore 20.45 visita di Porta Pontecorvo
ore 21.15 serata di ballo
Ingresso libero
In collaborazione con il Comitato Mura di Padova

Venerdì 19 giugno, ore 20
Cortile di Palazzo Moroni
“Milonga a Palazzo...per Emergency”
ore 20 lezione per debuttanti
ore 20.45 serata di ballo
Serata per Emergency
Ingresso libero

Sabato 20 giugno, ore 20.30
Hotel Alexander Abano Terme
Musical e serata di ballo con l’orchestra Hyperion Ensemble

Domenica 21 giugno, ore 20
Piazzetta Pedrocchi
Milonga di chiusura con gli Opera Tango
ore 20 lezione per debuttanti
dalle 21 serata di ballo con la musica dal vivo del quartetto Opera Tango
Ingresso libero (in caso di maltempo, la serata si recupererà martedì 23 giugno)

Informazioni

Informazioni e prenotazioni tel. 347 0848852.

 

Museo Villa Breda

Museo Villa Breda

Eventi di cultura, arte, teatro e partecipazione

Eventi estivi al Museo Villa Breda

Incontri, spettacoli, mostre, laboratori, iniziative ambientali e momenti di partecipazione comunitaria nell'estate di appuntamenti al Museo Villa Breda di Ponte di Brenta. 
La programmazione, promossa dal consorzio di associazioni che gestisce gli spazi, è realizzata per vivere Villa Breda come un luogo aperto alla cittadinanza, capace di coniugare cultura, formazione, tutela ambientale e valorizzazione del patrimonio storico, grazie alla collaborazione tra associazioni, istituzioni, artisti e volontari.

Programma di giugno e luglio

Martedì 2 giugno, alle ore 21.15, andrà in scena il monologo teatrale L’obbedienza non è una virtù – Il cuore di Don Lorenzo Milani, scritto e interpretato da Giovanni Betto con la regia di Filippo Fossa, un intenso spettacolo di teatro civile dedicato alla figura del sacerdote toscano e ai temi della coscienza, della pace e della responsabilità individuale.

Grande attenzione sarà riservata ai giovani e alle scuole del territorio con l’inaugurazione, mercoledì 3 giugno alle ore 16.30, della mostra collettiva dei lavori realizzati dagli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie di Ponte di Brenta che hanno aderito all’offerta fatta dall’Associazione XEARTE che ha messo a disposizione di tutte le scuole di ogni ordine e grado visite guidate, laboratorio artistico e premi, per un percorso educativo dedicato alla scoperta del patrimonio storico e culturale della Villa.

Da venerdì 5 a venerdì 26 giugno sarà protagonista la rassegna Sguardi, dedicata al cinema e al teatro con i talenti del territorio, articolata in sei serate che animeranno il parco della Villa.

Sabato 13 giugno, alle ore 18, verrà inaugurata la mostra Francesco ispira l’arte di Pace, promossa in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco. L’esposizione riunirà artisti dell’Associazione XEARTE e studenti del Liceo Artistico Statale Amedeo Modigliani, in un dialogo tra arte contemporanea, spiritualità e riflessione sulla pace.

Domenica 14 giugno sarà invece dedicata all’ambiente con una giornata ecologica organizzata insieme all’Associazione Retake, che prevede la pulizia degli argini e delle aree circostanti Villa Breda e un momento conviviale nel parco.

Sabato 20 e domenica 21 giugno spazio alla danza e al teatro con il progetto Visibile Parlare – Con Dante in Villa, realizzato con il contributo dell’assessorato alla Cultura del Comune di Padova e promosso da i Fantaghirò APS e Teatronove in collaborazione con numerose realtà associative del territorio.

Il mese di giugno si concluderà con l’incontro poetico Poeta legge poeta, con la partecipazione dei poeti di “Padova sorprende” e curato da Alessandro Cabianca.

Anche luglio offrirà un programma variegato.

Venerdì 3 luglio sarà presentato Lo chiameremo Novecento, adattamento teatrale dell’opera di Alessandro Baricco, con lettura a due voci e accompagnamento al pianoforte.

Venerdì 10 luglio ci sarà un reading tratto da Come un romanzo di Daniel Pennac, testo e regia di Anna Maria Vezù.

Sabato 18 luglio sarà la volta della serata Pillole di teatro promossa dall’Associazione Benvenuto Cellini e dalla F.I.T.A. provinciale.

