SMACK!

SMACK!

Suono Forma Colore

Inaugurazione: 14 luglio 2017, ore 19.00
Chiusura con finissage: 10 agosto 2017, ore 19.00

Smack! Suono Forma Colore è il titolo della mostra che festeggia i dodici anni di vita dell'Associazione Culturale Paolo Capovilla, organizzata dall'Assessorato alla Cultura, su progetto artistico dell'Associazione.
Il mondo dell’arte ha sempre rincorso l’idea di un’opera totale e oggi più che mai nel contemporaneo non esistono più confini per l’uso dei mezzi espressivi che sono tutti a disposizione dell’artista. Così l'artista stesso può liberamente attingere alle fonti più disparate: a sorgenti sonore, al teatro, ai video, al riciclo, al corpo umano, alla poesia, alla natura nel suo complesso.
In questa mostra collettiva i 24 artisti che vi hanno aderito rappresenteranno il proprio personale rapporto con il mondo dei suoni che circonda tutti noi; musica, silenzi, suoni della natura, armonia e dissonanze che pervadono l’esistenza di ogni essere vivente saranno trascritti nella forma che ogni partecipante all’esposizione ha scelto liberamente.
Durante il periodo dell’esposizione, ogni giovedi dalle ore 19 alle 23, si organizzerà l’aperitivo con l’artista, uno spazio libero dove si alterneranno performances degli artisti presenti e di altri invitati, aperto al pubblico.

Informazioni
Ingresso libero
Orari: da martedì a venerdì 16.30-19.30/sabato e domenica 10.00-13.00 e 16.30-19.30.
Aperitivo con gli artisti tutti i giovedi 19.00-23.00

Assessorato alla Cultura
Servizio Mostre
Tel. 049 8204529
donolatol@comune.padova.it

Gianni Dessì

Gianni Dessì

In Opera

Inaugurazione 21 luglio 2017 ore 18.30

Invito

Realizzata dall’ Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, la personale dell’artista Gianni Dessì dal titolo Gianni Dessì. In opera, presenta circa 40 opere tra dipinti, sculture e disegni e si articola come un ideale viaggio nello studio dell’artista, inteso quale dimensione simbolica e narrativa; un luogo, per usare le parole dello stesso Dessì «dove azioni, incontri, esperienze, accadimenti si sedimentano misteriosamente in immagini e forme».

Saranno proprio alcune vedute pittoriche dello studio a rappresentare i confini entro cui si svilupperà il ‘racconto’ dell’esposizione, destinato a dare risalto alle ricorrenze stilistiche, ai luoghi tematici, alle varie fasi espressive che hanno segnato sino ad oggi la vicenda artistica di Dessì. A scandire il percorso della mostra sarà l’immagine dell’artista stesso, presente in forma trasfigurata in diversi autoritratti scultorei e pittorici: collocati uno in ogni stanza, essi appariranno come i silenziosi osservatori di opere ora storiche, ora recentissime, alcune delle quali realizzate appositamente per l’esposizione.

A partire dalla fine degli anni Settanta, Dessì ha intrapreso un’indagine tesa ad esplorare l’identità della pittura, le sue corrispondenze con la complessità del mondo, la sua ricchezza espressiva e semantica. Nei lavori dell’artista romano il linguaggio dell’astrazione e quello figurativo sembrano contendersi il territorio dell’immagine, sfumando sovente l’uno nell’altro; oltre a contemplare alcuni riferimenti alle forme della realtà visibile, l’opera di Dessì richiama anche quelle della sua ricomposizione immaginativa. Complementare a questa ricerca è l’approfondimento sulle risonanze emotive e i valori spaziali del colore, che ha condotto in più occasioni la sua pittura a sconfinare rispetto ai limiti della tela, sino ad assumere dimensioni ambientali.

La mostra padovana dell’artista, curata da Nicola Galvan e organizzata con il supporto di Maco Arte di Padova e Galleria dello Scudo di Verona, è accompagnata da un catalogo che verrà reso disponibile nella sede espositiva.

