Abitare l'arte

Abitare l'arte

Opere di Romanelli

Inaugurazione a ingresso libero: 12 aprile, ore 18.30

Dal 13 aprile al 5 maggio 2024, presso le Scuderie di Palazzo Moroni, sarà allestita la mostra Abitare l'arte. Opere di Romanelli
In mostra una trentina di opere di Lucia Romanello - che vive e lavora a Padova - realizzate dall’artista con tecnica mista, avvalendosi di svariati supporti: cartone, tela, gesso, tavola, legno non trattato.

Le opere delineano una fase del lavoro dell’artista nella quale convivono il rigore della ricerca e la dimensione ludica.
Ne consegue un percorso espositivo nel segno della leggerezza, ottenuta attraverso una progressiva dematerializzazione degli elementi fisici di questi lavori e il loro transito nella dimensione del visionario e dell’onirico. L’interesse per il rapporto superficie-spazio-soglia si avvale anche di tele come supporto, recuperando criteri pittorici da tempo tralasciati. Il colore, intriso con il gesso, viene manipolato in rilievi, graffiature, addensamenti e poi trasparenti diluizioni, e rimane chiaro e polveroso.

Nata a Venezia, Lucia Romanelli vive e lavora a Padova. Ha studiato al Liceo artistico con maestri quali Armando Pizzinato, Edmondo Bacci, Bruno De Toffoli. Ha poi frequentato la Scuola Libera del Nudo di Luigi Tito presso l’Accademia di Belle Arti, i corsi di Grafica del pittore astrattista Luigi Veronesi e di Fotografia di Italo Zannier alla Scuola di Disegno Industriale.
Ha lavorato per la Sovrintendenza alle Belle Arti al Laboratorio di restauro di dipinti antichi di San Gregorio. Ha insegnato Disegno e storia dell’arte nelle scuole. Parallelamente all’attività di insegnamento ha sempre disegnato e dipinto, creando manifesti grafici, acquerelli, tempere e incisioni all’acquaforte.

Informazioni
Ingresso libero
orario: 09:30-12:30 e 16:00-19:00
chiuso tutti i lunedì non festivi

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
donolatol@comune.padova.it
Tel. 0498204529

Rassegna diffusa su Mazzacurati

Rassegna diffusa su Mazzacurati

Ciclo di proiezioni

Dal 2 aprile al 18 giugno 2024, Euganea Film Festival e Jolefilm propongono, a dieci anni dalla scomparsa, una rassegna cinematografica sul regista padovano Carlo Mazzacurati.

La retrospettiva, completa di tutti i 17 titoli della sua filmografia, prevede che ogni proiezione sia accompagnata dai collaboratori più stretti di Mazzacurati: attori, direttori della fotografia, sceneggiatori, scenografi.

Iniziativa realizzata in collaborazione con l'Assessorato alla cultura del Comune di Padova, la Scuola di cinema "Carlo Mazzacurati" e il Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Padova.

Programma

martedì 2 aprile, Multisala Astra
Proiezione del film "La Passione"
Ospite in sala Giuseppe Battiston

martedì 9 aprile, Porto Astra
Proiezione del film "L'amore ritrovato"
Ospite in sala Maya Sansa

⁠martedì 16 aprile, Multisala Astra
Proiezione del film "La giusta distanza"
Ospiti in sala Luca Bigazzi, Giovanni Capovilla, Giancarlo Basili

Il programma verrà costantemente aggiornato, in questa pagina, con i prossimi appuntamenti in calendario.

Informazioni
Euganea Film Festival www.euganeafilmfestival.it
 

Lectura Petrarce e conversazioni petrarchesche

Lectura Petrarce e conversazioni petrarchesche

Ciclo di incontri

L'Accademia Galileiana di scienze, lettere ed arti in Padova propone alla cittadinanza un ciclo di incontri dedicati a Francesco Petrarca.

Programma

Giovedì 4 aprile
Franco Tomasi, Università di Padova
Triumphus Eternitatis: una lettura

Giovedì 11 aprile
Giulia Perucchi, Università di Chieti-Pescara
I sonetti Rvf LXXVII, LXXVIII e CXXX

Giovedì 18 aprile
Andrea Afribo, Università di Padova
Della presenza e dell’assenza di Petrarca nel Novecento

Informazioni
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti in Padova
via Accademia 7, 35139 Padova
tel. 049 655249
segreteria@accademiagalileiana.it

Io sono io

Io sono io

Reading teatrale

Un viaggio emozionante nel mondo complesso degli stereotipi di genere prende vita attraverso un reading teatrale.
Io Sono Io porta sul palco storie autentiche e voci coraggiose che sfidano le convenzioni, esplorando le sfumature del genere con sensibilità e profondità.

