Stregherie. Iconografia, riti e simboli delle eretiche del sapere

Stregherie. Iconografia, riti e simboli delle eretiche del sapere

Mostra alla "Cattedrale" ex Macello

La mostra "Stregherie. Iconografia, riti e simboli delle eretiche del sapere"

Dal 24 ottobre 2025 all'1 febbraio 2026 la "cattedrale" ex Macello di Padova, ospita "Stregherie. Iconografia, riti e simboli delle eretiche del sapere", una mostra-evento che si propone di trasformare la strega in un simbolo contemporaneo di sapere, resistenza e rinascita. Si tratta di un’esposizione di grande impatto visivo, che intreccia incisioni antiche dal contenuto audace, rari testi esoterici del Cinquecento e talismani di epoche passate, offrendo uno sguardo suggestivo sull’universo misterioso della stregoneria e sull’enigmatica figura della strega. Concepita come un vero e proprio rito di passaggio laico, "Stregherie" non è solo un’esposizione artistica, ma un’esperienza immersiva e trasformativa. Lontana dalle caricature da fiaba o dagli incubi dell’inquisizione, la figura della strega proposta in questo progetto è un archetipo ricco di significati: una donna che sa, una portatrice di conoscenze dimenticate, una voce che resiste.
La mostra, realizzata da Vertigo Syndrome, è curata da Andrea Pellegrino, storico dell’arte, scrittore e criminologo e si propone in una edizione completamente rinnovata rispetto alle precedenti esposizioni presentate in altre parti d'Italia.

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo si sviluppa attraverso nove sezioni narrative, concepite come altrettanti portali iniziatici che guidano il visitatore in un viaggio tra mito, corpo, sapere, persecuzione e rinascita. Dalle origini oracolari e precristiane della strega fino alla sua attualizzazione come simbolo di resistenza politica e culturale, ogni sala accompagna il pubblico in un processo di trasformazione, attraverso opere d’arte, installazioni, documenti e oggetti rituali.
Si parte dalle radici profonde del mito, con un’immersione nei culti antichi, nei simbolismi del femminile primordiale e nelle narrazioni orali che hanno dato vita all’archetipo della strega. Il secondo passaggio affronta il corpo, inteso come sapere incarnato, territorio di desiderio e di ribellione: un corpo che non si lascia normare, ma che sa e resiste. Successivamente, il visitatore entra nella dimensione dell’oblio, dove i saperi popolari – medicina naturale, erboristeria, pratiche magiche – vengono restituiti alla loro dignità culturale. Si approda poi alla sala del marchio, che esplora le dinamiche storiche e iconografiche che hanno costruito l’immagine demoniaca della strega, dalle miniature medievali alla propaganda inquisitoria. Una sala è dedicata a Marietta Robusti, detta Tintoretta, protagonista di una leggenda che intreccia arte e magia. Si racconta che, tentata da una strega, rubò ostie consacrate da nascondere in giardino: subito gli animali si inginocchiarono come incantati. Avvertito, il padre Tintoretto affrontò la donna, che fuggì trasformandosi in gatto. Per proteggere la famiglia fece murare il passaggio con l’altorilievo di Ercole con la clava, ancora oggi visibile a Venezia. La mostra attraversa anche l’Ottocento, quando la strega torna a manifestarsi come figura evocativa nell’immaginario romantico con nuove sembianze e diversa considerazione sociale, e giunge infine al presente, dove la magia si riscrive nel linguaggio dell’arte contemporanea. Qui, la strega non è più una creatura marginale ma un simbolo attivo di autonomia, rinascita e potere culturale.