Informazioni
Ingresso libero

Assessorato alla Cultura
Servizio Mostre
tel 049/8204547
calores@comune.padova.it
 

Another Night in Argentina

Another Night in Argentina

Spettacolo di Tango Argentino

Concerto di Tango dell‘Orchestra Fisarmonico di Friburgo

con la cantante argentina Josefina Aymonino

Sotto la direzione di Volker Rausenberger (premiato ZMF 2014) l’Orchestra Fisarmonico di Friburgo insieme alla cantante argentina Josefina Aymonino di La Plata presenta un concerto intitolato "Another Night in Argentina".
Protagonista della serata sarà il Tango Argentino, un genere musicale e contemporaneamente un ballo, ma anche una poetica, un'interpretazione musicale, un modo di esprimersi e un linguaggio corporale col partner.
Nato in Argentina e Uruguay come espressione popolare e artistica, comprende musica, danza, testo e canzone. Nessuno sa chi abbia dato il nome di tango a questo ballo, né si sa esattamente perché si chiami in questo modo.

Informazioni
Ingresso libero

Gabinetto del Sindaco
Ufficio Relazioni Esterne - Gemellaggi e Relazioni Internazionali
tel. 049 8205215
gemellaggi@comune.padova.it

 

Alessandro Lando

Alessandro Lando

Naturae munera et artis

Inaugurazione: 21 luglio 2017, ore 18.00

Invito

La mostra personale dell’artista Alessandro Lando, dal titolo Naturae munera et artis, presenta opere realizzate con tecnica mista, utilizzando sia colore acrilico che olio. Organizzata dall'Assessorato alla Cultura e Turismo, la mostra suddivide le opere esposte in cinque sezioni: Betulle, Cammino, Visioni, Migranti, Radici.

La maggior parte dei quadri è su tela rettangolare priva di cornice e di confini così da diventare uno spazio dove l’occhio può immaginare una nuova raffigurazione dell’oggetto stesso. Alberi come le betulle diventano corpi in movimento modulabili per creare effetti imprevedibili e sorprendenti, mentre i paesaggi, privati del superfluo, vengono raffigurati con immagini minimali. Le opere con soggetto naturalistico, reinterpretato attraverso una visone astratta, creano un’immagine nuova rispetto al soggetto di partenza e provocano, in colui che osserva, un impatto visivo coinvolgente, sia emotivamente che sensorialmente.

Dalle Betulle - dove Lando con una pittura materica ripresenta un soggetto a cui si dice molto legato - alle Visioni - che includono vedute o inserti di paesaggio - il colore crea un forte impatto; i colori infatti sono sempre accesi e brillanti, anche di diverse tonalità, e spaziano dall’azzurro al verde o al giallo,  quasi fauves,  spesso esaltati da contrasti interni rispetto allo sfondo, sfruttando sempre tutte le possibilità della tecnica mista.
Lando sembra quasi voler sfidare la natura, con l’artificio e l’intelligenza prova a fissare gli effetti visivi suggeriti dai moti delle onde, in alcune Visioni si concede ad una materia pittorica anche più fredda o “minerale” e in altri casi non esclude dalla sua indagine le linee e il disegno più preciso, come in Forever and ever o Bosqueio.

Alessandro Lando
E' nato in provincia di Padova, a Piove di Sacco, dopo la maturità artistica e il diploma inizia a realizzare opere con l'utilizzo di diversi materiali quali: creta, acquerello, stucco e olio non tralasciando la sperimentazione di materiali alternativi e l'utilizzo di elementi naturali.
La sua attività artistica ha trovato spazio anche nella formazione musicale.
Dopo un percorso di studi in ambito energetico-ambientale  e la laurea in Ingegneria chimica, la sua attività artistica si è intensificata attraverso continue ricerche personali e corsi formativi. Ha partecipato a concorsi pittorici e ha esposto le sue opere a Trento, Verona e comuni limitrofi.

Informazioni
Ingresso libero
Orario de laRinascente

Assessorato alla Cultura e Turismo
Servizio Mostre
Tel. 049 8204553
ghiraldinir@comune.padova.it
 

Silvio Mastrodascio

Silvio Mastrodascio

L'eleganza della materia

Inaugurazione: 13 luglio 2017, ore 18.00

Invito

Realizzata dal Comune di Padova-Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche, su progetto del Sodalizio Abruzzese-Molisano del Veneto e con il patrocinio della Regione del Veneto e della Regione Abruzzo, la mostra, propone una quarantina di opere facenti parte della produzione scultorea di Silvio Mastrodascio, artista, che si inserisce nel solco della ricca tradizione della scultura italiana, confrontandosi con i grandi artisti del passato e caratterizzandosi anche per i segni evidenti delle sue origini, che fondano le radici nella più nobile tradizione abruzzese da cui la sua arte trae forza ed ispirazione.
Mostra a cura di Giuseppe Bacci.

