Manfredo Massironi

Manfredo Massironi

Mostra antologica di M. Massironi. Un'artista già  esponente nei primi anni sessanta del Gruppo N. La mostra intende far chiarezza sui diversi aspetti della creatività  dell'artista, non solo presentando le opere visuali, ma anche la sua produzione come designer e teorico della percezione visiva. Fondamentali sono le sue ricerche in ambito


conferenze





Manfredo Massironi nasce a Padova nel 1937. Il suo esordio in ambito artistico risale alla fine degli anni cinquanta. Dopo una breve esperienza dedicata alla pittura, nel 1959 fa pervenire alla Giuria del Premio San Fedele (Milano) l"€™oggi celebre Cartone ondulato, sorta di ready-made costituito dalla giustapposizione di semplici cartoni industriali da imballaggio. Ne nasce una polemica riguardante l"€™ammissione alla mostra dell'€™operadifesa in particolare da Lucio Fontana, parte di quella stessa commissione, che conduce alle dimissioni il presidente della giuria, e che conosce un"€™eco importante sulla stampa.


Cominciano presto a delinearsi gli obbiettivi della ricerca visiva di Massironi: il superamento della tendenza, allora dominante, dell'€™Informale, attraverso la produzione non di quadr"€ ma di oggetti visivi che recuperano i concetti di forma e geometria, riconnettendosi dunque alle esperienze costruttiviste, neoplastiche e concretiste. All"€™inizio degli anni sessanta, assieme ad Alberto Biasi, Edoardo Landi, Toni Costa e Ennio Chiggio l"€™artista dà  vita al Gruppo Enne, una delle prime esperienze creative finalizzate alla realizzazione di opere collettivamente realizzate e firmate, di cui Massironi sarà  il principale esponente dal punto di vista teorico.

Uno spirito di intelligente provocazione, che prende di mira il sistema dell'€™arte ed i miti legati alla figura dell'€™artista, diviene una delle componenti delle iniziative del Gruppo, il quale si inserisce presto a pieno titolo nel movimento internazionale della Nuova tendenza
. Nella mostra itinerante del 1962, presentata da Umberto Eco e svoltasi nei negozi della Olivetti, nasce il termine Arte programmata destinato a riassumere i diversi termini della tendenza, che potevano essere indicati come arte cinetica, ricerca visuale ecc..

I risultati più avanzati del design industriale sono parte degli interessi del gruppo, nei quali si farà  sempre più strada l"€™attenzione verso i meccanismi percettivi che sovrintendono l"€™attività  del vedere, strategicamente stimolati e orientati attraverso l"€™opera, ed integrati come ideale completamento dell'€™opera stessa. Gli elementi della forma, della luce, del suono, del movimento (reale e virtuale) vengono indagati da opere che esibiscono la propria natura progettuale e processuale, e che utilizzano strumenti visivi quali l"€™illusione ottica ed il completamento amodale. La prima metà  degli anni sessanta vede una rapida diffusione internazionale della nuova tendenza il Gruppo Enne in particolare, partecipa da protagonista alla Biennale di Venezia del 1964 ed a grandi esposizioni collettive in centri quali Parigi e New York.

Il coinvolgimento dello spettatore che, proprio da allora, diventa a tutti gli effetti fruitore prosegue nella realizzazione di veri e propri ambient che ne implicano la partecipazione anche dal punto di vista fisico. Nel 1965, una divisione all'€™interno del gruppo porta alla creazione del Gruppo N65, che vede oltre alla partecipazione di Massironi la presenza di solo due degli altri membri della formazione originale.

L"€™esperienza di N65, svoltasi soprattutto nella declinazione optical Op Art dell'€™arte programmata, è tuttavia molto breve. Preso atto della fine dell'€™utopia legata al lavoro creativo di gruppo, della capacità  del Mercato di metabolizzare e disattivare il portato ideologico e destabilizzante di ogni Avanguardia artistica, Massironi, dal declinare degli anni sessanta, si dedica preferibilmente al lato scientifico della sua ricerca, dedicato agli studi sugli aspetti psicologici della percezione visiva. Accanto all'€™attività  di docente, continua individualmente a sviluppare i tratti caratteristici della sua ricerca artistica, che diviene a tutti gli effetti il versante espressivo della sua ricerca scientifica.

