Appuntamento con la Scienza

Appuntamento con la Scienza

Conversazioni con gli autori di tre opere selezionate per il Premio letterario Galileo di divulgazione scientifica.

Roberto Bondì, Blu come un'arancia - Edizioni Utet
Telmo Pievani, Creazione senza Dio - Einaudi Edizioni
Guido Barbujani, L'invenzione delle razze. capire la biodiversità  umana
Ed. Bompiani


Mercoledì 18 Aprile 2007
Sala Polivalente, Via S. M. Assunta, 35/A (Guizza)
ore 21:00

Roberto Bondì, Blù come un'arancia (Edizioni Utet)
Introduce: Prof.Giulio Peruzzi, Dipart. di Fisica ,Università  di Padova



Giovedì 19 aprile 2007
Sala Paladin (Palazzo Moroni),
ore 21:00


Telmo Pievani, Creazione senza Dio (Einaudi)
Introduce: Prof. Rodolfo Costa, Dipart. di Biologia Università  di Padova



Venerdì 20 Aprile 2007
Ex Fornace Carotta (via Siracusa, 61)
ore 21:00


Guido Barbujani, L'invenzione delle razze. Capire la biodiversità  umana
(Bompiani)
Introduce. Prof.Rodolfo Costa , Dipart. di Biologia Università  di Padova


Info: 049 8204537/5626

Aprile Fotografia

Aprile Fotografia

Tema della rassegna Passaggi - Paesaggi. Sette le mostre ospitate in varie sedi della città .
Gli artisti: Giovanni Chiaromonte, Mario Schifano, Roman Signer, Pino Ninfa, Guido Cecere, Claudio Sabatino, Valeria Magli,

Alla città  e ai diversi modi di percepire il paesaggio è dedicata la mostra di uno dei più importanti fotografi italiani, Giovanni Chiaramonte - Nascosto in prospettiva. Scene nel paesaggio italiano"€, ospitata nel Museo Civico di Piazza del Santo.


Nucleo centrale dell'€™esposizione del fotografo è l"€™ambiente, di cui offre uno sguardo del tutto singolare e originale. Nel suo percorso ritroviamo immagini che si illuminano al loro interno e prendono luce e colore, proprio a partire dalla linea dell'€™infinito che l"€™obiettivo di Giovanni Chiaramonte costantemente mette a fuoco.

Ed è proprio dall'€™esperienza dell'€™infinito quale dimensione quotidiana della vita che si manifesta la condizione umana. Non solo, la forza espressiva dell'€™artista sta proprio nel saper cogliere il lato più "umano" e "vivo" del paesaggio urbano che lo circonda rendendo suggestivo anche il panorama desolante di alcune periferie italiane.


Nelle Scuderie di Palazzo Moroni è allestita la mostra Mario Schifano. Gioie istantanee, che presenta una singolare selezione di immagini del grande artista italiano Mario Schifano, pioniere ed esponente di punta della pop-art europea, nelle quali il mezzo fotografico diventa il pretesto per un"€™ulteriore azione pittorica di appropriazione e comprensione del mondo.

L"€™esposizione mette in luce un aspetto meno noto dell'€™arte di Schifano (1934"€“1998), aggiungendo un elemento prezioso di ulteriore lettura dell'€™immagine fotografica.
La mostra, composta da una serie di foto dipinte, approfondisce uno degli aspetti più interessanti e sorprendenti del suo lavoro: l"€™ossessiva ripresa fotografica e la manipolazione pittorica di immagini colte dallo schermo televisivo.

Schifano cattura, scatto dopo scatto, con imperfetta meraviglia, immagini non del mondo, ma di ciò che il mondo vede di se stesso, nella presunzione insensata di raccontarsi ancora, di intessere le trame del senso; protagonista nella sua arte non è la realtà  in sé, ma la sua rappresentazione.


Nel Museo Diocesano è invece la mostra Roman Signer. Fotografie di viaggio, artista svizzero che ha preso parte alla Biennale di Venezia nel 1976 e nel 1999 e che recentemente è stato ospitato alla Shiseido Gallery di Tokyo e alla Galician Centre of Contemporary Art di Santiago de Compostela.



