Mostra "Padova, un fiume di poesia. Volti voci libri"

Mostra "Padova, un fiume di poesia. Volti voci libri"

La poesia performativa dal 1988 al 2010

L"€™Assessorato alla Cultura, in collaborazione con l"€™Associazione Shunyata presenta la mostra "€œPadova, un fiume di poesia "€“ Volti, voci, libri. La poesia performativa dal 1988 al 2010"€ con fotografie e documenti di Nicola Licciardello. L"€™esposizione rappresenta la testimonianza dell'€™impegno civile di una serie di poeti e dei gruppi artistici cittadini nei confronti degli eventi che caratterizzarono un preciso momento della nostra storia, tra la fine degli anni Ottanta e il primo decennio del Duemila. L"€™originalità  della mostra consiste nella rappresentazione dei tanti "€œattori sociali"€ che allora presero parte alle performances e alle azioni poetiche da cui scaturirono le tracce che disegnarono un percorso comune a varie associazioni presenti a Padova - Shunyata, Gruppo 90, P.I.P. (Pronto Intervento Poetico) e Inverso "€“ quali rami e affluenti del grande "€œfiume di poesia"€ che attraversò la città  del Santo.
Mostra curata da Nicola Licciardello.


Inaugurazione evento: 22 giugno, ore 18.30
Comunicato stampa

La mostra, in questo senso, presenta una "€œvisione originale"€ della poesia, volta a rappresentare una significativa esperienza culturale quale espressione di rami e affluenti di un unico grande "€œfiume di poesia"€, che ha attraversato la città  del Santo nel corso degli ultimi due decenni. Sono anni particolari, a cavallo del terzo millennio, ricchi di trasformazioni politiche, linguistiche e di costume: qui si tenta una prima "€˜storicizzazione"€™ della "€œpoesia performativa"€ come si è caratterizzata a Padova in tali decenni, quale punto di riferimento e apertura a nuove forme di comunicazione.
Accompagna la mostra un catalogo e una serie di incontri sui seguenti temi: poesia bene comune, poesia dei cicli biologici, poesia femminile, giovani e webpoetry. Al cospetto di "€˜immaginiavatar"€™ dunque, poeti protagonisti e nuovi invitati potranno reincarnare il discorso poetico su temi di grande rilevanza e attualità  "€“ quasi l"€™embrione di un festival performativo a Padova, un Solstizio sul fiume ?
Interverranno: Flor Aristimuͱo, Marialaura Bertolini, Erica Boschiero ("€œpoesia in musica"€), Ferruccio Brugnaro, Alessandro Cabianca, Luisa Contarello, Stefano Dal Bianco, Silvio De Campo, Rita degli Esposti, Silvia Favaretto, Giuseppe Ferraboschi, Fernanda Ferraresso, Giovanna Frene, Renata Galiazzo, Fabia Ghenzovich, John Gian, Francesco Giusti, Lucia Guidorizzi, Louise Landes Levi, Anna Lombardo, Renzo Lucchiari, Salah Mahameed, Francesco Manna, Fernando Marchiori, Patrizia Mazzonetto, Riccardo Misto, Beppe Mosconi, Marco Munaro, Roberto Segala Negrini, Giuseppe Nigretti, Armando Pajalich, Giuliana Piovesan, Floriana Rigo, Alberto Rizzi, Maurizia Rossella, Mariuccia Rostellato, Francesco Spagna, Nuccia Spagnolo, Carla Stella, Harumi Tsuchyia, Clara Vajtho, Julian Zhara, Silvia Zoico.

Scarica il Calendario degli eventi collaterali

Mostra inserita in "Padova Estate Carrarese 2011"

Informazioni
Ingresso libero
La mostra rimarrà  aperta fino al 24 luglio 2011
Orario: da martedì a domenica 10-19; lunedì chiuso

Servizio Mostre del Settore Attività  Culturali
tel. 049 8204529
donolatol@comune.padova.it
infocultura@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

Padova per il 150°. Presentazione del volume "...a notte avanzata si scorgeva il fuoco dei canoni...”

