Il passato ed il futuro divorano il presente

Il passato ed il futuro divorano il presente

Renata Berti. Opere 1975-2019

Inaugurazione venerdì 6 dicembre 2019, alle ore 18.
 
 
Renata Berti, eclettica artista padovana, presenta una sintesi dei suoi quasi cinquant’anni di attività nella mostra Il passato ed il futuro divorano il presente. Renata Berti opere 1975-2019, esposizione a cura dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.
 
Renata Berti è impegnata in una costante ricerca che l'ha portata, dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Venezia con il maestro Emilio Vedova e al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, a essere artista e docente che spazia dalla pittura al cinema alla fotografia. È stata docente titolare di Arte della Fotografia e della Cinematografia presso l’Istituto Statale d’arte a Venezia ed infine a Padova oltre che docente a contratto di Cinematografia ginnico-sportiva e di didattica dell’analisi delle Arti dello Spettacolo all’Università Ca’ Foscari di Venezia.
È stata protagonista di numerose mostre personali e collettive sia fotografiche che pittoriche. Dal 1975 al 1983, nel periodo dell’Accademia e dopo, ha realizzato opere pittoriche informali-gestuali e plastico-concettuali anche con l’apporto fotografico e luminoso.
 
Negli anni Ottanta la fotografia ha assunto un ruolo importante con riscontri in testate giornalistiche importanti come “Vogue” e in mostre quali Ritratto d’immagine ritratta alla Galleria d’Arte Moderna di Palazzo dei Diamanti a Ferrara. Di quegli anni sono dei tableaux vivant, in omaggio alla Storia dell’Arte e ad alcuni dei più celebri artisti, come Michelangelo, Botticelli, Caravaggio; vari poi i reportage, di balletti internazionali come quelli al Teatro la Fenice di Venezia, una preziosa memoria storica confluita nella mostra del 2010 al Centro Candiani di Mestre Frammenti di memoria al Teatro la Fenice: Omaggio a Pina Bausch. Significativa anche la serie di foto Gitani, in cui Berti coglie balli, canti e altri momenti della rinomata festa di Saint Marie de la Mer, in Camargue. Tutte le fotografie sono fatte con la tecnica analogica.
Dalla fine degli anni 70 realizza performance ma anche film, video e documentari, curandone la regia, il soggetto, la sceneggiatura, la direzione alla fotografia e la scelta musicale ed il coordinamento musica ed immagine, con relative foto di scena e opere di videoarte. Il cinema e la videoarte sono infatti un’altra importante componente del percorso dell’artista, che fino ad oggi ha realizzato 24 cortometraggi partendo dal primo lavoro in super 8, Eros e Thanatos (1979), all’ultimo del 2017 Polvere di stelle: omaggio al Prato della Valle di Padova presentato alla Biennale Cinema di Venezia nel Padiglione Regione Veneto. Molti suoi video sono stati selezionati da Festival cinematografici nazionali ed internazionali. Alcune sue opere di videoarte sono documentate presso l’Archivio Storico delle Arti Contemporanee di Venezia (ASAC) e l’archivio Careof di Milano.
 
Informazioni
Ingresso libero
Orario 10-13 e 15-19, chiuso lunedì non festivi, 25 e 26 dicembre, 1 gennaio

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche - Servizio Mostre
tel. 049 8204522 - ferrettimp@comune.padova.it

Il volo di Gerione

Il volo di Gerione

Presentazione del libro di Giovanni Ponchio

 
Giovedì 12 dicembre 2019, alle ore 18, nella Sala degli Anziani di Palazzo Moroni (via VIII febbraio n. 6, Padova) avrà luogo la presentazione del libro “Il volo di Gerione. Viaggio nei luoghi del malanimo di Dante verso Padova” (Edizioni La Gru) di Giovanni Ponchio.
 
Presentano il libro il prof. Lorenzo Braccesi e Antonia Arslan. Interviene Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova. Sarà presente l'autore.
 