Completeranno il calendario gli appuntamenti della rassegna Girovagarte, in programma martedì 14, mercoledì 22 e 29 luglio.

Il Giugno Antoniano

Il Giugno Antoniano

XX edizione - 2026

Il ventennale de Il Giugno Antoniano

2007-2026: è questo il lasso di tempo che intercorre tra la prima edizione della rassegna antoniana e i nostri giorni. Quest’anno il Giugno Antoniano taglia il traguardo dei vent’anni di attività.
L'edizione di quest'anno assume inoltre una rilevanza spirituale straordinaria, intrecciandosi con le celebrazioni dell’ottavo centenario del Transito di san Francesco d’Assisi (1226-2026) in Basilica del Santo (da febbraio è attivo il percorso giubilare in 8 tappe dedicato al Poverello). In occasione dell’Anno di grazia francescano indetto da Papa Leone XIV, il Giugno Antoniano mette al centro il legame indissolubile tra il Serafico Padre e il Santo di Padova, che è stato ed è tutt’ora un’eredità viva. Antonio, contemporaneo di Francesco, ne raccolse la passione per il Vangelo e lo slancio missionario, diventando, proprio su mandato dell'assisiate, un efficace predicatore e protettore degli ultimi. Un’occasione per riscoprire Antonio non solo come taumaturgo, ma come contemporaneo di Francesco.

L’immagine simbolo della rassegna è l’affresco San Francesco e la predica agli uccelli, nella cappella radiale della basilica decorata da Ubaldo Oppi (1939). Una scelta iconografica apparentemente curiosa considerando gli 800 anni dalla morte, ma gli organizzatori hanno voluto così sottolineare quanto il messaggio francescano sia tutt’ora fecondo e attuale, capace di dialogare con tutto il Creato e le sue creature anche in tempi di guerra come quelli attuali, ispirandosi alle prime parole di Papa Leone XIV, che ha appena festeggiato il primo anno di pontificato: «La pace sia con tutti voi! […] vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie, tutte le persone, ovunque siano, tutti i popoli, tutta la terra. La pace sia con voi! Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente.»

Il Giugno Antoniano, con i suoi quattro lustri di storia, è diventato nel tempo una tradizione cittadina consolidata, che ha saputo concretamente coinvolgere persone e istituzioni, diventando un vero e proprio brand di religiosità e cultura antoniana e francescana, cuore pulsante delle celebrazioni del 13 Giugno e anima contemporanea dell’antica e tradizionale Festa del Santo, apprezzata da padovani, pellegrini e turisti, capace di coinvolgere numerose istituzioni e realtà cittadine. A idearla, nel 2007, l’incontro tra i frati della Basilica di Sant’Antonio e il Comune di Padova, non a caso assurto a Città del Santo. A vent’anni dal suo esordio l’obiettivo della manifestazione è ancora quello di offrire ai fedeli un’esperienza multidimensionale della fede, capace di unire l’antica devozione popolare a una sensibilità culturale moderna e inclusiva. 

Tra gli eventi della manifestazione 2026 si conta addirittura un terzo anniversario: i 50 anni del Concorso e del Premio della Bontà indetto dall’Arciconfraternita di Sant’Antonio di Padova nel 1976.

Gli eventi

L’edizione del ventennale si articola in un variegato calendario di eventi che spaziano dalle celebrazioni liturgiche ai momenti di approfondimento culturale, musicale e di attualità, mantenendo fede alla missione di rendere il messaggio di sant'Antonio moderno e accessibile a tutti. In sintonia con l'Anno Santo Francescano, il cartellone 2026 propone una serie di eventi di rilievo dedicati alla figura di san Francesco, alla a morte e alla sua eredità spirituale.
In questo senso, l’evento clou sarà sabato 27 giugno alle ore 20.45, nel sagrato della basilica, il monologo “Fra’, san Francesco la superstar del medioevo” di Giovanni Scifoni, che esplora il fascino “pop” di Francesco fino al suo rapporto con «Sora nostra morte corporale». Questo tema sarà discusso anche nel convegno interdisciplinare del 6 giugno sulle parole per raccontare la morte, aperto al pubblico e valido per la formazione continua per i giornalisti.

