Padova Urbs Organi

Padova Urbs Organi

Passeggiando per le botteghe

Per vivere pienamente l'esperienza della "costruzione", Il Centro organistico padovano e l'Assessorato alla cultura del Comune di Padova propongono la visita a due botteghe artigiane di rilevante importanza a Padova, per osservare dal vivo e rendersi conto di come si svolge la costruzione di un violino e di un organo a canne, due strumenti interessanti, complessi e ricchi di storia e di fascino a partire dal grezzo materiale di partenza.

Programma

6 aprile 2024, ore 16.30
Padova, Via S. Gregorio Barbarigo 17a
Visita alla bottega Liuteria Veneta del Maestro liutaio Enrico Medaglia

20 aprile 2024, ore 15.00
Padova, Via Facciolati 166
Visita alla ditta organara "Fratelli Ruffatti"
Costruttori e restauratori di organi a canne

Informazioni
La visita è gratuita ed è richiesta la sola prenotazione per motivi di capienza.

Prenotazioni: inviare un messaggio al numero 347 7109725 (SMS o Whattsapp) entro il 5 aprile (per la visita alla Bottega di Liuteria) ed entro venerdì 19 aprile (per la visita alla ditta Ruffatti).

C.O.P. Centro Organistico Padovano
Cell. 347 7109725
centroorganisticopadovano@gmail.com

 

Nessuno ha il diritto di obbedire

Nessuno ha il diritto di obbedire

Proiezione film di Serena Nono

Tra gli appuntamenti del "Giorno della Memoria" 2024, il Comune di Padova propone alla cittadinanza la proiezione del film di Serena Nono, Nessuno ha il diritto di obbedire.

Il film racconta – da un punto di vista molto specifico – la vicenda dell’eccidio dei soldati italiani a Cefalonia, nel 1943, consentendoci di ragionare non solo sugli eventi di un episodio doloroso della Seconda Guerra Mondiale, ma anche sulla relazione tra storia, memoria e presente.

Anche il titolo che Serena Nono ha scelto per questo lavoro ha motivazioni profonde e reali: «”Nessuno ha il diritto di obbedire” – chiarisce – è la frase che Hannah Arendt pare aver pronunciato commentando il processo al criminale nazista Adolf Eichmann.
Nel 1961 Hannah Arendt assistette, in qualità di inviata del settimanale "The New Yorker", ad alcune udienze del processo contro il criminale nazista Adolf Eichmann. Il suo reportage, che apparve in rivista nel 1963, fu rielaborato (con poche modifiche) dalla stessa autrice nel libro La banalità del male, pubblicato lo stesso anno.

Racconta Hannah Arendt che Eichmann aveva dichiarato di aver sempre vissuto secondo i principi dell’etica kantiana, in particolar modo per ciò che concerneva il dovere. La filosofa obietta invece che Kant sosteneva tutt’altro: che ogni uomo, in ogni sua azione, debba riflettere se la massima che guida il suo agire possa diventare una legge universale. Ognuno è legislatore, ognuno è responsabile.

Con: Carlo Alberto Bolpin, Paola Bigatto e gli allievi dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni

Informazioni
Ingresso libero

Ufficio Relazioni Esterne-Settore Gabinetto del Sindaco
tel. 049 8205232 - 5095 - 5557
relazioni.esterne@comune.padova.it
 

Padova Urbs Organi

Padova Urbs Organi

Ciclo di concerti del COP-Centro Organistico Padovano 2024

L’amore per la musica, in particolare per quella d’organo e il desiderio di estendere a tutti un’offerta musicale qualificata hanno spinto il Centro Organistico Padovano, sin dal 1987, a organizzare oltre 255 concerti presso il Santuario della Madonna Pellegrina.
Oltre seicento artisti hanno eseguito circa milleottocento brani, senza considerare i fuori programma, di circa quattrocento e settanta autori.

Il 75° ciclo di concerti, che si inaugura il 3 marzo, è intitolato “Padova Urbs Organi. Opificium Musicae - La fabbrica della musica e prende forma, come spiega la direttrice artistica Viviana Romoli, “con l’obiettivo di divulgare la cultura e renderla fruibile a tutti, senza esclusioni, per saziare la curiosità intelligente delle persone, per avvicinare anche i più giovani al mondo musicale, soprattutto organistico, in un’ottica di inclusione e di democrazia culturale”.