Nelle opere della maturità  si evidenzia una componente ludica ed al tempo concettuale, che spiazza le consuetudini del fruitore nei confronti dell'€™oggetto artistico, esaminato ma anche negato in quelli che sono, per convenzione, i suoi elementi strutturali o di contenuto, quali la superficie, la cornice, la possibilità  della "€œrappresentazione"€... Massironi lavora su materie quali il vuoto, la trasparenza, il silenzio, (da sempre potenzialmente presenti) facendo guadagnare progressivamente alle sue opere leggerezza e possibilità  di fascinazione estetica, anche in virtù della nuova attenzione dedicata al colore. La lunga ricerca sul tema del nodo, costruzione complessa ed elusiva riguardo la propria natura strutturale, sembra riassumere diversi aspetti dell'€™ultima ricerca di Massironi, sospesa tra gioco, inganni dello sguardo, geometria e possibili metafore.

Info: +39 0498204529
Orari: dalle 10:00 alle 19:00 tutti i giorni
escluso il lunedì , Natale, Santo Stefano e Capodanno
Ingresso libero

"L'ultima Casa" di Tiziano Scarpa

"L'ultima Casa" di Tiziano Scarpa

Arti Inferiori stagione teatrale 2008-2009

La Compagnia PANTAKIN COMMEDIA
presenta

L'ULTIMA CASA

Testo originale di Tiziano Scarpa
Musiche originali di Andrea Mazzacavallo
Regia di Michele Modesto Casarin

regia: Michele Modesto Casarin
con: Manuela Massimi, Michele Modesto Casarin, Roberto Serpi, Federico Scridel, Marta Dalla Via

Una produzione: Pantakin da Venezia; Regione del Veneto; Città  di Venezia - Direzione Beni, Attività  e Produzioni Culturali; La Biennale di Venezia

note dell'autore

Il testo de L'€™ultima casa deriva da una mia rilettura complessiva dell'€™opera di Goldoni. Non è una riscrittura, non è un adattamento, non si adagia su sequenze drammaturgiche già  collaudate: è una creazione del tutto nuova, completamente originale.
Il titolo si riferisce idealmente a La casa nova, commedia del 1761. Carlo Goldoni vi metteva in scena un trasloco che fa andare in crisi i rapporti famigliari. La casa goldoniana non è soltanto un'abitazione, ma un luogo dove ciascuno occupa una gerarchia, sia dentro la famiglia che fuori. Si distribuiscono le stanze a moglie e sorella per soddisfarne la vanità ; si ostenta agiatezza con gli ospiti, a costo di rovinarsi per l'arredamento; si rinnega lo stile di vita sobrio dei padri.
La mia Ultima casa è quella del ricovero definitivo: il cimitero. Come e più che nel testo goldoniano, si vedranno muratori e maestranze, architetti visionari o conservatori, padri e figli in lotta su diverse concezioni della vita e della morte. I vari visitatori dei defunti e i candidati inquilini di questa dimora estrema proiettano nella loro futura tomba (e in quella degli altri) esistenze mancate o troppo esuberanti
.

Per tutte le informazioni si rinvia a: Arti Inferiori. Stagione Teatrale 2008-2009.


Informazioni
Biglietti e abbonamenti

Abbonamento intero: € 80,00; abbonamento ridotto (studenti): € 60,00
Biglietti per spettacoli di Giorgio Albertazzi, Lunetta Savino e Ascanio Celestini: intero ‚€ 18,00; ridotto studenti: € 16,00
Tutti gli altri spettacoli: Biglietto intero € 12,00; ridotto studenti € 10,00

Prevendita
Il giorno precedente ogni spettacolo per l'MPX Multisala Pio X dalle ore 16.00 alle ore 18.00
Vendita Il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 ad inizio spettacolo

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Mauro Corona allo Scaffale degli Scrittori

Mauro Corona allo Scaffale degli Scrittori

Mauro Corona  allo Scaffale degli Scrittori

Ultimo appuntamernto della Rassegna Lo Scaffale degli Scrittori - Geografia delle emozioni 2008 con Mauro Corona Uno dei più amati scrittori italiani, che conosce i segreti dei boschi e della vita.
Giovedì 11 dicembre alle ore 21,00 Auditorium C. Pollini dialoga con il pubblico e racconta il suo ultimo straordinario romanzoStoria di Neve Mondadori