La rassegna 2026 non segue soltanto il “filo rosso” della commemorazione storica (con il dialogo della Diocesi di Padova sulla Beata Eustochio il 3 giugno e la conferenza di don Luigi Maria Epicoco su padre Placido Cortese l’8 giugno), ma si fa ponte verso l’attualità, con quella che potremmo definire «l’economia del Pane» con tre incontri intrisi di francescanesimo (sull’economia e l’etica il 3 giugno a Camposampiero; l’incontro-dibattito con Alessandra Morelli già funzionaria dell’UNHCR il 7 giugni a San Giorgio delle Pertiche; la presentazione del bilancio sociale e del progetto “13 Giugno” di Caritas sant’Antonio il 9 giugno a Padova).

Ricchi di spunti anche gli incontri culturali tra spiritualità, testimonianza viva e arte, con convegni di studio (sull’eredità di padre Giovanni Luisetto a 25 anni dalla morte il 18 giugni, sul Gattamelata e la sua corte il 19 giugno), la mostra di presepi e diorami (dal 3 al 7 giugno), l’edizione di un libro sui Sermoni “su” sant’Antonio (11 giugno), la presentazione del “gemello digitale” del Reliquiario del dito del Santo e la visita virtuale tra le cupole del Santo (entrambe il 22 giugno).

Se il primo e l’ultimo degli eventi saranno all’insegna della musica d’autore, contemporanea e barocca, con protagonisti di calibro internazionale (Vasco Mirandola & Sergio Marchesini il 29 maggio, I Solisti Veneti il 30 giugno), non mancheranno concerti di canti gregoriani (7 e 24 giugno) e, per la prima volta per il Giugno Antoniano, uno spettacolo di danza (14 giugno). Particolarmente attese da devoti e appassionati d’arte le visite guidate, a cura di Pastorale dell’Arte al Santo, Arciconfraternita di S. Antonio di Padova e Veneranda Arca di Sant’Antonio, per scoprire o riscoprire i tesori della Basilica e della Città del Santo (in più date dal 22 maggio al 27 giugno).

I principali momenti liturgici e devozionali sono quelli tradizionali, ovvero la Tredicina in onore di sant’Antonio (dal 31 maggio al 12 giugno), il Transito di sant'Antonio (la sera del 12 giugno al santuario antoniano dell'Arcella) e la solennità del 13 Giugno, con 11 sante messe dalle 6 di mattina alle 21. Il momento più atteso sarà la messa solenne delle 17, seguita dalla Processione con la Statua e le sacre reliquie per le vie della città, che termina con la benedizione con la Reliquia del Santo.

Verrà riproposto il "Progetto 13 giugno online" per portare la Solennità del Santo nelle case dei devoti, soprattutto di coloro che non potranno essere presenti nel santuario. Il sito web dedicato e interattivo www.13giugno.org.

Entrata gratuita nei musei civici

Da mercoledì 10 a sabato 13 giugno il Palazzo della Ragione, il Museo Eremitani, il Palazzo Zuckermann e il Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea saranno ad ingresso gratuito (sono escluse la Cappella degli Scrovegni e la Torre degli Anziani).

Informazioni

Tutti gli appuntamenti del Giugno Antoniano 2026 sono a ingresso gratuito e libero fino a esaurimento posti, salvo ove indicato diversamente.

Il cartellone completo con tutti gli eventi culturali e le celebrazioni religiose in ordine cronologico è riportato nel dépliant e su www.santantonio.org.

Basilica del Santo tel. 049 8225652
infobasilica@santantonio.org
www.santantonio.org
www.facebook.com/giugnoantoniano