Fin dai primi anni Settanta Roman Signer ha incentrato la sua ricerca artistica su un nuovo concetto di scultura improntato alla processualità , alla trasformazione e al movimento. Materiali tradizionali sono stati sostituiti da sabbia, acqua, vento e vere e proprie esplosioni. Oggetti quotidiani diventano protagonisti delle azioni che l"€™artista chiama "€œeventi"€ o "€œsculture temporali"€.



Le fotografie in mostra sono state realizzate durante un ventennio di viaggi in paesi come Polonia, Islanda, Stati Uniti e Giappone. Situazioni a-temporali, assemblaggi casuali e curiosi spesso intrisi di humor, costituiscono le caratteristiche principali attorno alle quali l"€™artista esprime la sua poetica.


Nella Galleria Sottopasso della Stua è ospitata la mostra Pino Ninfa. Un racconto chiamato jazz costituita da una serie di fotografie che raccontano un viaggio di oltre 3.000 chilometri da New Orleans a New York lungo le strade della musica.


Si parte dalla Louisiana, dove diverse culture (francese, creola e africana) si sono mescolate e hanno dato origine a forme musicali diverse, contributo indispensabile per la nascita della musica jazz. Si attraversano le piantagioni del delta del Mississippi, il quartiere francese dove la musica sembrava non fermarsi mai, e si prosegue prendendo la mitica 61, per entrare nello stato del Mississippi, patria del blues e di leggende straordinarie.


Musica e ancora musica per le strade e nei locali di notte. Abbandonata la 61 e presa la 72 si arriva a Flores, città  del grande W.C. Handy, per arrivare poi a Chattanooga, la città  del celebre brano, la cui vecchia stazione è stata trasformata in un albergo, treni compresi.
Cambiano gli stati e cambia il genere di musica: Alabama e North Carolina ci portano dentro il bluegrass e il folk americano.
E si arriva infine a New York, città  emblema del cambiamento, della trasformazione e della varietà , in cui le storie di personaggi e di locali leggendari hanno come scenografia la notte e il suono di un sax.


Infine nell'€™Aula Magna del Liceo Classico "€œTito Livio"€ si possono ammirare gli scatti del fotografo Guido Cecere. Cityscapes incentrati sulla frammentazione dello spazio metropolitano. Questa ricerca fotografica parte agli inizi degli anni Ottanta e prosegue ancora oggi assumendo via via connotazioni diverse. E"€™ tutta realizzata a colori in quanto il colore svolge un ruolo di primaria importanza nell'€™economia dell'€™immagine.



Tuttavia non è la sola chiave di lettura del lavoro: anche il segno (volontario o casuale) e la materia sono elementi fondamentali della ricerca che, svolta in città  e metropoli del mondo, non rivela mai palesemente il luogo della ripresa, ma al massimo lo lascia intuire.




I luoghi rappresentati si presentano come porzioni di un paesaggio più ampio, come angoli modesti, anonimi, dimessi, mai trionfalistici della città  intesa come palcoscenico in cui l"€™uomo è presente marginalmente, o è addirittura assente come figura, ma percepibile attraverso segni del suo agire e del suo passaggio. Uno sguardo che tenta di rileggere la città  rivalutando, almeno in parte, le sue negatività  o gli aspetti trascurati dalla cecità  del vedere quotidiano.

La città  di Padova e la sua identità , sia sul piano della trasformazione che della forma, sono il punto di partenza del fotografo "€œClaudio Sabatino. Padova Est"€, protagonista della mostra ospitata nell'€™Ex Fornace Carotta. La sua ricerca fotografica riflette sulla definizione di "bordo", inteso come luogo fisico o metaforico del cambiamento delle parti costituenti la città .


Un libero sguardo sul confine tra il paesaggio rurale e la città  diffusa; sul cambiamento della realtà  produttiva industriale al tempo della globalizzazione; sulla progressiva modificazione delle "€œforme"€ con cui l"€™economia, in scale diverse, si manifesta sul territorio.
Il bordo è un luogo privilegiato, una zona invisibile dove il cambiamento si rivela, dove i fatti sono in divenire e per questo è più facile osservarli.