L'atteggiamento che Dante nutre verso Padova è dominato da una sorda ostilità, come è testimoniato dall'interpretazione negativa di Antenore, il mitico fondatore della città. Da che cosa deriva questo rancoroso sentimento che non esplode in invettive fulminanti, ma si esprime attraverso allusioni e insinuazioni? L'autore risponde alla domanda, partendo dal canto XVII dell'Inferno, in cui il poeta attacca in maniera diretta la classe politica e imprenditoriale padovana. Il centro del canto è occupato dall'incontro con l'anima dannata di Reginaldo Scrovegni, banchiere e usuraio. L'episodio che narra la pena degli usurai costituisce peraltro un semplice intermezzo all'interno della vicenda più ampia e complessa di Gerione, simbolo della fraudolenza e mezzo aereo, usato da Virgilio e Dante per scendere dal girone dei violenti in Malebolge. La sua figura misteriosa rappresenta l'enigma da risolvere per comprendere il canto e la sua funzione nell'economia narrativa della Commedia. Perché il XVII è canto centrale per la struttura della cantica infernale e può essere collegato ai canti corrispondenti del Purgatorio e del Paradiso. Ma quale relazione vi può essere tra il mostro della fraudolenza, le dotte dissertazioni di Marco Lombardo e Virgilio sul rapporto tra necessità e libertà umana e la profezia di Cacciaguida sul futuro di Dante, dopo la condanna e l'espulsione da Firenze? Questo interrogativo conduce all'originale tesi del testo: Dante al centro delle tre cantiche riflette, in modo diverso, sulla propria vita passata, presente e futura, usando la società padovana del 1300 come costante elemento polemico, per ragioni personali, etiche e culturali.
 
Giovanni Ponchio, (Padova, 1952), ha insegnato per 41 anni Letteratura Italiana, Storia e Filosofia nei Licei di Padova. Dal 1993 al 2001 ha diretto la scuola di formazione all’impegno sociale e politico della diocesi di Padova e, per conto della Conferenza Episcopale Italiana, ha svolto la funzione di coordinatore delle scuole di formazione esistenti in Italia. Dal 1988 al 2006 è stato pubblico amministratore della città di Abano Terme, prima come consigliere, poi come assessore alla cultura, infine come sindaco. È tuttora presidente del Biblioteche Padovane Associate, un Consorzio di 51 comuni, che fornisce servizi bibliografici alle biblioteche civiche della provincia di Padova. Iscritto all’albo dei giornalisti e dei pubblicisti del Veneto, è direttore responsabile di alcune pubblicazioni periodiche dedicate ai bambini. Fa parte del comitato scientifico dell’Associazione “Sebastiano Schiavon” che opera nel campo della ricerca storica del Novecento Italiano. Ha al suo attivo alcune pubblicazioni tra cui Cultura radicale e società politica in Italia, Padova 1985. Tempo civile e tempo ecclesiale, Padova 1999. Dante e la cultura padovana del 1300, Verona 2018.
 

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 
Informazioni:
Assessorato alla Cultura
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
tel. 049 8204549 - donolatol@comune.padova.it

Francesco Musante

Francesco Musante

Le vetrine dell'Arte

 
La mostra rientra nel programma espositivo “Le vetrine dell’Arte”, che permette ad un vasto pubblico di poter ammirare le opere di artisti dallo stile diverso in uno spazio visitabile ad ogni ora del giorno.
 
Da martedì 3 dicembre e fino al 6 gennaio 2020 presso la Sala Samonà in via Roma 58 a Padova sarà visibile la mostra dedicata a Francesco Musante, artista genovese famoso per le sue immagini oniriche che da oltre cinquant'anni realizza con certosina pazienza.
L’esposizione propone oltre 50 opere grafiche dell’artista molte delle quali esposte per la prima volta. Si tratta di una nuova serie di lavori grafici dell’artista accompagnati da alcuni dipinti della sua importante produzione che, partendo dall'ispirazione della Pop Art americana e passando attraverso l'esperienza della Secessione viennese ed i Combine Paintings di Rauschemberg, lo ha portato ad essere oggi uno degli Artisti più seguiti in Italia. L'Autore è innamorato di Padova, Città che gli ha dedicato fino ad oggi almeno dieci esposizioni personali tra Gallerie private e spazi pubblici.
La rassegna "Le vetrine dell’Arte" è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova con Carlo Silvestrin, anima della Galleria CD Studio d’Arte di Padova, qui in veste di curatore delle esposizioni.

Informazioni
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
paganinl@comune.padova.it

CD STUDIO D’ARTE
Carlo Silvestrin +39 333 447 8044
Giada Chervatin +39 347 833 6634
Anna Ferrarese +39 340 223 9091
info@cdstudiodarte.it