Veneto Festival 2026

Veneto Festival 2026

Rassegna de I Solisti Veneti

La rassegna Veneto Festival 2026

Il Veneto Festival taglia nel 2026 il traguardo della sua 56ª edizione, confermandosi un importante itinerario culturale che attraversa il Veneto e si apre al mondo, intrecciando musica, architettura, paesaggio, spiritualità e memoria. Diretto da Giuliano Carella, con I Solisti Veneti protagonisti assoluti, il Festival Internazionale Giuseppe Tartini costruisce un percorso che unisce ville palladiane, teatri storici, basiliche, piazze monumentali e luoghi simbolici del patrimonio italiano ed europeo, facendo dialogare repertorio barocco, classicismo, musica contemporanea e nuove produzioni in prima assoluta.
L’edizione 2026 si sostanzia attorno all’idea del dialogo: tra epoche, linguaggi musicali, geografie culturali e memoria storica. A emergere nel cartellone è soprattutto la volontà di creare connessioni: tra tempi storici, linguaggi musicali, luoghi simbolici e culture differenti. Da Tartini a Vivaldi, da Händel a Mozart, fino a Šostakovič, Arvo Pärt, Ennio Morricone e Rachel Portman, il Festival disegna una mappa sonora capace di mettere in relazione tradizione e contemporaneità, sacro e teatrale, grande repertorio e riscoperta musicologica.
Il 56° Veneto Festival propone complessivamente venti concerti distribuiti tra maggio e settembre 2026, con appuntamenti in Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Slovenia e Romania. I concerti si svolgeranno in diciotto luoghi diversi, molti dei quali di straordinario valore storico, artistico e architettonico: auditorium, teatri storici, basiliche, ville venete palladiane, piazze monumentali e sedi internazionali.
Accanto ai concerti più identitari della tradizione dei Solisti Veneti emergono alcune importanti novità: la prima assoluta in tempi moderni dell’Oratorio “Mundi salus” di Baldassare Galuppi, la nuova produzione “Grammelot Musicale” dedicata al centenario della nascita di Dario Fo con Paolo Rossi, l’omaggio alla “musica degenerata” perseguitata dai totalitarismi, oltre a un’attenzione crescente per il dialogo tra musica e architettura, evidente già nei titoli stessi di alcuni appuntamenti come “Architettura Sonora” e “Serenata Palladiana”.
Organizzato dall’Ente I Solisti Veneti e dal Comune di Padova, in collaborazione con l’Accademia Tartiniana e con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Veneto, il Veneto Festival 2026 coinvolgerà decine di partner culturali italiani e internazionali, confermando la sua natura di grande rete musicale diffusa. 

Il programma

Gli appuntamenti del Festival a Padova saranno il 25 maggio; il 12, 16, 23 e 30 giugno; il 16, 23 e 29 luglio; il 6 settembre.
Di seguito il programma completo.

Ad aprire il Festival sarà, lunedì 25 maggio alle ore 21 all’Auditorium Pollini di Padova, il Concerto inaugurale del 56° Veneto Festival, affidato a I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella con la partecipazione del mezzosoprano e stella della lirica Lilly Jørstad. Il programma costruisce un itinerario tra classicismo viennese e teatro barocco italiano: dalla Sinfonia n. 21 di Haydn alle celebri arie vivaldiane tratte da “Griselda”, “Giustino” e “Juditha Triumphans”, passando per Porpora e per il raro Concerto RV 562 scritto da Vivaldi per l’inaugurazione del Teatro di Amsterdam nel 1738. A chiudere sarà il “Concertone” KV 190 di Mozart, pagina luminosa e teatrale che mette in dialogo due violini e orchestra.

Martedì 2 giugno alle ore 21 il Veneto Festival approderà al Teatro Olimpico di Vicenza con “L’Olimpo all’Olimpico”, concerto celebrativo degli 80 anni della Repubblica Italiana realizzato in collaborazione con l’Accademia Olimpica. Protagonista internazionale sarà il contralto greco Marita Paparizou in un programma che alterna Vivaldi, Händel, Gluck e Porpora, culminando nel Quartetto in mi minore di Giuseppe Verdi nella rara versione orchestrale per archi. Il concerto stabilisce un suggestivo dialogo tra il teatro classico palladiano e la teatralità musicale del Settecento europeo.

Venerdì 12 giugno, nella chiesa di Santa Caterina a Padova, il Festival rinsalderà il suo legame con Tartini attraverso “Tartini, da Pirano a Padova”, concerto affidato all’Ensemble Terzo Suono del Tartini Festival di Pirano. Il programma intreccia il compositore piranese con Mozart e Beethoven in un raffinato percorso cameristico, mentre il nome stesso dell’ensemble richiama il celebre fenomeno acustico del “Terzo Suono”, teorizzato dal Maestro delle Nazioni e divenuto uno dei cardini della sua ricerca matematica e filosofica. “Tartini, da Pirano a Padova” nasce in collaborazione con il ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia e con il Tartini Festival di Pirano e con il suo programma approfondisce il dialogo culturale tra le due sponde dell’Adriatico nel nome di Tartini.