Info: 049 8204537/01
Ingresso libero

L'accesso sarà  consentito fino a esaurimento posti a sedere

MAURO CORONA
STORIA DI NEVE


IL LIBRO Neve Corona Menin, l"€™unica bambina nata nel gelido inverno del 1920, è una creatura speciale. Tutti lo capiscono quando, con il semplice tocco della sua mano, alcuni compaesani in punto di morte guariscono miracolosamente. In effetti Neve altro non è che la parte buona della strega Melissa "€“ guardiana di un raccapricciante inferno di ghiaccio "€“, tornata sulla Terra per riparare i torti commessi in vita.
Il padre di Neve però non tarda a vedere in questo dono misterioso un"€™occasione per arricchirsi e organizza insieme ad altri cinici compari una serie di finti miracoli, che attirano schiere di malati pronti a pagare pur di ottenere la grazia dalla piccola santa e innescano una spirale inarrestabile di ricatti, violenza e delitti.
Attraverso la storia della piccola Neve, un personaggio che i lettori di Corona già  conoscono e di cui attendono di leggere l"€™intera storia, l"€™autore torna a Erto e ai suoi temi più amati.

L"€™AUTORE Mauro Corona è nato a Erto (Pordenone) nel 1950. ͈ autore di Il volo della martora, Le voci del bosco, Finché il cuculo canta, Gocce di resina, La montagna, Nel legno e nella pietra, Aspro e dolce, L"€™ombra del bastone, Vajont: quelli del dopo, I fantasmi di pietra, Cani, camosci, cuculi (e un corvo) e della raccolta di fiabe per ragazzi Storie del bosco antico.


Allo Scaffale degli Scrittori NADA

Allo Scaffale degli Scrittori NADA

Allo Scaffale degli Scrittori  NADA

Nada presenta il suo libro: Il mio cuore umano

"Il mio cuore umano"
di
Nada Malanima
«Quella sera mio padre e mia madre erano andati a ballare in un paese vicino».
Inizia così il racconto lirico e intenso di un'infanzia e di un'adolescenza nella Toscana tra gli anni Cinquanta e Sessanta, di un'educazione sentimentale indimenticabile e selvaggia alla vita, delle vicende di una famiglia toccata dall'amore e dalla follia.
Una bambina sembra non dover nascere: i medici sconsigliano una gravidanza pericolosa che metterebbe in serio rischio la sopravvivenza stessa della madre, una donna giovane, bella della bellezza di ciò che è vero e naturale, ma già  angustiata dalla malattia che ne segnerà  tutta l'esistenza. Eppure, nonostante tutto e tutti, la bimba nasce. Ricordandosi dell'incontro con una zingara misteriosa, i genitori decidono di chiamarla Nada. La bambina cresce solitaria, esile, sensibile e con un grande bisogno di essere amata, i suoi occhi, che «sanno guardare distante», vedono e sentono cose che gli altri non riescono a percepire, la sua mente fantastica e si nutre di sogni e di libri interrogandosi sulla vita e sul destino fino a che il suo cuore, fragile e "umano", la porterà  infine a trovare se stessa dove meno se lo aspetta e forse desidererebbe.
Il mio cuore umano è la storia autobiografica e poetica di un mondo che non esiste più, dove l'essenza magica della natura e di ogni cosa che ci circonda, il tempo che passa, la pazzia, la passione, l'odio, la morte, il diventare grandi, sono raccontati con una voce tanto personale quanto affascinante: una sorta di canto narrativo semplice e profondo che vibra di una forza misteriosa e struggente e accompagna il lettore attraverso le avventure quotidiane, bizzarre e drammatiche, di una famiglia irresistibile e davvero italiana.
Nada Malanima è una tra le artiste più originali della scena musicale italiana. Per Fazi Editore ha già  pubblicato nel 2003 Le mie madri.
hanno detto di Le mie madri:
"Le mie madri ha il sapore di un piccolo e autentico "on the road" sentimentale, e anche, nella sua sregolatezza, il merito di essere tutto il contrario di quello che le scuole di scrittura si sforzano di insegnare·". Elisabetta Rasy, Corriere della sera

Info: 0498204537/01
L'accesso sarà  consentito fino ad esaurimento dei posti a sedere