OPV Families&Kids 2019/2020

OPV Families&Kids 2019/2020

La grande musica in famiglia

Programma

L'OPV-Orchestra di Padova e del Veneto ripropone anche per il 2019-2020 la Rassegna Families & Kids, una proposta fatta non di concerti tradizionali ma di occasioni informali e coinvolgenti, appositamente pensate per il pubblico dei più piccoli e per i nuclei familiari, in cui sarà  l'Orchestra stessa a raccontarsi, con l'aiuto di un musicista/attore che dialogherà  con il pubblico, il solista e tutti i musicisti.
Sette spettacoli, da novembre a maggio, all’Auditorium Pollini, al Centro Culturale Altinate San Gaetano e in alcuni parchi e giardini della città, per la nona edizione della rassegna musicale che l’Orchestra di Padova e del Veneto dedica ai bambini e alle famiglie.
L'obiettivo è sempre quello del dialogo e dell'ascolto con orecchie nuove: far conoscere la musica con le sue infinite potenzialità, come espressione di forme e colore, di movimento e suono.
Apertura Sabato 30 novembre alle 17.30 con un nuovo Pierino e il lupo (e l'anatra), spettacolo tratto dal "Pierino e il lupo" di Prokofiev e da "Peer Gynt-La danza dell'anitra" di Grieg.

Programma eventi

Sabato 30 novembre 2019, ore17.30
Auditorium Pollini
Pierino e il lupo (e l'anatra)
OPV-Orchestra di Padova e del Veneto
Mimma Campanale, Direttore
Roberto Recchia, Attore
Programma: Sergej Prokofiev-Pierino e il lupo; Edvard Grieg-La danza dell'anitra da "Peer Gynt"

Sabato 14 dicembre 2019, ore 15.00 e 17.30 (due turni)
Auditorium Centro Culturale Altinate San Gaetano
Canto di Natale
I Fiati dell'Orchestra di Padova e del Veneto
Maffeo Scarpis, Direttore
Giulia Briata, Voce narrante
Programma: P.I. Tchaikovsky/A. Tarkmann- Selezione da "Lo schiaccianoci"; F. Mendelssohn-Bartholdy/A. Tarkmann-Selezione da "Sogno di una notte di mezza estate.
Doppio concerto con il Canto di Natale(da C. Dickens), uno tra i racconti natalizi più amati, accompagnato dalle note di Tchaikovsky e Mendelssohn.

Sabato 18 gennaio 2020, ore 17.30
Auditorium Pollini
Mozart in carrozza
Orchestra di Padova e del Veneto

Giacomo Bianchi, violino concertatore e solista
Programma: Leopold Mozart-Schlittenfahrt da "Musikalische Schlittenfahrt"; Wolfgang Amadeus Mozart-Allegro e Minuetto dalla Sinfonia n. 13; Thomas Linley-Adagio dal Concerto per violino e orchestra; Wolfgang Amadeus Mozart-Molto Allegro dall'Ouverture di Lucio Silla
Con il nuovo anno l'OPV festeggerà il 250° anniversario del primo viaggio in Italia del piccolo Wolfgang Amadeus con un nuovo allestimento di Mozart in carrozza: un viaggio musicale in Italia, in programma sabato 18 gennaio. Le musiche di Mozart padre e figlio saranno impreziosite dalle scenografie di Catarina Sobral realizzate grazie alla collaborazione con Bas Bleu Illustration.

Sabato 8 febbraio 2020, ore 15.30 e 17.30 (due turni)
Auditorium Centro culturale Altinate San Gaetano
Caterina cammina cammina
Garilli Sound Project

Emanuela Bussolati, Testi e illustrazioni dal vivo
Elisabetta Garilli, Pianoforte e direzione
Alessia Canducci, Voce narrante

Elisabetta Garilli-Musiche e filastrocche
Produzione Atelier Elisabetta Garilli
l'OPV lascerà spazio al Garilli Sound Project con lo spettacolo Caterina cammina cammina(uno degli ultimi successi editoriali della collana "Musica disegnata e un po' strampalata" di Carthusia Edizioni) su musiche e filastrocche di Elisabetta Garilli.

Sabato 14 marzo 2020, ore 17.30
Auditorium Pollini
L'Uccello di fuoco
Orchestra di Padova e del Veneto

Etienne Siebens, Direttore
Elisabetta Garilli, Voce narrante
Emanuela Bussolati, Illustrazioni dal vivo
Programma: Igor Stravinskij - L'uccello di fuoco, Terza suite (1945)
Testo di Elisabetta Garilli
Vero e proprio "kolossal": L'uccello di fuoco di Stravinsky, uno tra i balletti più belli mai scritti, prenderà vita grazie alle illustrazioni di Elisabetta Bussolati, al testo di Elisabetta Garilli e alla bacchetta di Etienne Siebens.