Programma
Inizio concerti: ore 17.30

3 marzo 2024
Emmanuel Arakélian, organo
in collaborazione con l’Associazione ITALIARMENIA per l’amicizia Italo-Armena

10 marzo 2024
Michele Vannelli, organo
Alberto Allegrezza, tenore

17 marzo 2024
Simone Vebber, organo

24 marzo 2024
Stefano Molardi, organo
Gianandrea Guerra, violino

Informazioni
Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

C.O.P. Centro Organistico Padovano
Cell. 347 7109725
centroorganisticopadovano@gmail.com

 

Attraverso i miei occhi

Attraverso i miei occhi

Mostra fotografica di Giorgio Pandolfo

Inaugurazione: 1 marzo 2024, ore 18

Dal 28 febbraio al 29 marzo 2024 è aperta nella Sala della Gran Guardia la mostra fotografica Attraverso i miei occhi, personale di Giorgio Pandolfo.
In esposizione alcune delle immagini che il fotografo ha pubblicato nel libro omonimo.

Dice Giorgio Pandolfo: "È con la fotografia, la mia grande passione, che ho scelto di raccontare la vita di tutti i giorni dell’uomo inteso come essere umano. Sono più di vent’anni che faccio street photography perché amo le persone e le emozioni che mi regalano. È diventato ormai un modo di essere, un modo di vivere".

Giorgio Pandolfo nasce a Padova nel 1965. Il suo incontro con la fotografia avviene a 12 anni, con una piccola macchina fotografica di plastica di suo padre. Nel 1986 lavora, per un anno, in un negozio fotografico di Padova. Qui comincia a conoscere e ad apprezzare i lavori di molti fotografi e acquista la sua prima macchina fotografica. Dopo molti anni dedicati in prevalenza alla fotografia a colori, nel 1999 passa definitivamente al bianco e nero, scegliendo come progetto di indagine l’uomo e il suo ambiente. Nel 2000 conosce, e comincia a frequentare, il gruppo fotografico Mignon. L’anno dopo ne entra a far parte e conosce due persone che saranno fondamentali per la sua crescita fotografica: Giovanni Umicini e Walter Rosemblum. Giorgio Pandolfo riprende, sviluppa e stampa in bianco e nero secondo il sistema tradizionale analogico. Sue fotografie sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private.

Informazioni

Ingresso gratuito
Orari: 9.30-12.30 e 16.00-19.00. Chiuso i lunedì non festivi

U.O.C. Mostre, Manifestazioni, Spettacoli
tel. 0498204529 - 4501
donolatol@comune.padova.it
 

Capitali culturali

Capitali culturali

Lezioni di storia 2024

Le Lezioni di Storia tornano al Teatro Verdi di Padova con il ciclo Capitali culturali, dal 18 febbraio al 24 marzo 2024, la domenica alle ore 11.00.
Quattro appuntamenti dedicati a quattro città che nei secoli si sono fatte portatrici di istanze culturali contenenti elementi di novità che si sarebbero rivelati fondamentali per l’avvenire: Venezia, Padova, Parigi, San Pietroburgo, Berlino.
Il ciclo è promosso dal Comune di Padova, ideato dagli Editori Laterza, realizzato con il supporto del Teatro Stabile del Veneto e con la media partnership de “Il Mattino di Padova”.
Tutti gli incontri sono introdotti da giornalisti de “Il Mattino di Padova”.

Per partecipare è necessario prenotare attraverso il sito del Teatro Verdi: www.teatrostabileveneto.it

Programma
Inizio conferenze: ore 11.00

18 febbraio
VENEZIA, PADOVA, L’ALBA DEI LIBRI

Alessandro Marzo Magno
Nel Cinquecento Venezia diventa l’indiscussa capitale dell’editoria: vi si pubblicano la metà delle edizioni europee e i tre quarti di quelle italiane. A Venezia vengono stampati il primo libro greco della storia (1486), la prima Bibbia in volgare italiano (1471), il primo Talmud (1520), il primo Corano in arabo (1538) e il primo libro pornografico (1527). Naturalmente non è un caso che a poche decine di miglia esistesse il principale mercato di quanto prodotto in laguna: l’Università di Padova, al tempo già ‘antica’ di oltre due secoli. 
Lo storico condurrà il pubblico nel cuore di Venezia, dove nel Rinascimento inizia una rivoluzione che cambia la lettura, nasce il primo editore della storia e si inaugura l’industria editoriale moderna.