Il giorno successivo, sabato 13 giugno alle ore 20.30, il Santuario di Maria Madre della Provvidenza a Sarmeola di Rubano (Padova) ospiterà “Nel giorno del Santo”, appuntamento realizzato con la Fondazione OPSA. Qui il Veneto Festival ritrova la propria dimensione spirituale attraverso pagine sacre di Tartini, Albinoni, Torelli e Vivaldi, con la partecipazione del Coro Iris Ensemble diretto da Marina Malavasi e del trombettista Roberto Rigo. Il programma alterna concerti strumentali a grandi pagine corali, come il “Magnificat”, il “Credo” e il “Laetatus sum”, riportando alla luce la magnificenza della Venezia sacra del Settecento. Il concerto riporta al centro la grande tradizione sacra veneziana alternando concerti per tromba e grandi composizioni corali.

Tra gli appuntamenti più raffinati del cartellone figura “Dissertazione armonica”, martedì 16 giugno al Bastione San Massimo di Padova. Affidato all’Ensemble Vivaldi de I Solisti Veneti, composto dalle prime parte dell’Orchestra, il concerto esplora la grande sonata barocca italiana ed europea con pagine di Vivaldi, Albinoni, Händel e Tartini, culminando nel celeberrimo “Trillo del Diavolo”. “Dissertazione armonica” sarà proposto nell’ambito del Festival MuraLive e successivamente replicato il 19 e 20 settembre alle ore 21 al Salone dei Concerti del Casinò di Costanza, in Romania, per il Cazino Music Festival organizzato dal George Enescu Festival.

Mercoledì 17 giugno, nella Barchessa di Villa Pisani Bonetti a Bagnolo di Lonigo (Vicenza), “Serenata Palladiana” metterà in dialogo architettura e pianoforte attraverso Mozart, Steibelt e John Field. Con Alessandro Cesaro al pianoforte, l’Ensemble Vivaldi de I Solisti Veneti esplorerà il concerto classico e protoromanticonel contesto di una villa palladiana. Particolarmente raro il Concerto “La Tempesta” di Daniel Steibelt, pagina di grande virtuosismo descrittivo. “Serenata Palladiana” è realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Villa Pisani - Contemporary Art.

Domenica 21 giugno, nel giorno del solstizio d’estate, Villa de Claricini Dornpacher a Bottenicco di Moimacco (Udine) accoglierà uno degli appuntamenti simbolo del Festival: “Solstizio d’Estate”. Il programma è dominato dalle “Quattro Stagioni” di Vivaldi, interpretate dal violino solista di Lucio Degani, accanto al celebre Concerto “Grosso Mogul” e al Concerto RV 531 per due violoncelli. Un concerto che trasforma il paesaggio naturale in una vera estensione sonora della musica. “Solstizio d’Estate” si svolgerà per l’Accademia di Studi Pianistici “Antonio Ricci”.

Martedì 30 giugno, nella Basilica di Sant’Antonio a Padova, “Splendore del Santo” chiuderà il Giugno Antoniano con la partecipazione del basso Adrian Sâmpetrean. Händel, Bach e Vivaldi comporranno un percorso tra sacralità, teatralità e profondità spirituale, in uno dei luoghi più identitari della città. Il concerto è organizzato in collaborazione con la Pontificia Basilica di Sant’Antonio e il Giugno Antoniano, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Il grande evento musicologico del Festival sarà “Mundi Salus”, oratorio di Baldassare Galuppi proposto martedì 7 luglio a Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia (Padova), venerdì 10 luglio a Villa Pisani di Strà (Venezia) e domenica 12 luglio a Villa di Maser (Treviso). Si tratta di una vera riscoperta: un “dialogus sacer” destinato alle giovani cantanti degli Incurabili di Venezia e presentato per la prima volta in epoca moderna grazie alla revisione di Franco Rossi. La produzione è diretta da Giuliano Carella con regia di Aldo Tarabella e costumi del Teatro Comunale di Bologna. All’interno del Salone da ballo di Villa Pisani (Museo Nazionale) sotto l’Apoteosi della famiglia Pisani, il musicologo Franco Rossi e Francesco Trentini, storico dell'arte e funzionario responsabile per la tutela e la valorizzazione di Villa Pisani, introdurranno l’evento illustrando al pubblico la stretta relazione tra il libretto di Mundi salus e l’affresco di Giambattista Tiepolo, nel quale sono rappresentati anche i quattro protagonisti dell’Oratorio scritto da Baldassare Galuppi e commissionato dai Pisani. L’esecuzione si svolgerà successivamente nelle corti della Villa. La recita in Villa dei Vescovi si svolge con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Mercoledì 15 luglio, alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia, “Musica degenerata” porterà al centro del Festival una riflessione sulla persecuzione artistica e sui totalitarismi del Novecento. Accanto a Vivaldi, compariranno Hindemith, Bruch e la Chamber Symphony op.110a di Šostakovič. "Musica degenerata” è realizzato in collaborazione con il Teatro La Fenice. Il programma attraversa il Novecento musicale europeo mettendo al centro il tema della persecuzione artistica e della memoria storica accanto alla luminosa scrittura concertistica di Vivaldi.