Sabato 30 maggio 2020, ore 17.30
Domenica 31 maggio 2020, ore 11.00
Parchi e Giardini di Padova

Il Flauto magico
Orchestra di Padova e del Veneto
Ivan Malaspina, Violino
Laura Maniscalco, Violino
Pierdomenico Simone, Voce narrante
Programma: Wolfgang Amadeus Mozart-Il flauto magico, riduzione d'epoca per due violini (1792)

Informazioni

Biglietti
Adulti 8 €; Bambini 5 €
In vendita online su www.opvorchestra.it e da una settimana prima di ciascun concerto presso la Libreria Pel di Carota (via Boccalerie, 29). I biglietti eventualmente invenduti saranno disponibili al botteghino il giorno del concerto da un’ora prima dell’inizio.
Si precisa che i posti non sono numerati: la scelta del posto nella pianta risponde esclusivamente ad una esigenza di carattere tecnico e non è in alcun modo vincolante.

Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto
Tel. 049 656848 - 656626
info@opvorchestra.it
www.opvorchestra.it

Abu Simbel. Il viaggio del Faraone

Abu Simbel. Il viaggio del Faraone

Due secoli di presidio veneto a salvaguardia dei templi

Un incontro e una mostra celebrano alcuni protagonisti della conoscenza e della salvaguardia dell’Antico Egitto patrimonio universale dell’umanità.

Abu Simbel, Nubia: un grande tempio intagliato nella roccia voluto dal faraone Ramses II sul finire del secondo millennio a.C. Una struttura gigantesca, con la facciata alta 33 metri e larga 38, sulla quale spiccano le quattro statue del faraone, alte ognuna 20 metri. Accanto un altro tempio, più piccolo, dedicato a Nefertari, la moglie di Ramses. Di tutto ciò era andata perduta la memoria: tutto era stato inghiottito da tonnellate di sabbia del deserto a cui, quasi per un paradosso della storia, avrebbero potuto aggiungersi tonnellate di acqua. Il nome di Abu Simbel è indissolubilmente legato al nome di Giovanni Battista Belzoni: nell’agosto del 1817, dopo giorni di fatica inenarrabile, l’esploratore padovano riuscì a disseppellirlo e a entrare, restando stupefatto dalla bellezza dell’interno. Un’impresa impossibile, come altre di cui si rese protagonista l’esploratore padovano.

Negli anni Sessanta Abu Simbel ha corso il rischio di essere nuovamente inghiottito, ma questa volta dall’acqua. La costruzione della diga di Assuan mise infatti a repentaglio la sopravvivenza di molte realtà archeologiche della Nubia. L’Unesco lanciò un appello al mondo per il salvataggio dei monumenti e risposero ben 122 nazioni che si misero a disposizione con l’invio di tecnici, di archeologi o con aiuti in denaro. Fu così che venne decisa una nuova operazione al limite dell’impossibile: lo smontaggio del complesso templare e la sua ricostruzione in un punto più alto, al riparo dalle acque del lago Nasser creato dalla diga. All’epoca si scatenò un vivace dibattito sulle modalità con cui questa operazione dovesse essere fatta e l’intero progetto venne seguito, per conto dell’Unesco, dal prof. Piero Gazzola, allora alla guida della Soprintendenza del Veneto occidentale. I lavori vennero aggiudicati a un consorzio internazionale di imprese che vedeva il coinvolgimento della ditta Impregilo, oggi Salini-Impregilo, i cui dirigenti si avvalsero della collaborazione di Luigi Rossato, ingegnere padovano, che studiò un sistema di taglio della fragile pietra arenaria in grado di minimizzare le linee di frattura dei blocchi. Con lui fu all’opera una poderosa squadra di cavatori molti dei quali della vicentina Valle del Chiampo. Il tempio di Abu Simbel fu così portato a nuova vita e ancora una volta grazie all’intervento di un padovano e di una realtà per gran parte veneta. Il complesso di Abu Simbel è stato riconosciuto Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 1979.

A cinquant’anni dall’eccezionale impresa ingegneristico-archeologica di salvataggio dello straordinario sito archeologico egizio, una mostra ne ricorda i protagonisti e documenta le diverse spettacolari fasi dei lavori e le tecnologie messe in atto. Con straordinarie foto e video dell’epoca sono ripercorse le tappe dell’intera operazione, condotta con ingegno, professionalità e passione, che ha unito il mondo nella salvaguardia di un bene culturale comune. La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e dal Gabinetto di Lettura in collaborazione con Salini Impregilo, e curata da Paola Cattaneo, sarà inaugurata sabato 23 novembre alle ore 18:00 a Palazzo Zuckermann, dove rimarrà aperta fino al 12 gennaio 2020, ad ingresso libero.