3 marzo
PARIGI E LA CULTURA MALEDETTA

Valerio Magrelli
Viaggio sorprendente negli ambienti culturali della capitale francese nella seconda metà dell’Ottocento, in cui emerge un nuovo modello di intellettuale.

17 marzo
SAN PIETROBURGO E LE AVANGUARDIE

Paolo Nori
La città di San Pietroburgo della Rivoluzione d’Ottobre: una fucina di novità, un fermento irripetibile che, nella commistione tra la nuova ideologia socialista e le avanguardie artistiche, irradierà presto l’Europa e il mondo.

24 marzo
BERLINO. STORIE DALLA GUERRA FREDDA

Valentine Lomellini 
Ritratto di una città che nel Dopoguerra diventa la drammatica incarnazione della divisione del mondo in due blocchi contrapposti, di un dramma umano, politico e culturale che va ben oltre quanto restituitoci dalla letteratura e dalla filmografia.

Informazioni
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.
La prenotazione è obbligatoria sul sito del Teatro Verdi.

Teatro Verdi
049 8777011 -  Biglietteria 049 87770213
info.teatroverdi@teatrostabileveneto.it
www.teatrostabileveneto.it

#LezionidiStoria
 

BE COMICS!

BE COMICS!

Festival Internazionale 2024

Dal 16 al 17 marzo nel cuore di Padova si terrà l'edizione 2024 di di Be Comics, il festival internazionale del NordEst dedicato a comics, games e cultura pop.
Due giorni ricchi di sorprese, in un viaggio nel mondo dei fumetti, dell’editoria dove non mancheranno anche videogames, postazioni di gioco, tornei esports e tanti momenti di show.

FIERA DI PADOVA

Comics & Manga
Tra editori di fumetti, manga e libri. Sul Main Stage ci sarà un fitto programma di interviste e talk con ospiti eccezionali. Nell’Artist Alley potrai scoprire illustrazioni, sketch e lavori di tanti artisti.
Games
Si svolgeranno tornei, simulazioni e prove “sul campo” di decine di giochi da tavolo, di strategia, avventura, gestione risorse, cooperazione, ruolo, carte.
Cosplay
Chi ama riprodurre fedelmente i personaggi dei propri manga e fumetti preferiti troverà anche in questa edizione eventi e spazi dedicati alla passione Cosplay: sarà uno degli spazi più attrattivi e innovativi della Fiera di Padova a ospitare il Palco che alla domenica pomeriggio sarà al centro della gara tra i cosplayer di tutta Italia.
Gaming zone powered by gamestop
Tantissime postazioni di gioco per sfidare live gli amici e scoprire tutti i titoli più recenti.
Esportshow
L’area dedicata alle sfide più appassionanti del gaming competitivo.
Artist Alley
Area dedicata ad artisti, illustratori e produzioni indipendenti dove ci si potrà perdere tra disegni, sketch e incontrare dal vivo i tuoi artisti preferiti!

Informazioni
Acquista il tuo biglietto

Il programma del Festival e i costi di partecipazione sono consultabili sul sito www.becomics.it.
 

Creare immaginando

Creare immaginando

Art & Science across Italy

Dal 17 febbraio al 3 marzo, presso le Scuderie di Palazzo Moroni, sarà allestita la mostra Creare immaginando, del progetto nazionale per le scuole Art&Science Across Italy, progetto realizzato dall’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dal CERN in collaborazione con le università italiane.

La mostra è curata dalla Sezione INFN di Padova in collaborazione con il Comune di Padova – Assessorato alla cultura e i patrocini dell'Università degli Studi di Padova e del Dipartimento di Fisica e Astronomia. La tappa di Padova fa parte di un ciclo di 19 mostre locali che si terranno in altrettante città italiane nell’ambito del progetto Art&Science Across Italy.

Il progetto, giunto alla sua IV edizione, si propone di avvicinare ragazze e ragazzi al mondo della scienza utilizzando il linguaggio dell’arte. 
All'edizione 2022-2024 partecipano più di 6500 studenti, da 184 scuole. Le studentesse e gli studenti hanno realizzato un totale di oltre 1000 opere che saranno esposte in 19 mostre locali tra novembre 2023 e maggio 2024 e in una mostra nazionale conclusiva che si terrà a maggio a Napoli.