Riconoscersi negli occhi della strega

Una sala chiave della mostra, realizzata in collaborazione con l’Archivio di Stato di Modena, è dedicata ad un processo per stregoneria avvenuto nel 1539. I visitatori siederanno al banco degli imputati e saranno messi al centro del serrato fuoco di terribili accuse dell’inquisitore e delle risposte, sempre più sfinite, della donna processata disposta a confessare fatti osceni pur di mettere fine alla tortura. La mostra si conclude con una seconda esperienza immersiva composta da specchi, luci e un podio centrale su cui è poggiato il Libro delle Ombre, strumento fondamentale di ogni vera strega. Armati di penna e calamaio, i visitatori vengono invitati a condividere per sempre i loro pensieri e i loro incantesimi personali con i visitatori che li seguiranno. La sala è accompagnata da un impianto sonoro che rende l'esperienza commovente e di grande impatto emotivo.

Un enigma in ogni frammento

Tra le presenze più suggestive ci sono le visionarie stampe ottocentesche della Collezione Invernizzi dedicate alle figure delle fortune-teller, rari mazzi di sibille e tarocchi provenienti dalla collezione privata del curatore e affascinanti oggetti originali carichi di simbolismo arcano, concessi dal Museo della Stregoneria di Torino. Completano il percorso opere pittoriche e scultoree di rara potenza evocativa, in prestito da prestigiosi nomi del collezionismo e dell’antiquariato, come Aliprandi Antichità, Arte nel Tempo Pezzini e la Collezione Romanazzi. Ogni oggetto custodisce un enigma, un frammento di sapere occulto. 

La strega artista di Elisa Seitzinger

Vertigo Syndrome ospita all’interno delle sue esposizioni una seconda mostra di un artista che con le sue opere inedite omaggia il tema della mostra principale. Questa volta è stata scelta Elisa Seitzinger che ha ideato per Stregherie un progetto originale composto da due arazzi e cinque opere. Tra gli arazzi spicca Superego, considerato il suo manifesto artistico: un autoritratto simbolico della “strega-artista” che affronta, con forza e determinazione, i condizionamenti sociali che cercano di contenerla. Il progetto nasce dal desiderio dell’artista di esplorare, attraverso linguaggi visivi potenti e simbolici, il legame tra mito, magia e identità femminile, offrendo ai visitatori un percorso immersivo e unico nel suo immaginario.

Non solo witch

Stregherie si rivolge a un pubblico ampio e trasversale: studiosi, artisti, docenti, studenti, appassionati di storia, antropologia, spiritualità o semplicemente curiosi di scoprire un lato nascosto del sapere femminile. Il visitatore è invitato ad attraversare simbolicamente un rito iniziatico: abbandonare la vecchia visione della strega come incarnazione del male, per rinascere a una comprensione più autentica e articolata. La mostra sarà arricchita da eventi collaterali con autori selezionati con la collaborazione della Libreria Esoterica di Milano. Incontri, laboratori e attività didattiche che approfondiscono il tema della mostra, con particolare attenzione al coinvolgimento delle scuole e delle università.
I visitatori più piccoli saranno coinvolti in giochi e avventure all’interno del percorso espositivo al termine dei quali riceveranno in omaggio un premio “stregato” e avranno a loro disposizione un piccolo antro della strega dove preparare amuleti e pozioni magiche con ragni, serpenti e altro materiale misterioso. Per tutte le scuole di ogni ordine e grado sono pensate delle visite guidate alla mostra e dei laboratori didattici.

Informazioni

Orari: la mostra è aperta dal mercoledì alla domenica dalle 10:30 alle 19:30. Aperture straordinarie: 31 ottobre dalle 10:30 alle 24:00 (ultimo ingresso ore 23); 1 e 2 novembre dalle 10:30 alle 19:30; 8 dicembre dalle 10:30 alle 19:30; dal 26 dicembre all’ 11 gennaio aperto tutti i giorni. Chiuso dal 22 al 25 dicembre.

Biglietti: Intero 16,50 euro; Ridotto 14,50 euro; Ridotto speciale bambini dai 7 ai 12 anni 5,50 euro. I visitatori insoddisfatti dell’esposizione avranno la possibilità di essere rimborsarti dell’intero importo del biglietto pagato.

Informazioni e prevendita tramite il sito o scrivendo a info@vertigosyndrome.it.