Info:
mostra a ingresso libero
orario: 10:00-19:00
chiuso i lunedì non festivi, 25 e 26 dicembre, 1 gennaio

 

 

 

Premio Letterario Galileo 2020

Premio Letterario Galileo 2020

XIV edizione

Sarà il prof. Alberto Mantovani, scienziato, pioniere dell'immunologia, direttore scientifico di Humanitas e docente di Humanitas University, a presiedere la prestigiosa giuria scientifica che avrà il compito di premiare il vincitore del Premio Letterario Galileo 2020. Il Premio Galileo, giunto quest'anno alla quattordicesima edizione, seleziona da oltre un decennio i migliori libri di divulgazione scientifica, pubblicati in Italia nel biennio precedente e si inserisce in un programma di diffusione della cultura scientifica che il Comune di Padova promuove da alcuni anni.

In occasione dell’edizione 2020 del Premio Galileo, il Comune di Padova istituisce il “Concorso Scuole” rivolto a tutte le scuole secondarie di secondo grado italiane con l’obiettivo di approfondire l’importanza non solo di un’educazione scientifica, ma anche di una corretta informazione e divulgazione. Il Premio Galileo, con il Concorso Scuole, sarà l’evento centrale di Galileo-Settimana della Scienza e dell’Innovazione, diventando parte di un unico contenitore di proposte che saranno presentate a Padova dal 4 al 10 maggio 2020.
Il Concorso è aperto a tutte le scuole secondarie di secondo grado d’Italia. Il tema scelto per l’edizione 2020 del Concorso è “Fake troppo fake! Racconti (corretti) di scienza” e ha l’obiettivo di stimolare i giovani studenti di tutta la Penisola sul tema della corretta informazione scientifica: dalla capacità critica di analizzare le fonti alla ricostruzione della nascita e diffusione di una “bufala” scientifica, per fare degli esempi.
Le scuole che intendono partecipare al Concorso Scuole dovranno:
- comunicare la propria adesione entro il 20 dicembre 2019 compilando in ogni sua parte il modulo Scheda di adesione
- inviare l’elaborato completo che concorre al progetto in formato elettronico entro il 17 gennaio 2020 (le modalità di spedizione verranno comunicate via mail alle scuole aderenti)

Oltre alle attività sopra descritte, le scuole aderenti al Concorso Scuole potranno partecipare a un programma di attività elaborato dal Comune di Padova per le giornate di giovedì 7 e venerdì 8 maggio, che potrà comprendere:
Visite guidate al “Patrimonio della Scienza”: da La Specola all’Orologio astronomico, dall’Orto botanico all’Ospedale Giustinianeo, dal Teatro Anatomico alla Cattedra di Galileo; Visite ai laboratori e ai musei universitari: dal campus di Agripolis ai laboratori INFN di Legnaro, dall’Istituto di ricerca pediatrica Città della Speranza al Museo di Storia della Fisica; Posti riservati agli eventi dedicati di Galileo-Settimana della Scienza e dell’Innovazione
Il programma delle attività extra è in fase di definizione e verrà comunicato alle scuole partecipanti al momento della comunicazione dell’esito delle selezioni (31 gennaio 2020).

Le precedenti edizioni, a partire dal 2007 anno di apertura del Premio, hanno visto come presidenti della giuria scientifica figure molto note e illustri della ricerca e della divulgazione a partire dall’oncologo Umberto Veronesi, recentemente scomparso. Si sono avvicendati in ordine Carlo Rubbia, Margherita Hack, Paolo Rossi, Mario Tozzi, Piergiorgio Odifreddi, Paco Lanciano, Nicoletta Maraschio, Vittorino Andreoli, Paolo Crepet, Dario Bressanini, Sandra Savaglio ed Elena Cattaneo.

Come da regolamento, il Premio prevede due fasi che condurranno alla scelta dell'opera vincitrice. Nella prima fase la giuria scientifica, composta da personalità di indiscusso valore in campo culturale e scientifico, individuerà la cinquina di opere fra tutti i testi di divulgazione scientifica pubblicati in Italia negli ultimi due anni.
La selezione si terrà il 2 dicembre 2019, in seduta pubblica, a Padova.

Nella seconda fase una giuria popolare, formata da studenti di universitari provenienti da tutta Italia e dalle 10 scuole secondarie di secondo grado selezionate per la fase finale del Concorso Scuole, determinerà, nell'ambito della cinquina, l'opera da premiare in una cerimonia pubblica che si svolgerà, causa lockdown di maggio, il 18 ottobre 2020 a Padova, presso l'Aula Magna dell'Università di Padova, nell'ambito dell'edizione 2020 del Galileo Festival.