Padova per il 150°. Presentazione del volume "...a notte avanzata si scorgeva il fuoco dei canoni...”


Evento inserito nell'ambito dei festeggiamenti che il Comune di Padova dedica al 150° anniversario dell'€™Unità  d"€™Italia .

Presentazione del volume
...a notte avanzata si scorgeva il fuoco dei canoni..."€.
Avvenimenti padovani del Quarantotto in una cronaca di Michele Dondi dall'Orologio della Biblioteca Universitaria di Padova.

Introduce Mario Isnenghi.
Interventi di Lavinia Prosdocimi e Enrico Francia.
Letture di Fernando Bertaggia

La Biblioteca Universitaria presenta la pubblicazione di alcune interessanti carte relative agli eventi padovani del Quarantotto, acquisite in anni recenti. Si tratta di una cronaca, frammentaria e senza indicazione d'autore, che riporta i fatti padovani relativi ai periodi 27-31 marzo, 10 giugno-25 luglio, 7 ottobre, suffragata da riferimenti a provvedimenti e avvisi del Comitato provvisorio dipartimentale di Padova e del Comando della Guardia nazionale.
La cronaca è anonima ma l'autore, Michele Dondi dall'Orologio, è stato identificato grazie al confronto con la grafia presente in altri documenti.
Il "€œcittadino"€ Michele Dondi dall'Orologio, abitante in via Teatro Nuovo (l'attuale Teatro Verdi), apparteneva alla nobile famiglia padovana che tanti illustri personaggi ha annoverato nel corso dei secoli.
Grazie alla sua militanza col grado di caporale nella Guardia nazionale visse in prima persona il breve e tumultuoso periodo della libertà  cittadina, dai giorni di marzo, con la cacciata degli austriaci, l"€™istituzione del Comitato provvisorio dipartimentale di Padova e l"€™adesione al Governo povvisorio della risorta Repubblica di S. Marco fino alle tragiche vicende dei giorni 12 e 13 luglio, con la resa di Padova, la dissoluzione del del Comitato e le violenze e i saccheggi che tramutarono la festa del Santo in lutto, mentre solo la Guardia nazionale rimaneva a proteggere la cittadinanza.
Il racconto prosegue descrivendo la rioccupazione austriaca sotto la guida del generale d"€™Aspre, la difficoltà  di mantenere l"€™ordine in città  da parte dei militi della Guardia nazionale, l"€™eco degli attacchi austriaci e dei continui spostamenti di truppe, l"€™ingerenza del maresciallo Radetzky nell'€™ordinamento dell'€™Università  e ancora una descrizione capillare degli eventi fino al 25 luglio, fino alla scarna nota conclusiva del 7 ottobre che annuncia il forzato disarmo della Guardia nazionale.
L'interesse della cronaca, per quanto breve e frammentaria, risiede anche nella diversa ottica sugli avvenimenti rispetto alle altre cronache note di quel periodo.

Informazioni
L"€™ingresso è su invito strettamente personale.
Si prega di confermare la presenza all'€™indirizzo: pietro.gnan@beniculturali.it o al numero telefonico 0498240246.
Eventuali posti non prenotati saranno disponibili fino ad esaurimento

Premio Internazionale Mario Pinton-Ia edizione

Premio Internazionale Mario Pinton-Ia edizione

Castelli, miniature, astri ed alchimia. La Padova carrarese nel gioiello contemporaneo

Castelli, miniature, astri ed alchimia sono i quattro elementi scelti a rappresentare la civiltà  del Trecento a Padova, ambiti privilegiati in cui le capacità  tecniche, artistiche e scientifiche raggiunsero esiti formali straordinari. L"€™eredità  di questa eccezionale abilità  manuale e creativa è stata raccolta in questi ultimi cinquant"€™anni da un gruppo di artisti orafi padovani di spicco, sotto la guida di Mario Pinton, docente dell'€™Istituto d"€™Arte "€œP. Selvatico"€ e fondatore della Scuola Orafa Padovana.
L'Amministrazione Comunale vuole ricordare la figura del grande maestro con la prima edizione della mostra-concorso "€œPremio Internazionale Mario Pinton. Castelli, miniature, astri ed alchimia. La Padova carrarese nel gioiello contemporaneo"€ .
Mostra-concorso a cura di Mirella Cisotto Nalon.