“Architettura Sonora”, giovedì 16 luglio alle ore 21 al Net Center di Padova, nasce in collaborazione con Net Center e rappresenta uno degli appuntamenti più orientati al dialogo tra musica, spazio contemporaneo e architettura urbana. I Solisti Veneti si cimenteranno in un programma che spazia dal Barocco di Geminiani e Vivaldi, passando per il Classicismo di Mozart, fino alle tonalità delle musiche da film di Ortolani, Morricone e Piazzolla.

Ancora più sperimentale sarà “Grammelot Musicale”, in programma giovedì 23 luglio in Piazza Eremitani a Padova, nel centenario della nascita di Dario Fo. Paolo Rossi e Caterina Gabanella dialogheranno con I Solisti Veneti e con l’elettronica live di Maurilio Cacciatore in una nuova produzione in prima assoluta, costruita tra parola, suono, ironia e destrutturazione teatrale. Nel 1978, la messa in scena al Teatro alla Scala di Milano dell’Histoire du soldat di Igor Stravinskij, con la regia di Dario Fo, ha segnato l'esordio teatrale di Paolo Rossi, all’epoca venticinquenne. Nel 2010 Dario Fo, dopo aver assistito a Il Mistero buffo - rivisitazione di Rossi -, ha definito così l’attore: “la sua fisicità è innegabile, quasi miracolosa e mi colpisce la sua capacità di trasformarsi. Lui, di bassa statura, sulla scena cresce, cresce e si ingigantisce a vista sotto gli occhi dello spettatore”. Le Sonate per archi di Rossini sono un ulteriore omaggio a Dario Fo, che curò la regia di diverse opere rossiniane.

Mercoledì 29 luglio, a Villa Breda di Padova, “Al caro mormorio di fronde” riporterà il Festival nel cuore del paesaggio estivo con Galuppi e ancora le “Quattro Stagioni” di Vivaldi, in un concerto che sembra voler trasformare il fruscio degli alberi, la luce e la natura in parte integrante della partitura stessa. Organizzato in collaborazione con GirovagArte, il concerto crea un raffinato intreccio tra musica, natura e paesaggio estivo.

Il Veneto Festival si spingerà poi oltre i confini regionali con “Muovendosi tra i silenzi”, lunedì 24 agosto al Teatro Galli, come evento principale del noto Meeting di Rimini. Qui il programma si aprirà alla spiritualità contemporanea di Arvo Pärt, alle atmosfere eteree di Ennio Morricone e alle celebri suites tratte dalle colonne sonore di Rachel Portman, compositrice Premio Oscar che ha dedicato “Filmscapes” a Massimo Mercelli e a I Solisti Veneti. Un concerto sospeso tra contemplazione, cinema e lirismo contemporaneo. Il concerto è realizzato in collaborazione con Emilia Romagna Festival.

Sabato 29 agosto il Festival tornerà simbolicamente a Pirano con “Tartini, da Padova a Pirano”, rinsaldando il ponte culturale tra Veneto e Slovenia. Corelli, Vivaldi, Galuppi, Platti e Tartini comporranno un mosaico musicale che restituisce la ricchezza cosmopolita dell’Adriatico settecentesco, mentre il finale con “Filmscapes” di Rachel Portman aprirà idealmente il repertorio antico a una dimensione contemporanea e cinematografica. Il concerto inaugurerà l’importante Tartini Festival di Pirano.