Le edizioni precedenti:

Premio Letterario Galileo 2019
Premio Letterario Galileo 2018
Premio Letterario Galileo 2017
Premio Letterario Galileo 2016
Premio Letterario Galileo 2015
Premio Letterario Galileo 2014
Premio Letterario Galileo 2013
Premio Letterario Galileo 2012
Premio Letterario Galileo 2011
Premio Letterario Galileo 2010
Premio Letterario Galileo 2009
Premio Letterario Galileo 2008
Premio Letterario Galileo 2007

La giuria scientifica-Edizione 2020

Alberto Mantovani, Presidente della Giuria
Scienziato, pioniere dell'immunologia e direttore scientifico di Humantas e docente di Humanitas University

COMPONENTI
Giornalisti
Gabriele Beccaria -
Giornalista de La Stampa e responsabile degli inserti Tutto Scienze e Tuttosalute
Rossella Panarese - autrice e conduttrice di Radio3Scienza (quotidiano scientifico di Rai Radio 3)
Giovanni Caprara - Saggista ed editorialista scientifico del Corriere della Sera
Barbara Carfagna - Giornalista RAI
Silvia Bencivelli - Giornalista, saggista, conduttrice radiopfonica e televisiva

Docenti Università di Padova
Maurizio Borin - Docente di Agronomia
Marco Ferrante - Docente di Calcolo delle Probabilità
Maria Maddalena Parlati - Docente di Letteratura Inglese
Maria Beatrice Rasotto - Docente di Anatomia Comparata
Flavio Seno - Docente di Fisica Teorica della Materia

Informazioni
Assessorato alla Cultura
Palazzo Gozzi
Tel. ++39 49 8205626-5623-5611

www.premiogalileo.it

Ufficio Stampa nazionale e internazionale
press@goodnet.it
Tel. 049 8761884 - cell. 375 5239163

Per informazioni generali sul Galileo
Dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18.30
info@goodnet.it
T. 0498761884

#premiogalileo2020
 

Mal aere e acque meschizze

Mal aere e acque meschizze

Presentazione del libro a cura di Francesca Benvegnù, Lorenza Merzagora

 
Giovedì 19 dicembre 2019 alle ore 17:30, in sala Paladin a Palazzo Moroni, via VIII febbraio 2, si terrà la presentazione del libro "Mal aere e acque meschizze. Malaria e bonifica nel Veneto, dal passato al presente" (Mazzanti Libri ME Publisher 2019) a cura di Francesca Benvegnù, Lorenza Merzagora.
 
Interverranno:
 
Elisabetta Novello, Dipartimento di Scienze Storiche Geografiche e dell'Antichità dell'Università di Padova
 
Mario Pietrobelli, Dipartimento di Medicina Animale, Produzioni e Salute dell'Università di Padova
 
Gilberto Corbellini, CNR - Dipartimento di Scienze Sociali, Umane e Patrimonio Culturale
 
Francesca Benvegnù, Curatrice del libro
 
I determinanti principali della sconfitta italiana della Malaria furono: la bonifica ambientale, non solo eliminazione di paludi e acquitrini e regime Consorziale di mantenimento, ma anche cura e risanamento ambientale fino all'appoderamento con abitazioni agricole e reddito migliori e meglio distribuiti (dalla Repubblica della Serenissima attraverso lo stato unitario fino al 2° dopoguerra); il chinino, le conquiste mediche e della Sanità pubblica, cioè il dibattito sanitario internazionale e il coinvolgimento dei medici igienisti di ispirazione sociale, che progettarono la rete organizzata di presidi medico-sociali nel territorio malarico; l'istruzione delle popolazioni alla cura e prevenzione della malaria, svolta dai medici con gli insegnanti; infine il DDT, l'insetticida risultato della ricerca e sperimentazione (tifo petecchiale a Napoli e Progetto Sardegna) e impiegato con un programma nazionale legiferato, che accelerò la definitiva sconfitta di uno dei principali morbi infettivi. Essi furono collegati in un lungo e corposo complesso legislativo e programmatico, di cui l'Italia fu esempio mondiale e il tutto fu ben definito in un progetto politico, La bonifica integrale, sostenuto nel Congresso del 1922 da un parlamentare sandonatese, Silvio Trentin, e attuato in Veneto dall'Istituto Antimalarico delle Venezie, attraverso l'opera di un medico, Piero Sepulcri, rigoroso studioso e meraviglioso organizzatore.
 