Tomás Kubínek. "Lunatico certificato & Maestro dell'impossibile"

Tomás Kubínek. "Lunatico certificato & Maestro dell'impossibile"

Arti Inferiori stagione teatrale 2008-2009

TOMÁS KUBÍNEK
presenta

CERTIFIED LUNATIC & MASTER OF THE IMPOSSIBLE
Lunatico certificato e Maestro dell'€™Impossibile


Assurdamente buffo è lo spettacolo a cominciare dal titolo Lunatico certificato e maestro dell'€™impossibile; altrettanto bizzarro è il suo autore, che si presenta sul palco con i cappelli arruffati e grandi occhiali da aviatore in procinto di librarsi in volo sospeso su grandi ali.
Grande artista di fama internazionale, Tomas Kubinek affascina il pubblico con spettacoli esilaranti, poetici, assurdamente buffi, definendo se stesso "€œlunatico certificato e maestro dell'€™impossibile"€. Vedendo il suo show, si capisce come queste parole siano davvero aderenti alla realtà .
Ȉ difficile descrivere lo spettacolo che andrà  in scena, perché i generi rappresentati sono tanti e tutti mescolati insieme in uno show a metà  strada tra il vaudeville, il circo e il cabaret.
In realtà , qualsiasi termine si usi per definirlo, o qualsiasi mezzo artistico lui utilizzi, Kubínek riesce ogni volta a raggiungere il suo obiettivo, perché la sua dolce follia seduce ogni volta i piccoli ed i grandi. Le sue scene sono recitate con una tale naturale nonchalance che il pubblico non vede l'€™ora di assistere alla scena successiva.
Le gag si accavallano con una deliziosa frenesia che viene esaltata da una incredibile precisione gestuale.
Il "€œMaestro"€ si rivela allora come il portatore di un umorismo completo e profondo, fatto di poesia e di umiltà .
Autore e regista, questo comico dai molteplici talenti diventa, durante lo spettacolo, un autentico "€œpoeta visivo"€. Brillante erede della tradizione del vaudeville, mette in mostra il talento di un artista completo, che si è formato alla scuola del Physical Theatre con i maestri di questo genere Boleslav Polivka e Frank van Keeken. La varietà  estrema delle sue ispirazioni artistiche ha dato forma alla brillante ricchezza del suo show.

Tomás Kubínek nasce a Praga e all'€™età  di tre anni viene trascinato fuori dal paese dai suoi genitori in fuga dall'€™invasione sovietica della Cecoslovacchia del 1968. Dopo due mesi in un campo profughi austriaco la famiglia trova asilo in Canada ed è proprio lì che Tomás, all'€™età  di cinque anni, vede il suo primo circo. Si appassiona così totalmente ai clown, al teatro, al circo e alla magia che a soli nove anni si esibisce di fronte ad un gruppo di maghi esperti. Inizia un periodo frenetico di viaggi riscuotendo successo in tutta Europa. Studia con alcuni dei più importanti insegnanti di tearo fisico, tra cui Monika Pagneaux, Pierre Byland, Jaques Lecoq e Boleslav Polivka. Lo studio, unito all'€™incessante sperimentazione nel campo dello spettacolo dal vivo, lo ha portato alla creazione de suoi show premiati in tutto il modo e rappresentati in teatri, festival e spettacoli televisivi. (Estratto dal sito www.kubinek.com)

Per tutte le informazioni si rinvia a: Arti Inferiori. Stagione Teatrale 2008-2009.

Informazioni
Biglietti e abbonamenti

Abbonamento intero: € 80,00; abbonamento ridotto (studenti): € 60,00
Biglietti per spettacoli di Giorgio Albertazzi, Lunetta Savino e Ascanio Celestini: intero ‚€ 18,00; ridotto studenti: € 16,00
Tutti gli altri spettacoli: Biglietto intero € 12,00; ridotto studenti € 10,00

Prevendita
Il giorno precedente ogni spettacolo per l'MPX Multisala Pio X dalle ore 16.00 alle ore 18.00
Vendita Il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 ad inizio spettacolo

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"Marlene" di Giuseppe Manfridi