Mastrodascio è un artista di particolare qualità tecnica, svincolato ed originale nella scelta di nuove iconografie, che si muove con autorevolezza e piena autonomia nella prestigiosa “Linea italiana” della scultura figurativa moderna, che ha raggiunto le massime vette espressive con Medardo Rossi, Boccioni, Martini, Marini, Manzù, Crocetti e altri maestri del Novecento. L'artista, infatti, "nato in terra d’Abruzzo, […] si incontra con l’affabile e forte scultura dei conterranei Barbella, Dantino e Crocetti, artisti tutti figurativi che, attraverso percorsi e stili diversi, convergono nella scelta di un prototipo femminile” (Maurizio Calvesi).
Accompagna l’esposizione un’esauriente monografia a cura di Giuseppe Bacci

Silvio Mastrodascio
Nato a Cerqueto in provincia di Teramo nel 1943, vive e lavora a Toronto, in Canada, ma soggiorna frequentemente in Italia) ha visto la sua personale storia d’artista formarsi artisticamente in Italia e maturare professionalmente oltreoceano, in Canada. Si dedica da sempre, e con successo, alla scultura esponendo le sue opere in mostre personali e collettive, conquistando un vasto pubblico di estimatori.

Informazioni
Ingresso libero
Orario dalle 16 alle 19.00, sabato domenica 10-13 e 16-19.00, lunedì chiuso

Assessorato alla Cultura e Turismo
Servizio Mostre
Tel. 049 8204547
calores@comune.padova.it

Giancarlo Frison

Giancarlo Frison

PARVA AESTHETICA

Inaugurazione: 7 luglio 2017, ore 18.00

Dopo quattordici anni ritorna a San Rocco la scultura di Giancarlo Frison, con una personale dal titolo "Parva Aesthetica", a cura di Paolo Pavan e Brunilde Neroni.
La mostra "Parva Aesthetica" raccoglie un'antologica delle opere prodotte in quasi due decadi - realizzate in terracotta, bronzo, nylon, bronzo patinato -, che evidenziano un suo percorso stilistico, originalissimo.
La scultura di Frison punta ad un universalismo del sentire che può essere inteso a diversi livelli percettivi; difatti la buona composizione che egli persegue, è un modo di promuovere non solo “estetiche”, ma anche di veicolare valori collettivi, come la pietas o il valore del lavoro e della storia, tali da essere letti da un pubblico composito. Si tratta di un'arte che educa nel contempo al bello e al buono e in cui s’incontrano i grandi temi della natura, della ricerca spirituale e dei piccoli accadimenti della quotidianità.
Ne consegue un uso del figurativo giocato su livelli diversi della percezione, sia nel riferimento al rilievo stiacciato che all'arte di ricerca gestaltica, ma sempre nel rimando a un contenuto pedagogico, riflessivo, introspettivo.
Le opere in esposizione si compongono in diversi cicli: alcune rimandano in modo palese al mondo del sacro, altre al fenomenico della natura o del lavoro della campagna, altre ancora al simbolico e alle geometrie topologiche. La volontà dell'autore di saldare in un unicum le sue diverse esperienze comunicative è, però, evidente ed efficace proprio nelle ultime opere, dove ritroviamo tali elementi così fortemente saldati tra loro da rendere impossibile incardinare la scultura dell'artista in un singolo filone, proprio perché il suo è un linguaggio personalissimo e universale.

Giancarlo Frison è nato nella campagna delle Selve di S. Benedetto nel 1949. Ha intrapreso gli studi liceali tra gli alunni del Monastero di Praglia, presso il Seminario Vescovile di Padova, dove ha scoperto la passione per la modellazione plastica, grazie anche al contributo  dalla scultrice Licia Boldrin, nipote dello scultore Paolo Boldrin. Si è laureato in Arte Contemporanea col professor Umbro Apollonio. Le grandi mostre di sculture e l’incontro con artisti e critici stimolano in lui, assieme agli studi, una passione per la scultura astratta, geometrica e per il mondo delle intuizioni morfogenetiche originate da solidi primari, dalla topologia, dai nodi. Decisivo è stato in questa fase  l’incontro con Giò Pomodoro e con Max Bill.  Partecipa nei primi anni Ottanta ad alcune esposizioni, tra cui la XIIIa mostra del bronzetto e della piccola scultura di Padova, la Va e la VIa Biennale del bronzetto dantesco di Ravenna e «Vent’anni con l’arte» di Ca’ Pesaro a Venezia, promosse con il contributo critico e organizzativo di Giorgio Segato. L’affiorare ulteriore di un critico straniamento dai luoghi elitari dell'arte e l’adesione a committenze destinate agli spazi della quotidianità semplice, lo inducono a raccogliere l’esigenza di un nuova lingua e ad elaborare un originale idioma stilistico.