La mostra della tappa di Padova raccoglie 100 opere realizzate da circa 300 studentesse e studenti delle scuole superiori partecipanti al progetto. Ogni opera è stata ispirata da un argomento scientifico, che spazia tra varie discipline, dalla fisica alla geologia, ed è stata realizzata in seguito a una serie di seminari e incontri con ricercatori e ricercatrici che si sono svolti lo scorso anno. Le opere saranno valutate da una commissione e quelle ritenute più significative saranno premiate durante un evento con gli studenti e le studentesse del progetto che si terrà giovedì 29 febbraio dalle ore 14.30 in aula Rostagni del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università degli Studi di Padova.

Le opere premiate andranno a comporre la mostra e la competizione nazionale, che si terrà al MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli dal 9 al 19 maggio 2024. I 48 vincitori e vincitrici della competizione nazionale riceveranno una borsa di studio per partecipare a un master di una settimana sul rapporto tra arte e scienza presso i laboratori dell’INFN o al CERN.

Le scuole superiori del Veneto che espongono le opere in mostra sono l’I.I.S. A. Cornaro, il Liceo Artistico Modigliani e il Liceo Artistico Pietro Selvatico di Padova, il Liceo Duca degli Abruzzi di Treviso, l’I.I.S. Benedetti Tommaseo e l’I.I.S. G.Bruno-R.Franchetti di Venezia, l’I.I.S. G.Veronese-G.Marconi di Chioggia (VE), l’I.I.S. Rolando da Piazzola di Piazzola sul Brenta (PD), il Liceo Scientifico Jacopo da Ponte di Bassano sul Grappa (VI) e il Liceo Statale G.Berto Mogliano Veneto (TV).

Informazioni
Ingresso libero
orario: da martedì a domenica: 09:30-12:30 e 15:00-18:00

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
paganinl@comune.padova.it 
Tel. 0498205623

Commento a Leopardi

Commento a Leopardi

Presentazione del libro di Carlo Alberto Diano, a cura di Francesca Diano e Gaspare Polizzi

 
Giovedì 15 febbraio 2024, alle ore 17:30, in sala Anziani di Palazzo Moroni (via VIII febbraio 2, Padova) si terrà la presentazione del libro Commento a Leopardi (Mimesis, 2023) di Carlo Alberto Diano, a cura di Francesca Diano e Gaspare Polizzi.
Introduce Maristella Mazzocca della Società Dante Alighieri - Comitato di Padova. Sarà presente Francesca Diano, coautrice.
 
Il volume propone la tesi di laurea di Carlo Diano dal titolo Commento a Leopardi, discussa nel 1923, in cui già compaiono la qualità e la varietà degli interessi leopardiani del grecista, filologo e filosofo, che affronta l’intera produzione di Leopardi, confrontandosi con spirito critico e già molto originale con le principali interpretazioni del tempo, da quella di Francesco De Sanctis a quelle di Giovanni Gentile e Benedetto Croce.
Il testo è introdotto dai curatori Francesca Diano e Gaspare Polizzi, che esaminano rispettivamente il valore esistenziale e formativo di questa ricerca per il giovane Diano, su un autore che “egli amò e che più lo accompagnò nella vita”, e il contesto storico-culturale, nel quadro delle interpretazioni leopardiane del periodo. Il pensiero anticipatore e innovativo di Diano, già presente in quest’opera giovanile, emerge in particolare dagli illuminanti inediti di cui Francesca Diano si è avvalsa, contenuti nei quaderni preparatori della tesi, da lei recentemente ritrovati, e dall’epistolario, conservati nell’Archivio del padre.
Il volume comprende anche, in un’appendice, il Dialogo fra Epicuro e Leopardi di Francesca Diano.