"Marlene" di Giuseppe Manfridi

Arti Inferiori stagione teatrale 2008-2009

Associazione Teatrale Pistoiese/Argot Produzioni
presentano

MARLENE di Giuseppe Manfridi

con: Pamela Villoresi, David Sebasti
e la partecipazione di: Orso Maria Guerrini
regia: Maurizio Panici
progetto scenico: Andrea Taddei
costumi: Lucia Mariani
musiche originali di: Luciano Vavolo
canzoni di: F. Hollander, N. Schultze, P. Siger, L. Brown, B. Bacharach

"€Marlene"€, come Marlene Dietrich, e la Dietrich è la protagonista di questa commedia che, penetrando nel "€œdietro le quinte"€ della sua vita, scandisce in tre capitoli le vicende di un'€™avventura umana sensazionale.
Il primo capitolo è ambientato a Londra, nel 1954. Hollywood sembra aver voltato le spalle all'€™attrice, e il teatro si propone alla Dietrich come un' importante occasione di riscatto artistico. Siamo in un'€™elegante suite d'albergo.͈ la mattina del giorno in cui Marlene, cinquantenne, dovrà  debuttare con un fastoso recital al Cafè de Paris, sala da duemila posti che si annuncia esaurita.
Lo spirito dell'€™atto è brillante, di estrema leggerezza, e sfocia nel confronto tra la diva e il suo grande pigmalione, Joseph Von Sternberg (regista de "€œL"€™Angelo azzurro"€), insieme al quale la donna rivivrà  l'€™incredibile provino in cui lui la scelse per la parte di Lola.
Il secondo capitolo ci porta a un pomeriggio di sei anni dopo, nel 1960. L'€™azione è ambientata nel camerino di un teatro di Berlino, città  dove Marlene è tornata dopo molti anni di assenza. Anche stavolta siamo a poche ore da un concerto. Coprotagonista dell'€™atto è il musicista Burt Bacharach, a quell' epoca trentenne, di grande avvenenza, ancora semisconosciuto, ma dal talento assai percepibile. Marlene deve a lui gran parte delle orchestrazioni per i suoi concerti.
Il terzo capitolo ci fa fare un balzo nel tempo ancora più brusco. Siamo nel 1975, a Toronto. Di nuovo in una suite d' €™hotel ma tradotta in camerino.
Marlene, infatti, sempre più incline all'€™alcool e afflitta da varie sofferenze fisiche, è da un paio d'€™anni costretta a esibirsi negli stessi alberghi in cui alloggia.
E'€™ sera, e il "€œChi è di scena"€ annuncia che manca mezz'ora all'€™aprirsi del sipario. Questa terza parte corrisponde a un faccia a faccia impietoso, ma anche ironico e divertente, con la figlia Kater, creatura costretta a una vita defilata e sempre rimessa al servizio di una madre tanto ingombrante.
A chiudere il capitolo e la commedia sarà  un colpo di scena decisivo che chiamerà  nuovamente in causa Sternberg, il Mefistofele a cui Marlene si è offerta per tutta la vita come a un seducente e pericoloso Faust.
Lo spettacolo contempla un"€™importante presenza musicale, con l' €™esecuzione di alcuni brani resi celebri dalla Dietrich: su tutti, €œLilì Marlene

Lo spettacolo è preceduto alle ore 17 dal primo appuntamento con la 4ª edizione della vetrina PALCOSCENICO CINEMA! Pamela Villoresi, David Sebasti e Orso Maria Guerrini incontreranno il pubblico per presentare il loro spettacolo; a seguire la proiezione del film: SHANGAI EXPRESS, naturalmente con Marlene Dietrich.

Per incontro e proiezione ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

Per tutte le informazioni si rinvia a: Arti Inferiori. Stagione Teatrale 2008-2009.

Informazioni
Biglietti e abbonamenti

Abbonamento intero: € 80,00; abbonamento ridotto (studenti): € 60,00
Biglietti per spettacoli di Giorgio Albertazzi, Lunetta Savino e Ascanio Celestini: intero ‚€ 18,00; ridotto studenti: € 16,00
Tutti gli altri spettacoli: Biglietto intero € 12,00; ridotto studenti € 10,00

Prevendita
Il giorno precedente ogni spettacolo per l'MPX Multisala Pio X dalle ore 16.00 alle ore 18.00
Vendita Il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 ad inizio spettacolo

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Lo Scaffale degli Scrittori - Geografia delle emozioni

Lo Scaffale degli Scrittori - Geografia delle emozioni

Novembre Dicembre 2008

Dopo lo straordinario successo di pubblico delle prime due edizioni torna Lo Scaffale degli scrittori, con un nuovo tema: Geografia delle emozioni. Grandi personaggi della cultura italiana e internazionale si raccontano al pubblico tracciando una mappa dei propri sentimenti. Curatore del progetto Paolo Di Paolo.