Inaugurazione evento: 13 maggio 2011, ore 18.00
Pieghevole invito
Da alcuni anni la città  di Padova riserva una nuova attenzione al "€˜300, il secolo della Signoria carrarese, che pose la città  come centro culturale internazionale grazie alla presenza di Giotto, Guariento, Petrarca, Giusto de"€™ Menabuoi. Avvenimenti recenti, quali l"€™ultimazione del restauro della rampa carrarese e la riapertura del dibattito sul recupero del Castello, hanno influito positivamente sul rinnovato interesse per l"€™epoca trecentesca a Padova, interesse che culmina nella grande mostra dedicata a Guariento e alla Padova carrarese, per proseguire poi con la prima edizione del "Premio Internazionale Mario Pinton" dedicato appunto alla Padova carraraese nel gioiello contemporaneo.
Sessanta artisti orafi di fama internazionale, provenienti da tutto il mondo (Italia, Germania, Austria, Francia, Spagna, Portogallo, Olanda, Norvegia, Danimarca, Finlandia, Australia, Estonia) con opere di grandissimo livello, si sono misurati con le tematiche proposte dal Premio, dai Castelli alle miniature, dagli astri all'€™alchimia, fino alla cultura, all'€™urbanistica, all'€™architettura del tempo. Al progetto partecipa anche una nutrita rappresentanza di orafi della nostra città  che operano secondo la filosofia della Scuola Orafa Padovana.
Gli artisti sono stati ispirati soprattutto dalle mura trecentesche, dagli edifici del potere, ma anche dallo stemma dei Carraresi e dai giochi cromatici di Giotto e del Guariento, con riferimenti espliciti, con spunti per suggestioni astratte, sempre reinterpretati in chiave moderna. Un esperimento estremamente positivo di interazione e sincretismo tra una pluralità  di linguaggi.
"..per praticare un'arte bisogna concentrarsi, stabilire in se stessi con sforzo interiore l'armonia." In queste parole il Professore Mario Pinton ha racchiuso l'essenza della sua opera.
L"€™opera vincitrice del premio rimarrà  al Comune di Padova e andrà  ad arricchire le collezioni di Arte Contemporanea dei Musei Civici.

VOTA anche tu il gioiello che preferisci: Scarica la scheda
Guarda le OPERE IN CONCORSO

"€œAnche con questa mostra-concorso "€“ afferma Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova "€“ a distanza di molti secoli, lo stesso ruolo di protagonista rivestito da Padova nel Trecento, grazie ad una signoria illuminata, viene ora assunto da una città  moderna, culturalmente e tecnologicamente avanzata, ma con la stessa genialità  creativa e operativa, che nell'€™arte orafa ha trovato la sua forma di espressione artistica più alta."€
"€œCon il Premio Mario Pinton - prosegue Mirella Cisotto, curatrice della Mostra "€“ Padova rende omaggio alla propria Scuola orafa e segna un ulteriore accrescimento del suo ruolo nella gioielleria internazionale."€

Comunicato stampa n. 1
Comunicato stampa n. 2

La mostra è inserita in UNIVERSI DIVERSI. Arte e scienza tra sacro e profano.