Incontro organizzato in collaborazione con la Società Dante Alighieri, Comitato di Padova.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
Informazioni:
Comune di Padova
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel (+39) 049 8204529 | cultura@comune.padova.it

Affinità elettive. Letteratura e cinema

Affinità elettive. Letteratura e cinema

Rassegna cinematografica

Rassegna cinematografica in collaborazione con la Cineteca del Goethe-Institut di Roma e con la sezione di Germanistica del Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova.
Film in versione originale, sottotitolata in italiano.
Introduzione e commento a cura di Francesco Verona

Approfittare di un testo già esistente, magari per modificarlo o addirittura “snaturarlo” in base alla propria sensibilità, è una tentazione divenuta pratica consolidata e a volte perfino abusata (quante versioni esistono de “I tre moschettieri” o di “Dracula”?) sin da quando il cinema ha emesso i primi vagiti. Trasporre le pagine scritte, anche di opere teatrali, in immagini filmate, permette a registi e sceneggiatori di farle proprie, tradendole per necessità – si tratta pur sempre di due linguaggi diversi, per quanto compatibili – o addirittura per piacere, a volte dimostrando a pieno titolo che le opere dei grandi autori sono attuali, eterne, in altre occasioni divertendosi a smontarle o a decontestualizzarle in esercizi di stile che difficilmente si rivelano del tutto sterili. Perché lo scrittore la sua presenza la fa sentire comunque. Del resto, Goethe, Fontane, Schiller o Günter Grass non hanno nulla da dimostrare: l’adattamento cinematografico dei loro lavori non può che confermare un’incrollabile sagacia d’artista, la peculiare capacità di descrivere lucidamente o persino allegoricamente le conseguenze spesso rovinose delle debolezze umane; la versione cinematografica, per esempio, dei libri di Goethe o Fontane, si prestano peraltro con naturalezza a riletture moderne. Ma ci sono vite di poeti e drammaturghi che sembrano esse stesse, per intensità e travagli, sfaccettate trame romanzesche, e includere le loro biografie in un programma di film dedicati alla letteratura è del tutto spontaneo. Perché sì, tra letteratura e cinema ci sono affinità elettive.

Giovedì 8 febbraio, ore 17.30
Fontane Effi Briest
di Rainer Werner Fassbinder, Germania 1974, 140 min.
Tratto dal romanzo omonimo di Theodor Fontane

Convolata a nozze giovanissima con il barone Instetten, l’annoiata Effi, si dedica a lunghe passeggiate in compagnia del maggiore Crampas. Una tenera amicizia che emerge anni dopo da una corrispondenza gelosamente custodita. L’orgoglioso Instetten non può che ripudiare la moglie e sfidare a duello Crampas.

Sotto la spinta di una tendenza politica che annunciava, già verso la fine degli anni Settanta, la fine di un certo trend di sinistra, e per il suo rifiuto del terrorismo come espressione radicale della volontà di cambiamento, Fassbinder assume in questo film il ruolo di narratore, dell’osservatore distaccato dei rapporti sociali. Fa suo un materiale storico, rinuncia ad una sua attualizzazione e adotta addirittura lo stile della critica sociale di Fontane che, a sua volta, si era ispirato a Schopenhauer.

Informazioni
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a padova@icit.it

Capodanno cinese a Padova 2024

Capodanno cinese a Padova 2024

Anno del Drago

Padova festeggia anche quest’anno il Capodanno Cinese e la città si prepara ad accogliere gli eventi, ormai diventati una tradizione, organizzati dall’Istituto Confucio all’Università di Padova, con il sostegno della Guangzhou University, in collaborazione con il Comune di Padova e il patrocinio dell’Università degli Studi di Padova.

Il 2024 sarà l’Anno del Drago, un segno benevolo dello zodiaco Cinese e il più amato dalla popolazione. Il drago è una figura unica nella tradizionale cultura cinese e simboleggia lo spirito della nazione. I Cinesi si definiscono infatti “discendenti del drago”. In ogni epoca e dinastia il drago viene rappresentato con peculiarità e dettagli diversi, ma rappresenta sempre il rispetto della popolazione Cinese per il mondo naturale, la coesistenza pacifica di diverse culture, la coesione, la creatività e la forza vitale della nazione Cinese. Il drago è un segno dalla spiccata personalità, simbolo di forza, libertà, prosperità e rinascita.
Queste caratteristiche lasciano presagire un anno che si aprirà sotto una buona stella.

Il Comune di Padova e l'Assessorato della Cultura promuovono quindi le manifestazioni realizzate dalle diverse realtà che si occupano di preservare le tradizioni culturali della comunità la cultura cinese sul territorio.

Programma completo

Informazioni
Istituto Confucio all'Università di Padova
email istituto.confucio@unipd.it
sito www.istitutoconfuciopadova.it

 

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