Una zona la cui forma è influenzata dai flussi delle popolazioni migranti e stanziali, dalle politiche urbanistiche e territoriali e dalle forme di abitazione ed uso dello spazio urbano. Il lavoro di Sabatino cerca di rappresentare la forma mutevole di questo spazio attraverso i mezzi della fotografia, cogliendo le relazioni, i particolari o le storie che lo caratterizzano.

Nel Ridotto del Teatro Verdi è di scena Valeria Magli - bal blanc, artista ballerina dalle molteplici identità . Immagini a colori e in bianco e nero che sembrano muoversi nell'€™aria racchiusa di un plexiglas. Un corpo ondeggiante che si modella nei gesti della danza e della recitazione.


Pose morbide e aeree cariche di movimento ma fissate e arrestate negli scatti fotografici. Ogni immagine ritrae Valeria Magli mentre "€œindossa"€ i corpi di altre figure femminili in un trait d"€™union tra musica, danza, pittura e poesia.


L"€™artista sceglie personaggi trasgressivi e innovativi e si immerge nei loro mondi appartenenti ai primi decenni del secolo, agli anni più luminosi delle avanguardie ripercorrendo fisicamente i passaggi dei lavori di grandi maestri dell'€™arte come il Die Puppe di Hans Bellmer, le marionette di Valentine Hugo, la donna meccanica di Marx Ernst, la danzatrice satirica di André Kertész, oggetto delle sue deformazioni fisico-fotografiche o anche le donne di oggi raccontate da Lina Sotis nel libro Una come tutte.



Sedi Espositive
Giovanni Chiaramonte Museo Civico di Piazza del Santo
Mario Schifano Scuderie di Palazzo Moroni
Roman Signer Museo Diocesano
Pino Ninfa Galleria Sottopasso della Stua
Guido Cecere Liceo Classico Tito Livio
Claudio Sabatino Ex Fornace Carotta
Valeria Magli Ridotto Teatro Verdi

Info:
Tel. + 39 049 8204518/4519/4525
cnf@comune.padova.it
Ufficio Stampa: Studio Pesci di Federico Palazzoli,
tel. 051 269267 fax 051 2960748
info@studiopesci.it

Paolo Favaretto Industrial Disigner

Paolo Favaretto Industrial Disigner

Intervengono:
Carlo Forcolin - Presidende ADI
Tobia Scarpa - Architetto
Alberto Bassi - critico del design

L'opera di Favaretto, conosciuta per alcune fortunate sedute, riflette l'immagine che nell'arco di un trentennio, ha avuto in sorte come proprio palcoscenico l'Europa e l'America, testimoniando come il design sia forse l'unico tra i linguaggi contemporanei, a produrre "differenza". Non solo sedie, dunque: sistemi operativi per ufficio, maniglie,lampade, divani, poltrone, bicchieri e decanter fino al veicolo multifunzionale Dolly, realizzato per i campi di golf...

Paolo Favaretto, architetto e designer, veneto di nascita, alla continua ricerca di stimoli, suggestioni, nuovi mercati, ma anche di relazioni industriali originali a destinate a lunga durata, è il protagonista di una filosofia professionale nel segno della coerenza e segue un sogno particolare: quello di migliorare le condizioni di vita quotidiana. Per Favaretto progettare significa semplificare il mondo delle cose.
Alberto Bassi : insegna storia del design allo IUAV di Venezia svolge attività  di ricerca presso istituzioni pubbliche e private. Collabaora co riviste del settore e con l'inserto domenicale del Sole 24ore

Met Incontri - Conferenza

Met Incontri - Conferenza

MET incontri Aprile 2007



Relatore: Carlo Saccone, docente di Storia dei Paesi islamici, Università  degli Studi di Padova. Ha curato "Il Libro della Scala di
Maometto", A. Mondatori, Milano 1999.