Informazioni
La mostra rimarrà  aperta fino al 17 luglio 2011
Ingresso libero
Orario: 9.30-12.30/15.30-19.00

Settore Attività  Culturali "€“ Servizio Mostre- tel 049 8204539-4527-4547
serviziomostre@comune.padova.it
infocultura@comune.padova.it

Ufficio Stampa
Studio Lavia
P.tta San Michele 5/1 - 35122 Padova
Tel. 049 8364188 - Fax 049 659378
info@studiolavia.it - www.studiolavia.it

Eclisse di luna. Astronomia, musica e...prosecco

Eclisse di luna. Astronomia, musica e...prosecco

ECLISSE DI LUNA. Astronomia, musica e ... prosecco
Luna Party ... con eclisse in Planetario

Informazioni
Prenotazioni: da lunedì a sabato, dalle 9.00 alle 12.00; da martedì a sabato (dalle ore 16.30 alle ore 19.30)
Tel. 049/773677
segreteria@planetariopadova.it

www.planetariopadova.it

Convegno di studi "Francesco Feltrin: la Resistenza, le Istituzioni, la Cultura"

Convegno di studi "Francesco Feltrin: la Resistenza, le Istituzioni, la Cultura"

Convegno:
FRANCESCO FELTRIN: la Resistenza, le Istituzioni, la Cultura


Programma

Ore 18.00 - Saluto del Sindaco
Flavio Zanonato

ore 18.15 - Presentazione del Centro Studi Francesco Feltrin
Bruno Mezzalira

ore 18.30 - Feltrin, interprete e maestro dei valori della Resistenza
Annita Maistrello

ore 18.45 - Feltrin e l"€™urbanistica a Padova negli anni "€˜60 e "€˜70. La sua esperienza con Piccinato
Renzo Gonzato

ore 19.00 - Feltrin, Assessore e uomo di cultura
Andrea Colasio

Informazioni
Ingresso libero

Settore Attività  Culturali
Tel 049 8204529 - Fax 049 8204503
E-mail infocultura@comune.padova.it
Sito: http://padovacultura.padovanet.it

Mostra "Ennio L. Chiggio"

Mostra "Ennio L. Chiggio"

Ricerche 1957-2011 Dislocamenti amodali

Si inaugura venerdì 17 giugno al Centro Culturale Altinate San Gaetano la mostra Ennio L. Chiggio "€œRicerche 1957 "€“ 2011 Dislocamenti amodali"€ .
La mostra, un"€™antologica che dà  conto delle ricerche che l"€™autore ha compiuto negli ultimi cinquant"€™anni e che lo hanno visto al centro "€œd"€™avventure culturali e di sodalizi collettivi con cui ha condiviso e attraversato molti episodi del contemporaneo"€ è curata da Ernesto L. Francalanci e da Ugo Savardi ed è corredata da un catalogo edito da Electa.