Modigliani Picasso e le voci della modernità dal Museo LaM

Modigliani Picasso e le voci della modernità dal Museo LaM

Mostra a Palazzo Zabarella

La mostra "Modigliani Picasso e le voci della modernità dal Museo LaM"

Nell’ambito del dialogo avviato dalla Fondazione Bano negli ultimi anni con importanti istituzioni museali di fama internazionale, è ora la volta del LaM, Lille Métropole Musée d'art moderne, d'art contemporain et d'art brut, che offrirà l’opportunità di ammirare 65 opere di 30 artisti d'avanguardia in una nuova mostra a Palazzo Zabarella di Padova. Ai protagonisti delle avanguardie storiche e agli artisti più noti, se ne affiancano altri che aprono a scenari artistici inediti più vicini alla contemporaneità. Tra i numerosi capolavori spiccano cinque dipinti di Pablo Picasso e sei di Amedeo Modigliani.

Artisti e opere in mostra

Curata da Jeanne-Bathilde Lacourt, la mostra riunisce grandi nomi e capolavori, ed è articolata in sei sezioni tematiche che offrono un approfondinento dell’avanguardia cubista, con dipinti di Picasso e di Georges Braque per poi considerare il “Tubismo” di Fernard Léger, rappresentato da ben sei opere. Amedeo Modigliani occupa un posto d'onore all'interno della mostra, con un importante gruppo di opere, tra cui Moïse Kisling, Ragazzo dai capelli rossi, Nudo seduto con camicia e Maternità. Questi dipinti, realizzati in momenti diversi della breve ma intensa carriera di Modigliani, rivelano la ricca varietà e la profondità emotiva della sua espressione artistica. Accanto a queste opere iconiche, creazioni singolari e poetiche di importanti figure del XX secolo come Joan Miró, Youla Chapoval, André Lanskoy, Alexander Calder e Bernard Buffet, offrono un ampio panorama dell'arte europea del XX e XXI secolo.
La mostra, inoltre, si propone di mettere in luce artisti autodidatti noti come naïfs, quali Gertrude O’Brady e Camille Bombois; nonché opere realizzate sotto l'influenza spiritualista di Auguste Lesage e Victor Simon. Vengono, infine, presentate creazioni di Art Brut che rivelano percorsi alternativi dell’espressione artistica, intrisi di poesia e profonda spiritualità.

Informazioni

Orari: la mostra è aperta dalla domenica al giovedì dalle 10 alle 19; il venerdì e il sabato dalle 10 alle 20 (ultimo ingresso 45 minuti prima). Chiuso il 25 dicembre.

Biglietti: intero 16 euro; ridotto 14 euro (over 65; ragazzi dai 18 ai 25 anni; persone disabili o con invalidità; membri FAI e Touring Club Italia; docenti e personale dell’Università degli Studi di Padova e dell’Accademia di Belle Arti di Venezia; dipendenti del Comune di Padova); ridotto speciale 10 euro (ragazzi dai 6 ai 17 anni; studenti dell’Università degli Studi di Padova e dell’Accademia di Belle Arti di Venezia); biglietto famiglia adulti 14 euro, ragazzi 7 euro (1 o 2 adulti e per ragazzi dai 6 ai 17 anni fino ad un massimo di 5 persone); open 18,50 euro (salta la fila ed entra in qualsiasi giorno e orario di apertura della mostra. Valido per un ingresso, da utilizzarsi entro il 18 gennaio 2026).
Biglietto online (permette la prenotazione della visita in una data ed un orario prestabiliti e non modificabili, nonché di evitare eventuali code alla biglietteria. Diritto di prevendita 1,50 euro per ciascun biglietto. La prenotazione non è obbligatoria).
Ingresso gratuito per bambini fino ai 5 anni (non in gruppo scolastico); accompagnatori di visitatori disabili; giornalisti accreditati presso l'ufficio stampa.