Un'opportunità imperdibile per riflettere, connettersi e riconsiderare il nostro ruolo nella costruzione di una società più inclusiva e rispettosa.

Informazioni
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti

info@metaarte.it
tel. 3204930259

 

Cinema Ibero-Latino Americano

Cinema Ibero-Latino Americano

Seconda rassegna di proiezioni

La Rassegna si inserisce nell’ambito del Progetto per la Terza Missione promosso dal Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università di Padova dal titolo “Partecipazione e democrazia per il benessere del territorio e della Città universitaria”.

Organizzano: Dipartimento SPGI - Università di Padova; Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia (APCLAI Aps); Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste.

Responsabili scientifiche: Antonella Cancellier e Carmen Domínguez.

Programma
martedi 9 aprile
ore 18:45 - 
1982 La gesta, di Nicolás Canale (Argentina, 2022 – 82 minuti)
ore 20:30 - Notas para una película, di Ignacio Agüero (Cile, 2022 – 104 minuti)

mercoledi 10 aprile
ore 18:45 - 
El silencio del topo, di Anaïs Taracena (Guatemala, 2021 – 91 minuti)
ore 20:30 - Negra, di Medhin Tewolde (Messico, 2020 – 72 minuti)

giovedì 11 aprile
ore 18:45
- Ernesto en la tierra, di Manuel Alejandro Bonilla (Costa Rica/Nicaragua, 2021 – 74 minuti)
ore 20:15 - Niño divino. Conversaciones con Claudio Naranjo, di Paloma Avila Barrera (Cile, 2021 – 31 minuti)
ore 21:00 - El arte de perder, di Sebastián Saam (Germania/Cile, 2022 – 71 minuti)

venerdì 12 aprile
ore 16:00
- La rebelión de las flores, di María Laura Vásquez (Argentina, 2022 – 81 minuti)
ore 17:45 - Berta vive, di Katia Lara (Honduras, 2016 – 30 minuti)
ore 18:30 - Tormenta de fuego, incendios en la Patagonia, di Luciano Nacci/Axel Emilien Caillet-Bois (Argentina, 2023 – 63 minuti)

Informazioni

Tutti i film sono in spagnolo con sottotitoli in italiano
Ingresso libero

carmen.dominguez@unipd.it

 

Parole padovane

Parole padovane

Presentazione del libro postumo di Manlio Cortelazzo

 
Martedì 9 aprile 2024, alle ore 17:30, in sala Anziani a Palazzo Moroni (via VIII febbraio 2, Padova) si terrà la presentazione del libro postumo di Manlio Cortelazzo, "Parole padovane", edito da Esedra, Padova, 2023.
 
Il volume raccoglie, con qualche integrazione, le oltre mille parole padovane pubblicate da Manlio Cortelazzo dal 1996 al 2008 nella rivista «Padova e il suo territorio». Viene proposto, agli studiosi, ma anche agli appassionati cui, mese dopo mese, si era rivolto Manlio Cortelazzo, un vero e proprio vocabolario etimologico del più tipico lessico dialettale padovano che sarà, negli studi sul lessico veneto, secondo solo alle Etimologie ve­nete di Angelico Prati. Il valore dell’opera sta nella scelta delle parole studiate (basata non tanto sulla frequenza d’uso, ma sull’intrinseco interesse storico-etimologico), nelle fonti, poco note, da cui sono state tratte le voci (opere in dialetto degli ultimi decenni, fonti documentarie, repertori lessicografici, ma anche testimonianze orali), nella esperta fondatezza, ma al tempo stesso prudenza, delle proposte etimologiche. Con il Lessico ve­neto contemporaneo, uscito presso lo stesso editore, questo volume viene a costituire un dittico che riunisce le originali osservazioni sul lessico veneto che Manlio Cortelazzo ha depositato nelle riviste a cui ha collaborato.
 
Manlio Cortelazzo (1918-2009) è stato uno dei più eminenti dialettologi ed etimologisti italiani. Ha insegnato Dialettologia italiana all’Università di Padova e Storia della lingua italiana all’Università di Trieste (sede di Udi­ne). La sua opera più nota, progettata e realizzata assieme a Paolo Zolli, è il Dizionario Etimologico della Lingua Italiana (1979-88, poi in un unico volume, 1999). Capitali le sue opere sulla storia del lessico veneto (Influsso linguistico greco a Venezia, del 1970 e Dizionario veneziano della lingua e della cultura popolare nel XVI secolo, del 2007) e sulla sua realtà odierna (Itinerari dialettali veneti del 1999 e Lessico veneto contemporaneo, uscito postumo nel 2019).
 