DAVID GROSSMAN
David Grossman è uno degli scrittori più famosi e amati nel mondo. Nato a Gerusalemme, ha scritto romanzi, saggi, libri per bambini. Il suo ultimo romanzo è A un cerbiatto somiglia il mio amore (Mondadori).
Conduce Alessandro Zaccuri

Lo Scaffale prosegue con
Nadapresenta il suo libro: Il mio cuore umano

mercoledì 3 dicembre 2008 ore 21 Auditorium Centro Culturale S.
Gaetano

Era la fine di febbraio, esattamente il periodo di carnevale, da tutte le parti si festeggiava. Quella sera mio padre e mia madre erano andati a ballare in un paese vicino, mia madre ballò così tanto che le si consumarono i tacchi.
Quella sera mio padre e mia madre erano andati a ballare in un paese vicino». Inizia così il racconto di un"€™infanzia e di un"€™adolescenza nella Toscana tra gli anni Cinquanta e Sessanta, di un"€™educazione sentimentale indimenticabile e selvaggia alla vita, delle vicende di una famiglia toccata dall'€™amore e dalla follia. Una bambina sembra non dover nascere: i medici sconsigliano una gravidanza pericolosa per la madre, una donna giovane, bella, ma già  tormentata dalla malattia che ne segnerà  l"€™esistenza. Eppure, nonostante tutto e tutti, la bimba nasce e, ricordandosi dell'€™incontro con una zingara misteriosa, i genitori la chiamano Nada.

La bambina cresce solitaria, esile, sensibile e con un grande bisogno di essere amata, i suoi occhi, che «sanno guardare distante», vedono e sentono cose che gli altri non riescono a percepire, la sua mente si nutre di sogni e di libri interrogandosi sulla vita e sul destino fino a che il suo cuore, fragile e "€œumano"€, la porterà  a trovare se stessa dove meno se lo aspetta e forse desidererebbe.



Il mio cuore umano
è la storia autobiografica e poetica di un mondo che non esiste più, dove l"€™essenza magica della natura, il tempo che passa, la pazzia, la passione, la morte, il diventare grandi, sono raccontati con una voce personale e affascinante: un canto narrativo semplice e profondo che vibra di una forza misteriosa e struggente e accompagna il lettore attraverso le avventure bizzarre e drammatiche di una famiglia irresistibile.



MAURO CORONA



giovedì 11 dicembre 2008 ore 21 Auditorium Pollini

Casa di bambola. L'altra Nora di H. Ibsen

Casa di bambola. L'altra Nora di H. Ibsen

Arti Inferiori stagione teatrale 2008-2009

CASA DI BAMBOLA. L'altra Nora
da Henrick Ibsen
un progetto di Leo Muscato


con: Lunetta Savino; Paolo Bessegato; Ruggero Dondi; Salvatore Landolina; Carlina Torta; Barbara Bedrina
drammaturgia e regia: Leo Muscato
scene e costumi: Lella Diaz
disegno luci: Alessandro Verazzi