Per informazioni e prenotazioni: email: prenotazioni@palazzozabarella.it; tel: +39 049 8753100 (dal lunedì al venerdì 9.00-13.00 / 14.00-17.30)

Le tre regole d'oro

Le tre regole d'oro

Progetto culturale ed educativo per prevenire nuove forme di dipendenza

Il progetto "Le tre regole d'oro"

Il presidente della Fondazione Novella Fronda ETS Luigi Gallimberti lancia, con la collaborazione del Comune di Padova, il progetto culturale ed educativo Le Tre Regole d’Oro, nato con l’obiettivo di prevenire le nuove forme di dipendenza (come smartphone, internet, cibo spazzatura, videogiochi).
Attraverso tre semplici regole di vita, supportate da anni di ricerca scientifica, il progetto mostra come sia possibile sviluppare potenti fattori di protezione. 
Padova è la città pilota per l’avvio del progetto Le Tre Regole d’Oro.

Le tre regole d’oro

⁠DORMIRE: un cervello riposato è un cervello che impara a regolare emozioni e che cresce in salute.

PAZIENTARE: educare alla frustrazione, cioè alla pazienza e all’attesa, rafforza il controllo degli impulsi mediante la volontà, contrastando l’imperante cultura del “tutto e subito”.

DISCONNETTERSI: alcune ore di silenzio digitale al giorno aiutano il cervello a rigenerarsi e a recuperare il suo funzionamento fisiologico.

Il programma 

Le basi delel tre regole d'oro sono approfondite nel libro Eppure, Quel bambino c’è ancora… di Luigi Gallimberti, che sarà presentato il 20 gennaio 2026 alle ore 18 in Sala Paladin di Palazzo Moroni, in via del Municipio 1 a Padova.

Festival sull'(In)sanitá d'Italia

Festival sull'(In)sanitá d'Italia

Nona edizione di Event-One

Il Festival sull'(In)sanità d'Italia

L'Associazione L'Osteria Volante propone un nuovo ciclo di eventi-dibattito all'interno del contenitore culturale Event-One, giunto alla nona edizione. Per il 2025 il tema scelto è quello della sanità. Il Festival si propone di esplorare le sfide e le prospettive future del sistema sanitario italiano attraverso dibattiti, laboratori e momenti di confronto con esperti.
L'iniziativa è finanziata con il contributo dell'Università degli Studi di Padova sui fondi per le iniziative culturali studenti ed ha il sostegno dell'assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

Programma

Giovedì 25 settembre, ore 19
Centro di Ateneo per i diritti umani Antonio Papisca, via Beato Pellegrino 28 - Padova
Il servizio sanitario: una panoramica
con Vittorio Agnoletto, medico - attivista "Medicina Democratica" già europarlamentare

Giovedì 2 ottobre, ore 19 - EVENTO ANNULLATO 
Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann, corso Garibaldi 33 - Padova
Le sfide del servizio sanitario
con Carlo Cunegato, filosofo - attivista

Giovedì 16 ottobre, ore 19
Centro universitario padovano - Sala Grande, primo piano - via Zabarella 82 - Padova
Un laboratorio sulla comunicazione delle notizie sanitarie
con Gerardo D'Amico, giornalista e scrittore, caporedattore sanità e salute Rainews24

Giovedì 23 ottobre, ore 19
Centro universitario padovano - Sala Grande, primo piano - via Zabarella 82 - Padova
Le determinanti sociali della salute: un nuovo mo(n)do per fare salute
con Chiara Bodini, Centro di salute internazionale e interculturale dell'Università di Bologna

Informazioni
L'ingresso è libero. Per registrarsi accedere a questa pagina.

www.losteriavolante.it
osteriavolante4242@gmail.com

Il Bacio di Giuda - Il ritorno alla plasticità

Il Bacio di Giuda - Il ritorno alla plasticità

Mostra diffusa di Gianfranco Meggiato

La mostra "Il Bacio di Giuda - Il ritorno alla plasticità"

Dal 2 ottobre 2025 al 31 marzo 2026 il centro storico e la periferia della città diventeranno il palcoscenico della mostra diffusa Il Bacio di Giuda – Il ritorno alla plasticità. Meggiato: omaggio a Giotto, curata da Jon Wood e Nicola Galvan, promossa dal Comune di Padova e organizzata in collaborazione con la Fundación de Arte y Cultura Gianfranco Meggiato.
L’opera di Meggiato si confronta con Giotto proprio nella Città che custodisce da oltre sette secoli la Cappella degli Scrovegni e gli affreschi del grande maestro fiorentino.