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
Informazioni:
Comune di Padova
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel (+39) 049 8204529 | cultura@comune.padova.it

La magia di Giotto. Dagli affreschi alle immagini fotografiche

La magia di Giotto. Dagli affreschi alle immagini fotografiche

Conferenza di Maria Beatrice Autizi

Nell'ambito delle attività di approfondimento sulle tematiche della mostra Lo Scatto di Giotto. La Cappella degli Scrovegni nella fotografia fra '800 e '900, giovedì 4 aprile, alle ore 17.00 la studiosa Maria Beatrice Autizi proporrà al pubblico una riflessione sulla ricerca della rappresentazione della realtà nelle immagini giottesche.

L'Arte di Giotto che ritroviamo in Cappella Scrovegni si muove nel tempo e nello spazio, a partire dalle primissime fotografie fino alla riproduzione in altissima risoluzione che hanno incantato il pubblico qui a Padova quanto quello che ha visitato la mostra presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York. - spiega Maria Beatrice Autizi- In occasione dell'incontro andremo alla scoperta delle piante, dei fiori di Giotto e di tutti quei particolari che mantengono viva la sua magia ma anche di tutto ciò che l’artista fiorentino ha insegnato ai pittori che verranno dopo di lui.

Introduce l'incontro Francesca Veronese, direttrice dei Musei Civici di Padova.

Al termine dell'incontro è prevista la visita alla mostra.

Informazioni
L'ingresso è libero fino al raggiungimento del limite di posti disponibili

Assessorato alla Cultura
Tel. 049 8204530
convegno@comune.padova.it

Informazioni sulla Mostra
Museo Eremitani (piazza Eremitani 8)
28 ottobre 2023 - 7 aprile 2024
tutti i giorni 09:00-19:00
prezzo: incluso nel biglietto di ingresso al Museo Eremitani

Impermanenza

Impermanenza

Bipersonale di Fernanda Duso e Chiara Pasqualotto

Inaugurazione a ingresso libero: venerdì’ 8 marzo alle 17:30

Dal 9 marzo al 7 aprile, presso le Scuderie di Palazzo Moroni, sarà allestita la mostra Impermanenza. Bipersonale di Fernanda Duso e Chiara Pasqualotto, due artiste appartenenti a due diverse generazioni, che in questa esposizione, si mettono a confronto, in un equilibrato contrasto.

Fernanda Duso presenta venti opere digitali realizzate quasi tutte nel 2023, e dodici sculture tutto tondo di creta semirefrattaria bianca realizzate tra il 2010 e il 2019. Nelle tele digitali l’artista si avvale di textures ricavate da antiche incisioni e da lei rielaborate su cui colloca forme trasparenti o a volte coprenti realizzate anche con interventi manuali. L'artista predilige come tema “i quattro elementi” che a volte sono l’occasione di un racconto simbolico come in “Esilio, Icaro, Naufragio”.

Anche nel blocco scultoreo permeato di gravità delle piccole sculture, la Duso cerca il movimento o la tensione prima dell’azione. Nella semplificazione delle forme si notano riferimenti ai disegni di Durer (lo schema del corpo umano), al Futurismo, all’opera dello scultore Wotruba. Anche l’aspetto di ruvido cemento delle superfici delle statue è per il linguaggio dell’artista tanto importante quanto la forma, mentre le pose sono tra le più naturali o comuni.

Al centro della ricerca di Chiara Pasqualotto c’è l’albero, sia per ragioni ecologiche-ambientali, sia per aspetti formali: la modularità e la ripetizione di segmenti, l’intreccio dei rami che disegna trame, i tronchi che segnano lo spazio del bosco con linee verticali come una scena di teatro.
Altro tema centrale presente in questa mostra è l’acqua, scelta per la mobilità e la trasparenza e l’adattabilità alle forme che la contengono, ma anche, ancora una volta, per l’importanza fondamentale da un punto di vista ambientale: bene primario da preservare in ogni parte del pianeta come bene collettivo e da garantire a tutti.

Chiara Pasqualotto, anche illustratrice e pittrice, dal 2018 sceglie l’incisione come linguaggio centrale per la propria ricerca artistica. Questo interesse è determinato in primo luogo dalla riproducibilità della stampa, la possibilità di moltiplicazione dell’immagine nel numero di copie, la ripetizione infinita del soggetto in una versione simile ma mai identica di esso grazie alle variazioni dalla stampa a mano.

Nelle opere presenti alla mostra, questo processo di iterazione è talvolta intensificato anche dalla sovrapposizione di matrici o stampe diverse, di controstampe e ghost. Anche la forma del quadrato va vista in questi termini, in quanto permette ulteriormente di giocare con la forma della matrice in fase di stampa -con la sua rotazione su un altro lato-, producendo maggiori variazioni. L’artista sceglie l’incisione per la creazione di molteplicità proprio per la materialità del linguaggio calcografico, per la manualità, la fisicità dei materiali e degli strumenti.