Riadattamento in chiave moderna del classico ottocentesco, intitolato "€œUna casa di bambola"€, redatto da Henrik Ibsen nel 1879 e rappresentato per la prima volta nel 1880. Il giovane regista e drammaturgo Leo Muscato riprende il capolavoro di Henrik Ibsen, caratterizzato da una pungente critica sui tradizionali ruoli dell'uomo e della donna nell'ambito del matrimonio, riscrivendolo con personaggi adattati all'€™oggi, nel tentativo di annullare la distanza tra questi e il pubblico. Lo spettacolo rappresenta infatti la seconda tappa (dopo Romeo & Giulietta/Nati sotto contraria stella) del progetto di riscritture teatrali che affronta i classici del teatro alla ricerca di una nuova dimensione, di una chiave di contemporaneità .
Protagonista in scena la brava Lunetta Savino (Cettina di "Un medico in famiglia"), nei panni di una moglie con un'evidente instabilità  psichica, una donna che lancia continue richieste di aiuto, puntualmente ignorate dai suoi presunti amici: uomini tutti apparentemente innamorati di lei ma pronti ad abusarne fisicamente (il dottore stralunato che aspetta la morte, l'usuraio ricattatore) e donne (l'amica del cuore pronta ad abbandonarla quando ritrova l'antico amore).
Nella sua riscrittura calata all'€™oggi l'andamento del testo segue sostanzialmente l'€™impianto originale; ma lei, moglie di un uomo in carriera, non è la graziosa creaturina della tradizione ibseniana, ha comportamenti ripetitivi, si distrae per un nonnulla e compie azioni insensate.
Il mutamento e la presa di coscienza della protagonista avvengono improvvisamente quando finalmente comprende che il suo ruolo nel matrimonio è stato quello di una semplice e bella marionetta costretta a vivere in una casa di bambola, come aveva d'altronde sempre fatto fin dalla nascita.

Per tutte le informazioni si rinvia a: Arti Inferiori. Stagione Teatrale 2008-2009.

Informazioni
Biglietti e abbonamenti
Abbonamento intero: € 80,00; abbonamento ridotto (studenti): € 60,00
Biglietti per spettacoli di Giorgio Albertazzi, Lunetta Savino e Ascanio Celestini: intero ‚€ 18,00; ridotto studenti: € 16,00
Tutti gli altri spettacoli: Biglietto intero € 12,00; ridotto studenti € 10,00

Prevendita
Il giorno precedente ogni spettacolo per l'MPX Multisala Pio X dalle ore 16.00 alle ore 18.00
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Arti Inferiori stagione teatrale 2008-2009

Arti Inferiori stagione teatrale 2008-2009

Arti Inferiori VI Edizione

Una stagione fatta di idee teatrali, intuizioni e anticipazione dei gusti: Arti Inferiori 2008-2009, giunta alla VI edizione, si propone ancora una volta come la rassegna che completa l' €™offerta culturale di una città  vivace e curiosa com'è Padova. Sul palcoscenico del centralissimo Teatro MPX - Multisala Pio X un calendario che presenta grandi interpreti (quali Giorgio Albertazzi e Luciana Savignano, Lunetta Savino e Paolo Bessegato, Pamela Villoresi e David Sebasti, Ascanio Celestini) così come opere del tutto originali o di grandi autori. Per il folto pubblico appassionato di teatro di qualità .
La Rassegna, fortemente voluta dall'Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo, sarà  curata, come di consueto, da ARTEVEN-Circuito Teatrale Regionale, all'interno del progetto regionale sul teatro contemporaneo.
L' originale Rassegna di Teatro Contemporaneo che ha raccolto nel corso delle precedenti edizioni sempre maggiori consensi e adesioni di pubblico collocherà  ancora una volta la città  di padova si porrà , nel percorso progettuale e nel circuito nazionale del teatro contemporaneo nazionale e internazionale.

Programma

GIOVED͌ 23 OTTOBRE 2008
GIORGIO ALBERTAZZI e LUCIANA SAVIGNANO
e con la Compagnia Pier Lombardo Danza
LA FORMA DELL'INCOMPIUTO
regia di Andrée Ruth Shammah
coreografia di Susanna Beltrami

GIOVED͌ 13 NOVEMBRE 2008
LUNETTA SAVINO e PAOLO BESSEGATO
CASA DI BAMBOLA  L"€™ALTRA NORA
da Henrik Ibsen
drammaturgia e regia di Leo Muscato

MARTED͌ 18 NOVEMBRE 2008
PAMELA VILLORESI e DAVID SEBASTI
con la partecipazione di ORSO MARIA GUERRINI
MARLENE
di Giuseppe Manfridi
regia di Maurizio Panici

GIOVED͌ 4 DICEMBRE 2008
TOMAS  KUB͍NEK
CERTIFIED LUNATIC & MASTER OF THE IMPOSSIBLE
Lunatico certificato & Maestro dell'€™Impossibile
uno spettacolo di Tomas Kubì­nek

GIOVED͌ 18 DICEMBRE 2008
PANTAKIN COMMEDIA
L' €™ULTIMA CASA
testo di Tiziano Scarpa
regia di Michele Modesto Casarin