Il focus della mostra

Fulcro della mostra è la scultura Il Bacio di Giuda, ispirata all’omonima scena affrescata da Giotto nella Cappella degli Scrovegni, uno dei capolavori assoluti dell’arte medievale. L’opera, collocata proprio di fronte al suo ingresso, è composta da otto figure nere e da una figura centrale lucente, che rappresenta Cristo e svetta su tutte le altre in una spirale ascensionale, ispirandosi alla medesima tensione che si riscontra nel capolavoro trecentesco. Accanto a quest’opera, che costituisce il cuore pulsante del progetto, Padova accoglie altre tredici sculture disseminate tra luoghi simbolici e spazi periferici. Dal Castello Carrarese al Listòn, da piazza Eremitani ai Giardini dell’Arena Romana fino a piazza Castello e a piazza Azzurri d’Italia, la città si trasforma in un museo a cielo aperto, in cui l’arte si intreccia con la memoria storica e con la vita quotidiana.
Le sculture, realizzate in bronzo con la tecnica della fusione a cera persa e in alluminio con la fusione a staffa, raggiungono dimensioni imponenti, fino a sei metri e sessanta di altezza, e si stagliano su basi in acciaio inox. Ogni opera è accompagnata da un QR code che consentirà ai visitatori di approfondirne il significato e di seguire, attraverso smartphone, l’intero itinerario.

L'artista

Gianfranco Meggiato, scultore di origini veneziane, dal 1998 partecipa ad esposizioni in Italia e all’estero e ad eventi internazionali. Nel 2017 riceve il Premio Icomos-UNESCO “per aver magistralmente coniugato l’antico e il contemporaneo”. Sue mostre vengono allestite negli anni in diverse città italiane e in varie parti del mondo: Canada, Gran Bretagna, Danimarca, Germania, Belgio, Olanda, Francia, Austria, Svizzera, Spagna, Portogallo, Principato di Monaco, Ucraina, Russia, Azerbaigian, India, Cina, Emirati Arabi, Kuwait, Corea del Sud, Taipei, Australia, Londra, Montecarlo, Singapore, e negli Stati Uniti.

Inaugurazione

La mostra sarà inaugurata giovedì 2 ottobre alle ore 18 di fronte al Museo Eremitani.

Informazioni

I luoghi della mostra sono: centro storico e periferia di Padova (Castello Carrarese, Listòn, via San Fermo, Piazza Eremitani, Cappella Scrovegni, Giardini dell’Arena Romana, Piazzale Azzurri d’Italia), si possono vedere nel dettaglio in questa mappa.
Catalogo: Editoriale Giorgio Mondadori (in uscita a fine mostra)

Padova Urbs Organi - Edizione speciale

Padova Urbs Organi - Edizione speciale

Suoni alternativi per una rassegna in trasformazione

Padova Urbs Organi – Edizione Speciale 2025.

Suoni alternativi per una rassegna in trasformazione

L’Associazione Padova Urbs Organi APS presenta un’edizione speciale della rassegna autunnale, con un programma eccezionalmente aperto anche a repertori non organistici. L’obiettivo è valorizzare eccellenze musicali legate al territorio e avviare nuove collaborazioni con realtà culturali e sedi di particolare pregio. Tre concerti si terranno nella Chiesa di S. Antonio Abate, all’interno del Collegio universitario “Don Nicola Mazza”, luogo ormai familiare al pubblico della rassegna e frequentato da giovani studenti coinvolti nell’offerta culturale. L’ultimo appuntamento sarà ospitato nella suggestiva Basilica di Santa Giustina, in collaborazione con l’Abbazia, per valorizzare sia lo spazio che il grande organo storico, prossimo al restauro. La rassegna è realizzata con il patrocinio del Comune di Padova e il sostegno dell’Assessorato alla Cultura.
 