Lettura di brani scelti del Libro della Scala a cura di Nadir Basso.


Il Libro della Scala, basandosi su un versetto del Corano (XVII, 1), narra del viaggio notturno del Profeta Maometto a cavallo del magico Buraq. Guidato dall'arcangelo Gabriele il Profeta visita l'inferno e il paradiso. Nel 1919 l'islamista Miguél Asin Palacios ha individuato delle stringenti analogie tra il Libro della Scala e la Divina Commedia.


Progetto culturale MET - coord. scientifico Marianella Piratti
con il patrocinio dell'Assessorato alle politiche Culturali e Spettacolo e Quartiere 3.



Sperimentando 2007

Sperimentando 2007

Mostra interattiva esperimenti di fisica, chimica e scienze per imparare divertendosi.Tra gli esperimenti esposti si possono apprezzare i lavori presentati dagli studenti degli Istituti del Veneto che hanno partecipato al concorso "€œSperimenta anche tu"€ ed ammirare i manifesti proposti per l"€™edizione 2007 della mostra dagli studenti degli istituti ad indirizzo artistico che hanno partecipato al concorso "€œL"€™Arte sperimenta con la Fisica"€.




Sperimentando, patrocinata dalla Regione del Veneto e dalla Provincia di Padova, viene proposta dall'€™Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo e dall'€™Assessorato alle Politiche Scolastiche del Comune di Padova, dai Laboratori Nazionali di Legnaro e dalla Sezione di Padova dell'€™INFN, dell'€™Università  degli Studi di Padova con la Facoltà  di Scienze, il Centro di Ateneo per i Musei e il Dipartimento di Fisica, dall'€™Unità  di Ricerca di Padova dell'€™INFM, dalla Sezione di Padova dell'€™AIF e dalla Direzione Generale dell'€™Ufficio Scolastico Regionale del Veneto. L"€™iniziativa è inoltre sostenuta dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Padova, da alcuni istituti scolastici di Padova e da numerosi sponsor privati.


La cura e la gestione sono affidate alla Sezione Padovana dell'€™AIF che si avvale della collaborazione di diversi insegnanti di scuole superiori padovane e della consulenza scientifica degli enti che sostengono l"€™iniziativa.
Nei pomeriggi di sabato e dei giorni festivi ed in qualche serata, presso la sede della mostra, verranno proposti anche show su argomenti scientifici, presentazioni spettacolari di esperimenti, gare di bolle di sapone e/o razzi ad acqua, osservazioni astronomiche, concerti e altro con la collaborazione del CICAP, di docenti universitari esperti in divulgazione scientifica, di gruppi di Astrofili, di curatori di mostre scientifiche.


Attività  collaterali


Info:
Orario: domenica e festivi: 10.30-13.00, 15.00-18.00
feriali 9.00 "€“ 13.30, martedì, venerdì e sabato anche dalle 15.00 alle 17.30
ingresso libero
Info: sito http://sperimentando.lnl.infn.it, e-mail a sperimentando@lnl.infn.it

͈ possibile prenotare una visita guidata per le scolaresche al sito http://sperimentando.lnl.infn.it oppure telefonando alla Sezione INFN di Padova (sig.ra Cristina Miletti 049 8277080)

Piero Perin - Natura Arcana

Piero Perin - Natura Arcana

In mostra esposte una trentina di sculture, per la maggior parte personaggi femminili, ninfe e figure mitologiche, una serie di ritratti di noti personaggi padovani, Angelo Beolco il "€œRuzante"€, Tono Zancanaro, e ritratti di amici, una serie di pitture a olio su faesite e una parte rappresentativa della produzione di medaglie in bronzo dorato commissionate da enti pubblici e privati per celebrare personaggi illustri, tra cui Mantenga, Donatello, Rubens, Sant"€™Antonio, San Leopoldo, Giorgio Perlasca, Luigi Stefanini.