Nel 1970 l'OMS ha dichiarato l'Italia "Malaria free", libera dalla Malaria, ma fin dall'inizio della globalizzazione, coi crescenti casi di importazione in Europa, il rischio di reintroduzione è stato / è monitorato attentamente, dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS) con le ASL del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). L'OMS nel frattempo dovette arrendersi all'idea che non si poteva replicare nel mondo il modello italiano, e attraverso decenni di monitoraggio epidemiologico e dei programmi di eradicazione e sostegno delle sperimentazioni, si propone oggi di avere entro il 2030 un panel efficace di vaccini da aggiungere agli strumenti di lotta integrata. Di tutto, e del "fattore umano", questo libro vi parla, in modo comprensibile anche ai meno competenti, a quella "gente comune", cui si dedicano i generosi pionieri del controllo di questa malattia. Fra gli altri anche Mario Coluzzi, che fortemente volle la prima edizione.
 
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
Informazioni:
Assessorato alla Cultura
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
tel. 049 8204549 - donolatol@comune.padova.it

I martedì di via Belzoni

I martedì di via Belzoni

Incontri Arte Teatro Musica

Ciclo di incontri, visite guidate e spettacoli rivolti ai cittadini e agli studenti universitari a cura dell’Associazione Culturale Fantalica, nell'ambito del progetto del Comune di Padova “Vivi il Quartiere”.

Il contesto del Portello è sfaccettato e caratterizzato dalla convivenza tra abitanti storici dell'area e residenti “stagionali”, in particolare giovani studenti universitari. E' possibile un confronto che favorisca lo spirito di accoglienza e di partecipazione alla vita del quartiere, attraverso l'utilizzo delle arti come forma di mediazione sociale e culturale.

La scelta è stata quella di valorizzare l'asse viario portante del Portello, ovvero via Belzoni che ripercorre esattamente l'antico tracciato della via Annia, strada romana che metteva in comunicazione Padova con le città di Altino e Aquileia verso est e il porto di Adria verso sud. Una scelta questa che simboleggia la volontà di creare comunicazione e dialogo partendo dalla propria storia. Un cammino a volte difficile, ma sicuramente proficuo.

Le attività previste saranno proposte il martedì dal tardo pomeriggio per permettere anche agli studenti universitari di poter vivere il quartiere nei giorni in cui vi risiedono, favorendo l'interazione con gli stessi cittadini e la conoscenza della zona in cui vivono.

Programma

MERCATINO DELL'ARTIGIANATO ARTISTICO
5 dicembre / 15 dicembre 2019.
Verranno esposti e messi in vendita oggetti d'arte realizzati dagli allievi del Liceo artistico Pietro Selvatico per raccogliere fondi finalizzati al finanziamento di attività di integrazione dell'offerta formativa scolastica in campo artistico. Sede: Liceo artistico Pietro Selvatico Via Belzoni

VISITE GUIDATE
Dal 12 novembre al 10 dicembre dalle 18.00 alle 19.30 visite guidate ai principali monumenti che si affacciano lungo via Belzoni e via Ognissanti, l'antico asse viario della Via Annia organizzate in collaborazione con associazione Villeggiare, CSV, bar della zona.
12 novembre, ore 17.45 - SANTA SOFIA
26 novembre, ore 18.00 - CHIESA DELL'IMMACOLATA
10 dicembre, ore 18.00 - CHIESA DI OGNISSANTI
Le visite vedranno la partecipazione attiva di studenti universitari nella parte organizzativa. A conclusione sarà previsto un aperitivo e verrà consegnata una copia della guida “Il Portello di Padova”.
La partecipazione prevederà la richiesta di un contributo di 10 euro a persona.

EVENTI
Dal 12 novembre al 10 dicembre, orari diversi

12 novembre ore 20.30-22.00: presentazione libro “L'ultima pagina”, Giulia Pretta, Ciesse edizioni con letture interpretate a cura del gruppo studentesco Mit-sein, collegio Ederle.
19 novembre ore 20.30-22.00 Reading “Moby Dick”, compagnia del Liceo artistico Pietro Selvatico per la regia di Ignazio Lazzizzera con musiche dal vivo, collegio Ederle
26 novembre ore 20.30-22.00 “Danziamo la voce fino alla morte” di Raffaele Schiavo
 edizioni Cleup, conversazione tra teatro e musica a cura dell'autore, Collegio Ederle
3 dicembre  ore 20.30-22.00, concerto con Luca Francioso organizzato da associazione culturale Fantalica e CSV, Chiesa di Ognissanti
10 dicembre  16.30-18.30 laboratori artistici e creativi rivolti ai bambini dai 6 ai 10 anni a cura di associazione Fantalica con la collaborazione del CSV, presso associazione Fantalica
La partecipazione sarà gratuita su prenotazione

MATERIALE INFORMATIVO SUL PORTELLO
Durante le visite guidate verrà distribuito “Il Portello di Padova”, guida storico-artistica dell'area realizzata dall'associazione culturale Fantalica in collaborazione con enti del quartiere per la sua valorizzazione. Stampata a cura dell'associazione culturale Fantalica e di Tracciati editore.