Inaugurazione evento: 17 giugno, ore 18.00
Comunicato stampa
Pieghevole invito

L'antologica dedicata a Chiggio è un percorrimento a rebout degli avvenimenti che hanno formato una persona, ma forse anche un"€™intera generazione, quella che è stata definita della Grande Svolta degli Anni Sessanta.
Dislocamenti amodali è il titolo che indica le modalità  non ortodosse seguite nelle ricerche che l'artista ha compiuto in 50 anni. L"€™amodalità  consiste nella forma espositiva voluta dall'€™autore con episodi centrati sulla materia del vedere, con tagli diacronici e sincronici sul piano storico, che disloca appunto le opere raccolte e presentate nell'€™antologica (presso il Centro culturale San Gaetano di Padova), su piani ellittici, con un"€™irrimediabile e voluta perdita del centro.
Dopo molti anni di silenzio Ennio Ludovico Chiggio è tornato al lavoro artistico ricucendo il suo percorso di ricerca dopo una pausa dedicata alla didattica e alla professione nel progetto. E"€™ stato un lavoro di scavo entro scatole, archivi, tra la marea di fogli, cartoncini, prototipi e forme, durata due anni ininterrotti, per mettere ordine ad un tragitto che sembrava perso entro embricature che avevano avvolto ogni cosa. I materiali, ripuliti, si sono ripresentati nella bellezza e nel rigore geometrico che li aveva formati in quella lontana stagione. Per alcuni oggetti il ripristino è stato laborioso, per altri, più ricchi di sensualità , è bastata una lucidatura.
Ennio Ludovico Chiggio, è nato nel 1938 a Napoli, ha operato per molti anni a Venezia e Padova ove attualmente vive, proviene da studi artistici compiuti all'€™Accademia di Venezia e dalla frequentazione della Facoltà  di Architettura, Accademia dove insegnerà  per molti anni come docente di Progettazione ed estetica industriale.
Si tratta di un cammino iniziato nel lontano 1957, tra i banchi di scuola, caratterizzato da una serie di "€œintagli"€ su carta e da piccoli e furtivi bozzetti con tempere e chine con cui l"€™autore teneva a memoria le influenze che subiva dai Maestri della Storia dell'€™Arte.
Poi, agli inizi degli anni Sessanta la prima esperienza collettiva, l"€™incontro con i gruppi Motus e Azimuth, l"€™assunzione delle modalità  della "€œNuova Concezione Artistica"€ e l"€™impatto con i formidabili giovani Enne con cui fonda un sodalizio che li vedrà  uniti fino al "€˜64 nell'€™area delle Nuove Tendenze europee con i grandi protagonisti, oggi si può sostenerlo, dell'€™Arte Programmata. In quello scorcio epocale una prima digressione spinge l"€™autore al mondo della musica con la fondazione del Gruppo NPS assieme a Teresa Rampazzi, stagione ricca anche questa di incontri, audizioni, concerti e personaggi indimenticabili del mondo musicale.
Lo scioglimento del Gruppo Enne porta nel "€˜64 ad una singolarità  sofferta, sebbene le esperienze delle esposizioni collettive perdurino oltre gli anni Settanta. L"€™allontanamento, poi, dal mercato dell'€™Arte, che era stato rifiutato, lo porta ad un isolamento quasi totale.
Nei primi anni "€™70 inizia una ricerca singolare sull"€™alternanza e la permutazione di superfici bianche e rosse; sono opere fortemente strutturate dal forte impatto visivo che, in maniera discontinua, verranno proseguite anche negli anni successivi. Ancora un ritiro, dopo la Mostra Ultima Avanguardia a Milano, per contribuire all'€™interno dell'€™Associazione Disegno Industriale e del comitato direttivo di cui farà  parte, a definire il ruolo del designer nella società  affluente negli anni dello sviluppo. Questo impegno viene accompagnato da un lungo periodo dedicato all'€™insegnamento a Venezia presso l"€™Accademia di Belle Arti, escono i primi computer e riprende la ricerca visuale e cognitiva, tra le colline di Arcugnano, in provincia.
Un secondo rocambolesco rientro a Padova nel 1980 ove con altri architetti si tuffa nel TATA Mouvement e assieme al critico d"€™arte E.L. Francalanci teorizza la ludicità  "€œletteraria"€ del fare artistico.
Negli ultimi anni l"€™autore apre all'€™utilizzo delle nanotecnologie, impiega processi e macchine computazionali con cui "€œmette a nudo il lavoro intellettuale"€ e sancisce così il ritorno al mondo dell'€™Arte in un"€™esposizione riassuntiva del 2010. Un ultimo processo di attualizzazione nell'€™instancabile cammino si sta attuando in questo periodo: Chiggio attiva con Alviani, Massironi e Landi un "€œoperatore"€ denominato Alchimas. Definito da una formula matematica esso opera nelle geometrie eclettiche mettendo in essere modelli metamatematici che si arricchiscono di tutta la complessità  del modo, certamente non facile, di pensare esteticamente.