Con la mostra dedicata all'€™artista Piero Perin, l"€™Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo del Comune di Padova, prosegue nella scelta di valorizzare e promuovere quegli artisti nati, cresciuti e formatisi, dal punto di vista anagrafico e artistico, nel territorio padovano, espressione quindi di una terra generosa di talenti, che coniuga in modo assolutamente originale la concretezza della quotidianità  con l"€™idealismo e una visione poetica della realtà .



Un dualismo che ben si adatta anche a Perin, che dalla materia grezza della terracotta e del bronzo fa scaturire opere di preziosa levità  e delicatezza, senza nulla togliere alla fisicità  e veridicità  dei soggetti rappresentati.
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Opere che testimoniano cinquant"€™anni di attività  di un artista controcorrente rispetto alle scelte dei suoi coetanei, che negli anni cinquanta del Novecento abbandonarono in modo polemico e risoluto il linguaggio figurativo, così caro invece a Perin, che mise a frutto l"€™insegnamento ricevuto in Accademia da Arturo Martini e Alberto Viani, riuscendo a ritagliarsi un percorso originale, legato al suo modo di sentire e vivere la realtà  dell'€™universo cogliendone i lati misteriosi e delineando il lato arcano della natura.




Un nuovo classicismo di natura sentimentale, tradotto in linee sinuose di raffinata sintesi formale, percorre tutta la produzione artistica di Perin che predilige come soggetti le figure femminili, nate dalla terra in forma quasi indistinta ma poi alleggerite di materia verso l"€™alto, a cui protendono le braccia, rovesciando il capo all'€™indietro per fissare l"€™infinito che le sovrasta.


Personaggi mitologici, Orfeo, Prometeo, Andromeda, Arianna, Procri, sibille e ninfe flessuose dagli sguardi misteriosi e seducenti popolano l"€™universo di Perin, che trae ispirazione dalla letteratura e dall'€™arte del passato, ben lungi dal rifiutare l"€™esperienza accumulata nei secoli dai grandi maestri.

La mostra e il catalogo sono curati da Giorgio Segato.

In occasione della mostra, Elio Peruzzi ed Enrica Omizzolo terranno un concerto sabato 24 marzo 2007 alle ore 17.30 presso la sala dell'€™Adorazione perpetua antistante la Chiesa di Santa Lucia.

Biografia
Piero Perin è nato a Cervarese Santa Croce (Padova) nel 1924. Si è diplomato all'€™Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1950. E"€™ stato docente di Discipline Plastiche al Liceo Artistico Statale di Padova. Vive e lavora a Padova.

Info: tel. +39 049 8204528
Apertura: dal martedì alla domenica ore 9:30-12:30/ 15:30-19:00 -
Ingresso libero

Incontra Padova 2007

Incontra Padova 2007

Terza edizione

Anche in questa terza edizione di IncontraPadova le proposte in programma sono molte e diversificate e si protrarranno per tutto il 2007. Sul fronte dei percorsi guidati, accanto ai consolidati pomeriggi d"€™arte e alle passeggiate domenicali alla scoperta degli angoli nascosti della città  ("€œla bella Padova, culla delle arti"€, scriveva Shakespeare), due novità : gli itinerari tematici dedicati ad Andrea Mantegna, che condurranno i visitatori alla scoperta della città  in cui si formò e operò il grande artista, e gli appuntamenti dedicati alla scoperta degli affreschi di Padova fra il Trecento e il Cinquecento.

Un ciclo di conferenze illustrerà  la storia della cinta muraria, che con le sue porte e i suoi bastioni costituisce il più esteso e "€œvisibile"€ monumento della città . Dopo il grande successo dello scorso anno, l"€™arte contemporanea sarà  nuovamente protagonista di una serie di conferenze dedicata ai grandi movimenti del Novecento. Alcune "€œLezioni magistrali"€ si occuperanno in particolare delle più recenti tendenze. Il confronto fra Oriente e Occidente sarà  invece al centro di "€œIncontriamo la letteratura"€, ciclo di quattro appuntamenti dedicati ad altrettanti protagonisti della letteratura e della poesia contemporanea. IncontraPadova dedicherà  uno spazio particolare alle famiglie.