Informazioni
tel. 0492104096, cell. 3483502269
e-mail. fantalica@fantalica.com
 

...Ti ho amato da morire

...Ti ho amato da morire

Spettacolo teatrale

Spettacolo in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre),  una ricorrenza istituita nel 1999 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
In Italia, la prima manifestazione su questo argomento a ricevere una forte attenzione mediatica si è svolta nel 2007 a Roma e ha contato circa 100.000 donne. Oggi in ogni città del mondo si svolgono eventi e commemorazioni per ricordare che molta strada è stata percorsa da allora, ma molta ancora è da percorrere per sconfiggere questa piaga.

Il Conservatorio "C. Pollini", in collaborazione con l'Associazione PadovaDonne e Soroptimist International, vuole dare il proprio contributo per sensibilizzare ognuno circa il terribile problema della violenza sulle donne mettendo in scena lo spettacolo "...Ti ho amato da morire", tratto dal libro di Serena Dandini "Ferite a morte".  Accanto alle interpreti dell'Associazione PadovaDonne (in ordine di apparizione: Barbara Andrigo, Elena Bullo, Barbara Giovannelli, Alessandra Brotto, Rosanna Tosato, Giorgia Carraro, Eleonora Boscaro, Tatiana Bullo),  l'evento vedrà sul palco il M° Andrea Ferrari, docente del Conservatorio, che eseguirà musiche originali e suoi arrangiamenti al pianoforte.

Informazioni
Ingresso ad offerta libera
L'incasso sarà interamente devoluto al Centro Veneto Progetti Donna, Associazione di volontariato - ONLUS che offre sostegno a donne, italiane e straniere, in difficoltà e coinvolte in situazioni di violenza e maltrattamento familiare e non.  
Tel.049 8750648
eventi@conservatoriopollini.it
auditorium@conservatoriopollini.it
 

800 Padova Festival

800 Padova Festival

II° edizione

Dal 21 al 24 novembre va in scena la seconda edizione del festival culturale dedicato al fascino e alle mille suggestioni dell’Ottocento tra arte, letteratura e scienza.
Il Festival è una grande occasione per celebrare il ruolo centrale di Padova nell'800 europeo coinvolgendo tanti luoghi storici della città: dal Caffè Pedrocchi, uno dei più importanti Caffè storici europei, all’Università, che nell’800 visse un periodo di enorme splendore.
Un festival dalle molte anime che vuole essere un momento di riflessione, di riscoperta culturale, di promozione territoriale per la città e di divertimento per il pubblico”.
In programma eventi di diverso genere: incontri storico-letterari, cinema, criminologia, divulgazione scientifica, tour guidati, degustazioni, food e moda ottocentesca.

Anche quest'anno 800 Padova Festival coglie in pieno la grande fascinazione della letteratura proponendo spettacoli e lezioni che rileggono capolavori come "Moby Dick" di Melville, "Piccole Donne" di Alcott, "Dracula" di Stoker, "Cuore" di De Amicis e il dramma di Victor Hugo: "Angelo, tiranno di Padova", ambientato proprio a Padova. Ampio spazio verrà dato al gotico con la presenza del maestro Pupi Avati e la proiezione del suo film più recente "Il signor diavolo”, e lo stesso accadrà per "The Nest - Il nido”, che vedrà il saluto al pubblico di Francesca Cavallin, attrice protagonista della pellicola firmata da Roberto de Feo.
Il festival si apre giovedì 21 alle 18.00 alla Libreria Minerva di Padova con il reading di Claudia Baldin dedicato al Grand Tour letterario nella Padova dell’Ottocento.
Dalle 21.00 al Cinema Rex ci saranno una serie di appuntamenti realizzati in collaborazione con il Liceo Selvatico. Sarà possibile immergersi nel fantastico mondo creato da Hermann Melville per una serata dedicata a Moby Dick con una mostra, un’installazione artistica e un reading musicale.

800 Padova Festival è un evento ideato da Sugarpulp e realizzato da Sugarpulp in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, con il Patrocinio della Regione Veneto e della Fondazione Veneto Film Commission.
La direzione artistica è di Matteo Strukul.

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