Informazioni
Ingresso libero
ore 9.30-12.30/15.30-19, lunedì chiuso

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
Tel. 049 8204529
donolatol@comune.padova.it

Energia dell'apocatastasi

Energia dell'apocatastasi

Performance collegata all’installazione-mostra "Apocatastasi"

Nell’ambito dell’installazione-mostra “Apocatastasi” di Renato Pengo, attualmente in corso di svolgimento nell'Agorà del Centro Culturale Altinate San Gaetano, lo stesso artista propone una performance-evento dal titolo “Energia dell’Apocatastasi”, strettamente collegata con la tematica dell’installazione-mostra, completandone il senso. Realizzerà in tempo reale un’opera di tre metri per due con il contrappunto dei suoni creati da una violoncellista che si ispira per la sua creazione sonora ai gesti creativi dell’artista.
L’apocatastasi, eterno ritorno del vuoto energetico, la cui metafora è rappresentata dallo spazio luminoso della grande tela bianca che scende dal soffitto del Centro Culturale Altinate - San Gaetano, si rispecchia nella nuova tela che l’artista con la sua energia di cultura e di capacità espressiva nell’atto performativo rigenererà e trasformerà in opera d’arte. Tutto ha fine e tutto ha inizio nel vuoto energetico e questo atto performativo ne dà concreta visualizzazione.

Informazioni
ingresso libero

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
Tel. 049 8204502-4501
paganinl@comune.padova.it
 

Arena Romana Estate 2017

Arena Romana Estate 2017

Cinema Teatro Musica e Arte

Consueto appuntamento con il cinema all'aperto e le serate speciali ai Giardini dell'Arena Romana
Il ricco cartellone, curato dalla Promovies, accompagnerà i padovani fino al mese di settembre proponendo tutte le sere spettacoli diversi: rassegne, incontri culturali, serate speciali con i migliori film della stagione cinematografica, spettacoli teatrali, di danza e concerti musicali. Un cartellone di eventi che rappresenta un punto d’incontro e d’intrattenimento tra cultura e spettacolo in uno dei luoghi storici più importanti della città.
Sul grande schermo allestito all’aperto nella suggestiva ambientazione dell'Arena Romana, si alterneranno immagini ed emozioni dei film vincitori ai più importanti e prestigiosi Festival Internazionali, le opere segnalate dalla critica, le pellicole d’essai e quelle d’autore, le più divertenti commedie, dalle produzioni americane a quelle europee e italiane. Non mancheranno naturalmente serate speciali e maratone non-stop.
Anche quest’anno si potrà apprezzare il nuovo impianto di proiezione digitale per una visione ancora più nitida.

Programma - 1a parte

Programma - 2a parte

Programma di settembre

Biglietti
Ingresso alle proiezioni: biglietto intero € 6,00 (inclusa tessera Arena Romana Promovies);
Biglietto tesserati € 5,00; biglietto ridotto studenti e anziani € 4,50
La tessera può essere richiesta alla cassa del cinema

Ingresso ai concerti ed agli spettacoli teatrali
22 giugno
: posto unico intero € 12,00; ridotto ragazzi € 10,00
1 luglio: posto numerato € 13,00; posto non numerato € 10,00
6 luglio: posto unico intero € 12,00; ridotto € 10,00
9 luglio: posto unico intero € 12,00; ridotto € 10,00
2 agosto: posto unico intero € 10,00; ridotto ragazzi € 5,00
Prevendite biglietti spettacoli teatrali e musicali: a Padova da Coin Ticketstore (via Altinate), Gabbia Dischi (via Dante), Cartoleria C’era una volta (via Asolo, 9), Cartolibreria Edicola Ruggero (via Armistizio, 289 zona Mandria).