Programma

Venerdì 3 ottobre, ore 21 - Chiesa di S. Antonio Abate
Trio Essenza
Concerto di apertura con tre giovani talenti del Mozarteum di Salisburgo: Giacomo Furlanetto (violoncello), Maria Letizia Salerno Ballotta (clarinetto), Amelia Buryte (pianoforte).
In programma Brahms, Bruch, Šostakovič e Paul Juon.
 
Venerdì 10 ottobre, ore 21 - Chiesa di S. Antonio Abate
Tastiere a confronto – Giacomo Dalla Libera
Lezione-concerto dedicata al pianoforte e alla musica di Mozart, con uno dei più raffinati pianisti padovani.
 
Venerdì 17 ottobre, ore 21 - Chiesa di S. Antonio Abate
Tastiere a confronto – Roberto Loreggian
Protagonista il clavicembalo, con musiche di Frescobaldi, Bach, Haendel e Paradisi. Un confronto tra musica italiana e tedesca del Sei-Settecento.
 
Venerdì 24 ottobre, ore 21 - Basilica di Santa Giustina
Coro Polifonico San Biagio - Diretto da Francesco Grigolo
Un viaggio nella polifonia, dal XV secolo ai contemporanei. Brani di Tallis, Mendelssohn, Rachmaninov, Macor, Da Rold, Grigolo e altri.

 

I profili

Trio Essenza
Fondato nel 2024 al Mozarteum di Salisburgo, con Giacomo Furlanetto (violoncello), Maria Letizia Salerno Ballotta (clarinetto) e Amelia Buryte (pianoforte). Si esibiscono in festival internazionali e prestigiose sale.
 
Giacomo Dalla Libera, pianista. Diplomato al Conservatorio Pollini di Padova, vincitore di premi internazionali, attivo in Italia e all’estero in musica da camera.
 
Roberto Loreggian, clavicembalista. Diplomato con lode, perfezionato all’Aja, registra per importanti etichette e insegna al Conservatorio Pollini di Padova.
 
Coro Polifonico S. Biagio diretto da Francesco Grigolo dal 2006, spazia dal rinascimento al contemporaneo con intensa attività concertistica e partecipazioni a festival internazionali.
 
Francesco Grigolo, organista e direttore Insegna al Conservatorio di Rovigo, dirige cori pluripremiati, partecipa a convegni e giurie nazionali e internazionali, promotore della musica organistica.
 

Padova Urbs Organi APS

Padova Urbs Organi APS è un’associazione di promozione sociale impegnata nella valorizzazione dell’organo, della musica e del patrimonio organario di Padova. Organizza rassegne e concerti in collaborazione con importanti realtà cittadine come il Collegio Mazza, l’Abbazia di Santa Giustina, il Conservatorio Pollini e il Liceo Musicale Marchesi. Grazie alla profonda conoscenza del territorio e all’esperienza organizzativa, è riconosciuta come punto di riferimento per la musica organistica padovana dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.
 

Informazioni

Tutti gli eventi si svolgono alle ore 21
Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili

Eventi di fine estate 2025

Eventi di fine estate 2025

Spettacoli teatrali per famiglie

Appuntamenti teatrali di fine estate di Promovies

La Promovies conclude la stagione di eventi culturali e spettacoli estivi “Arena Romana Estate”, organizzata in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Padova, con gli “Eventi di Fine Estate 2025”. É una nuova rassegna di spettacoli teatrali e musicali dedicati a tutta la famiglia, al pubblico dei ragazzi, al mondo della scuola e a tutti gli appassionati di teatro, in programma dal 19 al 27 settembre al Giardino di Palazzo Zuckermann a Padova, con orari pomeridiani e serali.