"€œDopo le mostre tematiche dedicate ad altri componenti del Gruppo N "€“ dice Andrea Colasio , Assessore alla Cultura "€“ prima Alberto Biasi poi Manfredo Massironi, ora, alla svolta dei cinquant"€™anni di attività , era doveroso rendere omaggio a Ennio Ludovico Chiggio "€“ che da anni conduce con perseveranza e coerenza, "€œfuori dalle mode effimere"€, le sue ricerche formali non solo visive, ma anche musicali e progettuali "€“ attraverso una articolata esposizione focalizzata sulla materia del vedere, la quale ben documenta la ricchezza del suo lungo percorso artistico."€

Evento inserito in "Padova Estate Carrarese 2011"

Informazioni e biglietti
Biglietti: interi 5,00 euro; ridotti 3,00 euro
Orario: 10-12.30 16-19.30, lunedì chiuso.

Servizio Mostre del Settore Attività  Culturali
tel. 049 8204544
infocultura@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

Ufficio Stampa
Studio Lavia - Pd
tel. 049.8364188 || info@studiolavia.it - www.studiolavia.it

Mostra "Francesco Colella, Io Gabbiano"

Mostra "Francesco Colella, Io Gabbiano"

Passerò/attraverso le onde infuriate le mie ali/non saranno appesantite/volerò/contro la furia del vento in alto/dissolvendomi/sarಠtutto sarಠniente/verso la luce di Dio./Sarà  pace (Francesco Coella, Io Gabbiano).
L"€™Associazione "€œUniti per Crescere Onlus"€, che fa riferimento al Dipartimento di Pediatria di Padova e l'Assessorato alla Cultura presentano a Padova l"€™opera di Francesco Colella, un artista noto per la sua sensibilità  già  evidenziatasi in area lombarda. Ancora una volta l'artista Francesco Colella collabora ad un progetto dalle forti valenze sociali, oltre che artistiche.
La mostra, infatti, è dedicata ai bambini con problemi neurologici del Dipartimento di Pediatria "€œSalus Pueri"€ di Padova e alle loro famiglie, con l"€™intento di raccogliere fondi a sostegno delle attività  di solidarietà  che "€œUniti per Crescere"€ sta realizzando.
L"€™evento è realizzato con la collaborazione della galleria DAMarte di Magenta "€“ Milano.
Presentazione e testi critici di Pierluigi Rausei.


Inaugurazione evento: 10 giugno, ore 18.00
Pieghevole invito
Biografia dell'artista.

Attraverso l"€™esposizione di 20 opere del maestro Francesco Colella, presentate dal Critico Pierluigi Rausei e appositamente create per l"€™evento, sarà  possibile addentrarsi in quella che è stata ed è una tematica tanto cara all'€™artista: l"€™eterna lotta dell'€™uomo per la vita, trasposta nella sua visione del mare in burrasca, del cielo, coperto di nubi ma pur sempre rischiarato da una luce in lontananza, e, sopra a tutto, il gabbiano che, con il suo volo vorticoso, sfidando con coraggio ed energia le avversità , rappresenta l"€™artista, l"€™uomo, diviso come sono, a metà  tra il cielo e la terra, tra il corpo e lo spirito, la speranza e la paura, l"€™amore e il dolore.
Francesco Colella non poteva, con la sua arte, esprimere in modo migliore la condizione dei bambini con malattie neurologiche e delle loro famiglie, sostenuti dall'€™Associazione "€œUniti per Crescere"€, a cui l"€™artista donerà  una parte dei proventi della vendita delle opere esposte in mostra.
Dopo la mostra "€œForme e Colori"€, organizzata dalla Galleria DAMarte di Magenta lo scorso anno con finalità  benefiche per l"€™Azienda Ospedaliera di Legnano, ecco che ancora una volta Francesco Colella collabora ad un progetto dalle forti valenze sociali, oltre che artistiche.
I fondi che verranno raccolti serviranno per potenziare il punto d"€™ascolto che assicura un servizio di pronta disponibilità  telefonica quotidiana per le famiglie dei bambini con problemi neurologici, per attuare un progetto per l"€™inserimento a scuola di questi bambini e per sostenere e collaborare con il Bethlehem Caritas Baby Hospital.