Informazioni
Ingresso libero
orario: 09:30-12:30 e 16:00-19:00
chiuso tutti i lunedì non festivi

lunedì 1 aprile la mostra sarà aperta con orario  13:00-20:00

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
paganinl@comune.padova.it 
Tel. 0498205623

Evasioni

Evasioni

Mostra collettiva

Inaugurazione: 10 aprile, ore 18.00

Dall'11 al 28 aprile sarà visitabile in Galleria Cavour la mostra collettiva Evasioni, a cura dell'Associazione MoMArt e dell'Assessorato alla Cultura.

Da alcuni anni L’Associazione MoMArt è impegnata in un progetto didattico consistente in corsi di pittura, scultura all’interno del carcere di Padova, nella sezione di alta sicurezza.
E' proprio da questa attività che nasce l'idea di una mostra, in cui l’Arte possa rappresentare un momento di evasione per chi ha perso la libertà. Evasioniè proprio questo: l’arte come evasione, ma, anche l’evasione come soggetto artistico.

Abbiamo tutti la nostra forma di evasione, e tutte le forme di evasione possono venire rappresentate in forma artistica. Un tema ampio, affascinante, reso più concreto dalla partecipazione alla mostra delle opere realizzate all’interno del carcere: opere importanti, ricche di significati, a volte dall’alto contenuto simbolico.
Da sempre l’arte livella le differenze o le estremizza, veicola messaggi, unifica persone e soggetti diversi. E cosa può essere più aggregante di una mostra in cui opere di artisti e di detenuti vengono esposte insieme sotto un’unico cappello comune?

In esposizione opere di:
Alessandra Andreose - Santo Battaglia - Antonio Bellisai - Ignazio Bonaccorsi - Alessia Bortolami - Salvatore Calabrò - ChiTon - Chiara Coltro - Ernesto Cornacchia - Giuseppe D'Agostino - Marina Dogo - Errico - Lorena Filippetto -  Giuseppe Filippi - Luigi Galli - Dave Guccione - Giovanni Leone - Amos Loffreda - Giuseppe Mallia - Elena Marchesini - Gianfranco Morello - Francesco Ottinà - Antonio Papalia - Baerbel Schmidtmann - Filippo Sciara - Elisabetta Sgobbi - Manuel Silvestrin - Ruggero Simonato - Alessandro Stella - Paolo Tagliasacchi - Maurizio Turlon - Monica Vaccari - Silvio Zago - Cristina Zucchi

Informazioni
Ingresso libero

Orari:
mercoledì, giovedì, venerdì 15:30 - 19:00
sabato, domenica ore 10:00 - 13:00 / 15:30 - 19:00

chiuso lunedì e martedì

Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel (+39) 049 8204529 - 4501
donolatol@comune.padova.it

 
 

Naturalmente dipinti

Naturalmente dipinti

Mostra personale di Paolo Paolucci

Inaugurazione: 4 aprile 2024, ore 17.30

Dal 4 al 28 aprile 2024 è aperta nella Sala della Gran Guardia la mostra Naturalmente dipinti, personale di Paolo Paolucci.
In esposizione una trentina di quadri realizzati dal pittore naturalista con tecniche varie come la tempera grassa, la tempera all’uovo, l’olio e l’acrilico.

Il percorso artistico di Paolo Paolucci è dedicato agli animali. I protagonisti delle sue opere sono infatti: uccelli, mammiferi e farfalle appartenenti alla nostra fauna selvatica, ritratti in primo piano o, più spesso, inseriti nel loro contesto ambientale, creando una sorta di paesaggio animato.
Ecco allora un breve viaggio nella biodiversità delle nostre Regioni, raccontato attraverso la pittura naturalistica.

Paolo Paolucci ha conseguito la maturità artistica nel 1974 presso il Liceo Artistico Statale di Padova e attualmente lavora come Tecnico all'Università di Padova.
Da circa una trentina di anni si dedica alla pittura naturalistica, mentre l’illustrazione scientifica è parte della sua professione. I soggetti delle sue opere pittoriche sono animali, piante e paesaggi rappresentati con stile realista usando tecniche pittoriche e supporti diversi, come l’acrilico, l’olio, l’acquerello e la tempera all’uovo.

Ha realizzato numerose illustrazioni per libri e riviste specializzate e alcuni calendari/cataloghi che riproducono i suoi quadri sono stati pubblicati dal Parco Regionale dei Colli Euganei e dal Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
Molte opere pittoriche sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia, Francia, Svizzera, Irlanda, Francia, Germania e Ungheria e ha partecipato alle seguenti mostre e concorsi di pittura naturalistica:

Informazioni

Ingresso gratuito
Orari: 9.30-12.30 e 16.00-19.00. Chiuso i lunedì non festivi

U.O.C. Mostre, Manifestazioni, Spettacoli
tel. 0498204529 - 4501
donolatol@comune.padova.it
 

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