Il programma

Apre la rassegna venerdì 19 settembre alle ore 17, l’omaggio a Gianni Rodari ed alle sue favole e filastrocche per ragazzi e bambini. "Favole al telefono" è il titolo dello spettacolo teatrale e musicale per le famiglie con la regia di Pino Costalunga e gli attori Alice Canovi e Matteo Fresch. Storie che torneranno a prendere vita sulla scena in un vero e proprio carosello musicale sotto forma di canzoni, racconti, filastrocche e piccoli numeri di varietà. Le musiche, tutte originali, sono state composte dal Maestro Valentino Corvino.

Il secondo appuntamento è per sabato 20 settembre alle ore 20.30 con "I' priore - Don Milani, Brarbiana e la scuola italiana". Nuovo spettacolo teatrale che si richiama alla lezione di vita e vicenda esemplare di Don Lorenzo Milani. Regia di Lucia Messina con Massimiliano Matroeni. É un’occasione per riflettere sulla sua scuola popolare di Barbiana, esempio e punto di riferimento ancor oggi per una scuola che sia il fulcro di un movimento per l’emancipazione dei poveri e degli emarginati, contro il disinteresse e l’indifferenza.

Venerdì 26 settembre alle ore 20.30 un altro omaggio, presentato in anteprima, dedicato a Tina Anselmi per raccontare e ricordare il suo importante ruolo nella storia della Repubblica Italiana. "La Gabriella e le ragazze - Storie di Tina Anselmi" è uno spettacolo che si prefigge di raccontare Tina Anselmi e il suo concreto impegno a favore delle donne, della loro tutela e della loro inclusione nel discorso politico, civile e sociale al fine di ispirare il giovane pubblico. Sul palco le attrici Eliana Crestani e Benedetta Conte, dirette da Giacomo Rossetto e Anna Tringali.

Sabato 27 settembre alle ore 17 chiude la rassegna "Il Gruffalò", musical per tutta la famiglia tratto dal best seller di Julia Donaldson e Axel Sheffler e presentato in un nuovo allestimento. Regia di Manuel Renga, con gli interpreti Ivan Portale, Matteo Erli, Matteo Fresch e Bianca Ferrarini.

Informazioni

I biglietti per l’ingresso costano € 14 intero ed € 12 ridotto (ragazzi sotto ai 14 anni) e possono essere acquistati on-line in prevendita sul Circuito VivaTicket o sul sito www.promovies.it. É possibile acquistare i biglietti anche nelle prevendite di Padova: Gabbia Dischi in via Dante, 8 e alla Cartoleria C’era una volta in via Asolo, 9 (zona Paltana-Mandria).
Info su www.promovies.it

Sacre Storie 2025

Sacre Storie 2025

Performance teatrale "Casa d'altri"

La performance teatrale di Sacre Storie 2025

Sacre Storie, evento dedicato ai temi della spiritualità che ogni anno sceglie luoghi alternativi e inusuali, per l'edizione 2025 sabato 20 e domenica 21 settembre sarà a Padova con la performance teatrale "Casa d'altri", interpretata dall'attore Stefano Scandaletti nella chiesa di San Gaetano.
Lo spettacolo "Casa d'altri", tratto dall'omonimo romanzo di Silvio d'Arzo, con musiche eseguite dal vivo da Domenico Calabrò, a cura di Monica Codena e Stefano Scandaletti, in entrambe le giornate sarà replicato tre volte. L'evento, della durata di 45 minuti, è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, per un piccolo numero di spettatori.

"Casa d'Altri"

É stato scelto di portare in scena "Casa d'Altri" perchè è un’opera che pone una domanda cruciale sull’esistenza. Romanzo postumo di D'Arzo (1920 - 1952), ebbe una travagliata vicenda editoriale: redatto nel 1947 e pubblicato più volte, rielaborato su riviste, uscì in volume nel 1953. 