E"€™ nata a Padova, da tre anni, l"€™Associazione "€œUniti per Crescere Onlus"€, che fa riferimento al Dipartimento di Pediatria di Padova, con l"€™intento di adoperarsi in modi diversi per sostenere la causa dei bambini con malattie neurologiche. Tra le iniziative di quest"€™anno ricordiamo il concerto organizzato a Padova il 1 Marzo, che ha avuto come protagonisti Massimo Priviero e la sua band, i quali hanno riscosso un notevole successo di critica e di pubblico. E"€™ in funzione, inoltre, un "€œPunto d"€™Ascolto"€, per attuare un contatto fra le famiglie dei bambini neuropatici e l"€™equipe medica, che li segue. Sta procedendo anche l"€™attuazione di un Progetto, che prevede un programma d"€™aiuto all'€™inserimento scolastico e sociale dei piccoli pazienti.

La mostra è inserita in "Padova Estate Carrarese 2011"

Informazioni
Ingresso libero
Apertura: da martedì a domenica (Orario 10.30"€”13.00 e 17.00"€”20.30)
associazione@unitipercrescere.net
www.unitipercrescere.net
Tel. 338 3812738

"Le anime volano via" di Marco Bovo. Presentazione libro

"Le anime volano via" di Marco Bovo. Presentazione libro

Marco Bovo
presenta
LE ANIME VOLANO VIA di Marco Bovo
Leone Editore, 2009

Le anime volano via è un romanzo nel quale personaggi e situazioni sfilano con lo strumento della parola che l"€™autore usa con fluidità  e chiarezza, proponendosi attraverso un"€™esposizione lineare, diretta, a tratti sintetica, ma sempre sostenuta ed efficace.
Bovo conduce, per mezzo di un originale "€œcontrappunto narrativo"€ tra Juba (Sudan) e la dorata ma falsa atmosfera del mondo di Cortina d"€™Ampezzo, l"€™attenzione dei lettori ai grandi ed irrisolti temi del mondo che costituiscono la vergogna dell'€™umanità .
La vita della località  turistica dei vip è scossa da fatti misteriosi e drammatici che coinvolgono turisti facoltosi e si susseguono con coinvolgente pathos. L"€™ispettore Matteo Giansanti proverà  a dipanare la matassa.
Le anime volano via è una storia appassionante che suscita grandi emozioni. Un libro che stupisce e fa sorridere, che fa sperare e, a detta di chi lo ha letto, fa apprezzare la vita. Vi farà  scoprire una vicenda straordinaria accaduta nel 1994, inspiegabilmente sconosciuta in Italia, dalla quale trae ispirazione.
E"€™ un noir coinvolgente e al contempo un romanzo di denuncia contro l"€™individualismo e l"€™indifferenza, sentimenti che corrompono le coscienze degli abitanti dei Paesi ricchi, che va oltre il tradizionale conflitto fra bene e male.

L'evento si inserisce nell'ambito di UNIVERSI DIVERSI. Arte e scienza tra sacro e profano, il nuovo format culturale che affronterà  percorsi artistici tra scienza e fede, tra sacro e profano e che sarà  dedicato a Padova città  del Santo e di Galileo.

Informazioni
Ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili

Settore Attività  Culturali
Tel 049 8204529 - Fax 049 8204503
infocultura@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

La città  Mutante. Convegno-Mostra-Seminario

La città  Mutante. Convegno-Mostra-Seminario

Mettere a confronto alcune aree metropolitane europee come Barcelona, la Randstad olandese, Monaco e il Veneto centrale e cercare dal confronto tra queste di capire la realtà  della condizione contemporanea - proporre scenari futuri per il Veneto Centrale e per Padova entro questo sistema - capire come l"€™economia possa cambiare nel cambiamento : questi i motivi che hanno portato il Laboratorio AZ (Anfione Zeto e TArch) ad organizzare con il Comune di Padova e con il patrocinio di tutte le istituzioni interessate dell'€™area veneta, il meeting di tre giorni chiamato "€˜La città  mutante"€™.
Sarà  inaugurato in itinere anche un "€˜laboratorio-mostra"€™ al CentroSanGaetano di Padova sul tema della "€˜Città  isotropa"€™, curato da Paola Viganò e Bernardo Secchi, che resterà  aperto per un mese, a partire dal 15 giugno.