GIOVED͌ 15 GENNAIO 2009
ASCANIO CELESTINI
SCEMO DI GUERRA
Roma, 4 giugno 1944
uno spettacolo di Ascanio Celestini

GIOVED͌ 12 FEBBRAIO 2009
MARCO BALIANI
LA NOTTE DELLE LUCCIOLE
di Roberto Andò e Marco Baliani
da Leonardo Sciascia e Pierpaolo Pasolini
drammaturgia e regia di Roberto Andò

MARTED͌ 24 FEBBRAIO 2009
LICIA MAGLIETTA e VLADIMIR DENISSENKOV
MANCA SOLO LA DOMENICA
da "Pazza è la luna" di Silvana Grasso
adattamento, scena e regia di Licia Maglietta

GIOVED͌ 19 MARZO 2009
EUGENIO ALLEGRI
IL DIO BAMBINO
di Giorgio Gaber e Sandro Luporini
regia di Giorgio Gallione

MERCOLED͌ 8 APRILE 2009
DAVIDE ENIA
I CAPITOLI DELL' INFANZIA
CAPITOLO II - Piccoli gesti inutili che salvano la vita
di e con Davide Enia
musiche dal vivo di Giulio Barocchieri e Rosario Punzo

INFORMAZIONI
Biglietti e abbonamenti
Abbonamento intero: € 80,00; abbonamento ridotto (studenti): € 60,00
Biglietti per spettacoli di Giorgio Albertazzi, Lunetta Savino e Ascanio Celestini: intero ‚€ 18,00; ridotto studenti: € 16,00
Tutti gli altri spettacoli: Biglietto intero € 12,00; ridotto studenti € 10,00

Prevendita
Il giorno precedente ogni spettacolo per l'MPX Multisala Pio X dalle ore 16.00 alle ore 18.00
Vendita Il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 ad inizio spettacolo

ARTEVEN
Via G. Querini, 10
30172 Mestre (VE)
Tel. ++39 41 5074711 - Fax ++39 41 974120
Web: www.arteven.it
e-mail: info@arteven.it

ASSESSORATO ALLE POLITICHE CULTURALI E SPETTACOLO
SERVIZIO MANIFESTAZIONI E SPETTACOLI
Vicolo Pedrocchi, 11  Padova
E-mail: comunepadovamanifestazioni@comune.padova.it

MPX MULTISALA PIO X
via Bomporti, 22 - (zona Duomo) - Padova
telefono 049 8774325
e-mail teatrompx@diweb.it
sito www.dicinema.it

Ettore Greco Padova 2008

Ettore Greco Padova 2008

Ettore Greco Padova 2008



Ettore Greco, giovane scultore che vive e lavora a Padova, ha realizzato, espressamente per questa mostra, tre grandi sculture: Storia del buon ladrone, Il cattivo ladrone, San Sebastiano. Una suggestiva installazione, che esprime, con grande forza, la determinazione di questo artista nell'€™affermare il primato della forma plastica come essenza della scultura.


Le tre opere sono state appositamente pensate per questo spazio, e in esse l"€™artista si cimenta con la "€œmedia dimensione"€, finora mai affrontata, preferendo esprimersi con opere monumentali, sua è la grande pala a bassorilievo del Duomo di ArquÍ  Petrarca, o di proporzioni ridotte.

Il Buon Ladrone e il Cattivo Ladrone, qui presentati per la prima volta, offrono due distinte proposte, autonome nella resa formale ed espressiva, ma strettamente connesse una all'€™altra, in un rimando di pose, di forme e impressioni. Le due figure, colte nel momento in cui la croce è ancora a terra e sta per essere issata, sono rese attraverso dettagli, arti allungati, teste proporzionalmente rimpicciolite, l"€™audace espressione plastica di moto e di respiro trattenuto, che suggeriscono una profondità  di campo e permettono di sentire quei corpi come vivi, anche se rappresentati ormai prossimi alla morte.

scarica il comunicato stampa


Info:
Oratorio di San Rocco, via Santa Lucia
tel +39 049 8753981
12 novembre "€“ 7 dicembre 2008
orario: martedì - sabato 09:30 "€“ 12:30; 15:30 - 19:00. Lunedì chiuso
Ingresso libero

Settore Attività  Culturali "€“ Servizio Mostre
infocultura@comune.padova.it

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