A chiudere il Festival, il 6 settembre all’Auditorium Pollini di Padova, sarà il concerto conclusivo dedicato all’ottavo anniversario della scomparsa di Claudio Scimone. Con la cornista tedesca Annemarie Federle, I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella proporranno Haydn, Boccherini e i Concerti per corno KV 417 e KV 495 di Mozart: un finale elegante e luminoso, quasi un omaggio alla classicità europea e alla grande tradizione interpretativa costruita negli anni dall’orchestra padovana. La giovane Anemarie Federle è divenuta in brevissimo tempo una dei cornisti più acclamati al mondo. Nel 2020, a soli vent’anni, è diventata Primo corno della London Philharmonic Orchestra. Immediatamente si è imposta nel ruolo di solista esibendosi con le più importanti orchestre inglesi come la London Symphony, la BBC Philharmonic Orchestra, la Royal Philharmonic e la Philharmonia. Il programma unirà l’omaggio alla grande classicità viennese e alla tradizione interpretativa de I Solisti Veneti. Il concerto si svolge con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Informazioni

Info e biglietti su www.solistiveneti.it

Arena Romana Estate 2026

Arena Romana Estate 2026

Cinema, spettacoli ed eventi al Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann

La rassegna Arena Romana estate

É tempo di Arena Romana estate nel teatro-giardino di Palazzo Zuckermann. L'ultra trentennale rassegna curata da Promovies Padova anticipa l'estate con una programmazione che si apre domenica 31 maggio.

Il programma 

Domenica 31 maggio, ore 21.15
Lo chiederemo agli alberi
Coristi per caso, regia di Bruno Lovadina
Spettacolo teatrale e musicale estivo organizzato da Promovies a Padova, ambientato nel Giardino di Palazzo Zuckermann
Ispirato a Il Barone Rampante di Italo Calvino, l'opera riflette sul rapporto tra uomo e natura attraverso una scaletta di canti popolari e brani pop 
Prevendite circuito Vivaticket
Prenotazione gratuita non prioritaria

Venerdì 5 giugno, ore 21.30
Mario Volpato, il matematico che anticipò il futuro - Anteprima
di Karma Gava; con la voce narrante di Andrea Pennacchi
La storia di Mario Volpato, il matematico che anticipò il futuro: grazie a lui nel 1974 nacque a Padova Cerved, la prima rete informatica interconnessa tra enti pubblici. Volpato fu il primo ad inventare il moderno concetto di intermodalità con la realizzazione dell'Interporto di Padova
Ingresso libero con prenotazione

Domenica 7 giugno, ore 21.15 
Evento speciale: film e incontro - Prima visione
Il doge: un ritratto della redenzione 
di Gianna Isabella Magliocco, con Giampaolo Manca, Giovanna Pelloso 
Prima del film saranno presenti in sala la regista canadese Gianna Isabella Magliocco e il protagonista Giampaolo Manca, presentati da Gianni Vitale.
Il film segue la storia di Giampaolo Manca, ex boss della banda criminale "Mala del Brenta" di Venezia. Dopo oltre 36 anni di prigione Manca cerca la redenzione, ma lotta per perdonarsi per i suoi crimini passati, mentre lavora per aiutare i bisognosi. Il documentario esplora il suo passato criminale, le sue esperienze in prigione e il suo attuale tentativo di trovare la pace e il perdono.
Biglietto posto unico € 7
Prevendita consigliata sul circuito Vivaticket
Prenotazione gratuita non prioritaria

Sabato 13 giugno, ore 21.15
Concerto Forse un uomo: Sandro Luporini e Giulio D'Agnello - Le nuove canzoni
Dopo anni di silenzio, il grande ritorno dello storico co-autore di tutta l'opera di Giorgio Gaber torna a stupire. A quasi 96 anni, il poeta e paroliere Sandro Luporini affida nuove canzoni e testi inediti alla voce di Giulio D’Agnello.
Biglietto: posto unico € 10
Prevendite sul circuito Vivaticket
Prenotazione gratuita non prioritaria

Informazioni

Ingresso da Corso Garibaldi 33, Padova
Apertura biglietteria ore 20.45  
www.promovies.it

Pagina in aggiornamento

Musica al Museo 2026

Musica al Museo 2026

Concerti al Chiostro Albini del Museo Eremitani

La rassegna Musica al Museo

Torna al chiostro Albini del Museo Eremitani Musica al Museo, rassegna di concerti estiva curata dagli Amici della Musica di Padova. Il cartellone presenta organici cameristici non comuni e alterna musica antica a musica del Novecento e oltre.
I dettagli e il programma degli appuntamenti sul sito Padova Musei.

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