Informazioni:
tel. 049-8718617 
info@promovies.it
www.promovies.it

ANIMAPOP

ANIMAPOP

Rassegna di teatro e musica

Nulla è più contemporaneo della rilettura del passato: attività che coinvolge, forma e appassiona giovani artisti in grado di restituirci l’anima più autenticamente popolare del fare musica e teatro. Pop, nell’eccezione più nobile del termine. In questa piccola rassegna, voluta da Ata.TeatroPadova e Acli Arte e Spettacolo in collaborazione con il Comune di Padova, esploriamo questa tendenza offrendo tre riusciti esempi capaci di coinvolgere ed emozionare.
Animapop è una rassegna di teatro e musica che andrà in scena, nella cornice del Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann (Corso Garibaldi 33 – Padova) ed è curata da Acli Arte e Spettacolo e Ata.TeatroPadova, con la collaborazione del Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche.
 
Programma
 
Sabato 24 giugno alle 21.00
Omaggio a Donatella Rettore
Riki Cellini e Gianluca Meis
Valerio Baggio, Michele Gentilini, Ermanno Novali e Alberto Venturini
Riki Cellini rapisce idealmente la Rettore portandola nel suo mondo: dall’hard-blues in odor di Queen di “Le Mani” al soul-pop di “Canta Sempre” o il flamenco di “Diva” passando per le ballate “Se Morirò”, il mid-tempo di “Femme Fatale” o il pop spruzzato di venature mediorientali di “il Mimo
 
Sabato 1 luglio, ore 21.00
Tempeste d’amor perdure di Andrea Pennacchi e Michele Modesto Casarin
Regia di Michele Modesto Casarin
Alla metà del 1600, una compagnia di guitti allo sbando, “gli Uniti”, ormai troppo in età per la Commedia dell’Arte, viene sconvolta dall’arrivo inaspettato di Isabella, giovane e bella ragazza, favorita del nobile Antonio Foscarini che propone alla compagnia un ingaggio a palazzo Mocenigo in onore della contessa Arundel. Ci vuole tuttavia un testo di pregio, qualcosa che sia alla moda. Perché, dunque, non allestire la “Tempesta” di Shakespeare, a quel tempo stella del teatro inglese? I quattro attori ne prenderanno le parole e porteranno in scena la Commedia, mischiando la poesia del bardo con i lazzi della Commedia dell’Arte. Creando così le loro “tempeste d’amor perdute”. Ma il destino nefasto in agguato manderà all’aria i piani dei nostri comici.
 
8 luglio 2017, ore 21.00
Musica e...
Serata dedicata a De André, Lennon, i Led Zeppelin, Cohen o McCartney e ultimo appuntamento della rassegna “Animapop”.
Tra musiche, canti, balli concerti e narrazioni, si dipanerà un viaggio tra le musiche d’autore nel quale morbide sonorità d’impianto classico saranno messe al servizio del pop e del rock in un coinvolge concerto che sa stupire, riflettere e appassionare.
 
Informazioni e biglietti
Rettoriano e Tempeste d'amor Perdute: 7,00 € intero - 5,00 € ridotti over 65 e universitari
Musica e... In concerto: 5,00 € biglietto unico
 
Prenotazioni

OPV-Orchestra di PD e del Veneto in concerto

OPV-Orchestra di PD e del Veneto in concerto

Castello Estate 2017

4FRANZFESTIVAL

ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO diretta da Marco Angius
Programma

F.Schubert, Sinfonia n. 8 "La Grande"

Proiezioni nel Cosmo, a cura dell’Osservatorio Astronomico di Padova

L’Orchestra di Padova e del Veneto e il suo Direttore musicale Marco Angius chiudono 4Franz Festival con l’esecuzione dell’ultimo capolavoro sinfonico di Schubert: la celebre Sinfonia n. 8, nota come “La Grande”. La straordinarietà dell’esperienza di ascolto sarà accompagnata visivamente dalle Proiezioni dal Cosmo, una selezione di immagini interplanetarie curata dell’Osservatorio Astronomico di Padova che proietterà idealmente i suoni di Schubert nello spazio che ci attornia.

Informazioni e biglietti
Interi 10€, ridotti 7€ (abbonati 50a Stagione OPV e under35), bambini e ragazzi 3€ (under14)

Prevendite
www.opvorchestra.it (solo biglietti interi)
Gabbia Dischi - via Dante, 8 - dal 27 luglio

Informazioni
Tel. 049 656848
www.opvorchestra.it

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
Manifestazioni e Spettacolo
Tel. 049 8205611-5623
manifestazioni@comune.padova.it

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