Nel laboratorio didattico del Museo Eremitani i bambini potranno infatti conoscere, sperimentare e simulare tecniche artistiche antiche e moderne; gli adulti, invece, in un alternarsi di lezioni teoriche e visite guidate, saranno introdotti alla conoscenza delle tecniche di incisione e stampa. Una iniziativa speciale è stata studiata per gli ospiti delle Case Famiglia dell'€™Anffas, che potranno godere di un contatto con l"€™arte di tipo nuovo.

Esperti e docenti li condurranno alla scoperta di significativi aspetti del patrimonio artistico della città . Attività  di laboratorio e lezioni d"€™arte antica e contemporanea saranno offerte anche ai detenuti del Carcere Due Palazzi, che sotto la guida di un esperto potranno mettere in pratica le conoscenze acquisite realizzando un affresco. Queste poche righe potranno forse dare un"€™idea del ventaglio di iniziative in programma. L"€™auspicio è quello di sempre: che la nuova edizione di IncontraPadova possa offrire al pubblico molteplici occasioni di conoscenza e approfondimento della storia di Padova e della ricchezza culturale che da sempre caratterizza la nostra città .

programma
 

Giuseppe Aliprandi - Sabati in libertà 

Giuseppe Aliprandi - Sabati in libertà 

Ventidue scatti del fotografo padovano Giuseppe Aliprandi, che documenta una realtà  molto lontana, e di cui poco si parla e spesso si ignora. Attraverso i suoi scatti si possono così conoscere gli angoli oscuri del carcere femminile di Rebibbia dove vivono i bambini al di sotto dei tre anni che ovviamente non hanno commesso alcun crimine se non quello di essere figli di madri condannate.



La rassegna, promossa dall'€™Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo "€“ Centro Nazionale di Fotografia "€“ in collaborazione con il Liceo Classico Tito Livio, presenta una serie di 22 scatti del fotografo padovano Giuseppe Aliprandi, che documenta una realtà  molto lontana, e di cui poco si parla e spesso si ignora. Attraverso i suoi scatti si possono così conoscere gli angoli oscuri del carcere femminile di Rebibbia dove vivono i bambini al di sotto dei tre anni che ovviamente non hanno commesso alcun crimine se non quello di essere figli di madri condannate. Occhi teneri di bimbi innocenti abbracciati e intrappolati allo stesso tempo dalle proprie madri. Un intenso bianco e nero che copre i colori di un magico mondo infantile.

Questa drammatica realtà  è il frutto di una legge italiana "€“ Legge n. 663 del 1986 (legge Gozzini) - che, affrontando il problema della maternità  delle detenute, traccia un difficile compromesso tra la necessità  della pena carceraria ed il diritto del bambino o della bambina di crescere in libertà  con la propria madre.

La ricerca fotografica nasce dall'€™incontro, nel Maggio del 2004, tra il fotografo ed i volontari dell'associazione "€œA Roma, insieme"€ che da 12 anni si impegnano a "€œliberare"€ i bambini ogni sabato dell'€™anno, per una giornata diversa: una giornata di libertà ! Il fotografo padovano "€œcattura"€ quegli istanti liberi, quando i bambini hanno la possibilità  di trascorrere ore piacevoli dedicate al gioco, alle visite al bioparco e alle feste, assaporando la tranquillità  di una vita il più "€œnormale"€ possibile. Un appuntamento settimanale ormai diventato un"€™abitudine e che i bambini, col tempo, riconoscono e aspettano con gioia. Giornate che consentono loro di stare in spazi aperti, o in una casa, di giocare, muoversi, osservare e di relazionarsi.