Programma
14 giugno 2011 - Convegno Internazionale
La città  mutante: Barcellona, Veneto Centrale, Monaco, Randstad
Presenta: Andrea Colasio
Introduce: Margherita Petranzan
Coordina: Paola Viganò
9.30 "€“ 13.00: Elisabeth Merk, Bernardo Secchi, Victor Tenez, Bart Vink.
15.00 "€“ 18.00: Stefano Boeri, Aldo Bonomi, Massimo Cacciari, Vittorio Gregotti, Carlo Olmo, Paolo Urbani
Modera: Davide Ruzzon

Confrontare quattro aree post-metropolitane europee può dare la misura delle declinazioni dell'€™idea di città  mutante. Analoghe spinte alla dispersione, infatti, si confrontano con resistenze assai diverse: sarà  proprio la descrizione di queste ultime a chiarire l"€™idea di mutazione della metropoli in atto.

15 giugno 2011
Il Veneto Centrale. Proposte e idee per il governo della mutazione

9.00-11.00: Presentazione della Mostra-Laboratorio Il Progetto dell'€™isotropia
A cura di Bernardo Secchi, Paola Viganò e Lorenzo Fabian.
Interviene: Giovanni Battista Furlan.
11.00-13.00: Dibattito
Marco Biraghi, Francesco Moschini, Margherita Petranzan, Corrado Poli, Franco Purini, Francesco Taormina.
Modera: Davide Ruzzon.

Padova nella città  diffusa
Presiede Ivo Rossi, Vice Sindaco Città  di Padova
15.00-18.00: Seminario
Giuseppe Cappochin, Paolo Feltrin, Franco Frigo, Ezio Micelli, Aldo Peressa, Margherita Petranzan, Davide Ruzzon, Paola Viganò.

16 giugno 2011
I riflessi sul sistema economico

9.00-13.00: Seminario
Introduce: Flavio Zanonato, Sindaco Città  di Padova.
Modera: Omar Monestier, direttore de Il Mattino di Padova.
Alessandro Busca, Mario Carraro, Giancarlo Corò, Roberto Furlan, Stefano Micelli, Tiziano Nicolini, Gianni Potti, Luca Romano, Fernando Zilio.

Quali ricadute sul sistema economico sono auspicabili e quali sono quelle possibili, grazie alla progressiva realizzazione di un progetto che veda il territorio veneto trasformarsi nella direzione proposta?

Informazioni
Segreteria Organizzativa
Redazione di TArch
tel +39 0429 783672
redazione@tarch.com
www.tarch.com


Padova per il 150°. Conferenza "E il cerchio si chiuse. Garibaldi e l'Unità  d'Italia"

Padova per il 150°. Conferenza "E il cerchio si chiuse. Garibaldi e l'Unità  d'Italia"

E IL CERCHIO SI CHIUSE.
CAVOUR , GARIBALDI E L"€™UNIT̀ D"€™ITALIA


Interverranno il professor Mario Isnenghi e l"€™editore Carmine Donzelli
Coordina il professor Carlo Fumian

Celebrare il Risorgimento, non coincide con studiare. E tuttavia, si può celebrare senza aver prima adeguatamente studiato? ͈ azzardato sostenere che la nostra storiografia ottocentista delle ultime stagioni si presenta all'€™appuntamento
del centocinquantennale con un carniere particolarmente leggero? ͈ necessario tornare alle figure chiave del Risorgimento e alle questioni sostanziali, discutendone a partire dalla lettura delle figure di Cavour e Garibaldi.

Evento inserito nell'ambito dei festeggiamenti che il Comune di Padova dedica al 150° anniversario dell'€™Unità  d"€™Italia .

Informazioni
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

Settore Attività  Culturali
Tel 049 8204529 - Fax 049 8204503
infocultura@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

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