Informazioni

Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria al numero 3295971626.
Sono previste tre repliche al giorno (alle 19.00, alle 20.00 e alle 21,00 - domenica 21 settembre alle 18.00, alle 19.00 e alle 20.00)
Durata dello spettacolo: 45 minuti circa.
I posti sono limitati: massimo 18 spettatori per ciascuna rappresentazione.

Modelli. Un viaggio attraverso le discipline e le culture

Modelli. Un viaggio attraverso le discipline e le culture

al Museo Giovanni Poleni

Descrizione

Modelli da riprodurre, modelli per progettare, fare ricerca o insegnare… Nella loro varietà e diversità, i modelli possono creare ponti tra settori del sapere, tra culture, tra teorie e realtà, tra insegnanti e studenti. In ambito scientifico, modelli logici, matematici, analogici, teorici e immaginari aiutano a organizzare dati e formulare ipotesi per esplorare l'ignoto. Sono sempre perfezionabili o sostituibili. Comprendere i modelli significa capire come la scienza interpreta e studia il mondo che ci circonda.

Finanziato dal bando dell’Università di Padova che incentiva progetti per lo sviluppo di attività di Terza Missione e Scienza Aperta, il progetto è stato proposto dal Dipartimento di Fisica e Astronomia, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Industriale, il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, e il Centro di Ateneo per i Musei, con il sostegno di numerosi partner esterni tra cui i Musei Civici Padovani.
Il progetto è volto a mettere al centro i “Modelli” come strumento di ricerca, apprendimento, comunicazione e inclusione, dal passato fino ai giorni nostri.

Info

Dipartimento di Fisica “Galileo Galilei” in via Loredan 10
Le visiste guidate sono gratuite, ingresso al Museo a pagamento
Acquisto del biglietto a questo  link 
Per il personale Unipd, non occorre acquistare nessun biglietto.
​Biglietto acquistabile solo online, singolo: euro 3,00, famiglia (2 adulti e fino a 3 bambini/ragazzi fino ai 17 anni compiuti): euro 6 ,00, gratuito: bambini/e fino a 12 anni compiuti.
Per altre gratuità, vedere il sito: https://www.musei.unipd.it/it/fisica/visite

"Il canto del germano" di Francesco Brocchi.

"Il canto del germano" di Francesco Brocchi.

Presentazione del romanzo.

Presentazione del romanzo "Il canto del germano" di Francesco Brocchi.

Prefazione di Bruna Mozzi.
 
Venerdì 26 settembre alle ore 18, nella Sala Anziani a Palazzo Moroni (via VIII Febbraio 2, Padova), si terrà la presentazione del romanzo Il canto del germano di Francesco Brocchi.
 
Durante l'incontro, l’autore sarà in dialogo con il giornalista Maurizio Colombo, per approfondire i temi e l’ambientazione di questo originale racconto storico.
 

Il romanzo

Anno 547. Una tremenda ondata di gelo e una violenta epidemia di peste hanno messo in ginocchio l’Italia. La guerra dell’imperatore Giustiniano per la riconquista della penisola si è interrotta.
La popolazione è decimata, gli eserciti sono allo sbando, i principali leader sono morti o imprigionati.
Il giovane Servio si risveglia in una Roma evacuata. Due mercenari unni perdono il lavoro per la resa del loro contingente in Umbria. Un nobile di Milano sogna un’Europa libera dall’Impero, mentre un generale goto rimpiange la cultura perduta. In un’Italia ormai irriconoscibile, tre di questi personaggi vengono coinvolti in una missione quasi impossibile: trovare un uomo conoscendone soltanto il nome.
 

L’autore

Francesco Brocchi, udinese di nascita, ha una formazione umanistica e digitale. I suoi racconti brevi hanno ricevuto premi in numerosi concorsi letterari, tra i quali Silmaril, Città di Melegnano, Schifanoia, Ulcigrai, Una piazza, un racconto, Galilei. Il canto del germano, già classificato al 3° posto al premio Gaetano Cingari in una precedente versione, è il suo primo romanzo.
 

Informazioni

Ingresso libero.
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
Tel. (+39) 049 8204529 - cultura@comune.padova.it

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