Per oltre due anni Giuseppe Aliprandi ha seguito l"€™iniziativa dei volontari con l'ambizioso obiettivo di raccontare il tema dell'amore in una realtà  di disagio e di sofferenza. Le fotografie esposte riflettono istanti di intensa umanità , il rapporto di queste madri con i loro figli, la speranza e la forza di ogni sorriso. Il vero protagonista di queste fotografie che ci percuotono con la loro severa, a tratti sorprendente poetica essenzialità , è il carcere. Sfilano volti imbronciati, sorrisi stentati, occhi velati dalla profondità  di un rimpianto antico. Volti che probabilmente non vorrebbero essere catturati nuovamente, anche dallo stesso obiettivo.
Le immagini di Aliprandi feriscono l"€™osservatore perché l"€™occhio del fotografo è riuscito a cogliere quell"€™altrove che, per loro, ha davvero un senso: la libertà .


info.CNF:+39 049 8204518-4525
e-mail: cnf@comune.padova.it
Segreteria Liceo Tito Livio 049 8757324 "€“ 049 8752095

Orario: da lunedì a venerdì 9:00/17:00; sabato 09:00/13:00
Chiuso la domenica.


Sabato 3 marzo 2007: convegno sul tema madri e bambini, ore 10.00, aula Magna Liceo Classico Tito Livio


Biografia

Giuseppe Aliprandi, nato a Padova il 4 giugno 1970 e si è laureato in economia all'€™Università  degli Studi di Bologna.
Ha operato nel campo della comunicazione fin dal 1998, prima all'estero, a Londra, poi in Italia, a Roma dove attualmente vive.
Ha lavorato nel campo della comunicazione aziendale fino al 2004, anno in cui opera anche in campo sociale e culturale, utilizzando le conoscenze sviluppate come consulente aziendale maturate dalla sua passione per la fotografia.
Ha frequentato dal 2002 al 2004 un corso di reportage fotografico presso la scuola Romana di Fotografia.
Collabora in maniera continuativa con Messagerie Italia, con la quale ha realizzato una serie di fotografie di scrittori internazionali, tra cui la fotografia di Jonathan Safran Foer stampata sul retro di copertina del famoso romanzo "€œMolto forte, incredibilmente vicino"€.
Ha contribuito alla realizzazione dell'evento "€œPadova per i diritti umani"€, promosso dalla Regione Veneto nell'autunno del 2005, progettando il sito web ed eseguendo la copertura fotografica.
Svolge attività  di consulenza sul tema delle pari opportunità  per il Ministero del Lavoro.
Il progetto "€œBambini e madri nelle carceri italiane"€ è stato da lui ideato in collaborazione con varie associazioni di volontariato italiane ed estere.
Ha seguito per circa un anno le diverse attività  del carcere di Rebibbia raccontando attraverso le sue fotografie situazioni e dinamiche interne allo stesso carcere.
La rassegna "€œSabati di libertà "€ è stata presentata per la prima volta nel gennaio 2006 a Palazzo Valentini di Roma.
Ha promosso e organizzato numerosi convegni in relazione al rapporto tra madri condannate e i propri figli, proprio nell'€™ottica di dare maggiore forza al progetto da lui condotto nel carcere di Rebibbia.
















Met - Incontri

Met - Incontri

Conferenza- Siria e Libano Un approccio storico

interventi di:
Stefano Cammelli, storico e autore de Il Minareto di Gesù ed. Il mulino 2005

Yacoub Aslo, presidente Amis (Ass.ne Italia Siria)

In occasione della conferenza saranno esposte foto sulla Siria realizzate da Richard Khoury

Progetto culturale Met - coord. Marianella Piratti
in collaborazione con il Quartiere 3 e l'Ass.to alle Politiche Culturali e Spettacolo

Eclisse di Luna

Eclisse di Luna

Un interessante fenomeno astronomico, Una Eclisse totale di Luna, visibile perfettamente anche da Padova.
Il Gruppo Astrofili organizza una osservazione guidata del fenomeno. Cinque telescopi ed altrettanti Astrofili esperti saranno a disposizione del pubblico
Vi aspettiamo numerosi

Una videoproezione su grande schermo illustrerà  il fenomeno nei suoi vari aspetti.


L'eclisse è una occasione per parlare del nostro unico satellite naturale per presentare i moti del Sole e della Luna, per commentare i fenomeni luminosi che avvengono durante il fenomeno Luna Rossa, per discutere sui metodi di previsione.

Info: +39049 8022606
Gruppo astrofili di Padova

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